Africa, Chad, Bol. 19th October 2018. A woman suspected of being a kamikaze is immobilized at the market. 73 volunteers, gathered together in what are called watch committees, join the soldiers of the army to patrol the streets and the entrances to Bol, to ward off possible terrorist attacks.

L’islam che resiste al jihad

È un suono ipnotico, martellante, quasi indistinto quello che il vento di Bol trasporta nelle vie cittadine. I ritmi delle percussioni, le note lunghe e baritonali delle trombe e gli acuti delle donne si fanno più nitidi camminando tra i vicoli del villaggio in direzione della musica. Un muro di mattoni di terra e pagliericcio impedisce di scorgere e comprendere quello che sta avvenendo, ma poi , oltrepassato un cancello, lo spettacolo appare in tutta la sua straordinarietà: nella terra di Boko Haram, la setta jihadista che cerca attraverso il terrore di introdurre la sharia e annientare così ogni forma di espressione culturale e artistica, decine di uomini e donne stanno suonando, cantando e ballando in semicerchio (LEGGI IL REPORTAGE COMPLETO)