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L’esercito russo si rafforza in Oriente

La convergenza geopolitica e strategica tra la Russia e la Cina è stata una delle questioni più rilevanti nel campo delle relazioni internazionali ad essersi evoluta negli ultimi anni: l’asse Pechino-Mosca si sta via via rafforzando sulla scia dell’espansione dei rapporti bilaterali in campo economico, politico e commerciale e ha contribuito al superamento del modello unipolare sviluppato dagli Stati Uniti dopo la fine della Guerra Fredda. L’incontro tra il nuovo paradigma orientale della Russia di Putin, rafforzato dall’ottusa chiusura occidentale nei confronti di Mosca, l’espansione della prospettiva geopolitica della Cina nell’ultimo quinquennio e la solida visione strategica di Vladimir Putin e Xi Jinping ha portato alla progressiva edificazione di una vera e propria colonna portante del sistema multipolare: Cina e Russia non si amano, ma sono legate pragmaticamente da importanti ragioni economiche, dalla comunanza di vedute tattica su numerose questioni d’attualità e su una comune prospettiva strategica fondata sulla volontà di costruire uno spazio di influenza avulso dalla penetrazione di Washington, di cui la “Nuova Via della Seta” costituisce il più ampio e ambizioso caposaldo.

In ogni caso, nella salda colonna delle relazioni russo-cinesi non mancano alcuni elementi di instabilità strutturale che potrebbero, sul lungo termine, emergere come vere e proprie crepe. Tra i due partner stenta infatti a costituirsi una piena, granitica fiducia: sotto questo punto di vista un ruolo importante è sicuramente giocato dalla storia recente dei due Paesi, dato che a lungo, nel corso del Novecento, Mosca e Pechino si sono trovate fortemente contrapposte. Le acque dell’Amur sono state a lungo un limite invalicabile, attraverso il quale le forze armate dell’Unione Sovietica e della Repubblica Popolare Cinese si sono confrontate a più riprese, andando molto spesso vicine a un vero e proprio scontro aperto: le ruggini della vecchia diffidenza reciproca possono in parte spiegare una decisione sorprendente presa di recente dai vertici delle Forze Armate di Mosca, che hanno deciso di procedere al rafforzamento dei sistemi difensivi posti nel vastissimo Distretto Militare Orientale, dispiegandovi unità del moderno sistema missilistico mobile Iskander-M. A riportarlo è Guy Plopsky di The Diplomatche ha puntualizzato come Mosca abbia deciso di dislocare in Oriente la 3° Brigata Missilistica costituita nel dicembre 2016, aggiungendola alle tre già stanziate nei remoti confini della Russia, la 20°, la 103° e la 107°, già dotate negli anni scorsi del sistema Iskander-M, dotato di un raggio d’azione di 400-500 km e destinato a venire utilizzato per contrastare le penetrazioni delle forze di terra di un potenziale avversario militare.

In questo contesto, il dislocamento delle brigate missilistiche russe risulta sorprendentemente orientato a prevenire una potenziale minaccia proveniente dalla Cina piuttosto che orientato a contenere la scheggia impazzita nordcoreana o a riequilibrare le forze schierate dagli Stati Uniti in Corea del Sud e Giappone: solo la 20° Brigata Missilistica, infatti, è basata nel Primorsky Krai, regione che contiene il breve confine terrestre di 17 km tra Russia e Corea del Nord, mentre la 103°, la 107° e la neoformata 3° Brigata risultano invece posizionate a ridosso dei confini cinesi e mongoli. La Russia, nonostante la crescente convergenza con Pechino, diffida della crescita della Repubblica Popolare e, sostanzialmente, teme di essere relegata allo status di partner di minoranza a causa delle macroscopiche differenze demografiche ed economiche: in questo senso, rilanciare il proprio attivismo militare rappresenta per la Russia una possibilità per dimostrare come, nel decisivo settore delle forze armate, la Cina non abbia ancora sopravanzato l’alleato, nonostante procedano spediti i preparativi per il rilancio della sua produzione di armamenti interna. La nuova decisione dello Stato Maggiore delle Forze Armate Russe arriva sulla scia di numerosi provvedimenti presi negli ultimi anni e tesi a ribadire la volontà della Russia di considerare le sue provincie orientali sottoposte alla propria sovranità e a prevenire, se mai ce ne fosse bisogno, un possibile “salto di qualità” della crescente penetrazione economica e politica cinese oltre l’Amur: le grandi esercitazioni “Vostok” del 2014, che hanno coinvolto oltre 100.000 uomini del personale militare russo, hanno rappresentato un importante presupposto per l’attuale situazione. Nonostante tra i due Paesi, allo stato attuale delle cose, scorra buon sangue, Russia e Cina devono ancora sfondare definitivamente il soffitto di cristallo della sfiducia reciproca: il fatto che il Cremlino continui a vedere nel suo alleato strategico più importante una potenziale, per quanto remota, minaccia dimostra come la strada da percorrere verso il decisivo consolidamento della spina dorsale del moderno multipolarismo non sia ancora terminata.

