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Le armi di Israele decisive in uno scontro India-Pakistan

I venti di guerra da Nuova Delhi e Islamabad mettono Israele nella condizione di giocare un ruolo “chiave” nel caso si arrivasse ad una guerra tra le due potenze asiatiche. Se il Pakistan ha puntato molto sulle armi cinesi per fornire il suo esercito, Nuova Delhi si è affidata alla tecnologia israeliana per modernizzare le proprie forze armate. 

Per questo le armi israeliane potrebbero giocare un ruolo decisivo in una futura guerra, afferma il Jerusalem Post. Negli ultimi anni  l’India ha speso oltre 20 miliardi di dollari in tecnologie militari provenienti dallo Stato ebraico, coinvolgendo nei suoi programmi di modernizzazione le più importanti compagnie di difesa israeliane. Tra i esse compaiono Israel Aerospace Industries, Rafael Advanced Defense Systems, Israel Military Industries ed Elbit.  Le acquisizioni comprendono sistemi radar per la difesa dello spazio aereo e per la guerra elettronica, missili a medio-raggio nelle versioni navali, munizioni per tank, cannoni da 155 mm, fucili d’assalto Tavor, droni Hermes 900 e Hermes 450, ma sopratutto bombe guidate come quelle che sono state impiegate nel raid condotto in Kashmir – azione che ha innalzato la tensione tra i due stati come non si vedeva al 1971. Nei raid sono state lanciate infatti bombe di precisione Spice 1000 trasportate dai Mirage 2000. Un’ampia fornitura di questo munizionamento è stato acquisto per armare anche i Dassault Rafale che Nuova Delhi dovrebbe acquisire sempre dall’azienda francese. Il kit Spice 250 sarebbe invece stato acquistato per armate i caccia multiruolo di produzione indiana Tejas.

L’India rappresenterebbe di fatto il 49% del mercato di esportazione di armi di Israele, e  i frequenti incontri tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno sempre lasciato ampio spazio all’argomento “difesa”.  Le forniture israeliane rappresenterebbero infatti una risorsa importante per colmare una serie di gap nell’apparato di difesa indiano che potrebbe trovarsi a dover fronteggiare un avversario che sta ricorrendo alla tecnologia cinese per rinforzare il proprio apparato offensivo e difensivo.

Secondo quanto riportato dalla stampa israeliana, l’India, che condivide già numerosi progetti in campo militare con la Russia, e che acquista caccia da Francia e Svezia, ha stanziato altre decine di miliardi di dollari per portare a termine la modernizzazione delle sue forze armate, che vengono calcolate come il quarto esercito più potente del mondo – dopo Stati Uniti, Russia e Cina –  con oltre un milione di uomini in forza permanente e due milioni di riservisti, una forza aerea complessiva di 2mila aerei compresi 590 caccia, 5mila carri armati e 295 unità navali comprese due portaerei in cantiere. L’India è inoltre annoverata (come il Pakistan) tra le potenze nucleari: possiede infatti oltre 100 testate nucleari