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L’Austria si prepara a virare a destra alle prossime elezioni

Mancano pochi giorni alle elezioni legislative in Austria e lo scenario che ormai appare più probabile è quello di una riedizione dell’alleanza tra i conservatori dell’Övp e gli ultranazionalisti dell’Fpö.

Secondo gli ultimi sondaggi, infatti, a meno di una settimana dal voto il Partito Popolare (Övp), guidato dal giovane capo della diplomazia di Vienna, Sebastian Kurz è saldamente in testa nelle intenzioni di voto con il 33% delle preferenze. E a tallonare il partito di Kurz non ci sono i socialdemocratici dell’attuale cancelliere Christian Kern, ma l’ultradestra dell’Fpö, guidata da Heinz-Christian Strache, che, al momento, sembrerebbe raccogliere il 27% dei consensi tra gli austriaci. Il Partito Socialdemocratico (Spö), invece, arranca nei sondaggi e resta fermo al 22% dopo essere stato travolto, nei giorni scorsi,  dallo scandalo sulla diffusione di fake news durante la campagna elettorale. A tenere banco in questi ultimi giorni di dibattito, infatti, sono state le rivelazioni sull’ex consulente elettorale del cancelliere uscente Kern, l’israeliano Tal Silberstein, implicato nella gestione di due pagine Facebook create ad hoc per diffondere false notizie mirate a screditare Kurz. Un remake della grosse koalition tra Spö e Övp, quindi, è piuttosto improbabile. Anzi, impossibile, visto che il voto anticipato è stato chiesto dal giovane ministro degli Esteri austriaco proprio a causa delle importanti divergenze, soprattutto sul tema dell’immigrazione, all’interno dell’alleanza tra socialdemocratici e conservatori.

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Ma chi è Sebastian Kurz, l’enfant prodige di Vienna che ha provocato la crisi di governo dello scorso maggio e che ora punta alla cancelleria? Trentuno anni, viennese, un passato da militante nelle file del Partito Popolare, c’è chi lo paragona al presidente francese, Emmanuel Macron, sia per la giovane età, sia per la scelta di abbandonare il “nero”, colore tradizionale dei popolari, per passare all’azzurro e presentarsi al prossimo appuntamento elettorale con una nuova lista – “Noi con Kurz” – incentrata sul suo personaggio. La sua scommessa, quando nel maggio scorso ha preso le redini dell’Övp, dopo le dimissioni dell’ex segretario Reinhold Mitterlehner, è stata quella di rivoluzionare l’immagine della formazione politica cristiano-sociale, spostando a destra l’azione del partito per arginare la crescita dei nazionalisti dell’Fpö, che nel 2016, con Norbert Hofer, erano arrivati ad un passo dalla presidenza della Repubblica. Designato ministro degli Esteri del governo di grosse koalition nel 2014, a soli 27 anni, nel 2015 è Kurz a fare pressioni per la chiusura della rotta balcanica ed è sempre lui ad aver condotto, nel luglio scorso, il braccio di ferro tra Vienna e Roma, minacciando di schierare i militari al Brennero per impedire l’ingresso in Austria dei migranti sbarcati nei porti italiani. Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, lo definì un “naziskin” quando quest’estate, in piena campagna elettorale, fece la voce grossa durante un incontro a Vienna con l’omologo Angelino Alfano, invitando l’Italia ad “interrompere il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma”.

Ma ad accomunare il leader dei popolari e quello della destra radicale non è soltanto la linea dura su immigrazione e controllo delle frontiere. C’è un’altra battaglia comune, quella contro “l’islamizzazione” dell’Austria. Se, infatti, Heinz-Christian Strache chiede di ostacolare l’accesso dei migranti al welfare per favorire le famiglie austriache, è stato Sebastian Kurz a volere fortemente l’approvazione, poche settimane fa, del Burqa Verbot, la legge che vieta di indossare il velo integrale islamico in pubblico. I due partiti, messi assieme, valgono il 60% dei voti. Anche se l’Fpö potrebbe cedere qualche punto percentuale al Flö, uno dei partiti minori, guidato da Rainer Widmann, che chiede il blocco dell’immigrazione e l’uscita dell’Austria dall’Ue, presentandosi alle elezioni del 15 ottobre con un programma molto simile a quello del Partito della Libertà. Lunedì prossimo, quindi, il risultato delle urne potrebbe portare ad un esecutivo analogo a quello del 2000, quando l’Fpö, guidato all’epoca da Jörg Haider, andò al governo con i conservatori dell’Övp. Il patto tra i cristiani democratici e i nazionalisti sembra ora destinato a riproporsi. Ma se all’epoca di Haider l’Europa levò compatta gli scudi contro la decisione di Vienna, imponendo sanzioni all’Austria, c’è da scommettere che un’eventuale nuova alleanza tra popolari ed estrema destra non susciterà lo stesso coro unanime di sdegno e condanna. Sono molti, infatti, i governi mitteleuropei che oggi su Unione Europea, immigrazione ed Islam sono paradossalmente più vicini al programma radicale della formazione nazionalista austriaca che ai piani della Commissione Europea.

  • Demy M

    Speriamo sia la svolta buona per cambiare questa meticcia UE.

