LP_8461556 (1)

La crisi del modello svedese
e l’ascesa della destra populista

Quello di domenica 9 settembre potrebbe essere un voto di capitale importanza per la Svezia, che per la prima volta potrebbe avere una formazione di stampo populista e sovranista, i Democratici Svedesi di Jimmie Akesson, come primo partito rappresentato al Parlamento di Stoccolma. Stando agli ultimi sondaggi i socialdemocratici del primo ministro Stefan Lofven, che guidano un governo di minoranza assieme ai verdi, sarebbero attestati attorno al 24% dei consensi, testa a testa con il partito di Akesson.

L’egemonia socialdemocratica in Svezia prossima alla fine?

In Svezia le coalizioni pre-elettorali non sono “rigide” come in Italia: ciascun partito corre per sé, e al massimo può dichiarare prima del voto con chi si vorrebbe alleare per governare. Al campo socialdemocratico si contrappone, in genere, un centrodestra centrato sui moderati, accreditati come terza forza elettorale.

Come ricorda l’Agi, “il primato del partito socialdemocratico,in Svezia, resiste da più di un secolo, e precisamente dal 1917. Anche quando le elezioni hanno consegnato la maggioranza al centrodestra i socialdemocratici sono sempre risultati il partito più votato. […] Tale primato potrebbe essere confermato anche stavolta: ma il 24% sarebbe comunque il peggior dato storico dal lontano 1908”. E le motivazioni di questo declino sono da ricercare nella crisi del modello socio-politico che la socialdemocrazia svedese ha incarnato negli ultimi decenni.

La crisi del modello svedese

Il modello svedese di equità sociale è stato fondato, per decenni, su un solido compromesso tra il ruolo dello Stato in sostegno all’economia e la costruzione di una fascia di diritti socio-economici garantiti per la popolazione. Dopo esser stata sconvolta dalla Grande Depressione, la Svezia conobbe una svolta nel 1934, con l’accordo fra i socialdemocratici e il Partito Contadino, fino a quel momento molto conservatore se non reazionario.

“La questione sociale unì contadini e operai in un compromesso in cui la domanda interna degli uni costituì quella degli altri e viceversa”, scrive Paolo Borioni sulManifesto. “La Grande Depressione fu sconfitta e cominciò la storia della Svezia avanguardia socialdemocratica del mondo, fra il comunismo di cui rifiutava l’oppressione (anche e soprattutto operaia) e il capitalismo, in cui vedeva la diseguaglianza come ingiustizia non riparabile dalle libere elezioni. Secondo qualificate misurazioni gli indici di eguaglianza così ottenuti finirono negli anni 1980 per essere i maggiori della storia”.

Gli ultimi due periodi di governo del centrodestra (1991-1994 e 2006-2014) sono stati contraddistinti da fenomeni di precarizzazione del mercato del lavoro, di privatizzazione del sistema di welfare e di gentrification urbana dopo il taglio degli efficienti programmi di edilizia popolare a cui la socialdemocrazia, fossilizzatasi sul dogma del rispetto dei conti e del bilancio, non ha saputo reagire dopo l’alternanza al potere. In questo contesto, l’aumento delle disuguaglianze e l’impoverimento della classe media svedese, un tempo tra le più prospere al mondo, ha portato a un’insoddisfazione crescente verso il potere, manifestatosi in tutta la sua forza con l’inizio della crisi dei rifugiati.

La Svezia e la crisi dei rifugiati

“Aprite i vostri cuori”: con queste parole Fredrik Reinfeldt, ultimo primo ministro svedese di centrodestra invitò ad accogliere i rifugiati africani e mediorientali che nell’ultimo quinquennio hanno raggiunto la Svezia in massa: 160mila, secondo le stime più credibili, gli ingressi. Queste parole apparivano stridenti se pronunciate dal massimo fautore svedese dell’individualismo neoliberista e delle conseguenti riforme di stampo neoliberista. Né il successivo esecutivo socialdemocratico ha potuto operare per recuperare la fiducia delle classi medie impoverite nel modello svedese.

Scrive Borioni: “Secondo uno studio del grande sindacato confederale Lo (dal titolo Populismo di destra ed eguaglianza) la diffidenza verso l’immigrazione non è aumentata. A crescere è la quantità di persone che la ritengono tema tanto prioritario da infrangere le lealtà politico-elettorale”, generando un flusso incanalato con abilità dai Democratici Svedesi, che hanno proposto una versione etnica, tribale del modello svedese proponendo una distinzione nell’erogazione dei benefit tra i nativi, legittimati a riceverli, e i nuovi arrivati, da essi esclusi.

Del resto, la crisi dei rifugiati ha esposto a gravi problemi il bilancio svedese. Come segnalato da Mauro Indelicato, nel campo dell’integrazione “il sistema di welfare svedese, così come quello inerente la mera accoglienza, ha fallito: non ci sono i numeri, nei bilanci, per offrire a tutti i cittadini stranieri le stesse tutele dei cittadini svedesi, così come è difficile la convivenza tra culture diametralmente differenti”, fatto molto spesso negato dall’establishment politico che ha sempre rifiutato un dibattito serio sul tema.

L’ombra nera sulla Svezia

L’ascesa dei Democratici Svedesi al primo posto nelle elezioni segnerebbe una vera e propria rivoluzione copernicana. Segnerebbe la grande crisi della patria dei diritti sociali e una grande frattura interna a cui tutto il Paese dovrebbe guardare per ricostruire un’essenziale unità.

Anche allo stato attuale delle cose, la situazione necessita comunque di una seria riflessione di lungo termine: in particolare, il tema dell’accoglienza e dell’integrazione pone sfide fondamentali per un Paese di soli 10 milioni di abitanti, che difficilmente potrebbe realisticamente offrire a centinaia di migliaia di nuovi arrivati la promessa di standard di vita dignitosi e prospettive concrete di mobilità sociale. 

Il gigante della socialdemocrazia svedese, il primo ministro Olof Palme assassinato nel 1986 a Stoccolma, in un’occasione ebbe a dire che “i diritti della democrazia non sono riservati ad un ristretto gruppo all’interno della società. Sono i diritti di tutte le persone”. Sarebbe bene che la politica, in Svezia, parta da questa citazione breve ma inequivocabile per ricostruire sé stessa. Partendo, forse, proprio dalla comprensione delle istanze di coloro, un quarto circa degli aventi diritto al voto, che assecondano l’ombra nera e sono arrivati a mettere in discussione una presa di posizione tanto forte.

  • Jon Do

    È alquanto scoraggiante vedere un giornale che si autoproclama “liberale” usare i termini di discorso della sinistra, non ultimo il termine “gentrification”, caro ai piú estremisti di sinistra.
    Evidentemente gli europeisti di ferro, favorevoli al Quarto Reich e capeggiati da gente come Micron e Sergio Mozzarella, controllano anche questo mezzo di disinformazione di massa.

  • BlackSail33

    Non c’è nulla da stupirsi. L’invasione voluta dalle elite finanziarie massoniche di una società superviluppata come quella svedese (compreso il resto d’europa) da parte di africani e mussulmani che nel 2018 praticano ancora riti tribali e vivono secondo i dettami del loro libretto premedioevale con usanze superate dalla civiltà occidentale da almeno 1500 anni ha portato alla crisi di rigetto di tutto questo. Ora se ne pagheranno le conseguenze. Nei prossimi anni ne vedremo della belle.

    • Jon Do

      Sempre la solita fissazione catto-fascio-comunista, anti-liberale, anti mercantilista e anti capitalista, anti americana, che vede massoni e gombloddi pluto-pippo-paperino-giudaici dappertutto… Che pena!

      • saturo

        Ha sentito parlare del Signor Kalergi? E’ stato lui a ricevere il primo premio Charlemagne dalla Unione Europea nel 1951, per i suoi lungimiranti studi sul futuro dell’Europa, quando era finnaziato dai Rothchild 30 anni prima

      • Ling Noi

        Essere anti americani è un dovere di ogni persona civile.

        • montezuma

          Non è bene tutto quel che fanno gli yankee, ma senza ci facciamo la bua!

          • Ling Noi

            Stai dicendo che senza terroristi islamici il mondo sarebbe peggiore?

          • montezuma

            Non girare la frittata … considera che hanno mandato a f… Obama-Clinton.

          • Zeneize

            Considera anche che hanno fatto l’isis.

          • montezuma

            Come tutti hanno (forse) usato chi gli faceva comodo, ma “fatto” … no. Controlla meglio a meno che il tuo scopo non sia quello di convincerci.

