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Chi è Le Mesurier, il fondatore dei caschi bianchi

Attivi dal 2013, i caschi bianchi siriani  sono stati celebrati e premiati in tutto l’occidente per «il coraggio, la compassione e l’impegno umanitario eccezionali nel soccorrere i civili». Già candidati al Nobel per la Pace e vincitori del «Nobel alternativo» ideato nel 1980 dallo scrittore Jakob von Uexkull, i soccorritori siriani sono diventanti celebri in tutto il mondo grazie all’omonimo documentario-cortometraggio prodotto da Netflix, premiato agli ultimi Oscar nella rispettiva categoria. 

Un riconoscimento globale delle loro attività nelle zone controllate dai ribelli, nonostante numerose inchieste abbiano messo in luce i controversi legami  dell’organizzazione umanitaria con i terroristi di Al-Nusra, la diramazione siriana di Al-Qaida – che ora prende il nome di Hayat Tahrir al-Sham. Per comprendere la vera identità della protezione civile ribelle, occorre tuttavia fare un passo indietro e arrivare a James Le Mesurier, addestratore e fondatore della nota Ong.

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Chi è James Le Mesurier

In un’intervista a Il Foglio del 5 ottobre 2016, James Le Mesurier racconta come ha fondato i caschi bianchi siriani: «Il mio background è nei processi di stabilizzazione. Lavoro in medio oriente da circa vent’anni. Ho lavorato in zone di conflitto in tutto il medio oriente, e l’approccio standard dei governi che vogliono stabilizzare degli stati falliti o fragili di solito segue due linee guida: la democratizzazione e il buon governo e il rafforzamento del settore della sicurezza. Ho iniziato a lavorare in Siria nel 2011 e quello che ha iniziato a prendere corpo era il solito lavoro di supporto secondo manuale: sostenere un paese che stava cadendo verso una instabilità drammatica e implementare una serie di programmi di democratizzazione e buon governo per la popolazione siriana».

I caschi bianchi e Al Qaida

L’ex soldato, parlando dei corsi di addestramento, sostiene di averne organizzato uno «per Aleppo, il secondo per Idlib. Nel secondo corso, c’erano 21 persone, 19 delle quali sono ancora con i caschi bianchi». Uno di questi è Majd Khalaf mentre l’altro è Raad Salah, oggi a capo dell’organizzazione. Sia ad Idlib che ad Aleppo, tuttavia, la più radicata forza di opposizione armata era proprio Jabhat al-Nusra (Hayat Tahrir al-Sham). Tuttora Idlib è sotto il controllo dei terroristi di Hayat Tahrir al-Sham.

Sono questi gli interlocutori dei volontari? Alcuni indizi sembrano accertarlo. A maggio i caschi bianchi hanno ricevuto, proprio ad Idlib, un premio dalla formazione terroristica, con tanto di cerimonia organizzata in loro onore. Il video che immortala l’evento è stato diffuso su twitter e ha fatto il giro dei social. In un altro video circolato sul web, il leader di Hayat Tahrir al-Sham, Abu Jaber, ha lodato apertamente i caschi bianchi, definendoli i «soldati nascosti della rivoluzione». 

James Le Mesurier: dalle attività di mercenario ad attivista «umanitario»

Come molti altri ufficiali dell’esercito britannico, Le Mesurier ha frequentato la Royal Academy of Military, dove si è diplomato con il massimo dei voti, ricevendo persino la Medaglia dalla Regina. In seguito ha servito l’esercito britannico in molti teatri di guerra. In particolare, ha lavorato come capo dell’intelligence inglese a Pristina, in Kosovo. Nel 2000, Le Mesurier ha lasciato l’esercito e ha iniziato a lavorare per le Nazioni Unite, poiché «l’aiuto umanitario è più efficace» di un esercito nei teatri di guerra, secondo la sua esperienza.

«Il fondatore dell’organizzazione – scrive la giornalista Vanessa Beeley – James Le Mesurier, si è laureato presso la Elite Royal Military Academy della Gran Bretagna, a Sandhurst, ed è un ufficiale britannico che faceva parte dell’intelligence, coinvolto in in una lunga serie di interventi militarti della Nato in molti teatri di guerra, tra cui Bosnia, Kosovo e Iraq. Egli vanta anche una serie di incarichi di alto profilo presso le Nazioni Unite, l’Unione europea, e nel Regno Unito. Inoltre, ha stretti legami con La Academi, la compagnia militare privata statunitense fondata nel 1997 da Erik Prince».

