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L’Arabia Saudita ha le chiavi del destino del dollaro

Riyad sta per diventare l’ago della bilancia del destino del dollaro e in generale del riequilibrio delle potenze su scala globale. Se la recente visita di Re Salman a Mosca ha messo in discussione la supremazia diplomatica americana nel Golfo, ora è il petrolio di Riyad a minacciare Washington.

Lo yuan cinese sostituirà i petroldollari

Secondo Carl Weinberg economista e direttore dell’High Frequency Economics (istituto di ricerca e statistiche economiche mondiali) il dollaro sarà presto sostituito nelle transazioni dell’oro nero. “Credo che lo yuan cinese diverrà presto principale strumento di pagamento del greggio, almeno appena i sauditi lo accetteranno, o i cinesi li costringeranno. In seguito tutto il resto del mercato petrolifero si muoverà con loro”.

Secondo l’autorevole economista è dunque solo questione di tempo per la capitolazione finale della moneta stampata dalla Federal Reserve. Il monopolio del dollaro nel mercato dell’oro nero venne inaugurato nel 1974 in seguito ad un accordo tra Richard Nixon e il Re Faisal, rispettivi massimi esponenti politici di Stati Uniti e Arabia Saudita. Da quel momento Riyad si è impegnata con Washington a quotare il petrolio solamente nella moneta corrente americana. Una scelta rispettata fino ai nostri giorni, tanto da arrivare a coniare il neologismo “petroldollari”.

In due anni la Cina diventerà primo importatore al mondo di petrolio

Oggi l’economia internazionale sta cambiando, così come gli assetti geopolitici e il declino dell’impero americano non può che concretizzarsi con il progressivo ritiro della sua valuta di riferimento. Lo yuan è destinato a scalzare il dollaro per una precisa motivazione di mercato. La Cina, secondo le previsioni di alcuni economisti, è infatti destinata a diventare nei prossimi due anni il primo importatore al mondo di oro nero. Un primato che fino ad oggi era spettato solamente agli Stati Uniti. L’utilizzo del dollaro per le quotazioni del greggio era dunque per Riyad non solo un accordo politico, ma un profittevole guadagno commerciale.

Lo spostamento del primato del fabbisogno energetico da Washington verso Pechino cambia completamente le carte in tavola. Riyad potrebbe così realmente iniziare a pensare allo yuan come principale valuta per il petrolio. L’interesse di Casa Saud per la moneta cinese non è però di oggi.

Pechino e Riyad collaborano già per il progetto Vision 2030

A inizio del settembre scorso veniva riportato sulle pagine del ChinaDaily come Riyad stesse già pensando di “finanziarsi attraverso lo yuan”. In particolare nell’articolo si faceva riferimento alla visita fatta dal Vice Premier cinese Zhang Gaoli presso il regno saudita. Durante quest’incontro il rappresentante di Pechino aveva espresso l’impegno della Cina per “rendere realtà il progetto dell’Arabia Saudita in vista del 2030 e per aiutare il Paese a diversificare la propria economia”. Zhang Gaoli indica dunque l’agenda “Saudi Vision 2030” come potenziale piattaforma di collaborazione tra Riyad e Pechino.

L’avvicinamento tra i due Paesi era stato poi confermato dai sauditi stessi. Il Vice Ministro dell’Economia saudita, Mohammed al-Tuwaijri , aveva dichiarato alla Reuters che: “Uno dei nostri principali obiettivi è quello di diversificare i finanziamenti del Paese. Lo faremo attraverso l’accesso a investitori sul mercato. La Cina è uno dei migliori sul mercato”. Spetta dunque a Casa Saud la decisione finale sul futuro del dollaro.

Tutti scappano dal dollaro

Nel frattempo tutte le più recenti manovre economiche, dalla decisione di Maduro di abbandonare il dollaro, alla corsa all’oro di Russia e Cina, sino al crollo del valore del dollaro sull’euro, portano verso una sola direzione. La fine del sistema creato a Bretton Woods, rafforzato sotto la presidenza Nixon e l’inizio di un nuovo ordine economico internazionale basato su un diversificato paniere di valute. Un ordine economico che si adatta naturalmente al nuovo assetto geopolitico multipolare.  

  • Demy M

    Con il crollo della carta verde chiamata dollaro ci sarà anche un ridimensionamento politico degli Usa, con particolare riguardo alla loro scellerata politica estera.

    • Marcello Amati

      Siccome questo crollo e’ pronosticato dagli anni 80, ed i ministri Russi, post fatti di Crimea indicavano che mollando i titoli USA in cassa alla Russia, questi avrebbero fatto si che il Dollaro iniziasse il suo crollo… quando esattamente dovrebbe arrivare?
      Una previsione ha un ordine temporale, non e; aperta… quella non e; una previsione, e’ una speranza.

      Per certo, dopo che i russi iniziarono a disfarsi dei titoli USA, poi si resero conto che fra il parlare ed il fare vi era una certa differenza, ed hanno dovuto ricomprarli, riportandoli al livello pre-dichiarazioni.

      • Vedran Brko

        E invece dici solo min hiate…
        La Russia si è SI sbarazzata dei titoli USA è con quel capitale ha comprato ORO ad oggi la Russia Dal 2008 ha quasi quadruplicato le proprie riserve in ORO è non ha ricomprato i titoli USA come dici.

        P.s. Cina,Iran,Brasile,Venezuela è molti altri si stanno sbarazzando del dollaro.

        Anche la minchiata detta sul pronostico degli anni 80 come dici tu è falsa.
        Negli anni 80 è cominciato il periodo di crisi della Russia una crisi che come sappiamo ha cambiato la regione in quello che è oggi da URSS a Russia ai tempi la nuova Russia poteva solo investire tutto quello che aveva in titoli USA vista la propria situazione economica devastante è la continua crescita USA che proprio tra gli anni 80 è 2000 ha visto i suoi tempi migliori.
        Tempi finiti tra l’altro nel 2008 in poi.

        Infine,eventi del genere non sono pronosticabili proprio perché incide il fattore tempo ma come possiamo vedere è soltanto questione di tempo.
        Gli USA andranno in default o in guerra questo è certo.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Marcello Amati

            Quel dato poi e’ preso con l’ oro a 1600/oncia, il valore attuale e’ 1303.82/oncia.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            E quindi il valore complessivo dell’oro = 1/10 – 1/11 del PIL mondiale …

        • Marcello Amati

          Allora… io scriverei mi..chiate… dice?

          SE.. le do i dati attuali ed i riferimenti per suo controllo, poi dopo lei verra’ qui e pubblicamente chiedra’ scusa ed ammettera’ che le minchiate le ha scritte lei, dico, presumo che un minimo di dignita’ sappia cosa sia…vero?

          Vediamo… la Russia aveva aprox 100 mld di titoli USA quando avennero i fatti di Crimea… annunciarono le vendite… poi… si resero contro che l’idea non era delle piu’ geniali ed iniziarono a ricomprarli… la Russia oggi (ultimi dati disponibili Luglio 2017) detiene titoli USA per 103.1 mld di Dollari.

          Puo’ controllare nel rapporto aggiornato mensilmente sulla pagine del Tesoro USA, piu’ precisamente ticdata “punto” treasury “punto” gov “barra” Publish “barra” mfh “punto” txt

          Con calma puo’ controllare e poi tornare a fare le scuse, grazie.

