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Nelle miniere illegali del Donbass

Le chiamano Kopankas. Sono un arcipelago immenso, di cui nessuno può conoscere la reale entità. Decine di chilometri di tunnel scavati a mano nel cuore della roccia, sotto le trincee e i campi minati. Sono le miniere illegali del Donbass separatista, l’ultima ancora di salvezza economica per migliaia di lavoratori rimasti disoccupati a causa della guerra.

La capitale delle Kopankas è la cittadina di Torez, a un’ora di macchina dalla periferia di Donetsk. Qui, negli anni dello stalinismo, visse e lavorò il minatore Aleksej Grigor’evič Stachanov, futuro eroe del lavoro socialista. Il villaggio è intitolato allo storico segretario del partito comunista francese Maurice Thorez, che in gioventù, proprio come la gente di qui, si era guadagnato da vivere faticando nelle cave di carbone. Oggi, buona parte della popolazione adulta di Torez è impiegata nelle Kopankas. Raggiungerle non è facile, e solo pochi giornalisti, fino ad ora, sono riusciti a spingersi fin quaggiù.

Da queste parti, le miniere illegali esistono da almeno venticinque anni. Ma è stato con lo scoppio della guerra civile – e la conseguente chiusura dei grandi impianti statali – che il fenomeno-Kopankas è letteralmente esploso. Nelle Kopankas si lavora come si faceva nell’Ottocento: non esistono strumenti di areazione né uscite di sicurezza. A volte si scende a piedi, altre volte infilandosi in una vecchia vasca da bagno collegata a un cavo d’acciaio. I crolli sono frequentissimi, e molto spesso causano vittime. Solo alcuni proprietari – su pressioni del governo della repubblica separatista – hanno accettato, negli ultimi mesi, di introdurre qualche piccola modernizzazione. Si lavora otto ore al giorno, spesso sei o sette giorni alla settimana, in ambienti saturi di polveri e soggetti a continue fughe di gas. La paga è di quindicimila rubli al mese, ovvero circa duecento euro. L’aspettativa di vita, per coloro che faticano in queste condizioni, è inferiore ai sessant’anni.

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“Purtroppo non abbiamo alternative – racconta uno dei lavoratori -. Qui è tutto molto pericoloso, e le possibilità di farsi male o restare uccisi sono alte. La guerra ha lasciato molta gente senza occupazione. Non c’erano molte alternative: o emigrare, o arruolarsi nella milizia, o passare alle Kopankas. Io sono figlio di minatori, e ho una famiglia da mantenere: ho scelto le Kopankas”.

Una squadra di quattro operai, lavorando a pieno ritmo, può estrarre fino a cinque tonnellate di carbone in un giorno. Il combustibile viene poi rivenduto sul mercato interno, oppure caricato su misteriosi treni merci e spedito nei territori controllati dagli ucraini. È uno dei tanti paradossi di questa guerra: il lavoro illegale, fomentato dal conflitto, serve per finanziare i business lucrosi di entrambi gli schieramenti.

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Abbiamo chiesto ai minatori se hanno idea di dove finisca il carbone estratto nella loro miniera. Ci hanno detto: “Noi trasciniamo il materiale all’aperto, eliminiamo gli scarti di lavorazione, poi non sappiamo dove venga portato”. Anche l’identità dei proprietari sembra avvolta da un velo di mistero. “Non so chi siano. Mai visti in faccia”, ci ha assicurato uno degli operai più anziani. In passato, parte di questi terreni erano – più o meno indirettamente – di proprietà dell’ex presidente ucraino Viktor Janukovyč, destituito in seguito alle proteste di Maidan. Con lo scoppio della guerra, la zona di Torez è poi stata occupata dal battaglione separatista Oplot, il cui comandante è l’attuale leader della repubblica separatista di Donetsk, Aleksandr Zacharčenko, mentre il più grande oligarca del Donbass, il patròn dello Shakhtar Donetsk Rinat Achmetov, possiede tuttora una gigantesca centrale termica alla periferia della cittadina. Vista l’importanza di questi nomi, insomma, non c’è da stupirsi che nessuno abbia troppa voglia di parlare. “Non mi interessa la politica, non mi interessa la guerra – sorride un giovane minatore -. Facciano quello che vogliono, sono problemi loro. La mia unica preoccupazione, da quando sono qui, è una sola: uscire vivo da questo buco tutte le sere. Il resto non è affar mio”.