          • Zeneize

            Non ho dimenticato le foto di McCain coi capi mercenari, né le molte musse sui ribelli moderati che ci hanno raccontato attraverso i loro canali. Dimenticare queste cose è un delitto grave.

          • montezuma

            Prove circostanziali che possono essere manipolate.

          • Zeneize

            Guardati le sue interviste, ascolta le sue parole. A meno che tu creda che ci sia la vocetta finta, sarai orrorizzato.

          • montezuma

            Vedi, ho incontrato di persona “onorevoli” di varie nazionalità, in posti assurdi, che non rappresentavano nessuno tranne loro stessi. Mc Gain avrà avuto le sue vicissitudini, ma non faceva eccezione.

          • Zeneize

            Strano che non rappresentassero nessuno, chissà come sono diventati onorevoli allora; e chissà poi che cosa ti hanno raccontato.

          • montezuma

            Stai sostenendo l’insostenibile. Alcuni approfittano della loro posizione per “incontri a rischio” e ingiustificati. Esempio, quelli nistrani saliti sulla “Diciotti”. Non si possono trarre conclusioni in questo modo.

          • Zeneize

            I parlamentari pidioti sulla diciotti facevano l’interesse dei loro committenti, non erano certo lì per ragioni umanitarie. Un po’ di sano realismo per favore!

          • montezuma

            Ammazza oh, senti da che pulpito. Quindi non hai compreso il paragone! Ci penseremo domani …

          • Zeneize

            Rileggi i tuoi ultimi messaggi e vedrai che cosa hai messo insieme.
            Il punto rimane: McCain, per sua stessa ammissione, anzi vanto, ha fatto l’isis. E ancora: i pidioti saliti sulla diciotti sono traditori del proprio paese. Chi non vede queste cose va svegliato e chi non vuole vederle va fermato, con le buone o con le cattive. Tu non vuoi vederle, si direbbe.

          • montezuma

            Non ci siamo capiti. Mc Cain, nonostante il suo passato, ha tradito gli USA (e noi) e altri come lui. Quanto alla Diciotti, “onorevoli e loro onore” hanno tradito con modalità simili. Ma l’Italia non è con loro come gli USA non erano con Mc Cain. Sono convinto che non (mi) leggi se pensi che non voglio vedere. Li dico tutti i giorni .

          • Zeneize

            Mi fa piacere che siamo d’accordo. Vedi le manine delle lobby dietro a questi traditori?

          • Ling Noi

            McCain era l’ambasciatore americano presso l’Isis.

          • Ling Noi

            Nessuno è contro i cittadini americani, ma contro i governi americani, che rappresentano l’elite che comanda, il complesso militar-industriale e la lobby ebraica. E poi i terroristi islamici sono operativi con la benedizione dei governi Usa fin dagli anni ’70.

          • montezuma

            Questo non è vero nei fatti. Ma le opinioni sono come le onde e le dune …

          • Ling Noi

            I fatti parlano diversamente, le onde e le dune possono continuare a farsi disegnare dal vento. Ti ricordo che Obama bin Laden veniva definito nella stessa Saudia “rinnegato” perchè colpendo gli americani aveva rotto il patto Saudi-Usa. Il patto è che i terroristi islamici sono liberi di colpire ovunque ma non devono toccare interessi americani.

        • SAMING

          Quindi tu ti ritieni civile prchè sei antiamericano. Queta è la più bella trovata del giorno. E’ un assioma interessante.Se io dicessi “essere antiislamico è un dovere di ogni persona civile ha lo stesso valore? Spiegami perchè.

          • Zeneize

            Lascia perdere I sillogismi, siamo un po’ più scafati di te.

          • Ling Noi

            Certo che ha lo stesso valore, perchè come ho già risposto ad altri, i governi Usa utilizzano i terroristi islamici fin dagli anni ’70 grazie ad un accordo con i sauditi.

      • Aaqarab

        Anti-americana ? Dove lo leggi ?

      • telepaco

        Ci sai spiegare che cosa c’entra l’antiamericanismo e l’anticapitalismo con il commento contro le etnie musulmane? Ti sei accorto che negli USA c’è un presidente come Trump si? Ti sei accorto che a contrastarlo c’è un certo Soros, non di certo un vero americano, ma un ebreo appartenente a diverse logge massoniche? O vivi in un mondo tutto tuo di ingenuità totale?

        • montezuma

          L’importante per alcuni troll è sparare paroloni con frasi accattivanti … secondo loro e chi li controlla.

        • mariolino

          Trump probabilmente è massone anche lui, come quasi tutti i suoi predecessori, anche gran maestro come il fondatore.

        • AL1979

          Trump durerà poco. Curioso di sapere come andranno le elezioni di metà mandato tra meno di 2 mesi. Se Trump perderà può dare la colpa a se stesso dato che aveva la maggioranza sia alla camera che al senato.

      • SAMING

        Ma vah ! Sei veramente un…saputello !

      • Zeneize

        Eppure basta aprire gli occhi: le stesse porcherie sono successe in più paesi allo stesso tempo, cosa molto sospetta. I giornali ne hanno parlato allo stesso modo, cosa anche sospetta. Queste porcherie sono riconducibili all’illuminismo, radice dei mali moderni, da non confondere con lo sviluppo tecnologico. Illuminismo, massoneria ed ebraismo sono collegati strettamente. Hanno vinto le guerre e imposto censure, tanto che in Italia si rischiano 6 anni se si nega l’olocau$to. E poi c’è ancora qualcuno che non vede il complotto.
        Insomma, sei un p1rla o un rinnegato. Oh, e il comunismo non c’entra nulla, viene anche lui dalla stessa satanica gentaglia.

        • Zorz.zorz

          Mi rallegra vedendola progredire,dalle porcherie alle ca..ate. Coraggio,è sulla buona strada.

          • Zeneize

            Adesso anche lo scemo del villaggio esprime un’opinione? È tempo di cambiare un paio di cose, io ci sono.

          • Zorz.zorz

            Preghi. Cambiare un cervello bacato ( il suo ) e’ possibile solo con una grazia ( grande).

          • Zeneize

            Ssh a cuccia, vecchio scemo.

          • Zorz.zorz

            Molto argomentato e vario. Bravo.

          • Zeneize

            Niente cuccia? Guarda che il fattore poi ti frusta, e ti manda a letto senza letame!

          • Zorz.zorz

            Ecco. Ora la conosco. Questo è il suo argomento.

    • Fabio Giovanzana

      D’accordo su tutto,ma ritengo che la stragrande maggioranza degli Svedesi,per decenni,per propria dabbenaggine,come “libero arbitrio”,si sia illusa di coniugare una “spicciola convenienza”,su basi ideologiche-buoniste(con una forte dose di ipocrisia),che ha loro offuscato la mente,e che ora “forse” li ha risvegliati,constatando una impossibile convivenza,anzi distruzione della loro identità,sicurezza interna,economia.La Svezia per me è persa in primis per colpa degli Svedesi stessi!

      • montezuma

        Infatti non siamo alla caduta dei singoli Paesi, ma alla seconda … caduta dell’impero Romano. Il guaio è che per ritirarsi su ci vogliono 1500 e più anni!

      • BlackSail33

        Chiaro. Loro rispetto a noi hanno vissuto nella bambagia. Si sono fregati con le loro mani seguendo i pifferai socialisti che hanno abbracciato le tesi buoniste.

      • Lara Rossi

        Come hanno fatto e stanno facendo molti italiani.

        • Fabio Giovanzana

          Certamente!

      • Fabrizio Formica

        Verissimo…l’ipocrisia e la spocchia tipica dei protestanti nord europei li aveva illusi in merito alle proprie capacità di gestire e dominare qualsiasi fenomeno sociale,immigrazione inclusa. Così non è.

    • Lara Rossi

      Esiste anche un altro problema fondamentale tra questi gruppi non autoctoni: solo pochissimi lavorano ed intere famiglie sono a carico della società.

  • 19gig50

    Chi difende il proprio paese, le tradizioni la propria religione vola nei consensi. Chi si proclama falso buonista, radical chic per i propri interessi verrà travolto per scomparire per sempre… capito compagni??

  • Livio

    L’uomo medio europeo è il meno adatto a combattere per il recupero della vecchia Europa. Speriamo tutti che altri abbiano il coraggio di fare. Se poi si tratta delle donne europee, diciamo che hanno più “larghe vedute” di noi maschietti femminilizzati, democratici a oltranza, relativisti in assoluto, pacifisti…

    • Ramsmeat

      Parli per lei. Non tutti sono finocchi negrislamofili e relativisti.
      Purtroppo le sommosse vanno fatte in tanti ed io attendo il momento propizio per dare il dovuto ai subumani ed ai traditori e traditrici.

