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Palestina, svolta autoritaria
che penalizza i palestinesi

La causa dei palestinesi ha sempre avuto e ha tuttora molti sostenitori. Il che è anche giusto. Il problema è che tali sostenitori troppo spesso si accontentano di attribuire a Israele la causa di tutte le disgrazie di questo popolo disperso e oppresso, dimenticando le responsabilità della leadership politica palestinese. Quando Ariel Sharon, nell’agosto del 2005, eliminò i 21 insediamenti israeliani da Gaza, Hamas divenne padrone della Striscia, un potere che poi rafforzò nel 2007 con la cacciata dei rivali-fratelli di Al Fatah. Sappiamo quel che ha fatto: nessuno sviluppo, nonostante gli aiuti internazionali, nessuna democrazia reale. Solo l’inseguimento all’idea (folle ma facile da “vendere” a un popolo povero e disperato) che prima o poi Israele sparirà.

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Per certi versi in Cisgiordania, governata dai palestinesi “buoni” e “ragionevoli” di Al Fatah, quelli che hanno comunque un dialogo con Israele e il resto del mondo, le cose vanno pure peggio. L’Autorità Palestinese, nata democratica, è da anni in preda alla deriva autocratica imposta da un regime cadente, ben rappresentato dall’ottantaduenne Abu Mazen.

L’ultima trovata è la Legge sui Crimini Elettronici, approvata in giugno. Essa permette di perseguire penalmente (fino a 15 anni di prigione) tutti coloro che disturbano “l’ordine pubblico”, “la pace sociale” o “l’unità nazionale”. Si può essere arrestati anche solo per aver condiviso un post o aver fatto un retweet. La legge è un attrezzo che gli uomini di Abu Mazen stanno impiegando per soffocare le voci del dissenso e la libertà di stampa, come ben documentato dal Centro palestinese per lo sviluppo e la libertà dei media. Nel solo mese di agosto, come denunciato anche da Amnesty International, sono stati arrestati sei giornalisti e 30 siti internet sono stati chiusi. Tutti erano, ovviamente, critici nei confronti di Al Fatah e del regime di Ramallah. Uno dei giornalisti arrestati è finito in galera per aver scattato con il cellulare una foto all’auto del primo ministro Rami Hamdallah.

La Legge sui Crimini Elettronici è stata varata con un decreto presidenziale, quindi senza alcun dibattito pubblico o parlamentare. Altrove sarebbe un’eccezione, qui è la norma dal 2007, quando la lotta intestina tra Al Fatah e Hamas (seguita alla vittoria elettorale di Hamas nelle elezioni politiche del 2006, giudicate regolari dagli osservatori internazionali) consentì ad Abu Mazen di annullare il consiglio Legislativo Palestinese (il Parlamento monocamerale di 132 membri) e monopolizzare il potere. Il mandato di Abu Mazen è scaduto dal 2009 ma lui è ancora lì. Nuove elezioni avrebbero dovuto svolgersi nel 2014 e non sono mai state fatte. Al contrario, nel 2016 Abu Mazen ha creato una Corte Costituzionale con nove giudici nominati da lui stesso. Nel 2015 ha liquidato Yasser Abd Rabo, segretario generale dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina e capo dell’Unione democratica palestinese, che non condivideva le sue posizioni. E nel 2016 ha convocato il congresso di Al Fatah e si è fatto di nuovo nominare leader del partito da un Comitato centrale addomesticato e creato per l’occasione.

Ancor più inquietante è il criterio con cui Abu Mazen ha investito gli aiuti che l’Autorità comunque riceve, anche se in forma ridotta rispetto al passato. Parte cospicua del denaro arrivato dall’estero (6 miliardi di euro dalla sola Unione europea) è stata spesa per allestire un apparato di sicurezza composto da decine di migliaia di agenti che prima hanno stroncato gli attivisti di Hamas in Cisgiordania, poi hanno cominciato ad attaccare ogni forma di dissenso e ora si dedicano a reprimere la libertà di pensiero e di stampa. Alcuni di loro sono diventati esponenti politici di primo piano. Per esempio Akram Rajoub, nominato governatore di Nablus dopo essere stato capo della Forze preventiva di sicurezza. O, ancor più, come Majid Faraj, capo del Servizio generale di sicurezza, vero braccio destro di Abu Mazen e capofila della lista dei suoi suoi potenziali successori. Il potere di Faraj è dimostrato anche dal fatto che è proprio lui a gestire i contatti con gli emissari di Israele (soprattutto per la cooperazione nella sicurezza) e degli Usa.

Mentre cresceva l’apparato, crescevano anche, per il palestinese qualunque, le probabilità di subire angherie ai posti di blocchi che Israele ha disseminato per i Territori o di scontrarsi con gli abitanti degli insediamenti. Davvero gli amici della causa palestinese pensano che sia solo un caso?