  • mortimermouse

    una cosa è sicura: l’equilibrio si sta trasformando! non sappiamo se è un bene o un male. auguriamoci che sia un bene, soprattutto, SOPRATUTTO, SOPRATTUTTO, SOPRATTUTTO, se la sinistra non si mette in testa di rompere i co….ni!!!! se stanno al loro posto, e non si mettono in testa di fare riunioni tipo bildenberg, ok, allora si può sperare di mettere a posto gli equilibri del mondo!!!

  • Demy M

    Quanto riportato da Guy Plopsky di The Diplomat,è frutto di fantasia hollywoodiana. Vivendo a Vladivostok conosco benissimo la situazione e nulla di quanto “copiato” in questo articolo corrisponde alla verità attuale

    • Andrea Muratore

      Attenzione: in questo articolo non intendo affatto sostenere che la Russia si stia preparando a un voltafaccia nei suoi rapporti con la Cina, né segnalare una possibile escalation. Solo, rilevo che in una fase di convergenza con Pechino la Russia non ha abbandonato una fondamentale insicurezza nei confronti di Pechino che, non dimentichiamo, è stata ricorrente in diverse fasi storiche.
      Detto questo, i rapporti tra i due Paesi sono ottimi, ma la Russia vuol fare intendere in maniera traversa che non ha intenzione di ridursi a socio di minoranza, e per quanto riguarda le fonti The Diplomat è un’ottima testata con valide referenze. L’articolo che cito è a sua volta ben documentato e approfondito, e non cita nulla di vago o falsificato.

      • Demy M

        Rispetto la sua visione ma non la condivido affatto. Il rafforzamento militare della Federazione Russa verso il Far East è dovuto a due fattori chiave: la sempre controversa situazione delle isole contese con il Giappone e, in secondo luogo, alla presenza minacciosa degli Usa nell’area del Nord-Ovest del Pacifico. Non è un mistero che forze speciali Usa sono al confine fra le due Coree pronte ad intervenire e,se possibile,sostituire il giocatore missilistico con una figura più “morbida”. Questo è quello che dice la gente nelle strade, nei meeting e siamo a ridosso del confine strategico per eccellenza dove la percezione è più sentita che altrove.

        • Divoll79

          Esattamente.

          • maestraco

            Forse sono troppo machiavellista,la Russia é cosciente che la Cina con il trascorrere degli anni e con il suo potenziale demografico s’imporrà come prima potenza industriale e militare nel mondo (già pensato ed espresso parecchi anni orsono ),dunque arrivo alla conclusione:un orso e una tigre non possano essere propensi a parteggiare,se non in parti uguali ed essendo ambedue satolli delle loro conquiste, il resto del mondo purtroppo mangiando l’appetito aumenta pure nella strategia militare e politica.Buona serata domenicale.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          La leadership russa ha bisogno di soldi per cui i cinesi stanno, tanto per fare un esempio, decimando le foreste russe. Il consenso nei confronti di Putin è stato comprato come anzidetto e quindi a scapito delle risorse naturali della Russia … Un russo che vive a Mosca non vede detti scempi ambientali per soldi, anche perché è circondato da depistatori di stato che hanno il compito di manipolare la sua percezione …

