(150617) -- JAKARTA, June 17, 2015 (Xinhua) -- An Indonesian muslim performs an evening prayer called "tarawih", marking the first eve of Ramadan at a street in Jakarta, Indonesia, June 17, 2015. (Xinhua/Agung Kuncahya B.) 
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Quella piccola Baghdad
che mostra il fallimento della Svezia

Oggi la Svezia va al voto e dalle urne potrebbero uscire risultati in controtendenza con la tradizione politica del Paese. Per intenderci, la coalizione di centro sinistra guidata dal partito socialdemocratico, primo partito del Paese da circa un secolo, dovrebbe avere la maggioranza e potrebbe formare il futuro governo. Ma gli equilibri del post voto disegnerebbero una Svezia profondamente diversa rispetto ai decenni passati: quel modello sociale, da sempre visto in molte parti d’Europa come un riferimento da cui attingere, non avrebbe più l’approvazione generale da parte di popolazione ed elettorato. Il partito socialdemocratico non è per caso che è al primo posto da diversi decenni: non ha soltanto inaugurato un particolare sistema di amministrazione sociale ed economica, ma ha forse incarnato lo spirito svedese lungo tutto il ‘900 ed oltre. In poche parole, quanto proposto dal partito guida della democrazia svedese è un qualcosa di accettato da tutti, anche da altri partiti e da altri movimenti, quasi mai messo in discussione. Almeno fino ad oggi, per l’appunto.

Gli svedesi pronti a mettere in dubbio il “loro” modello

Ma in cosa consiste il modello svedese? E soprattutto, perché adesso proprio gli stessi svedesi iniziano a metterlo in discussione? La Svezia punta molto sul particolare sistema di welfare: lo Stato assiste “dalla culla alla tomba” ogni cittadino svedese, garantendo servizi ed un livello di assistenza molto elevati. Vi è un’assistenza sanitaria universale, l’istruzione è in gran parte gratuita, il sistema previdenziale viene giudicato solido: dai pensionati ai disoccupati, dagli inoccupati a chi ha perso da poco il posto di lavoro, ogni cittadino in potenziale situazione di difficoltà viene di fatto assistito. Ovviamente questo impone un’elevata spesa pubblica, i cui limiti però sono in parte colmati da un’alta tassazione in cui l’imposizione fiscale è progressiva (dunque i cittadini riversano molto denaro nelle casse dello Stato, il quale però si impegna a fornire servizi gratuiti e dalla qualità elevata), così come dal controllo della stessa spesa pubblica e del debito, fermo a poco più del 40% del Pil. A questo, bisogna aggiungere che la Svezia nel 2003 ha rifiutato l’ingresso nell’Euro e dunque Stoccolma non deve obbedire ai rigidi dettami fiscali della Bce.

Fin qui dunque i risvolti positivi che da anni contribuiscono a propagandare la Svezia come un vero e proprio paradiso. Ma, per l’appunto, oggi gli stessi svedesi non sono più convinti di questo modello. Al fianco di un incisivo intervento dello Stato nell’economia e di un welfare molto elevato, il sistema svedese prevede anche una concezione liberale molto accentuata in campo sociale ed economico. E proprio da un punto di vista sociale la presunta “felicità” degli svedesi, liberi di fare e disfare tutto, oggi vacilla pericolosamente. Nel 2015 un documentario di Erik Gandini dal titolo “La teoria svedese dell’amore” mostra una Svezia alle prese con uno sfrenato individualismo, con una società dove chi si ammala ha le cure dello Stato ma nessuno in grado di confortarlo. Indipendenza dell’individuo ed isolamento dello stesso, dona alle future generazioni un paese profondamente inquieto e lontano dalla felicità del propagandato sogno svedese. 

