Droga Masini

La capitale europea della cannabis

Da Tirana. “L’Albania sta diventando la Colombia d’Europa”: a dirlo, a novembre dell’anno scorso,  è stato l’ex premier del Paese delle Aquile Sali Berisha, al potere dal 1992 al 1997 come presidente e dal 2005 al 2013 come primo ministro.

E se l’Albania non è interessata da un traffico di cocaina paragonabile a quello originato nel Paese sudamericano, è pur vero che quello di cannabis ha raggiunto proporzioni senza pari in Europa.

L’ambasciatore Osce nel Paese, Berndt Borchardt, ha recentemente calcolato in almeno due miliardi di euro l’indotto generato dalla produzione e dall’esportazione di questo stupefacente, in un Paese che nel 2015 faceva segnare un Pil di poco inferiore agli 11 miliardi.

E si tratta di un commercio in rapida crescita, se si calcola che, spinta dall’aumento della domanda, la produzione di cannabis sarebbe triplicata nel corso dell’ultimo anno, come spiega a Gli Occhi della Guerra l’esperta di criminalità e terrorismo albanese Aleksandra Bodgani. Un dato che trova indiretta conferma nelle parole dell’attuale primo ministro di Edi Rama, che nel rivendicare l’operato del proprio governo pone l’accento sull’aumento della quantità di cannabis sequestrata in un anno, che è appunto triplicata (anche se il premier dimentica di citarne la causa prima, ndr).

“Cannabis per addormentare i bambini”

Ma la storia di questa droga in Albania è molto più antica: risale ai tempi del regime comunista di Enver Hoxha. Nella seconda metà degli anni Settanta, a seguito della rottura con la Cina, il Paese si ritrovò isolato all’interno dello stesso blocco comunista e con la necessità di reperire in fretta nuove fonti di sostentamento per le pubbliche casse.

Nacquero così le prime piantagioni di Stato, concentrate soprattutto nelle regioni meridionali più vicine al confine con la Grecia. La cannabis divenne un prodotto di consumo abituale e alcuni abitanti di Tirana ricordano ancora di come essa fosse usata nelle famiglie per far addormentare i bimbi più irrequieti.

Le coltivazioni sopravvissero indenni al crollo del regime e anzi conobbero sempre maggiori fortune durante e dopo la crisi degli anni Novanta. La merce, perlopiù, veniva imbarcata verso l’Italia e di qui, con l’aiuto delle organizzazioni mafiose dello Stivale, smerciata in tutta Europa. Col tempo in Albania vennero a crearsi anche alcune zone franche, dove la coltivazione della cannabis avveniva pubblicamente e le forze dell’ordine non osavano farsi vedere.

Il boomerang di Lazarat

Una situazione incresciosa a cui tentò di porre termine proprio l’attuale primo ministro Rama, con un blitz nel maggiore di questi centri: il villaggio di Lazarat, completamente ripulito nel corso di una maxi operazione risalente al 2013.

Curiosamente, però, questa mossa dettata forse anche da logiche elettorali si rivelò un clamoroso boomerang. Distrutto il centro di produzione di Lazarat, negli ultimi quattro anni le piantagioni di cannabis sono sorte come funghi in tutto il Paese, estendendo il fenomeno anche a regioni fino ad allora poco coinvolte, come le aree settentrionali più vicine al Montenegro.

All’aumento vertiginoso del giro di affari, ci racconta il giornalista d’inchiesta albanese Lavdrim Lita, che si occupa in particolare di criminalità anche su testate italiane, ha contribuito anche l’introduzione sul mercato di un nuovo seme di una varietà vietnamita di cannabis, che impiega molto meno tempo per fruttificare e che ha rapidamente soppiantato la varietà indigena.

La cannabis così prodotta, secondo i calcoli della Bbc,  viene commercializzata a duecento euro in Albania e rivenduta poi in Italia a sette volte il prezzo di base. Un guadagno enorme che dà vita a un giro d’affare che vale un grosso pezzo di Pil, calcolando che insieme alla droga sui gommoni che salpano per la Puglia vengono imbarcati – sia pure in misura minore rispetto al passato – anche armi, donne destinate alla prostituzione e in alcuni casi pure migranti.

