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L’Alt-Left, la sinistra sovranista che simpatizza per Trump

Se i fatti di Charlottesville hanno ribadito al mondo l’esistenza dell’Alt-Right americana, quello stesso episodio ha fatto emergere un altro spaccato sotterraneo della politica a stelle e strisce: l’Alt-Left. Nello scontro tra suprematisti bianchi, gente comune e studenti ideologizzati avvenuto attorno alla statua del generale Lee,  per la maggior parte dei cronisti sono state protagoniste, infatti, almeno due parti. “Parlate tanto di Alt-Right… e allora l’Alt-Left, che si è presentata impugnando bastoni?”, aveva dichiarato Donald Trump in una delle sue sottolineature pubbliche di condanna successive agli scontri nella cittadina della Virginia. Il presidente degli Stati Uniti, in realtà, nell’identificare chi voleva abbattere la statua del generale sudista con la categoria dell’Alt-Left, ha operato una discreta generalizzazione: chi se l’è presa con le statue, sia nel caso del parco dell “Old Dominion State” sia nel caso di quelle di Cristoforo Colombo o Italo Balbo, è meno addentro specifiche rigidità dottrinali nelle quali l’Alt-Left, effettivamente, è invece confinata. E la moda di abbattere le statue sta interessando molto di più gruppi politici che hanno ereditato le istanze della rivolta di Berkeley del 68’o retaggi derivanti dalla guerra civile americana. L’Alt-Left, insomma, è un’altra cosa e in Italia è genericamente raffigurata con l’utilizzo del termine “rossobruni”. Sarà più facile, adesso, comprendere perché molti tra gli analisti politici americani sostengono che l’Alt-Left abbia votato per Donald Trump, pur di non votare Hilary Clinton. 

Ma cosa è davvero l’Alt right? Noi lo vogliamo scoprire con un reportage. Guarda il progetto

L’Alt-Left, di cui si comincia a parlare sempre di più. è quella tipologia di sinistra che è sì anticapitalista, ma anche molto in critica in materia d’immigrazione e fortemente contraria all’interventismo armato negli stati stranieri. In un articolo pubblicato dalla versione americana di Vanity Fair, nel pantheon di questa “sottocategoria” della sinistra più estrema, come scritto da Anna Momigliano su Rivista Studio, sono stati inseriti: Julian Assange, Glenn Greenwald ed altri “progressisti puritani” attratti dal fenomeno del Trump leftism, cioè del sovranismo riletto in chiave americana. Uno dei fattori che ha attratto il consenso di questi esponenti, oltre alle antipatie per la Clinton, è sicuramente la posizione di Trump sulla questione siriana. L’Alt-Left, del resto, ha in Vladimir Putin e nella sua idea nazionale russa un riferimento costante, tanto per le politiche interne quanto per le scelte operate in politica estera dal presidente della federazione russa. Quando Marine Le Pen, il 28 aprile del 2017, poi, durante la campagna elettorale per il ballottaggio presidenziale, si è rivolta agli elettori della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon. per chiedere di costruire un fronte comune contro l’europeismo di Emmanuel Macron, faceva appello ad istanze simili a quelle sostenute dalla sinistra alternativa americana. Il Rust Belt, la zona compresa tra i grandi laghi ed il Midwest, quella più interessata agli effetti della crisi economica, è considerabile come l’Insoumise delle presidenziali americane. 

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La contiguità tra l’Alt-Right (right-wing populism) e l’Alt-Left (left-wing populism) esiste e coinvolge tutti quelli che, percependo la distanza del potere e avendo subito le conseguenze della globalizzazione incontrollata, cercano di trovare una risposta concreta alla crisi lavorativa-esistenziale, accorciando le distanze tra popolo e stanze del potere. Le finalità percepite come necessarie da ambi i lati sono le stesse: il termine della tensione sociale procurata dall’immigrazione incontrollata, la difesa dell’economia nazionale a scapito dei trattati sovranazionali, il ritorno del ruolo di rappresentanza della politica per i ceti popolari e una svolta tendente all’autonomismo in politica estera. E quando in America dovettero scegliere tra l’interventismo della Clinton e l’indipendentismo propagandato da Trump, in questi ambienti dell’Alt-Left non sono sorti dubbi: sulla Siria di Assad buona parte della sinistra socialista americana ha sostenuto la bontà dell’antimperialismo, quindi del non intervento. Bernie Sanders, il candidato sconfitto dalla Clinton nelle primarie, ha provato ad introdurre nel manifesto programmatico del partito democratico una modifica per cui i democratici si impegnavano a rifiutare qualunque intervento militare nei confronti del presidente siriano Bashar Assad, compresa anche l’istituzione di una no-fly zone. Modifiche che, tuttavia, non sono state apportate. Ma il consenso di Sanders, outsider che aveva messo in difficoltà la Clinton durante le primarie, ha pesato sull’esito finale delle elezioni. 

