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“80% delle Ong lucra sull’immigrazione”

«Fino a due anni fa, qui a Chios, dormivamo con la porta aperta. Non succedeva nulla, perché ci conosciamo tra di noi. Oggi invece quasi tutti hanno un sistema di allarme o un’assicurazione sulla casa: abbiamo paura di ciò che non vediamo e di quello che non possiamo controllare. Nei mesi scorsi abbiamo subìto delle violazioni e dei furti compiuti da rifugiati che non scappano da nessuna guerra. L’isola di Chios era un bellissimo posto dove vivere o trascorre le vacanze. Ora non più. Questo gioco sinistro fra la Turchia e l’Europa ha trasformato le nostre isole in un sistema di filtraggio per migranti e rifugiati». Non è la voce di un sindaco, di un assessore o di un politico: a parlare sono persone comuni, i coniugi Nanà e Giorgios Agios che vivono nel centro storico di Chios città.

https://vimeo.com/216527274

Tutte le mattine aprono le persiane per far entrare la luce in camera da letto e destarsi dal sonno. Ma non sorridono al nuovo giorno: dicono “kaliméra” al vigilantes del campo profughi “Souda” installato sotto casa, nel cuore dell’area archeologica e monumentale della città, dove vivono circa 1200 rifugiati. Shelter e lunghissime file di container dell’Unhcr si stendono all’interno un’area di circa 6 chilometri quadrati per poi sfociare sul porto retrostante, dove altre tende e accampamenti di fortuna incontrano i ciottoli e l’acqua dell’Egeo.

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Campo profughi “Souda”, Chios, Isola di Chios. Il campo profughi è stato installato all’interno dell’area archeologica del Castello dei Giustiniani, costruito in età bizantina nel IX secolo d.C. L’installazione del campo ha contribuito in maniera determinante al crash del turismo sull’isola.

 

Per i cittadini di Chios la misura è colma: sono stanchi delle istituzioni locali che non riescono – o non sono in grado – a risolvere il problema e sono stanchi degli stessi rifugiati che continuano a generare problemi e disordini che danneggiano la microeconomia sociale dell’isola. Souda e Vial, infatti, sono stati teatri di diverse situazioni di tensione (incendi, risse e accoltellamenti) esplose a causa dei contrasti tra le diverse – forse troppo – etnie e comunità religiose che vi risiedono. La più recente è accaduta il 5 maggio 2007, quando a Vial due clan rivali si sono scontrati con lanci di pietre sollevando il malcontento e la protesta dell’intera isola.

Chios, casa della famiglia Agios. Nanà segue il figlio durante i compiti a casa: « Questo gioco sinistro fra la Turchia e l’Europa ha trasformato le nostre isole in un sistema di filtraggio per migranti e rifugiati».

Chios, casa della famiglia Agios. Nanà segue il figlio durante i compiti a casa: « Questo gioco sinistro fra la Turchia e l’Europa ha trasformato le nostre isole in un sistema di filtraggio per migranti e rifugiati».

 

Sino a pochi mesi fa era difficile scorgere del malcontento nelle parole dei greci. La massiccia e arretrante crisi dei rifugiati del 2015 aveva spiazzato l’intera comunità ellenica, ma i sentimenti di aiuto e di sostegno verso il prossimo avevano prevalso sul resto. Oggi invece la situazione è nettamente diversa: in Grecia e nelle isole dell’Egeo nordorientale sembra delinearsi una narrazione confusa e schizofrenica, fatta di stimoli incoerenti, un racconto scandito dall’insofferenza, dall’isolamento culturale e dalla xenofobia, e dall’altro da comunità locali e singoli individui che si fanno carico di aiutare e sostenere i rifugiati alla stregua delle Ong.

«Non ho mai avuto problemi nel riempire il mio locale. Siamo una conduzione familiare, ci bastava poco. Oggi invece accendo il camino per preparare la brace con cui cucino il pesce solo quando vedo entrare i clienti nel ristorante». Dall’isola di Lesbo Eirene Filautis racconta di quando il marito soccorreva «con le proprie mani» i rifugiati sbarcati lungo le battigie di Agrilia Kratigou, pochi kilometri a sud di Mitilene. Mentre si lamenta della sua situazione fa vedere sullo smartphone le immagini di palazzi occupati da rifugiati e di qualche cassonetto incendiato nel parco pubblico della città.

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Mitilene, Lesbo. Eirene Filautis nel suo ristorante. «Oggi invece accendo il camino per preparare la brace con cui cucino il pesce solo quando vedo entrare i clienti nel ristorante».