Sulle stesse rotte, in senso inverso, arriva invece la cocaina importata in Europa attraverso l’Italia e la Spagna e quindi convogliata verso l’est del continente. Non è raro che i trafficanti italiani ed albanesi – in questi traffici sarebbe particolarmente attiva la ‘ndrangheta – si scambino le differenti qualità di droga come contropartita.

La polizia paralizzata dalla corruzione

In un Paese in cui la ritirata dello Stato sociale fa sentire i propri effetti con durezza, la coltivazione della cannabis è così diventata uno strumento di sopravvivenza anche per tanti piccoli coltivatori che si prestano ai loschi traffici dei tanti oligarchi locali.
La corruzione endemica impedisce che l’azione della polizia si dispieghi in tutta la sua efficacia: non è raro, spiega Lita, che in cambio di una tangente del 20% i funzionari locali delle forze dell’ordine avvisino in tempo i contadini dell’arrivo di una retata, consentendo così di nascondere la maggior parte del raccolto mentre una porzione minoritaria viene conservata per la distruzione da parte della polizia – e per aggiornare le trionfalistiche statistiche del governo.
Il primo ministro Rama, parlando con Gli Occhi della Guerra, ha chiesto due anni per debellare le tante zone franche in cui i coltivatori di cannabis riescono a sottrarsi alla mano della legge, ma con le elezioni politiche alle porte (si voterà a giugno, ndr) il rischio è che i gruppi criminali arricchitisi col commercio della droga possano finanziare i partiti. Ed influenzare le politiche del prossimo governo.

LEGGI ANCHE
Tra i nostalgici della Ddr
  • Ling Noi

    Gli albanesi del Kosovò hanno eretto una statua a Bill Clinton, fra criminali…

    • giuseppe 97

      il bello che gli abbiamo dato una mano anche noi. Ecco da dove arrivano le ricchezze di quello che è stato intervistato da Enrico Lucci ex iene. E molti di noi a fare la fame.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Il mondo cambia. Guarda la Russia che è al primo posto in assoluto per il consumo di eroina (consuma 1/5 di tutta la produzione mondiale).

      • maurizio

        A
        La classifica dei dieci paesi al mondo nei quali si consuma più cannabis secondo l’Onu
        in Cannabis — 1 luglio 2014
        mondoAll’interno dell’ultimo rapporto sul consumo di droga nel mondo pubblicato dall’Unodc (Ufficio per la droga e il crimine dell’Onu), è stata inserita anche una dettagliata analisi sul consumo di cannabis. Si tratta di stime basate su fonti diverse (agenzie governative, istituti privati, osservatori indipendenti) in base alle quali gli esperti dell’agenzia Onu hanno stabilito la percentuale di cittadini di ogni paese che fa uso di sostanze.

        Una classifica per certi versi sorprendente, che ribalterebbe la convinzione diffusa secondo la quale il consumo di cannabis sia più diffuso nei paesi mediterranei rispetto a quelli continentali. L’Italia non compare nei primi dieci posti, ed anzi si colloca in una fascia di consumo medio-bassa: secondo l’Unodc il consumo di cannabis nella penisola sarebbe limitato al 4% della popolazione.

        Di seguito la lista dei dieci paesi al mondo nei quali si consuma più cannabis secondo il rapporto:

        10. Repubblica Ceca
        (percentuale di consumatori di cannabis: 9,2%)

        9. Zambia
        (percentuale di consumatori di cannabis: 9,5%)

        8. Spagna
        (percentuale di consumatori di cannabis: 9,6%)

        7. Australia
        (percentuale di consumatori di cannabis: 10,3%)

        6. Bermuda
        (percentuale di consumatori di cannabis: 10,9%)

        5. Canada
        (percentuale di consumatori di cannabis: 12,2%)

        4. Nigeria
        (percentuale di consumatori di cannabis: 14,3%)

        3. Nuova Zelanda
        (percentuale di consumatori di cannabis: 14,6%)

        2. Stati Uniti d’America
        (percentuale di consumatori di cannabis: 14,8%)

        1. Islanda
        (percentuale di consumatori di cannabis: 18,3%)

        Il rapporto completo sul consumo di cannabis è scaricabile a questo indirizzo.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Ed ecco una mappa pubblicata da Repubblica che ci fa sapere come la pensa la legge a livello globale … https://uploads.disquscdn.com/images/7e0982e8a58651cfb15b4db4ff6c5da613f4060ce31246fc8cf061b74e9ee76f.jpg