    • Libertà o cara

      Gentile signor Demy,
      condivido il suo auspicio
      ma il potere non soggiorna più presso i popoli
      infatti nessuno li interpella!
      il potere compete, purtroppo, a personaggi di nomina!
      Chi ha questo potere di nomina?
      Negli Usa direbbero il Deep State in tutte le sue diramazioni.
      Ed in Europa? per l’U.E.!
      Abbiamo un Consiglio con un suo presidente (rotativo) tratto da un gruppo di tre,
      ma
      a comparire, decidere ed intrattenere rapporti internazionali
      abbiamo la signora Merkel kanzlerin Angela!
      Quanto vorrei che il mio dire non fosse vero!
      Vero senatore Monti?
      Sereno anno . . . Libertà o cara

  • Libertà o cara

    Gentile lettore,
    e la Catalogna? E l’Indipendenza?
    È già tutto dimenticato!
    Eppure si è dibattuto secondo concetti un tempo fondamentali:
    Sovranità popolare!
    Popolo!
    Libera determinazione dei popoli!
    ma …
    Non lo sono più fondamentali?
    allora …
    Sereno anno . . . Libertà o cara

    • Renato Ramo Coperchini

      OFFTOPIC? SCANTATI SEI FUORI LUOGO NADòR

      • Libertà o cara

        Gentile signor Renato
        vero il suo dire
        ma giusto il mio post.
        La Catalogna non è presente,
        non ha “occhi” su di essa!
        Auspicavo ed auspico un po’ di misericordia e di attenzione!
        Attenzione per essa Catalogna!
        Misericordia per noi, quelli del popolo!
        Sereno anno … Libertà o cara

        • telepaco

          La Catalonia puo’ andare a cagare, lei ei i suoi cittadini taccagni e comunisti, un mix che li rende tra i popoli più di merda di questo mondo. Non ho nessuna simpatia per la causa catalana, tirchi e comunisti assieme sono un mix che me li fa vedere come fumo negli occhi, vogliono la secessione solo per risparmiare 7 miseri milardi di euro in disavanzo di tasse da Madrid, quando il solo Veneto ne ha 24 di miliardi di disavanzo. Non sono mai stati indipendenti, la Catalonia a differenza del Veneto che ha avuto un’indipendenza millenaria prima dell’unita’ d’Italia non ha mai avuto un’autonomia dalla Spagna. Ne ho conosciuti vari, sono gente di merda con cuore a estrema sinistra ma il portofogli in tasca stretto stretto, falsi come pochi

          • Antonio Faulin

            Non offenderei il popolo catalano.Li ho conosciuti anche per lavoro, sono brava gente, gran lavoratori, seri e per niente tirchi. Sono stato loro ospite e ho ricevuto un trattamento principesco. Ero a Barcellona per costruire uno stabilimento alimentare.

          • telepaco

            Attenzione. Un conto è il popolo catalano , un altro quelli che vivono a Barcellona e in Catalunia. A Barcellona la metà della popolazione sono spagnoli di altre zone e stranieri. E, avendo un amico la’ da anni che mi ha spiegato come funziona, nessuno lega con il vero catalano, che se esce in compagnia a bere e a mangiare tapas paga solo per lui e non eisiste che si paghi una volta ciascuno, non sia mai che lui debba pagare un conto più alto degli altri. Ripeto, chi vive la’ ha poco a che fare con il vero catalano, quasi sempre si hanno ottimi rapporti con spagnoli e stranieri che vivono a Barcellona, il catalano è tirchio e schivo nei confronti di tutti i non catalan

          • Libertà o cara

            Gentile signor telepaco
            la vicenda Catalogna
            ha un suo risvolto politico iberico immediato: Spagna sì, Spagna no.
            Una vicenda e sue più o meno spontanee implicazioni
            delle quali i giornalisti ci narreranno in modo professionale!
            La vicenda Catalogna
            ha anche un suo risvolto sia più culturale che più internazionale,
            risvolto sintetizzabile nella domanda: oggi chi è “popolo”?
            Chi è “popolo” per la gente comune?
            Chi è “popolo” per la gente di “potere”?
            Son queste due domande: domande dalle implicazioni fondamentali alla luce del riveniente dalla recente consultazione referendaria catalana, domande cui noi tutti dovremmo dare una essenza potenziale vincolante internazionale!
            Son corse, dopo Barcellona, voci ed articoli dal tono concitato colmi di opinioni contrastanti ed avverse in una cacofonia di concetti ed in una piena confusione di idee!
            Restano, dai giornalisti e dai politici, inesplicate le due domande:
            Chi è “popolo” per la gente comune?
            Chi è “popolo” per la gente di “potere”?
            ad esse si può aggiungere:
            Quando un gruppo di persone può dirsi “popolo”?
            Può un gruppo di persone attuare i suoi voleri stante la “democratica” “sovranità popolare”?
            È questa una carenza, una zona buia e torbida della cultura dei popoli del mondo!
            Il torbido non favorisce certo il piccolo!
            Il silenzio subitaneo sceso sulla vicenda Catalogna … lascia perplessi!
            Le mancate o, meglio, mai date risposte alle domande poste … lasciano interdetti!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

  • chojin999

    Tanto la sinistra=mafia truccherà le elezioni con brogli come ha fatto l’altra volta per continuare a vincere ed impedire che la destra possa essere eletta. E se eletta diranno che il voto non è valido ed i giudici comunisti interverranno per arrestare con accuse false tutti e rimettere al potere i loro compagni comunisti.