 

È molto cortese e ospitale, come tutti i greci d’altronde. Ed è avvilente constatare che i sentimenti che aleggiano nell’aria siano molti vicini allo sconforto, alla rassegnazione e alla perdita del senso dell’altro, proprio qui dove sono nati i valori più importanti della cultura e della politica occidentale. La luce rossa che abbraccia la costa di Molivos illumina le pile, o meglio, le montagne di centinaia di migliaia di salvagenti e giubbetti di salvataggio usati dai migranti per le traversate dalla Turchia sembra avvalere questa constatazione, e purtroppo racconta anche che il problema della migrazione in Grecia è così radicato che fa parte del paesaggio.

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Eftalou, Molyvos, Lesbo. Una discarica sorta al di fuori dello spazio urbano raccoglie le migliaia di salvagenti e i relitti delle barche usate dai migranti per le traversate.

 

Il flusso migratorio e l’installazione dei relativi campi hanno contribuito in maniera decisiva al crash del turismo. Nello studio del gennaio 2017 pubblicato dal Laboratory for Tourism Research and Studies dell’Università dell’Egeo curato dai professori Theodore Stavrinoudis della medesima università e da Stanislav Ivanof dell’Università di Varna in Bulgaria sugli effetti della migrazione a danno dell’economia turistica, le percentuali raccontano di un calo del 43% sull’incoming, del 36% sui ricavi e del 24% sui prezzi di mercato. Ora le battigie delle spiaggie dell’Egeo non accolgono più ombrelloni e lettini per i turisti e lasciano spazio a carcasse di animali morti.

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Spiaggia di Eftalou, Molyvos, Lesbo. Nel 2016 lungo questa spiaggia sono stati trovati alcuni cadaveri di profughi morti durante il viaggio in mare. Adesso è una spiaggia deserta. Durante una passeggiata alla ricerca dei segni della migrazione lasciati sul paesaggio costiero, mi sono imbattuto in questa carcassa di un cane, morto diversi mesi prima e lasciato marcire.

 

«Tutte le mattine mi affaccio dalla finestra e spero di non vedere migranti sulla spiaggia davanti al mio locale. Siamo qui da trent’anni e abbiamo solo la stagione per lavorare, nient’alto. Per noi è difficile andare avanti perché ai turisti non interessa questa situazione. Vogliono sedersi qui fuori, rilassarsi e bere un drink. Non possono vedere certe immagini».
La Taverna Eftalou è deserta quando Manuel, il proprietario, spiega come sia difficile continuare a vivere di turismo in una località «invasa dai migranti. Siamo aperti solo perché qui a Eftalou ci conoscono tutti e qualcuno ci viene a trovare».

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Eftalou, Molyvos, Lesbo. Manuel è il proprietario della Eftalou Tavern: «Tutte le mattine mi affaccio dalla finestra e spero di non vedere migranti sulla spiaggia davanti al mio locale».

 

Questi fugaci ritratti del popolo greco raccontano una situazione di stallo che minaccia la sopravvivenza economica e sociale della comunità ellenica ma sono in contrasto con altre realtà presenti sulle isole dell’Egeo e che lavorano in favore delle migliaia di rifugiati presenti sulle isole.

La parola spetta a Eric Kempson, scultore di origine inglese ma trasferitosi a Lesbo, che da anni offre il proprio aiuto e quello della moglie Philippa in favore dei migranti in fuga dalla Turchia. «A febbraio del 2015 abbiamo iniziato ad aiutare queste persone perché arrivavano in uno stato disastroso, da zone di guerra e con ferite di arma da fuoco. Approdavano proprio sulla spiaggia di fronte a noi. Quindi abbiamo deciso come famiglia che avremmo prestato il nostro aiuto».

La famiglia di Eric e Philippa risponde al nome di Ellenis Workshop, un laboratorio artigianale che produce manufatti artistici destinati alla vendita, il cui ricavato viene devoluto per l’aiuto ai migranti.

Ogni giorno Eric, Philippa e i volontari in visita al workshop ricevono donazioni di ogni tipo e da diversi continenti (vestiti, medicine, kit di primo soccorso, equipaggiamento termico, ecc) che vengono catalogate e distribuite alle popolazioni in difficoltà.

L’impegno e le voci di questo vivace gruppo che utilizza l’arte e l’artigianato come veicoli di scambio in favore della dignità umana fanno breccia in quello che è l’attuale e instabile scenario delle Ong impegnate in Grecia e nel Mediterraneo. «Io dico sempre che c’è bisogno di un organo internazionale per governare le agenzie umanitarie e le Ong, perché molte di queste fanno solo affari».

Le accuse di Erik sono taglienti, ma l’enunciazione di queste tesi deriva da anni di lavoro sul territorio di Lesbo e dalla profonda conoscenza di come si sono attuate le logiche del salvataggio organizzate dalle Ong: «Nell’ottobre del 2015 hanno detto che sull’isola erano presenti circa 120 organizzazioni non governative. Io sostengo che l’80% di queste Ong erano corrotte, unicamente impegnate nel fare soldi da questa catastrofe».