Foto di Alfredo Bosco

  • Demy M

    Anche queste tragiche conseguenze sono frutto della scellerata politica estera americana. Grazie Usa, grazie Ue e grazie a Victoria Nuland per il suo focoso intervento in ucraina.

    • Giuliano Moretti

      Ti pareva!!!!lla colpa è sempre degli USA, ha già, sono quelli della CIA che vanno nelle miniere a fare il gioco dello Zio Sam. La Russia no, loroi sono degli angioletti, I suoi oligarchi migliardari pensano soloi al Popolo! Santa innocenza o stupidità totale!!!

      • Demy M

        Se avesse letto, bene, quanto da me scritto, avrebbe risparmiato di scrivere parole senza senso e prive di documentazione. Capisco che la sua ignoranza, circa l’Ucraina, è superiore alla mia perchè , vivendo nella Federazione Russa, conosco meglio di lei i fatti e le circostanze.Poi, cosa possa entrarci la Federazione Russa ( non si chiama/scrive Russia) e suoi oligarchi lo sà solamente lei. Forse la stipidità totale è rispondere fuori tema, giusto per scivere qualcosa. Eviti, nel futuro, di farlo con me. Grazie

        • Giuliano Moretti

          Grande Demy sono sicuro che lei è convinto che la “Federazione Russa” non c’entra nulla con l’invasione nel Dobass: Naturalmente la situazione di guerra in corso e di grande sofferenza per le popolazioni della zona è stata causata dagli “yankee”,dalla CIA dagli imperialisti etc.etc. In fondo è divertente vedere tanta innocenza da parte di una persona esperta e colta e che gode del conforto di una persona fine come il Sig.Andrea Bessi!

          • Demy M

            Grandissimo Giuliano Moretti. Avrei evitato commenti alle sue insensate e risibili parole ma, mi ci vedo costretto. La guerra nel Donbass, scaturita dalle manifestazioni di piazza Maidan, è stata voluta, organizzata e finanziata daggli Usa, come confermato da Victoria Nuland, il sen. Mc Cain e Osama Bin Obama che bontà sua, disse anche la cifra investita, circa 5 mlrd di $. Circa il conforto che lei presume io goda, lei è completamente fuori strada e, se mi permette, anche fazioso e prevenuto a prescindere. Se lei avesse notato, io segnalai i posti della persona da lei citata con un ” Non Mi Piace”, cosa che potrà sempre verificare. Per il resto, lei rimanga nelle sue convinzioni, io resto fermo con le mie certezze visto che vivo sul posto e non baso le mie opinioni su quello che scrivono alcuni giornalai. La prego, per la seconda volta, di non scrivermi mai più perchè non gradito. Saluti

          • Demy M

            ….omississ..sono sicuro che lei è convinto che la “Federazione Russa” non c’entra nulla con l’invasione nel Dobass… Anche questo non corrisponde alla verità perchè il Donbass non è stato invaso da nessuno ma, giustamente, si difende dagli attacchi dei criminali nazifascisti ucraini.

