GETTY_20170607182026_23377880

Lo Stato islamico invade il Pacifico

Cinque prigionieri cristiani con le classiche tute arancioni, come quelle dei terroristi rinchiusi a Guantanamo, sono inginocchiati e allineati con il capo chino. Alle loro spalle il plotone dei tagliagole della guerra santa ha già le canne dei fucili mitragliatori puntati alle teste dei poveretti. Tutti mascherati, in tenuta di combattimento e con il dito sul grilletto attendono solo l’ordine di far fuoco. La scena viene ripresa e propagandata in rete da Amaq, la costola mediatica del Califfato. L’esecuzione dei cristiani, militari o civili presi in ostaggio, potrebbe essere avvenuta in Siria oppure in Iraq, dove lo Stato islamico è nato nel sangue, ma sta perdendo terreno pur combattendo con le unghie e con i denti.

GETTY_20170603171530_23336332 GETTY_20170603171531_23336333 GETTY_20170603171352_23336317 GETTY_20170603171519_23336329 GETTY_20170603171524_23336330

La tragica novità è che l’ennesimo crimine di guerra sia avvenuto in questi giorni nelle lontane Filippine, dove da sempre cova una rivolta islamica nel sud dell’arcipelago. Per la prima volta, però, i novelli seguaci dello Stato islamico sono riusciti ad assediare e in gran parte conquistare una città impegnando in una dura battaglia i marines filippini appoggiati dagli americani. Le bandiere nere sventolano ancora in alcuni quartieri, ma oramai i tagliagole islamici sarebbero circondati, anche se continuano a farsi scudo con centinaia di abitanti, che non sono riusciti a fuggire. Duecentomila civili sono scappati di fronte ai combattimenti, ma circa mille sarebbero ancora in ostaggio dei terroristi. E nelle ultime ore è trapelata la notizia che i morti sarebbero fra 500 e 1000. Per tre settimane Marawi, 800 chilometri a sud di Manila, nell’isola di Mindanao, è diventata la «capitale» della provincia filippina del Califfato nel quasi totale silenzio dei grandi media, a cominciare da quelli italiani.

Nonostante centinaia di mujaheddin guidati da Abu Abdullah al Filipini, nome di battaglia di Isnilon Hapilon, l’emiro dello Stato islamico dell’arcipelago, siano riusciti a conquistare un’intera città seminando morte e terrore.

«I cristiani sono stati trascinati in strada e obbligati a convertirsi all’Islam sotto la minaccia delle armi – ha raccontato un testimone -. Chi si opponeva oppure i militari presi vivi venivano decapitati». Alcune foto scattate dai seguaci delle bandiere nere mostrano con orgoglio le conversioni forzate e i crimini di guerra commessi dai seguaci dello Stato islamico nell’arcipelago dell’estremo Oriente. Secondo il presidente filippino, «Abu Bakr al Baghdadi (l’autoproclamato Califfo nda) in persona ha ordinato l’offensiva terroristica nel nostro Paese».

Nelle grinfie dei tagliagole è finito anche padre Teresito Soganub e altri 15 cristiani rapiti con lui. «Probabilmente la loro intenzione è quella di utilizzare i fedeli come merce di scambio, per convincere i militari a ritirarsi», ha spiegato il missionario italiano del Pime, padre Sebastiano D’Ambra, che da 40 anni vive a Zamboanga, un’altra città di Mindanao. I cristiani di Marawi erano solo il 2%, ma anche se esigua minoranza, che non poteva fare male a nessuno, sono finiti nel mirino dei terroristi islamici, che li cercavano casa per casa. Ai primi di giugno le bandiere nere si sono scagliate contro la cattedrale di Marawi incendiandola. Prima l’hanno saccheggiata e si sono accaniti sui simboli religiosi dei cristiani come è capitato tante volte in Siria e Iraq. Le immagini non lasciano dubbi: un poster di Papa Francesco viene strappato con furia, il grande crocifisso sull’altare divelto e preso a calci, le statue della Madonna e dei santi fatte a pezzi da miliziani mascherati. La fondazione pontificia, Aiuto alla chiesa che soffre, che in Italia ha denunciato i crimini di guerra contro i cristiani ha rilanciato la campagna «prayformarawi», prega per la città martire filippina.