          Ora passando alla sua altra affermazione:

          “è con quel capitale ha comprato ORO ad oggi la Russia Dal 2008 ha quasi quadruplicato le proprie riserve in ORO è non ha ricomprato i titoli USA come dici.”

          Come dimostrato li ha ricomprati, e non solo, la Russia ha speso piu’ in riacquisto di titoli USA che in oro, infatti, ha titoli USA per 103.1 mld di $ ed ha Oro per 73.6 mld di Dollari, per la precisione, come indica la pagina della Banca Centrale Russa, 73.603 mld di $.

          Vuole il riferimento dove trovare il dato o pensa che sia capace da solo?

          Passiamo a questa;

          “P.s. Cina,Iran,Brasile,Venezuela è molti altri si stanno sbarazzando del
          dollaro.”

          Si si come no… esempio, il Brasile nell’ ultimo anno e’ passato dall’ avere buoni USA per 254.1 mld a 271.9 mld, li ha aumentati.. non diminuiti.
          Il Venezeula puo’ “dire” quello che vuole, ma il debito lo ha in dollari…

          La Cina ha la valuta che e’ legata ad un paniere, paniere nel quale il peso principale lo ha il dollaro… indovini cosa questo, forsozamente, implica.

          Ad ora, al massimo ha dimostrato di non sapere nulla (complimenti) , di essere molto disinformato.
          Lei , in tuta evidenza legge troppo i cosidetti siti alternativi, baggianate su baggianate… farebbe meglio ogni tanto ad infomarsi adeguatamente.

          “Anche la minchiata detta sul pronostico degli anni 80 come dici tu è falsa.”

          Mi spiace.. erri di nuovo, e’ dagli anni 80 che ci sono previsioni del crollo imminente del Dollaro.. esempio, un signore che viene sempre citato dal mondo alternativo come quasi guru, il signor Paul Craig Roberts e’ appunto dagli anni 80 che dice che il crollo e’ imminente.. siamo nel 2017.

          “Gli USA andranno in default o in guerra questo è certo.’

          Il default USA e’ tecnicamente impossibile, qui le mancano le nozioni di base.
          Il debito USA e’ denominato internamente in dollari, ergo un defualt e’ impossibile, solo se voluto lo e’.

          In guerra in che senso? E che centra nel discorso del Dollaro.

          Le consiglio vivamente d’informarsi meglio, che ha poche idee e pure molto confuse sui dati che cita.

          • Vedran Brko

            Sempre più paesi passano è passeranno dal dollaro alla valura nazionalo o lo yuan.
            I trilioni di dollari di debito USA si reggono in piedi solo ed esclusivamente grazie al dollaro come moneta di riferimento mondiale.
            Una volta terminato il processo di de-dolarizzazione per gli USA sarà la fine.
            Vai a studiare genio.

          • Marcello Amati

            Sto aspettando le sue scuse… se lei e’ disinformato non e’ colpa mia.. ma solo sua.
            Quindi, se posso azzardare un consiglio, prima di affermare che qualcuno stia “sparando una mi..chiata” si assicuri che lo possa fare, che ne abbia le nozioni, dati e fatti a supporto.
            Lei non ne ha, e da quello che posso vedere, le manca anche la dignita’ per fare ammenda.

            Ora… fatto notare l’ ovvio, passiamo al suo intervento.

            I paesi possono gia’ oggi commerciare in qualsilasi valuta vogliano, se usano il dollaro lo si deve al fatto che e’ conveniente farlo.
            Il dollaro e’ presente nell’ 88% delle transazioni Forex di ogni giorno e rappresenta il 40% dei pagamenti giornalieri, questi sono i dati sui quali ragionare e sui quali discutere.

            Le voglie, le speranze ecc ecc… sono tutte irrilevanti.

            PS: Posso anche studiare (l’ho gia’ fatto, ma mi piace continuare a farlo, grazie del consiglio) come da suo invito, ma il fatto resta che lei non sa nulla di quello sul quale vorrebbe parlare, come ha ampiamente dimostrato nel suo precedente intervento.
            Lei ne e’ perfettamente cosciente, in quanto nella sua risposta e’ stato alla larga dal ribattere sui dati (e come protrebbe… semplicemente non puo’), quindi non solo e’ cosciente che non puo’ “competere” ma cerca in qualche modo di salvare la faccia, il suo senso del suo “io” (si crede evidentemente molto furbo, non essendolo) cercando di parlare d’altro, parlando a vanvera di cose che non conosce.

            La invito nuovamente ad informarsi meglio.

            Se vuole, puo’ iniziare da un ottimo libro, scritto da un autorita’ mondiale dei sistemi valutari, Prasad, il libro si chiama The Dollar Trap , nel quale, in un linguaggio non tecnico, le spiega molto bene come nei fatti il ruolo del dollaro dal post crisi ad oggia si sia rafforzato e come nei fatti, reali alternative non ve ne sono, di certo non nel breve e medio periodo.

            Si rassereni e s’informi meglio, ne ha un urgente bisogno.

          • Vedran Brko

            Ma apri gli occhi caprone è grazie agli USA è al dollaro è a gente ignorante come te se siamo in questa situazione economica.
            Spari minchiate su minchiate…

            Vedi di svegliarti va…

          • Marcello Amati

            Ancora mancano le scuse… insomma non hai coraggio per ammettere di aver scritto baggianate… me lo aspettavo, persone come te, che parlano di partenza con cosi errate affermazioni sono fatte con lo stampino, non sanno nulla, si credono furbe ed evitano come la peste di prendere atto che appunto..non sanno nulla, neanche davanti all’ evidenza.

            Per certo, ora stai cercando di cambiare discorso, in quanto nulla centra quanto ora hai scritto con il discorso previo, quindi nella tua “furbizia” stai mettendo in atto le seguenti fallacie logiche (se non sai cosa siano, chiedi perfavore, che ti faccio a tutor), argomento dell’ uomo di paglia ed ad hominem.

            Insomma, in tre interventi hai dimostrato un ignoranza alquanto profonda, complimenti.

          • telepaco

            Quello che lei scrive è condivisibile, e la ringrazio per i dati da lei citati. Tuttavia è innegabile che il potere del dollaro stia calando e sia inevitabilmente, piano piano non certo tra due o tre anni, destinato a ridimensionarsi. La strada verso un mondo multipolare con monete più equilibrate è tracciata, e quando la Cina sarà economicamente abbastanza forte attrarrà investimenti con i suoi titoli che non finiranno più in dollari. Tutto muta, ci vorranno decenni certo, almeno un paio, ma non rimarrà cosi come è ora e i primi cambiamenti già si notano. A meno di una guerra devastante…

          • Marcello Amati

            Che il dollaro sia calando non e; proproi il caso, ilruolpo del dollaro dalla crisi del 2008 si e’ rafforzato, non calato, nonosntare gli annunci,
            Esempio, nel 2012 il Dollaro rappresentava il 32% dei pagamenti giornalieri, oggi e’ il 40%.
            Dal 2009 al 2014 i paesi emergenti hanno messo sul mercato 5 trilioni di dollari di buoi di stato sovrani, emessi in Dollari sotto giurisdizione dello stato di NY, il che implica che il servizio degli stessi cosi come il ripagmaento delcpaitale o eventuale roll-over sono tutti movimenti che forzosamente dovranno essere fatti in dolllari,

            Quindi che il paese A ed il paese B commercio fra di loro in Yuan, Euro, Rubli ecc ecc… e’ secondario, alla fine sempre “verde” deve tornare, anche perche’ il Forex (5.1 trilioni al giorno), vede parteciparvi il dollaro per l’ 88% delle transazioni, ma sopratutto, i pagmaenti degli interscambi fisici sono meno del 10% del totale.
            TUTTA la produzione mondiale di petrolio di ogni giorno (quindi non solo le esportazioni) “pesa” per un 0.11% del Forex, in pratica tutta la produzione mondiale di petrolio annuale.. e’ aprox 1 giorno di Forex.

