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Le donne yazide contro le bandiere nere

RAQQA . “Combattiamo per liberare le donne ed i bambini yazidi ancora nelle grinfie dei mostri dello Stato islamico. Siamo i loro angeli custodi nella battaglia di Raqqa che li salveranno” giura Daniz Shangal. Giubba mimetica, capelli corvini raccolti in una treccia, rigorosamente senza velo, è la comandante dell’unità di sole donne, che arriva da Sinjar, la capitale yazida in Iraq spazzata via dalle bandiere nere nel 2014. “Il nostro popolo ha subito un genocidio per mano dello Stato islamico. Siamo solo in 15, ma rappresentiamo un simbolo di riscatto in questa battaglia che resterà nella storia come la fine dello Stato islamico” spiega la giovane combattente guardandoti fisso negli occhi.


Mappa a cura di Alberto Bellotto

Gli yazidi non sono né musulmani, né cristiani. Le loro origini e tradizioni derivano da Zoroastro. Le orde jihadiste li hanno sempre bollati come “adoratori del diavolo” e massacrati. Sinjar è costellata di fosse comuni delle vittime yazide del Califfato. In tutto quasi 9mila sono stati trucidati o rapiti e 5mila dispersi.

Oltre 3000 donne e bambini yazidi sono ancora nelle grinfie dei miliziani del Califfo. Su una popolazione di 600mila persone ben 380mila sono sfollati e vivono in gran parte nelle tendopoli dell’Onu nel nord dell’Iraq.

Le combattenti yazide ostentano i lunghi capelli scuri e sulla mimetica hanno il simbolo rosso dell’unità di Sinjar. “Dopo quello che ci hanno fatto i seguaci dello Stato islamico sono dei mostri, non esseri umani. Ma la nostra presenza al fronte dimostra che le donne yazide non hanno più paura” ribadisce Shangal. Decise e determinate sostengono di essere state addestrate “ a combattere fino all’ultimo proiettile senza arrendersi mai”. La comandante non ha dubbi: “Come donna non mi farei mai prendere viva”.

Raqqa è una città fantasma avvolta in una strana calma prima della tempesta. I combattenti delle Forze democratiche siriane dominate dai curdi hanno ripiegato dalle posizioni avanzate nella città vecchia per lasciare spazio ai bombardamenti americani. Nelle strade sconvolte dalla battaglia sono abbandonati i cadaveri dei miliziani jihadisti. Un gippone blindato arriva a tutta velocità. Dal retro spuntano le gambe dilaniate di due combattenti saltati su una mina. Oltre il minareto a ridosso dell’antico muro della città vecchia sono annidate le bandiere nere. I combattenti curdi di vent’anni girano con l’Ipad non per giocare, ma per controllare sulle mappe satellitari aggiornate dai droni Usa le posizioni dello Stato islamico.

Sul fronte occidentale l’università del Califfato trasformata in poligono jihadista è nella terra di nessuno con la sua facciata che ancora inneggia alla grandezza dello Stato islamico. Anche se i tagliagole del Califfo si sono ritirati la bandiera nera sventola e nessuno riesce a tirarla giù. L’area è minata ed ogni volta che i curdi si avvicinano finiscono nel mirino dei cecchini.

Combattenti yazide sul fronte di Raqqa DSC_0218 Un miliziano curdo ferito in primo piano ed un civile appena scappato da Raqqa al punto di primo soccorso sul fronte orientale IMG_6586 Cadavere di un miliziano jihadista sul fronte occidentale di Raqqa DSC_0185 Le ragazze combattenti yazide che vogliono liberare le loro amcihe e sorelle rapite dall'Isis DSC_0203 Il simbolo dell'unità femminile yazida della città martire di Sinjar DSC_0202 Dal minareto la città vecchia di RAqqa dove resistono le bandiere nere DSC_0187

Da via Talabya, nel centro di Raqqa, è appena scappato Mohammed, che si presenta come civile al punto di soccorso avanzato dei curdi. Ferito di striscio alle braccia e con la tunica araba lacera e sporca non vuole farsi riprendere in volto per timore di ritorsioni alla famiglia rimasta indietro. “Sono fuggito attraverso i tunnel scavati da tempo dai militanti dello Stato islamico – racconta lo sfollato – Una volta allo scoperto mi hanno visto e cominciato a sparare. Sono corso come un pazzo con la bandiere bianca verso le linee dei curdi, che mi hanno salvato”.

La situazione nella città vecchia in mano alle bandiere nere è drammatica: “Usano i civili come scudi umani”.  I combattenti stranieri del Califfo provenienti dall’Europa sono diminuiti, ma l’ultima resistenza è affidata a ceceni ed estremisti con gli occhi a mandorla della provincia cinese di Xinjiang. “Possono fare e dire quello che vogliono, ma per me lo Stato islamico è finito” sentenzia Mohammed.

Qualche ora dopo, sulla strada del ritorno verso una zona sicura, volteggiano sopra le nostre teste due possenti Osprey. I velivoli speciali, via di mezzo fra aereo ed elicottero, utilizzati dalle unità d’elite Usa per le incursioni contro obiettivi mirati dello Stato islamico.

  • luigirusso6667

    finito qui bisognerà liberare la Turchia

  • GStallman

    Francamente, Fausto, quanto possano tremare i talebani al vedere una donna armata, lo sa benissimo chi li ha visti. E tu li hai visti… Il mito di Wonder Woman non funziona nemmeno più qui.