GETTY_20170603171608_23336335 GETTY_20170607181937_23377866 GETTY_20170607181936_23377865 GETTY_20170607182026_23377880 GETTY_20170607182028_23377881 GETTY_20170607181919_23377860 GETTY_20170607182033_23377882 GETTY_20170603171608_23336335 GETTY_20170607181937_23377866 GETTY_20170607181936_23377865 GETTY_20170607182026_23377880 GETTY_20170607182028_23377881 GETTY_20170607181919_23377860 GETTY_20170607182033_23377882

L’attacco è iniziato il 23 maggio e il 9 giugno è scoppiata la battaglia più feroce durata 14 ore con scontri strada per strada e bombardamenti aerei. I militanti islamici si sono nascosti in una vasta rete di rifugi sotterranei costruita anni fa e formata da tunnel e seminterrati, dove hanno immagazzinato grandi scorte di cibo, armi e munizioni. «Non riusciamo a penetrarli neppure con le bombe dei caccia da 250 chili», ha ammesso il generale Carlito Galvez, comandante militare della regione di Mindanao occidentale. Giorni prima dell’attacco, i seguaci del Califfo hanno attrezzato ad arsenale, posto comando o di primo soccorso scuole e moschee.  come in Afghanistan, Mosul o Raqqa sono state disseminate dappertutto. Al fianco degli estremisti filippini sono arrivati i veterani indonesiani, che hanno combattuto in Siria con le bandiere nere, jihadisti arabi e sarebbe stato trovato il corpo di almeno un terrorista ceceno. I miliziani della provincia filippina del Califfato sostengono di avere ucciso 289 militari da aprile. A Marawi le vittime ufficiali sono circa 300, compreso un gran numero di civili, ma il bilancio reale potrebbe arrivare a mille morti. L’emiro filippino, Hapilon, è un imprendibile cinquantenne smilzo e con i baffetti che ha una taglia di 5 milioni di dollari dell’Fbi sulla testa. Ex comandante di Abu Sayaf, il gruppo jihadista filippino più sanguinario, ha giurato fedeltà al Califfo lo scorso anno. A ruota lo hanno seguito i «Combattenti per la libertà islamici Bangsamoro», i gruppi estremisti Ansar Khilafah, Katibat Ansar al Sharia, Jund al Tawhid, Jamaat al Tawhid wal Jiha, prima legato ad Al Qaida, e una parte dello storico Fronte di liberazione Moro di Mindanao. Tutti sotto i vessilli del Califfato nella cosiddetta formazione Maute, un nome locale dello Stato islamico filippino, che annuncia di poter contare su 10 battaglioni di mujaheddin. In realtà a Marawi ci sarebbero circa 500 uomini, ma ben addestrati e motivati, che hanno messo in scacco l’esercito filippino. Dopo tre settimane di combattimenti sono dovuti intervenire gli americani con i droni e la sorveglianza aerea per individuare gli obiettivi. Oltre allo spionaggio elettronico per scoprire i piani dei militanti jihadisti ancora annidati in città e delle loro unità nei dintorni. Il Pentagono non schiera truppe stanziali nelle Filippine, ma per anni fra i 50 ed i 100 uomini dei corpi speciali sono stati dislocati a rotazione, per esercitazioni nel sud dell’arcipelago, dove cova la rivolta islamica.

Le bandiere nere avevano pianificato di conquistare altre due o tre città nell’isola di Mindanao, ma la minaccia è regionale. Secondo il ministro degli Esteri, Allan Peter Cayetano, «oltre alle Filippine anche Indonesia e Malesia sono potenziali obiettivi dei terroristi».

  • mortimermouse

    purtroppo è molto preoccupante, ma non credo che l’europa voglia intervenire: è troppo occupata a misurare la circonferenza delle ciliegie o a imporre l’importazione dell’olio tunisino in italia…..
    ideologia comunista al servizio dell’islam! come dire ebrei e comunisti…..

