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La Tunisia adesso sfida Salvini:
“No a hotspot per migranti da noi”

La pioggia ed il vento nel canale di Sicilia sembrano rinviare le vere prove del nove tra Italia e Tunisia. Da giorni il maltempo imperversa sull’isola più grande del Mediterrane. Impossibile dire se per questa estate lo spauracchio degli sbarchi fantasma potrà essere o meno scongiurato: lo scorso anno il fenomeno degli approdi indisturbati sulle coste siciliane è iniziato precisamente il 22 giugno, con uno sbarco ad Agrigento, ma dodici mesi fa le condizioni erano già quelle tipicamente estive.

Sarà importante notare, quando nuvole e vento lasceranno spazio alla classica estate della Sicilia, quanti sbarchi fantasma si registreranno sull’isola. Il fenomeno degli sbarchi fantasma, è bene ricordarlo, coinvolge imbarcazioni che partono dalla Tunisia. Dopo gli alti e bassi tra Roma ed il governo del paese africano di questi giorni, la situazione sarà migliore rispetto al 2017?

Il no di Tunisi ad hotspot sul proprio territorio

Proprio nella giornata della visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini a Tripoli, da Roma ha fatto sentire la propria voce l’ambasciatore tunisino in Italia, Moez Sinaoui: “La Tunisia non intende ospitare alcun hotspot per migranti sul suo territorio – si legge nelle sue dichiarazioni rilasciate ad AgenziaNova – Questa è una posizione di principio dello Stato tunisino”. Il riferimento è alle proposte circolanti da diversi giorni circa la creazione di hotspot nei Paesi di transito dei flussi migratori. Anche se lo stesso Salvini non ha mai esplicitamente parlato di strutture del genere in Tunisia, il rappresentante del governo del Paese africano in Italia sembra voler mettere le mani avanti portando quella che è la posizione dell’esecutivo tunisino ad un’eventuale richiesta del genere.

Sia Salvini che Conte hanno parlato, tra domenica e lunedì, di hotspot da realizzare nel sud della Libia e non in Tunisia ma nell’ottica di un’estensione di questa strategia anche ad altri paesi da dove partono numerosi barconi, Tunisi vuole da subito bloccare ogni velleità in tal senso. Secondo le autorità locali, le forze di polizia e di sicurezza tunisine sono in grado di compiere il proprio lavoro e di cooperare con gli altri paesi per la risoluzione del problema.

Rapporti Italia – Tunisia nel mirino

Nel corso della sua intervista ad AgenziaNova, l’ambasciatore Sinaoui ha voluto fare il punto sui rapporti tra Tunisi e Roma. Pochi giorni dopo l’insediamento del governo Conte, il ministro dell’Interno Salvini ha accusato la Tunisia di esportare galeotti in Italia tramite i barconi. Tra i due Paesi sono nati contrasti diplomatici che però, ad oggi, sembrano essersi appianati: “Il nostro ministro degli esteri Khemaies Jhinaoui – tiene a sottolineare Sinaoui – È stato il primo ministro degli Esteri a incontrare Moavero alla Farnesina”. Dunque, nonostante le tensioni dovute al problema dell’immigrazione, tra Italia e Tunisia vi sarebbero adesso rapporti volti ad una reciproca collaborazione.

Non solo prevenzione di sbarchi fantasma, ma anche la Libia sul piatto della relazione dei due Paesi: quest’ultimo è un problema comune, visto che per l’Italia vuol dire aumento della crisi dovuta alla pressione migratoria, per la Tunisia invece implica lo spauracchio di confini orientali meno sicuri e possibile infiltrazioni jihadiste.

Ma al di là degli alti e bassi tra i due governi, Italia e Tunisia sembrano due vicini dirimpettai che si guardano con sospetto. Se da un lato la relativa stabilità politica nel piccolo paese nordafricano consente la possibilità di stabilire concreti accordi tra le due sponde del Mediterraneo, dall’altro c’è il timore di Roma sul fatto che la Tunisia non stia effettuando tutti gli sforzi possibili per frenare il fenomeno degli sbarchi fantasma. Lo scorso anno l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti si è più volte incontrato con i vertici tunisini.