      • Livio

        Certo. Ma gli uomini coraggiosi come Lei, che fanno di concreto, nel mezzo della massa china e tacita? Aspettano il momento buono. Ma chi, che cosa lo creerà? Le condizioni atmosferiche?

    • Silvio Parodi

      le donne europee e americane hanno forzatamente diminuito la mascolinita’ dell’uomo siamo arrivati al punto, che l’uomo NON puo piu’cercare di flirtare con una donna pena, la denuncia per miscondotta sessuale…..mentre invece la donna lo puo’ fare, in Svezia, ho pagato sulla mia pelle, l’aver buttato fuori di casa la mia convivente, che si faceva scopare da un’altro, il giorno dopo, due poliziotti svedesi, sono venuti,, e hanno buttato fuori me di casa, ho perso tutto, casa vestiario e cose personali,ho salvato la macchina vendendola due giorni dopo, mi avrebbero preso anche quella, mi sono salvato dal pagamente del mantenimento, andandomene in fretta e furia, indovinate chi e’ andato ad abitare nel MIO appartamento??… il suo amoruccio con lei… non e’ finita, qualche anno dopo, la mia ex ha avuto una bambina…il suo amoruccio e’ stato buttato fuori, e lui ha dovuto pagare il mantenimento per anni (fino ai 18) notizie avute da amici italiani tuttii residenti a Stockolma tutt’ora a distanza di 30 anni prendo ancora la pensione svedese, ho ricuperato il danno economico con quella!!!!!

  • nopolcorrect

    Vittoria auspicabile del populismo sul terzomondismo: prima il proprio popolo, poi il terzo mondo se e nei limiti del possibile. Populismo significa nativismo, stiamo assistendo all’affermazione dei nativi.

  • Giuseppe Abenandi

    avanti tutta la sinistra deve sparire i finti buonisti che vadano a fan cxxo. spero vivamente che vincono i populisti.

  • luigi farinelli

    Quindici anni fa sulla rivista “Tempi” era già comparso un articolo in cui si mettevano in evidenza i problemi che un’immigrazione indiscriminata favorita da decenni di governi di sinistra, marcatamente femministi, stava creando in Scandinavia.

    Città come Malmoe avevano già ghetti interdetti alle forze dell’ordine mentre una sociologa scandinava attaccava apertamente il femminismo militante con parole significative: “Da che mondo è mondo, la difesa dei confini di una nazione è affidata agli uomini. In Scandinavia gli uomini (ma solo quelli occidentali) sono stati genericamente messi sotto accusa in quanto violenti e insensibili mentre il terzomondismo femmnista non ha fatto nulla per arginare l’invasione ad opera soprattutto di musulmani. Ora il 75% degli stupri è compiuto da immigrati ma si continua ad incolpare l’uomo occidentale. Gli uomini (i maschi) continuano ad essere discriminati nelle scuole e università, messi sotto accusa facendone dei complessati (PS: ai maschietti, in certe scuole, è stata fatta indossate una camicia con scritto: “sono un maschio, quindi sono uno stupido”!) Ora la donna scandinava che ha favorito la sharia, se la tenga e impari a portare il velo!”

    Parole significative ma passate inosservate in quanto la Svezia è sempre stata additata quale massimo esempio di evoluzione sociale nella direzione del neo-malthusianesmo ONU e delle ideologie “progressiste”, dal gender all’omosessualismo, dall’aborto libero alla lotta contro la famiglia “patriarcale” ad opera del femmnismo radicale e dei “nuovi diritti”. E così siamo arrivati a Cecilia Joahnson (leader della sezione giovanile di uno dei governi precedenti) la quale, poichè i nuovi diritti “non possono essere negati a nessuno” ha trovato la soluzione per chi ha chiesto il diritto di fare all’amore con la salma del caro estinto: “basta che il caro estinto, prima di morire, acconsenta per iscritto”. Circa l’incesto la soluzione è stata: “purchè avvenga fra fratelli e sorelle di età superiore a 14 anni” (chissà poi perchè, a questo punto, solo fra fratelli e sorelle e non con tutti, come in Australia!).

    • Livio

      La Svezia è la punta estrema della stupidità suicida occidentale. Non credo che ne usciranno fuori. La camomilla non cura il cancro terminale. Il passato colonialista (con i suoi sensi di colpa), i decenni di pace e prosperità (che narcotizzano anche i più svegli e portano all’aridità interiore, con una controparte pietista), la deriva femminista (che femminilizza i maschi e viceversa, con il risultato dell’estinzione dei citrulli ambosessi) sono cause concomitanti che faranno sì che la natura decida di fare a meno degli svedesi e della solo socialdemocrazia una volta per tutte.

      • Fabio Giovanzana

        Non ne escono più!Si sono suicidati!

      • mariolino

        Varie cose sono vere nel papiro precedente, ma dove sarebbe il passato colonialista della Svezia, che dovrebbero fare inglesi e olandesi, portoghesi, francesi, spagnoli, che hanno avuto enormi imperi.

        • Livio

          Mi riferivo all’Occidente in generale. Se gli svedesi avessero un passato coloniale, si sarebbero già suicidati in massa e, di conseguenza, gli immigrati sarebbero già morti di fame e di sete.

    • Fabio Giovanzana

      Concordo al 100%

    • BlackSail33

      Infatti. La prima prova che l’immigrazione è una porcata lo si capisce dal fatto che i media di regime, quasi tutti, fanno sparire le notizie sulle prodezze quotidiane delle nuove risorse. E se uno si ribella, tirano fuori la legge sulla discriminazione razziale e ti processano.

    • Maciste Alpino

      Una cosa va detta: come aspettarsi l’integrazione dei vari immigrati, anche non clandestini, se il Paese che li ospita legalizza incesto e necrofilia? Qui si infrangono tabù plurimillenari, si toccano corde più profonde della religione stessa. Una delle società più avanzate etc etc, che consente pratiche espulse da tutte le civiltà, da tremila anni fa, per dire, ad oggi. I fautori di tale abominio vanno fermati. Figli della pluridecennale follia occidentale, dediti a spingerne ed assecondarne ogni pulsione, ogni deviazione che voglia diventare costume, fino alla, non so, esplosione od implosione, privata, sociale, statuale?

    • Newboyintown

      La Svezia, vero laboratorio per l’ingegneria sociale mondialista, viene sempre mostrata dai media controllati come modello perfetto da seguire.

      Famiglia tradizionale polverizzata, individui isolati dipendenti in tutto e per tutto dallo stato, religione sotto attacco, valori tradizionali ridicolizzati a favore di un generico buonismo, femminismo onnipotente, gender, accoglienza di immigrati a caccia di welfare senza limite, sostituzione di popolazione locale invece di assimilazione, relativismo, aborto facile, eutanasia, zero contante, chip sottopelle, telecamere ovunque … un vero laboratorio distopico.

      Spero che gli svedesi abbiano un sussulto di orgoglio e che non facciano la fine della rana nella pentola che non capisce cosa le succederà.

      • luigi farinelli

        Quadro che purtroppo, alla luce di quanto filtra, nonostante l’oscuramento imposto dal Pensiero Unico, riproduce la realtà dei fatti. Da aggiungere che la Svezia è stata maestra in eugenetica e l’ha insegnata pure ai nazisti.

        • best67

          fino agli anni 50/60 sterilizzavano gli improduttivi!

    • Marco_Seghesio

      Guardi che le riviste “Tempi” e prima ancora “Il Sabato”, si acquistavano regolarmente sulle edicole, sin dagli anni ’90. Non erano dei “samizdat”, distribuiti occultamente in barba ad un occhiuto “Grande Fratello”.
      Comunque, se ne sente la mancanza, puo’ provare a resistere su UCCR.

  • Mario Marini

    Sarebbe auspicabile una robusta vittoria dei sovranisti, spero sia il segnale decisivo che buonismo, terzomondismo e islamofilia sono dettami da mettere in un termovalorizzatore assieme al resto dei rifiuti indifferenziati. La Svezia NON avendo l’euro ma, ancora la corona potrebbe indire un referendum per uscire dalla UE e ripristinare i suoi confini nazionali, oltre che cambiare e per sempre le sue politiche di immigrazione, inutile insistere africani e musulmani sono ININTEGRABILI, soprattutto i secondi poiché sono influenzati dai soldi di stati canaglia come arabia saudita e qatar, che finanziano le moschee e le indirizzano secondo dettami medioevali e misogini.