Il problema dell’immigrazione

Ed all’interno delle politiche iper liberali su famiglia, società ed economia, si inserisce anche la concezione di accoglienza portata avanti dai governi svedesi negli ultimi anni. Si accoglie tutti indiscriminatamente, dall’Asia come dall’Africa, dal medio oriente come dalla Somalia o dall’Eritrea, la Svezia non ha posto particolari problemi nel far entrare migliaia di persone da ogni parte più povera del pianeta. Anche qui la modernità, tanto decantata e tanto propagandata dagli svedesi, negli anni ha portato ad un decremento della popolazione: centro – destra (al potere dal 2006 al 2014) e l’onnipresente partito socialdemocratico hanno creduto alla risoluzione del problema con l’accoglienza in massa dei migranti. Ma oggi questo è forse un tassello che rischia di far crollare il modello svedese ed attorno al quale si potrebbero concentrare i vistosi dubbi dell’elettorato. Impossibile dare a tutti i nuovi arrivati gli stessi diritti dei cittadini svedesi, improbabile che lo Stato economicamente possa reggere se si allarga la platea di coloro che hanno diritto al welfare del modello svedese. 

Dunque nel corso degli anni si sono formati ghetti, quartieri malfamati, periferie degradate ed altri fenomeni del genere prima assenti in Svezia. Per stessa ammissione di alcuni esponenti socialdemocratici, si sta rivelando difficile integrare tutti. E dunque ecco che a Stoccolma come a Goteborg ed in altre città, si assiste all’aumento della criminalità e della povertà. La Svezia, che ha sempre cercato di fare dell’eguaglianza sociale il più importante perno del suo modello, si ritrova con migliaia di persone straniere ghettizzate ed impossibilitate ad integrarsi. Ed una testimonianza del clima che si respira nel paese, proviene da un articolo di Francesco Battistini del Corriere della Sera. Nel suo reportage è compresa un’inchiesta curata ad Alby, sobborgo di Stoccolma: questo quartiere adesso viene chiamato “little Baghdad“. Si tratta di una cosiddetta “no go zone”, una zona dove anche la Polizia ha difficoltà a mettere piede. Qui soltanto un abitante su dieci è svedese, la disoccupazione è al 70% a fronte del 6% della media nazionale. Una donna, si legge nel reportage, ha rischiato di essere accusata di razzismo e xenofobia soltanto per aver chiesto alla Polizia l’identità di coloro che le hanno distrutto una macchina. Dire infatti la nazionalità di chi commette un reato in Svezia è severamente vietato. 

Quali gli scenari politici del dopo voto?

Come detto, i socialdemocratici e gli alleati di centro – sinistra dovrebbero vincere le elezioni. La coalizione è ben radicata sul territorio, vi è però il dubbio dell’ingovernabilità: difficile infatti dire se i partiti alleati dei socialdemocratici riusciranno ad avere la maggioranza assoluta assieme al partito madre. Ma ciò che sta destando scalpore, è l’avanzata dell’estrema destra. Jimmie Akesson è il leader di Democratici Svedesi ed è anche il politico del momento: molti svedesi dichiarano di avere intenzione di votarlo o comunque mostrano simpatie per le sue idee. Secondo Akesson il modello di accoglienza svedese va abolito e bisognerebbe chiudere le frontiere. Parole queste che, nelle periferie adesso più degradate del paese, vengono prese come risolutive. Democratici Svedesi, che già nel 2014 ha più che raddoppiato il consenso, oggi potrebbe registrare un nuovo balzo in avanti. Difficilmente andrà al governo non essendo in una coalizione, ma addirittura potrebbe insidiare il partito socialdemocratico al primo posto. Il partito viene annoverato vicino a  quelli definiti “populisti” e di estrema destra in avanzata nel resto d’Europa.

La Svezia dunque, potrebbe ritrovarsi con un quadro politico frammentato dove, da un lato, vi sarà forse continuità al governo con un esecutivo formato dagli stessi partiti della coalizione uscente ma, dall’altro lato, potrebbe vedere percentuali assegnate ad Akesson che inizierebbero a far vacillare la sicurezza sul modello svedese. In poche parole, la Svezia potrebbe da domani riscoprirsi meno svedese del suo stesso modello. 

