Mufti (Fulvio Scaglione)

Il muftì di Aleppo sfida i terroristi:
adesso deve vivere sotto scorta

(Aleppo) Ho scambiato qualche parola con il muftì di Aleppo, Sheikh Mahmud Assam, ovvero con la massima autorità religiosa e giuridica della città. È inutile sottolineare che cosa significhi rappresentare i musulmani di Aleppo, la città-martire della guerra civile siriana ma anche la culla dell’islam siriano radicale.

Nel 2011, furono proprio undici religiosi di Aleppo i primi a sottoscrivere un comunicato di critica al governo di Bashar al-Assad per il modo in cui venivano contrastati i moti di protesta. In testa a tutti, allora, Ibrahim al-Salqini, diventato primo mufti della città nel 2005.

Fu, quello, un evidente tentativo del governo, che su certe nomine aveva molta influenza, di arrivare a una sorta di tregua con l’islam sunnita radicale nel momento della crisi diplomatica seguita all’assassinio del premier libanese Rafik Hariri, anche lui musulmano sunnita e molto legato all’Arabia Saudita e alle petromonarchie del Golfo.

Chi meglio di Al-Salqini, quindi, che negli anni Settanta era stato addirittura eletto in Parlamento nelle liste dei Fratelli Musulmani? Questa premessa serviva per capire chi è l’attuale mufti, Sheikh Mahmud Assam appunto. Che nel 2011 era il “secondo” di Al-Salqini ma rifiutò di firmare il documento contro il governo.

E che nel maggio del 2015, quindi prima dell’intervento della Russia, quando la Siria sembrava destinata a crollare e Aleppo a essere devastata dalle milizie islamiste, emise una fatwa per dichiarare che servire nell’esercito era “un dovere religioso, morale, nazionale e sociale”.

Le poche parole che ho scambiato con lui servivano per combinare un incontro vero, un’intervista. Vedremo. Per farla, però, bisognerà penetrare le conseguenze di quelle sue prese di posizione. C’è, ovviamente, chi non gliele ha perdonate. Assam fa vita blindata, guardato da una scorta militare (non polizia, soldati) che non lo perde mai di vista. Non sono pochi, tra i suoi fratelli musulmani di inclinazione salafita o wahabita, quelli che vorrebbero fargli la pelle. Lui tiene botta. Ha incontrato i vescovi delle diverse confessioni cristiane per uno scambio di saluti alla fine del mese di Ramadan e li ha elogiati, dicendo che “dove ci sono loro, i cristiani, c’è più umanità e gentilezza e amore per il prossimo”.

Ha parlato di valori, del bene prezioso che c’è in ogni individuo e non solo nelle comunità, e si è spinto verso un elogio dello Stato laico. Poi li ha guidati tutti in un giro del palazzo storico di Aleppo Est che ospitava, prima della guerra, il tribunale religioso islamico. Una struttura bellissima, ovviamente ridotta in macerie. Situazione che gli ha consentito una ulteriore condanna della violenza. Facile che il numero di quelli che lo vogliono morto sia ancora cresciuto.

  • venzan

    La forza degli islamici sta tutta nell’assassinio di quelli che loro ritengono nemici.

  • Silvio Parodi

    invece la forza dei comunisti sta nel rubare denigrare truffare imbrogliare mentire e anche uccidere! peggio degli islamisti almeno loro uccidono soltanto, e non rubano e non denigrano, la * religione* piu’ giusta sta dentro il cuore, per il resto Laicita, e’ l’unica soluzione.

    • mariolino

      Invece i capitalisti sono dame di San Vincenzo, ma nessuno studia la storia, anche quella poco partigiana, basta un libro delle medie.
      Nei secoli chi avrà fatto più morti, chi è durato 70 anni, o tutto il resto della storia, compresi imperi antichi e più recenti, come quello inglese.

    • venzan

      Riscrivo, cosa c’entrano i comunisti con il redatto?

  • mino Reitano

    la religione é l´arma del diavolo, se poi islamica sunnita allora é come la religione dei sionisti sottomettere e ammazzare chi non é del proprio parere e non si sottomette al diktat dei mullah, rabbini e papa.

  • Divoll79

    Bisognerebbe dichiarare l’islam fuori legge in italia, ovvero escluderlo dal novero delle religioni che si e’ liberi di professare nel NOSTRO Paese. E abbattere tutte le moschee di cui i precedenti governi hanno consentito la costruzione sul suolo italico. Va da se’ che dovrebbero essere espulsi tutti i musulmani che non si convertono al cristianesimo o, per lo meno, all’ateismo.

  • Maria 1

    Il muftì Assam è una persona realista, ma il suo messaggio è stato mal interpretato invece di prendere esempio il suo comportamento lo hanno minacciato di morte e si vede che ancora non hanno capito cosa significa convivere.

  • best67

    guai a criticare i murzulmani!