Glenn Edward Greenwald è probabilmente il personaggio americano più rappresentativo di questo fenomeno. Giornalista vincitore del premio Pulitzer per alcuni articoli pubblicati sul Guardian riguardanti informazioni sulla Cia avute da Edward Snowden, Greenwald ha cambiato residenza dagli Stati Uniti al Brasile, quando nel 2016 venne promulgato il Defense of Marriage Act, cioè l’impedimento legislativo federale al riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Greenwald, insomma, è un progressista, non sospettabile di trumpismo, ma si è schierato mediaticamente dalla parte di Trump persino nel caso del Russiagate. L’Alt-Left americana, in definitiva, è la sinistra antinternazionalista che ha visto in Trump la possibilità di rivoluzionare tanto le logiche interne agli Stati Uniti quanto le classiche modalità d’intervento dell’esercito americano nelle aree di crisi del mondo. In Italia, banalmente, si è sempre chiamata “sinistra nazionale”. Tra i guru tipicamente in grado di raffigurare efficacemente il pensiero dell’Alt-Left nel mondo c’è Alexsandr Dugin, politologo russo, teorizzatore dell’Euroasia e, non a caso, ideologo di Vladimir Putin. Il banco di prova delle simpatie della sinistra nazionale per Trump risiede nella coerenza che Trump dimostrerà di avere rispetto al suo programma elettorale, per quella presidenza targata sovranismo che Steve Bannon, tuttavia, ha già dichiarato conclusa. 

 

 

 

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La geopolitica made in Trump
  • Alberto Bonfanti

    articolo interessante.
    Definire il piddi, i democrat, i vendoliani “di sinistra” ormai e’ una follia logico linguistica

    • AlbertNola

      È vero! Sono dei comunisti incalliti!

  • alberto_his

    Articolo che parla un linguaggio di altri tempi, fuori dalla storia e dalla realtà

    • Augusto Castenetto

      Per nulla. Anzi lo stesso discorso vale anche in Italia, solo che da noi le cose arrivano sempre un po’ dopo. E’ la ragione per cui persone che si sono sempre definite di sinistra hanno cominciato per esempio a leggere Il Giornale. Queste persone disconoscono completamente la sinistra “ufficiale” e gioiscono ogni volta che essa perde in qualche tornata elettorale. Per capire questi fenomeni bisogna avere un po’ di lungimiranza.

  • Claudio

    Sarà più facile, adesso, comprendere perché molti tra gli analisti politici americani sostengono che l’Alt-Left abbia votato per Donald Trump, pur di non votare Hilary Clinton.
    MA VOLETE SCHERZARE????
    Gli analisti politici americani (menzionarli aiuterebbe a capire) hanno iniziato a sostenere cio’ da quando persino Soros, seppur lui stesso finanziatore di varie sfumature di Alt Left, ha sostenuto che ANTIFA e` un regalo che la sinistra ha fatto e sta` facendo a Trump (appunto perche` sputtanano la sx)

    tutt’altra cosa, e forse e` qui dove volete arrivare, e` il rendersi conto di come parecchi tra i blue collars workers e lavoratori membri di Unions abbiano votato Trump… ma tra costoro hardly ever si trovano quegli *attivisti* a pagamento, trasportati con bus (o persino rimborsati da spese di trasporto) che vengono convogliati dove si vuol far credere che ci sia un grass roots movement

    • beppe casciano

      qua non è più tempo di distinguere destra e sinistra… ma sopra e sotto… sopra i politici che appoggiano spudoratamente l’elite finanziaria, l’economia finanziaria, le banche, la famiglia Rothschield, Rockfeller e tutta la loro banda, le lobby, i produttori di armi, il globabalismo, per poi, meschinamente, nascondersi dietro un fasullo terzomondismo da quattro soldi e ipocrita alla George Soros… sotto, tutto il popolo, tutti i popoli, il 99% della popolazione mondiale che detiene metà della ricchezza mondiale…

      • AlbertNola

        Le solite litanie comuniste: i ricchi (che pagano le tasse e creano posti di lavoro) “diventano sempre più ricchi” e i cosiddetti poveri (che vivono a nostre spese) “sempre più poveri”.