  • Giano2

    Speriamo che sia la volta buona che anche gli svedesi si sveglino dal torpore terzomondista, accoglientista e multietnico. Ma perché anche voi parlate di “destra populista”? Parlare solo di “destra” è vietato? Si rischia una denuncia? Cosa succede se si parla solo di “destra”?

    • Fabio Giovanzana

      La destra “populista” è tipo Salvini-Meloni-Orban-Le Pen,quella vera.Quella che lei chiama “destra” è quella “moderatamente tremacoda-accogliente-“responsabile”,tipo Berlusconi…

      • montezuma

        Purtroppo devo ammettere che ha ragione.

  • ClioBer

    Questa tipologia di migranti, se fosse ancora in piedi, farebbero collassare anche il colosso di Rodi.
    I loro comportamenti, fanno venire alla mente la “ biblica piaga delle cavallette”.
    Gli esiti, a lungo termine, non sono tanto diversi, poiché riescono a distruggere la struttura sociale, il welfare, la pace sociale, l’economia e, persino, l’anima dei cittadini.
    Per fortuna le masse si stanno svegliando – ed era davvero ora -, sperando non sia troppo tardi,

    • Fabio Giovanzana

      Il “problema” che sta vivendo la Svezia,dopo decenni di “bonanza” accogliente dei “diversamente Svedesi”,provenienti dall’Africa,come di altri paesi a forte emigrazione CLANDESTINA(perchè di CLANDESTINI si tratta),cercando di “godere di certi benefici”(apparenti),ed arginare il “problema” in bei “ghetti strutturati-fuori dal naso”,è emblematico,dovrebbe aprire gli occhi a tutti.Come vivevano i nostri avi 200 anni fa?Se la passavano male,lavoravano 12-14 ore al giorno,donne, bambini,niente medicine,niente televisori,nessuna modernità…come erano le case?…catapecchie puzzolenti:sono sopravvissuti, come sono sopravvissuti i loro antenati,fra guerre, pestilenze, carestie,senza alcun aiuto esterno.
      Il buonismo imperante,non ammette che IL PROBLEMA DELL’AFRICA,e di questi paesi a forte emigrazione “clandestina”, SIANO LORO STESSI,laddove “importandone” qualche milionata,”donando”,”sostenendo”,non risolviamo niente,se non conservare l’andazzo,con loro succubi-complici,degli stessi loro dirigenti,dei “furbi”,che sono riusciti a raggiungere il ns territorio….La nota scusa-favola dello “sfruttamento”,non regge più!!..Il “pallino” da oltre 50 anni,è nelle loro mani!!…Come lo era 150-200-300-….1.000 anni fa!L’Africa è indietro di 2500 anni rispetto al resto del “nostro” mondo,che è quello che è, per effetto di fatti,situazioni violente,dolorose,terribili,ambientali,di potere,per la protezione di interessi, ideologie,che si sono sempre scontrati, sovrapposti,decantati,all’interno di un contesto generale,nell’ambito di tragedie locali e/o diffuse,che hanno coinvolto persone singole,la collettività.
      Questa dolorosa alchimia,che dall’epoca preistorica,ha coinvolto l’ Europa, e 2500 anni fa,ha dato alla luce la democrazia parlata e scritta,non si è prodotta in Africa(è forse colpa nostra?)

      L’Africa è quello che è, per effetto di questa mancata metabolizzazione storica(è colpa nostra?)
      Il problema dell’Africa,e di questi “clandestini”sono loro stessi,che ora con un vicino dal bel campo VERDE,dissodato in secoli di fatiche,vorrebbero invaderlo,per accorciare i tempi!Sono migliaia di anni,che in tutta l’Africa,”vivono” così.Comincino a risolvere i loro problemi,come abbiamo risolto “alla meno peggio” i nostri in 2500 anni di “storia”,quella “storia” che non sono mai riusciti a costruire!

      • montezuma

        Anche se l’Europa, diciamo occidentale, facesse entrare da 1 a 2 milioni di “immivrati” l’anno, NON risolverebbe ALCUN problema dell’Africa e del Medio Oriente e subirebbe un degrado inarrestabile. Gli arrivi vanno interrotti senza esitazione.

        • Newboyintown

          Di certo il primo grosso problema da risolvere è l’esplosione demografica africana.

          Finchè la popolazione di questo continente raddoppierà ogni 30 anni, non ci sarà nessuna possibilità di miglioramento, né per loro, né per noi.

          Oggi su una popolazione africana stimata di 1.2 miliardi, la metà sono sotto i 19 anni.

          • luigi farinelli

            L’Africa (ma non solo, vedi Cina e Sud America) ha agglomerati urbani in cui si è ammassata la popolazione per l’incapacità a gestire il territorio da parte dei governanti. In Africa, attorno alle isole alveare di urbanizzazione selvaggia ci sono estensioni vastissime e disabitate, la maggior parte delle quali potrebbe dare, senza troppi sforzi o ingenti investimenti, raccolti agricoli doppi annuali. La sovrappopolazione mondiale è una delle scuse del mondialismo (la cui cassa di risonanza è rappresentata dall’ ONU) per attuare le campagne di de-natalizzazione e de-industrializzazione secondo i programmi elaborati dal datato Club di Roma. Anche la balla del riscaldamento “antropico” (dovuto alla CO2 prodotta dall’uomo) va in questa direzione (de-natalizzazione e de-industrializzazione). La Svezia è la punta avanzata di questo tentativo di pianificazione sociale per fini esclusivamente mercantilisti, utilizzando il laicismo quale lubrificante per contribuire a condizionare meglio le masse e convincerle che sia l’unico mezzo per risolvere tutti i problemi sociali e mondiali.

          • Emilia2

            La sovrappopolazione non e’ mondiale. E’ solo africana.

        • Paolo Ventura

          Si ha la netta impressione che questo degrado è ben premeditato.

          • Strottz

            Purtroppo e sottolineo purtroppo è soltanto un impressione. Non ce nessuna premeditazione ma soltanto una dominante sinistra ideologia e paura di essere etichettati da razzisti. Chiunque si oppone all’invasione nel migliore dei casi viene bollato come “estremista di destra”. Non ci sonno in giro cervelli in grado di ordire un complotto del genere. Ci fossero, sarebbe tutto più semplice…

          • Fabio Giovanzana

            Se anche ci fossero,non riuscirebbero a fare tanti danni,come il “libero arbitrio-ipocrita-buonista”,che da decenni muove le azioni della stragrande maggioranza degli Svedesi,che sostanzialmente hanno fatto TUTTO da SOLI(anche se qualcuno può averli aiutati..)!!

        • best67

          diventerebbero.solo.un problema europeo!se non viene disinnescata la bomba demografica africana ogni aiuto.sarà inutile!

        • best67

          il problema cambierebbe solo luogo (e farebbe da ulteriore futuro richiamo)

      • Maciste Alpino

        Intanto, e da anni, in America si è costruita una Storia dell’Africa nera che fa riferimento all’Egitto Faraonico, non distinguendo fra Nilotici e Camiti ed attribuendo all’Africa subsahariana un ruolo importantissimo, se non nella formazione, nello sviluppo dell’Antico Egitto. Passo successivo, l’affermare che tutta la Civiltà Greca Classica derivi dall’Egitto (di Democrazia però non parlano…).
        Un mio corrispondente-Web, mi dice che, nelle scuole USA, viene gradualmente ridotto lo spazio dedicato alla Storia Europea, mentre sale, viene spinta, imposta una sempre maggiore presenza della Storia Africana.

        • Fabio Giovanzana

          Quale storia?Hanno un bel coraggio!….Certo,discendiamo tutti da Adamo ed Eva!Sono patetici!

          • Paolo Ventura

            Tanti anni fa una mia compagna delle superiori che aveva frequentato fino a pochi mesi prima in Belgio (suo padre un tecnico Agip in trasferta rientrato) mi diceva che gli insegnavano che i barbari incivili erano i Romano-Ellenici che avevano distrutto la grandiosa civiltà celtica (ma esiste una vera e propria scrittura celtica celtica?)

          • Fabio Giovanzana

            Vogliono cercare di “nobilitarsi”,creandosi una “storia fasulla”,cercando di mistificare i FATTI storici…Un pò come gli Americani USA,che considerano “antico” un reperto di 100 anni!Ho vissuto per tanti anni a Hong Kong,e in Cina.I Cinesi,sanno benissimo che la loro civiltà,è antecedente alla nostra,non hanno bisogno di mistificare,rispettano la nostra,e non certo scrivono e dicono che la nostra deriva dalla loro,come noi facciamo altrettanto,con la loro,con quella Egizia,Sumerica,etc.etc..Solo stupidi “ideologicamente schierati”,possono “nobilitarsi” in questo modo,per arricchirsi di qualche piuma colorata…

          • Paolo Ventura

            Anche i teutoni hanno questa brutta abitudine. Pirenne lo storico dell’economia belga polemizzava con le falsificazioni di certi storici tedeschi che attribuivano all’Ansa teutonica una importanza che non ha mai avuto e dimostrava come fino ai primi del 500 il Mediterraneo rimaneva il bacino di importanza assoluta per i commerci europei.