Finanziati dal governo britannico

Con buona pace della narrazione che dipinge l’organizzazione umanitaria come un attore disinteressato e imparziale nel complesso mosaico siriano, i caschi bianchi ricevono cospicui finanziamenti governativi. Come rileva il Telegraph, il Foreign and Commonwealth Office, il dicastero del Regno Unito responsabile della promozione degli interessi del Paese all’estero, rappresenta la «principale fonte di finanziamento» della ong. Questo stanziamento di denaro avviene per mezzo del «Conflict, Stability and Security Fund (CSSF)», un fondo strategico impiegato dal governo all’estero talmente segreto che, lo scorso marzo, l’ex ministro della Difesa conservatore, Archie Hamilton, ha chiesto delucidazioni all’attuale Segretario di Stato per gli affari interni del Regno Unito, Amber Rudd, su come e dove fossero stati stanziati questi contributi – nell’ordine di un miliardo di sterline.

Rudd ha spiegato che i nomi «dovevano rimanere segreti per non creare imbarazzo» ma ha ammesso che quelle risorse «fanno gli interessi del Regno Unito in aree instabili» e finiscono a gruppi «come i caschi bianchi in Siria, che svolgono un ottimo lavoro». È noto che il governo inglese ha sempre sostenuto la cacciata di Assad e supportato l’opposizione, in favore di un regime change. Non propriamente una donazione disinteressata, dunque.

  • Antonio Schintu

    FACCIAMO UNA COLLETTA E UCCIDIAMOLO SENZA ALCUNA PIETÀ QUESTO LURIDO PEZZO DI MERDA!

  • dottor Strange

    effettivamente, dei servizi segreti nazionali seri dovrebbero provvedere ad eliminare soggetti come questo, dato che sono istigatori ed organizzatori (nonché finanziatori) di organizzazioni terroristiche. uno potrebbe chiedersi, comunque, che fine ha fatto la classe politica dell’Europa occidentale… dopo il crollo del muro di Berlino, si è dissolta o è stata fatta fuori (vedi tangentopoli in Italia o quello che è successo a Kohl) ed ha preso ufficialmente il potere la massoneria. e la gente è rincoglionita ed impaurita da TV e giornali di regime, sport, effetto serra, cantanti, attori, nani e ballerine

  • beppe casciano

    l’ennesima riprova che i 400 mila morti siriani ce li hanno sul groppone i paesi del golfo, gli usa, la ue e questo merdoso occidente che mira solo al profitto… spero che un giorno i russi o i siriani prendano questo infame per fargli fare la fine che merita

  • Ling Noi

    ” capo dell’intelligence inglese a Pristina, in Kosovo”.. già solo per questo andrebbe impiccato.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Il Foglio del 5 ottobre 2016 con … Intervista all’addestratore inglese dei Caschi Bianchi in Siria … Quando hanno cominciato erano in venticinque, ora sono in tremila, con ogni genere di mestiere alle spalle, si stima che abbiano salvato circa sessantamila vite …

  • agosvac

    Questo ex soldato britannico in Siria ha svolto lavoro a favore dell’isis e per questo dovrebbe essere messo sotto inchiesta. Le porcherie commesse dai così detti caschi bianchi sono tutte documentate, così come le falsità da loro diffuse. Comunque dubito che questo ex soldato abbia il coraggio di andare ancora in Siria, probabilmente sarebbe un soggetto indesiderato.

  • Bragadin a Famagosta

    i caschi bianchi fanno gli interessi degli inglesi, medici senza frontiere quelli francesi, le varie ONG fasulle intorno alla Libia fanno gli interessi dei tedeschi….insieme questi tre sono ostili agli interessi italiani…e noi andiamo ad elemosinare a Bruxelles? ma vaf….

  • Bocci Massimo

    Solo altra e infame merda Meticcia, anti umanità,democrazia e Occidente.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Difendi Gheddafi che non è membro dell’Occidente che dici di voler difendere?

    • Etudedevie

      La “Civiltà Occidentale’ fa già tutto da se per dissolversi.

  • best67

    un altro benefattore dell’umanità-..!

  • Lamberto Z

    e dicono che la colpa è di Putin che aiutando Assad e la Siria ha prolungato la guerra.L’Occidente lobbysta e massonico insieme alle monarchie del golfo si mangiano le mani per la rabbia.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Perché mangiarsi le mani quando basta fare avere meno soldi a Putin e amici?