        • beppe casciano

          perdonami, non sono comunista… anzi, sono proprio dall’altra parte… e tu, invece, molto superficialmente, parli di chi non ho citato… leggi meglio il mio post, ragionaci su e prova a ricommentare… dai che ce la fai

      • Nick2

        Ti posso dar ragione. Ho sempre sostenuto quanto tu hai scritto fin da quando tu e gli altri dell’ultradestra eravate filoamericani duri e puri, ma fin da allora ho sempre detto che, noi italiani siamo fortunati a stare dal questa parte della barricata.
        Lo smisurato potere delle lobbie, delle multinazionali, della finanza, delle banche, delle famiglia Rothschield e Rockfeller possono essere aberrazioni del capitalismo, ma dall’altra parte cosa c’è? Trovami un paese al difuori dell’Occidente (comprensivo di Giappone e Australia) che abbia il nostro (parlo della sgangherata Italia) tenore di vita, rispetto dei diritti individuali, welfare e democrazia. Noi tutti sogniamo un El Dorado, ma dobbiamo essere consapevoli che nel mondo non esiste e mai esisterà.
        Quando cesserà la supremazia economico-finanziaria degli USA, sei davvero convinto che tutto andrà meglio? Pensi davvero che nel globo, controllato da una dittatura comunista come la Cina, la forbice fra ricchi e poveri incomincerà a diminuire? Possibile non ti venga il dubbio, neanche il minimo dubbio che noi potremmo crollare in un nuovo Medio Evo?

        • mariolino

          Dittatura comunista in Cina, ma se sono i pù capitalisti di tutti, all’antica pure, tipo il padrone delle ferriere.
          Sventolare le bandiere rosse non vuol dire nulla, ci sono trà gli uomini più ricchi al mondo, si sono comprati pure Inter, Milan e ora anche la Pirelli e altro, alla faccia dei comunisti, dittatura si, ma capitalista.
          Marx e Lenin si rivoltano nella tomba.
          In Cina ho visitato alcune fabbriche, e ho visto gli schiavi, peggio che qui.
          La differenza trà ricchi e poveri è aumentata a dismisura negli ultimi anni, e da tutte le parti, cominciando anche dagli Usa, che sono sempre all’avanguardia, anche nelle stronzate.

        • beppe casciano

          nick2, veramente tutto ciò che di positivo hai citato, sta per essere distrutto, giorno dopo giorno, un pezzettino alla volta… ma te ne stai rendendo conto? o vivi su marte? ma poi non ho capito… prima mi dici che sono dell’ultradestra, poi mi dai del comunista… insomma, deciditi…

          • Demy M

            Adesso dirà che sei anarchico, razzista,fascista,islamico, sionista,………dipende da cosa gli dicono di scrivere per potergli dare la mancia.

          • Nick2

            Fortunatamente, a differenza tua, ho una testa con cui pensare. A volte sbaglierò, a volte dirò sciocchezze, ma tutto ciò che scrivo è sempre ed esclusivamente farina del mio sacco e soprattutto mai agisco in malafede.

          • Demy M

            …omissis…. a differenza tua, ho una testa con cui pensare…..Sulla testa posso anche avere qualche dubbio, sul contenuto ne ho la certezza. Saluti e,…….buona focaccia con quella farina.

          • Nick2

            Non mi pare d’averti dato del comunista…
            E’ vero, un pezzettino alla volta stiamo perdendo qualcosa, ma quando leggo i vostri post e vedo che non vengono censurati, me ne rallegro. Significa che abbiamo libertà di opinione. Sembra una cosa normale per noi, ma 5 miliardi di persone al mondo non ce l’hanno e, dovessero postare ciò che tanti di noi postiamo, rischierebbero la libertà.
            Per arrivare al livello dei paesi del BRIC o del BRICS che dir si voglia, ne abbiamo di pezzettini da perdere! Ripeto, il paese ideale non esiste. Si sta meglio di qui, credimi!