  • Alex

    Ma non son andati a votare x il Verde appena 6 mesi fa?

    • telepaco

      Era solo il presidente della repubblica, carica importante ma non governativa, adesso si vota per il governo

      • Alex

        grz per l’info. Speriamo vinca la destra….estrema

  • ClioBer

    “l’israeliano Tal Silberstein, implicato nella gestione di due pagine Facebook create ad hoc per diffondere false notizie mirate a screditare Kurz”.

    Pare che gli austriaci siano diventati i maestri degli imbrogli elettorali.
    Chi non ricorda come fermarono Norbert Hofer?
    Voti spariti da una parte e moltiplicato dall’altra, colla che non teneva e altre cosucce, sino a quando, non si sa ben come, sono riusciti a far eleggere lo scialbo Van der Bellen.
    Ma pare pure che l’Austria si preposta a dare i natali a fenomeni che tutto possono travolgere.
    Infatti, se con la probabile maggioranza che uscirà delle urne, la pur piccola Austria, riguardo all’accoglienza di migranti, si schiererà sulle posizioni dei paesi del gruppo Visegrad, Junker si può dimenticare le minacciate sanzioni.
    Ma non solo questo, poiché se decidesse veramente d’uscire dalla UE, probabilmente darebbe il “colpo di grazia” al già traballante carrozzone.

    • Divoll79

      E speriamo che lo dia, finalmente!

  • luigi farinelli

    Già i media mainstream (RAI e TGcom in testa) hanno classificato Kurz come “populista e xenofobo” per la prospettiva dell’alleanza con i Liberal-Nazionalisti di Strache e della creazione di un fronte anti-immigrazione selvaggia e anti-Ue! Continueranno sicuramente in crescendo con questa solfa fino alle elezioni. Figurarsi poi se , col nuovo governo austriaco, tale alleanza dovesse andare effettivamente in porto, preludio ad uno scalzamento della sinistra anche con le elezioni italiane! Allora si solleveranno tutti gli “indignados” dell’intellighenzia “progressista” nostrana; si scateneranno tutti i fans europeisti e mondialisti che si sentono sempre più circondati e minacciati, con il loro burattino Macron meno forte di quanto sperassero; i rivoluzionari rossi oggi principali alleati delle multinazionali globaliste, dei banchieri e dei finanzieri “creativi” (alla faccia dei bisogni del popolo che hanno rinnegato); i “filantropi” alla Soros e i guru alla Jacques Attali (vate di Macron). Figuriamoci San Remo! Quest’anno, oltreché propagandare solo lo ius soli e magari il gender, come già ampiamente programmato intratterrà gli spettatori con tiritere (magari di Benigni o della Littizzetto o di qualche altro “ospite illustre” invariabilmente “progressista”) contro l’avanzata del “populismo nazionalista e xenofobo”, nemico del “Grandioso Sogno dell’Europa Unita e Invasa”.

    • lupo mannaro

      è assai dura che il popolino italico c’arrivi purtroppo …… finché il campionato di calcio va avanti niente e nessuno smuoverà il culo degli itagliani comodamente sdravaccati sul divano !!!

      • luigi farinelli

        Non addosserei le colpe al campionato di calcio: una pausa dal tran tran fa sempre bene se goduta saggiamente. Purtroppo stanno disabituando i nostri ragazzi sin dalle scuole a fare fatica per apprendere, a superare le difficoltà da soli, ad avere un proprio giudizio (personale, non risultato da collettivi vari) , a vedere le cose a 360 gradi. Stanno crescendo generazioni disabituate all’impegno del “fare” pagando il prezzo di un minimo di impegno e sacrificio, abituate invece a delegare ad altri l’uso del cervello, per evitare la fatica di farlo funzionare. E’ inutile dire, a chi ha già sgamato (basterebbe mantenere un minimo di onestà intellettuale per arrivarci) chi siano questi “altri” e cosa si prefiggano. Convengo comunque che ci siano troppi “itagliani stravaccati sul divano”. Almeno meditassero guardandosi l’ombelico! Non si impegnano neanche in quello, troppo impegnati coi telefonini. Credo anche non sia un difetto solo italico: secondo me è tutto l’Occidente, intossicato di ideologie moderniste e “progressiste” (e se non le approvi sei “oscurantista” , “fascista” e, se ti va bene, solo “populista”).