    • luigirusso6667

      la possibilità di venire uccisi in combattimento da una donna pergiunta infefele per loro è terrorizzante. sono animali semplici e superstiziosi

      • GStallman

        Hai ragione Luigi, ma quando si sta alla distanza di un’arma lunga dall’altra parte ci può essere anche un marziano verde con le antenne che lo si può immaginare come si vuole. E questo proprio perchè si tratta di gente dalla fervida immaginazione. Quando il combattimento si fa ravvicinato, allora si vede la differenza; e non parliamo nemmeno di una eventuale cattura. Questa visione colpisce solo gli occidentali che vengono indottrinati quotidianamente con una mitologia che ha ormai superato il ridicolo. Naturalmente, esistono donne estremamente combattive ed anche più degli uomini, ma si tratta di casi eccezionali. La natura femminile è diversa da quella del maschio: bisogna farsene una ragione.

        • mariolino

          Se ci si mettono le donne possono essere molto peggio degli uomini, non dimenticano mai le offese, e non cè bisogno della forza fisica per uccidere.
          Nel west fecero una pubblicità, Dio creo l’uomo, e Colt lo rese uguale, con la pistola o il fucile non cè differenza trà uomo e donna, io anche ieri mattina ero al poligono, ci vengono anche ragazze, sparano di sicuro meglio di me.
          Solo nella lotta a mani nude cè ancora differenza, però spera che non ti capiti una che fa arti marziali serie, altrimenti son cazzi amari.

          • GStallman

            Ciao Mariolino. Certo, a distanza è così, ma negli scontri ravvicinati non c’è storia. Se nelle FS di quasi tutto il mondo non ci sono che pochissime donne, ci sarà ben una ragione.
            In Folgore c’era un’istruttrice di arti marziali giapponese di quasi settant’anni, ma di questi fenomeni ce n’è pochi al mondo. I criteri per la selezione del personale femminile sono assai blandi e finiscono per abbassare anche il livello dei maschi. Personalmente non ho visto che due o tre donne che potessero competere coi maschi, in anni e anni e in diverse nazioni. Figuriamoci un intero reparto femminile che deterrenza può avere… In UK ci hanno messo anche i trans, ma sono omoni a tutti gli effetti. A me sembra roba da manicomio.

          • mariolino

            Le forze speciali sono numeri piccolissimi nel totale, e anche il normale fantaccino non è alla loro altezza, se si cerca rambo hai ragione, ma se devi mandare l’elicottero o l’aereo, sparare con la mitragliatrice o il cannone, stare sul carro armato, non vedo la differenza.
            Ormai la truppa terrestre non è più usata come una volta, non usano più le battaglie tipo Verdun, con enormi numeri di soldati e anche di morti.
            In Etiopia il lavoro di spellatura a vivo degli italiani lo facevano fare alle donne, i guerrieri non erano abbastanza feroci, visto ieri sera.
            In Marina dove ero io, possono fare quasi tutto, a parte il battaglione San Marco, e poi vorrei vedere alla prova dei fatti, non nell’addestramento, quando sei sotto il fuoco conta parecchio il carattere, dicevano una volta.

            Per aver visto queste cose in anni e anni per caso fai quel tipo di lavoro?

          • GStallman

            Non sono d’accordo, Mariolino. La differenza dipende proprio dalla fisiologia. Anche la donna più tosta non è efficiente 24/24hh 365/365gg. Le FS oggi non sono altro che i normali militari di un tempo, dato che già l’egualitarismo in ambito maschile ha rovinato abbastanza i ranghi inserendo molte persone che non avrebbero avuto le caratteristiche minime per prestare servizio. Considerato che anche negli eserciti c’è bisogno di personale amministrativo e di supporto, non si vede perchè non si dovrebbe fare come una volta che alle donne si lasciavano compiti che non comportavano il combattimento. Inoltre c’è la questione più importante che riguarda l’aggregazione dei soldati. Se in squadra c’è personale misto, il rapporto interno cambia e il maschio tende a proteggere la femmina prima degli altri. Per non parlare delle eventuali implicazioni sentimentali che si potrebbero creare. Ci sono talmente tante ragioni per rimettere le cose come stavano prima che è impossibile elencarle tutte, ma non si può: prima viene la parità di diritti e poi il buonsenso. E l’efficienza finisce regolarmente a puttane. Ti parlo di esperienza personale: a parte qualche eccezione (che c’è sempre stata) la femmina non è adatta a questo mestiere. So bene che è poco PC il dirlo, ma posso permettermi di fregarmene. Naturalmente, la questione non è riconducibile alla sola efficienza, ma interroga anche l’assetto dell’intera società. Il soldato una volta proteggeva la famiglia, sua e degli altri, il che presuppone che a casa ci sia ancora qualcuno. In definitiva: se la selezione per i militari fosse dura come capita nelle FS di donne non ce ne sarebbero quasi. Nella mia personale esperienza, nei reparti di èlite non ne ho mai vista nemmeno una e seppure in aviazione ci sono state in passato ottime donne pilota, le sollecitazioni fisiche cui le macchine di oggi sottopongono i piloti ne dovrebbero sconsigliare l’impiego. Io la penso così anche se il mondo va esattamente al rovescio e come me la pensano anche molti specialisti ancora in servizio, solo che non possono dirlo.

          • Nerone2

            che dire? analisi giusta… :-)

          • GStallman

            Noi due non facciamo testo. Ci diamo sempre ragione a vicenda :-)

          • Nerone2

            Nelle FS (forze speciali intendi?) non ci sono donne in servizio… parlo di qua’… Seal e Navy Special Operations. Sono anni che provano tramite il “PC” (Political Correctness penso che sia il significato della tua abbreviazione … PC non per Partito Comunista… esatto? LOL) ma… no … no.
            Quel che alle donne viene richiesto nelle esercitazioni sulla disponibilita’ fisica non equivale all’uomo e … falliscono.
            Il discorso e’ chiuso, GStallman. Tutto quel che hai riportato, e’ spiegato in dettaglio nei tuoi commenti – il perche’ -.
            Comunque, queste donne yazide (eroiche) combattono per difendere il loro corpo.