  • Buba17

    finalmente qualcuno che attribuisce le sofferenze dei palestinesi alle loro pessime scelte elettorali. purtroppo la situazione non sembra migliorare anche grazie alle balle che insegnano ai bambini.

  • Umberto Ciotti

    La chiusura e il sudiciume mentale sempre sono foriere di autoritarismo perché solo con la prepotenza una classe di imbecilli puó seguire al potere in un paese … (É quello che succede con la continuazione al potere in Italia del sudiciume della sinistra)

  • carlo

    purtroppo certi sistemi, certi popoli, e certe etnie sono piuttosto portati ad avere regimi autoritari e non rispettosi di quelli che dovrebbero essere i valori universali dell’uomo … temo sarà un processo ancora piuttosto lungo prima che si consolidi una diversa mentalità rispetto a quella che quel tipo di gente hanno ancora come modello.

    • alberto

      Egregio Carlo, lei e’ antirusso come l’amico Rommel,Breedlove,Scaparrotti, anche se non cosi’ ‘ferocemente’ e ‘ciecamente’ atlamtista me e’ piu’ piacevole da leggere ma , la prego ,non scriva come lui…
      quel tipo di gente hanno ancora come modello.”
      singolare !
      quel tipo di gente HA
      Grazie. Saluti

      • carlo

        si, la ringrazio della correzione nonché della precisazione … ma cosa vuole … noi semplici diplomati in meccanica per di più alle scuole serali … dal punto di vista grammaticale insegnavano poco …
        PS: intanto sto ancora aspettando che mi risponda nel merito di quel piccolo quiz che le proposi qualche giorno fa … per uno che vive a Mosca non dovrebbe essere poi così difficile procurarsi una banale informazione come quella …

        • alberto

          Egregio Carlo, per favore, conosco fior di laureati che sembrano delle emerite ‘capre’ al suo confronto…
          Circa il suo estemporaneo ‘quiz’ le ho gia’ risposto . Ho ha ‘perso’ il mio commento o…l’ha ‘snobbato’ ;);)
          Glielo ripropomgo:

          a differenza di lei io non ho mai frequentato palestre per cui e’ logico non sia al corrente dei costi. Sono stato solo in quella del moscow country club ( Nakhabino) ma era gratuita per i soci: si guardi il sito…; )
          PS
          Ho chiesto ad un amico e ,qualche anno fa, pagava la palestra circa mille euro/anno

          Non perda anche questo
          Saluti

          • carlo

            mi dispiace non doverla accontentare … ma non è proprio quello che mi ha raccontato la ragazza in questione … e almeno che non sapesse far il conto cambio Euro-Rublo … mille Euro/anno !? ma sono circa 83 euro mese !? e se contiamo che con un abbonamento di un anno hai ancora uno sconto … i conti non tornano egregio alberto … io pago 48 Euro mese per mese (d’estate mi oriento sugli attrezzi del parco decisamente più “economici”) … e questa cifra è nella media delle palestre della mia città … quando ho chiesto alla ragazza Moscovita quanto pagassero a Mosca, mi rispose che più o meno anche da loro quella era la somma per mese … sa, tra 48 e 83 Euro sono 35 Euro ! mica poco … non è che lei Mosca l’ha visitata solo da turista !? scusi la mia perplessità … forse era meglio le chiedessi quanto costa a Mosca un litro di latte o un chilo di pane !?
            saluti …

          • alberto

            Egregio Carlo, non si rende conto di quanto sia peregrina la sua risposta?
            La ragazza che lei ha incontrato e’ il ‘Verbo’ ? Era cosi’ affascinante ed anti putiniana che lei ha ciecamente dato credito alle sue parole? Non le ho forse detto che , e non e’ difficile comprenderlo, che ci sono una infinita’ di ‘palestre ‘ a mosca per tutti i gusti e le…’tasche’ ?
            Che ce ne sia una (dove andava un mio amico) che costa mille euro/anno non e’ credibile per lei?
            Internet lo puo’ usare, si diletti lei a cercare le palestre a Mosca e verifichi di persona .
            Le ripeto che io non frequento palestre, mai frequentate di conseguenza e’ evidente che non ne conosca i costi.
            Se lei preferisce pensare che io non abiti a mosca; prego ! Sono fatti suoi ma questo dimostra, se fosse necessario , quaqnto sia ‘prevenuto’ ed impossibilitato a sostenere una normale discussione.
            Le ho proposto un modo semplice e definitivo per far crollare la sua certezza: le do il mio numero di telefono…o una mail poi non potra’ piu’ sostenere la sua convinzione bislacca.
            Il pane, per esempio (come per le palestre) ha costi decisamente variabili. Da Asbuka Vkusa lo trova anche a 7 euro/kg
            PS
            Per la spesa, io ho una persona che provvede e non conosco i prezzi di tutti i prodotti salvo alcuni
            Saluti