        • Libertà o cara

          Gentile signor Luigi
          accorato e paterno,
          freddo e veritiero,
          lungimirante!
          Condivido!
          Sereno anno . . . Libertà o cara

    • Libertà o cara

      Gentile signor Luigi,
      profondo nell’analisi,
      poetico nella esposizione!
      Condivido ammirato!
      Mi permetta di aggiungere che risale ai primi del ‘700 la genesi embrionale della struttura di potere oggi alla guida, mai diretta, del mondo ed allo stabilire la morale da ammannirsi alle genti sempre via schermi propagandistici, velanti!
      Tante associazioni, molte istituzioni … tutte asservite e determinate!
      Tutti i più tragici accadimenti che si son susseguiti da allora son da ascriversi a detta struttura di potere, pensi persino la ghigliottinatura di Robespierre fu ordinata!
      Lui, incosciente e superficiale, pensava di essere qualcuno! Poveretto!
      Qualche parola di troppo, delle osservazioni inopportune e … Zac, via la testa per ordine giunto da fuori delle strutture rivoluzionarie (!!!) apena formate dal popolo. Indipendenti le strutture? Suvvia!
      Lei vede quanti sono i “collaborazionisti” sempre sulla breccia a propagandare il volere dei potenti!
      Lei vede come uno dei fondamenti delle libertà sin qui godute: “la libera espressione dei cittadini” sia “stuprata” dai detti collaborazionisti con parole calate a loro dall’alto e velatamente!
      Si ripete, in termini oggi non cruenti, quel che di feroce fu fatto in Vandea! E non solo lì!
      Caracas, Johannesburg, Chicago … calato un silenzio di morte …
      La divisione dx sx serve solo a distrarre le genti mentre il potere procede indisturbato nei suoi piani distruttivi!

      Sereno anno . . . Libertà o cara

  • Héloïse 28

    Questo sarebbe il politico giusto per noi, invece dello sbr…ne di Firenze o delle cariatidi che ci ritroviamo
    Purtroppo, per ovvi motivi non mi è possibile, ma Sebastian Kurz avrà, idealmente, il mio voto.

  • nosafeharbor

    bene così. speriamo che il fenomeno si propaghi anche qui da noi, anche se ne dubito, purtroppo.

    • BlackSail33

      Tranquillo, qui si fanno ammazzare tutti, ma guai a votare a destra. Rincoglioniti da settantanni di cazzate. Intanto accontentiamoci che l’europa cominci a svoltare a destra, poi vedremo le conseguenze rispetto ai traditori sinistri nostrani.

      • Divoll79

        Credo proprio che alle prossime elezioni le cose andranno molto, molto, molto diversamente. Visto quel che ha combinato il PD, recentemente…

        • maestraco

          Posso esprimere un certo dubbio oppure forse un dubbio certo sul risultato finale ? Tutto dipende la percentuale di votanti,se poi come succede spesso indicono le elezioni quando c.é un “ponte” addio tutti partono ma quelli che vogliono mantenere i loro posti nella PA resteranno a votare,perché poi di vacanze (falsi timbratori di cartellini etc.)ne potranno avere a volontà.

        • maestraco

          Posso esprimere un certo dubbio oppure forse un dubbio certo sul risultato finale ? Tutto dipende la percentuale di votanti,se poi come succede spesso indicono le elezioni quando c.é un “ponte” addio tutti partono ma quelli che vogliono mantenere i loro posti nella PA resteranno a votare,perché poi di vacanze (falsi timbratori di cartellini etc.)ne potranno avere a volontà.

        • maestraco

          Posso esprimere un certo dubbio oppure forse un dubbio certo sul risultato finale ? Tutto dipende dalla percentuale di votanti,se poi come succede spesso indicono le elezioni quando c’é un “ponte” addio tutti partono in vacanza,ma quelli che vogliono mantenere i loro posti nella PA resteranno a votare,perché poi di vacanze (falsi timbratori di cartellini etc.)ne potranno avere a volontà.

      • nosafeharbor

        d’accordo con te!

  • Sterminator

    Vediamo se gli austriaci sono più svegli del popolo italico

    • itsmy opinion

      hanno la fortuna di non avere il vaticano a cui rendere conto. E politicamente il vaticano, con l’arrivo del pampero, é notevolmente peggiorato entrando a gamba tesa negli affari italiani. Dove trova personaggetti che si chinano al loro volere.

  • Mariana Erdei

    VIKTOR ORBAN ha bisogno di un “vicino” alleato contro EU.

    • itsmy opinion

      ovvero, contro la germania ed i suoi sudditi. Noi compresi ovviamente giacché grazie alla pochezza intellettuale ed alla codardia dei governanti facciamo sempre quel che loro dicono. Noi dovremmo essere alleato con gli ungheresi, altro che coi tedeschi.

      • Libertà o cara

        Gentile signor itsmy,
        permetta la Celia!
        Ma come spadroneggia il tedesco?
        Ma non erano brutti e cattivi i tedeschi?
        Come cambia il mondo
        brutto ieri, bello oggi
        cattivo ieri, buono oggi!
        Vero senatore Monti?
        Sereno anno . . . Libertà o cara

  • Ser Brr

    che bello che era l’Impero Austro-Ungarico………

    • Busiride

      Ma per carità, era una prigione di popoli, una tirannide odiosa. Noi italiani cittadini austriaci se volevamo studiare dovevamo per forza farlo in tedesco o in un’altra lingua tra le maggiori dell’impero, perché le autorità imperial-regie non concessero mai un’università italiana, né era possibile studiare in un’università del Regno d’Italia perché il titolo poi in Austria non era riconosciuto (nonostante dal 1882 i due paesi fossero “alleati”). Anzi, fino al 1862 non fu autorizzato neppure un ginnasio italiano e, quando finalmente fu possibile istituirne uno, dovette pensare a tutto il Comune, perché lo Stato non mosse un dito. Questa era la vera Austria, non quella degli appiccicosi film con Romy Schneider!