  • dr.Strange

    che ci siano ancora tanti Svedesi che votano per la sinistra, nonostante quello che accade tutti i giorni sotto i loro occhi, vuol dire che il lavaggio del cervello è stato fatto da veri professionisti. quando Stoccolma sarà diventata una favela brasiliana o un quartiere di Los Angeles si renderanno conto, forse, di quanto sono stati idioti. detto fra noi, i popoli nordici non mi sono mai sembrati molto intelligenti; al limite, organizzati….. ma se devi mantenere africani e musulmani nullafacenti e violenti, l’organizzazione va ad meretrices

    • telepaco

      Condivido, non mi sembrano tanto intelligenti neanche a me. Continuare sulla strada dell’accoglienza senza se e senza ma dopo il continuo e costante degrado a cui vanno incontro non solo e´indicie di poca intelligenza nel comprendere che la scelta e´sbagliata, ma denota anche poca cultura e conoscenza del problema di comprensione di societa’ primitive e poco inclini al cambiamento come quelle afro islamiche. Chi persevera nell’errore per anni non e’ mai intelligente. Organizzati ed onesti privi di mentalita’ clientelistica come noi sicuramente, ma intelligenti e’ un’altra cosa

    • Livio

      Il cattocomunismo (non ho un termine migliore, tale che sia inclusivo, ma alla base ci sono le due mentalità) non è una scienza, una prassi razionale: è un dogma, qualcosa che si presenta come del tutto laico ma, in realtà, è succedaneo alla blanda religione che si rifiuta. Si adotta tale mentalità per una questione di carattere, si adotta e non ci si pensa più. Anch’io credo che il nordico sia più organizzato, ben orientato verso i suoi fini, ma meno creativo ed elastico degli abitanti delle zone temperate. I pochi scandinavi che ho conosciuto, poi, non li ho proprio capiti.

  • Giano2

    C’è bisogno di aspettare la “piccola Baghdad” per capire il fallimento della sinistra? Sinistra e fallimento sono due facce della stessa medaglia, sono sinonimi. E sono una sciagura per l’umanità. Pensate che i bolscevichi (che hanno i riflessi lenti, come tutti quelli di sinistra), dopo la sciagurata rivoluzione del ’17, hanno impiegato 70 anni per capire che avevano sbagliato tutto; fallimento totale. Così hanno abbattuto un muro a Berlino ed hanno cominciato a ricostruire la Russia com’era prima della rivoluzione. Tanto valeva lasciarla com’era e risparmiare decine di milioni di morti. Il socialcomunismo non è una ideologia politica; è una grave forma di psicopatologia.

    • Rifle Leroy

      Io mi trovo d’accordo. Però debbo constatare come tutti questi partiti politici che poi hanno combinato immani disastri, partivano da fini nobilissimi.

    • Marcello Bernacchia

      Meno male che ci sono quelli che nonostante crisi finanziarie, distruzione di ambiente, sovranità e Stato sociale, precarietà diffusa e aumento esponenziale delle disuguaglianze, continuano a credere nel potere taumaturgico del “libero mercato”. Loro sì che sono sani di mente.

      • Marco Mario Maria

        Le giuro che lei è il primo su questo sito che guarda in faccia la realtà,qui è sempre colpa dei comunisti,negri,ebrei,soros e chi più ne ha ne metta.
        Lo stato sociale non è crollato per la deregulation di Thatcher Reagan e seguenti,questa crisi migratoria non è causata da interessi in africa delle multinazionali italiane,francesi olandesi inglesi ecc,la crisi delle istituzione italiane non è causata da lo spropositato debito creato dalle generazioni precedenti la mia(anni 50/60).a questi se gli indichi la luna guardano il dito,basta che salvini gli ferma 300 poveracci davanti la Sicilia e allora è un buon politico,mi perdoni il prolungamenti ma non mi pare vero che qualcuno ha un po più di coscienza critica rispetto a quella media cioè di un criceto…saluti

        • AlbertNola

          Ama gli ebrei e Israele come te stesso. Ci danno il pane.

          • Zeneize

            A te danno quell’altra cosa, ma perché non provi la patata? È meglio sai?

