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Ecco le bugie sulla guerra in Siria

Qualunque sia il giudizio su Bashar al-Assad, i suoi uomini e i suoi alleati, è innegabile che la Primavera siriana del 2011 sia stata sfruttata da potenze internazionali e regionali per innescare, o almeno propagare, un conflitto che aveva sin dall’inizio un obiettivo assai preciso: cancellare “questa” Siria dalle carte geografiche. Per sostituirla, com’è avvenuto in altre zone del Medio Oriente, con regimi compiacenti o anche con il nulla, secondo la tradizione colonialista e imperialista avviata nel 1916 con il Trattato Sykes-Picot, con cui Francia e Regno Unito smantellarono l’organizzazione dell’impero ottomano per mettere al suo posto, appunto, il nulla.

Una missione per nulla impossibile, se non fossero intervenuti prima la resistenza inaspettatamente tenace di Assad e del suo esercito, poi l’intervento militare della Russia di Vladimir Putin. Un insieme di fattori che ha trasformato la Siria nel luogo di un enorme e crudele massacro e, nello stesso tempo, nel laboratorio di tattiche militari e strategie politiche che in questi sei anni sono cambiate quasi senza sosta.

Un aspetto fondamentale della questione siriana, come già lo fu di quella irachena nel 2003 e di quella libica nel 2011, è la propaganda occidentale. E a studiarla si è dedicato Tim Anderson, senior lecturer in Economia Politica presso l’Università di Sidney, nel volume La sporca guerra contro la Siria (Zambon, 272 pagine, 16, 80 euro). La sua tesi è che la guerra contro la Siria di Assad “ha fatto affidamento su un livello di disinformazione mai visto a memoria d’uomo”. E su questa base Anderson lavora in modo molto approfondito, con grande abbondanza di fonti e di esempi, analizzando il ruolo dei media occidentali come di quelli mediorientali (in particolare le televisioni satellitari Al Arabiya e Al Jazeera, emittenti di Stato di due dei Paesi più coinvolti nell’appoggio ai ribelli moderati e alle milizie islamiste), delle Ong e anche degli organismi pro-diritti umani con evidenti legami ai Governi e alle loro politiche.

Anderson, inoltre, si avventura in quel vero campo minato che è la ricostruzione di eventi particolari, come la rivolta di Daraa del 2011 o il “massacro di Houla” del 2012, su cui informazione e propaganda si sono esercitati per anni. E lo fa con spirito polemico e con riferimenti importanti. Il tono del libro, in generale, risulta un po’ troppo assolutorio nei confronti di Assad e dei suoi. I sei anni di guerra sono stati e sono tuttora troppo spietati per immaginare che da un lato vi siano solo vittime e dall’altro solo carnefici. Resta il fatto che sulla Siria l’Occidente ha voluto raccontarsi l’ennesima storia auto-assolutoria (noi siamo i buoni, tutto ciò che facciamo lo facciamo a fin di bene, se le cose non funzionano è solo colpa degli altri) che il libro di Anderson contribuisce con efficacia a smascherare.

Un altro libro sulla Siria appena uscito e da non perdere è Siria – La strategia del caos sotto i nostro occhi di Paolo Sensini (Jaca Book, 115 pagine, 12 euro). Il titolo già dice molto. L’uso del termine “strategia” si confà pienamente alla tesi del libro, e cioè che la guerra in Siria sia “un conflitto programmato e pianificato in tutti i dettagli”. Così Sensini traccia un quadro assai dettagliato della rete di alleanze internazionali e di interessi politici, economici e religiosi (l’azione del radicalismo islamico di stampo wahabita non può essere sottovalutata) che hanno portato a scatenare tale conflitto, con cifre, date, nomi e cognomi. Dalla storia recente della Siria si rimbalza via via negli Usa, in Arabia Saudita, in Iraq, in Turchia, anche in Italia, fino al quadro agghiacciante che oggi abbiamo tutti sotto gli occhi.

Anche in questo caso una considerazione è possibile: le cause interne al malessere siriano, nonostante i due brevi ma intensi saggi storici che introducono l’analisi di Sensini, sono forse sottovalutate. Ma resta, questo di Sensini, un libro assolutamente da leggere e meditare.