          • GStallman

            Voi dite SF. Sono stato un pò in giro, anche a Fort Bragg, infatti non ne ho vista nemmeno una. Sì, Political Correctness, la peste dei nostri tempi.
            In alcuni casi succede che buttino fuori gli uomini perchè non passano alcune selezioni per un pelo e poi facciano entrare alcune ragazze che non ne azzeccano una. Anche se fosse, e non lo è, che la forza fosse la stessa, è proprio la fisiologia femminile che non è adatta. Nelle SF hanno risolto creando degli sbarramenti tali che spesso nemmeno gli uomini riescono a superare. Così possono dire che non sono sessisti, ma sono le candidate che non ce la fanno. Gurada te se bisogna ridursi a fare queste cose.
            Naturalmente, ho ammirazione per le donne di cui tratta Biloslavo. Se gli uomini sono tutti morti ne capisco la ragione, altrimenti no.

          • Nerone2

            Qui hanno gia’ dato le previsioni … 2020-22 non ci saranno donne nelle FS.

          • GStallman

            Al momento attuale non ci sono. Almeno, in tutte le SF occidentali che conosco. NS, i vari Delta, con l’eccezione di alcuni GB a Fort Bragg, ma si tratta di operatività limitata. E questo solo in USA. In Italia nemmeno, e in UK neanche. Si tende ad equivocare tra FS e FOS: le prime sono le Forze Speciali propriamente dette, mentre le altre sono Forze per Operazioni Speciali, secondo lo standard USA. I Rangers, ad esempio, sono considerati FOS e lì c’è personale femminile, anche se raro. Come ti dicevo sopra, i criteri di ammissione e i corsi sono talmente duri che la selezione viene da sè, senza bisogno di vietare esplicitamente la partecipazione al personale femminile. In altre nazioni, dove non sia stata rispettata questa rigorosa selezione, lo standard è infinitamente più basso. E’ un altro modo di fare la stesa cosa ed aggirare il PC.

          • mariolino

            Cosa intendi per fisiologia, forse che loro hanno quelle cose tutti i mesi, da giovani, mi pare una cosa molto secondaria, è anche possibile interromperla temporaneamente o definitivamente, se non devi andare in mezzo agli animali feroci, noi non abbiamo il naso molto buono.
            Quanta gente in percentuale serve di incursori o roba simile in un esercito moderno, per mandare i droni col telecomando vanno bene anche i bimbi, o far partire i missili o stare al radar, per comandare poi non ne parliamo, ti fanno credere di comandare te e ti girano come un pupazzo, quando lo fanno in modo ufficiale è anche peggio, provato di persona, sono molto più stronze.
            Anche a me piacerebbe un pò del passato, ma ormai è tardi, forse ci vorrebbero i muslim, ma allora preferisco così.
            Se sei stato a Forte Bragg sei un militare prof, io invece non avrei abolito la leva, anzi mi piace il sistema svizzero, è anche meno pericoloso per la democrazia, chissà perchè, è stato un governo di “sinistra” a toglierla.

          • GStallman

            Scusa il ritardo. Francamente, fatico un pò a capire. Se la femmina è fatta in un certo modo bisogna renderla un pò maschile che va tutto a posto ? L’uomo, invece, lo facciamo un pò meno aggressivo, così la pace è assicurata. Una società di automi, insomma. Questa fissa tutta progressista l’ho abbandonata da un pezzo: il maschio e la femmina di uomo sono quello che sono; è la società che deve essere fatta a misura loro, non il contrario. Se andiamo avanti con questa roba ci ritroveremo attaccate le branchie artificiali per respirare anche sott’acqua. E come vedi ci stiamo arrivando.
            L’esercito, prima che moderno deve essere esercito. Poi disporrà di missili ed ogni altra diavoleria; e chiunque potrà premere il pulsante: anche un cane. Magari metteremo i cani al governo. Basta con ‘sta roba, Mariolino: ha già fatto anche troppi disastri. La società deve essere un insieme armonioso di persone, non di mostri asessuati. Purtroppo, la fissa di voler cambiare l’uomo è proprio tutta di sinistra. Se l’assecondiamo, poi non ci possiamo lamentare se vogliono vestire i bambini da bambine, e viceversa, se li vogliono sessualizzare dall’infanzia perchè non si innamorino da adulti. E’ una schifezza.

