2014-12-15_Support_for_euro_adoption_in_Poland_crashes_to_new_low

La Merkel prepara il suo “piano B”:
gli scenari per un’uscita dall’euro

Nelle ultime settimane in Germania si è acceso un interessante dibattito sul tema dell’euro e sulla riforma dei trattati comunitari, nel quale ha assunto risonanza la proposta avanzata a un convegno del 14 marzo scorso da un gruppo di influenti economisti vicini all’attuale esecutivo, formato da Hans-Werner Sinn, Clemens Fuest, Kai Konrad e Christoph Schmid, consistente nell’inserimento nella legislazione dell’Unione europea di una procedura espressamente dedicata all’uscita di un Paese dalla moneta unica.

La discussione è decisamente rilevante, dato che la Germania è universalmente riconosciuta come il grande “vincitore” dell’integrazione monetaria, che ha di fatto rappresentato un sostegno fondamentale per la dilatazione del suo surplus commerciale nei confronti del resto del mondo, e indicativa: di fatto, un decennio di crisi economica ha portato in emersione tutte le criticità dell’euro, compresa la mancanza di sostegni concreti alla sua fondamentale irreversibilità.

Le lacune del diritto comunitario sull’euro

Il Trattato di Lisbona del 2007 ha riempito una lacuna notevole nel diritto dell’Ue esplicitando, tramite l’Articolo 50, la procedura formale con cui un Paese può richiedere formalmente l’uscita dalla divisa comunitaria. Allo stato attuale delle cose, l’Articolo 50 rappresenta l’unica via legale che permetterebbe a una nazione di sganciarsi volontariamente dall’euro, ma al tempo stesso comporterebbe l’esclusione dall’Unione nel suo complesso e dal mercato comune.

Già nel 1997, in un articolo pubblicato su Foreign Affairsl’economista statunitense Martin Feldstein notava come proprio le pretese di irreversibilità dell’unione monetaria europea ne avrebbero minato la solidità: “Si tratta di un’unione celeste destinata a durare per sempre […] L’esperienza statunitense con la secessione del Sud potrebbe offrire alcune lezioni circa i pericoli di un trattato o di una costituzione che non prevedono vie d’uscita”.

La Germania tra la riforma dell’Unione e il piano B sull’euro

Per la Germania, infatti, l’inserimento della clausola regolatoria per l’uscita dall’euro sarebbe il naturale contraltare a una riforma delle istituzioni europee proposta a fine 2017 dalla Commissione che prevedono l’introduzione di strumenti normativi volti a garantire un certo livello di condivisione del rischio sui debiti pubblici comunitari e un incremento dei trasferimenti ai Paesi periferici. Un varo di tale riforma, ha scritto Marcello Minenna sull’ultimo numero di Limes, “significherebbe per la Germania rinunciare all’assetto corrente […] nel quale l’industria tedesca può sfruttare la robusta ripresa del mercato europeo interno per le proprie esportazioni ultracompetitive”.

La Germania uscirebbe dall’euro solo se questa decisione servisse a preservare il proprio interesse nazionale: e una valutazione fondamentale dell’opportunità passerà dall’analisi di un importante parametro economico europeo, i saldi del cosiddetto Target2.

Quel credito da 900 miliardi di euro di Berlino nel Target2

Usando le parole della Bce, il saldo Target2 è “la principale piattaforma europea per il regolamento di pagamenti di importo rilevante; viene utilizzato sia dalle banche centrali sia dalle banche commerciali per trattare pagamenti in euro in tempo reale. […] Target2 è un sistema di pagamento che consente il trasferimento di moneta tra le banche dell’Ue in tempo reale. Questa funzione è definita regolamento lordo in tempo reale”.

Il quantitative easing in via di esaurimento della Bce e i suoi predecessori hanno, negli ultimi anni, portato Francoforte a imponenti acquisti di titoli di debito nazionali che hanno coinvolto le banche centrali nazionali come intermediatori, dilatando di conseguenza i bilanci del Target2, che rifletto debiti e crediti virtuali nel momento in cui due Paesi rimangono ancorati al sistema euro.

Non è un caso che la discussione sull’opportunità per la Germania di uscire dall’euro in futuro si sia palesata dopo che le elezioni italiane avevano turbato notevolmente il panorama continentale: l’Italia, con i 442 miliardi di debito della Banca d’Italia nel Target2, è agli antipodi rispetto alla Germania, che ha visto la Bundesbank raggiungere il credito-record di 913 miliardi!

La Germania non vuole perdere il credito nel Target2

Come scritto da Minenna su Business Insider“ecco dunque che in questa prospettiva si capiscono le preoccupazioni tedesche. Il loro credito “potenziale” di oltre 900 miliardi verso l’Eurozona potrebbe essere di impossibile riscossione se si trovassero di fronte ad un’uscita unilaterale di un Paese Periferico come Italia e Spagna, o anche se fosse il governo tedesco ad optare per il ritorno ad un nuovo marco”. Diversa cosa sarebbe invece una procedura concordata alla cui eventualità di fatto la Bundesbank si prepara da anni, tanto che dal 2012 il suo direttore Weidmann propone un’ipotesi di collateralizzazione dei saldi Target2 dove le banche centrali dovrebbero porre a garanzia di eventuali deficit degli attivi di sicuro valore, come l’oro.