Soltanto a stagione finita si sono registrate alcune operazioni della polizia tunisina volte a smantellare organizzazioni malavitose, specie tra Biserta e Sfax, in grado di organizzare i viaggi della speranza. Adesso, dopo gli alti e bassi dell’ultimo mese iniziati con l’insediamento del nuovo governo italiano, c’è attesa per vedere non solo a che punto sono i rapporti tra i due Paesi ma anche per constatare se per davvero dalla Tunisia si inizia a far sul serio nel contrasto ai trafficanti di esseri umani.

In Sicilia c’è ancora il maltempo e questo forse è il migliore alleato di chi, tra le due sponde del Mediterraneo, vuole avere più giorni a disposizione per regolare al meglio le relazioni tra Italia e Tunisia.

  • maurizio pinna

    Eppure i BUONI rapporti, purchè CONCRETI e VANTAGGIOSI, cioè non alla Andreotti, sono INDISPENSABILI. E’ ovvio che nessun stato africano vuole i centri in casa anche perchè quei marpioni degli USA attraverso l’ONU, grande contenitore vuoto, infilerebbero personale dei SERVIZI per monitorizzare TUTTO. In definitiva occorrerà grande capacità in tutti i sensi:negoziale e materiale, perchè loro hanno la maniglia della porta da cui arrivano i flussi.Lapalissiano ma è così, il resto, quello che dice l’UE è meno di niente.

    • Marco_Seghesio

      Mettendosi anche in condizioni di trattare, portando con se una succulenta carota ed un durissimo randello.
      Per l’Europa e per i singoli stati europei credo siano carenti in entrambe le cose.

  • davide d

    Il felpa può fare lo splendido solo su fb Dove posta i suoi selfie per i suoi poveri seguaci.. Nella realtà prende dei calcio nei denti..

    • telepaco

      I calci nei denti li avete presi voi sinistrati senza dignità, sottomessi a leccare il kulo all’europa da 6 anni a questa parte e dire sempre signorsi a Germania e Francia, esseri inutili!

  • azo

    Non è che dietro questa migrazione di massa, ci sia PARTE DELL`UNIONE EUROPEA con a capo Macron, per indebolire e demonizzare l`italia??? Macron è peggio dei serpenti a sonagli, tanto è la falsità che emana la sua figura!!!

  • berserker2

    Tutto sommato non sarebbe così tanto difficile da risolvere……
    Certo… i sinistrati senza dignità hanno fatto credere ai boccaloni catto/buonisti che l’immigrazione NON SI PUO’ FERMARE (e invece Salvini, Orban, Macron, Visegrad e l’Austria hanno dimostrato il contrario), poi hanno fatto credere che i barconi delle ONG salvavano le viteeee (e invece varie Procure hanno dimostrato che è solo una truffa di businnes), poi ci dicevano che stì africani venivano per pagare le pensioni degli italiani (e qui stiamo ancora a ridere)…. poi che non è vero che l’equazione immigrato/reati è così evidente (e invece la recente statistica dimostra che è proprio così, con una incidenza al crimine da parte degli immigrati che ha del clamoroso), il tutto sempre condito dal mantra che “ce lo chiede l’Europa” (e infatti l’europa vuole gli immigrati solo in Italia) e accompagnato dalla stronxata che i soldi buttati dalla finestra, per l’accoglienza, ce li da sempre “l’Europa” (e chissà all’Europa i soldi chi gliei da…. posto che sempre noi Italia, all’Europa diamo 24 miliardi di euro e ne riceviamo indietro solo 11 di miliardi….. un calcolo facilmente identificabile come un affare del menga…. una cosa da cretini…. diamo 24 e riceviamo 11….ma che intelligenza finanziaria che abbiamo eh…..bravi governi sinistrati che avete concordato stè “favolose” condizioni economiche qui….. compresa poi la ratifica di “trattati” quali quello di Dublino, Schengen, convenzioni varie tipo quella di Amburgo ecc.ecc. assolutamente penalizzanti per l’Italia.
    Allora, questa piccola “querelle” con la Tunisia, come la si risolve….FACILE:
    Dunque TU tunisia non mi fai costruire l’hot-spot nel pieno deserto al confine con la Libia…..e io Italia in primis, e poi Europa tutta……non ti do più una lira…… e in più, tutti gli immigrati che dalla Tunisia sono entrati in Italia, te li riporti indietro a spese dell’ambasciata tua, pena la revoca della immunità diplomatica e chiusura del Consolato…… Ci scommettete che tempo 4 giorni….. poi la Tunisia chiama Salvini e gli dice…..”allora…..dove lo volete costruì sto HotteSpotte……