            Nei decenni a venire, vedremo si un riassetto, ma non come viene presentato.

            Avremo una valuta globalmente accettata, la principale, che restera’ il Dollaro, ed avremo vlaute “pari merito” a livello “regionale, esempio in Europa e Mediterraneo, e Asia Occidentale, l’ Euro, in Asia lo Yuan, ma saranno valute che si affiancano al Dollaro nella loro area, ma a livello Globale solo il Dollaro sara’ il “principe”.
            Spiegazione di questo la puo’ trovare negli scritti di Prasad.

            La Cina ha aprox 3 di dollari in Riserve, la maggior parte sono in Dollari, lo Yuan e’ legato de facto al Dollaro, lo svincolamento puo’ avvenire, o trmaite shock con le conseguenze del caso a livello mondiale, Cina inclusa, o MOLTO lentamente, decenni e decenni, e questo poi in un ragionamento ceteris paribus, che oltre 10 anni e’ piu’ un “vediamo che succede” che altro.

            I volumi importano, parecchio.

          • telepaco

            Scusi, ma come fa ad avere queste certezze? Per aver letto un libro di un, pur se autorevole, economista? Lo sa che premi Nobel per l’economia dicono e prevedono cose diametralmente opposte e litigano tra loro? Ce ne sono alcuni che consigliano all’Italia di uscire dall’euro ad esempio, avranno ragione loro? Le sue previsioni non valgono nulla, nessuno nell’88 aveva previsto il crollo del comunismo ad est, ma in pochi anni cadde il muro e crollo’ l’URSS. A posteriori oggi tutti dicono che si “sapeva” e che c’erano i presupposti ma io non mi ricordo di nessuno che avesse anche per scherzo pronosticato questo cambio epocale. Io dico, partendo da una situazione geolpolitica e da un forte riposizionamento della Russia in medio oriente e dalla crescita inarrestabile, anche se rallentata , della Cina, che i rapporti di forza tra nazioni e le monete che ne rappresentano il cuore econmico cambieranno, per forza di cose. La Cina si appresta a diventare la prima potenza economica al mondo, e il cuore del businnes si sta spostando ad oriente, tra Cina , Giappone Corea del Sud e Taiwan, e la Russia che viene spinta verso l’asse asiatico piuttosto che quello europeo da una politica occidentale demenziale. E’ inpensabile che a lungo andare il dollaro mantenga la sua leadership mondiale, è poco prevedibile. Le considerazioni che fai valgono forse per i prossimi 10 o 12 anni, non oltre

          • Marcello Amati

            No… non per avere letto un libro, quello l’ho citato come referenza per chi volesse avere spiegazioni piu’ dettagliate.
            Per anni ho partecipato in un blog dove si parlava anche di queste cose, le posto un mio intervento del 2007:

            “”Questa mattina su CNBC hanno passato un servizio molto interessante, in linea con una analisi che faccio da sempre, ovvero hanno ricostruito il basket Euro e quindi il suo cambio conil USD.
            Io sono sempre partito dal 1985, loro sono andati molto piu’ indietro, a partire dal 1970.

            Hanno quindi evidenziato cose estremamente interessanti, ovvero ogni 15 anni abbiamo un picco ed un minimo.

            Ad esempio secondo le previsioni di questa analisi da qui al 2010 l’ Euro si potrebbe rafforzare fino anche a 1.60/1.70 (quindi superando il precedente record storico di 1.52), per poi inziare una lenta discesa fino a 1.10/1.00 nel 2015 (ovvero l’altro punto minimo che fu nel 2000).

            Questi movimenti sono dal 1970 ad oggi secondo tale analisi ricorrenti e molto puntuali.

            Quindi se da un lato tale analisi con un lapso di tempo maggiore rispetto al mio, manda a puttane le mie previsioni nel medio periodo, presumo per la gioia dei cari nazi-com (come ultimamente li dsi definisce nel foro), nel lungo periodo ridimostrano in ogni modo quanto affermato, e ovviamente ridimostrano se c’e’ ne fosse bisogno, che taluni vivono di magre speranze riguardo al tracollo USA definito dal USD.”

            Effettivamente nel lapso temporale indicato:

            Si e’ arrivati ad 1.60 per poi tornare verso i 1.04 ( toccato mesi fa).

            Sono anni che seguo il Forex, inizialmente come lavoro e come studi.. ed oggi come hobby.

            Il Libro di Prasad lo cito per chi abbia poca dimestichezza con tale oggetto di discussione, non per me, o appunto come punto di riferimento.

            “Le sue previsioni non valgono nulla, nessuno nell’88 aveva previsto il crollo del comunismo ad est, ma in pochi anni cadde il muro e crollo’ l’URSS”

            Questo e’ incorretto, basti pensare a Popper, decenni prima del 1988 previde l’eventuale ed inevitabile crollo, e non fu l’unico.

            Che la Cina possa divenire la prima economia al mondo e’ possibilissimo, non sto dicendo quello, ne ho risposto su quello, ci lavoro con i Cinesi, ci vado per lavoro, sono perfettamente cosciente dei loro passi, dei loro pregi ed anche difetti.
            Questo pero’ non annulla il discorso previo, che si basa esclusivamente sui numeri, sui volumi.
            Ache gli USA superarono il PIL della GB aprox nel 1870,ma il Dollaro non s’impose come prima valuta se non a meta’ degli anni 20.
            Tanti fattori entrano in gioco, esempio ban;le, i ricchi Cinesi quando vogliono mettere al sicuro i propri capitali, falsificano transazioni doganali e cambiano gli Yuan in Dollari (non solo, ma principalmente).
            Anche lo status del diritto ha un impatto, difficile “parcheggiare” i proprio soldi in uno stato dove che questi siano “tuoi” dipende da come “si sveglia” la mattina il vertice politico.

            I volumi, le piazza finanziarie, lo status di diritto, la liquidita’ ecc ecc sono tutti fattori che giocano a fare del Dollaro, non del RMB.. che ripeto.. e’ PEGGED al Dollaro.. .(principalmente), per poterne prendere il posto dovrebbe prima di tutto slegarsi dal Dollaro, e con la maggior parte dei 3 trilioni di riserve in dollari.. beh appunto, o shock con conseguenze globali incluse per la Cina, e molto impattanti, o appunto… con calma.. molta calma… letteralmente.. decenni.
            Ed appunto, quando si parla di decenni, si deve tener conto che le incognite aumenteranno considerevolmente.

            Non solo quindi non e’ “impensabile”, ha anche una piu’ che discreta probabilità’ che cosi sia.