          • johnny rotten

            Ma una cosa intelligente e logica sei in grado di scriverla? ovvio che no…

        • Giancarlo09

          Io credo che i timori della Russia siano più che fondati per una serie di ragioni: 1) per i cinesi esiste solo il loro popolo identificato con l’etnia han, gli altri si possono tranquillamente massacrare; 2) la popolazione cinese rasenta i 2 miliardi di persone ed il loro territorio seppur vasto è quasi privo di risorse energetiche e di materie prime di cui invece la Russia orientale è ricca, inoltre la Siberia con l’innalzamento delle temperature potrebbe divenire appetibile in futuro anche dal punto di vista agricolo; 3) il dato demografico gioca a favore dei cinesi che già oggi hanno inviato milioni di coloni nel resto del mondo (in Africa ci sono 1 milione di contadini che coltivano derrate alimentari da spedire in Cina) nel tentativo di migliorare la situazione di dipendenza in patria; 4) a Vladivostok, che ai “bei vecchi tempi” dell’URSS era interdetta persino ai cittadini sovietici privi di permessi speciali a causa della sua funzione strategica in campo militare, oggigiorno si vedono un sacco di musi gialli, fin troppi, e si teme che possano fungere da quinta colonna in caso di conflitto. Insomma Vladivostok e le regioni orientali sono di fatto sempre meno russe.

          • Demy M

            Una visione/analisi poco realistica ed attuabile. Vladivostok non era interdetta ai cittadini sovietici ma, per ragioni di sicurezza, alcune aree erano interdette perchè ritenute zone militari strategiche. Essendo la finestra sul Pacifico è naturale che Vladivostok sia meta di turisti, ma è da escludere che possa nascere la quinta colonna, come è pura fantasia che le regioni orientali sono sempre meno Russe. Scrivere per sentito dire è una cosa, vivere la realtà è molto diverso.

      • agosvac

        Lei si riferisce a fasi storiche ormai del tutto obsolete. La realtà attuale è che la Federazione Russa ha bisogno della Cina e di tutta l’Asia come la Cina e tutta l’Asia hanno bisogno della Federazione Russa. Difficile ci possa essere contrasto tra di loro, non in questa situazione attuale.

        • Andrea Muratore

          Infatti non esiste contrasto allo stato attuale delle cose: però esiste una reale corrente di pensiero, in Russia, favorevole a un accordo capace di garantire un piede di parità tra due potenze evidentemente diseguali. La realtà è che se per la Cina la Russia è fondamentale, per la Russia la Cina è indispensabile, e la relazione nasce in partenza squilibrata. Prima ancora che da una percezione di debolezza nei confronti della Cina, infatti, il rafforzamento della guarnigione orientale è da interpretare come dettato dalla volontà di far passare un messaggio: se nel rapporto bilaterale Economia e demografia pesano palesemente dalla Cina, in campo militare è la Russia a essere ancora il membro forte del sistema. E questo avrà un peso nel momento in cui Pechino potrebbe decidere di ammettere la Russia come leader paritario nel suo sistema. Detto questo, sono un solido sostenitore del multipolarismo, della convergenza sino-russa e dea “Nuova Via della Seta”, e spero che non siano timori di ridotte dimensioni a comprometterne la tenuta.

          • maestraco

            Da non dimenticare vecchie “beghe” sui confini sino-russi quando ambedue le nazioni “combattevano ” gli Usa del dopo guerra.Nel 2008 circa ci sono statei dei trattati per risolvere dei problemi di territorio fra le due nazioni(l’isola Tabarov in Russia ,Ynlong in cinese, il territorio Bolshoi Ussurysky sul fiume Amour e lungo il fiume Ussur,come si sa ogni trattato o legge é fatta per essere infranta secondo le convenienze.

  • Christian Ciuca

    la grande Russia deve aprire i occhi, la sua vera famiglia é e rimanera per sempre Europa cristiana, non deve fidarsi di alleanze con altre civilta’, un giorno i russi proverano di raggiungere Unione Europea e l’Alleanza Nord-Atlantica, subito dopo il diparto del oligarchia FSB.

    • Idleproc

      Troppo intelligenti “russi” e “cinesi” per cascarci nel piano “B”.
      Quanto sta accadndo in america latina con le solite tecniche anche di propaganda qui da noi, sveglierà pure gli altri.
      Non fatevi illusioni.