      • Sterminator

        Non raccontare frescacce, sulle navi da guerra gli ordini venivano impartiti in 3 lingue – ungherese, tedesco ed italiano. Inoltre nonostante l’Italia fosse membro della triplice alleanza non disdegnò a tradire l’alleato austriaco. Nelle mie zone vigeva il trilinguismo – eravamo anni luce avanti rispetto al regno italico.

        • Busiride

          Che m’importa delle navi da guerra, io parlo della vita dei cittadini comuni. Se volevi studiare dovevi imparare il tedesco, volente o nolente. Quanto al tradimento, “non raccontare frescacce” lo dico io a Lei: l’Austria aveva dichiarato guerra alla Serbia senza consultare l’alleato, quindi ha “tradito” per prima. E poi, da che mondo è mondo, un’alleanza si rispetta finché conviene, non facciamo le anime belle! Quanto al fatto che nelle Sue zone vigesse il trilinguismo, non è affatto detto che ciò fosse segno di progresso, poteva essere invece volontà prevaricatrice di una minoranza nei confronti della maggioranza, oppure strumento di controllo in ossequio alla dottrina del “divide et impera”. Inoltre, non ha nessun senso fare confronti in questo ambito tra un impero plurinazionale quale quello austriaco e uno stato nazionale, che proprio sulla base del principio di nazione si è formato, quale quello italiano.

          • Zorz.zorz

            Buona sera.L’ Italia è un’espressione geografica( Metternich 1814,Vienna)Valeva allora come adesso.Saluti

          • Busiride

            Nel frattempo Metternich è morto e l’Austria ha perso la guerra (come ha perso sistematicamente tutte le guerre nell’Ottocento post-napoleonico, tutte guerre dichiarate dall’Austria stessa peraltro). Se ne faccia una ragione, dopo 99 anni sarebbe anche ora.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Busiride,
            che l’impero asburgico abbia perso tutte le guerre
            lo narra la Storia,
            di quale fosse la causa di quelle guerre la Storia
            è forzata a non dire!
            Benjamin Disraeli ci narra
            “Il mondo è governato da personaggi del tutto ignoti alla gente comune!”
            lui fu un grande dell’impero di sua maestà britannica!
            Quali furono le conseguenze di quelle sconfitte?
            Meglio tacere … vero?
            Sereno anno . . . Libertà o cara

          • Zorz.zorz

            Buon dì.La ragione me la faccio sempre.La ricchezza culturale di Vienna a cavallo del IXX XX secolo resterà irripetibile.In quel groviglio di nazionalita’,culture,diverse fiorirono arte,architettura,medicina,filosofia…….Negli stessi anni in Europa crescevano i nazionalismi.Sappiamo come sia andata a finire….Sotto l’Austria non esisteva analfabetismo( in Trentino era meno del 2100 quando in Sicilia raggiungeva l’ 80.),la giustizia era uguale per tutti,sicura e veloce.Un po’ come adesso ….

        • разрушение

          Dite a quella po’areta, che suo nonno era un fottuto viziato ricco di famiglia. Famiglia probabilmente legata alle compagnie assicurative inglesi giunte a Trieste, che spingevano contro l’Impero (come i maiali americani, essi volevano impossessarsi di trieste come approdo principale dopo l’apertura del canale di Suez). Quegli stessi inglesi che spinsero l’irredentismo e costrinsero a mandare al fronte milioni di contadini e montanari (pena la fucilazione). Mio nonno (Cav. V.V) era un contadino con 7 figli . Dovette lasciare moglie e figli e perdere una mano per questi maiali come quella miserabile ricca che scrive. Altro che universita’ a Vienna !! Suo nonno andava passato per le armi.
          Nella battaglia di Lissa nel 1866 l’imperial Regia Marina Austriaca aveva in comando l’Ammiraglio Von Tegethoff . Tutti gli equipaggi della sua flotta erano composti da veneziani e dalmati. TUTTI parlavano VENETO. Von Tegethoff parlava Veneto e viveva a Venezia . I contadini Veneti avevano riscoperto l’antico splendore e orgoglio, proprio grazie al passaggio all’Austria. Dopo la distruzione morale e materiale portata da quel maiale massone di napoleone

          Percio’ dite a quella falsa miserabile di andare a cagare.

          La xe na si’ora po’areta.
          Classica famiglia di “peoci rifati”, sui contadini.

      • Ser Brr

        E’ il suo punto di vista e lo rispetto.
        Qualora riuscisse a spiegarmi cosa vuol dire la Parola ” Italiano ” le sarei molto grato.
        Alla prossima.

        • Busiride

          No, non è un punto di vista, sono dati di fatto. Che cosa vuol dire “italiano” mi sembra abbastanza chiaro. A Lei no? Italiano è uno che a un anno e mezzo dice alla madre “mamma” e al padre “papà” o “babbo”, così come tedesco è uno che alla stessa età dice “Mutti” e “Vati”. E così avanti.