          • AlbertNola

            Proverò tutto quello che vuoi. Ma domani ti prego passa a pulire i cessi nei miei appartamenti a Tel Aviv.

          • Marco Mario Maria

            Albert lei mi fa sbellicare,ha una capacita di discernimento di un sasso,ma già che sa scrivere direi che è un miracolo

        • Giuseppe Dp

          o Gesù Giuseppe e Maria, le multinazionali hanno portato lavoro in Africa. Ma cosa volevate che estinguessimo il loro debito a tarallucci e vino? Ma vai a vedere molte città africane, sono meglio delle nostre se non ci fossero un contorno di baracche. E chi lo ha portato questo progresso, se lo sono creati loro stessi? Se fanno figli a gogò, che prima che se ne possono sistemare 10 nel mondo del lavoro, ne sono cresciuti altri 100,ma come si può andare avanti, sempre aiutandoli con le donazioni. E bastaaa! Ora non potendo attingere più dalle associazioni umanitarie poichè i fondi purtroppo stanno scarseggiando per il motivi che ho citato prima si sono inventati di spedirceli qui in Europa. con 2mila euro a testa non ce la fanno a mantenerli tutti per un anno, ma acquistando un biglietto per l’espatrio…….capisci a me, la cosa è fatta!

          • Marco Mario Maria

            Sa leggere??si parlava del libero mercato.preghi gesu Maria e Giuseppe che è meglio,

          • Zeneize

            Non bestemmiare, figlio della maialona.

          • best67

            difatti le pie associazioni che fanno corona alle n.u. (oggi ci siamo beccati la reprimenda della bechelet per razzismo e migranti) stanno cercando di spedire in europa i “frutti” del loro pessimo lavoro in africa,(con la scusa delle guerre asiatiche)!dopo l’uscita di una web series kenyota (the samaritans) sulla bella vita delle ongi in africa,si seppe che nel solo decennio 2001-2011 erano giunti aiuti occidentali all’africa per quasi 585 miliardi di dollari!mica noccioline!

        • AlbertNola

          Noi non capire.

          • Marco Mario Maria

            Disney channel è su un altro canale

        • Zeneize

          Conta gli errori in “A questi se gli indichi”, cretinetti. Il resto è ancora peggiore, sigh.

          • Marco Mario Maria

            Immaginavo che contare gli errori del t9 fosse il suo mestiere

          • Zeneize

            T9 nel 2018? LOL. Quella è ignoranza di livello fognario, altro che scherzi.

      • AlbertNola

        No, caro Pernacchia, noi della Bocconi crediamo fermamente nell’economia di mercato.

        • Marcello Bernacchia

          Grazie per avermi fatto tornare ai tempi delle elementari, quando facevano gli spiritosoni sul mio cognome. Da allora, malgrado la Bocconi, non mi pare che lei abbia fatto molti passi avanti.
          L’economia di mercato è una cosa, il turbocapitalismo attuale un’altra. La prima è uno strumento, la seconda un fondamentalismo ben più pericoloso di quello islamico, che ne è l’immagine speculare.

          • AlbertNola

            Già corretto. Il turbocapitalismo parla cinese. In Europa regna l’economia di marcato, lo stato sociale, i diritti dei lavoratori. Ne Le bastano più di 20.000 attentati islamici dal 2001 e più di 270 milioni di morti per mano islamica dal 1.400 ad oggi?

          • Marcello Bernacchia

            Il turbocapitalismo, inteso come prevalenza della finanza sull’economia reale, non parla solo cinese. In Europa regnano lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, quindi cinque milioni di Italiani sotto la soglia di povertà debbono essersi distratti.
            Non so da dove lei tragga le sue cifre, ma se facessimo un confronto, l’Occidente si difenderebbe più che bene (basti pensare ai dieci milioni di congolesi vittime del colonialismo di re Leopoldo del Belgio. In una quarantina d’anni, non in sei secoli).
            La gara a chi ce l’ha più lungo è per insicuri. Vale tanto per il manico, quanto per l’elenco dei morti. Saluti.