  • mortimermouse

    e ricordiamoci che i massimi esperti della disinformazione e controinformazione sono tutti di sinistra, in particolare i comunisti o ex comunisti, come napolitano, uno dei promotori della caduta di berlusconi e avvento della primavera araba del 2011…. poi ci chiediamo come mai avvengono strane guerre in questi ultimi 20 anni….

    • nik88nk

      O come gli ex colonnelli del kgb

      • Emilia2

        Il KGB non era peggio della CIA (anzi, forse era un po’ meglio)

        • Luc

          Fingi di non sapere che i regimi totalitari comunisti hanno commesso crimini contro l’umanità.

          • Emilia2

            Invece i regimi non comunisti, compresi quelli cosiddetti “democratici, non ne hanno commessi?

          • Luc

            Conosci una democrazia che rinchiudeva e uccideva cittadini in campi di concentramento?

          • Emilia2

            Si’, per es. i Boeri furono rinchiusi in campi di concentramento e anche uccisi dai democraticissimi Inglesi. E poi conosco democrazie che non hanno bisogno di campi di concentramento, perche’ uccidono i cittadini dei Paesi che non si sottomettono con bombardamenti a tappeto.

          • Luc

            I boeri erano britannici? Non sono stati i comunisti i primi ad usare i campi di concentramento contro i loro connazionali?

          • Emilia2

            Mi pareva si parlasse di campi di concentramento in generale (anche i Boeri erano persone). Cmq non capisco a che cosa serva continuare a preoccuparci del comunismo adesso, che esiste solo nella Corea del Nord. Ci sono temi piu’ urgenti. Anzi, potremmo ispirarci a certe iniziative del comunismo sovietico, proprio quello dei primi tempi, dopo la guerra civile, quando avevano forte carenza di abitazioni e ricorsero alla coabitazione. Anche noi dovremo introdurla, altrimenti dove li metteremo tutti i milioni di “migranti” africani? Non vorra’ mica lasciarli per strada!

          • Luc

            Avevo chiesto “Conosci una democrazia che rinchiudeva e uccideva cittadini in campi di concentramento?”. Rispondere, come hai fatto, citando come esempio gli inglesi e i boeri (compresi in una guerra aperta) è sbagliato per più ragioni che qui non andiamo ad elencare. Gli africani in Italia sono milioni? Dove hai preso questo dato?

          • Emilia2

            Magari per ora non sono milioni, ma abbastanza presto lo saranno, dato che l’Italia non ha nessun controllo dei propri confini. PS. Molti cittadini dell’URSS morti nei campi di concentramento erano dei criminali.

          • Luc

            Magari per ora non sono milioni? Magari? Non sei sicura? Molti dei cittadini morti nei campi di concentramento erano criminali? Molti cosa significa?

  • johnny rotten

    L’aggressione alla Syria mediante uso del terrorismo islamista ha un precedente nella rivolta della fratellanza musulmana – la madre di tutti i terrorismi – intorno al 1980, quindi si tratta non di una rivolta popolare ma di un piano vecchio di decenni, la novità sta nell’essere riusciti da parte degli stati canaglia, usa, uk e isisraele in primis, ad accendere tale caos in diversi stati contemporaneamente, impedendo di fatto qualsiasi azione solidaristica inter-araba, perchè al netto di tutte le questioni paticolari e diverse per ogni stato aggredito, è per isisraele, soprattutto, fondamentale distruggere ogni possibilità di alleanza tra stati arabi, il panarabismo è ancora visibile nelle bandiere di Irak, Syria ed Egitto, il disegno era di spezzare e frantumare l’unità del mondo arabo e le entità fasulle come i regni pre-feudali del golfo sono state utilizzate proprio in questa chiave, trattasi di finti stati creati ad hoc per scopi funzionali alle politiche coloniali dell’occidente, molti decenni orsono, quando la politica la facevano veri diplomatici lungimiranti, basti osservare la cartina per rendersi conto che intorno ad isisraele stanno provando a fare terra bruciata, la cosa più paradossale è che i terroristi in Sinai colpiscono a più non posso gli Egiziani mentre non degnano di un’occhiata, mai, gli isisraeliani e non è per sbaglio.