    • Fabio Giovanzana

      Certamente:volere è potere!Idem per tutti i carcerati Tunisini “ospiti” nelle nostre carceri!….Via,fuori tutti,consegnati all’Ambasciata Tunisina,perchè se li riporti a SUE SPESE,nelle patrie galere!

    • telepaco

      Concordo. Ai tunisini basta dire, a nome dell’europa tutta, o ti prendi gli hot spot spnsorizzati e pagati da noi europei, che darebbero lavoro a tanti tunisini per l’indotto che crea l’accoglienza, o tronchiamo commerci e relazioni diplomatiche, comprese il turismo. Da un lato un businness da 3 miliardi come si è fatto con la Turchia, dall’altro la chiusura totale e l’isolamento del paese con lEuropa. Vedi come fanno in fretta ad accettare….

  • Fabio Giovanzana

    Certo che le cose con il “Nuovo Governo”,sono un pò cambiate!…….non sono certo i “patti” del “patacca” cattosinistrato Minniti,con le sue vagonate di “supposte di bicarbonato di sodio” per curare un cancro!….O quelle di un altro “patacca”,che era andato anni fa a “straparlare” in Tunisia:guardate un pò:.www.youtube.com/watch?v=WhXXtNJr0Og

  • http://dovemimettonosto.it Livio

    Da ingenuo, mi chiedo sempre che ci importa di avere ‘sti hotspot. Ma che ci facciamo? Chi vuole fare domanda di immigrazione si rivolga all’ambasciata italiana e compili il modulo, specificando, ecc. ecc. e aspetti tranquillo. Chi si imbarca, lo ripeterò sino all’estrema nausea, va rispedito indietro o altrove. Non è più semplice? Dobbiamo farci carico di tutte le miserie altrui e scordarci le nostre?
    Appello. Caro Salvini, se hai chiuso i porti, tienili chiusi senza eccezioni. Sennò, tanto vale…

    • Fabio Giovanzana

      Certamente,sono solo spese inutili!..Il problema è che “nessuno vuole fare il “cattivo”,e cercano soluzioni “soft”(buoniste), per non dimostrare di fare il “lavoro sporco”,l’unico che risolverebbe il problema!

      • http://dovemimettonosto.it Livio

        Ma prima o poi si deve arrivare alla resa dei conti.

    • telepaco

      Il punto è che se ci fossere gli hit spot in Africa dopo che riporti indietro i primi barconi trasferendo la gente li dopo i primi 4 o 5 respingimenti il traffico si sgonfia ed il enomeno svanisce. Se chi paga gli scafisti sa per certo che non riuscirà a passare evita di partire, mi pare ovvio. Se si fosse fatto con i primi barconi, come fece l’Australia con i basconi dall’Indonesia riportati indietro, il fenomeno si sarebbe esaurito nel 2013

      • Fabio Giovanzana

        O come successe con i “boat people” Vietnamiti(che in un certo senso erano reduci da una guerra devastante)….Scomparsi subito!…In Viet Nam si sono “dati una mossa” a ricostruire il loro Pease,e tutto finito!…In Africa non la finiranno mai!Il problema dell’Africa,sono gli Africani stessi!