          • Zorz.zorz

            Buon dì.Concordo,noi viviamo nella società meno peggio possibile.Essendo anche la nostra migliorabile( chi non lo è)ogni critica,da noi possibile( e non è poco) è accettabile.Non lo è l’ apologia di società primordiali( islamiche) e/o dittatoriali( russe,filorusse paararusse metarusse,pseudoru….).cose ridicolo/ patetiche….saluti

          • beppe casciano

            se per qui intendi l’Italia, ne riparliamo fra 10-15 anni… non guardare a 3 cm dal tuo naso… se vuoi ti spiego anche il perchè… ma mi sembra talmente evidente…

      • Idleproc

        Concordo con la valutazione anche dell’articolo.
        Quelli più svegli delle due parti “Alt” hanno scommesso su Trump per rompere il gioco.
        Ovviamente per quanto riguarda la “Alt-left”, quelli senza teleguida e che non sono andati coi “bastoni” e a disturbare i comizi di Trump.
        Erano occupati a sostenere Sanders poi demolito dall’apparato.
        Probabilmente se in lizza fosse rimasto Sanders, ci sarebbe stato lo stesso travaso all’opposto.
        Da noi “a sinistra” sono un po’ saldotti oltre ad essere tutti dei tardo-stalinisti riciclati, queli che si potevano svegliare, si son già svegliati e più che dirlo apertamente, mugugnano.
        Le due “scommesse”, come prevedibile, erano già compromesse in partenza, Sanders li ha poi mollati senza nemmeno combattere, come era ancora più facilmente prevedibile per chi conosce la “sinistra” italiana.

        • Claudio

          non sarei troppo sicuro nell’affermare che chi voleva votare Sanders non l’abbia poi fatto, e che abbia poi addirittura votato Trump *pur di non votare Hillary*
          Al massimo si saranno astenuti dal voto, o avranno votato Jill Stein, ma sostenere she un *Sanderista* (anche se suona molto come un tifoso di calcio) possa aver votato Trump richiede molta, troppa elasticita` di pensiero (nel senso di *stretching the truth*).
          Personalmente, non so di alcun *sanderista* (e ne conosco parecchi) che non sia anche un Trump basher.
          Piuttosto, tra coloro che han votato Trump ci sarebbe potuto facilmente essere chi avrebbe preferito votare Sanders, pur di non avere Hillary, e stai a vedere che alla fine parecchi l’han poi fatto (se mai passava per la mente che trump potesse non farcela). Sanders almeno era sincero.
          La sx negli USA ha commesso l’errore di credere di poter continuamente infinocchiare le masse dei lavoratori (ma l’esempio della Brexit era gia` un sintomo), col solito mantra del noi ti pensiamo sempre, facciamo i tuoi interessi, anche se sovente non lo capisci. La sx mondiale ha continuato a sostenere apertamente quanto stupidi siano chi non condivide il loro pensiero, e vabbeh, dice, ma se poi non provi d’essere realmente tu ad aver ragione, se poi non solo non sai far funzionare le cose, ma le peggiori, alla fine dimostrando solo ed unicamente d’essere pieno di aria calda, beh…
          eppure, continuano incredibilmente presuntuosi nel voler predicare le stesse cose. Oh, sia ben inteso, io ne son contento: piu’ sparlano e piu’ si danno la zappa sui piedi

      • HappyFuture

        Se ormai il PD non ha più niente di sx (la sx e il PD defunsero con Matteo), in USA c’è l’abisso fra Democratici e Repubblicani, anche se i pundits no-strani cercano di confondere. Chiunque non era d’accordo con Hillary ha votato Sanders. Chiunque non era d’accordo con Bernie è stato a casa. DJ45 ha perso il voto popolare per 2,8 milioni di voti. Altre italiche elucubrazioni sono fuorvianti, o per ignoranza o in mala fede.

        • beppe casciano

          Per me la sx è defunta con Prodi, spudorato amico di George Soros… Fra i neocon e new liberal non vedo differenze: mi pare che McCain e Killary vadano molto d’accordo. Così come Trump non è un neocon, ma purtroppo deve “sottostare” alle regole del Deep State… volente o nolente…

          • HappyFuture

            Capisco che sia difficile per noi, immersi nel pensiero unico, percepire la differenza. Ma c’è un abisso fra Democratici e Repubblicani, in USA. Trump ormai sta andando sempre più in fretta verso la sua esautorazione. Se non gli fanno la procedura di impeachment, senz’altro arriveranno a invocare l’applicazione del 25mo emendamento. Con questo emendamento lo staff del Presidente lo può destituire, perché non all’altezza del ruolo.