        • Lara Rossi

          Pare che i governanti dell’antico Egitto fossero tutt’altro che neri. D’altronde si deve essere orbi per confondere un egiziano con un africano subsahariano.

          • Maciste Alpino

            Certo.

          • Homo Sapiens

            Basta non entrare mai in un museo egizio per credere alle teorie afrocentriche.

          • Livio

            Basta essersi bevuto il cervello e tutto fa brodo, tutto va, anche le bertucce scrivono versi endecasillabi. Dal «politicamente corretto» al delirium tremens il passo non è lungo.

          • Emilia2

            Ma in America ormai i neri hanno molto potere.

        • Livio

          Tutta fuffa da femministi, da svedesanti, da poveri cocchi capaci di fare presidente uno che si chiama Barack Obama. L’Occidente è nel marasma senile.

        • best67

          l’America non l’hanno scoperta gli africani,che lì,(in america) ci sono arrivati solo come schiavi (portati da altri)!che ruolo ha la storia dell’africa per l’america?

          • Maciste Alpino

            È l’America che ha visto il Black Power, il Black is Beautiful, le Black Panthers. I Black Muslims, Il Ritorno all’ Africa, il free jazz influenzato dalla musica africana pura, etc. L’interazione USA -Africa, ad esempio con organizzaxioni come i Peace Corps, è forte.

          • best67

            sì,ma gli afro-americani,pur coltivando il “mito africa” non aprono le porte degli Usa ai migranti africani!
            p.s.,posso capire i Black Power e le Black Panthers,ma i Black Muslims,rasentano l’assurdo!gli arabi attinsero dall’africa orientale, schiavi per secoli!persino il “lodato”,per indennizzare un tale,un cui schiavo (arabo o semita) si era fatto islamico senza dichiarare la propria condizione “servile”,gli dovette dare 2 schiavi neri!

          • Maciste Alpino

            Pienamente d’accordo sul p.s. Ma, sinceramente, penso che gli Afroamericani, riguardo all’accoglienza di Africani “puri”, a livello decisionale non contino un beato Big Bamboo… 😉

          • best67

            ?.hanno espresso un presidente che ha avuto un doppio mandato!

          • Maciste Alpino

            Certo, ma un conto sono, appunto, tutte le riforme etc. pro-Afroamericani, un conto è vedersene arrivare troppi di originali dall’Africa. Non so quanto Obama abbia fatto per l’ “accoglienza”. Mi sa che, anche prima di Trump, altri africani a mungere welfare non li volessero, i neri USA*, al di là di tutto l’Africanismo praticato ai tempi da, per dire, personaggi dalla storia strana, come Elaine Brown, ultima leader delle Black Panthers, ora, 45 anni dopo, clintoniana di ferro e ‘domina’ del bacino elettorale Democratico di Oakland, CA, (dove nacquero le Black Panthers). Insomma, venga pure “Il Principe a cercare Moglie”, gli altri, insomma. Gli Haitiani ed isolani vari, poi… (ma vado OT).

            * E magari se l’Africano “ideale” cui pensare parla Inglese, è meglio.

          • Marco_Seghesio

            Comunque l’ex presidente USA Obama era al 50% WASP, per madre, e al 50% figlio di una elite del Kenya, per padre. Che, non a caso, finiti i prestigiosi studi in New England, se ne e’ tornato ben contento in Kenya, dove evidentemente ci stava benissimo.
            Quindi la sua particolare storia famigliare, secondo me, non c’entra nulla, ne’ con la tradizione afroamericana, originata dalla dolorosa schiavitu’, ne’ da un riscatto economico dall’Africa povera, alla ricerca di emigrazione in America.
            Probabilmente se Obama non avesse sposato la moglie Michelle, non avrebbe avuto alcun adeguato aneddoto familiare, per poterlo sostenere, di fronte alle esperienze familiari di milioni di altri afroamericani.

          • Maciste Alpino

            Giustissimo. E comunque, e lo sanno meglio di me i bianchi radical USA, il tentativo-Obama (riuscito) è stato possibile proprio perchè non è un nero USA originale. L’approccio alla “Il Principe cerca moglie”. Lui, in fondo, è un moderno ‘nobile’, non un discendente di schiavi, con tutto quel che ne precede e ne consegue.

          • best67

            solo il mito Africa,ma niente abitanti del continente nero (tranne qualcuno col portafoglio pieno)!
            e se ricordo bene (ora che ci penso) “qualcuno” dei vari movimenti “blacks” afro-americani,(quando la campagna elettorale per quello che fu poi il primo mandato di Obama doveva ancora cominciare) obietto che il futuro presidente non era un vero afroamericano (essendo il padre kenyota)!

          • Maciste Alpino

            È un rapporto complesso, tra neri USA e africani. Gli uni, che ormai non possono ignorare la partecipazione dei leader africani locali alla tratta degli schiavi, lo rinfacciano agli africani. Gli altri, che di questa accusa un po’ se ne fregano, spesso giudicano l’Americano nero, come noi il bianco, uno Yankee (il linguaggio, il comportamento* dei comuni africani è ben diverso da quello dei neri USA). Poi, si staranno americanizzando anche loro…

            * Riguardo a volgarità ed aggressività. I nostri “accolti”, per dire, non sono un
            campione valido degli africani tutti.

          • best67

            quello è poco ma sicuro.

          • Paolo Ventura

            Probabilmente taluni si rivolgono all’Islam per puro atteggiamento polemico nei confronti dei cristiani bianchi da cui si sentono discriminati.
            Poi i negri americani sono molto diversi dai loro simili africani. Quando tentarono l’esperimento “Liberia” i negri americanizzati, che vi si trasferirono, presero subito a semischiavizzare gli auotoctoni.

          • best67

            la liberia difatti,è uno strano caso!al di la dei fattori negativi, (gli schiavi affrancati Usa, sottomisero i nativi,imponendo la lingua inglese è la religione protestante) fu costruito un modello nuovo di stato africano,che ebbe anche una certa prosperità!solo che gli ex schiavi colonizzatori,non andarono mai oltre il 5% della popolazione, e quando le etnie oroginarie presero il sopravvento (con un colpo di stato) il paese andò a rotoli,con l”esplosione dei conflitti tribali!

          • Paolo Ventura

            Jared Diamond nel suo saggio “Armi,acciaio e malattie” dice che l’Africa sub saariana è rimasta tagliata fuori dal progresso agro-tecnologico (non hanno mai inventato la ruota ne la scrittura) per via del fatto che che i grandi mutamenti-evoluzioni seguivano un moto est-ovest e non nord-sud. Come dire: la magnolia è originaria del Giappone ma cresce benissimo (con le varianti provocate dalla composizione del terreno) anche in Italia, ma non potrà mai crescere in un luogo con un clima di tipo tropicale e così via anche per tutta una serie di colture alimentari, per l’allevamento degli animali ecc.

        • Emilia2

          L’America ormai e’ nemica dell’Europa.

          • Maciste Alpino

            No, l’Americano ama ancora “the Old Country”, da qualche parte sulla mappa d’Europa.

          • Emilia2

            Gli Americani amano venire a mangiare la pizza, ma la loro politica ci e’ ostile.

      • Lara Rossi

        Sintesi perfetta senza ipocrisie.

      • ClioBer

        Mi complimento per il bel intervento, che meritava maggiore riscontro, ma mi permetta di fare alcune precisazioni:
        – In Egitto i neri erano schiavi e, buona parte di loro, come testimoniano i Dogon, furono scacciati dall’Egitto nello stesso periodo in cui furono scacciati gli ebrei, di cui parla Esodo.
        – Lasciamo stare se si trattava di schiavi o meno, probabilmente la stragrande maggioranza di quelli di cui parla la Bibbia, non lo erano, visto che si sono portati dietro qualche tonnellata di metalli preziosi, bestiame, ecc..
        La favola che gli egiziani fossero neri, manco ai bambini si può raccontare.
        In ogni caso, i neri non hanno una storia di 2.500 anni, ma di ca 250.000, mentre l’adamita, cioè il caucasico, di 6.450.
        Questo secondo la genetica, l’antropologia e i reperti ritrovati. Se, poi, sotto l’aspetto politico, sono più corrette altre conclusione, è un altro paio di maniche.