    • Friendly Cynic

      Hanno giá provato a fidarsi degli Europei e dei Nordamericani dal 1991 al 2000 con Eltsin, ritrovandosi in miseria depredati da oligarchi filo-occidentali e con la NATO estesa fin quasi alla porta di casa. Hanno riprovato a fidarsi di nuovo dopo gli accordi di Pratica di Mare e si sono ritrovati con i sistemi anti-missili balistici piazzati alla porta di casa, la NATO estesa ai paesi baltici ed ai balcani, la Georgia aizzata contro, i tentativi di sovversione interna, l’alleato siriano destabilizzato con mercenari jihadisti, la nazione sorella Ucraina sovvertita dall’interno con ultranazionalisti russofobi nel tentativo di portare via alla Russia le basi navali in Crimea e spingere la NATO fino al confine russo-ucraino ed infine si sono presi le sanzioni dagli USA e dalla UE per aver difeso (in maniera molto soft) la propria sicurezza nazionale in Crimea e nell’Ucraina Orientale. I russi sarebbero dei ritardati se si fidassero ancora di Europei (Ungheresi e Bielorussi esclusi) e Nordamericani.

      Di quale europa cristiana parli poi? Di quella contemporaneamente ultrasecolarizzata ed in via di islamizzazione? Ma per favore.

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Gli avi delle vittime che stai descrivendo hanno, come tanti altri comunisti, ucciso milioni di connazionali per soldi …

        • johnny rotten

          La tua perseveranza nel creare fastidi al prossimo è patologica?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Difendere le dittature con milioni di vittime, come stai facendo, è la patologia.

          • johnny rotten

            Io non li leggo i tuoi commenti, ma sei così scemo da non averlo ancora capito? se solo un malato di mente.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Quindi perché intervieni?

          • johnny rotten

            Insisti, allora se è persino inutile mandarti a fare in kulo, non mi resta altro che bannarti, in effetti sei troppo scemo per avere un dialogo civile, come tutti gli stalker dovresti vivere con la camicia di forza, quindi ti rimetto nella lista dei bannati così non vedrò più la tua firma da deficiente in calce ai tuoi sproloqui da disturbatore fallito.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Potevi farlo senza schiamazzare. Evidentemente ci tenevi a farci sapere la tua opinione circa la libertà di manifestazione del pensiero.

  • gfranco0039

    sappiamo che Russia e Cina sono 2 culi in un paio di braghe per fortuna.

  • Andrea B

    Aldilà dei “desiderata” geo politici generati dalle proprie personali idee, si deve ammettere, usando un po’ di realismo, una cosa: a prescindere dal significato, reale o presunto, di questi rischieramenti di truppe e sistemi d’arma, Russia e Cina non svilupperanno mai una profonda e duratura alleanza strategica, perché sono tutte e due nazioni troppo grandi ed ambiziose per accettare, una oppure l’altra, il ruolo di “junior partner” in tale alleanza….perché in questo genere di alleanze uno che “conta di più” alla fine c’è sempre!
    Per cui accordi di varia natura (commerciale, logistica, finanziaria, valutaria) ci sono e ce ne saranno sicuramente ulteriori in futuro, perché esistono varie convergenze in tal senso e pragmaticamente sarebbe sciocco per i due stati non trovare intese per averne vantaggi reciproci, però appunto per settori limitati e per motivi semplicemente tattici e di breve periodo.

  • silver

    La cosa non sorprende dato che la Cina con i suoi miliardi di abitanti ha già da un pezzo messo gli occhi a mandorla sulla Russia che ha una popolazione di appena 140 milioni di abitanti per un territorio così enorme e ricco di materie prime che alla Cina fanno gola, più all’America che pure ne sarebbe interessata.

    • Georgi Mihaylov

      la cina è l’india da questo punto di vista (popolazione) sono pericolose non solo per la russia, ma per il mondo intero.

      • agosvac

        Non quanto un’America diretta da deficienti!!! E non parlo di Trump che, credo, ancora non si è potuto esprimere, mi riferisco alle agenzie di intelligence ed ai patronati bellici finanziati da soros e dai suoi padroni.

    • Demy M

      La Cina si sta comprando una buona parte dell’Africa, e mai potrebbe fare la stessa cosa con la Federazione Russa. Poi ci sono alcuni Paesi del Golfo Persico pieni di enorme risorse, meglio attingere li vista la esigua popolazione.

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        … Tra il 1990 e il 2010 la popolazione della parte orientale della Siberia – l’Estremo Oriente Russo –, già in precedenza indebolita, scende ancora da 9 a 5 milioni, su un territorio che corrisponde al 37% dell’intera Federazione.