          • maurizio

            Se legge la repubblica… chiudiamo quà…. RISPETTO ALL’ O N U ( ! )

            PS: Si faccia aiutare…. ne ha bisogno davvero…!!!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Devi mangiare più fagioli.

          • maurizio

            Il problema, come oramai molti hanno capito, è che lei è una **ga secca e questo, x una donna (..?..) è tremendo e porta a fare discorsi deliranti ed a negare l’evidente realtà.
            Le auguro buona giornata, non è molto qualificante per una persona scambiare messaggi con lei….. anche questo oramai l’hanno capito in molti…… o no?

            PS: si faccia aiutare davvero, invece…. altrochè discorsi!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Un altro debole che sparla perché confrontato con contenuti che sconvolgono la sua vita di bugiardo … https://uploads.disquscdn.com/images/8fece71af685eea3ee1a4912ba4212739ee54c36299c8e274e6f98610a7ce6b8.jpg

          • vantguard

            E la media Ue per l’eroina? le amfetamine? i tranquillanti? i sonniferi? gli antidepressivi? l’alcool (mi piacerebbe vedere la percentuale Ue per l’alcool….)? sul tabacco stendiamo un pietoso velo…..

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il punto è che le sostanze che alterano la mente sono ovunque in uso, in tante forme, e che alcune di queste, contribuendo alla fame nel mondo umano, occupano la superficie agricola globale. https://uploads.disquscdn.com/images/bdaf75d4ee832a2f9fb202c87dd713be722227a000e6d12990776c6e231015cc.png

          • vantguard

            Nessuno ti ha mai detto che anche la fame fa venire le allucinazioni?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            E’ risaputo. Come è risaputo che non siamo, come italiani, autosufficienti sul piano alimentare (chissà a chi togliamo il cibo che ci manca?).

    • L’amico Della Palina Eleniana

      La “Cossova” (“Piana dei Merli”)

    • montezuma

      Ne hanno tutte le ragioni. D’Alema lo seguì a lancia in resta!

  • Fabio Giovanzana

    …Economia,PIL,facile….Droga,prostituzione,delinquenza,corruzione,secoli di “tradizione”,generazioni di un ottuso comunismo(il più ottuso sulla faccia della Terra),sono gli ingredienti di questo paese,che non riuscirà mai a reggersi sulle proprie gambe,con attività “normali”,generate dagli autoctoni!!

  • best67

    non dimenticatevi del kossovo!

    • L’amico Della Palina Eleniana

      Cossova (o Kossovo) = Albania. Piana dei Merli = Terra delle Aquile. Forza Edi! A giugno ti riconfermiamo!

  • dottor Strange

    un mio alunno albanese di quarta, un bravissimo ragazzo (ce ne sono), mi aveva già fatto presente questa situazione a settembre dello scorso anno. il governo e la polizia fanno fnta di non vedere e, fra un pò, tutta l’economia dell’Albania si reggerà sulla coltivazione della cannabis. d’altra parte, per la massoneria finanziaria, la diffusione della droga fra poveri li terrà tranquilli e gli impedirà di ribellarsi. da anni i radicali italiani sono la punta di diamante di questa stategia. fra i miei alunni (insegno matematica alle superiori) l’utilizzo della cannabis è molto diffuso e, nel corso del biennio, metà degli alunni viene bocciata ripetutamente ed abbandona la scuola. so di dire cose non alla moda, ma la cannabis elimina i freni inibitori, rende bugiardi e svogliati, fa alternare momenti di abulia ed aggressività. concludendo, RENDE SCEMI

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Un insegnante rappresenta lo stato che guadagna immensi capitali sulla vendita dell’alcol e del tabacco …

      • Jessica

        Ma che cos’è questa tua ennesima stronzata di frase senza senso? Cosa vorresti dire che il dottor Strange perché insegnante è responsabile degli immensi capitali sulla vendita dell’alcol e del tabacco? Poi proprio in Italia….stupidona….posso ancora capire in Svezia dove le tasse sono altissime sugli alcolici…..ma va a farti ricoverare in una clinica per ritardati, povera deficiente che non sei altra!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Esatto, è come lo stipendio per produrre armi. Lo stato guadagna dalla dipendenza.