          • Ser Brr

            Okay, l’Italia e’ sempre stato un territorio costituiti da piccoli ducati, gran ducati, stato pontificio etc etc.
            Sebbene parlavamo tutti la stessa lingua un granducato non si faceva troppi scrupoli a chiedere l’aiuto di imperatorigovernatori stranieri, specialmente tedeschi, francesi e cosi via, nonché’ pagando mercenari, ovviamente, senza mai urtare i voleri dei papi e dello stato Pontifico in genere.
            Quando la seconda guerra mondiale stava per concludersi molti fascisti , sia per salvarsi il c..o , o, per classica voltagabbana Italica sono diventati partigiani per poi scannarsi ( guerre fratricide ) con coloro i quali erano ancora camicie nere.
            I Tedeschi, dopo – ovviamente Grazie a Dio – dopo la sconfitta e la relativa scomparsa del nazismo, non si sono mai scannati fra di loro e , quando eleggono un cancelliere li lasciano sempre il giusto tempo di realizzare se quello che sta facendo potrà avere delle proiezioni nell’immediato futuro.
            In Italia, vale sia per coloro che di definiscono di destracentro destra e sinistra/cento sinistra, scelgono un premier e dopo poco tempo si formano sempre delle dicotomie all’interno dei partiti e quelli che ne pagano sempre le conseguenza sono le classi sociali meno abbienti e un debito pubblico uguale a quello della Cina che pero sono quasi 1 miliardo e mezzo di persone…
            Volevamo dimostrare al mondo intero che potevamo risolvere i problemi della fame nel mondo e, al , momento, molti italiani hanno più fame con un ‘esponenziale aumento dei problemi sociali e quando qualcuno dice ” sono Italiano da molte generazioni e ho bisogno di aiuto io prima dei clandestini ” cosa succede : stai zitto razzista e, nota bene, detto dagli stessi Italiani.
            Il PIL aumenta ,il precariato aumenta e i giovani e meno giovani guardano al Nord Europa e in questi ultimi 10 anni abbiamo svenduto molte eccellenze Italiane spesso volentieri per farci dispetto.

          • Busiride

            Faccia a meno. Non ho mai chiesto repliche.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Busiride,
            quello che lei pone,
            si attaglia magnificamente ad ogni associazione,
            tutte hanno una semplice cagione motivante!
            Purtroppo per i ricorrenti ai termini “mamma” e “babbo”,
            gli italiani,
            vi sono motivazioni oggettive sostanziali,
            anzi forse meglio esiziali!
            Tralasciando naturalmente romanticismo e sentimentalismo!
            La Storia ci narra del Regno delle Due Sicilie, ricco di lavoro ed ingegno,
            e della tragedia che colse quei popoli
            alla dissoluzione dissennata del regno!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

        • lupo mannaro

          impiccati !!!

          • Ser Brr

            che perla di saggezza.Complimenti.

          • lupo mannaro

            la sua domanda invece è da premio nobel …. complimenti !!!

        • Divoll79

          Italiano: individuo bianco, caucasico, europeo, i cui avi abbiano abitato la penisola italica per secoli, nato e cresciuto egli stesso in Italia, con l’italiano come lingua madre, di religione cattolica o anche ateo, e che, piu’ aumentano quelli che fanno domande come la sua, piu’ e’ italiano.

          • Ser Brr

            Grazie.
            Ottima risposta.

          • Divoll79

            Per fortuna, non tutti gli italiani sono come Renzi.

          • Ser Brr

            Ma si dai, c’e’ anche di peggio, pensa , ad esempio, Boldrini, Vendola, Alfano & C.

          • Libertà o cara

            Gentile signore Divoli79
            lui, il tosco,
            obbedisce silente a comando
            straniero, a volte teutonico!
            Si può leggere che abbia partecipato
            alla inaugurazione della galleria del San Gottardo!
            Una cerimonia da ritenersi niente affatto gradita al san Gottardo,
            una cerimonia niente a fatto cristiana!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

          • Libertà o cara

            Gentile signor Berr,
            le valutazioni meglio siano vagliate sulle esperienze
            che la Storia, maestra di vita, ci ammannisce!
            Un personaggio che visse tanto tempo all’estero
            alla corte di potentati politici “stranieri”
            ebbe ad esprimersi, rimirando il potere da lui colà raggiunto:
            “Da italiano sarei stato un miserabile mandolinista!”.
            Molti, quindi, per teorie strumentali e farlocche,
            riversano il loro cervello all’ammasso ideologico
            e
            rinunciano alla loro italianità
            spesso calpestandola
            se non proprio tradendola!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