          • Giuliano Moretti

            Prendo atto che per Lei la Federazione Russa non c’entra nulla con l’invasione del Donbass anzi,Putin e gli altri oligarchi, sono stati colti alla sprovvista e i carri armati e gli altri imponenti mezzi di guerra usati contro gli ucrainii sono stati costruiti con il Lego da ragazzini del luogo. Sono sconvolto dalla sua notizia che i miigliaia di morti ucraini che durante la guerra contro i nazifascisti si sono sacrificati ora si lascino guidare dai loro ex nemici. Dall’altra parte,se così si puo dire, tutte persone invece patriottiche. Ma se documenti alla mano molti ” volontari fascisti italian” che sono andati nel Donbass per combattere a fianco della “grande Federazione Russa”

          • Demy M

            Senta, vediamo di chiudere una volta per sempre questo contatto per me non piacevole. Per sua informazione nessun mezzo corrazzato della Federazione Russa è intervenuto in Ucraina, altrimenti Kiev sarebbe un cumulo di macerie. Detto questo, sono migliaia le vittime nel Donbass ma non risulta la stessa cosa ad Ovest, nella sua amata Ucraina!!! Circa le migliaia di vittime ucraine, cerchi, se ci riesce, di ricordarsi di Stepan Bandera cosi comprenderà meglio la situazione di allora.Documenti alla mano, molti fascisti italiani sono andati a combattere con l’Ucraina arruolandosi nelle file del famigerato battaglione Azov. Ora chiudo la conversazione con lei che, dimostra di essere fazioso e provocatore. Ho cose più importanti da fare che stare qui a rispondere alle sue sciocchezze. Trovi un’altro sparring partner, io non sono disposto più a leggerala. Spero vivamente che lei ricambi. Saluti e……..chiuso!!!

      • Andrea Dessì

        Stronzo, frocio e cretino, ficcati una bella melanzana in quel tuo culo sporco e puzzolente e statti zitto!

        • carlo

          sei un altro che ha bisogno del canile ? grrrrrrr …. rabbioso !

          • Andrea Dessì

            Bau bau, guarda che ho preparato il peperoncino rosso così te lo puoi ficcare dritto nel buco del tuo culo sporco!

  • Silvio Parodi

    insomma se non mettete gli americani dentro tutto non siete contenti?? patetici!

    • Demy M

      In primis cerchi di essere meno smemorato e, se ne è in possesso, manifesti la sua educazione. Di patetico c’è solo il suo commento.

    • Andrea Dessì

      Zitto frocio coglione puzzolente testa di cazzo di merda!

      • carlo

        ma da dove sei uscito, dal canile !? vai a farti curare la rabbia dal veterinario su …
        bau bau bau … grrrrr grrrrr …

        • Andrea Dessì

          Bau, bau, wuf, wuf, groarrrrrr: guarda che sia a te che a anita mueller vi faccio infilare un grosso peperoncino verdo della calabria nel vostro buco del culo sporco e puzzolente!

    • Divoll79

      Guardi che gli americani ci si sono messi dentro da soli. Hanno essi stessi, tramite Victoria Nuland, John McCain e lo stesso Obama, annunciato di aver speso 5 miliardi di dollari per “operare un cambio di governo” in Ucraina. Patetico e’ chi ancora non lo sa.

  • montezuma

    Difficile non pensare che ci sono potentati interessati a mantenere questa situazione! E si mettono di traverso in tutti i modi.