        • carmine fattimiei

          Stai parlando con un bot.

        • dottor Strange

          bloccate Anita Muller, io l’ho fatto subito. non è un utente, è un programma

    • vantguard

      Che ti devo dire?
      Denuncia il tuo pusher….

  • unamattinamisonsvegliato

    CONSIDERATE “le trionfalistiche statistiche del governo”, SI TRATTA SICURAMENTE di “percezione”. D’altro canto le “trionfalistiche statistiche del governo”, pur in ambiti diversi, criminalità, invasione di vitelloni, ecc, sembrano una costante trasversale europea.
    Come una medesima costante sono le “percezioni” della gente per bene.

    Ma forse in Albania, in realtà, coltivano fagioli, ed il resto è propaganda dei populisti.

  • codibu

    Il nostro Sud è l’Albania d’Italia.

  • dot-benito

    sapete che in questa repubblica delle banane che si chiama italia c’è la mafia dei colletti bianchi e ci guadagna molto giranandosi da un’altra parte

  • montezuma

    I piccoli Paesi (i Balcani ne sono pieni) non hanno alcuna possibilità di resistere all’impatto della criminalità organizzata che manovra bilanci superiori a quelli di uno Stato medio. Affermare che dovrebbero essere aiutati è retorica spicciola che non porta da nessuna parte. L’EU che dovrebbe mettere un “carico da 11” in materia di crimine è talmente imbelle (e impegnata con questioni importanti come i cetrioli) che è meglio coprirla con un velo pietoso. Immagino che le mani della mafia albanese siano già, mentre parliamo, sui gruppi di potere albanesi!

  • montezuma

    Superfluo affermare che l’Italia per ovvi interessi dovrebbe intervenire con il pugno di ferro seppure in guanto di velluto. Ma come i tre briganti e i tre somari di Modugno non riusciamo nemmeno a debellare le mafie di casa nostra. Figurarsi!

  • quinti.dorado

    era o non era meglio in Albania quando c’era un governo marxista? Non andate a svegliare il cane che dorme..con quei doscorsi della democrazia…poi cosa c’entra la produzione di Cannabis se questa viene usata in merdicina , io ho azioni della cannabis alla Borsa USA la CBIS e altre e allora? Come la morfina che dipende che uso se ne fa.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Ricordi il libro Conexión Habana … dei due giornalisti spagnoli, Santiago Botello e Mauricio Angulo, per dimostrare la relazione di Cuba COMUNISTA con le reti del traffico internazionale di droghe.

      • Genti Daniel Pjeci

        Albania non ha tante risorse,è un paese che si basa nella agricoltura.è normale che uno vuole trovare delle vie d,uscita dalla miseria che cè.Sono contro tt. le droghe ma il proibizionismo ha portato caos,malavita anche in un paese come USA

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Però le droghe stanno facendo un disastro a livello globale.

        • vantguard

          …e ad una sovraproduzione di papavero da oppio che ha semplicemente raddoppiato il raccolto. Sembra che la strategia USA funzioni….

  • robertodanni

    la cannabis deve essere legalizzata punto e basta perche’ lasciare tutti questi soldi in mano alle mafie , ma sapete quanti soldi ricavano l ‘olanda o stati come l ‘arizona negli states? e per favore non menatela con la solita liania che fa male..anche il tabacco fa male , ci si incolla sopra un bel adesivo con l’omino sul letto col respiratore come sul pacchetto di sigarette ..e siamo a posto.. e qualcuno non la meni sul fatto che e’ una droga come le altre piu’ pesanti.ormai sanno anche i polli che e’ una stronzata colossale..idem per la prostituzione … in spagna sono avanti anni luce