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La Russia riscopre l’Artico

La società russa Rosneft ha scoperto nel Mare di Laptev uno dei giacimenti petroliferi più ricchi dell’Artico orientale. Ad annunciarlo è la stessa società russa, che ringrazia il Cremlino per il supporto amministrativo ed economico per una scoperta che, nell’ottica della strategia russa sugli idrocarburi, rappresenta un evento di portata eccezionale.

Già dal 2015 la società russa aveva ottenuto dal governo di Mosca le concessioni per avviare le perforazioni dell’area marittima a nord della regione del Chatanga e l’autorità russa aveva puntato fortemente, e da subito, sulle possibilità di individuare campi petroliferi di vaste dimensioni all’interno di quelle aree. Le perforazioni, avviate a fine marzo del 2017, hanno così portato alla luce quello che tutti speravano, cioè un giacimento immenso. Un giacimento che non rappresenterebbe che una parte dell’immenso patrimonio racchiuso nei gelidi mari del nord della Russia. Secondo le stime dei tecnici di Rosneft ma anche dei centri di ricerca russi, nell’Artico sarebbe sepolto il 30% del gas ancora presente sulla Terra e il 13% del petrolio. Percentuali che andrebbero rivalutate alla luce delle nuove scoperte scientifiche e dei miglioramenti nel campo della ricerca d’idrocarburi.

A questo, va poi aggiunta la possibilità di sfruttare le miniere di uranio e tungsteno, materie prime fondamentali per il fabbisogno energetico e metallico dell’industria russa. La scoperta di Rosneft mostra ancora una volta l’assoluta centralità dello sfruttamento dell’Artico per la politica russa nel medio e lungo termine. La Russia, che si estende per migliaia di chilometri sulla costa di quel mare, ha un’immensa area di sfruttamento che, con il tempo, può diventare determinante per il futuro energetico ed economico di tutto il Paese. I cambiamenti climatici, in particolare il riscaldamento del Polo e il conseguente scioglimento dei ghiacci, stanno, infatti, rendendo finalmente utilizzabile per i russi un oceano che, fino a pochi anni fa, era impenetrabile. Oggi, con l’avanzamento tecnologico e con la ritirata dei ghiacci, quello che era un mare inutilizzabile si sta progressivamente trasformando in una fonte inesauribile di risorse. Il mare di Laptev, in questo senso, è un esempio di come le capacità di sfruttamento della superficie marina stiano cambiando nel corso dei decenni. Il Golfo di Chatanga è tra i luoghi meno accessibili nell’Artico russo. Situato a est della penisola di Taymyr, la zona di licenza è aperta per la navigazione solo due mesi nell’anno. Le stime dei ricercatori sul prossimo futuro dimostrano come sia possibile che questi periodi di navigazione aumenteranno, rendendo più facile il collegamento con il continente. La Russia è consapevole che l’Artico è una sfida cui non può giungere impreparata. La strategia di Mosca è di riuscire a sfruttare il più possibile l’eventualità di un progressivo aumento delle temperature unito alle scoperte scientifiche utili allo sfruttamento delle risorse artiche. In questo senso, non c’è solo da considerare l’utilizzo da parte russa delle risorse, ma anche la possibilità che altre potenze sfruttino il mare, vuoi per il passaggio delle navi, vuoi per sfruttarne le risorse incastonate tra i suoi ghiacci.

L’India e la Cina, ad esempio, parte del cosiddetto blocco eurasiatico, hanno da tempo avanzato proposte al Cremlino per una collaborazione nel settore energetico e dell’estrazione di idrocarburi di quei mari. Va inoltre considerato fondamentale il ruolo del confronto fra Stati Uniti e Russia proprio per quanto riguarda il Mare Artico. L’Artico Orientale è il punto d’incontro fra il territorio russo e quello statunitense: lì, sullo stretto di Bering, i due Paesi si toccano e ognuno sa perfettamente che ogni mossa della controparte è un colpo all’espansione dell’altro. Entrambi sono consapevoli che l’Artico diverrà presto terreno di scontro e per questo stanno muovendo le pedine prima che l’altro faccia la sua mossa. La Russia si muove sul piano energetico e militare, potenziando le basi nell’Artico e migliorando la flotta da guerra dei mari settentrionali. Gli Stati Uniti, d’altro canto, oltre ad aumentare la presenza militare ed economica nei territori dell’Alaska, hanno iniziato da tempo a sfruttare l’Alleanza Atlantica, soprattutto per quanto riguarda la Scandinavia, per limitare e controllare eventuali mosse dell’Orso russo.