    • percival656

      Io trovo molto positivo il fatto che questi tagliagole, dopo avere occupato Marawi, siano di fatto gia’ stati circondati e praticamente in stato di assedio.
      Ci vorra’ un po’ di tempo ancora, poiche’ bisogna procedere con la cautela dovuta al fatto che si annidano in mezzo a dei civili, ma la cosa importante e’ sigillare le vie di uscita e proseguire con una totale disinfestazione.
      Fare questo a Marawi in un mese e’ un risultato molto migliore rispetto a cio’ che accaduto in Siria dove l’ISIS ha fatto quello che ha voluto per anni.
      Potrebbe quindi questa rapidita’ essere un segno del desiderio di risolvere il problema, oggi evidentemente piu’ pressante rispetto a quelle che erano le priorita’ di Obama, occupato soprattutto a pensare il come defenestrare Assad.
      Per quanto riguarda la situazione attuale in Medio Oriente, paradossalmente gli alleati piu’ utili all’ISIS risultano essere i media liberals Americani i quali, grazie alla loro ossessiva ricerca di un modo per defenestrare Trump a tutti i costi, impediscono di fatto allo stesso di procedere ad una autentica collaborazione con Putin per rendere piu’ efficace la ”derattizzazione” in Siria ed in Iraq.
      Per fortuna, vista la morte di Al Baghdadi e di molti altri caporioni, il processo di derattizzazione e’ in marcia lo stesso e, anche se piu’ lentamente, arrivera’ allo scopo finale, con grande soddisfazione di Putin e di Trump e con grandissimo scorno e livore dei media liberals e dell’apparato Sorosclintonobamiano.

  • Lucio

    Duterte offende gli americani e poi si ritrova l’Isis in casa.
    il problema dell’estremismo islamico nelle Filippine non è cosa nuova ma ora sembrano aver raggiunto un organizzazione ed una capacità offensiva notevole.

    A volte i fatti ti portano a pensar male. Un caso, non voglio insinuare nulla.

    • Rifle Leroy

      Mica è un caso isolato

    • Idleproc

      Ci deve essere una compagnia di viaggi che organizza un trattamento full optional garantito.

  • Jojo Grass

    Quello che non sopporto e’ questo Papallah che fa morire questi cristiani parlando e basta. GP2 sotto sotto versava fior di miliardi per far cadere il comunismo e questo va in giro colla valigia e se ne frega.

  • Salvatore

    Inviare urgentemente tutta questa documentazione al Papa, che ha detto che la religione non c’entra; alla Boldrini, per la quale non esiste il conflitto di civiltà ma solo la resistenza partigiana al fascismo; a tutti gli intellettuali che fingono di non sapere che l’evento storico fondativo dell’ Occidente è l’Illuminismo, non le nenie coraniche !

    • Nerone2

      La religione non c’entra. Apri gli occhi.

      • Ramsmeat

        Nemmeno Hitler uccideva gli ebrei per la razza e l’eugenetica fu pura invenzione di americani e russi.
        Si, si, solo il denaro conta e le ideologie non sono mai esistite.
        Certi ragionamenti idioti mi fanno salire l’islamismo, dopotutto dicono che la stupidità occidentale li fomenta ancora di più…

      • Salmovivent

        Non sottovalutare il fanatismo religioso o ideologico. Può essere, e spesso lo e’, un movente piu’ forte del denaro. Certo i fanatici religiosi possono essere anche usati, ma la loro imprevedibilità li rende pericolosi anche per quelli che li usano. Tu presumibilmente non c’eri in Croazia nel ’91, e non hai visto le chiese, perlopiù cattoliche ma anche ortodosse, bruciate per motivi squisitamente religiosi. E stiamo parlando di popoli civili e acculturati che in pochi mesi si sono trasformati in belve ferite, per ragioni che non centrano niente con interessi economici o strategici di qualsiasi tipo.

        • Pelzen

          Attenzione perché dietro allo scempio sui cristiani c’è sempre la manina giudaico-sionista che non ha ancora dimenticato Masada.