Dalla sua posizione di forza, la Germania si può permettere di stabilire le regole del gioco con cui impostare la riforma dei trattati: mai quanto nel caso in questione è necessario che i Paesi europei mitighino le pretese di Berlino in sede comunitaria, per evitare che la Germania, già vincitrice dell’integrazione, risulti anche l’unica nazione di successo della dissoluzione dell’unione monetaria o di un suo abbandono. Il nuovo governo italiano, sul tema della solidarietà intercomunitaria, sarà chiamato a una sfida cruciale.

  • dottor Strange

    che l’euro è destinato a saltare essendo economicamente negativo è ormai evidente. fra l’altro, non è una moneta unica, ma un paniere di monete, altrimenti lo spread non esisterebbe e tutti i paesi avrebbero lo stesso bot. in pratica, abbiamo reintrodotto un regime di cambi fissi come al tempo dello SME, che fu negativo per l’Italia. alla fine saranno i tedeschi ad uscire, dopo aver distrutto i paesi concorrenti

    • Marco_Seghesio

      Magari fosse stato solo una moneta-paniere come lo fu in una certa misura l’ECU. Purtroppo è una moneta a tutti gli effetti, con stati che però continuano ad andare totalmente da strade diverse, se non opposte. Dai titoli di stato nazionali, alle politiche internazionali. Una moneta senza nemmeno una confederazione.

    • robbert67

      lo SME prevedeva delle fasce di fluttuazione. peraltro fino a quando il delinquente di Ciampi non inviò la lettera per variarla, l’Italia rientrava tra i paesi che potevano usufruire della cosiddetta fascia ampia di fluttuazione permettendo un maggior controllo e difesa da possibili attacchi speculativi che puntualmente arrivarono subito dopo…..

      • //aurizio

        Ciampi non era un delinquente, era un f0ttut0 traditore del suo Paese.

  • diego amodei

    A qualunque condizione la Germania fuori dall’euro che sarà svalutato fin sotto al dollaro e inflazionato con un buon tasso annuo del 5% compensata dagli eurobonds con stessi tassi.
    Altro che non si può fare!

    • luigirossi

      E’ INDISPENSABILISSIMO per tutti gli europei tranne la Germania ,ovvio,ed alcuni altri crucchi,BLOCCARE LA NOMINA DEL NAZIECONOMISTA ASSASSINo WEIDMANN.ALLA BCE.Altrimenti si avvereranno le previsioni di Savona.

  • Eccihairagggione

    Ma quindi la cattivissima Germania avrebbe prestato 900 miliardi a tassi infimi ai poveri PIGS sfruttatissimi dall’euro. Compresi 400 miliardi all’Italia, e dovrebbe prestargliene altri senza fiatare per farglieli spendere in abbassamento tasse e reddito di cittadinanza agl elettori del governo giallo verde?

    Maledetti crucchi.

    Meno male che abbiamo l’opzione exit, in pratica facciamo fallimento, ci tiriamo dietro pure i nostri creditori, e poi con una liretta svalutata di un paese fallito esportiamo come se piovesse in paesi europei che abbiamo magari disastrato con la nostra uscita. O forse esportiamo in Cina o negli USA coi dazi.

    Ma no, facciamo uscire la Germania, che tanto se esce mica li rivuole indietro 900 miliardi, ci fa un gentile cadeau.

    Mah.

    • //aurizio

      Si vede che non conosci il meccanismo.
      Guarda che il Target2 drena liquidità in eccesso… cioè conviene a tutti, a chi la mette a disposizione e a chi la utilizza… è un meccanismo tecnico che fa quello che i politici e i cittadini tedeschi ( e pure italiani e francesi, e olandesi e belgi e irlandesi e slovacchi e spagnoli ecc ecc ! tranne lussemburghesi e portoghesi… i primi perché non contano un gazzo, i secondi solo se per loro é gratis… ) non vogliono fare. Cioè non c’è nessun “prestito”… se la parola ha un significato!

    • luigirossi

      SE la Germania è disposta a spendere 900 miliardi per aiutare altri tra cui c’è il secondo esportatore europeo e la seconda economia europea,come mai ha assassinato la Grecia invece di perdonarla generosamente? La Germania non ha regalato nulla a nessuno,ha solo estorto export,lavoro ricchezza ed esportato disoccupazione.

  • Gustavo Bianco

    Finalmente hanno capito che e’ una moneta sbagliata l’hanno fatta per tenere la Germania legate all’europa invece di fare correre gli altri più velocemente hanno cercato di fare correre la Germania più lenta ma come puo reggere una moneta unica quando ogni paese ha leggi economiche diverse?

  • venzan

    Ecco, la Germania ne puo uscire, noi guai a parlarne.

  • Salvatore

    Chissà se Paolo Savona ha preparato un Piano B per l’ uscita di Mattarella dal Quirinale !