  • http://vincenzomannello.it Vincenzo Mannello

    giusta disamina..è dagli accordi di “pace”,sottoscritti da Arafat,che Al Fatah ha svenduto i Palestinesi accordandosi con i propri carnefici per utilità solo personale. Hamas,almeno,ha continuato a combattere come le è stato possibile visto che i suoi “protettori” (Egitto,Giordania,Arabia Saudita,Turchia) hanno fatto comunella con Tel Aviv. Ora ci sono variazioni in corso nel mondo musulmano,vedremo gli sviluppi.

    • Luca Berardi

      “visto che i suoi “protettori” (Egitto,Giordania,Arabia Saudita,Turchia) hanno fatto comunella con Tel Aviv”

      Grandissimo comico Vincenzo, complimenti, si deve essere perso gli attentati dei terroristi di Hamas contro il governo di Gerusalemme (capitale di Israele)

  • citefer

    DOPO 74 RISOLUZIONI ONU CONTRO LA POLITICA DI OCCUPAZIONE E DISCRIMINATORIA DI ISRAELE, STIAMO A FARE LE PULCI SULLE REAZIONI SBAGLIATE DEI PALESTINESI ??? MA VERGOGNATEVI !!

    • cecco61

      Risoluzioni ONU che valgono una cippa. Pagliacciate tanto quanto l’organismo che le ha emesse. L’Onu, è stato creato per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, ma il 90% dei suoi membri non li rispetta. Tutti i paesi musulmani si sono rifiutati di firmare la Carta dei diritti chiedendone una edulcorata dove la donna è sottomessa e che contiene tutte le amenità proprie della loro religione, ancorché illiberali e antidemocratiche.
      Se i territori occupati (bottino di guerra secondo Israele) devono tornare ai palestinesi (minuscolo in quanto popolo inventato da Arafat, che era egiziano), perché l’Alto Adige è ancora italiano? Perché non ci restituiscono Istria, Dalmazia, Alta Savoia e Nizza?
      Gli ebrei sono il popolo più razzista al mondo, anche se accusano gli altri di esserlo, ma a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quel che è di Cesare.
      Scusare e giustificare i propri errori in considerazione di quelli altrui serve a poco. Sarebbe come se, visto che molti fanno le rapine in banca, fossimo tutti autorizzati a rubacchiare nei supermercati.

      • Luca Berardi

        “Gli ebrei sono il popolo più razzista al mondo”
        Tutti grandi comici qui dentro, chissà come mai il governo “razzista” di Israele conceda a ben 1,5 milioni di cittadini di fede mussulmana gli stessi identici diritti concessi agli abitanti di qualunque altra fede, ma sempre meglio fare finta di non saperlo vero?

  • la-gazza

    ma perché… prima c’era un regime democratico?

  • johnny rotten

    Ora che ci tocca subire anche a noi itagliani la medesima sorte, di essere governati e defraudati oltre che invasi da stranieri, dovrebbe essere più chiaro quanto è ingiusta la condizione dei Palestinesi.

  • Se77e

    Come si può pretendere lo sviluppo di Gaza quando Israele controlla il commercio, le risorse idriche, le frontiere, il mare… sostanzialmente tutto?

    • Buba17

      sembri vedere il problema al contrario. il controllo israeliano è conseguenza delgli attacchi provenienti da gaza. la domanda giusta sarebbe “come si può pretendere lo sviluppo di Gaza quando hamas investe gli aiuti europei in razzi e tunnel?”. questo perchè se finissero gli attacchi ad israele finirebbero i controlli.

      • Se77e

        Beata ingenuità…

  • Luca Berardi

    Finalmente Scaglione ha scoperto l’acqua calda e cioè che l’ANP di Abu Mazen è in tutto simile ai terroristi di Hamas. Ci ha messo qualche anno, ma finalmente ci è arrivato

    • virgilio

      guarda neanche non ti leggo( e so che non e a mio vantaggio) ma quado vedo la tua testa di cazzo mi si rivolta lo stomaco sei proprio un coglione,e se mi fido dalla foto sei un giovane coglione………e questo e molto triste vedere un giovane ragazzo come te con gia un grosso cazzo in culo!!

      • Luca Berardi

        Fa piacere che la “profondità” delle osservazioni di voi amici dei terroristi palestinesi siano rimaste immutate :-). Tutti malati come lei di coprolalia in famiglia? Deve essere un bell’ambientino!!!!