          • Zeneize

            Nola è un povero scemo, un disturbatore abituale, non ci perda tempo.

          • AlbertNola

            Il colonialismo non ha fatto morti, ha portato civiltà e benessere: lo dicono i miei colleghi africani, studiosi di storia.

          • Marcello Bernacchia

            Il 10/09/2018 11:59, Disqus ha scritto:

        • Marco Bi

          Bocconi o… bocchini?

          • AlbertNola

            Bocconi, analfbeta!!

    • Alox2

      La spallata finale e venuta da R. Reagan: Gorbachev “Tear down this wall! E Putin piange…

      • Zeneize

        Piangi quando i tuoi clienti ti spaccano? Devi solo abituarti, meschina.

        • lollo lolli

          LOL la mamma di maialox.

          • Zeneize

            Non credo l’abbia mai conosciuta :)

      • Mario Marini

        A me sa che alla fine piangeranno gli ottusi come lei, Siria insegna, che difendono come semianalfabeti lobotomizzati gli usa, che dal 1989 ad oggi hanno fatto solo danni

  • agosvac

    Colpisce il fatto che gli svedesi vengono assistiti dal Governo dalla nascita alla morte ma non dai loro familiari perché, evidentemente, il concetto stesso di famiglia in Svezia non esiste più da decenni!!! Francamente mi sembra che questo non significhi essere civili, ma essere del tutto privi di umanità.
    Se a questa situazione si innesta l’invasione dei migranti che, nel caso della Svezia, non sono fasulli perché dagli stessi svedesi accettati, si fa la frittata. Il Governo ha due sole opzioni: o limitare l’assistenza ai cittadini svedesi per darla , in parte, ai migranti, oppure non accettare più migranti e liberarsi di quelli già in Svezia. Il risultato potrebbe essere una bella guerra civile!

    • Fabio Giovanzana

      La Svezia è un enorme incubatoio di polli allevati in batteria!Il concetto di “famiglia” non esiste!Sono “de-umanizzati”,lontani anni luce da una “visione naturale delle cose”!La Svezia,con i suoi “mono-etnici” GHETTI(accoglienza sì,ma la puzza…),comincia(forse) a capirla,ma è troppo tardi….Fra 20-30 anni,saranno gli “svedesi mono-etnici”,a chiudersi dei propri GHETTI,e tutto il resto,sarà “multiculturalismo”(senza uno svedese…)….Che bel risultato!Mi auguro che gli Italiani,che ancora(al 50%)insistono su questo tema,si ravvedano prima di finire come la Svezia!

    • montezuma

      Confivido al 100%. Mi sorprendeva che nessuno avesse ancora toccato il tasto cruciale per qualsiasi società, la FAMIGLIA. La sua (quasi) soppressione è una delle conquiste supreme del socialismo in Scandinavia.

    • Marco_Seghesio

      Manca solo il tocco finale, di riservare allo stato il compito della riproduzione delle persone.

      • agosvac

        E’ il sogno più o meno manifesto, di tutti i “gender” :perché fare figli? è compito dello Stato!!!

  • raul47r

    quasi 400 000 rifugiati in quattro anni, per un paese di dieci milioni

    • Rifle Leroy

      Possiamo mandargliene altrettanti. Almeno cosi un paese si salverebbe.

      • raul47r

        L’Italia ha un’altra realtà geografica.

        • Luigi za

          Intende dire che l’Italia é quasi totalmente circondata dal mare mentre la Svezia solo da un lato?
          Ma non c’è problema ve li possiamo mandare, gli altri 400.000 mila, in vagoni piombati via terra. Ci faccia sapere presto se vi va bene.

          • Marco_Seghesio

            “vagoni piombati” 😉
            Un termine storico per l’Europa e forse un po’ tragico :)
            Non male pero’, come battuta.

          • raul47r

            L’Italia è al centro dell’Europa, a poche miglia nautiche dall’Africa. La Svezia è geograficamente in Euro-Asia, via terra è collegata all’Asia, non all’Europa, a nord dell’Europa politica, per cui la Svezia è stata in grado di evitare le due guerre mondiali del secolo scorso.