  • fortunato bottiglieri

    Leggendo questo articolo mi sento proiettato di almeno due secoli indietro nel tempo! Come è possibile esistano ancora situazioni del genere nel terzo millennio? Queste, semmai, sarebbero le persone da accogliere nel nostro Paese. Gente abituata a lavorare duro e senza troppo lamentarsi. Anche a triplicargli la paga, basti che i sindacati si facessero da parte e a non pretendere ” la mediazione “: L’Italia potrebbe veramente riprendersi ed operare in positivo, visto che di lavoro c’è ne sarebbe tanto da fare, ma purtroppo rimane tutto da fare a causa delle tante intromissioni di mediatori che sono sempre attenti a dove attingere. Infatti conosco una infinità di lavori che sarebbero da farsi, chiaramente non è possibile pagarli per quello che ci viene imposto, in quanto non sono produttivi a tal punto da poter essere considerati convenienti. Esempio: Delle persone anziane che si ritrovano proprietari di piccoli appezzamenti di terreno, dai quali in passato, hanno ricavato frutta e verdura per la famiglia, e anche per i vicini, ma che oggi non sono più in grado di condurre; non possono permettersi di pagare operai a dieci euro l’ora, quando poi quello che si ricava si può acquistare al Super Mercato a meno della metà di quello che ci costerebbe con mano-d’opera pagata secondo le leggi attuali. Così è per una infinità di lavori; come anche la manutenzione di orti e giardini. Se i nostri beneamati governanti pensassero più al benessere reale del Paese che non ai loro interessi personali di partito, forse l’Italia realmente potrebbe dimostrare, ancora al mondo, di che pasta siamo fatti. Ma tant’è; oggi si cura più l’arte oratoria e come addormentare, con le chiacchiere, la mente alla gente; che fare e dimostrare con i fatti le opere necessarie da fare. Ma tanto, il discorso è lungo e sappiamo bene che i bastian contrari sono sempre lì appostati. Anche i terremotati, checchè se ne dica, sono tantissimi ad essere ancora sballottolati da una parte all’altra. Con il ” pregiudicato ” e con Bertolaso questo non sarebbe accaduto. Spero che qualcosa avrete imparato! Vi saluto !

    • Divoll79

      Si cheda, piuttosto, com’e’ possibile che nel nostro millennio qualcuno ancora faccia colpi di stato e causi guerre.

      • carlo

        giusto, domandiamoci però anche come mai dopo il 1945 in europa, c’è ancora qualcuno il quale sta cambiando con la forza e con i carri armati, le frontiere di stati liberi
        e sovrani … in pratica regola le controversie internazionali a suon di bombe anziché con delle pacifiche trattative … chi è !? domanda retorica e scontata ma risposta
        facile facile …

        • Demy M

          Chi ha, di fatto, occupato tutta l’Europa e Paesi Baltici dopo la caduta del muro di Berlino? Risposta facilissima……

        • Emilia2

          In Europa non esistono Stati liberi e sovrani (tranne forse la Svizzera). Le basi militari americane sono ovunque.

          • carlo

            e in che modo non ci sarebbero stati liberi e sovrani ? a me non risulta e nemmeno non me ne sono mai accorto, fare un esempio prego … se ragioniamo così, anche tra un uomo e una donna nel momento in cui si sposano perdono ciascuno la loro libertà … in quanto alle basi Americane meno male che ci sono.
            hanno garantito decenni di indipendenza, democrazia e sviluppo. senza queste basi ora saremmo noi gli Albanesi, i Rumeni, I bulgari, e i Polacchi della situazione … tutti con la valigia in mano … noi maschietti a fare i facchini, e i manovali, le nostre donne a fare le badanti e le escort in giro per il monco.

          • Emilia2

            Incominci anche Lei a fare le sue valige. Quando ci sara’ qualche altro milione di Africani in Italia sara’ meglio averle pronte.

  • Elpaso21

    Ma qualcuno sa dove si trova il Donbass.

    • Divoll79

      Apra un atlante geografico. Anche google maps va bene.
      Se uno vuole, nulla puo’ impedirgli di erudirsi.

  • carlo

    sicuramente un Occidentale qualunque il quale farnetica e pontifica di Donbass senza nemmeno sapere dove si trova questa regione e neppure conoscendone la sua storia, non sa neppure in queste miniere come si lavora e in quali condizioni … non sa neppure di come sempre queste miniere, tutte quante risalgono ancora all’epoca Sovietica … e da quel periodo nessuno mai ci abbia messo mano per renderle meno bestiali e allo stesso tempo più produttive … non sa neppure di come tutte quelle sotto occupazione russa, il minerale estratto per cui i minatori per paura non nominano nemmeno, prenda la strada tutto quanto il minerale, di la verso la frontiera Russa, la quale naturalmente lo pagherà una miseria per tonnellata … e non sanno nemmeno che il poco denaro ricavato dall’esportazione in parte andrà nelle tasche dei nuovi padroni russi installatisi fraudolentemente da quelle parti, il resto andrà per pagare una parte dei bisogni di una guerra che nessuno nemmeno la voleva e la cercava … al gaglioffo
    Putin da San Pietroburgo di tutto questo se ne infischia allegramente … l’importante è tenere da vero malvagio della storia, sotto scacco un paese, l’Ucraina, la quale solo ha manifestato tre anni fa il desiderio, anzi la vitale necessità di guardare, grave colpa … ad ovest piuttosto che continuare a far miseria continuando guardare ad Est …

