Pope Tawadros II of Alexandria leads mass in the Cathedral of the Nativity of Christ in Egypt's New Administrative Capital on January 6, 2019. Egypt was set to inaugurate a massive cathedral amid heavy security on Coptic Christmas Eve Sunday, a day after a deadly bomb blast near a church in the country where jihadists have repeatedly targeted Christians. President Abdel Fattah al-Sisi observed a moment of silence after the January 5, 2019 explosion on the eastern edge of Cairo, that killed a policeman who was trying to defuse the device and wounded two others. (Photo by Mohamed el-Shahed / AFP)

Svolta storica nell’Egitto di Al Sisi
Inaugurata la madre delle cattedrali

È stata inaugurata ieri in Egitto la più grande cattedrale del Medio Oriente. A tagliare il nastro, in occasione delle celebrazioni liturgiche per la vigilia del Natale copto, assieme al papa Tawadros II, è stato il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi.

Un chiaro segno, questo, di inclusione e vicinanza alla minoranza cristiana egiziana, sempre più presa di mira dai fondamentalisti islamici. È stato proprio il governo del Cairo, infatti, a finanziare con un contributo di 100mila sterline egiziane, la costruzione della Cattedrale della Natività nella nuova capitale amministrativa, che si trova a circa 30 chilometri dal Cairo. Una decisione presa dallo stesso presidente al Sisi, dopo gli attentati della Domenica delle Palme del 2017 in due chiese copte ad Alessandria e Tanta, che provocarono 49 vittime.

Il nuovo complesso si estende su un’area di 7.500 metri quadri e può ospitare fino a 8.200 fedeli. Un’opera che non ha precedenti nel Paese e che punta, assieme alla costruzione della moschea al Fattah al Alim, che aprirà i battenti nel mese di gennaio, a dare un forte segnale di unità nazionale contro “i tentativi di minare la stabilità del Paese e le violenze settarie”. Unità che nei fatti, però, sembra sempre più difficile da raggiungere. Quella del Natale copto, infatti, è stata una vigilia macchiata di sangue. Il maggiore di Polizia, Mostafa Ebeid, è morto nel quartiere di Nasr City, ad est della capitale egiziana, mentre tentava di disinnescare un ordigno piazzato nella chiesa della Vergine Maria e di San Macario. Nell’esplosione sono rimasti feriti anche altri due artificieri e un passante. L’obiettivo dei terroristi era provocare l’ennesima strage tra i fedeli. Per questo le celebrazioni per il Natale copto si stanno svolgendo in tutto il Paese in un clima di massima allerta.

Alla cerimonia di inaugurazione della Cattedrale della Natività erano presenti anche numerosi rappresentanti del mondo islamico, tra cui il Grande Imam di al Azhar e il leader palestinese, Abu Mazen. A salutare la dedicazione della nuova cattedrale è stato anche Papa Francesco, che al presidente al Sisi e al Papa copto Tawadros II ha augurato “pace e prosperità”. “Voi avete dei martiri che danno forza alla vostra fede, grazie per il vostro esempio”, ha detto il pontefice nel videomessaggio di auguri inviato alla chiesa copta ortodossa d’Egitto, mentre il presidente americano Donald Trump, su Twitter ha definito un passo verso “un futuro più inclusivo” la costruzione del luogo di culto, che diventerà un nuovo punto di riferimento per i cristiani egiziani.