    • Fabio Giovanzana

      Gli “effetti collaterali” non sono però stati considerati!

    • lollo lolli

      Sei più scemo di quello che sembri. Tua mamma batteva anziché educarti vero? Ma ci penso io a raddrizzarti.

      • AlbertNola

        No, ce l’ha già dritto, come piace a te.

    • Lieve Pioggia

      e allora perchè esistono posti infrequentabili in svezia, visto l’alto grado culturale dei profughi che arrivano e quanti soldi gli svedesi danno. MMMM qualcosa non quadra

      • best67

        tempo fa,fu pubblicata un passo dell’intervista ad uno svedese,residente nel quartiere di “ibra” a malmo (dove i vetero-svedesi sono appena il 10%)!ebbene,diceva questo signore,molto anziano,lì non viene consegnata nemmeno la posta poiché i figli “svedesi” delle risorse a suo tempo entrate,non avendo un c()o da fare,prendevano a sassate i veicoli postali!

        • Lieve Pioggia

          non posssso che dire peggio per loro. Le banlieue francesi pare non abbiano insegnato niente alle sinistre europee……….che dovrebbero andare grazie a questo in via d’estinzione!

  • Mario Marini

    Tra qualche ora lo scenario che apparirà sarà quello che nessuno avrà la maggioranza per governare. Il centrodestra DEVE abbandonare la moderazione e allearsi con la destra sovranista, si devono mettere all’opposizione le sinistre e africani e islamici vanno rimandati negli stati di origine

    • Rifle Leroy

      Il centro-destra di cui parla è la destra istituzionale quella liberale cioè ,a proposito si sogni una virata verso la destra nazionalista ,quella che lei ha chiamato sovranista.

      Si sa che dx liberale e socialdemocratici sono due facce della stessa medaglia.

      • Mario Marini

        Non sempre, è ora che a destra facciano delle scelte, altrimenti l’ingovernabilità è assicurata e, nei vuoti di potere le lobby hanno vita facile per imporre le loro nefandezze

        • Rifle Leroy

          La destra liberale la sua scelta la ha già fatta ,e non è in favore di quella che tu chiami “destra sovranista”. Basta leggere questo stesso giornale.

  • raul47r

    il problema in Svezia è stato forse l’arrivo di un gran numero di giovani provenienti dall’Afghanistan, giovani di anni, ma educati alle armi e violenza..

    • Fabio Giovanzana

      In poche parole tanti polli in batteria,felici e beati,a beccare fin che c’è n’è,dall’uovo alla pentola!

      • raul47r

        L’Italia è al centro dell’Europa, a poche miglia nautiche dall’Africa. La Svezia è geograficamente in Euro-Asia, via terra è collegata all’Asia, non all’Europa, a nord dell’Europa politica, per cui la Svezia è stata in grado di evitare le due guerre mondiali del secolo scorso.

    • Mario Marini

      I palestinesi tirano sassi alla polizia, i somali non vogliono che le donne abbiano i documenti di identità perché devono essere con il capo scoperto. Gli iraniani vogliono abbassare alle donne l’età per contrarre matrimonio dai 18 agli 11 anni! Gli afghani sono uno dei problemi ma, che sono solo minima parte rispetto all’arroganza islamica in generale

      • Roberto G.

        I somali obbligano anche le loro donne a sottostare all’infibulazione, così la smettono di divertirsi e pensano solo alla casa ed ai figli. Brava gente, i somali.

        • Mario Marini

          Anche quello, lo avevo omesso. I Somali sono la peggiore feccia del mondo islamico

          • AlbertNola

            E i magrebini?

          • best67

            quelli?fanno schifo anche agi arabi asiatici (che li assimilano agli africani sub-sahariani)!difatti,per quanto abbisognino di “braccia”,nella saudi arabia e nei ricchi emirati,i magrebini sono quasi zero!solo egiziani (e nemmeno più palestinesi dal 1991!),pakistani,qualche indiano,cingalesi e filippini!