          • beppe casciano

            Probabilmente non hai letto bene quello che ho scritto; se invece lo hai letto, allora probabilmente hai ragione: sei talmente immerso nel pensiero unico che non riesci a ragionare con la tua testa ma ragioni con quella di Mentana & Co.

          • Dango956 .

            Non sarei così sicuro della grande amicizia di Prodi con Soros: ho sentito più volte Prodi avere un atteggiamento molto comprensivo nei riguardi di Putin e delle ragioni della Russia, per esempio sull’Ucraina e non solo. Posso sbagliare ma secondo me Prodi appartiene all’elite italiana filorussa piuttosto che a quella ultra-atlantista.

          • beppe casciano

            Chi ha consegnato nel 1995 una laurea honoris causa all’ebreo-ungherese presso l’università di bologna per averci rovinato nel 1993?

  • Leonardo Facchin

    Rossobruno è un termine denigratorio che la sinistra annacquata tendenzialmente governativa e trasformista affibbia ai suoi non allineati.

    In altre parole, rappresenta il frutto di una operazione (non so quanto consapevole) di delegittimazione di un pensiero che si allontana da ciò che la sinistra socialdemocratica mainstream e quella alla Pisapia ritengono socialmente accettabile. Lo si fa, come al solito, annientando ogni sfumatura e associando al pensiero etichettato come “rossobruno” una serie di caratteristiche mediaticamente tossiche che non necessariamente corrispondono al reale pensiero di chi viene accusato di “rossobrunismo”. E’ uno stigma sociale nel campo della “sinistra”.

    Lo si vede ad esempio nel tentativo di accostare certe posizioni realiste, anti-imperialiste e anti-caotiche in politica estera, con il supporto a dittatori che la stampa mainstream dipinge in modo macchiettistico a comando (cioè: quando diventano nemici pubblici numero uno, anche se solo fino a pochi anni prima erano alleati nel torturare i prigionieri rapiti sotto extraordinary rendition, come in Siria, o utili fomentatori di guerre contro stati invisi, come in Iraq).

    Accuse che di solito provengono da una sinistra salottiera e autoreferenziale, dei “diritti astratti” e dell’equidistanza, una sinistra che appunto confonde il realismo di chi magari non apprezza la linea politica liberista di Putin, sul piano interno, ma realisticamente vede nella politica estera russa (e cinese) un argine a comportamenti distruttivi occidentali che negli ultimi 25 anni hanno seminato caos su caos e sono costati la vita a milioni di disperati che quella stessa sinistra difende (giustamente, sottolineo) quando arrivano sulle nostre coste, ma di cui si disinteressa cinicamente quando vengono assassinati in patria da guerre o economie devastate da decenni di sfruttamento cui abbiamo partecipato a piene mani.

    Fosse per questa “sinistra” dell’equidistanza, la Siria sarebbe oggi come la Libia, e loro potrebbero “cominciare a farsi i p*****i a vicenda”, tanto per citare Pulp Fiction, in un’orgia di deresponsabilizzazione in cui quello che propagandano e difendono sono solo parole d’ordine e valori formali, vuoti e disattesi nei contenuti.
    Gente che pensa di potersi permettere di non scegliere, mantenendo così la “purezza” ideologica e morale del proprio set di convinzioni, senza apparentemente rendersi conto che la non-scelta è di per sé una scelta e che favorisce lo spargimento del caos e la politica egemonica di chi non sta certo a guardare di fronte alla sua inazione.

    • Nick2

      Bravo, scrivi bene, ma… alla fine, hai scritto una paginata per dirci cosa?

      • AlbertNola

        Gente così prolissa e noiosa, invece di scrivere, potrebbe rendere un gran servigio alla società: l’ Italia ha bisogno urgente di 1 milione di manovali e di artigiani.

        • colzani

          Si, seduti all’ufficio di collocamento.
          Parente della mueller?

        • mariolino

          Comincia te a prendere il piccone, qui stanno buttando fuori gente da tutte le parti, ultime ilva ed ericson, la gente a quanto pare avanza, altro che bisogno.