          • Ser Brr

            Parole sagge.
            Forse il famoso detto ” nemo propheta acceptus est in patria sua ” calza perfettamente al suo ragionamento inerente l’italiano che ha vissuto – o che sta vivendo da molto tempo – al di fuori del territorio Italico.
            Spesso gli Italiani sanno fare grandi cose quando messi alle strette, oppure totalmente liberi da ideologie più o meno inculcate sia nella giovinezze che in determinati ambienti.
            Ho sempre pensato che un uomo possa sentirsi veramente libero quando il suo stile di vita sia dettato da una molteplicità di idee e non un rigido insieme di ideologie.
            Amo una frase di Nietzsche : è meglio essere considerati eccentrici o magari anche pazzi con le proprie idee ,che, intelligenti con le idee degli altri.
            Riguardo l’essere Italiano, è un discorso molto complesso causa svariate motivazioni che non posso elencare tutte , ma, fino alla cosiddetta Unione dell’Italia ,e post Impero Romano , l’odierna Italia era divisa da tanti piccoli ducati, gran Ducati che non si facevano tanti scrupoli, anche con l’ausilio di forze straniere , nello scannarsi l’uno con l’altro anche per minuscoli territori , quando , ad esempio , L’ Inghilterra stava ” colonizzando ” l’intero mondo ” con relativi disastri, certamente.
            L’Italiano ha profondamente una mentalità provinciale,regionale , ma, tanti , possono anche essere straordinariamente creativi, intelligenti e con un grande cuore.

      • Zorz.zorz

        Buona sera.Non dica così Mio padre nacque in Austria Ungheria.Dove vivo se nel 1918 avessero fatto un referendum l’Austria avrebbe avuto più del 90/100.Austria Felix ,prototipo di stato sovranazionale,multiculturale.Europa ante litteram.Poi mi dica , sapere tre,quattro lingue è dannoso?.sono i nazionalismi la rovina di tutto.Meglio uno stato multilingue di uno a vari livelli di educazione civica ( come il nostro).saluti

        • Busiride

          I miei nonni nacquero tutti quando la regione era sotto il dominio dell’Austria. Dove vivo io nel 1918 nessuno ne poteva più dell’Austria e degli Asburgo ormai da decenni, tanto è vero che qualche migliaio di giovani, tra cui mio nonno, nel 1914-15 disertò la chiamata alle armi dell’Austria e, a rischio della vita, passò in Italia per arruolarsi volontario del Regio esercito italiano. Quanti invece ottemperarono alla chiamata austriaca lo fecero per puro obbligo e dovere, ma senza alcuna convinzione, e questo l’Austria lo sapeva benissimo, tanto è vero che li spedì a combattere sul fronte russo, perché se li avesse inviati su quello italiano avrebbero passato le linee a migliaia.
          Sapere più lingue non è dannoso in sé, è grave se si conosce una lingua soltanto perché essa è stata imposta da un dominatore. E’ il multiculturalismo la rovina di tutto, come affermava già Dante: “Sempre la confusion de le persone / principio fu del mal de la cittade”. Nella fattispecie il multiculturalismo imposto dall’Austria dalle mie parti fin dal Settecento (anzi, per la verità allora si cercò, senza successo, di imporre l’uniculturalismo germanico) ha fatto danni immensi, soprattutto dal 1870 in poi, quando la composizione etnica della regione fu deliberatamente alterata facendovi confluire stranieri, che poi furono aizzati contro gl’italiani autoctoni, grazie anche all’appoggio determinante e incondizionato del clero, fedelissimo alla casa regnante.

        • telepaco

          Ma di quale multiculturalismo ciancichi? Erano tutti popoli europei, cristiani (chi cattolico chi ortodosso) tranne poi i bosniaci venuti dopo, con cultura comune, usanze comuni, storia più o meno comune e modi di vita simili. Se definiamo l’impero austroungaico multuculturale possiamo definire anche l’Italia multulturale, ci sono i piemontesi, i calabresi, gli emiliani i liguri e i siciliani ecc, che hanno in comune tra di loro? Tutte culture diverse, multiculturali….non facciamo ridere. Un paese multiculturale deve comprendere usanze e religioni differenti totalmente, altrimenti anche la Spagna con la Catalonia, i paesi Baschi e l’Andalusia è un paese multiculturale. Anche la Germania con la Baviara e la Prussia, la Francia con la Normandia e la Corsica e via dicendo….

      • Alberto Apollonio

        Noi Triestini saremmo rimasti volentieri sotto i gloriosi vessilli Austriaci

        • Zorz.zorz

          Anche in Trentino.Trento e Trieste recente è una creazione fascista….saluti

          • Libertà o cara

            Gentile signor Zorz
            perentorio il suo dire,
            anche se la tensione patriottica nel ventennio era considerevole,
            occorre affermare che
            ogni potere usa le sue metodiche per perpetuare se stesso nel tempo
            e più facilmente attuare le sue politiche.
            Ma la guerra precedette il “ventennio”
            con tutta la tensione irredentistica
            necessaria al “potere” del tempo
            per intridere le terre da “redimere”
            del sangue dei figli del popolo, italiani.
            Figli tutti “eroi” da allora e per sempre,
            mai per vana retorica irredentistica,
            sempre per la consanguineità dei figli della “patria”.
            Va detto che a Mosca,
            all’arrivo delle armate straniere
            fu messa da parte la retorica del potere locale
            e, liberati gli eroi dal gulag ed inviati alla difesa,
            si tornò a parlare di patria!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

          • Busiride

            Evidentemente non ha la più pallida idea della storia di Trieste. Su Trento non metto becco perché non ho conoscenze sufficienti, ma è possibile che avendo quella zona una componente rurale molto significativa – componente che era ed è invece del tutto assente a Trieste – la gente fosse più attaccata alle istituzioni tradizionali, com’è appunto tipico delle società rurali.