  • Bragadin a Famagosta

    Se non sai contare, non andare in guerra ne al mercato:
    ( proverbio persiano)

    che i babbei del PD dovrebbero scrivere sul quaderno degli scolari asini almeno 2000 volte.

  • robbert67

    il credito del target 2 è una truffa verso gli altri paesi tra cui l’italia. va semplicemente non pagato. se vogliono fare la guerra di conquista continentale (la terza) usino le armi convenzionali. abbiano il coraggio di dichiarare guerra. i mandanti sono rimasti sempre gli stessi: eliminare quelle 15-20 famiglie (insediate presso le citta sedi delle principali piazze finanziarie d’europa) che da secoli stanno martoriando il mondo comincia a diventare una necessità prioritaria non più rimandabile o evitabile.

    • dottor Strange

      “eliminare” andrebbe preso nel senso letterale del termine

  • Calstidium

    ma è ovvio che sia una provocazione: se la Germania uscisse dall’Euro, immediatamente Olanda Belgio Lussemburgo Austria Danimarca e a denti stretti pure la Francia ne uscirebbero facendolo saltare! E tutti a ragliare con i se ed i ma. Piuttosto era chiaro fin da almeno 20 anni fa che avere una moneta unica avrebbe comportato anche politiche fiscali “uniche”, ma ovviamente gli italiani sono più furbi di tutti e se ne sono fregati, questo è il risultato dell’irresponsabilità e del malgoverno del ventennio berlusconiano inframezzato dagli inconcludenti e litigiosi governicchi di sinistra. E’ semmai più probabile che ci cacceranno con una bella pedata nel didietro, altro che!

  • //aurizio

    Ad ogni modo tranquilli. Come si dice: se hai un debito di Mille Euri il problema è tuo, se hai un un debito di milioni di Euri il problema è della banca. Ecco noi siamo sui 442 MRD … and counting… come dicono gli americani… il problema NON è affatto nostro. Basta stare attenti a come cambiano” le regole del gioco” in corsa.

  • agosvac

    La Germania ha 900 miliardi di euro di crediti verso l’UE? Se ne esca dall’euro, poi si vedrà come riuscirà a riscuotere! Tra l’altro non riesco a capire in cosa consistano questi crediti. Ciascun Paese europeo paga all’UE determinate somme, forse che la Germania ha fatto prestiti o ha pagato di più di quanto le spettava??? Ne dubito fortemente. Comunque prima se ne va dall’UE prima l’UE potrà funzionare nel modo giusto.

  • HappyFuture

    Non spiega una mazza. Di cosa è fatto il debito Italiano, della Banca d’Italia di 442 miliardi? E il credito Tedesco di 913 miliardi cosa è? Saldi di movimenti di capitali è un po troppo generico. Beni e servizi importati da noi? Beni e servizi esportati dalla Germania?
    Target 2 solo un metodo di pagamento? Quindi il saldo è sempre zero!
    Che li fate a fare certi articoli? (Per spronarmi a fare ricerche sul web?)

    • Andrea Muratore

      Le spiego il procedimento ricorrendo a un esempio: un’azienda italiana che importa dalla Germania attraverso la propria banca nazionale genera automaticamente un “debito” Target2 per la Banca d’Italia, perché il bonifico in partenza dalla banca italiana viene trasferito alla corrispondente banca tedesca direttamente dalla Bundesbank. Però i fondi in partenza dalla banca italiana si “fermano” contabilmente in Banca d’Italia, che non paga nulla alla Bundesbank, ma iscrive semplicemente un debito nel proprio bilancio nei confronti della banca centrale tedesca. Lo stesso succede se una banca italiana compra un BTP da una banca tedesca.

      Quindi lei ha ragione quando dice che il saldo interno all’eurozona deve essere sempre zero (ed è così in effetti). Però il QE ha generato un flusso enorme di liquidità che è passata attraverso le banche centrali nazionali per finanziare l’acquisto di titoli. Finchè restiamo tutti all’interno dell’eurosistema, tutto ok. Però la Germania punta a cristallizare la situazione di fatto avendo accumulato molti crediti in quanto la BCE ha acquistato dai suoi bilanci notevoli masse di titoli di debito europei: la collateralizzazione è in questo contesto il primo passo per la trasformazione di tali crediti sui generis in crediti di fatto in caso di uscita dall’euro. Detto questo, ovviamente, non ho scritto che la Germania si prepari a saltare fuori dall’euro in caso di approvazione della riforma sponsorizzata: però, se mai ciò sarà inevitabile, Berlino vuol farlo alle sue condizioni.

  • silver

    La Germania è sempre egemone in Europa sin dai tempi di Carlo Magno e del Sacro Romano Impero di Nazione Tedesca. Ce lo vogliamo mettere in testa si o no? O con la Wehrmacht o con l’Euro o con il Marco tutti in Europa, e non solo in Europa, devono ballare alla musica Teutonica. Non c’è niente da fare.

  • Gian Franco

    sarebbe bello avere marchi tedeschi anzicchè £irette in banca.

  • Gian Franco

    ricordatevi che siete dietro ai greci…

    • luigirossi

      perchè chiamarsi Gianfranco quando di è Potier?