Questo reportage è stato realizzato da due nostri reporter. Il prossimo a lavorare con noi potresti essere tu. Scopri come QUI

  • Manolis e Giorgos Immortali ✠

    Tanto i popoli europei nonostante tutto votano chi vuole ancor più extracomunitari: Tsipras in Grecia, Macron in Francia, Merkel in Germania… inutile la propaganda “democratica” li ha rincoglioniti definitivamente, i furbastri delle Ong possono dormire sonni tranquilli.

    • Divoll79

      Sto cominciando a sospettare che i risultati di tutte queste votazioni siano dei brogli enormi.

  • giuseppe 97

    come erano tutti felici quando hanno cacciato i nazisti, domani lo saranno ancora quando cacceranno questa masnada di lestofanti che piace far occupare le terre di personaggi con cultura diversa e che fanno vivere nel degrado loro e gli isolani.

  • Cesare

    “Ho visto SOLDATI arrivare via mare su piccole imbarcazioni e dalle loro facce si percepisce che non sono Europei. Ho visto le case distrutte e i bambini italiani piangere. Questo sembra essere un attacco degli infedeli all’Europa. Sull’Italia incombe una grande tragedia.” Si sta per avverare, con il sostegno degli Italiani stessi che aiutano questa invasione, la visione che ha avuto Klimuszko, un frate polacco, famoso veggente morto nel 1980. (da notare bene che parla di SOLDATI!!!)

    • il gobbo

      Salve, sarei interessato a conoscere o avere delle informazioni supplementari
      riguardo a questa profezia, se sarebbe così gentile di fornirmi un link o altro che
      mi permetterà di approfondire il soggetto, La ringrazio sin d’ora del suo tempo.

      • Cesare

        Dal google: Il caso Moro: Romano Prodi, via Gradoli e la seduta spiritica …
        francescano padre Klimuszko frate polacco ha segnalato luogo dove si trova corpo di Aldo Moro, su richiesta di Ambasciata Italiana in polonia.

        • il gobbo

          Grazie…..Buon tempo….

    • ca.bo.

      Io alle profezie credo poco, però ricordo che da ragazzo, riguardo al comunismo, girava questa voce: qualcuno profetizzò che i cavalli dei cosacchi si sarebbero abbeverati alle fontane di San Pietro. Nostradamus? Faccio notare che cosacco sta per kazako e che i kazaki sono musulmani. I mori del resto l’hanno già fatto prima dell’anno mille, portandosi via un bel po’ di schiave e schiavetti per gli harem e reintroducendo la schiavitù nel Mediterraneo, condannata dal Cristianesimo. Infatti, dai mori in poi, servivano schiavi pure a noi per riscattare i nostri. Senonchè sultani e bey se ne fregavano di riscattare i propri prigionieri e toccò farli lavorare…

      • Ramsmeat

        La schiavitù opera del satanasso Islam? Se ti sentisse Antonio Fasano, in arte Omar El Mukthar…

        • ca.bo.

          Non è che l’abbia inventato l’Islam. Nell’antichità la praticavano tutti e in proposito io ho una mia teoria: dopo una guerra vinta non si sa che fare dei prigionieri. Assiri ed Etruschi in genere ammazzavano tutti. Altri, come i Romani li prendevano come schiavi, ma io direi che c’era anche della pietà in questo. E infatti spessissimo liberavano quelli che si erano integrati bene. La legge tutelava la vita degli schiavi e sovente i liberti erano più ricchi dei padroni. Anche gli indiani d’America, se potevano (e volevano), risparmiavano donne e bambini e poi li integravano. A Bali,fino al 1860 circa, vedova e orfani in stato di povertà diventavano automaticamente schiavi del capo villaggio, finchè gli olandesi non li liberarono tutti. Il cristianesimo era automaticamente contrario alla schiavitù e furono il pericolo turco e la liberazione della Spagna nel 1492 a popolare l’Europa di schiavi, da una parte e dall’altra. Però, ne consegue che noi CI ADATTAMMO a fare di nuovo gli schiavisti, mentre i musulmani invece ci si crogiolavano pur di non faticare in prima persona e di farsi delle sante scopate. Donne armene e circasse erano particolarmente ricercate, specie le bionde. E non parliamo dei ragazzini, poichè una società sessuofobica produce surrogati, checchè ne dicano i gay. E infatti collegi, seminari e galere fabbricano gay, lo dico senza voler offendere nessuno. Come poi questo si concilii con l’Islam non riesco proprio a capirlo. Tornando al tema: i musulmani hanno sempre disprezzato i neri e fatti schiavi. Gordon e il suo aiutante italiano, Romolo Gessi, passavano metà del loro tempo a liberare neri e a fucilare mercanti arabi. Lo dico perchè troppi africani incolpano noi di responsabilità che vanno attribuite per cominciare proprio ai loro capi tribù e agli arabi. Cinquant’anni fa esisteva soltanto più una schiava al mondo e indovinate un pò… era la vecchia nutrice del re dell’Arabia Saudita. Oggi hanno ricominciato con lo stratagemma di assumere servette filippine con contratti di tre anni, dopodichè le tengono praticamente recluse e sessualmente segregate. Quando, nei ristoranti marocchini delle nostre città, si esibiscono danzatrici, NON SONO arabe, ma ragazze cristiane più o meno disgraziate che credevano nelle Mille e una Notte. Nei loro paesi son solo libanesi cristiane e il confine tra ballerina e puttana è estremamente labile.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il turismo sessuale quindi non riguarda i cittadini occidentali?