          • AlbertNola

            Purtroppo, caro Mariolino, alla nostra età non è più possibile. Mi stavo quasi comprando un uliveto e un vigneto vicino Rosignano Marittimo per fare come il nostro Amato Garibaldi il contadino bifolco, prendermi una bella zappa e zappare il terreno dalla mattina alla sera. Comunque ho chiesto ai contadini di farmi fare quest’anno la raccolta delle olive e dell’uva senza essere pagato, da vero schiavo, come una volta.

      • Leonardo Facchin

        Analfabetismo di ritorno?

  • HappyFuture

    Non so se potete andare avanti a parlare del… “nulla”! FORSE avete dimenticato che nelle discussioni politiche dei talk show. oltre a essere invitati “esperti” che parlano di problemi concreti, sono invitati gli esponenti di partito con sopra il 5% di popolarità! Voi andate a dissertare del NULLA! Di gente che non ha alcun peso nella politica USA. E che quindi fa capire NIENTE dell’America da questa parte dell’oceano. Lo fate forse per senso di “democrazia”? Oppure lo fate sempre sempre sempre per quel sottile paragone che “chi conosce gli USA” costantemente fa con il sistema Italia, per far poi concludere: STIAMO MEGLIO NOI? Quest’interesse per il NON interessante, io lo chiamo disinformazione.

    • Claudio

      quello che tu definisci *nulla* e` semplicemente un insieme di pensieri e di fatti che ti danno molto fastidio, perche` provano quanto tu sia in errore, e per non leggere, o sentire, o vedere alcunche` di contradditorio, non solo preferisci mettere la testa nella sabbia, ma esorti chiunque altro a fare altrettanto: stupendo! Ti prego, continua cosi

      • HappyFuture

        la maggioranza dei commenti e degli articoli sugli USA dimostrano la profonda ignoranza sull’America… e tu, come ormai sono abituato a leggere, invece di controbattere i miei fatti con altri fatti (non lo puoi fare) mi “INSULTI”! Ma tu pensi che come l’ho letto io il tuo insulto non lo leggono anche gli altri? E non sanno fare la differenza? Questa è la prima modifica che dovete fare ai vostri post: Cercate di non fare fools of yourselves!

  • andy48

    Articolo con molti spunti interessanti. In realta’ pochi giorni fa ho letto un articolo di Greenwald sulla faziosita’ dei media mainstream americani–lui che qualche anno fa era la punta di diamante del sinistrorso Guardian. E durante la campagna elettorale USA ho notato spesso che su alcuni temi Sanders era piu’ vicino a Trump che non alla Clinton. Questo conferma quello che i sondaggi hanno evidenziato dopo le elezioni: e cioe’ che i lavoratori degli stati un tempo ad alto tasso di industrializzazione avevano votato, a volte malgrado le raccomandazioni dei sindacati pro-dem, a favore di Trump. Del resto, tanto per fare un esempio concreto, la globalizzazione era un tempo avversata maggiormente proprio dalla sinistra, che vi vedeva il tentativo del grande capitale di assoggettare il mondo alle sue regole. Le cose sono cambiate quando la sinistra ha scelto di giustificare e promuovere le onde migratorie, cosi’ mettendosi a braccetto con industria e finanza (no borders, no nation e’ uno slogan per appartiene a gran parte della sinistra, ma anche in sostanza ai vari padroni di Facebook, Google, Twitter ecc., che ne traggono benefici). Il fato che Trump conduca una politica sovranista non puo’ quindi non attirargli le simpatie di una parte della sinistra, perlomeno quella ancorata alle battaglie pro-lavoratori e quindi contraria all’immigrazione selvaggia, ai trattati sovranazionali, agli scambi commerciali senza limiti e a qualsiasi condizione, e via dicendo. Tutti principi di cui Trump si e’ fatto paladino.

    • HappyFuture

      Sanders più vicino a Trump? Allora sei le è rimasta una goccia di onestà intellettuale la pregherei di ingaggiare con me un dibattito sun temi specifici. Grazie