          • MarioD6

            ma cosa dice lei, anti israeliano ad oltranza ?? E’ mai stato in Israele o nelle Filippine o in Malesia o in Indonesia per fare un confronto reale ??

          • Pelzen

            Non capisco il suo intervento?

      • bmcseawolf

        e se la religione non centra, perche’ fanno queste carneficine?

        • Nerone2

          Chiedilo ai Sauditi & Company.

    • Pelzen

      Quel personaggio che si è proclamato papa ricattando ed emarginando Benedetto è la chiave di questo scempio che tutti tacciono. Ma basta che un omosessuale/lesbica venga “offeso” che si alza un polverone, mentre si tace su questi crimini, che non sono e non saranno gli ultimi. Potremmo chiamarlo “Il silenzio dei colpevoli” a cominciare dal papa fino alle ultime scorie politiche delle varie organizzazioni umanitarie.

      • Riff Borgia

        mi chiedo quale progetto di distruzione e auto lesionismo guidi tale follia occidentale… masochismo?? Imbecillità??

        • Ramsmeat

          Secondo me è omosessualità teologica. A mio avviso alcuni proverebbero grande piacere nel diventare eunuchi e schiavi sessuali di qualche arabo o africano musulmano. Finalmente vedrebbe la tanto odiata cristianità distrutta, se poi costa milioni di vite, la libertà ed un retaggio di oltre 3000 anni di storia, vuoi mettere una bella verga sul per il cor-ano?
          Dopotutto Maometto II era finocchio e se la faceva con il fratello di Vlad Tepes; quelli però erano altri tempi, uomini con le palle quadrate e che dialogavano coi musulmani a forza di pali nel culo, mica come oggi che nel genuflettersi c’è chi pensa a farselo buttare…

          • Ascanius Staranius

            Ramsmeat quanto è fine lei… così allusivo mai diretto!

      • Salvatore

        Il Silenzio dei Colpevoli è, da un punto di vista storico critico non-fazioso, l’ Inganno supremo. Anche qui, vulgus vult decipi. La documentazione storica offre un bilancio orribile e sanguinario a carico delle Religioni Istituzionali. Misconoscendo e disprezzando il lavoro degli storici, questi predicatori-imam credono di presentare il volto umano del potere religioso, che resta pur sempre un Potere Forte. La realtà è un’altra, gronda sangue, che nessun silenzio riuscirà mai a coprire. La natura oppiacea di siffatto Potere risulta perfettamente confermata.

        • Pelzen

          In parte condivido, ma pur contrastando il potere religioso cerchiamo di considerare che l’ultimo baluardo della Ius Romana è proprio la chiesa cattolica, dopo di che c’è il nulla assoluto. Non affermo che si debba essere cattolici, io non lo sono, ma il rispetto per la tradizione e sopratutto per la cultura che essa custodisce da millenni non è da sottovalutar. Ah, piccolo appunto non è il volgo a voler essere ingannato, ma come il volgo è ingannato pro domo “loro” (dei potenti).

  • Nerone2

    Lo stato islamico non esiste. E’ pura invenzione. Sono mercenari al soldo sappiamo di chi.

    Questi mercenari non sono nemmeno ‘musulmani’.
    Distruggere il Crocefisso e la statua della Madonna e’ sacrilegio per i musulmani.
    Gesu’ e’ un profeta e la Madonna e’ considerata una delle quattro grandi donne musulmane.

    • Idleproc

      Incontestabile, non penso nemmeno che abbiano la passione per la demolizione di reperti archeologici ma fa molto effetto in TV.

    • Ramsmeat

      Il fatto è che Gesù è considerato profeta, ma non figlio di Dio, e ai musulmani da fastidio che Maometto non venga considerato profeta da noi e che Gesù sia divinizzato.
      Poi, che la Madonna sia musulmana è tutta da ridere. Questo dell’ISIS è l’islam militante, ma a voi piace illudervi, quindi già siete diventati dei bravi dhimmi.