          • ca.bo.

            Non è questo il tema dell’articolo. D’ora in poi non risponderò a chi va fuori tema. Per questa volta: lo pratica gente d’ogni razza. Vengo proprio di là e mi faceva ridere vedere un sessantenne sottobraccio a una sedicenne. Il traffico là è gestito da cinesi. A Chiang Mai non riuscivo a cenare in pace, rifiutare e passare da gay mi dava pure fastidio. In altra città sono stato adescato da due sedicenni in successione e ho cambiato zona per evitare gli speranzosi ladyboy.

            Per favore restate in tema, è l’unico modo per avere discussioni decenti e approfondimenti

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La proiezione piscologica non funziona, il turismo sessuale, sia maschile che femminile, è un dominio occidentale. Gli occidentali, per lo più uomini, sono ai primi posti come clienti di bambini fatti prostituire in paesi poveri.

        • Antonio Fasano

          Non vale la pena nemmeno rispondere a queste stupidate! Il Corano parla della schiavitù non per elogiarla. Mentre cosa dicono i Vangeli? Per non andare indietro alle scritture ebraiche.

          • Ramsmeat

            Non vale la pena perché le cose sono due: sei un troll che si finge islamico oppure come musulmano eviti l’argomento perché sai bene che lo schiavismo è accettato è regolamentato:

            “Vi sono vietate […] 24. e tra tutte le donne, quelle maritate, a meno che non siano vostre schiave (Corano 4,23-24)”

            “Prospereranno i credenti […] 5. e che si mantengono casti, 6. eccetto con le loro spose e con schiave che possiedono – e in questo non sono biasimevoli (Corano 23,1-6, cf. anche 70,30)”

            Questi sono giusto alcuni esempi. Gesù invece diceva: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

      • Cesare

        Anch’io una volta sorridevo leggendo questa profezia. Pensavo che un paese normale non avrebbe permesso e appoggiato l’invasione del suo territorio. Invece … .

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          E vedi, tanto per fare un esempio, l’America del Sud prima senza europei …

    • Antonio Fasano

      Bene, che si avveri finalmente.

  • Cesare

    il re è nudo!!!

  • Umberto Ciotti

    – Eric Kempson, che da anni aiuta chi sbarca a Lesbo: “L’80% delle organizzazioni è corrotto e vuole solo far soldi”.— Qui in Italia, caro Eric, ci sono personaggi molto, ma molto, in alto che hanno le mani in pasta … Questi autentici mafiosi e prepotenti fascisti impongono quello che vogliono e gli italiani da rivoltanti vigliacchi che sono, invece che appendere i maiali, tragano tutto e se ne stanno zitti … Dopo é normale che questi maiali non si fermino piú davanti a niente.

    • carmine fattimiei

      Perché dici ” fascisti” al posto di ” comunisti” ?

      • Umberto Ciotti

        L´autoritarismo di chi senza intelligenza e sensibilitá solo ha a disposizione la prepotenza e il sudiciume dell´inganno per andare avanti e salire nella scala sociale é totalmente indipendente dall´essere di destra o di sinistra … Questi maiali, che presto avremo la soddisfazione di appendere, affinché l´Italia dia un cambio reale e positivo, stanno nei due bandi opposti …

      • Divoll79

        Lei crede che questi siano “comunisti”? E che comunisti sarebbero quelli che aiutano le oligarchie globaliste ad arricchirsi sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati e dei poveri europei??

        • carmine fattimiei

          Comunisti venduti.

    • Umberto Ciotti

      Speriamo di vedervi presto appesi …. luridi maiali che siempre avete magnato sulla pelle degli onesti e dei giovani che fuggono sempre piú numerosi da questa fogna di paese…

    • N P

      Consiglio Direttivo di Save the Children Italia

      Presidente:
      Claudio Tesauro, Avvocato, partner dello studio BonelliErede, Presidente Associazione italiana Antitrust.