          • telepaco

            Ma io non sto dicendo che hai torto, sto dicendo che i cambiamenti, in questo mondo di oggi, avvengo sempre più rapidamente di quel che si possa prevedere. Il dollaro si impose negli anni 20 e non subito dopo il 1870 perchè era un altro modno, lento e prevedibile, oggi tutto cambia in modo drastico e repentino. C’è chi prevede che nel futuro ci saranno le criptomonete, che dice che scompariranno a breve, ma tutto muta velocemente. E, penso io, se stanno mutando come stanno mutando i rapporti di forza tra potenze (vedasi il ruolo della Russia in medio oriente e il ruolo della Cina nel pacifico) muteranno presto inevitabilmente anche i rapporti di forza valutari, tutto qui.
            Su Popper , un filosofo, che aveva previsto il crollo del comunismo non fa testo. Se ci fosse un invasione aliena, un’epidemia di una malattia sconosciuta o una guerra nucleare in medio oriente o in nord corea ci sarebbe comunque qualcuno che direbbe ” io lo sapevo e ve lo avevo detto”, io parlavo di serie previsioni politiche e nessuno si aspettava un crollo cosi repentino (non un cambiamento lento) dell’URSS, io c’ero e mi ricordo bene lo stupore di quel novembre 1989, di tutti nessuno escluso

          • Marcello Amati

            Che i cambiamenti avvengano oggi piu’ velocemente e’ indubbio, ma le conseguenze. per via della velocita’ degli avvenimenti son anch’esse, enormi, non e’ che si cambia un fattore ed il resto non muta.

            I volumi , i capitali ed assets accomulati ecc ecc…. quelli sono quelli che sono.
            Esempio banal, gli USA sono di gran lunga il primo detentore di FDI al mondo, per aprox 5 trilioni di Dollari USA.

            Questi gira che si rigira, i volumi ed i flussi che generano alla fine, sempre di colore “verde” devono tornare.

            I debiti sovrani denominati in $, per per la maggior parte sotto giurisdizione dello stato di NY, gira che ti rigira, sempre verdi devono tornare.

            Appunto, vedremo cambiamenti, ma a meno che soggetti come la Cina vogliano subire conseguenze molto importanti, tali cambiamenti potranno avvenire solo molto lentamente, decenni e decenni, in quanto il mondo cambia velocemente, le conseguenze, piu’ veloci sono i cambi, peggio sono.

            Non capisco per quale ragione Popper non faccia testo, non si puo’ escludere quello che ci contraddice (evidenza soppressa), Popper filosofo si, ma anche con visione economica, del resto l ‘economia altro non e’, nella sua forma piu’ sintetica, che lo studio delle scelte e delle conseguenze delle stesse.

            NON vedo quale sia la differenza fra una previsione politica e la previsione basata su un ragionamento (mica si limito’ a dire che sarebbe crollata.. lo spiego’ in dettaglio il perche’ ed il come, e non sbagliando), entrambi sono previsioni fatte in base ad analisi, in questo caso la prima non ci ha preso, la second si, la prima implica che aveva un errore di base, la seconda no.

            C’ero anche io al mondo nel 1989 e lo stupore me lo ricordo, ma il mio stupore non annulla che persone come Popper, ebbero ragione e decenni prima.

            La mia (sua o di altri) incredulita’ personale non vanifica ne anulla tali posizioni.

          • telepaco

            Perche´era una previsione azzardata su un ragionamento filosofico che nessuno aveva preso sul serio. Tant’e´che se ha stupito tutti vuol dire che la previsione di un solo uomo e´stata fortuita. Io posso prevedere il crollo dell’UE, cosa che nessuno pensa sul serio, almeno non in termini totali, e se accadesse posso sempre dire che c’era gente come me che lo sapeva. Tutto e’ possibile e tutto e’ prevedibile se si usa la fantasia, ma una seria relazione sul crollo repentino dell’URSS non la fece nessuno. Che fossero in difficolta’ molti lo sapevano, che crollasse cosi miseramente nessuno lo aveva, dati alla mano, previsto con analisi serie, tutto qua. Saluti

          • Marcello Amati

            Veramente le ho fatto anche le l esempio ddll economista Igor Birman che be previde il crollo (pubblicamente ) già nel
            1980.

            Il suo consiglio era quello di costringere l URSS alla
            spesa militare, sarebbe implosa visto che non aveva i mezzi ler poter competere.
            Un certo Regan ne segui alla lettera i consigli, portando al risultato predetto da Birman nel
            1980.
            I fatti non si basano sulla quantità del consenso, i fatti sono o non sono.

            Che la maggior parte rimase sorpresa nel tal caso implica che la maggior parte analizzava su basi errate la situazione.

            Esempio, Birman indico c’è L analisi CIA sul livello di vita nel URSS era del tutto sbagliata, ed aveva ragione, nonostante la CIA dicesse il contrario.

            La realtà non necessita del nostro essere d accordo con ella perché così sia.

          • SimoHayha

            le piace vincere facile eh !?

          • Demy M

            …omissis…I trilioni di dollari di debito USA si reggono in piedi solo ed esclusivamente grazie al dollaro ….imposto dagli americani, pena fare la fine di Saddam Hussein e Gheddafi.

          • Marcello Amati

            Ahh e te pareva che non vi doveva essere posto per le teorie strampalate…
            Le faccio presente che nel caso Gheddafi voleva sostituire il Franco che viene uilizzato a livello regionale…
            Sia per Gaddafi che per Saddam, la vulgata complottist aindica che “volevano smettere di accettare Dollari”… che sarebbe affascinante se non del tutto irrilevante.

            “Stranamente”, il Kuwait, ch eha truppe USA sul proproi suolo, accetta Euro dal 2007, continua ad acettare euro e non vi e’ stata nessuna rivoluzione pro-USA.

            La Cina quota il petrolio in Yuan dal 2012, “stranamente” lo Yuan resta legato al paniere del Dollaro (ed altre valute).

            Cercate di fare ragionamenti legati alla realta’… che il commercio mondiale del Petrolio nei movimenti valutari rappresenta a malapena lo 0.07%….

          • Roberto

            Dovresti semplicemente aggiornarti un pò di più su cosa sta succedendo nel mondo…non mi sembri molto ferrato in materia!

          • Marcello Amati

            Guardi può perfettamente cercare di spiegarlo lei, spero però che dopo non ci rimanga male quando si renderà conto che forse ha sbagliato “leggermente” giudizio.

            Potrebbe oziare con il controbattere, e nel caso smentire/correggere, quanto sopra affermato.. le posso però già risponderà, che non potrà, ma può sempre provarci.. augoroni.

          • Amerigo

            Lei Sig. Amati ha una pazienza da certosino.
            Non ha ancora capito che questi individui hanno il solo scopo di far perdere tempo a chi ha argomenti, come ad esempio Lei e me.

            Sono così puerili da non peritarsi a mostrare la loro ignoranza anche nelle cose più elementari.
            Se ‘loro’ hanno deciso che 2+2=22 (o un qualunque altro valore purché non sia 4), così è perché così han deciso e così ha da essere.

            Hanno deciso che il debito USA dev’essere di TRILIONI, e per loro così sarà e così continueranno a ripetere, anche se palesemente fuori da ogni logica.

