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Londra capitale della finanza
(nonostante l’uscita dall’Ue)

Nonostante lo spauracchio della Brexit, Londra continua a essere la capitale finanziaria mondiale. A stabilirlo un’indagine condotta dall’importante think tank inglese Z/Yen. Inoltre, secondo il Financial Centeres Index Global (GFCI), che ha stilato una classifica dei 92 centri finanziari più importanti del mondo, Londra di recente ha aumentato il suo vantaggio su New York. L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, infatti, non sembra affatto spaventare la finanza. Nel frattempo, nella stessa classifica, Singapore e Hong Kong hanno ridotto il distacco, mentre quest’ultima ha raggiunto la terza posizione nel ranking mondiale. Bene anche i centri europei come Francoforte, Dublino, Parigi e Amsterdam: la città tedesca ha scalato la classifica passando dalla 23esima all’undicesima posizione.

La City mantiene il primato

Londra mantiene la leadership in questo ambito nonostante le “minacce” dei grandi istituti come HSBC, Barclays e Morgan Stanley, che in passato hanno annunciato di voler spostare il proprio personale fuori dalla capitale inglese dopo l’esito del referendum sulla Brexit. La HSBC, ad esempio, aveva dichiarato l’intenzione di voler traslocare la propria sede – con annessi 1000 posti di lavoro – da Londra a Parigi; dichiarazione analoga a quella dell’amministratore delegato di Jp Morgan, Jamie Dimon.

La svalutazione della sterlina

Se gli analisti più “catastrofisti” della vigilia sembrano essere stati smentiti dall’ultima indagine, occorre tuttavia ricordare che la Brexit non è ancora iniziata e i negoziati stanno andando piuttosto a rilento, nell’attesa dell’importante vertice UE di ottobre che potrebbe sbloccare l’attuale situazione d’impasse. Nel frattempo, tuttavia, la svalutazione della sterlina registrata in questi ultimi mesi, come spiega Maximilian Celino su IlSole24Ore, “ha contribuito a sostenere l’export britannico con il doppio effetto di scongiurare (per ora) una recessione e di sostenere le quotazioni delle società della Borsa di Londra, almeno di quelle con fatturato più sbilanciato verso l’estero”.

Il voto sulla Brexit Repeal Bill

Proprio in queste ore c’è grande attesa per il voto sulla Brexit Repeal Bill alla Camera dei Comuni. Come spiega l’agenzia di stampa Ansa, si tratta di un test fondamentale per il governo conservatore di Theresa May che nel piano per l’uscita dall’Ue conta proprio sul passaggio della legge quadro con cui si revoca la potestà normativa di Bruxelles sul Regno che dovrebbe quindi tornare a Londra. Un voto molto complesso dovuto alle spaccature interne all’interno degli stessi conservatori e per via dell’opposizione del Partito Laburista con il voto contrario annunciato dal segretario Jeremy Corbyn. In un articolo pubblicato sul quotidiano The Times, riferisce Agenzia Nova, infatti, l’esponente laburista Emily Thornberry, segretaria ombra degli esteri, sostiene che May ha tutto l’interesse a far naufragare i negoziati con l’UE: “avanzando richieste che sa che non possono essere accolte, cerca di far ricadere la responsabilità sugli altri” – spiega Thronberry. 

In questo quadro di grande incertezza politica, la City dunque continua a essere il più importante hub del business internazionale. 

  • JaegerPanzerE100

    Beati loro, maledetta quella volta che la Serenissima per rimaner neutrale non accetto’ la loro alleanza contro Naposciacallo.

  • eusebio

    Juncker, genocida dei popoli europei su ordine del tuo padrone Soros, non te la prendere così, pigliatelo nel…