        • Maciste Alpino

          Basta distinguere fra Cultura scritta od orale (che io rispetto), sviluppo tecnologico o meno. Allora, il nostro “tempo Europeo”, speso per affrontare le nostre necessità nelle zone di nostro insediamento, pur minore, è stato speso meglio. È una storia interessante, troppo lunga per un semplice commento.
          Mi chiarì le idee il bellissimo libro dello storico dell’economia, Carlo M. Cipolla, “Il Miracolo Europeo”, consigliatissimo, anche per un regalo non “alternativo” ma intelligente.
          Un esempio: nei millenni, il contadino europeo imparò a ‘ricaricare’ i campi di (necessario) azoto, alternando a due anni di coltura redditizia (grano etc) un anno a trifoglio. In Africa, mai ci arrivarono, e penso che qualche equivalente azotante esista, laggiù.

        • Paolo Ventura

          Hanno una storia di 250.000 anni?! non certo la Storia come intendiamo normalmente che è cronaca di conflitti che generano condizioni tecno-culturali sempre più complesse. Forse bisognerebbe parlare di preistoria per dei popoli che non hanno inventato ne la ruota ne la scrittura.

          • ClioBer

            Giusto l’appunto, ma a volte, per la nota deformazione, si finisce per essere un po’ dottrinari.
            Dunque, storia intesa come “comparsa”, poiché qualsiasi specie, da quel momento, lascia dei reperti e traccia la sua storia.
            Questo, naturalmente, prescinde dal fatto che una specie partecipi attivamente al progresso civile, culturale e crescita tecnologica, cioè a quelle attività che nel sentire comune, ai giorni nostri, identifichiamo col suddetto termine.

          • giuseppe glavina

            Se per forza si deve individuare una razza superiore questa non può non essere la razza negra. Sono senz’altro più adatti alla vita(nel senso più onnicomprensivo) di qualsiasi altra. Per sopravvivere non si affannano ad escogitare infiniti artifici di cui noi siamo campioni e che gradualmente come “aiuto” ci stanno invece soffocando e annientando.

          • giuseppe glavina

            La prima matrice dell’arte(attività trasformatrice) che poi diviene quella figura universale che conosciamo nasce e si estende da l’ Africa. Soprattutto l’arte espressiva è di netta origine africana!

          • Paolo Ventura

            Chiacchiere, baggianate sinistresi senza capo ne coda, terzomondismo d’accatto.

      • Paolo Ventura

        Forse ce anche da dire che il progresso in campo medico e della farmacopea che nei paesi avanzati si è sviluppato in maniera proporzionata rispetto alla capacità di produzione di beni, esportato in un continente come l’Africa ha provocato (oltre alla tendenza a figliare a più non posso) un regresso notevole della mortalità e quindi a una pressione delle bocche da sfamare su un territorio che stenta a stare al passo con questi moltiplicati bisogni.
        E ce da aggiungere che in quegli stati (di invenzione europea) in cui si cacciano i farmer europei (che in un certo senso sono degli immigrati, a volte secolari, anch’essi) la produzione agricola tende a collassare.

        • best67

          lo zimbabwe,quando si chiamava Rhodesia,era noto come il “granaio d’africa”!a far collassare questo “granaio” fu quel buono a nulla di mugabe! per il resto,dietro l’insostenibile aumento della popolazione africana ci sono,oltre all’ignoranza dei locali,le politiche di aiuti occidentali che li hanno ulteriormente deresponsabilizzati!

          • Fabio Giovanzana

            Come ho già commentato,la dolorosa alchimia,che dall’epoca preistorica,ha coinvolto l’ Europa,Asia,Medio Oriente, e 2500 anni fa,ha dato alla luce la democrazia parlata e scritta,non si è prodotta in Africa.

            Oggi in Africa, in un mondo,dove tale processo non si è mai iniziato,assistiamo all’effetto devastante,dello scontro fra due realtà,e sollecitazioni,gestito da una parte da corrotti governi africani(che le popolazioni autoctone,non riescono a cambiare),e da interessi internazionali.

            E proprio la parola “gestire”,che non mi piace,ovvero non può essere adatta, per fare in pochi anni,nel contesto in cui ci troviamo, quello che doveva essere fatto dalla evoluzione,a “tempo debito”.

            Oggi,interventi esterni,gestioni a tavolino,lasciano il tempo che trovano,all’interno di questa desolazione.

            L’africa è quello che è, per effetto di questa mancata metabolizzazione storica.

            Preso atto di questo,in questa visione dei fatti,le vere associazioni “umanitarie”(e non i palazzi del “potere umanitario”),dovrebbero orientarsi verso obbiettivi,a più lungo termine(dico questo ben sapendo, la difficoltà a passare oltre l’orrore di certe situazioni…),per innescare in Africa, in tempi “ragionevoli”quei “catalizzatori”, che consentano il raggiungimento dalla base,di certe reazioni chimiche:

            -l’istruzione,non vista per creare di fatto altri privilegiati,che sfrutteranno la propria gente,che porterà i soggetti, a scansare lavori manuali,ma elementi di rappresentanza,per la discussione,la scelta di obiettivi primari,non per avere insomma il televisore,ma l’acqua, una pala per scavare,per lavorare i campi,una capanna in cui riposare,una morale,una legge a cui affidarsi,elaborando progetti semplici,adatti alla mentalità,alle circostanze,senza fughe in avanti,elaborando una propria via “Africana”,alternativa,verso la “modernizzazione”,pertanto senza troppo aspettare le briciole di aiuti (anche consistenti), che si perdono nei meandri dei “palazzi”, e nella pletora di abbuffati alle greppie dell’assistenzialismo internazionale,dentro e fuori il loro Paese;guardarsi dentro più che guardare fuori.

            Dall’esterno arrivano briciole di bene,ma tanto male,troppi armamenti,troppi condizionamenti politici.

            E’ dalla coscienza di base,dalle aspirazioni di base, che piano piano si costruisce una “civilta”.

            Se l’Africa si ponesse, al passo di un Europa rurale di 200 annni fa?? Sarebbe già tanto.

            E….fatto 100 il valore di un certo aiuto economico(per la gestione di un progetto “primario” di cui sopra), che entra nel “palazzo”,si lavori con tutti i mezzi, perchè sul campo arrivi 90, e non 5 o 2 come oggi…

            Avrei ancora tante cose da dire, ma per ora mi fermo qui…

        • Fabio Giovanzana

          Questo è il dramma di aver acquisito la “modernizzazione” negli ultimi 50 anni,senza aver metabolizzato,una adeguata mentalità,al passo con la stessa,come accaduto per esempio in Europa,in Cina,in 2.500 anni.L’aver fornito per esempio “medicine”(che loro non hanno inventato,che non ne hanno “metabolizzato” pro ed “effetti collaterali”),a spron battuto,su spinte “buoniste”(la chiesa in primis,tutte le ONLUS,etc.etc.) ad OLTRANZA,in un contesto del genere,sta creando questo esponenziale scompenso demografico.NESSUNO,si è mai preoccupato di questo….Il “papa” invece di regalare un telefonino,doveva regalare loro un simbolico BADILE!!

          • best67

            ma la cosa che più mi è strana , è che si gli africani si sono trovati ad affrontare/gestire un “salto temporale” di secoli, rispetto a dove erano arrivati con le loro forze,ma che di questo “salto temporale” cerchino e/o accettino solo quello che gli fa comodo!per esempio,come scriveva nel suo blog il compianto missionario Gheddo Piero,l’Africa è “. un cimitero di trattori..”!trattori inviati dai cattivi paesi occidentali per alleviare le fatiche degli africani,è andati in malora,dopo non molto tempo, causa mancanza di meccanici ricambi e di gente in loco buona a gestirli.Non riescono a gestire un trattore,ma a giudicare i rifugiati qui giunti gli smartphone li usano benissimo!

          • Fabio Giovanzana

            Per questo che il “papa” avrebbe fatto meglio a lanciare il messaggio simbolico” di donare loro una bella “PALA”,INVECE DI UN TELEFONINO!

          • Maciste Alpino

            I preti, una volta, distribuivano santini…

          • Paolo Ventura

            Mi fa venire in mente il vecchio, ma sempre attuale, detto: Le vie per l’inferno sono sempre lastricate di buone intenzioni.

      • best67

        fino al secondo decennio del secolo scorso,anche in Italia una donna metteva al mondo 10/12 figli,ma di questi nella.migliore delle ipotesi solo la metà diventavano grandi!basti pensare all’epidemia cosi detta “spagnola” che si abbatte prettamente sul mondo occidentale,subito.dopo la fine della 1^guerra mondiale,e che fece più vittime della stessa!