    • Demy M

      Per tua conoscenza, visto che sei ignorante, nell’articolo si citano testimonianze che confermano l’Ucraina come destinazione finale del carbone.Poi, se le miniere sono fatiscenti, da moltissimi anni, lo devi chiedere al tuo amico Porkoshenko e non alla Federazione Russa ma tu, come sempre, devi sparlare sempre e comunque di Putin e della Federazione Russa ( non si chiama Russia !). Dimostri, come sempre, di essere un vero G.R.C.I.

      • Sterminator

        I maggiori acquirenti di questa merce illegale sono proprio gli oligarchi ucraini, a partire da Akhmetov, Kolodhorsky fino a Poroshenko

        • Demy M

          Confermo anche perchè ne hanno parlato in tv e prodotto documenti e testimonianze dirette.

        • carlo

          le sue sono soltanto delle balle … e pure grosse … “la dogana Russa ha ufficialmente riconosciuto che la Russia ha importato antracite dalle miniere catturate in Donbass, informazioni in tal senso sono state pubblicate dall’ufficio doganale sud del servizio doganale federale della Russia … e aggiunge che nel mese di Maggio 2017 nella regione di Rostov, dall’Ucraina sono entrate 58.652 tonnellate di antracite per un valore di 3.14 milioni di USD, in Gennaio/Maggio 2017 furono 236.568 migliaia di tonnellate per un valore di 13.044 milioni
          di USD … il portavoce dei militanti del Donbass occupato, ha anche detto che intendono esportare il carbone del Donbass all’estero, in particolare si sta preparando una spedizione in Turchia e Spagna” … questi sono dati … non fanfaluche come le sue … pertanto che c…o di falsità va a scrivere !? o pensa d’avvero che tutti qui, ai quali capita di leggere, si debbano per forza bere tutti i fake, e siano poi tutti con i paraocchi come lei !? qualcosa è vero rientra in Ucraina dalla Russia … ma prima di tutto con un prezzo di mercato
          maggiorato …(è risaputo che la Russia vende sia il gas che carbone all’Ucraina) poi, chi lo dice che i profittatori siano poi i politici e, o gli oligarchi ucraini ? citare la fonte prego … senno taccia per sempre !

          • Demy M

            …omississ…”la dogana Russa ha ufficialmente riconosciuto che la Russia ha importato antracite dalle miniere catturate in Donbass, informazioni in tal senso sono state….nel mese di Maggio 2017 nella regione di Rostov, dall’Ucraina sono entrate 58.652 tonnellate di antracite per un valore di 3.14 milioni di USD, in Gennaio/Maggio 2017 furono 236.568 migliaia di tonnellate per un valore di 13.044 milioni
            di USD … il portavoce dei militanti del Donbass occupato,….Da chi? Ma tu sai quanto sono 13.044 milioni di $? sai dividere per 236.568 tonnellate e vedere quanto costa una tonnellata? Il prezzo del carbone/antracite, di regola, segue il prezzo de greggio……. Come mai leggi anche i documenti delle dogane della Federazione Russa?

  • Gianfilippo Acqua

    Questi poveracci rischiano la pelle tutti i santi giorni per pochi euro mensili. Rifiutano di arruolarsi nelle milizie, lavorano e basta, tengono famiglia e la loro preoccupazione primaria é quella di tornar fuori da quei buchi tutte le sere. Su di loro voi tutti vi scambiate insulti . Bravi, complimenti, un ottimo modo per rispondere a tristi realtà..