    • Roberto G.

      Proprio perché in Svezia non esiste un Salvini, a Trollhattan ed a Gotreborg possono parcheggiare la macchina la sera, e alla mattina trovarla ridotta ad un ammasso carbonizzato. A me una tale eventualità non piace, e a Lei?…

      • lollo lolli

        Cosa ti aspetti da un cretino che si chiama raul? Bruciamogli la macchina, poi vedremo; ma è solo un anonimo coniglio.

        • AlbertNola

          E io cosa sono?

  • raul47r

    Ho vissuto parte della mia vita in Svezia e sono le persone migliori del mondo, nessuno degli svedesi, ad eccezione di Zlatan(Ibra), crede di essere speciale o migliore degli altri ..

    • Mario Marini

      Ibrahimovic ha scritto un autobiografia e non ho letto nessun senso di superiorità, semmai ha detto che i costumi e il galateo svedese sono evoluti rispetto alle zone dove nacquero i suoi genitori. Quello che scrive sono panzane da curvaioli da stadio

    • Roberto G.

      Nessuno nega la bontà degli Svedesi… sono talmente buoni, che fino ad ieri credevano ancora in Babbo Natale… oggi magari stanno cominciando a cambiare idee.

    • best67

      zlatan(ibra) è di origine slava,e come raccontava egli stesso,nel (già allora) “quartieraccio” di malmo (rosengard) dove abitava,ha imparato a fare a pugni prima ancora di giocare a calcio!

  • Roberto G.

    Per non parlare dei giovani immigrati che escono la sera dal loro ghetto, per bruciare a decine per volta con le bottiglie Molotov le auto dei bravi Svedesi democratici… cercare su Google “roghi auto bruciate Svezia”. https://uploads.disquscdn.com/images/4051888792eecc6f122637176b2c794a72afeb70ec919e16465bd0d346d9c467.jpg

  • Buba17

    chi l’ avrebbe mai detto che riempirsi di clandestini islamici fosse una cattiva idea?!? saranno contente le femministe, a loro piace tanto il velo con sottomissione annessa.

  • Roberto G.

    E poi c’è il problema di coloro che escono la sera per bruciare a decine per volta con le bottiglie Molotov le auto dei bravi Svedesi democratici… cercare su Google “roghi auto bruciate Svezia”. Me lo lasciate, questo? E’ solo una notizia riportata da tutta la stampa, e non offende nessuno. https://uploads.disquscdn.com/images/4051888792eecc6f122637176b2c794a72afeb70ec919e16465bd0d346d9c467.jpg

    • Livio

      Sono dei frustrati, logorati dal femminismo. Ecco cosa dovrebbero bruciare, non le auto.

      • Roberto G.

        No. Sono i giovani stranieri non Cristiani, auto-ghettizzati ed organizzati in bande. Esiste la confessione pubblica di uno di loro, riportata dalla stampa Svedese. L’avevo accennato nella mia prima stesura, ma sono stato cancellato. Così ho dovuto riscrivere il post senza alcun riferimento ai colpevoli ufficiali.

        • best67

          sono quelli messi al mondo da chi (immigrati/rifugiati extraeuropei) , invece di lavorare,ha scelto la via più breve e piacevole: ingravare la/e moglie/i ogni anno per campare solo con casa popolare e assegni familiari/contributi vari!solo che se questo gioco lo fanno in diversi (anche 10/15 su 100) il sistema prima o poi va in crisi!

  • Romana Guerrini

    è dal 1917 che la social democrazia governa in svezia ..ha fatto il lavaggio del cervello ai quei quattro boscaioli…….

    • montezuma

      Il socialismo ha usato la Svezia come laboratorio nel caso fosse fallita la multinazionale di Mosca! Infatti si è infiltrato CON MODALITÀ SVEDESI negli USA, nella UE, in Canada … ma il giochino non funziona più.

    • AlbertNola

      Ama la Svezia come te stessa. Ci dà il pane.

      • best67

        di segale!

