Le madri dell’Isis

Una mamma cecena racconta: “Mio figlio mi ha detto che andava in Azerbaijan per acquistare dei prodotti.

Dopo qualche giorno l’ho chiamato al telefono per chiedergli quando sarebbe tornato, ma lui mi ha spiazzato”. Qui Asia, questo il nome della donna, non riesce a trattenere le lacrime: “Mi ha detto mamma, mi perdoni? Sono in Siria”. “Ho fatto di tutto per convincerlo a tornare”, ci racconta piangendo, “gli ho chiesto come aveva potuto lasciarmi, anche lui piangeva al telefono, ma mi ha risposto che aveva fatto un giuramento ad Allah e che doveva finire la sua missione”.

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Reportage Cecenia
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  • giacomo moraglia

    vorrei far notare all’autrice dell’articolo che ormai i giudici (e soprattutto quelli che si occupano di famiglia) sono in larga maggioranza donne e che quindi la vecchia equazione Giudici uguale uomini (perlopiù in là con gli anni) che non capiscono niente dei nuovi problemi delle famioglienon è più valida.
    P..s. Non è che un po’ di colpa la avranno anche gli avvocati e la farraginositò delle procedure?