      I membri del consiglio direttivo:
      Consiglieri

      Massimo Capuano, Presidente IW Bank Spa- Gruppo Ubi.
      Simonetta Cavalli, Assistente Sociale e Consigliere CNOAS, Consiglio Ordine degli assistenti sociali.
      Marco De Benedetti, Managing Director e Co-Presidente Europa, The Carlyle Group.
      Luigi de Vecchi, Chairman of Continental Europe for Corporate and Investment Banking, Citigroup.
      Maria Bianca Farina, Presidente ANIA, Amministratore Delegato, Poste Vita e Poste Assicura.
      Enrico Giovannini, professore ordinario di Statistica Economica, all’Università di Roma “Tor Vergata”.
      Patrizia Grieco, Presidente Enel SpA.
      Andrea Guerra, Presidente Esecutivo Eataly srl.
      Auro Palomba, Fondatre e Presidente della società di consulenza di comunicazione aziendale Community.
      Paola Rossi, Funzionario Commissione Europea.
      Marco Sala, Chief Executive Officer IGT international, Game Technology PLC.
      Andrea Tardiola, Segretario Generale Regione Lazio.
      Silvio Ursini, Vice Presidente Esecutivo Bulgari Group.
      Tesoriere
      Vito Varvaro, Presidente Cantine Settesoli.

      Il presidente, il consiglio direttivo e il tesoriere svolgono i loro incarichi a titolo totalmente gratuito e non hanno nessun ruolo diretto nella gestione dell’organizzazione.

      • venzan

        Non prenderanno soldi dagli scafisti che si fanno pagare da 3 a 6 mila euro a migrante, ma li prenderanno dalla mafia massonica della finanza mondiale il cui unico scopo è quello di agire contro la volontà popolare per sottometterci e annichilirci a loro, si sappi anche che questi massoni della finanza si arricchiscono con i nostri disastri.

      • dr.Strange

        i children salvateli a casa loro. che siano migrazioni spontanee non ci crede più nessuno. questa gente non la vogliamo a casa nostra. se ci tenete, andate voi in Africa o nei paesi musulmani. se volete aiutare i bambini poveri, in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. ci dica anche a quale loggia è iscritto ciascuno di questi filantropi, se ha il coraggio di farlo

        • N P

          Non intendevo difendere Save the Children, volevo solo mostrare che gente
          mettono ai vertici in Italia. Non oso immaginare negli altri Paesi….
          A parte questo, utilizzano soldi donati allo scopo di aiutare bambini per traghettare adulti, non credo sia eticamente corretto nei confronti dei poveri ingenui che magari credono di fare adozioni a distanza.

          • dr.Strange

            ah, allora c’è stato un misunderstanding. sorry, cordialità

      • Marco Bi

        Strano che, nel consiglio d’amministrazione a delinquere sopra, non vi sia nemmeno un Giuseppe il giardiniere, Antonio pizzaiolo, Mario operaio, Luigi imbianchino, Francesco ciabattino…

        Il tesoriere è quello più comico di tutti… un tesoriere che prima passa dalle Cantine a farsi un cicchetto prima di fare i conteggi su quanto ha fruttato la traghettata di vitelloni neri scansafatiche…

  • dr.Strange

    stiamo scoprendo l’acqua calda…. ma la RAI continua a parlare di vite salvate, bambini soccorsi, donne incinte ed accoglienza. fra qualche anno, quando ci spareremo per le strade con questa gente, ci sarà da divertirsi….

    • il gobbo

      Vero, aggiungo che anche oggi come al solito quando fanno delle riprese degli
      arrivi o filmati in mare, vedi sempre donne e bambini, bambini e donne, e l’audio
      pappagallescamente ripete la solita litania degli annegati o di barconi fatiscenti
      ecc. ecc

  • best67

    businnes!alla faccia della carità!

  • giorgio ravezzani

    La Storia, a volte, sembra pigra, abulica, assonnata, ma il conto lo presenta sempre ! Gli squallidi autocelebrati che stanno truffandoci con le loro porcherie sull’immigrazione clandestina organizzata, presto o tardi, pagheranno alla Storia il loro debito. Possono scappare veloci per tutto il tempo che vogliono…la resa dei conti arriva sempre.

  • unamattinamisonsvegliato

    L’AGIOGRAFIA DI STATO, quella DELL’ATTUALE immonda DITTATURA, quella che idealizza le orde indistinte da mantenere ad ufo per anni, quella che INNEGGIA alla costituzione di immensi formicai umani, senza futuro e senza presente, ha GRANDI tamburi e TANTI tamburini.
    NON MOLLERANNO mai, con le buone, NON accetteranno mai, l’evidenza dei fatti: se così fosse verrebbero immediatamente sostituiti.