        Parallelamente, 100 milioni di cinesi si accalcano, affamati di terra e di occasioni di lavoro, lungo il confine meridionale della Siberia, nella Mongolia Interna e soprattutto in due delle tre province che costituivano un tempo la Manciuria. Epurati e cacciati in età staliniana, i cinesi della Siberia hanno cominciato a tornare, silenziosamente, nel dopoguerra, dedicandosi in prevalenza al piccolo commercio (si può dire che la Siberia abbia più rapporti commerciali, legali o illegali, con la Cina che con il resto della Russia). Non si sa quanti siano oggi i cinesi in Siberia: la cifra che viene più ripetuta è quella di 300 000, ma c’è chi arriva a parlare di più di un milione e mezzo … tratto da … La silenziosa invasione dei cinesi in Siberia … Zanichelli …

        • johnny rotten

          Il troll continua a disturbare il prossimo, fatti curare.

          • Temp

            Anita porta dati e statistiche, lei invece deliri psicopatologici e aggressivi scritti in un italiano più che carente.
            Tuttavia la sua stupidità mi intrattiene e costituisce un piacevole antidoto alla noia, continui così.

          • johnny rotten

            degli imbecilli come te non mi curo.

          • Christian Ciuca

            johny hai rotten il gazzu.

  • Lele Depascalis

    continuo a fidarmi di putin e dei suoi collaboratori.
    fermo restando il suo diritto alla stanchezza.

  • de andrade

    Il dispiegamento degli “Iskander” sarebbe quindi volto a contenere la Cina, oppure a contrastare il dispiegamento del sistema USA “THAAD” in Sud Corea? Il problema, il dannatissimo problema degli analisti di “The Diplomat”, è che i russi han dato il via libera alla vendita a Pechino di sistemi ultra-sensibili. Batterie S-400, caccia bombardieri SU-35. No, il quadro complessivo non è coerente con lo scenario delineato dalla rivista USA. Supposizioni, surrogate da congetture, condite con una buona dose di “Wishful thinking”.

  • agosvac

    Non c’è ombra di dubbio che senza le interferenze degli obama/clinton e di cruccolandia, oggi Putin avrebbe potuto essere un serio alleato dell’UE. Purtroppo non è andata così. Ovviamente l’alternativa era solo rivolgersi ad Oriente, e così ha fatto Putin. Del resto gran parte della Federazione Russa è in Asia ed è normale che in Asia cerchi quegli alleati che non ha trovato in Europa. Non si tratta solo della Cina, c’è anche l’India. In pratica tra Federazione Russa, Cina ed India, c’è quasi la metà della popolazione mondiale!!!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      La Terra non conta solo 5,6 miliardi di esseri umani. I russi con Cina e India non hanno per i loro idrocarburi gli stessi clienti che siamo noialtri alleati degli Usa. Come Cina e India non hanno con i russi gli stessi clienti che siamo noialtri alleati degli Usa e gli Usa. Cioè senza Usa e noialtri alleati degli Usa i tre paesi si fermano per poi sprofondare nella povertà assoluta che come tale significa la morte di qualsiasi loro sogno di grandezza.

      • johnny rotten

        E tu sei un troll fallito!

  • johnny rotten

    L’avvicinamento tra Russia e Cina è cominciato diversi anni or sono, da quando Putin è diventato Presidente della Federazione Russa, i primi anni li hanno spesi proprio per dirimere tutte le questioni inerenti le frontiere tra Russia e Cina, in un lavoro durato non pochi anni, hanno trovato accordi soddisfacenti su ogni punto, nulla è rimasto in sospeso e dove non era possibile decidere a chi dei due andasse una certa isola o magari un’ansa critica di un fiume, hanno optato per l’uso comune, ad entrambe le nazioni tutto questo lungo e certosino lavoro è servito per anticipare nella pratica il grande obbiettivo della multipolarità, dal punto di vista diplomatico questo tipo di accordo ha fatto scuola, ma da noi in occidente è stato ben ben oscurato, perchè in contrasto netto e stridente con le pratiche colonialiste tipiche di chi calpesta l’altrui sovranità per rubarne le risorse.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Rubare le risorse? Prova (non solo come italiano ma anche russo) a comportarti così in Cina … https://uploads.disquscdn.com/images/321a5d2f0a78f450be884c9c68f82508d22d05d6519ae579d5fdc4b62fceff30.png

      • johnny rotten

        Ti ho tolto dalla lista dei bannati solo per poterti mandare a fare in kulo, troll incompetente, ma se insisti a rompermi i koglioni finisce che ti banno di nuovo, psicolabile in cerca di attenzioni, sei mica masochista? idiota!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          La solita storia, non hai argomenti.