      • Nerone2

        Hum… rileggendo ho commesso un errore per il modo in cui avevo formulato la frase (ora corretta). Infatti la Madonna non e’ musulmana, per carita’…. LOL

        • Ramsmeat

          Esatto, ma per l’islam tutti sono musulmani, anche noi, solo che, da miscredenti, non lo sappiamo e lo neghiamo.

          • Nerone2

            io sto’ a posto… sono ateo. Tutto al piu’ potranno ‘provare’ a tagliarmi la testa… ma e’ da vede’. … :-)

          • Ramsmeat

            Peggio! Gli atei sono considerati peggiori dei miscredenti di altre fedi.
            Allora saremo in due a vender cara la pelle. 😂

  • Ling Noi

    Tutti i terroristi islamici andrebbero sterminati, ma non si può perchè da 40 anni sono alleati degli Usa.

  • Ramsmeat

    Tranquilli, non è Islam, la religione non c’entra. L’islam ha sempre professato la pace, quindi costoro sono semplici mercenari.
    I mercenari, si sa, non sono militari esperti ma gente che parte da un giorno all’altro dopo aver appreso dettami del corano nelle moschee.
    Chissà perché io, da comune cittadino e Cristiano praticante, non sono ancora volato là a godere del denaro, perché secondo alcuni solo di quello si tratta, che il califfo promette a chi mette zizzania senza ideologia alcuna?

  • Salmovivent

    Il vero stato islamico si chiama corano. Tutto il resto sono solo teorie fantasiose.

    • robertodanni

      giusto bisogna sterminarli come dei ratti ..altrimenti tra meno di 10 anni lo faranno loro…la mia paura è che la guerra civile arrivi quando saro’ troppo vecchio..

      • bruno baly

        a quel punto non interesserà più. esci dall’italia e vai alle canarie e goditi gli ultimi anni in pace.

  • agosvac

    La vera domanda è: come hanno fatto questi terroristi ad infiltrarsi in un paese che è al 90% Cristiano??? Non è che abbiano ricevuto sovvenzioni e forniture di armi da parte delle solite agenzie di intelligence americane in poco odor di santità??? In fondo avere zizzanie in un paese molto vicino alla Cina non può che agevolare certe manovre. Comunque stiamo tranquilli: Papa Francesco, di sicuro, si recherà nelle Filippine per parlare con qualcuno dei loro imam e mettere le cose al giusto posto!!!

    • Nerone2

      Infatti… come Duterte ha alzato un po’ la cresta prima con Obumba poi con Trump, sono arrivati i terroristi con la Federal epress ….

      • martello carlo

        Da 12 ore, ad ogni battuta mi sto spanciando dalle risate. La tua ironia è talmente sottile che mi sembra tutto vero.

        • Nerone2

          sono un comico… che vo’ fa’?

          • martello carlo

            Io l’ ho presa come sottile ironia, perché sei una persona intelligente, ateo per giunta.
            Mi rifiuto di credere che tu arrivi a negare l’ esistenza dell’ oppio o a pensare che tutti siano atei ed intelligenti come te.

    • percival656

      La ragione e’ molto semplice: le Filippine sono un paese da sempre a maggioranza Cattolica, ma hanno anche sempre avuto un 5% di musulmani, fin dal tempo della dominazione degli Spagnoli, che appunto li chiamavano Moros.
      All’inizio stavano tutti nella parte Occidentale di Mindanao, l’isola dove si trova anche Marawi. Poi, negli ultimi decenni, sono emigrati un poco in tutte le grandi citta’ ma la base etnica principale e’ sempre rimasta a Mindanao, focolaio di rivolte dei Moros fin da prima della seconda mondiale.
      Per cui Duterte ha ereditato cose molto vecchie.
      E non c’e’ stata nessuna regia occulta, ne ”spedizioni di terroristi dall’esterno. All’ISIS e’ bastato aizzare quelli autoctoni.

  • Sandro Dianin

    Abbiamo vissuto tanti anni senza gli islamici ora sembra che se non ci fossero non potremo piu vivere
    perche se non ci sono non potremo avere la pensione perche se non li voliamo siamo fascisti razzisti
    i chi piu ne ha piu ne meta .