        • Fabio Giovanzana

          Per questa ragione,oltre a regalare/distribuire medicine,curare,etc.,occorreva distribuire delle pale,dei badili!….Ed il distribuire “telefonini” è ancora peggio!

      • best67

        “noi” siamo riusciti a passare,in pochi decenni da una politica prolifica,fatta di ignoranza ma anche necessità ,nonché imposta (leggasi “il numero è potenza “) a una di contenimento. Perché loro non ce la fanno?

      • dagoleo

        L’Africa per risolvere i suoi problemi dovrebbe prima liberarsi delle sanguisughe che la sfruttano, ovvero i finti buonisti e civilizzatori francesi che fingono in Africa di fare interventi di sviluppo ed invece mantengono al potere in alcuni paesi oligarchie utili per continuare a sfruttare le risorse di quei paesi. Ciad e Niger ne sono un esempio perfetto.
        Comunque il colpo mortale lo darà la Cina col suo immenso surplus di denaro aiuterà l’Africa a svilupparsi e ne prenderà presto anche il controllo. Mentre noi litighiamo e ci combattiamo anche in Europa loro fanno cose concrete per conquistare l’Africa e la fiducia degli Africani.

    • Fabrizio Formica

      L’Africa è ricchisisma di terra e di risrse naturale,ma poverisisma di risorse umane. Il retso è fuffa. hanno una popolazione che è quadruplicata dalla IIa GM ad oggi,arrivando a 1 200 milioni che raddoppierà nuovamente entro i prossimi 20 anni. Aprire alla immigrazione di massa aricana come borrebbero tanti ingenui allocchi e molti cinici interessati,porterebbe al collasso i nostri paesi occidentali in qualche lustro di tempo.

  • Max Brunn

    La socialdemocrazia paga i propri errori. La Svezia si era accorta che le politiche liberal-progressiste stavano portando il paese in crisi economica e sociale. Infatti cercarono di correre ai ripari e chiudere le frontiere all’immigrazione illegale già alcuni anni fa. Purtroppo però il danno era fatto perché il numero degli accolti che vivevano di assistenza era già troppo elevato.
    Ma la lezione della Svezia non è servita alla nostra sinistra che continua ancora oggi a procedere con la testa nel sacco e a non porsi il problema. Nemmeno la sconfitta elettorale è riuscita a farli riflettere e a convincerli dell’errore.
    Mancanza di intelligenza o altro?
    Io sono convinto che si tratti di altro perché se è vero che nella sinistra italiana gli idioti non mancano, non posso ritenere che lo siano proprio tutti e che non ci sia nessuno in grado di vedere un po’ più in là del proprio naso.

    • Divoll79

      Altro, altro. Servitude agli interessi delle elite.

    • Fabio Giovanzana

      Purtroppo anche in Italia,tuttora,per diverse motivazioni,un 50-55% è ancora decisamente “accogliente”,e TUTTO l’apparato “istituzionale” è con loro,a remare in tale senso!Non vedono più in là del loro naso,o sono babbei?

      • montezuma

        I più onesti, minoranza netta, hanno fatto male i conti e sono convinti di salvare l’umanità.

        • Fabio Giovanzana

          Sono pochini,pochini…..mosche bianche!

    • montezuma

      La sinistra di persone ragionevoli (c’erano) ha lasciato il posto a una sx radicale succube di movimenti nichilisti e anti-umani. Coloro che hanno l’umiltà di rallentare o fermarsi, sono ormai una netta minoranza.

  • silver

    Ma a noi del terzo mondo che ce frega? Che crepino e vadino tutti al Diavolo tranquillamente insieme a tutti i buonisti, pretonzoli e sinistri..

    • montezuma

      Potrebbe non fregarcene niente, ma se vengono qua in massa, diventano anche problemi nostri!

      • silver

        Va da se che qua in massa non devono venire assolutamente.

  • Arvydas

    “sarebbe bene … che parta”… andiam bene. Consecutio temporum >

  • Alex

    Caxxi loro. Speriamo esplodano.

  • Albert Nextein

    La Svezia si sta godendo i frutti della socialdemocrazia.
    Capitalismo e socialdemocrazia non stanno insieme.
    Dove c’è socialdemocrazia prima o poi c’è fallimento economico e civile.
    Basta aspettare.
    Il mondo è pieno di governi socialdemocratici o catto-socialisti.
    Tutti destinati a fallire.

    • mariolino

      La socialdemocrazia non è il comunismo, è capitalista e non poco, uno dei più ricchi del mondo era svedese, in compenso nessuno finisce a dormire sotto i cartoni, visti numerosi nel paese capitalista per eccellenza.

      • Albert Nextein

        La socialdemocrazia, così come il catto-socialismo, piegano la proprietà a non meglio identificabili “scopi sociali”.
        Questa limitazione a me non sta bene, perchè in prospetiva c’è stata e ci potrà esser sempre la confisca.
        Giustificata da “scopi sociali”.
        Socialdemocrazia e statalismo vanno a breccetto, e questo non mi sta bene.
        Io non voglio subire uno stato pervasivo e intrusivo, padre, padrone, padrino.
        Lo stato deve esser il più piccolo possibile, limitatissimo nei compiti che il popolo gli affida.
        La gente ce la fa bene da sola.
        Benissimo, se ama la libertà più della democrazia.

        • Max Brunn

          Perché “non meglio identificabili scopi sociali”? Vorresti vivere in un mondo dove i più poveri e i più deboli vengono sopraffatti ed eliminati?
          Non tutti abbiamo la fortuna di nascere sani, belli e forti. Ma anche se fosse così, ricordati che la vita può riservare sempre delle brutte sorprese. Un giorno potresti scoprire di essere diventato inutile alla produzione del Pil e allora cosa faresti? Chiedersti di essere sopresso?
          Non devi vedere lo Stato sempre e solamente come un nemico e immagina come sarebbe la vita se non ci fosse. Ti piacerebbe vivere in un mondo simile alla jungla, dove il più forte mangia il più debole? Un mondo nel quale quando non servi più vieni scartato e buttato via?
          Per piacere, cerchiamo di essere un tantino più ragionevoli.

          • Maciste Alpino

            La Socialdemocrazia (in una versione conservatrice, non demagogica, ma non padronale) sarebbe sempre, idealmente, la miglior forma di governo. Ma è una visione del Mondo che non tiene conto in maniera realistica della realtà economica, che ha le sue leggi. Insomma, se mungi troppo di tasse, corruzione etc la mucca, se continuamente, poi, aumenti (magari “accogliendo”) il numero delle fonti non di reddito, ma di spesa, il povero animale alla fine non sarà più in grado di fornirti capitale=energia. Insomma, ha lo stesso tipo di problema della (impossibile) macchina che, “accesa” da un intervento esterno, dovrebbe poi produrre energia bastante a produrre un moto perpetuo, cioè il sogno irrealizzabile delle ideologie.

        • Zorz.zorz

          Buon giorno. Lei vorrebbe,mi sembra di capire tornare ad una società aristocratico borghese dove la funzione dello stato sia quella di preservare e/o incrementare le ricchezze dei pochi e non la ridistribuzione del reddito che si effettua mediante la tassazione proporzionale di esso. Opinione opinabile,come tutte del resto. Non è da augurarsi in tale realtà incorrere in una malattia invalidante o dovere rivolgersi a sanità di tipo privato.Non è poi detto che un ipotetico ” possessore di talenti” d’intelletto abbia la possibilità di esprimere questo potenziale se proveniente dagli strati bassi di censo,visto il carattere privatistico( pochi costi sociali per listruzione). Insomma saremmo in una società dove la fortuna è solo la famiglia di nascita,come ora lo è il luogo( stato).saluti

        • mariolino

          Vede, lei sembra un pò anarchico, come me, ma nel senso capitalista, il classico ognun per se e dio per tutti, io sono per la versione socialista, poco o niente stato, ma nemmeno padroni di alcun genere, pubblici o privati.
          Non è come vorrebbe in nessun paese al mondo, e neanche come vorrei io, forse non siamo pronti, se non si smette di inchiappettarci l’un altro non funziona, il più furbo si approfitterà comunque dei più deboli, anche usando la violenza fisica, per ora è sempre andata così.
          Nessuno nasce con la “roba”, e neanche se la porta via quando schiatta.