    Le Patrie le salvano solo i Patrioti, con il loro sangue: è sempre stato così!

  • Stonefly 777

    succede questo quando la civiltà si scontra con inciviltà….se i rifugiati o cosiddetti rifugiati fossero gente civile, potevano convivere in santa pace con la gente locale, aiutarsi a vicenda…invece a quanto pare sono bestie ingrate. Mi spiace, ma non riesco a definirli diversamente

    • Divoll79

      Non offendiamo le bestie (quelle vere) col paragone.

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        A tal proposito vedi i massacri dei fascisti, nazionalsocialisti e comunisti …

      • Stonefly 777

        hai ragione, pure le bestie probabilmente saranno meglio di questi…oggi l’anticristo obamba è a milano, sta facendo la riunione con i suoi servi, demoni di basso rango tipo tronco provetta da analisi diarroica, renzino, saletta, elkane ecc. La faccia di renzino era proprio storica – aveva un ghigno in faccia proprio da diavoletto che striscia e si rallegra dietro il padrone, almeno x un paio di gg. Già che ieri sera in tutta l’italia sono saltate le reti internet – sarà una coincidenza che capitava proprio nell’orario quando obamba doveva fare la riuinione super segreta con i suoi servi e quindi dovevano bloccare tutte le onde radio per evitare qualsiasi possibilità di intercettazioni?…ciò mi fa pensare che stanno tramando alle spalle del popolo certe cose indicibili…
        ieri il corriere della sera diceva che berlusconi loda gentiloni x bravura, attacca salvini perchè quest ultimo sostiene marine le pen ed in più, berlu dice che il futuro dell’italia è solo in europa. Comincio a pensare che berlu soffre di disturbo bipolare, quindi si contradice ogni giorno a 360 gradi. Altrimenti non so come può sperare in un minimo di consenso del popolo, battendo tra destra e sinistra, facendo il fluido e tiepido. Alla gente serve ora qualcuno deciso e con le idee leali. Cosi invece lui sta mettendo in confusione la situazione già di per se confusa…

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      A quanto pare o hai dati che confermano quanto racconti?

  • Franco Schinosa

    e la mamma di franco a trier si fa inculare dai musulmani.
    tutto regolare…

  • ca.bo.

    C’è una sola soluzione: obbligare la Libia ad affittare uno spazio per la creazione di un centro di smistamento africani e di spedirci in primis tutti quelli che non vengono da zone di guerra e tutti quelli che hanno commesso reati di qualsiasi genere, compresa la guida senza patente o senza assicurazione (a questi ultimi sequestrare i beni); tutti quelli che stazionano in Italia da due anni senza aver trovato un lavoro; tutti quelli che arrivano da una certa data in poi; tutti quelli che si fanno classificare come ‘non integrabili’ senza possibilità di appello (esclusione: mogli e figli che vogliano davvero diventare italiani e liberarsi dello schiavista); tutti quelli che hanno provocato disordini; tutti i prostituti maschi (alle donne riconoscerei lo stato di necessità e almeno faremmo star zitta la Boldrini e quell’altro che ci vuole tutti martiri), tutti i rom con la fedina penale sporca.Tutti i predicatori di Jihad e simpatizzanti. Con l’intera famiglia che non li ha sorvegliati…Cibo per tre mesi e una piccola somma a quelli che di là decidono di tornarsene in Tunisia, Marocco eccetera. In Italia restino i cristiani, gli atei, i bambini fino a 12 anni… Tanto per cominciare. Insomma iniziamo a far qualcosa, a costo di dichiarare guerra alla Libia. Senza un’enclave africana non si conclude nulla. Decidere qualcosa del genere con referendum popolare (per tappar la bocca ai disgraziati che fanno beneficenza coi soldi nostri, a sfruttatori e imbecilli d’ogni marca, Europa compresa). Che ve ne pare?

    • Ramsmeat

      Secondo te per quale motivo hanno incasinato il medioriente e il mediterraneo? Per impedire che si generassero freni al disegno di annientare l’Europa, di compiere il più grande genocidio della storia, di cancellare millenni di conquiste scientifiche, filosofiche, artistiche, teologiche, sociali, ecc.
      Con la scusa dell’esportazione della democrazia abbiamo invece importato miseria ed ignoranza.
      La guerra ed il sangue potranno porre fine a questo scempio e lavare l’onta dei traditori, appesi per il collo dopo il processo a Norimberga.

      • ca.bo.