          • johnny rotten

            Troll falito, smettila di disturbare il prossimo, lo sai che c’è una legge antica che dice di portare rispetto al prossimo? e anche una legge moderna che si chiama anti-stalking? se mi rompi ancora il kazzo ti banno, psicopatico disturbatore delle persone per bene.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Hai descritto te stesso. Vuoi la rissa perché non hai argomenti.

          • johnny rotten

            Ancora a romper il kazzo, ma non ti vergogni?

  • il gobbo

    E se non fosse altro che un “aiuto ” alla Cina in previsione di un probabile attacco u$a?

  • carlo

    si scannassero tra loro lasciando fuori il resto, sarei l’uomo più felice del mondo …
    due satana di meno …
    due reietti popoli in meno sulla terra … quando cominciano !?

    • Friendly Cynic

      Non ne hanno intenzione ma se attaccati sono pronti a scannare il tuo stato canaglia preferito ed il suo “popolo” discendente dai reietti di altri continenti, piú la sua corte di stati servi e servetti, inspiegabilmente felici di essere militarmente occupati dalle canaglie.

  • Friendly Cynic

    Beh, si dice patti chiari, amicizia lunga.

    La Cina ha bisogno della Russia per ricevere approvigionamenti sicuri via terra di petrolio, gas e minerali sia russi che uraniani/centro-asiatici e per commerciare in sicurezza via terra con l’Europa, senza rischiare di essere strozzata dalla marina militare statunitense che puó bloccare in ogni momento i traffici marittimi cinesi sia perché la Cina non si affaccia liberamente sugli oceani ed é circondata dagli alleati degli USA e sia perché la superioritá navale statunitense sui cinesi durerá ancora per decenni; la Cina ha inoltre bisogno del supporto militare della Russia sia per il rafforzamento delle proprie forze armate e sia per il confronto militare con gli Stati Uniti a difesa della Corea del Nord, degli interessi cinesi nel Mar Giallo e della sua nominale sovranitá su Taiwan.

    La Russia d’altro canto ha bisogno di un sbocco sicuro per le sue esportazioni di materie prime ed un economia manifatturiera da cui importare prodotti finiti che la sleghi dalla dipendenza da un Europa asservita agli USA, ostile ed inaffidabile; la Russia ha inoltre bisogno del supporto finanziario cinese per bilanciare le sanzioni occidentali e del loro appoggio politico ed economico nei teatri europeo e mediorientale dove la sua sicurezza ed i suoi interessi sono minacciati dagli USA. La Russia, paese con scarso accesso ai commerci marittimi, ha infine per la prima volta la possibilitá di essere al centro di importanti rotte commerciali grazie alla Cina che desidera commerciare con l’Eurasia Occidentale attraverso il territorio russo, sviluppando la Nuova Via della Seta.

    Russi e Cinesi hanno quindi troppi motivi per essere amici per entrare in contrasto tra loro: questo ovviamente non significa ovviamente che rinuncino alla tutela della propria reciproca sicurezza territoriale.

    Finche gli USA saranno un nemico comune e le loro economie saranno complementari, russi e cinesi rimarranno buoni amici ed alleati.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      La Cina senza Usa & Co (il mondo ricco) chiude bottega. La Russia idem. Fanno quindi bene le dette due nazioni a non provocare i loro clienti.

  • marcot

    La 20° brigata è dislocata nel Primorsky Kraj e spostare le altre tre – la 3°, la 103°, la 107° – nello stesso Kraj è roba di pochi giorni o di poche ore: questa dislocazione è atta a prevenire uno scenario di guerra in Corea. La Cina e la Mongolia non c’entrano nulla, scambiare una normale dislocazione logistica, che non può essere interamente concentrata in una regione piccola, con la paura dell’invasione di Gengis Khan è pura speculazione. Anche la Francia se non ricordo male ha delle truppe in Corsica, ma nessuno ha mai scritto che le hanno posizionate lì perché hanno paura che l’Italia cerchi di invaderla…

  • Олег Синани

    C’è un tale desiderio in Occidente – di coinvolgere la Russia e la Cina.
    Devo consigliare spesso lavare il desiderio, e poi marcire.