    Io sono nato appena finita la guerra e non ho mai avuto bisogno di questi per arriva fino aqui

    • Ramsmeat

      Io son nato quasi 3 decenni fa e averli in casa non è una necessità, anzi, è un fastidio!

      • percival656

        Se sei nato solo 3 decenni fa e’ abbastanza atipico che tu abbia come logo la copertina del primo disco dei King Crimson……..
        Sei un autentico archeologo musicale. Quella e’ roba che fa intenerire noi vecchietti che di decenni ne abbiamo sulle spalle 6…….

        • Ramsmeat

          Tutti dovrebbero conoscere le fondamenta del Progressive Rock.
          Dopo aver iniziato ad ascoltare seriamente i Queen ho scoperto gli Yes ed ho acquistato le discografie di entrambe le band su vinile (i miei volevano gettare un Akai degli anni 80 perfettamente funzionante comprensivo di giradischi, radio, riproduttore di cassette, equalizzatore e casse stereo). Da allora sono passati oltre 10 anni, perché il Progressive Rock lo ascolto da quando ero adolescente. Quando ascolti “The Gates Of Delirium” degli Yes, album Relayer, sono impazzito letteralmente ed in un pomeriggio l’ho ascoltata ben 5 volte, ed è una composizione da oltre 20 minuti.
          Oggi ascolto Prog più o meno famoso, anche quello stupendo italiano come “Murple”, “Rovescio della medaglia”, “PFM”, ecc. Adoro le cover di Roger Dean, scoprire che Hans Giger, padre dello Xenomorfo di Alien, fece la cover dell’album “Brain Salad Surgery” degli “Emerson, Lake & Palmer”, mi lasciò di stucco. Il Prog mi ha portato ad apprezzare un genere che snobbavo, ossia la Classica, della quale oggi sono un insaziabile divoratore, in special modo di quella barocca.
          Che dire, anni in cui arte, musica, cinema e letteratura si fondono denotando come culturalmente l’Europa abbia differenze ma che fanno parte di un destino comune e, ricollegandomi al commento precedente, che bisogno c’è di multiculturalismo quando abbiamo una cultura europea così vasta e meravigliosa che ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire? NESSUNO!

          • Salmovivent

            I ragazzi come te fano sperare che forse tutto non sia perso. Molta della progressive degli anni 70 e fine 60 meriterebbe di entrare nella storia della musica alla pari dei grandi classici, specialmente quelli del periodo barocco, che hanno avuto una forte influenza sul prog. (ELP, Focus…). La sensazione purtroppo è che quei capolavori siano finiti nel dimenticatoio.

          • Ramsmeat

            No, macché dimenticatoio. Ho diversi amici che adorano il Prog. Certo, ho dovuto fare tutto da me perché in famiglia la musica non è considerata un granché, ma come me c’è n’è di gente, rara, ma c’è.
            Vuoi i media, vuoi le case discografiche, però il fatto che certi gruppi siano diventati difficili da rintracciare o quasi dimenticati è dovuta ad una mancata trasmissione da parte di voi adulti che quei magici periodi li avete vissuti in prima persona.
            C’è una serie di fumetti giapponesi che è in produzione dal 1987 (si, di cose moderne, della mia generazione, son poche a piacermi) intitolata “Le Bizzarre Avventure Di JoJo” nella quale personaggi e stand (spiriti che possiedono alcuni personaggi e con poteri differenti) prendono il nome da band, cantanti, album. Ad esempio il cattivo della 5a serie, uscita sul finire degli anni 90 ed ambientata in Italia, vede il cattivo principale, un sardo dalla doppia personalità a capo di una cosca mafiosa, con uno stand chiamato King Crimson. Il cattivo della 4a invece è un giapponese con lo stand chiamato Killer Queen, come la canzone dei Queen.
            Questo per dire che anche grazie alla serie di fumetti di Hiroiko Araki molti ragazzi, pure più piccoli di me, scoprono e si innamorano di queste band storiche.
            La speranza è l’ultima a morire e fidati, quando avrò figli li introdurrò al Prog.