Come riferito dal New York Times, in Norvegia, in particolare nel territorio di Kola, l’esercito statunitense ha deciso di stabilire una potente stazione radar per tenere sotto controllo i movimenti della flotta russa. Perché se per Putin l’Artico è una priorità della Russia, per l’Occidente, in particolare per Washington, diventa prioritario studiare ogni minimo cambiamento dell’assetto strategico di Mosca nei mari del Nord.  

  • Friedrich von Tannenberg

    E noi, geniali stati-fantoccio europei, ci siamo messi in rotta di collisione con il vicino russo proprio in questo momento storico.

  • iNtervengo

    Sì anche perché nell’Antartico c’è un trattato e sotto il 60 parallelo non si va… Chissà perché? Ci fosse qualcosa che a noi non è destinato vedere forse?

    • deadkennedy

      si ci sta proprio qualche cosa che non dobbiamo sapere a breve, a lungo lo sapremo ma saranno cazzi!

      • iNtervengo

        ah beh… soprattutto per chi non ha voluto vedere i segnali (perché ci sono tutti)

  • Roberto Giorgetti

    la merkel impone le sanzioni e poi sottobanco vende a russia cina iran e armi all’arabia e noi zitti a pecorina

  • Marziano Di Barbora

    gli usa ci hanno portato la guerra in casa ed ora ce ne porteranno un’altra.
    Putin invadici e facciamola finita con questi servi americani.

  • agosvac

    Basta conoscere un po’ la geografia dell’Artico per capire che la massima parte è prospiciente a territori russi. Solo una minima parte è relativa alla Scandinavia ed ancora meno all’Alaska. Di più è relativa al Canada.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … la Russia è terra di pochi oligarchi plurimiliardari che fanno man bassa delle preziose materie prime del Paese, mentre milioni di poveri tirano avanti a stento grazie ai meschini sussidi statali e a salari inadeguati, restando pressoché esclusi dal miglioramento del tenore di vita … Rossiyskaya Gazeta …

      • alberto

        Gentile Anita e di conserva Carlo ;), fateci capire:
        quello che lei ha copiato tra i puntini di sospensione e’ un articolo di Rossiyskaya Gazeta ?
        Ci spiega allora come e’ possibile che un giornale russo, come tutti gli altri a vostro dire, controllato dal dispotico governo, tenuto al guinzaglio e censurato possa partorire e pubblicare tale blasfemia?
        Decidetevi: c’e’ o non c’e’ liberta’ di stampa, di opinione in Russia?
        Organizzi una riunione speciale con Carlo durante il fine settimana per dibattere la questione ..:D:D poi fateci sapere.
        Saluti

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Tutto torna, è la versione per l’estero … ma comunque Alberto, fa qualcosa perché nel tuo paradiso qualcosa non va … https://uploads.disquscdn.com/images/90a533aedc3a36be09b2a33715e98b43e091aa15005a93d7ad956d7d3cb82b81.png

          • alberto

            Gentile Anita, certamente io non mi suicidero’ per via dei suoi commenti ‘kafkiani’ ed allucinanti commenti…:D:D
            Saluti

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non vuoi migliorare la Russia?

          • David

            Ahia la Polonia… forse è la visita di Trump che ha provocato questa ondata di suicidi!

        • carlo

          guardi che non è mica un mistero che la Siberia la stiano gestendo come fosse una discarica a cielo aperto, ora vorrebbero ridurre così anche l’Artico ? quel territorio di ghiaccio fa parte dell’umanità intera, cioè è in parte mia come sua come di tutti … non accetto che si distrugga anche li per bramosia e il guadagno di pochi oligarchi di una o dell’altra parte che siano … almeno gli Americani così come gli Europei Norvegesi in testa, qualche scrupolo e qualcuno che controlla le cose lo hanno … al contrario, sia onesto con se stesso una volta tanto … i Russi di questi scrupoli non ne hanno manco per niente.