            Parlando di logica, mi sembra che se i Cinesi impongono di pagare gas alla Russia e petrolio all’Arabia con la loro carta igienica, è perché preferiscono tenersi i preziosi dollari.
            Double whammy: primo, si tengono i preziosi dollari; secondo, venderanno perline e conchiglie in cambio deila loro carta igienica (a prezzi stabiliti da loro — logicamente).
            Avranno, alla fine, scambiato gas e petrolio con conchiglie e perline al tasso da loro stabilito.
            E questi ‘furboni’ ad applaudire… mah???
            Lei che ne pensa…?

            In quanto ai Venezuelani, dicono di aver ‘abbandonato’ il dollaro… il fatto è che di dollari non ne hanno più.
            È come la barzelletta di quello che, caduto da cavallo, disse “Beh, tanto volevo scendere”.

            Mi stia bene, e non se la prenda troppo.

            Take care.

          • Silvio

            Quei TRILIONI si REGGONO in piedi anche facendo VEDERE le PORTAEREI, i SOTTOMARINI, e i BOMBARDIERI. **

          • Amerigo

            Vedran Brko: “…I trilioni di dollari di debito USA…”

            Demy M: “…omissis…I trilioni di dollari di debito US…”

            Silvio: “Quei TRILIONI si REGGONO in piedi…”

            Scusate, Lorsignori… ma voi i TRILIONI li avete mai visti…? Contati…? Sapete quanti zeri ci sono in un TRILIONE..?

        • Giorgio Pagliarino

          Le certezze sono come i morti: ne son piene le fosse…..

      • Michele

        Mah vado spesso in Russia per lavoro, e debbo dirti che dal mercato Russo il dollaro è quasi sparito, al di là del Rublo, tutto è quotato in Euro, dagli immobili, agli amuleti che vendono per le strade ai turisti, e dal 2004 la Russia vende il suo gas ed il suo petrolio in Europa e si fa pagare in Euro.

        • Marcello Amati

          E nonostante quello, il Governo Russo ha riacquistato titoli di stato USA ritornando a 103.1 miliardi di Dollari.

          Vero, sono anni che la Russia si fa pagare in Euro, risultato sul Dollaro dal fatto che il principale esportatore di energia si faccia pagare in Euro ? Nullo… non pervenuto, appunto.

    • Paolo Ventura

      e c’è dell’altro: Ed economica….dal momento che in fin dei conti i mostro cinese ,tanto per cambiare, è una loro creatura….una creatura della scellerata avidità anglosassone condita con la nota salsa predona di origine mediorientale………

      • AlbertNola

        La Cina fa schifo! Kim Jong-un è un cane mastino che ubbidisce a Pechino.

  • Nerone2

    Un particolare non di poco che manca nell’articolo. Lo Yuan e’ garantito con ORO giallo.

    • Demy M

      Leggi l’ultimo report del gruppo BRICS,………Il dollaro sarà sostituito, questione di 2-3 anni.
      “Nelle condizioni attuali è importante come non mai rafforzare la vivibilità di un sistema commerciale aperto, equo, reciprocamente vantaggioso e multilaterale, e opporsi al protezionismo e ai nuovi ostacoli nel commercio mondiale, promuovere la riforma della regolamentazione finanziaria internazionale, insieme contribuire al superamento della dominanza eccessiva di una singola moneta di riserva”, ha detto Volodin nel corso del terzo forum parlamentare BRICS, che ha avuto luogo nell’ambito dell’Assemblea UIP a San Pietroburgo.

    • Marcello Amati

      Dire che scome sempre tocca ricorrere ai numeri per cpare se le affermazioni siano corertte o meno… la sua,come dire… non lo e’….

      Le riserve in oro della Cina pesano per il % (aprox) delle riserve Cinesi, ha piu’ oro fisico la l’ Italia ed anche la Francia della Cina.
      Questo si, la Cina ha piu’ oro fisico della Russia.

      Nel tal caso, lo Yuan, e’ “garantito” si… ma da dalle riserve valutarie costituite per la maggiore da…. DOLLARI… infatti il RMB e’ una valuta “pegged”, legata ad un paniere, dove pero’ il ruolo principale lo ha, appunto, il Dollaro.

      Sempre importante fare ragionamento sui dati corretti.

  • Signore Dio

    Ammazza quante sicurezze

  • Giorgio Pagliarino

    La politica estera degli USA di buoni rapporti verso l’Arabia Saudita, la nebbiosa politica cinese sul valore del cambio dello yuan unita all’ambiguità nei suoi rapporti geo-politici, non fanno pensare che si tratti di una situazione imminente.

  • BlackSail33

    Cosa succede? I cani dello stato canaglia al guinzaglio usa si ribellano al padrone? Non se succederà, ma possono ringraziare la politica estera folle democrat da clinton ad obama. Certo che se crollasse il dollaro, una bella sgrassata a soros, rotschild e compagnia sarebbe salutare. E la ue? Lasciamo perdere sti servi idioti.

  • random640

    per molto meno gli Usa hanno eliminato fisicamente governanti e fatto guerre…

  • Moreno Dallari

    Da Bush a Obama, per finire al ridicolo Trump, gli USA sbagliano da 20 anni la politica estera. E’ solo dettata dai costruttori di armi. Russia e Cina ringraziano. Ma la realpolitik e l’economia sono sganciate dalle stupidaggini politiche, per fortuna. Sicuramente il monolitico e certosino lavoro dei cinesi è formidabile. Nulla a che vedere con la Russia militarista ed economicamente irrilevante. Ma esiste anche l’India che cresce molto, e prima o poi l’egemonia della Cina, ormai sfacciata, si scontrerà con quella della Cina. E potrebbe essere il finimondo. Nixon, nel 72, diceva che l’accesso alle materie prime nel mondo potrebbe diventare la ragione per lo sconto finale, l’ultimo.

  • best67

    lo yuan è ipersvalutato e di soldi nelle tasche dei sauditi ne finiranno di meno!

  • Ben Kenobi

    Ah beh, se Maduro ha deciso propria sponte di abbandonare il Dollaro americano, allora è davvero l’inizio della fine…Ma avete presente quali condizioni economiche, sociali, ambientali ci sono oggi in Venezuela? Abbandonare il dollaro americano vuol dire avere le “pezze al culo” e non una opzione tra altre. Riguardo invece al cambio di valuta per regolare il valore del greggio, ci andrei molto cauto,anzi di più. Il biglietto verde è come una droga che scorre (tra banconote vere e false – sono una enormità) praticamente in ogni angolo del mondo (neppure la stessa FED ha una stima di quante ce ne siano in circolazione). Ce le vedete voi banche e staterelli con i caveau pieni di dollari, immobili a veder diventare carta igienica (o giù di lì) tutti i propri averi? Chi ha invece titoli di Stato USA, che fa, incassa la perdita colossale e sta zitto? Lo Zio Sam come al solito, farà accordi e cederà qualcosa in cambio. Le cose rimarranno intatte per molti lustri ancora.

  • IlGuercio

    Un altro esempio di giornalismo ciarpame che propaga fake new; infatti le decisioni di Maduro contano come acqua fresca, che ci sia un dollaro che “crolla” sull’euro è solo un modo di vedere la rivalutazione negativa dell’€, la stessa cosa è il cosiddetto primato dell’importazione di oil degli USA, se infatti questi diventano autonomi per lo shale oil è evidente che la seconda economia diventa la prima importatrice. Inoltre per 40 anni mi sono dovuto sorbire le balle sul sorpasso della economia USA da parte del Japon

    e sono ancora in attesa. Ora aspetto a vederlo questo fenomeno del Remimbin (non Yuan)!