  • Libertà o cara

    Gentile dottor Mauro,
    mi consenta,
    la sua lettura degli eventi è imprecisa!
    La Tunisia, erede della potente Cartagine,
    ci consegna un esempio di civiltà:
    i confini sono sacri, il territorio è sacro,
    quanta strada assurda voi, eredi della Roma imperiale,
    avete compiuto verso una barbarica autodistruzione!
    Il mondo intero rifiuta per sé quel che impone a voi!
    Poveretti!
    Dottor Mauro condivide?
    Sereno anno … Libetà o cara

    • Marco_Seghesio

      Non è così. Se la ex Cartagine fosse potente e con confini sacri, a maggior ragione Roma sarebbe tranquilla. Non si aspetterebbe certo nemmeno un clandestino da quella direzione. Semplicemente la Tunisia è solo l’ennesimo stato, “furbetto del quartierino”, che ciocca ad altri i suoi problemi. Appoggiando volutamente il loro cannocchiale nell’occhio semicieco, come già fece Nelson durante la battaglia di Copenaghen, per “non vedere” un ordine superiore.

      • Libertà o cara

        Gentile signor Mario,
        è una guerra!
        L’arma è l’uomo!
        Ogni nazione ha i suoi collaborazionistituzioni col nemico!
        La penisola ne abbonda!
        Tutti i giornali contro il reprobo Salvini che osa riscattare il sacro suolo patrio ridotto a tappetino dai suoi recenti predecessori, dall’ignominia in cui questi lo avevano precipitato!
        Espulso dalla Germania il clandestino, là indesiderato, è accolto a braccia aperte da rossi sodali col Soros!
        Chi è mai sto Soros ministro ombra di governi sinistri?
        È proprio vero: per molti l’Italia è una mera espresine geografica
        Parlano l’idioma di Dante ma lo hanno in uggia il Dante!
        Sereno anno … Libertà o cara

        • Marco_Seghesio

          Ho già detto la mia opinione riguardo a Soros: è l’alter ego del governo degli Stati Uniti.
          O viceversa, ma questa sarebbe decisamente meno credibile.
          In ogni caso per noi europei non cambia proprio nulla.

  • Lucio

    perchè non giocare sporco come fanno tutti per arrivare ai nostri scopi?

  • ClioBer

    Matteo Salvini cerca di metterci qualche pezza, ma chiaro che gli hotspot, in Libia o in qulasiasi altro paese, significano esporci perennemente a ricatti.
    Quindi, al di fuori di una vera difesa dei confini, il resto sono palliati, che potranno alleviare la situazione momentaneamente (a caro prezzo, però), ma non risolveranno nulla.

    N.B. In questo momento c’è Pitella (ex parlamentare UE, ora Senatore) in TV, molto infervorato nel difendere le politiche accoglientiste di profughi e, manco a dirlo, migranti economici. . Per chi non lo sapesse, Pitella e la Bonino fanno parte di una certa lista, di nomi, in cui pare che Soros riponga fiducia e molte speranze. Questo era uno di quelli che doveva difendere gli interessi italiani in UE, per cui si spiega perché ci trattavano peggio dei lacchè.

    • Michael Staffieri

      Pittella è un infame delinquente ben noto in Basilicata per i suoi loschi legami. Il padre, fondatore di una rete di cliniche private, fu inquisito per avere dato ospitalita’, sotto forma di ricovero, ad un brigatista rosso. I Pittella, come i Bubbico, sono da sempre una “cupola” politica che domina gli affari della politica rossa lucana, dalla estrazione del petrolio e del gas alla gestione dell’agricoltura e dei finanziamenti a pioggia moooolto mirata, dai rapporti “insani” con la francese TOTAL ai mille rivoli degli appalti pubblici. Non dimentichiamo nemmeno lo scandalo dello zio magistrato della Boccassini al Tribunale Fallimentare di Potenza o le “gesta” di un altro grembiulino come Woodcock. Da sempre c’è un criminale filo rosso che collega questi criminali alla massoneria ashkenazita angloamericana di Soros ed anche a legami “chiacchierati” con i servizi segreti deviati. Non c’è che dire, un bel quadretto della piu’ lurida genia di traditori anti italiani!