          • alberto

            Gentile Anita, e’ mai possibile che Crlo non le abbia inserito un semplice programma del tpo:
            “a domanda, rispondi’
            ma un piu’ disgraziato sistema tipo : “a domanda rispondi parlando di altro ” 😉
            Io le ho posto un quesito semplice e banale…
            Saluti

          • carlo

            alberto lei deve aver sbagliato indirizzo … io di programmi ne capisco assai
            poco … anzi praticamente niente …

      • Sergio Sandrone

        Prima vada andare in giro in Russia e poi scrive!

  • carlo

    ma sempre quel brutto faccione da brutto ceffo a mo di impaginatura dobbiamo inserire !? questo individuo inguardabile e impresentabile sicuramente da descriversi con qualifiche ben peggiori, ma da non riportarsi solo al fine di conservare un minimo di educazione e decenza …
    comunque … e in breve giusto per stare a tema, la preoccupazione dovrebbe essere il fatto che sciogliendosi i ghiacci polari uno individuo o un gruppo di individui influenti e normali di cervello intendo … dovrebbe domandarsi se non sarebbe meglio inquinare meno mantenendo così un equilibrio naturale che da troppo tempo stiamo violando con tutti i rischi che conosciamo.
    e nonostante il tipo in questione e la nazione mezzo fuorilegge che si disonora di rappresentare, pensano fregandosi le mani … al come sfruttare meglio e inquinare di chissà quali schifezze un ambiente che ancora si conserva purtroppo temo per poco, andando così le cose …
    russi inqualificabili, inquinatori e sfruttatori ! saprebbero cavare sangue persino da una rapa … dopo avere sfruttato l’immaginabile di quello che li circonda, ora pensano a come dare il colpo di grazia un pochino più a nord …
    si meriterebbero una inversione di tendenza ossia una glaciazione in modo che quello gli congeli le meningi una volta per sempre e definitivamente … stop, chiuso il discorso per sempre con questi
    fuorilegge d’altri tempi …

    • Kipelov

      Dura accettare che il giacimento non l’abbiano scoperto i suoi fedeli alleati filowahabiti eh carletto caro?Immagino già la salivazione azzerata che la perseguita.Sempre a proposito d’ambiente e clima,dato che le stanno così tanto a cuore…riesce a citarmi il nome del Presidente che ultimamente non ha aderito al protocollo per il clima e l’inquinamento svoltosi a Parigi?Sì, sempre lo stesso che ha eliminato i vincoli all’immissione di gas nell’atmosfera ed ha definito l’effetto serra una bufala orchestrata ad arte. Faccia un sforzo mentale, ammesso ne sia capace.Lei la glaciazione ce l’ha già in testa:le sue sinapsi sono ibernate da tempo immmore.Restando in tema, scommetto abbia apprezzato questa ennesima supposta-iceberg che ha ricevuto grazie all’articolo?

      • carlo

        e ti pareva se non c’era il nostro solerte Kipelov, il quale da bravo soldatino sempre sull’attendi agli ordini e al servizio del Cremlino, presidia inesorabilmente e immancabilmente la rete, sempre così attento e solamente nel arrabattarsi onde il cercare di smentire ogni piccola e minima critica riguardo al proprio beniamino Mister Putin detto il Vova da San Pietroburgo … basta gettate la lenza … e Oplà ! … ed ecco che il nostro ineffabile e indicibile Kipelov abboccare immancabilmente all’amo … che dire … qua da noi fa terribilmente caldo … se forse lei è in Russia, la invidio solo, per la probabile temperatura più accettabile rispetto alla nostra … ma è solo per quello naturalmente …

        • telepaco

          Anche tu non scherzi pero’, dove c’è un articolo su Russia e Putin tu ti ci tuffi come una mosca sul miele , su altri argomenti e altri blog oltre a questi e la Siria (collegata alla Russia ovviamente) non ti fai mai sentire, che strano

          • virgilio

            volevi dire come la mosca sulla merda?!