  • alberto_his

    Difficile, improbabile che SA abbandoni il dollaro per lo Yuan: troppo forti i legami con gli USA, la dipendenza dalla loro tecnologia militare. Facile che si dia un contentino ai cinesi così come lo si è dato ai russi: da quelle parti le amicizie si pagano, anche care

  • Bragadin a Famagosta

    di solito gli stati canaglia come i cani canaglia mordono la mano del padrone

  • errico carloni

    Io scommetto che l’autorevole non ha capito un KAISER. Il Dollaro resterà la moneta di scambio internazionale privilegiata e Riad resterà alleata USA.

  • agosvac

    Non c’è ombra di dubbio che la Cina sia già da oggi ed ancora di più nel futuro il maggior importatore di petrolio, visto che non ha giacimenti propri, almeno finora. Ma i cinesi sono sempre stati e saranno sempre pragmatici. Sono sicuro che già stanno cercando fonti alternative di energia, come del resto anche USA e Russia. In fondo , si sa, il petrolio non durerà eternamente. Prendiamo il caso più semplice, quello delle automobili che guidiamo ogni giorno. I motori a combustione interna possono essere alimentati da derivati del petrolio ma anche da gas derivati dal petrolio o di diversa provenienza. L’idrogeno, per esempio, è il miglior combustibile che ci sia perché come sottoprodotto non ha anidride carbonica bensì, addirittura, ossigeno!!! Il problema è che l’idrogeno non si trova in natura come i gas derivati dal petrolio, lo si deve creare in laboratorio. Ma, mi chiedo, se ci si studia un po’ sopra, quanto ci vorrebbe per trovare metodi semplici e proficui per ottenere l’idrogeno a prezzi bassi????? In fondo l’idrogeno è uno dei componenti della semplice acqua anche l’acqua degli oceani , se non ricordo male la formula dell’acqua è H2O!!! La prima Nazione, non deve neanche essere necessariamente una super potenza, che riuscirà a produrre idrogeno a basso prezzo, sarà enormemente ricca. Tutto quello che oggi è alimentato a petrolio, centrali elettriche, impianti di riscaldamento, automobili e quant’altro, potrebbe essere direttamente alimentato con l’Idrogeno e, meraviglia!!!, senza alcun tipo di inquinamento.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
    • telepaco

      “Ma, mi chiedo, se ci si studia un po’ sopra, quanto ci vorrebbe per
      trovare metodi semplici e proficui per ottenere l’idrogeno a prezzi
      bassi?????…” a parte la prima affermazione che la Cina non ha petrolio, smentita dalla puntuale e noiosa Anita che stavolta ci ha azzeccato, le sembra che paesi come Germania e Giappone che dipendono dal petrolio non abbiano voluto apposta trovare un metodo semplice per produrre idrogeno e uscire dalla dipendenza altrui? I metodi esistono, solo che sono per ora troppo costosi. Non è assolutamente facile e poco dispendioso di energia produrre idrogeno a basso costo, ache se si tratta di un elemento molto disponibile in natura

      • agosvac

        E dalli col trovare il pelo nell’uovo! La Cina non ha petrolio sufficiente se non per una minima parte delle sue industrie, così sarete contenti lei ed il gruppo mueller!!! Per il resto non capisco l’utilità di dire cose che già avevo detto io. Ovvero che attualmente la produzione di idrogeno è molto costosa, ma che, col tempo, si potrebbe trovare un sistema poco costoso ed estremamente proficuo.

  • Marcello Amati

    Mah direi che l’ articolo ha piu’ similitudine con i blog “alternativi” che una seria analisi…

    Quando nacque il cosiddetto “petrodollaro”, le transazioni di petrolio fisico occupavano una discreta posizione nei movimenti valutari mondiali fi ogni giorno, se non rammento male, ogni giorno l’interscambio di petrolio pesava per l 11% delle transazioni valutarie.

    OGGI… e’ aprox un 0.07%, quindi l’impatto che questi scenari possono avere, specie nel breve e medio periodo e’ molto ma molto limitato.

    Tutti i titoli di debito sovrano emessi da (non dagli USA) sotto giurisdizione di NY sono denominati in Dollari, ed in Dollari devono essere “serviti” e ripagati, quindi, qualsisia che sia il movimento fra i paese A e B, qualsiasi che sia il risultato netto ed in quale valuta, poi, alla fine, necessariamente si deve tingere di “verde”.

  • routier

    Premesso che la convertibilità in oro del dollaro non esiste più da molto tempo, il rapporto tra ricchezza (in beni reali) e massa monetaria americana in circolazione nel mondo è fallimentare nel senso che il valore virtuale delle banconote è di parecchie volte superiore ai beni disponibili.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … il 95% delle banconote stampate ogni anno serve a rimpiazzare quelle in circolazione al di fuori dei confini degli Stati Uniti … Panorama – Dollaro dei record: dieci curiosità …

    • Demy M

      Fra non molto dovranno “coprire” la carta verde stampata a tonnellate con le garanzie auree, pena utilizzare un’altra moneta e, in questo caso, addio carta stampata senza nessuna garanzia di solvibilità. Saluti

  • Andrea Facini

    Ma voi in Cina ci siete mai andati? Conoscenze cinesi ne avete? Io vado per lavoro molte volte l’anno. L’economia e’ in frenata netta. La speculazione edilizia alle stelle, con citta’ fantasma ovunque tranne le poche citta’ di primo livello (HK, Shanghai, Bejing…). Il business si fa per conoscenze nel partito comunista (capito Corriere?!); come esci dalle aree metropolitane i diritti delle donne e lavoratori non esistono: le mogli si comprano in Nord Corea a si lavora 16 ore per una ciottola di riso. E voi mi dite che il futuro del mondo e’ nelle mani di questi qui? Ma vai… Corriere: quale edge fund vi ha detto di scrivere questa fake news?

    • Demy M

      Non sò in quale Cina Lei sia stato, ma posso dirLe che la Sua verità ha molte insesattezze ed errori di valutazione. Io ci vado speso, e nulla di quanto Lei scritto mi risulta, pur essendo stato nella zona Nord dove c’è molta agricoltura. Il futuro del mondo non è nelle mani dei Cinesi, ma anche nelle loro mani. Saluti

      • Andrea Facini

        Apri gli occhi la prossima volta… ho 700 dipendenti in Cina. Le cose fattele dire da loro che ci vivono. O vai a vivere la, con salario cinese, e poi ne riparliamo.

        • Demy M

          In primis usi l’educazione che sicuramente ha. In secondo luogo non ho la necessità di chiedere ai Suoi 700 dipendenti perchè sono a contatto con 7000 Cinesi. Saluti e chiuso il discorso.

          • Andrea Facini

            L’educazione usala te. Ma per quello, dovresti smettere di scrivere le boiate social-comunista con le quali riempi le pagine del corriere.