          • Salmovivent

            Ti auguro di riuscirci ma fidati, al giorno d’oggi non è per niente facile. Io sonno riuscito a strappare mia figlia dai artigli di Maria De Filippi grazie ai Doors e a i Queen. Non era comunque un lavoro da poco.

          • Ramsmeat

            Lo so che è dura, ma bisogna pur farlo.
            Mai perdere la speranza. 😀

          • bruno baly

            grande ! alle prossime elezioni ti voto !
            Noi siamo la cultura ! ben detto.

          • Ramsmeat

            Se un giorno dovessi entrare in politica penso che lo farò con un fucile, non con la matita per votare. 😅
            Quando c’è da votare non mi astengo, ci vado sempre, ma purtroppo penso che siamo giunti ad un punto in cui solo con la forza si potrà ottenere qualcosa.
            Ho molto rispetto per gli anziani, però c’è da constatare che il loro egoismo dovuto al solo pensare alla pensione ci fa rimanere nel pantano. Nella mia città ha sempre governato il PD e l’ultima amministrazione ha creato un macello ed il sindaco pare sia indagato per aver sottratto denaro dalle casse del comune. Ebbene, nonostante la crisi, la pessima gestione delle finanze, le tasse comunali sempre più alte e un afflusso di fini-migranti sempre maggiore, il PD ha ottenuto il 35%. Si voterà al ballottaggio tra PD ed M5S…

  • schiatt’e muort

    Abu Abdullah al Filipini…Anche se ho vissuto per 4 decenni in medio-oriente non ho mai capito il perché si danno nomi tipo Padre Abdullah il Filippino….Padre Bakr da Bagdad…..Abu Zibbarrum al attai…Bin Al Zeb. Hanno forse creato il Papato alla rovescia?

  • Paolo Ventura

    Fino a quando quei casinisti di americani continueranno a schierare uomini e mezzi contro il terrorismo islamico e contemporaneamente inciuciare pesantemente con la fonte di finanziamento di questi zozzoni nulla si risolverà. In ultima istanza i fomentatori del caos e del declino dell’occidente sono gli USA.

    • bruno baly

      è certo: la CIA seguita imperterrita a fare danni nel mondo.
      Ben fa Putin a cautelarsi contro gli USA e la UE.

      • Paolo Ventura

        Purtroppo lo capiscono in pochi e ancor meno hanno il coraggio di dirlo.

  • JaegerPanzerE100

    Il papa e tutta la feccia dei radical tea party dovrebbero vergognarsi, la corruzione e’ il male che devasta il mondo ha avuto il coraggio di dire il papetto, colluso e vergognoso esempio di scempio, questa cloaca islamica radicale o normale deve essere debellata come il terzo reich.

  • Ernesto Pesce

    NON TI SEMBRA SRANO CHE DI COLPO I TERRORISTI DELL’ISIS OCCUPANO LA CITTA’ MARAWI, NELL’ISOLA DI MINDANAO.
    SONO STATI GLI AMERICANI A TRASFERIRLI DA MOSUL (IRAQ) E RAQQA (SIRIA) I TERRORISTI, FOREIGN FIGHETERS PER METTERE METTERE IN DIFFICOLTA’ IL PRESIDENTE FILIPPINO DUTERTE CHE HA MANIFESTATO LA VOLONTA’ DI ESSERE INDIPENDENTE DALL’USA

  • Tranfaglia Pasquale

    Il logorroico flatulento falso papa che dice su quest’altra strage di Cristiani ? Ancora silenzio complice.

  • Tranfaglia Pasquale

    Cosa dice l’Anticristo romano? Sarà soddisfatto .Almeni li i suoi “islamici della pace” stanno facendi un “buon lavoro “….

  • thalia

    Ma stì due sono solo poveri deficienti altrimenti uno difenderebbe la sua religione e l’altra il suo paese.Chi conosce l’illuminismo principio filosofico di cento anni fa?