          • mariolino

            Fisicamente siamo certamente diversi, come lo sono anche negli animali, ma mentalmente le cose non coincidono.
            La teoria che l’uomo è aggressivo, o deve esserlo, e la donna dolce remissiva tutta casa e chiesa, è un pò obsoleta, non sò sei hai lavorato insieme alle donne magari sotto, ti assicuro che possono essere molto peggio di noi maschietti.
            Mia moglie lavora in un ambiente tutto di donne, c’era un uomo ma è morto poche settimane, mi racconta cose allucinanti, che mai ho visto fare in 40 anni di lavoro dagli uomini, non che fossimo frati trappisti, ma non carogne fetenti in quel modo.
            Loro hanno meno forza fisica, questo è innegabile in media, ma come determinazione e carognaggine sono peggio, tutte quelle intorno a me sono così, a cominciare dalla suocera, per finire alla figlia, passando per moglie e amiche, quando hanno messo il capo avanti sono come i muli.
            Che vuol dire l’esercito deve essere esercito, mi pare che spadoni da venti chili o lancia e scudo siano fuori tempo massimo, ripeto la pubblicità, Dio creo l’uomo, e Colt lo rese uguale, la forza da allora conta molto ma molto meno, conta lo spirito cattivo.
            Ti risulta che rapinatori e altri del genere siano tutti atletici e forzuti, sono carogne e sparano senza tante storie.
            Io conosco abbastanza le armi leggere, e sparo meglio di molti professionisti che vengono al poligono, qualcuno è pericoloso anche per se stesso oltre che per gli altri, ma so bene che non conta nulla, conta chi ha lo stomaco di sparare ad un uomo invece che al foglio di carta come faccio io, nel dubbio non tengo le armi pronte in casa come alcuni fanno, se tiri fuori la pistola devi essere pronto ad usarla senza esitare un attimo, ed è solo una cosa mentale, il fisico nerboruto non conta in quel caso.
            Questo cose poi col sesso inteso carnale non vedo che ci azzecchino, sono piani completamente diversi, mostri asessuati non ne vedo, le donne sono più vanitose ora di prima, e spesso anche parecchio zoccole.
            Se trovassero il modo di respirare sott’acqua mi candiderei, o di volare senza aeroplani non facendo la fine di Icaro, ma è fantascienza, li non abbiamo davvero il fisico.
            Nell’antichità esistevano famosi guerrieri dediti alla ricchionaggine, tipo gli spartani o il battaglione sacro di Tebe, nessuno rideva quando li trovava sul campo di battaglia, più facile scappassero dalla paura.
            In un esercito normale, quanta gente serve con le caratteristiche del GOI o del col Moschin, per rimanere in Italia, credo non molti, altrimenti non li troverebbero, perchè non basta che siano adatti, devono venire anche a chiederlo, li non ci sono mai stati di leva, al massimo in marina ti mandavano nel San Marco, ma non è la stessa cosa.

          • Nerone2

            eh eh … poi c’e’ una considerazione che non e’ stata presa in esame…
            hum… vedrai my friend… se qualche donna legge il mio commento verro’ sbrandellato e i pezzi saranno sparsi nel deserto… LOL

            Le donne una settimana al mese sono Extra Terrestri non sono umane…. :-) LOL LOL

          • GStallman

            Prova coi fiori…

          • Nerone2

            sono andato fallito usando i fiori… LOL

          • GStallman

            Evidentemente non funziona più. Oggi ci vuole la contraerea. :-)

          • Nerone2

            S-400? …
            L’altro ieri ho discusso con Putin sull’argomento. Mi ha risposto:
            – Non funzionano! Guarda che fine ho fatto anch’io, a Nero’ – …
            (divorzi)
            LOL LOL …

          • telepaco

            Pur non avendo mai fatto parte di nessuna forza armata, nè nulla a che fare con il militare, sono d’accordo con lei per i motivi logici esposti che anche chi non è del mestiere puo’ comprendere. Specialmente nel corpo a corpo, avendo fatto arti marziali a livello agonistico (kick e thai boxe), trovare una donna che possa competere con un uomo la si trova una su diecimila se va bene. La guerra non è solo spararsi da 10.000 mt o da 200 lungo la linea del fronte, si deve procedere casa per casa e palazzo per palazzo negli scontri urbani, e la resistenza fisica e lo scontro fisico sono spesso inevitabili e letali. Altrimenti, se fossimo uguali come vogliono farci credere, ci sarebbero le olimpiadi senza i sessi separati nelle gare, ovvio. Persino nelle specialità dove conta solo la concentrazione, e non la forza fisica come sparare ad un bersaglio, le gare sono divese guarda un po’…

          • GStallman

            E’ talmente evidente, telepaco… se il mondo era organizzato diversamente non era certo per le ragioni addotte oggi: la discriminazione. Ma l’esigenza primaria di queste sciocchezze è allontanare la donna dalla maternità, poi ce ne sono tante di secondarie, come rendere inservibile la forza armata e solo ultima la ragione secondo cui con la tecnologia odierna non ci sarebbe più alcun bisogno di differenziare i ruoli. Poi, tanto i bambini si possono fare in laboratorio, o importare già belli e fatti. Sono tutte ragioni ideologiche. Dici bene: si vede proprio nello sport il perchè.

          • mariolino

            Io per esempio per vari motivi ho potuto studiare ben poco, negli anni 50 pe ri figli del popolo era quasi impossibile, però mia figlia ha potuto farlo, a mie spese ma con la sua testa, non sò se figlierà o no, ma di sicuro sarà molto difficile chiuderla in casa come ai tempi andati.
            Ora studiano più le donne dei maschi, parecchio più distratti dalla ricerca indovina di che, loro non hanno quel problema, basta che si affaccino e qualcosa trovano, anche le peggio troiaio.
            I bambini noi non li possiamo fare ma negli stati del nord ora ne fanno molti più che qui, pur le donne lavorando di più, i servizi sono ben diversi, ne vedo molti in giro con 2, 3 o anche più figli, qui licenziano le donne se fanno figli, da altre parti è vietato.
            Ho letto che eri a Livorno nei parà, io sono poco lontano, all’estremo opposto della provincia.
            Allontanare le donne dalla matenrità servirebbe dai negri, ma invece continuano, pensi poi davvero che le donne non siano in grado di uccidere, la vita mi ha insegnato il contrario, lo sanno fare spesso senza farsene accorgere, ci sono molti metodi che non lasciano tracce, o ci vuole l’autopsia, e a sparare per uccidere non ci vuole molto ad imparare, non è questione di muscoli, ma solo di pelo sullo stomaco.

          • mariolino

            Io ho lavorato tutta la vita facendo i turni h24 365 giorni all’anno, nessuno è efficiente sempre e comunque, e il nostro lavoro aveva i momenti più pesanti proprio di notte, era come una nave in tempesta.