        Senza andare nell’apocalittico: il problema è che i popoli musulmani sono antitetici alla democrazia. Sognano sempre un grande condottiero. Perciò Erdogan piace tanto ai turchi, come a suo tempo gli iraacheni per Saddam o gli egiziani per Nasser. Così ogni venti o trent’anni salta fuori un mahdi, un nuovo profeta e via dicendo. La storia della Turchia è tutto un seguito di fenomeni di questo genere. I sultani risolvevano il problema facendo decapitare l’imprudente e deportare tutta la tribù (i superstiti), non c’erano giornalisti, Save the Children e Amnesty. La popolazione attuale di Chios non è quella originale, che fu fatta sterminare INTEGRALMENTE per un capriccio del sultano del tempo, nonostante la loro dichiarazione di fedeltà. Lui voleva spaventare i patrioti greci che lottavano per l’indipendenza. Escluse dallo sterminio solo le donne dai 12 anni ai 35 (più o meno), indovina perchè. Il massacro durò quattro mesi e quando si sparse la voce, dal porto di Smirne partirono centinaia di privati cittadini felici di partecipare, di depredare e di tornare a casa con una bella schiava. Chios fu ripopolata nel 1929, un secolo dopo con i greci che scappavano dal Mar Nero e da una sorte simile. L’organizzazione del salvataggio fu affidata a Nikos Kazantzakis, l’autore di ‘Zorba il greco’.
        Ho avuto il piacere personale di mandare affà un’italiana rinnegata che faceva la guida in Santa Sofia e, l’anno dopo, due turchi che non capivano che vantarsi della presa di Costantinopoli era un’indegnità. Venti contro uno e il cannone più grande del mondo (costruito da un ungherese, non da un turco – alla storia della civiltà la Turchia non ha mai dato nulla. Pigri e senza inziativa, caratteristica di ogni dittatura.
        Ho avuto anche il piacere di sputare a Chos sulla tomba dell’ammiraglio

        turco che eseguì il massacro: fu fatto saltare in aria dai greci l’anno dopo e questa tomba sta proprio nel cortile di palazzo Giustiniani.

        • Ramsmeat

          Saddam Hussein almeno manteneva la calma in Iraq, mentre di Nasser so ben poco, dal momento che quando fu ucciso Saddam ero un ragazzino, ma a sentire certi documentari si direbbe un leader oggi invidiabile nei caotici paesi islamici.
          Erdogan invece vorrebbe diventare un vero e proprio sultano, aggressivo e fondamentalista, il ché non sarebbe un problema se l’Europa avesse le palle ma non ne ha.
          Non ero a conoscenza di questa storia e purtroppo a scuola molte cose importanti vengono tralasciate.
          Penso che a quella schifosa rinnegata l’avrei mandata a quel paese pure io, schiava di una setta schifosa e che, da come riferisci, appoggia un gruppo di trogloditi peggiore dei nazisti.
          Conosco un signore che lavora in Turchia e solamente quando si reca là usa esporre il crocifisso al collo, che in Italia lascia sotto la camicia. Mi ha riferito che quegli schifosi lo guardano sempre male, però avendo una posizione di comando li ha minacciati di farli licenziare perché: “Con i musulmani solo così si tratta, facendoli sentire delle inutili merde”.
          D’altro canto ha un buon amico turco al quale regala sempre della buona pancetta perché amante della carbonara. XD
          Non sono mai andato in un paese islamico e mai lo farò, non ne ho motivo, e a differenza loro non vado in casa di chi disprezzo.
          Guarda, spesso me lo dicono di andare in US o Australia, una volta laureato, ma questa è casa mia e qui resterò a metter su famiglia e spero, perché così sarà, combattere i fetenti islamici che parassitano in Europa!

      • ca.bo.

        e aggiungo alla precedente: … per cui dovrò risolvermi a emigrare in Australia. Intanto però tolgo il voto al PD