    • Luc

      Il discorso Siria è semplice: Assad non rappresenta la maggioranza dei siriani che con i suoi parenti ha derubato.

      • virgilio

        falso,e per questo che e stato eletto dalla magioranza del popolo!
        trolllllllllll

        • Luc

          Non rappresenta la maggioranza dei siriani che ha derubato.

          • giulio pelernei

            È vero, ma i siriani sanno che sotto l’ISIS essere derubati sarà la cosa meno dolorosa che proveranno.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            E vedi la Russia dal 1917 in poi, con il massacro di chi possedeva un qualsivoglia patrimonio …

          • giulio pelernei

            Anita/o il parallelismo ci sta tutto:

            Siria 2017 : URSS 1917 = USA 2017 : Germania 1933

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Inizia a dire addio alla Russia … paesi come l’Estonia l’hanno fatto anni fa e oggi stanno bene.

      • johnny rotten

        Invece a rappresentare la maggioranza dei Syriani ci saresti tu, la cia e il mossad, ma vai a fare in culo pezzo di scemo.

        • Ilario Fontanella

          ladri per ladri basta guardare in Italia, ma se con la prima repubblica i ladri si facevano gli affari loro,e incidentalmente quelli degli Italiani, con la seconda i ladri si fanno gli affari loro e quelli di banche controllate da entità straniere, in Siria le università erano gratis… le donne avevano gli stessi diritti o quasi degli uomini, la “principessa” è sunnita… meglio un pastore che mangia le pecore una ad una, lasciando le altre a pascolare, o un pastore che uccide tutte le pecore per venderle e ruba quelle del vicino?

          • Luc

            L’articolo 3 della costituzione siriana impone un presidente musulmano. Che Putin, presidente di un paese con maggioranza cristiana, soccorre. Putin che deruba la popolazione russa esattamente come Assad quella siriana. E tu ovviamente hai qualcosa contro i ladri.

          • Ilario Fontanella

            pensavo di aver bloccato Anita, ha cambiato nome…

          • Luc

            Grillino …

      • francesco

        Tu non hai nemmeno idea di quanto sia alto il numero dei siriani che sostiene e supporta il proprio esercito, e secondariamente, il governo.
        Un governo che ovviamente non era immune a clientelismo, dinamiche mafiose, corruzione etc..ma è comunque stato un governo capace di creare condizioni sociali positive in vari campi.
        I ribelli, che si combattono anche tra loro, non rappresentano la maggioranza dei siriani

        • Luc

          Nemmeno Assad rappresenta la maggioranza dei siriani. Non si capisce come mai questo fatto, che adoperi come argomento contro i ribelli, lo ignori rispetto ad Assad.

      • de andrade

        Asserzione falsa: basta confrontare sulla cartina le aree rimaste sotto il controllo di Assad e quelle più densamente popolate. La sovrapposizione è completa. I ribelli di fatto occupano le zone orientali desertiche, insieme a qualche centro isolato a ridosso del confine turco. Sia meno superficiale ed approssimativo nei giudizi. Soprattutto quando si espone con gente meglio informata. Buona serata.

        • Luc

          Inteso era Assad alawita.

  • marcot

    C’è una conseguenza della propaganda becera descritta nei libri di Anderson e Sensini: che gli USA e i loro vassalli stanno perdendo credibilità a livello mondiale. Dopo le “armi di distruzione di massa” di Saddam, dopo le inesistenti “fosse comuni” di Gheddafi, adesso arrivano i fasulli “forni crematori” di Assad. Non ci crede nessuno, tranne quelli che hanno interesse a crederci, che nel mondo sono sempre meno. L’impero americano è ormai ridotto ad un impero egemonico basato solo sulla forza delle armi; che non sempre ottengono risultati, come stiamo vedendo in Siria.

    • carlo

      chi ci crede sono sempre meno ma chi fa finta di crederci per interesse personale e di classe è chi ci comanda, Renzi, Gentiloni e compagnia, la May, Merkel etc.