            Sicuro che noi siamo più forti, vai in un qualunque cimitero e vedi quante vedove ci sono, ma vive, ho sentito fare un paragone da un illustre clinico, noi siamo come la macchina a benzina, e loro il diesel di un camion, vorrei essere efficiente a 93 anni come mia suocera, ma difficile che ci arrivi, sono già in condizioni peggiori delle sue.
            Per quanto riguarda il misto la penso allo stesso modo, figuriamoci sulle navi che casini succedono, oppure nelle caserme, hai presente il tizio che ha preso l’ergastolo, quello che faceva l’istruttore alle donne, e se le ripassava un bel pò dicevano le malelingue.
            Le sollecitazioni del volo sicuro che le sopportiamo meglio noi, gli aerei una volta si guidavano col culo dicevano i piloti della seconda guerra, ora il 90% lo fanno i computer, sentito dire da un pilota moderno, diceva che cè meno soddisfazione, o prendeva in giro il popolino, vanno anche nello spazio senza problemi da decenni.
            Ma dove conta il carattere e la cattiveria penso che siano anche superiori, infatti normalmente nella vita ce lo mettono in quel posto di continuo, molti si credono anche di comandare, e quando si accorgono del contrario succede il fattaccio e l’uomo tira fuori l’unica risorsa, ovvero la forza, ma che a mio avviso nella guerra moderna quella individuale conta molto meno di un tempo.

          • telepaco

            “noi siamo come la macchina a benzina, e loro il diesel di un camion, vorrei essere efficiente a 93 anni come mia suocera,….” anche su questo punto dissento, mi spiace. Le donne vivono più a lungo, vero, ma fanno anche una vita molto meno attiva e pesante degli uomini. Mio nonno è morto a 74 anni e mia nonna a 92, ma mio nonno ha fatto la guerra, poi il campo di concentramento in Germania patendo la fame, ha lavorato in fabbrica dall’età di 12 anni, ha fatto lotta greco romana da quando era ragazzino. Mia nonna, a parte una piccola parentesi di lavoro in fabbrica, ha sempre e solo fatto la casalinga, anche durante la guerra, e non ha mai fatto sport o attività faticose ed impegnative, mai avuto preocupazioni e affanni. L’uomo si brucia più in fretta, gioca con gli amici al pallone, fa lavori (anche piccoli lavori in casa) più faticosi, fa più sport delle donne, baste vadere le palestre e il numero dei frequentatori sommando tutte le discipline, fa una vita più spericolata, beve più alcolici, ecc ecc. Ovvio che dura meno, ma non perchè la donna sia di robustezza superiore ma per il semplice motivo che chi si consuma meno dura di più, come le batterie

          • mariolino

            Mica me lo sono inventato, lo disse uno famoso alla tv anni fà, come esempio grossolano.
            Mio nonno paterno è l’esempio contrario, è morto a 95 anni di nulla in particolare, invece le nonne tutte e due di tumore.
            Noi Moriamo di più anche per incidenti sul lavoro come mio padre, o anche stradali, ma le attività faticose dicono che allungano la vita, al contrario del sedentario riposato.
            La scienza dice diversamente, le donne in età fertile sono protette dagli ormoni, quando cessano con la menopausa si ammalano delle stesse malattie e con la stessa frequenza degli uomini, prima sono molto rari gli infarti, dopo sono quasi uguali, lo stesso per gli ictus, ma il vantaggio accumulato nei 50 anni precedenti rimane, si ammalano anche di più, ma di roba meno mortale, le statistiche parlano chiaramente.
            Ora poi il lavoro veramente pesante è raro, è raro anche il lavoro in genere, e per muoversi e consumare energie tutti in palestra o a correre, compreso io che sono della genrazione precedente, però le donne ci sono eccome, anche se usano pesi inferiori.
            Non pensate che sia un femminista, però realista si, e le signore dalla natura hanno un discreto vantaggio, sono andato a tanti funerali di amici e colleghi, tutti ante 60 o poco più, che gli è morta prima la moglie conosco solo uno.

          • telepaco

            “Mica me lo sono inventato, lo disse uno famoso alla tv anni fà, come esempio grossolano….” a beh, se lo dice uno famoso sara’ certamente vero…
            :)
            “Ora poi il lavoro veramente pesante è raro, è raro anche il lavoro in
            genere, e per muoversi e consumare energie tutti in palestra o a
            correre, compreso io che sono della genrazione precedente, però le donne
            ci sono eccome, anche se usano pesi inferiori….” e infatti piu’ andremo avanti e meno ci saranno differenza di longevita’ tra uomini e donne, e quindi si da’ ragione alla mia teoria, che non e’ altro che buon senso. Fino a qualche tempo fa morivano molti piu’ uomini rispetto a donne per lo stile di vita, chi faceva per 40 anni il muratore, chi l’operaio in fonderia, chi asfaltava strade con piccone e pala tutto il giorno mentre le donne spesso erano casalinghe, o donne delle pulizie o impiegate in uffici, ovvio che la differenza sul lungo periodo incide. Non dimentichiamo poi gli sport piu’ stancanti, decisamente piu’ maschili, e il consumo di alcool ( e droghe purtroppo) in misura maggiore tra uomini rispetto a donne. E tutto fa e ne determina le conseguenze

          • GStallman

            Quello che ti scrive telepaco te lo avrei scritto io. Non significa che la donna è da disprezzare perchè non è un uomo. In passato facevano vita molto più dura, ma anche gli uomini. A volte capita che al mattino presto passi la nettezza urbana con due uomini e una ragazza sopra. prima ci stavano solo due uomini, oggi ne devono mettere un altro per aiutare la ragazza che non ce la fa. E non è un caso isolato. Anch’io ho fatto lavori pesanti in fabbrica, da ragazzo, e ho fatto pure i cottimi la notte, di donne non ce n’era nemmeno una, eppure le avrebbero anche assunte.
            Ti contesto il fatto che nella modernità non ci sia bisogno della forza di una volta. Certo, per premere un pulsante non ce n’è bisogno, ma per forza non s’intende solo quella fisica. Quella che più conta è la determinazione. Anche qui, non significa che le donne non siano determinate; lo sono eccome, ma in ambiti diversi. Io di donne a spalare fango o a portare i tonni sulla schiena non ne ho mai viste.