  • Marco Mario Maria

    Sign Indelicato mi spiega su cosa si basa questo articolo se non ha ancora i risultati dei scrutini?mi sembra che più che essere un articolo obiettivo,dica ai suoi lettori quel che si vogliono sentir dire

  • Giuseppe Dp

    Tutta questa gente che emigra in Europa lo fa solo per sfruttare il welfare, non ha intenzione nella maggioranza dei giovani e nelle famiglie di lavorare. Le moglie si trovano con un vantaggio in più che al loro Paese, continuano a far figli conr lo scopo di diventare una maggioranza questo per il sistema islamico, ma nel contempo di continuare a vivere facendosi mantenere. Ma che bellezza, vivere senza lavorare, ottenendo di più di quello che invece contribuisce. La sx con la sua ideologia che nessuno debba essere inferiore ad un altro, preferisce questa distribuzione economica , fregandosene di coloro che portano avanti il Paese, con tanti sacrifici.Per la sx tutti devono essere alla pari che fatichi o ti trastulli. Fesso tu che preferisci lavorare per ottenere qualcosa in più, ma se lavori non lo fai soloper la tua famiglia, ma devi lavorare anche per gli altri. Praticamente la sx, chi lavora, li vuole schiavi (l’unica espressione giusta). Ci manca solo la frusta, ma siamo lì. Molti europei a quel punto si chiedono, ma è giusto lavorare per poi ottenere quasi nulla di tali servizi? O è meglio essere dall’altra sponda, quello di farsi mantenere? Così facendo va ad ampliare la platea dei disoccupati o finti disoccupati.

  • Paciullo

    Io sogno che tutti i clandestini che abbiamo in Italia possano andare a vivere in Svezia, dove sicuramente arricchiranno quella nazione antifascista ed intelligente, a discapito di noi ignoranti e fascisti, che non vogliamo tutti questi plurilaureati che ci pagano le pensioni.

  • berserker2

    Ancora non sono usciti i risultati definitivi delle elezioni in Svezia, che già i sinistrati senza dignità si affannano a biascicare che la Destra non ha vinto le elezioni e che “tutto sommato” non gli è andata bene….
    E lo dicono in malafede, mistificando come sempre dati e fatti.
    Il giochetto è questo……PRIMA delle elezioni, secondo loro fantomatiche previsioni cui danno molto risalto mediatico, accreditano di percentuali di voto altissime il Partito di Destra che sfiderà l’estabilishment sinistrato, laburista, socialista, socialdemocratico che sia, in ogni caso formazioni pro-UE, sempre a favore di immigrati, di clandestini, di africani nullafacenti desiderosi di essere mantenuti a vita dagli europei.
    Ottengono così due risultati……. il primo è immediato, molti potenziali elettori moderati che avrebbero votato il Partito delle Destre, all’ultimo un pò si intimoriscono e cambiano il proprio voto….. il secondo risultato è a elezioni avvenute…….a fronte di una ormai sempre inevitabile avanzata del partito sovranista e nazionale e della conseguente buona affermazione percentuale (nel caso delle elezioni in Svezia si tratta di almeno 6 punti %….), i sinistrati possono fare il giochetto che le elezioni per il Partito della Destra…. non sono andate bene perchè le “previsioni” dei sondaggi gli attribuivano invece un avanzata di oltre 10 punti percentuale……. e ovviamente danno risalto a QUESTA notizia. Non ha importanza che il partito di governo, la socialdemocrazia abbia ricevuto una bella bastonata sui denti, pagando la sua scriteriata politica di accoglienza sulla immigrazione……no….. la cosa importante è che la Destra non ha vinto…….anzi ha perso secondo i loro fantomatici sondaggi.
    Questo giochetto lo fanno sempre, lo hanno fatto in Olanda, in Francia, in Austria e adesso lo fanno con la Svezia…… la Destra avanza ovunque….. e loro si dilettano con i giochetti di parole.

  • best67

    gli svedesi,se si sveglieranno dall’apatia in cui si sono fossilizzati,malediranno per sempre i buonisti dei primi anni 80!