  • Tip Tap

    Al limite investiamo in catapulte da montare sulle portaerei…. Ci si avvicina alla costa desiderata, si carica il migrante e lo si lancia da dove è arrivato…. volendo si potrebbe offrire un paracadute a pagamento…. poi voglio vedere cosa si inventano per fermarli XD

  • Ling Noi

    La Tunisia è il primo produttore mondiale (in percentuale alla popolazione) di terroristi islamici.

  • luigirossi

    La Tunisia è una nazione senza peso economico politico o strategico,pezzenti ai quali non vale la pena di dare alcun peso.Finiamola con gli accordi speciali,compresi i diritti di pesca che permettono alle loro motovedette di sparare sui nostri pescatori.per risolvere il problema dei migrantes basti fare cio’ che facciamo gia’:niente navi ONG nelle nostre acque.

  • johnny rotten

    Sarebbe l’occasione giusta per una spedizione militare con cui rifarsi un piccolo impero coloniale ai danni di Tunisia e dei terroristi che hanno occupato la Lybia, sicuro che tunisi e lybici ringrazierebbero.

  • itsmy opinion

    fanno bene….accettare gli hotspot è una sciocchezza. Qui NON deve arrivare più alcun africano né economico né profugo, ce ne sono già troppi. La smettano di fare figli altrimenti che non sono in grado di mantenere per poi scaricarli in europa. Viceversa questa situazione non finirà più e ci troveremo l’africa in casa.

  • candido

    Informiamo la Tunisia che i costi (subiti o stimati) causati dagli immigratis in arrivo dalla Tunisia nel 2018 saranno dedotti dal totale degli aiuti alla cooperazione e sviluppo stanziati dall’Italia nel 2019 per Tunisi, e che per ogni visto concesso agli immigratis ne viene revocato uno ai tunisini presso il consolato italiano a Tunisi.

    Io dico che si spegne tutto in un giorno… à la guerre comme à la guerre !

  • venzan

    Gli hotspot si possono fare benissimo in Italia, l’importante è non farli circolare liberi nel nostro territorio, non ne hanno diritto, solo cosi si scoraggiano gli arrivi e quelli gia arrivati chiederanno di farsi riportare a casa.

  • Maria 1

    Hanno fatto i conti senza l’oste! Facciamo hotspot in Libia, Algeria, Tunisia… ma che siamo ai tempi del colonialismo? Ci sono dei governi autonomi lì abbiate la dignità di sedervi ad un tavolo con loro invece di decidere per loro.

    • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

      Certo governi autonomi che svuotano le carceri rifilando la loro feccia all’europa … il tagliagola recentemente arrestato in Germania che stava preparando una bomba al ricino era un Tunisino.

      • Maria 1

        Prendere una decisione su un terreno che non ti appartiene senza il proprietario… è anche da scemi comunque Salvini, senza giri di parole, lo aveva detto”la Tunisia ci manda i suoi criminali!” non che l’Italia sia messa meglio: Renzi & Co.hanno cercato di vuotare le carceri nostre e il risultato si vede, spero che ora il ministro della giustizia rimedi strigliando sopratutto i giudici perché le nostre forze dell’ordine fanno il loro meglio a catturare ladri, assassini e stupratori, ma se il giudice “interpreto la legge come mi pare perché la sinistra melo ha permesso” continua a lasciarli andare … occupano la casa mentre sei fuori e la nostra legge li difende, ma ti ordina di pagare imu e bollette, ti aggrediscono tempo 10 minuti e sono a piede libero, è vero che ci hanno riempito di criminali, ma anche l’ex governo ha contribuito a lasciarli liberi di delinquere.