  • berserker2

    Savestokazzo deve cambiare il proprio nome in Save the Afrigans o Save the Clandestin, avendo cambiato la propria ragione sociale da ente finto non governativo a tutela di bambini, ad ente sempre finto non governativo, a tutela di sfaticati nullafacenti neri neri, comprensivi di smart phone e accomunati ai loro “volontari” dalla voglia di non fare un cazzo. Uno pensa di fare una donazione per bambini poveri e si ritrova invece una nave semi-clandestina, che raccatta feccia tutta-clandestina che la scarica nei porti italiani, accolti da un governo abusivo. Peggio di SaveStòKazzo c’è solo Ammesti Internascional, una sorta di associazione i cui scopi sono oscuri, l’unico chiaro è condannare sempre e comunque il cattivo occidente. I loro report sui turpi paesi del terzo mondo, vengono ridicolmente presi come oro colato dai Paesi Occidentali che li elevano a rango di “summa” per giustificare i miliardi di euro/dollari buttati dalla finestra per finanziare accoglienza e lucro. E’ un pò come se dei governi di “destra” prendessero per buoni i report del KKK su questo o quel paese afrigano per giustificare i respingimenti. Del resto questi organismi finto non governativi hanno dimostrato di non essere più super partes, sono invece parte fondamentale di un disegno criminoso che vede interessi sporchi e ideologie malsane unite a fare i loro sporchi giochi. Ultima considerazione, ma pensa te, il maritino della povera ristoratrice greca, aiutava a mani nude i poveri clandestini, così come molti degli isolani greci, tutti solidali, accoglienti, sorridenti come in un bel sogno del Mulino Bianco…..poi, al risveglio ecco la realtà, fatta di violenze, degrado, malaffare, sporcizia, insicurezza……beh cari greci, adesso ve la prendete inderposto…..non ci avete messo neanche tanto a diventare una latrina terzomondista, tanto cara alle belle risorse che lasciano le loro latrine in afriga londana e poi immancabilmente le ricreano nella civile Europa (forse ne sentiranno inconsciamente la mancanza….) con la complicità di molti imbecilli europei.

    • Marco Bi

      […] Peggio di SaveStòKazzo c’è solo Ammesti Internascional […]
      Dimentichi Medici Senza Dignità… stai invecchiando :-)

      • berserker2

        Ma no dai……..te li metto in ordine di schifezza e di inutilità: 1) UNHCR ; 2) Amnesy Internascional; 3) SaveStoKazzo; 4) Medics sans vogl de travaglier (medici senza dignità è la sottosezione italiana e se la battono con Emmerdicenci….). 5) FAO. Ecco fatto, la lista è completa e come vedi…..avevo ragione…..altro che!

  • geddylee2

    Intanto a Capalbio non ne vogliono neanche una dozzina… eeeeeh già…

  • Federico Merlo

    dall’articolo: “Per noi è difficile andare avanti perché ai turisti non interessa questa situazione. Vogliono sedersi qui fuori, rilassarsi e bere un drink. Non possono vedere certe immagini” …
    Giusto, poveri turisti non puoi mica rovinargli la loro settimana di rilassatezza dalla loro schiavitù quotidiana con immagini di gente povera, meglio non vedere meglio far finta che non esistano.

    Ma l’editore di questa testata non si vergogna neanche un po’ a titolare un’articolo sulla base di accuse fatte sulle supposizioni di un tale Erik (o di un Di Maio qualsiasi) senza prova alcuna, tra l’altro nell’ultima riga dell’articolo? io spero che chi ha condiviso lo abbia fatto senza leggere che già sarebbe grave di suo ma sarebbe un’attenuante.

  • Federico Merlo

    Vi spiego come funziona questo simpatico gioco chiamato sharing sui social network: un’editore decide di dare un titolo “accattivante” si chiama clickbait cosa non si farebbe per un click in più (che ricordiamo sono soldini).

    Ma ora viene il bello, centinaia di persone condividono l’articolo ovviamente senza leggerlo sai qual’è l’informazione che passa e che nutre la massa ? il titolo.
    Per cui oggi uno può accusare un ‘intero settore quello degli aiuti umanitari e può dire che sono corrotti all’80% senza nessuna prova, basta la parola, la parola di Erik (o di un Di Maio) qualunque.

    Dici ok finisce qui, no.

    Questo meccanismo a cascata basato sull’ignoranza e sulla voglia di lucrare click dell’editore fa si che nella “ggggente” si instauri nella testa questa uguaglianza ONG=mafia=governo=piuttostoche=tutti ladri.

    Risultato in un mese le ONG hanno visto calare le loro donazioni sulla base di un Erik qualsiasi, con quelle donazioni ci fanno progetti che salavano persone e in generale suppliscono alle carenze dei governi. Chi condivide leggendo o meno, è l’esecutore inconsapevoli di questo meccanismo basato sulla denuncia senza prova.

    Oggi lo vedi in piccolo, domani potrebbe essere un giudice a giudicarti così e non è un futuro tanto distopico.

    Questo è un articolo RAZZISTA.

    Il razzismo nell’articolo non c’è in forma esplicita, è in forma più sottile, più subdola è nel mettere sullo stesso piano:- la ricerca di salvezza (dalla guerra o dalla povertà è uguale) – e la necessità del turista di vedere il bello e non il brutto del mondo.

    Sul punto in questione nelle ONG ci sarà qualche truffatore o chi se ne approfitta? probabile visto che statisticamente c’è in tutti i settori , ma questo attacco alle ONG parte da lontano parte da chi non vuole che si aiuti e non vuole che si salvi,

    perché i migranti fanno comodo,
    se sono in fondo al mare.