          • Demy M

            Ancora?!! Forse Lei soffre di smemoratezza e questo Le ha fatto dimenticare di applicare l’educazione che, sicuramente ha. Per il resto, se in Cina si stà male non capisco (ma la cosa non mi interessa) cosa ci faccia Lei con 700 dipendenti. Forse li sfrutta e poi parla male del Paese che Le permette di arricchirsi? Chiuso. Saluti

          • Andrea Facini

            Ma non avevi già chiuso? E continui? Chi è lo smemorato? Ora continua ancora…

          • Demy M

            Arieccolo!!! Per Sua informazione ho risposto ad una Persona molta educata, cosa che Lei non è.

      • telepaco

        Mi spiace ma Andrea ha ragione, il reddito pro capite cinese è tutt’oggi inferiore a quello brasiliano con le favelas e a quello della maggior parte dei paesi sudamericani, e se consideriamo il Brasile terzo mondo non vedo perchè non dovremmo considerare la Cina lo stesso avendo un reddito inferiore e una qualità della vita ancora più bassa tra inquinamento e condizioni igieniche pessime. Ho un amico che vive a Shangai, e pur parlandomi bene di tante eccellenze che emergono mi dice sempre che i cinesi in fondo sono un popolo di disperati, appena esci dalle città trovi solo povertà e situazioni pessime. Certo il trend è positivo e diventeranno quel che diventeranno, ma ad ora siamo ben lungi da quel risultato

        • Demy M

          Carissimo Telepaco. Il discorso andrebbe analizzato nel suo complesso; reddito pro capite – potere di acquisto reale. In ogni caso, una Persona che parla male del Paese dove si arricchisce e poi, mi definisce social-comunista, è fuori da ogni contesto logico e reale. Lui si arricchisce in un Paese comunista per eccellenza, ed io sarei social-comunista? E’ vero, quando non si hanno argomenti ci si limita, nel Suo caso (di Lui) ad offendere gratuitamente. Evito ogni commento in merito. Saluti

          • telepaco

            Ma caro Demy, anche in brasile la maggiornza delle cose costa meno che
            in Italia, specialmente affitti e cose da mangiare prodotte localmente e
            di uso comune, nonchè la benzina ecc. ma restano un popolo di poveretti
            per la maggior parte, la metà dei brasiliani vive sotto la soglia di
            povertà o li vicino. Poi vai a San paolo, a Rio, a Brasilia o Porto
            Alegre e da turista ti sembrano ricchi e felici, ma dietro quella patina
            scintillante c’è il Brasile dei poveretti. La Cina è lo stesso per ora,
            a fronte di 300 milioni di benestanti o addirittura ricchi che vivono
            sulla costa orientale ci sono almeno 800 milioni di contadini che vivono
            come ai tempi di Mao, bicilcetta e citola di riso la sera dopo il
            lavoro. La Cina è tutta non solo quella della costa in netto sviluppo.
            Le valutazioni dal vivo le devi fare anche li, nei quartieri periferici,
            nelle città e cittadine dimenticate dell’interno. E’ come per l’Italia,
            un conto è girare per la provincia di Milano, di Varese, di Cuneo,di
            Aosta, di Trento o di Bolzano, un altro è girare per la provincia di
            Ragusa, di Caltanissetta, di Taranto, di Crotone, di Caserta, di Matera
            ecc eppure è sempre Italia…..
            La Cina è lungi da essere presa come
            esempio per qualsiasi cosa per ora, meno ancora per la qualità della
            vita media dei cinesi. Certo se vivi a Shangai con un lavoro da 5.000
            euro al mese stai benone non lo metto in dubbio, inquinamento inumano a parte….
            Sul fatto che Andrea abbia risposto in modo sgarbato ci sta, che ti abbia definito comunista e viva in un paese “comunista” (usare la parola comunista per la Cina ormai ultracapitalista dove il lavoratore conta 0 mi fa sorridere) è un errore, ma nella sostanza ha ragione. Nessuno, neanche un brasiliano, un russo, o un rumeno vorrebbe vivere in Cina da cinese medio, operaio o impiegato, con gli stessi standard dei cinesi, siamo seri

          • Demy M

            Il Brasile è come la Cina, gli Usa e l’Italia. Ci sono enormi differenze, anche di reddito, fra una città del Veneto ed una in Basilicata, ma questa differenza non la si può colmare con le parole. Rispetto la tua opinione ma, per me, il Signore in questione ha torto! Chiudo con un banalissimo esempio che tutti conosciamo. Al di là dei giovani Italiani che fuggono all’estero per mancanza di lavoro, ci sono migliaia di pensionati che scappano all’estero perchè, in alcuni posti, il costo della vita è più basso che in Italia, e questo anche nel cas in cui il Paese ospitante ha un reddito pro-capite inferiore a quello Italiano. Per finire, non è importante il reddito pro-capite (molto importante) ma il potere d’acquisto reale, quello che si vive tutti i giorni. Grazie per il tuo tempo e buon proseguimento di serata. Saluti PS: Io vivo nella Federazione Russa, a Vladivostok che confina con la Cina.

          • telepaco

            Ti ricordo che ci sono le classifiche del reddito pro capite relative al potere d’acquisto che cambiano relativamente la classifica. Su wikipedia puoi trovarle entrambe non aggiornate, ma la Cina in entrambe sta comunque oltre il 60 posto al mondo, dietro a paesi come Brasile, almeno fino a quelche anno fa….
            L’esempio del pensionato non fa testo, ovvio che chi ha un reddito fisso preferisca paesi in cui il costo della vita (e spesso i servizi) sono minori. Se dalla Svezia vai a vivere in Grecia, o dall’Italia vai a vivere i Portogallo o addirittura in sud america, puoi star certo di aumentare il tuo potere di acquisto e di vivere spendendo meno, ma i servizi offerti dalla collettivita’ sono minori: strade, autostrade, sicurezza, servizi igienici, ospedali pubblici ecc sono inferiori e a volte inesistenti. In Svezia hai tutto al meglio, con tasse esorbitanti, in Grecia ha spese bassissime ma se hai bisogno di servizi speciali e cure mediche sono affaracci acidi. Dipende dalle scelte e dalla condizioni di salute ed adattamento a nuove realta’.
            Io vivo in Colombia, che confina, per un tratto breve, col Brasile :) saluti

          • Demy M

            Salutami la Colombia. Ci sono stato molte volte per motivi di lavoro ( Bogotà – Cali – Buenaventura). Saluti

          • John

            Oggi la popolazione CInese guadagna in media 6 volte quello che guadagnava mel 1976 . e cento milioni di persone sono passate dal possesso della bicicletta a quello dell’auto. I Miliardari cinesi hanno superato quelli americani che, se esistono, devono dire grazie alla M.O. Cinese, non il contrario. Vedi Apple.

            Nel 2000 la Cina produceva 2 mil di autoveicoli; oggi 20 mil. Gli Usa oggi 4,5 milioni. Il futuro dell’economia Cinese e’ il mercato Domestic e quello della via della seta.
            4000 poli industriali coprono qualsiasi tipologia di prodotto, ed i clienti possono scegliere l’area in funzione di prezzo e qualita’. A Taiwan la meccanica di precisione e’ a livello tedesco, con un prezzo che e’ il 50% inferiore.