    • Libertà o cara

      Gentile signor andy48,
      lei usa una espressione dalle implicazioni, mi passi il termine, liberatorie!
      Liberatore e, purtroppo, passate inavvertite nel blog,
      di sicuro i lettori non hanno colto i sensi impliciti nella espressione,
      espressione che lei ha usato di sicuro senza fini altri da quello vergato!
      #
      È scritto: “sindacati pro dem”.
      Il punto:
      il sindacato è una libera associazione di colletti bianchi o blu o che so io, associazione tesa alla difesa degli interessi comuni degli aderenti
      o
      il sindacato è una associazione voluta, principiata e controllata da un “potere” fondatore, con lo scopo sotteso e valato di raggiungere obiettivi privati e nascosti altrimenti se non impossibili, difficili assai a perseguirsi?
      #
      Che un sindacato di lavoratori possa essere preventivamente affiliato e “pro” il partito di banchieri, capitalisti e grossi industriali dovrebbe lasciar riflettere!
      Il singolo, libero e fiducioso aderente non si domanda: “ma io con loro che c’entro?” O detto in modo più colto: “che c’azzecca?”.
      #
      Globalizzazione e sinistra
      Il partito comunista, sin da subito, si espresse come partito di tutte le nazioni, appunto internazionale!
      A Milano una squadra di calcio cambiò nome in Ambrosiana, era appunto l’Internazionale!
      I padroni del partito, mai residenti a Mosca, pianificarono con sagacia l’evolversi della “immagine” del partito presso le genti: dalla fola, ben pubblicizzata invero, della difesa del lavoratore onde giungere al potere, alla gestione, feroce, del potere onde giungere al NWO!
      Quel che sarà è scritto nel monumento megalitico eretto da “ignoti” nella Georgia americana: Guidestone, è il suo nome!
      #
      NWO
      o
      niente più nazioni,
      niente più storia,
      niente più cultura,
      niente più identità … nel senso più ampio del termine!
      È apparso il termine sovranista:
      Chi dice ai cinesi che sono sovranisti?
      Chi lo dice ai Cubani?
      Chi lo dice alle Famiglie che conducono il modo?
      Chi lo dice ai venezuelani che stanno morendo di fame?
      Chi lo dice …
      #
      Sereno anno . . . Libertà o cara

  • Stonefly 777

    a volte…si rivelano di destra la gente che non si aspettava. In questi gg c’erano dei sondaggi sulle preferenze degli stranieri che vivono in italia – visto che al pd lo ius soli serve per farsi votare dagli stranieri. Dunque, alla loro faccia viscida, le comunità più numerose che vivono in italia si sono rivelate di destra- Ovvero i cinesi e latinos dicono che avendo la voce, voterebbero la destra, dato che vogliono un paese legato alle tradizioni morali, con la sicurezza garantita e pulita. Mentre i negrarabi voterebbero x la sinistra, perchè amano il porcile, degrado e caos. Forse questo spiega anche perchè negli ultimi 2 anni hanno deportato i clandestini di determinate razze ed etnie…perchè stanno costruendo un loro popolo, un loro anclave locale che li appoggerà e terrà sotto ricatto la comunità aborigena assieme agli stranieri regolari. Dicono che questi sono riusciti a portare in italia circa mezzo millione di negrarabi negli ultimi 2 anni…a mio parere possono essere anche un milione – visto che li hanno distribuito ogni dove, nel perfetto stile di bio ingegneria sociale nazista rivolta alla sostituzione etnica…

    • Stonefly 777

      dunque, se facciamo bene i calcoli, in ogni caso, anche con ius soli dovrebbe vincere la destra per 2 motivi. Orimo perchè questa legge illegale avrebbe abbassato ulteriormente il gradimento popolare verso la sinistra. Il secondo motivo – gli italiani delusi dal m5s, dal pd ecc. vorrebbero votare la destra di salvini, a questi aggiungi la numerosa comunità cinese (potrebbero essere oltre un milione in italia), latinos e siamo di nuovo più numerosi dei sinistrosi. Quindi in teoria con ius soli la sinistra si darebbe una randellata ulteriore sugli zebedei. A questo punto, la natura eugenetica di questa legge si rivela principale, dato che quella politica diventa poco vincente.

      • Lorenzo

        pronte le bandierine alla Emilio Fede ???

    • Claudio

      non c’e` da meravigliarsi che gli immigrati che sono venuti per stare meglio, ma lavorando e costruendosi un futuro, votino a dx.
      anche negli USA sono tanti gli immigrati (persino tra i latinos!) che han votato per Trump, ma il bello e` che la sx non riesce proprio a capacitarsene!