    • Marco_Seghesio

      Ehm, signora la diplomazia, gli ambasciatori, gli stessi capi dei rispettivi governi, non sono lì per giocare tutto il giorno a tresette o briscola. E la Libia è già un problema più complesso, perchè avere loro “governi autonomi”, forse è più una Sua ispirazione pindarica, che la reale situazione politica. Ma i rapporti dell’Italia con la Libia sono così consolidati, che anche in questa situazione critica, la nostra diplomazia non è comunque spaesata.
      E dove la Libia si sente “invasa” e da sola è in difficoltà, gradirà certo un aiuto rispetto al più prossimo paese amico. Ovviamente l’Italia sta con la Libia, proponendo “hotspot” al confine sud del suo paese. Non sarà invece che sia Lei, insieme a Macron, a cominciare a preoccuparsi che nel Sehel si possano concentrare i profughi ? Eppure è giusto che se ne facciano carico anche loro, che per avere l’uranio mantengono lì una endemica guerra. Troppo facile per la Francia incassare le marchette, lasciando alla Libia e all’Italia solo i guai.

      • Maria 1

        Ehm Marco non ha capito niente del mio commento.

        • Marco_Seghesio

          Troppo facile lanciare il sasso e poi nascondere la mano.
          Mi pare che sia stata Lei a porre la giusta questione di “governi autonomi” (suvvia dica pure il termine più corretto di “sovranità”, che non rischia necessariamente di essere immantinente fulminata e incenerita, al solo pensarlo). Sovranità che Lei pare intenda applicare anche alla Libia, dove in teoria ne ha almeno due, cosa che in questa materia non è affatto positivo.
          In quanto ai libici, chissà perchè ?, si sentono anche loro “invasi”, quindi non ne vogliono sapere di vedere hotspot piazzati generosamente ai confini libici della Sirte e del Canale di Sicilia. Perchè implica per loro appunto di essere “invasi”.
          E tenendo conto che, con gli hotspot al confine libico del Sehel, chissà perchè ?, mi fanno imbizzarire la Francia, e ci fanno la bua, tutti sono buoni, ma concretamente le devono fare solo i due fessi di turno, vulgo gli italici e i loro compari libici.
          Immagino comunque che anche questo Lei non riuscirà a comprendere e quindi ne tiriamo tutti e due le conseguenti deduzioni.

          • Maria 1

            Ma lei come diamine ha fatto a trarre questa conclusione dal mio commento?! Ho detto che tutti si dovevano sedere allo stesso tavolo e parlare per risolvere il problema insieme non che uno annuncia “faremo questo” e poi va a dirlo all’altro Paese e quello gli risponde “NO” Come diamine ha fatto dare quell’assurda interpretazione?! Intendevo di coinvolgere tutti i Paesi tutti insieme anche se oggi ci hanno dimostrato che non serve a niente.

          • Marco_Seghesio

            Insinuando, sin dall’inizio di nostro questo nostro thread, che l’Italia sarebbe tornata al “bel suol d’amor” e a Giolitti.
            Mi pare pero’ che noi siamo piu’ assonanti, di quanto pensavamo di esserlo, quindi Le chiedo scusa se non ho compreso bene il Suo intervento o altro.

  • LucaMW

    La Tunisia? Il loro ambasciatore recitava “La Tunisia è un Paese libero e democratico dove non ci sono guerre, epidemie e pestilenze” e guarda caso é il porto più vicino alla Libia! Le ONG dovrebbero portarli lì i migranti salvati in mare.

  • Paciullo

    I tunisini producono 130 miliardi di dollari di PIL (dati 2016) e dunque, qualora la EU gli offrisse solo 3 miliardi di euro per occuparsi di queste risorse, vedremmo pescherecci da Tunisi e Djerba in mare aperto per catturarli e portarli indietro, oppure sparargli.