          • Nerone2

            Mai visto una donna svolgere uno di questi lavori che richiede forza fisica:
            asfaltare manto stradale
            costruzione o manutenzione ponti / campana
            carpenteria (muratore)
            demolizione
            estrazione mineraria
            rimozione neve
            agricoltura, legname, pesca, meccanico, idraulico, elettricista,
            etc… etc…
            a volte vedo qualche donna al ciglio della strada dove ci sono lavori in corso…. la loro manzione e’ reggere un cartello con la scritta SLOW
            LOL LOL
            Non ho niente contro le donne, per carita’! Ma ci sono lavori che richiedono forza fisica ‘riservata’ agli uomini … e spesso neanche gli uomini sono all’altezza.
            Sono ancora capace di allacciarmi le scarpe… ma se mi chiedi di alzare un mattone sono sicuro che mi viene l’ernia sulla panza! LOL LOL

          • mariolino

            Qui e ora si, se vai nei paesi dle terzo mondo è il contrario, specialmente musulmani, gli uomini al caffè e le donne a zappare con i figli sul groppone.
            Nei paesi comunisti poi, forse non in miniera, ma a spalare per strada si, e anche a fare il muratore.
            Qui le trattiamo troppo con i guanti, comandare invece gli piace eccome, mia madre ai suoi tempi in campagna usava la vanga e la zappa come gli uomini,e da bimab portava le mucche al pascolo con il bastone in mano, ma erano altri tempi.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Basta, per annullare il tuo argomento, ridimensionare il mattone …

          • GStallman

            Senti, Mariolino. Anch’io ho fatto l’operaio in fabbrica per qualche tempo. Lavori durissimi pari solo a quelli di una volta in miniera. E pure cottimi la notte dopo aver lavorato di giorno. Altro che sindacati… Di donne non ce n’era nemmeno una. Come a portare i tonni sulla schiena e i sacchi di cemento: niente. Vogliamo la parità ? Allora facciamo come in URSS, quando si vedevano donnone sgraziate con polpacci enormi che camallavano su e giù per le navi. E’ questa la società che vogliamo ? Il ruolo femminile di una volta era quello di consolare e curare: vogliamo che anche la donna uccida ? E se poi uccide i suoi stessi figli ce ne lamentiamo ? In realtà non vogliono affatto la parità: vogliono che la classe dirigente sia tutta femminile e vogliono ridurre gli eserciti all’inefficienza. Per la pace nel mondo. E così quando ti ritrovi invaso da gente che se ne fotte di tutte queste balle, non trovi più nessuno che ti difenda. Bisogna ritornare al reale.

          • GStallman

            Ero nella Folgore a Livorno.

          • telepaco

            In un incontro di arti marziali tra una donna ed un uomo non vi è quasi alcuna possibilità che vinca la donna a parità di peso. Forse con 20kg di più e con un uomo poco combattivo qualche possibilità ci sarebbe. La forza fisica, a prescindere dalla robustezza fisica, è completamente diversa, ogni pugno, ogni calcio, è dato con forza completamente diversa, per non parlare poi della lotta vera e propria. Le donne possono benissimo essere impiegate nelle retrovie o nelle seconde linee, dove c’è da sparare con il mirino. Ma in questa guerra tra le rovine è meglio stiano un po’ più indietro.

          • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

            In un confronto di arti marziali non è affatto sicuro che una donna perda. Anzi, le donne che si preparano seriamente sono in vantaggio perché non conta la forza e la resistenza, ma la tecnica e la massa minore (es: proiettare un avversario sul terreno è più facile se il tuo avversario è più alto di te)

          • telepaco

            “perché non conta la forza e la resistenza, ma la tecnica e la massa minore…” con tutto il rispetto si vede che non hai fatto arti marziali, quelle vere da ring non le pagliacciate di Aikido e similia. Sul ring si vece come metti al tappeto gli avversare, le altre da simulazione, con il colpo non affondato sono solo aria fritta per me. Prova a mandare una donna a fare MMA cosi ci fa vedere quanto è brava con la tecnica e le proiezioni :)

          • GStallman

            I veri esperti hanno sempre detto che le arti marziali sono fatte per uccidere. Questa è una sgradevolezza che oggi viene rimossa con la scusa della difesa personale. In realtà se ti vuoi difendere davvero devi scappare. E se accetti la sfida devi esserne all’altezza. Questo mondo di eguaglianza non esiste in natura.

          • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

            Vedi il mio commento di sopra.

          • GStallman

            Vedo che non ci capiamo. Non si parla di eccezione, ma di norma. Non esiste l’esercito di un uomo solo. Ho già scritto più volte che ci sono eccezioni femminili, ma lo standard rimane più basso. L’eccezione nel femminile è raramente uguale al medio in campo maschile. Nemmeno nell’assalto si fa mai affidamento su di un uomo solo, sempre sulla squadra. Ci sono diverse concezioni del lavoro di squadra nelle FS. Quella dei SAS sembra essere la più efficiente. Si tratta sempre di un lavoro sinergico di un numero di operatori inferiore alle dita di una mano. Tutti devono avere pari efficienza anche se svolgono un compito diverso. Una donna pone già un problema in quanto tale, anche a parità di efficienza. E con questo chiudo.

          • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

            Va behh

          • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

            Vedi che ne so.. e ti dirò di più: se ti prende Ronda Rousey ti sfregna di botte.
            Non sottovalutare le donne. Mai

          • telepaco

            Quanti combattimenti sul ring hai sostenuto? Che specialità (boxe, thai boxe, kick boxing, full contact, savate, MMA) hai praticato? Cosi per curiosità…o hai fatto il corso da Aikido e karate alla palestrina sotto casa arrivando alla cintura marrone? :):):) La teroria che ti insegnano quelle arti marziaziali, che hanno anche qualcosina di buono, non ha nulla a che vedere con uno scontro con un vero avversario per abbatterlo. Ci sono le finte, le parate, le schivate, la resistenza ai colpi sia al viso che al corpo che determinano chi vince e chi resta in piedi. Un colpo di Karate ha una sua forza e valenza se l’avversario sta fermo come una mattonella e non lo para neanche di striscio. Ma un pugno quasi mai arrriva perfetto come è stato tirato, basta che lo tocchi o sfiori qualcosa e perde quasi tutta la sua potenza, infatti i pugni da ko non sono i più forti, ma quelli che non vedi arrivare e non sei pronto a subire. Il Karate e il kung fu sono la teoria, ma mancano completamente di pratica, la cosa più importante per vedere chi vince. Le loro gare sono senza affondare, con il giudice che ferma subio dopo ogni azione, senza sepere se il colpo sarebeb stato fatale o meno o se l’avversario avrebbe potuto contrattaccare e metterti lui al tappeto. La donna ha meno potenza ( a parità di peso), meno forza fisica, meno resistenza ai colpi e probabilmente anche meno motivazione, nella maggioranza dei casi palro. Poi ovvio che la compionessa di 60 kg contro un mediocre di 50 probabilmente prevale (forse ma forse), ma lo standar è nettamente ma nettamente inferiore. Altrimenti farebbero le olimpiadi senza distinzione di sesso, mi pare logico.

          • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

            Va beh

          • GStallman

            In teoria, ma in pratica ? Perchè non facciamo combattere un peso massimo con un peso piuma ? Perchè non facciamo le olimpiadi inter-genere ? Solo un dilettante può credere queste cose. Per un’eccezione che ci può essere, lo standard è evidente. E in un esercito conta lo standard, non l’eccezione.

          • telepaco

            Non ti fanno combattere se pesi 2 kg in più dell’avversario, altro che massimo con piuma. Due o tre kg di differenza sono un vantaggio enorme in termini di efficacia e resistenza di un pugno. Questa e´gente che non e ´mai salita sul ring ed ha visto troppi film di karate kid, la realta’ non sta nei film ma vaglielo a far capire. Anche a parita’ di peso (ho un amico che allena di kick e tahi boxe in palestre anche donne) la velocita’ di esecuzione, la forza dei pugni e dei claci e’ completamente diversa e inferiore, non vi sono dubbi.

          • luigirusso6667

            In una prova al pugno una donna maestro di Karate contro un pugile con 50 kg di peso maggiore indovina chi vinse ?

          • telepaco

            Si bravo come no. invita un karateca a salire sul ring a fare MMA, vediamo cosa ti risponde :) Anche tu mi sa che non hai mai fatto arti marziali da combattimento, la teoria che ti insegnano non ha nulla a che fare con la pratica

          • mariolino

            Se ben mi ricordo la lotta senza regole che dici era vietata, visto che combattevano anche all’ultimo sangue, con gli scommettitori ad incitare sugli spalti, come i gladiatori di una volta.
            Quella che fanno ora non arriva a quello spero, comunque anni fà vinceva più facile l’ex pugile tradizionale, perchè abituato ad incassare le botte vere senza caschi e altre protezioni.
            Pensa ad aver di fronte Tyson o simili.

          • telepaco

            La MMA non e´affatto una lotta senza regole, non si puo’ colpire l’avversario alla schiena tanto per citarne una, e l’albitro puo’ interrompere il mach in qualsiasi momente. La MMA e´una lotta con tutti gli stili diversi, dove si utilizzano prevalentemente boxe, kick boxing, thai boxe uniti alle varie discipline di lotta e qualcosa di ju jitzu. Di karate e kung fu manco ombra, guardacaso.