            Il loro sviluppo e’ inarrestabile, poiche’ tutti i paesi delocalizzano e perdono le tecnologie che i CInesi invece acquistano, e dati i prezzi quasi nessuno ha interesse a produrre. Agli Usa ed agli Europei resteranno i servizi, che cadranno in mano ai clandestini..

            In quanto alla Borsa Cinese incomincera’ a crescere quando saranno in grado di emettere Bond.

            Che poi tutte le transazioni Forex, del mercato OTC, avvengano per l’80% in dollari e’ vero…Ma sono transazioni finanziarie, dove il capitale non si crea, si sposta solo da un conto ad un altro. Il frutto generato sono le commissioni del Broker. Ma il mio conto segregato io posso tramutarlo in Euro , non sono obbligato al dollaro. Anzi se mi conviene procedo ad una operazione di arbitraggio in qualsiasi momento..

            I cambiamenti repentini di geopolitica non consentono a nessuno di fare previsioni a lungo e neppure a medio. Il mercato va dove vuole..anzi dove lo spingono le Mani Forti, e lo conoscono solo gli insider poche ore prima…

          • telepaco

            “Oggi la popolazione CInese guadagna in media 6 volte quello che

            guadagnava mel 1976 . e cento milioni di persone sono passate dal
            possesso della bicicletta a quello dell’auto. I Miliardari cinesi hanno
            superato quelli americani che, se esistono, devono dire grazie alla M.O.
            Cinese, non il contrario. Vedi Apple….” verissimo e quindi? La Cina e´ e resta ancora, per il momento, un paese del terzo mondo. Anche in Brasile ci sono tanti, ma tanti, miliardari che hanno tenute grandi come la Lombardia e girano in elicottero e quindi? Il Brasile e´ e resta terzo mondo lo stesso.

            “Il loro sviluppo e’ inarrestabile, poiche’ tutti i paesi delocalizzano e perdono le tecnologie che i CInesi invece acquistano…” stesso discorso, e quindi? Sono, e rimangono per il momento anno 2017, terzo mondo. Vedremo se e quanto saranno inarrestabili. Si diceva lo stesso del Giappone, poi a fine anni 90 arrivo’ una crisi pazzesca. Ricocrdati che ad ogni boom economico corrisponde prima o poi una frenata e una crisi pazzesca, e´successo a tutti e succedeva dall’antichita’ ” 7 anni di vacche grasse e 7 anni di vacche magre ” di biblica memoria e´sempre valido.
            Stanno migliornado? Si. Diventeranno la prima potenza economica? Certamente. Ma hanno 1,4 miladi di persone, nascono pochi figli e quasi sempre maschi (abortiscono spesso se sono femmine per la politica del figlio unico finita da pochissimo), e anche se supereranno gli USA significa solo che per ogni americano che lavora occorrono 4 cinesi che gli stiano dietro, numeri democgrafici alla mano. Puo’ succedere di tutto, anche che la macchina si inceppi e si ritorni al comunismo di prima, chi lo sa…

          • SimoHayha

            Sig. Telepaco purtroppo ci sono persone che sanno la verità di tutto di tutti stando tranquillamente seduti a migliaia di km e non intendono fare un confronto, la verità è solo quella che dicono loro, anche se gli mostri con fatti che la realtà è diversa , loro non accettano e scadono negli insulti o cambiano discorso…

    • telepaco

      Concordo. Un futuro del mondo ancora lontano certo, ma inevitabile dovuto all’enorme numero dei suoi abitanti. Prima o poi saranno i più potenti avendo oltre il quadrulo della popolazione USA

    • venzan

      Riferisco quanto dettomi da una persona rientrata dal centro di Pechino: fanno fatica a trovare manodopera locale di basso livello (cuochi, camerieri e personale da pulizie) a 1000-1200 euro/mese, da non credere.

  • luigirusso6667

    minchia ,un giorno l’arabia è alla canna del gas,e l’altro può tirare giù l’america?

  • carlo

    ma insomma ! prima la Russia ora anche i sauditi !? e i cinesi che dicono ?

    • Demy M

      Federazione Russa, Cina, Iran, Iraq, Siria, Arabia Esaurita, Qatar, Venezuela……..Tutti scappano dalla carta stampata chiamata dollaro che non ha nessuna garanzia.

    • Demy M

      Egregio Carlo, questo è per lei:
      “De-Dollarizzazione”: come le sanzioni economiche contro la Russia stanno promuovendo il commercio e la finanza bilaterali, al di fuori del regno del dollaro statunitense.
      Le sanzioni imposte da Washington alla Russia impongono grandi volumi di scambi e finanziamenti fuori dall’ambito delle reti tradizionali, indebolendo il controllo occidentale su tali flussi.
      Le sanzioni occidentali stanno avendo un effetto non intenzionale. Accelerano la nascita di un ecosistema parallelo in cui i paesi emergenti, non alleati dell’Occidente, sono in grado di operare senza la costante minaccia delle sanzioni. Senza controllo occidentale, questa piattaforma alternativa sta guadagnando trazione ad un ritmo sorprendentemente veloce. In definitiva, le sanzioni saranno l’inizio della fine della carta stampata chiamata dollaro. Si rassegni.

  • Juanne Pedru Canalis

    E c’è poco da stare allegri. La Cina sta diventando, sempre più apertamente, la nuova potenza economica e militare globale. Ha costruito tutto lentamente, ma per benino: invitando e allettando, con manodopera non molto affidabile ma a costo bassissimo, gran parte delle grosse imprese occidentali ad investire in Cina o, addirittura, a spostare lì tutti gli stabilimenti. Ha appoggiato lo Yan al dollaro. Poi, una volta rafforzato la sua economia, ha cominciato ad investire grossi capitali in Asia e Africa, comprando enormi estensioni di terre e costruendo città fantasma (prete ad essere abitate, da chi?). Nel frattempo, grazie alla tecnologia acquisita dalle aziende occidentali in Cina, ha modernizzato l’esercito e progettato e fabbricato armamenti ultramoderni. Ha favorito la silenziosa immigrazione di milioni di cinesi nel mondo che, discretamente, si sono sistemati dappertutto, entrando nei gangli del commercio occidentale e costituendo una quinta colonna, pronta in territorio “nemico” in caso di guerra. Insomma: ha giocato molto bene le sue carte.E allora? Allora la Cina sarà in un futuro non remoto, il prossimo dominatore del mondo, davanti al quale la supremazia prima britannica e poi americana, saranno un’impresa da scuola dell’infanzia. Ce l’abbiamo meritato? forse, ma non mi sembra una risposta molto incoraggiante.

    • investigator113

      troppo presto per dirlo. Prima o dopo l’effetto globalizzazione si sgonfierà, perché giova solo alla Cina penalizzando tutte le altre economie. Ancora qualche anno poi la Cina farà il botto. Gli Stati per forza di cose riacquisteranno la propria sovranità perché è la perdita di sovranità delle altre economia il motore della globalizzazione Speriamo soltanto che lo schianto non si ripercuota molto pesantemente contro coloro che hanno contribuito allo sfascio della globalizzazione in quanto gli Stati sono tornati sovrani con la propria moneta e quindi la ricostruzione del tessuto produttivo sul proprio territorio. chi vivrà vedrà.

  • //aurizio

    È una tattica di pressione per ottenere una stretta alla produzione del petrolio di scisto. Punto.
    Speriamo, il fracking sta in un certo modo uccidendo il mercato.