      • HappyFuture

        Come sono andate le votazioni in USA? Trump ha perso le elezioni per 2,8 milioni di voti, che Hillary ha preso di più di Trump. Trump ha vinto perché con il proporzionale i Grandi Elettori sono andati a lui. Trump ha ricevuto 304 voti Hillary Clinton 227. 7 Elettori non hanno seguito il loro mandato: 2 elettori non hanno votato Trump; 4 elettori non hanno votato Hillary! Ora il fatto che Hillary abbia vinto il voto popolare, ma 4 grandi elettori non votano per lei mi “puzza”! E se tutto è andato “regolarmente” dimostra quanto controversa sia stata la elezione di ciuffo di paglia DJ45. Poi ti spiegherò come si vota in USA.

        • Claudio

          bene, vedo che continui a scoprire l’acqua calda. mi conforta che tu lo faccia, adesso, pian piano e senza affannarti, vedi se riesci a capire anche cosa sia.

          PS tu, spiegare a me come si vota negli USA… ha ha ha ha ha ha ha!
          guarda, oggi sono di buon umore, e ti faccio questo disegnino:
          Trump 304 voti, hillary 227, cosa sarebbe successo se anche quei 4 electoral votes che *ti puzzano* fossero andati ad Hillary???
          domandina da un extra brownie: perche` *ti puzzano* ???
          sei proprio patetico

  • Anito Cogni

    L’alt-left è come i classical liberals chiamano i regressive social justice warriors.. Studiare di più, articolo imbarazzante.

  • Bocci Massimo

    Tutto il buono è di destra,perché è da destra che proviene l’umiltà e civiltà,il rispetto per la vita altrui,quello senza strupri e violenza,l’amore filiale nascono li,a destra in resto è (feccia) ideologia da dementi celebro lesi,senza sentimenti come i Meticci,preti pedofili, i covi dei centri sociali,veri scannatoi per spergiuri,ladri,pedofili,e tutta la pletora dei i pervertiti cocainomani che ci utilizzato, per le loro pervezioni criminali.

    • Zorz.zorz

      Buon dì.Una premessa è doverosa.Non esiste il bianco e il nero e stop.La ragione( torto) non ha cittadinanza.Potre dirle che l’ empatia verso il prossimo è di sinistra,per farle un esempio.E non mi sembra negativo.Che lo sfruttamento a prescindere è di destra,che non mi sembra positivo…La realtà non è semplice classificarla Esistono varie tonalità di grigio.Lo diceva anche il grande Giorgio.Gaber.saluti.

    • Lorenzo

      mah…non riesco a commentare…solo capisco perche’ l’Italia vada cosi’ male…se c’e’molta gente che delira a questo stadio e poi vota pure…il risultato non puo’ che essere una tragedia

  • Alex89

    Questo Russiagate ha stancato, lo volete scrivere che sono tutte accuse alla Russia e zero (ZERO) prove concrete.

  • Dango956 .

    Nessuno è politicamente più lontano da me di Donald Trump ma è talmente evidente che c’è una “congiura” dei media e dell’establishment contro di lui che viene spontaneo stare dalla sua parte, è semplicemente una questione di onestà intellettuale. E’ l’unico presidente americano che sia stato criticato dai media mainstream sin dal giorno dopo le elezioni, prendendo spunto più che da atti concreti, da semplici dichiarazioni estrapolate dal contesto, riferibili magari a diversi anni fa. Mi sorpende invero che ancora non sia arrivata l’accusa di molestie sessuali o stupro, ma arriverà anche quella statene certi. Non parliamo poi dei rapporti con la Russia, il primo presidente USA che da molti anni a questa parte si propone di normalizzare i rapporti con Mosca (cosa che dovrebbe far piacere “a tutti gli uomini di buona volontà”) viene fatto passare per una sorta di traditore che prende ordini da Putin, se non addirittura un usurpatore eletto – e qui gli Americani sfociano nel ridicolo e per giunta gettano indirettamente secchiate di letame sull’amministrazione Obama che era in carica durante le elezioni – grazie alla disinformacija di fantomatici Hacker Russi e non per l’impresentabilità di Hillary Clinton.

  • Libertà o cara

    Gentile dottor Francesco,
    lei usa un termine “suprematista”.
    Il vocabolario Treccani ci dice:
    Suprematismo: Movimento artistico sviluppatosi in Russia e poi nell’Unione Sovietica
    L’enciclopedia Treccani non si discosta da questo concetto.
    Ora: questo suo non è un Blog a sfondo pittorico-artistico!
    Da qui una preghiera, di grazia ci dica: quale il senso che lei attribuisce al termine? O meglio quale è il senso da attribuirsi al termine di cui?
    Sereno anno . . . Libertà o cara