          • telepaco

            Ti rispondo qui al post mandato su un altro forum. Sulla teoria che noi
            vivremo meno rispetto alle generazioni passate non dico nulla, e’ una
            tua personale teoria che trovera’ riscontro solo quando tra 30 o 40 anni
            arrivero’ a quell’eta’, oggi ne ho 45. Ricordati che geneticamente non
            siamo per nulla differenti rispetto a due generazioni fa, siamo solo
            meno abituati a soppotare dolori e sacrifici, ma dal punto di vista
            genetico non ci si modifica in 2 generazioni, occorrono centinaia di
            migliaia di anni. Anche a confronto degli antichi romani il tempo e’
            cosi breve che non c’e’ differenza. Culturalmente c’e’ un abisso, e
            oggi qualsiasi piccolo problema diventa una tragedia, su questo non ti
            do’ torto.
            Sulle arti marziali scusa ma mi viene da sorridere, quando
            sento dire da una persona di 67 anni che le arti marziali,
            rigorosamente quelle orientali pubblicizzate andate di moda sui film
            degli anni 70 e 80 : “non sono nate per giocare, ma per combattere fino
            alla morte…” o “non affondano i colpi, sarebbe una carneficina…” e
            anche “i samurai lo facevano, non usavano solo la spada, e pure i monaci
            cinesi
            del kung fu, da dove è nato il tutto, a sentire loro le altre sono
            tutte scopiazzature di bassa lega…” Mi viene in mente quand’ero
            ragazzino, i film di Bruce Lee, uno contro cento che massacra tutti, il
            grande maesto col colpo del dragone che fa i salti mortali ecc ecc. Roba
            da ragazzino. Poi sono cresciuto e ho frequentato le arti marziali
            vere, da combattimento, che derivano principalmente quasi tutte dalla
            Thai boxe (e boxe birmana molto simile ma ancora piu’ violenta), ovvero
            la Kick boxing (inventata dai giapponesi per tenere testa ai
            Thailandesi), il full contact (piu’ soft) e la Savate, la boxe francese.
            L’occidente ha sviluppato arti marziali molto letali, la regina tra
            tutte la nobile arte, ovvero la Boxe, e poi numerose forme di lotta,
            dalla greco romana al Pancrazio, molto violenta praticata da romani e
            greci, fino al Sambo russa. L’idea che le arti marziali come karate e
            kung fu siano letali perche´dispongono di colpi segreti e risolutivi
            nasce appunto dalla leggenda dei film di Bruce Lee e di tutta una serie
            di film d’azione di quegli anni, molti girati ad Hong kong, la patria di
            quei film. Ma e´ appunto una leggenda. Nessun karateca si sognerebbe
            mai di salire sul ring e dimostrare la sua bravura contro un campione di
            tahi boxe, di kick boxing o peggio di MMA. Ciuk Norris, l’attore
            campione del mondo di karate famoso per i suoi film, fu deriso davanti a
            migliaia di persone a Parigi quando fu sfidato a salire sul ring da un
            thai boxer. Non gli passo’ neanche per l’anticamera del cervello fare
            una cosa simile. Perche’ nella pratica l’avversario non sta fermo come
            nel kata, si muove, para i colpi, si schiava e li porta a sua volta. e
            se sa lottare sia in piedi che a terra sfruttando le articolazioni,
            oltre che tirare pugni, calci, ginocchiate e gomitate, allora sono
            dolori. Bisogna provare a salire sul ring contro un avversario almeno
            una volta per capire la differenza, che i colpi sono difficili da
            portare a segno e se l’avversario si muove velocemente anche se lo
            colpisci non gli fai il male che faresti se fosse fermo.
            Sugli
            incontri clandestini fino alla morte, con o senza armi, non mi pronuncio
            e non mi stupisco, al mondo c’e’ di tutto. Ma le MMA, anche se molto
            violente, non hanno nulla di lotta senza regole

        • luigirusso6667

          su un terreno di guerra urbano e semi desertico come la siria e l’irak la probabilità di arrivare a un corpo a corpo e rara , e le donne yazide sono state chiare ; non ci facciamo prendere vive, non le devo spiegare che significa. lungi da me considerarle delle wonderwoman. il loro modo di affrontare la vita e la morte è completamente diverso da quello delle donne occidentali in pace relativa da 70 anni , un pò di occupazione talebana farebbe bene anche a noi porterebbe una boccata di ossigeno alla noia pericolosa e autodistruttiva attuale , sarebbe una goduria vedere delle donne andare a roma a strappare i capelli e veli alla boldrazza

          • Nerone2

            combattono per difendere i loro corpi. … :-)

          • GStallman

            Qui non si mette in discussione il coraggio di queste donne, ma l’uso propagandistico che si fa di loro. Normalmente le donne combattono quando non ci sono più uomini. Il corpo a corpo lo insegnano a tutti i militari, soprattutto alla comune fanteria, ancora oggi. Tutti lo fanno. Proprio in Siria e zone limitrofe tutti gli addestratori occidentali che dirigono anche le varie milizie sono uomini. Non c’è altra ragione se non quella propagandistica usata come captatio benevolentiae per favorire una causa o l’altra. E’ pura manipolzaione.

  • andrea2yk

    Mitiche !!!!!!!!

  • Pelzen

    Però, mitiche o no, c’è qualcosa che non quadra nella guerra in Siria dove impera il caos. Queste donne sono certamente contro l’isis, ma in coalizione con gli Usa-Israele e contro il governo di Assad e il tutto per lo spezzatino della Siria in nome del Piano Kivunim.

    • Idleproc

      I guai cominceranno quando capiranno chi ha gestito tutto il gioco, Isis e vari alias.
      Sono cattivissime le vere donne quando capiscono e ci si mettono, anche se capiscono coi loro tempi..
      Regola che anche da noi stanno dimenticando.

    • dottor Strange

      intanto ammazzano i musulmani sunniti e ciò è cosa ottima. al resto ci penseremo dopo

  • Michael

    …queste sono le ” risorse ” di cui avremmo bisogno per insegnare alla Boldrini e la sua banda di poltronari a stare al mondo

  • Cristian64

    Che smacco per i musulmani essere sconfitti da una donna. E pensare che per loro sono pure inferiori.

  • mortimermouse

    giu il cappello davanti a loro! saranno il futuro di questi posti! le yazide hanno preso un sacco di botte da tutti, ora avranno la rivincita e gli uomini dovranno stare attenti, e finalmente un po di orgoglio spunta in queste lande desolate!!!!

  • Lupo solitario

    Magari in Italia donne così. Invece che i pagliacci del Mondo, saremmo il meglio della Galassia. Invece….guardiamoci intorno, piagnarelle e piagnarelli.

  • agosvac

    Poveri terroristi dell’isis! Non solo sono costretti a ritirarsi un po’ dovunque ma, per giunta, hanno di fronte donne che invece di essere per loro un trastullo sono armate e combattono. Le avevano sempre considerate come inferiori, oggi si devono difendere pena la morte! Chissà se il loro Corano prevede il paradiso con le vergini a disposizione per chi viene ucciso da una donna!!!

    • dottor Strange

      no, niente paradiso di Allah. è per questo che hanno il terrore di essere uccisi da una donna

  • Sterminator

    Le donne combattono, mentre i manzi africani se la danno a gambe levate per vivere mantenuti da noi

  • Giovanni Attinà

    Queste sono le donne da ammirare: danno una lezione anche al cosiddetto Occidente che dice di combattere l’Isis.