        • Marco_Seghesio

          Forse Lei non conosce la dottrina politica cristiana che, per prima, e’ stata basata sul concetto di “sussidiarieta’”. A partire dalle piu’ elementari comunita’ umane, come le famiglie e le imprese artigiane.
          Quindi, finche’ mi parla in termini di “catto-comunisti” (da definirsi piu’ come una variante dei comunisti, che come un accento del cattolicesimo) Le daro’ sempre ragione.
          Pero’ se attacca il “corpus” cristiano e cattolico, Le chiedero’ allora soddisfazione, entrando nel merito di qualunque concetto politico ed economico Lei vorra’ criticare.

  • montezuma

    Penso che i socialdemocratici svedesi, d’altra parte come quasi tutta la sinistra mondiale, non abbiano compreso come e quando sarebbe stato il caso di rallentare o di fermarsi! Da buoni nipotini dei … giacobini non capiscono perché il popolino “stupido” a un certo punto dica di averne avuto abbastanza. Fino all’urto dell’ostacolo sono convinti di avere una superiorità morale (de che?) che hanno perso da anni se … mai l’avessero avuta.

  • best67

    il fallimento del buonismo!

  • enricodiba

    Finalmente anche il popolo svedesi si sveglia, era ora…

  • ENRICO

    Meglio tardi(anzi tardissimo:101 anni!)che mai!
    I miei più cordiali e calorosi auguri a Akesson!

  • honhil

    «“il sistema di welfare svedese, così come quello inerente la mera accoglienza, ha fallito: non ci sono i numeri, nei bilanci, per offrire a tutti i cittadini stranieri le stesse tutele dei cittadini svedesi, così come è difficile la convivenza tra culture diametralmente differenti”, fatto molto spesso negato dall’establishment politico che ha sempre rifiutato un dibattito serio sul tema». Un assioma. Da incorniciare e recitare almeno una volta al giorno. Per cercare di recuperare e continuare a coltivare quel buonsenso che i cosiddetti dem del vecchio e del nuovo continente e la Chiesa di papa Francesco hanno gettato nella discarica delle opportunità perse. Per inseguire Soros e il suo multiculturalismo che necessariamente prevede un pugno ristretto di privilegiati e milioni di affamati: ‘ripiombandoci in un triste passato di dikensiana memoria, o in un presente alla cinese’.

  • eusebio

    L’assassino di Olof Palme è rimasto sconosciuto, hanno accusato ambienti di estrema destra, ma Palme era un sostenitore della ostpolitik verso l’URSS, più probabile che sia stato eliminato da ambienti nemici dei russi, che dopo il crollo del muro hanno contribuito al collasso demografico di interi paesi dell’est, dalla ex DDR alla stessa Russia negli anni novanta all’Ucraina negli ultimi anni, ambienti nemici degli europei e favorevoli alla globalizzazione e all’emigrazione indiscriminata.
    Per fortuna Putin ha salvato la Russia ed aiutato la Cina a riarmarsi e a rendersi autonoma dalle forniture petrolifere delle pressochè defunte petromonarchie, ricevendone in cambio aiuto economico e militare.
    Con l’appoggio cinese, che controlla anche aziende svedesi, la Russia può aiutare la Scandinavia a liberarsi dalle orde di invasori afroislamici e dall’influenza politico-culturale dello speculatore Soros, manipolatore di partiti socialisti (anche il massacro effettuato da Breivik a Utoya potrebbe essere stato un false flag per screditare le destre europee e dare il via libera alla Grande Invasione, Breivik frequentava a Malta ambienti vicini a servizi mediorientali).

  • Homo Sapiens

    Da quello che ho letto negli anni sulla situazione svedese, penso che i voti all’estrema destra siano dovuti soprattutto a stupri, rapine, guerriglie urbane e quartieri ghetto pericolosi come zone di guerra, piuttosto che a ragioni economiche.

  • Lucio

    Negare che l’immigrazione sia un problema è da persone stupide od in malafede!

  • dagoleo

    Oggi sono stato a mangiare costine alla festa dell’unità di Torino, che hanno organizzato in un cortile vicino Corso Grosseto, ma tanto non serviva nulla di più perchè c’era pochissima gente. Parlava da una parte anche la Bresso euro parlamentare a Bruxelles e parlava della Montragna e di come i voti il PD dovrebbe andare a recuperarli là.
    Poi ho sentito altre baggianate. Da due tipi che descrivevano Cuba come un paradiso in terra e che i cattivoni ovviamente erano gli USA e da alcuni giovani che parlavano di politiche di sinistra per recuperare l’emorragia di voti che hanno avuto e che temono di avere alle prossime elezioni regionali di cui si percepisce hanno il terrore.

    Comunque sono felice. Ho riscontrato dal vivo che continuano a non aver capito un accidente di nulla (sarebbe più eloquente un’altra parola ma mi limito). E sono sicuro che alle prossime lezioni saranno non battuti, saranno travolti e triturati come il ghiaccio…..che poi si squaglia.
    Non hanno capito che la gente ne ha le balle piene di vedere Corso Giulio e corso Vercelli trasformati nelle vie di Lagos in cui dopo le 8 di sera non puoi uscire senza temere che ti possa capitare qualcosa di serio. Ne hanno le balle piene di strade infestate da neri e marocchini che spacciano ovunque e che la polizia non riesce a contenere perchè sono ormai un esercito.
    Ne hanno le balle piene che le case popolari finiscano sempre assegnate agli extracomunitari e che gl’italiani da quando questo paese è nato, vengano puntualmente scavalcati da famiglie extracomunitarie con 7- 8 figli ed ovviamente senza reddito.
    Ne hanno le balle piene di dover aspettare 8 mesi per una cataratta perchè davanti a te ci sono migliaia di extracomunitari che manco pagano tasse per quei servizi perchè non hanno alcun reddito.
    Ne hanno le balle piene di milady dentone radical chic con rolex in oro bianco fighissimi al polso e golfini di alta marca parlarti della montagna e dei diritti della collina e dirti che l’Alto Adige è il più sviluppato del mondo pur essendo altissima montagna, dimenticandosi di dire, se non alla fine perchè incalzata da una domanda, che è la provincia col più alto residuo fiscale del paese.
    Ne hanno insomma le balle piene delle menzogne capalbiesi che ci sono state propinate per anni e che ormai sono marce come marce sono queste mummie che su queste menzogne campano e vorrebbero camparci ancora a lungo. Ma la musica non stà finendo, la musica è finita e questi continuano a ballare solo per inerzia.

    • best67

      dovevano sparire gia alle elezioni di 5 anni fa!

  • Giuseppe Dp

    Noi ci abbiamo impiegato più di duecento anni per arrivare a quello che siamo ora, a questi migranti la sx gli ha aperto un varco nel tempo, una scorciatoia, ma solo per distruggere noi, non tanto per migliorare loro.

  • M A T T

    Comunque vorrei dire a chi da la “colpa” a questa situazione ai “soliti buonisti di sinistra, in realtà in questo caso socialdemocratici” è dovuta alle politiche porte aperte del centrodesrta nel periodo 2006-2014…tant’è che i socialdemocratici nel 2016 avevano chiuso i confini…portando dai 170mila immigrati l’anno a circa 15-16mila l’anno…in altri termini i socialdemocratici stanno pagando gli errori del centrodestra.

  • M A T T

    Ma smettiamola…la Svezia ha pagato la mossa del 2015 della Merkel quando da sola decise frontiere aperte a prescindere…e si è ritrovata 150mila profughi dal giorno alla notte quasi in casa…

    • Raoul Pontalti

      Le “frontiere aperte” come le chiami tu da gran somaro, ossia l’abolizione dei controlli alle frontiere interne della UE, non le ha inventate la Merkel bensì originano dall’accordo di Schengen del 1985 quando in Germania regnava Helmut Kohl e la Angela Merkel, non ancora crollato il muro, se ne stava all’Accademia delle Scienze nella Berlino capitale della DDR formalmente a fare ricerche di chimica quantistica e sostanzialmente a inventare nuove mises della pettinatura dei peli della mona. La presenza di immigrati anche di religione islamica in Svezia data da lunghissima data: la Svezia come tutte le le nazioni nordeuropee induastrializzate cominciò a importare schiavi sin dall’imediato dopoguerra, inizialmente dall’Europa meridionale (portoghesi, spagnoli, italiani, ma anche jugoslavi, greci, e turchi) e poi, trovato interessante il mercato degli schiavi nordafricani, anche dal Maghreb (ecco gli islamici!). Per i locali la goccia che ha fatto traboccare il vaso (che peraltro era già colmo per volontà padronale) è stata l’accoglienza dei rifugiati mediorientali che non sono immigrati quali schiavi e che non possono lavorare sino a definizione delle loro pratiche.