        • Busiride

          “Noi triestini”? Noi chi? A nome di chi parla?
          Noi triestini ne avevamo invece le scatole piene dell’Austria, della sua polizia occhiuta, della sua censura ridicola, della sua burocrazia ottusa, del suo volere a tutti i costi schiacciare il carattere italiano della città e ce ne siamo finalmente liberati una volta per sempre.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Busiride,
            una signora triestina
            incontrata in montagna in vacanza
            parlando del nonno dal bastone dal pomo d’argento
            ebbe a dirmi:
            “Quello che per voi era Cecco Peppe
            per noi era sua maestà Francesco Giuseppe”.
            E sì che il nonno era scaricatore di porto!
            Il termine “Austria felix” pitta bene una situazione sociale.
            Trieste rimane comunque nel cuore degli italiani!
            Altri riferimenti? … meglio tacerne!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

          • Busiride

            L’eccezione si trova sempre, e poi stiamo parlando appunto di uno scaricatore di porto (e magari neppure italiano di nazionalità, com’era il caso di tanta bassa forza portuale). Mio nonno invece, egli pure triestino, che non era scaricatore di porto ma studente universitario (a Vienna) e italiano di nazionalità, chiamava l’inno nazionale austriaco “la cagona”, leggeva la sigla “K. u. K.” come “cacuncachi” e una volta anni prima perfino si arrampicò sulla statua di Massimiliano d’Asburgo per metterle in testa un sacco di sterco, cosa che gli costò l’espulsione dal ginnasio.
            E poi non capisco proprio tutta questa venerazione che si è diffusa ultimamente verso un personaggio assolutamente grigio e mediocre quale fu Francesco Giuseppe. Assunse il potere quando la sola parola “Austria” faceva tremare mezza Europa e lo lasciò che l’impero era agonizzante, lacerato dai conflitti tra i vari popoli che lo componevano, alle cui istanze egli si mostrò sempre sordo. Fece diverse guerre perdendole regolarmente tutte, perse a più riprese territori tra i più ricchi, mentre acquisì soltanto l’arretratissima Bosnia, idea peraltro brillantissima che, unita all’altra intuizione geniale di muovere guerra alla Serbia solo perché un filoserbo gli aveva assassinato il Kronprinz, qualche anno dopo avrebbe causato la fine dell’impero. Un bilancio negativo su tutti i fronti.

        • Sterminator

          Infatti, da mega porto dell’europa centrale a cesso d’italia il passaggio è stato molto breve, sono bastati 100 anni di amministrazione italica… roba da andarne fieri

  • Adriano Romaldi

    Una ventata di novità e di cristianità; finalmente Vienna si muove e una nuova battaglia di Lepanto si sta combattendo sul piano del fioretto ma con il prossimo Papa saremo finalmente uniti e solidali per ripistinare le Nostre Tradizioni.
    Shalòm.

    • Demy M

      Perchè, il prossimo Papa sarà sionista? Ci basta già questo gesuita vestito di bianco che stà facendo più danni di uno tsunami di primo grado.

    • Libertà o cara

      Gentile signor Adriano,
      ripristinare la Verità
      e con la Verità le Nostre Tradizioni identitarie.
      Sereno anno . . . Libertà o cara

  • Divoll79

    L’elettore austriaco ha gia’ virato contro l’immigrazione e contro la UE da un pezzo, ma poi c’e’ stato qualche losco giochetto alle scorse elezioni…

  • Paolo Ferrari

    Spero davvero che vincano, anzi stravincano i conservatori.

  • Demy M

    Le lancette dell’orologio girano sempre verso destra, speriamo non si fermino.

  • itsmy opinion

    in tanti virano a destra, siamo solo noi che insistiamo col centro, con la moderatezza. Purtroppo il cosiddetto centrodx é cappeggiato da un vecchio e rammollito Berlusconi che non fa che sbandierare questa maledetta moderatezza. Ha persino detto che l’unico vero statista in eurabia é la Merkel dimenticando di dire che ció é vero solo per la Germania. Non certo per noi.

    • Libertà o cara

      Gentile signor itsmy,
      meglio dissentire apertamente
      sul titolo di “statista” tributato, non da lei,
      alla signora Merkel kanzlerin Angela!
      Certe carriere al fulmicotone
      certi cambi di “ideologia”
      non sono spontanei ma strumentali!
      In Germania … poi!
      C’è una biografia non autorizzata … in Germania!
      #
      Berlusconi mostrò al mondo come si fa politica
      negli interessi delle genti rivierasche mediterranee!
      Lui, orrore degli orrori, disse anche: “aiutiamo a casa loro!”.
      Mister Obama, l’abbronzato, dissentì sollecitato dal francese
      e fu il disastro socio politico nel mediterraneo!
      E ricomparve la guerra fredda Est West!
      #
      Così va il mondo … la Merkel è una statista … Totò direbbe …
      suvvia Presidente … vogliamo celiare?
      Sereno anno . . . Libertà o cara