        • Kipelov

          E ti pareva se il nostro amatissimo e divertentissimo Carletto non si facesse vivo diffondendo il Verbo unico e solo ogniqualvolta inesorabilmente appaia una fotografia od articolo sulla Russia di Putin.Capisco benissimo che lei e la sua sodale teutonica supporter siate ridotti ad apprezzarVi vicendevolmente in una rivoltante,ributtante e fallimentare corrispondenza d’amorosi sensi,visto che nessuno ormai è disposto a prestare la minima attenzione alle sue castronerie.Qui di pesciolotti che abbondano all’amo vedo solamente qualche sparuta sardina italiota,pronta

    • telepaco

      Sempre viva Putin caro carletto, ti verrà male al fegato continuando in questo modo. La Russia, caro ignorantello, sta soltanto cercando di vendere quello che al mondo interessa comprare, ovvero petrolio e gas naturale, si tratta della famosa domanda e offerta di beni e servizi caposaldi del capitalismo occidentale. O forse la tua auto va ad acqua? O la tua cucina e lo scaldabagno, nonchè la caldaia di casa tua, vanno ad aria? Suvvia carletto, se l’occidente non vuole più comprare gas e petrolio russo, ma io direi anche e sopratutto arabo, deve tirare fuori nuove tecnologie in grado di sostituirlo a prezzi concorrenziali, altrimenti sono solo parole al vento. Nessuno, anche il più fanatico e ipocrita ecologista, è disposto a rinunciare ad un mondo senza auto, autobus, aerei, elettricità, e gas naturale per scaldarsi e cucinare, per non inquinare. Sono come quelli di sinistra che parlano dei poveri e delle classi disagiate ma guai a toccargli il portafogli per aiutare il prossimo, cosi gli ambientalisti sul tema dell’inquinamento. Mettono due pannellini solari per la doccia e pensano di aver fatto la loro battaglia, mantenendo poi auto , eletricità in grande quantità, cucina a gas e via dicendo. Ipocrisia allo stato puro

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Dici bene, noi cambiamo fornitore e i russi cambiano il cliente che siamo noi …

      • carlo

        ma se invece di scrivere riguardo argomentazioni senza alcun logica cercando oltre modo di difendere l’indifendibile … sempre che lei e suoi sodali siate in buona fede … ma su questo ho dei forti dubbi … ad ogni modo … se facesse un minimo sforzo e leggesse qualcosa di interessante come ad esempio il fatto che, qualcuno da qualche parte ci informa che il predone di Mosca ha messo le mani impropriamente e forte della sua prepotenza militare su qualcosa (come del resto l’altro parigrado in questo caso cinese) che non è detto che gli appartenga di diritto, a parte il probabile inquinamento
        dell’Artico … e guardi che quasi tutto l’Artico, così come l’Antartico appartengono all’umanità intera ! pertanto non in esclusiva al paese del Putler …
        4 Agosto del 2015, la Russia chiede all’ONU il riconoscimento della sua sovranità su 1,2 milioni di chilometri quadrati di Artico …
        anche la Shell americana nel 2008 dopo aver investito ben 7 miliardi di $ a seguito di qualche incidente sospese le ricerche nel 2012 … pertanto, conoscendo quelle merde secche di russi, i quali fanno terra bruciata ovunque mettano i piedi … chi mi assicura che come abbiamo visto e dal momento che lavorare in quelle condizioni estreme è assolutamente pericoloso e rischioso un po per tutto in special modo per l’ambiente, non causino questi dubbi soggetti, una catastrofe senza precedenti e i danni eventuali provocati rimangano tali ? sa, stiamo parlando di petrolio, non di melassa … poi li non siamo proprio nel deserto del Kuwait … pertanto conoscendo la propensione alla zingaresca nello sporcare dei russi, i quali una volta insudiciato un certo ambiente, semplicemente si spostano altrove lasciando tutto li … giustamente tutto ciò mi rassicurerebbe molto molto molto poco …

        • telepaco

          Ma parli proprio tu di buona fede che hai un’antipatia personale col presidente russo, ma vedi di smetterla. Per Artico caro mio si intende le coste della Russia settentrionale che fino alle 12 miglia marine APPARTENDGONO alla Russia, non sono di tutti. Qui non si parla di perforare il Polo Nord, si parla di estrarre petrolio nelle regioni artiche RUSSE, capito la differenza? No, mi sa che non capisci. Parli sempre di arroganza russa quanto sorvoli sull’arroganza americana che interviene ovunque nel mondo, dal sud America all’Asia. Fino a prova contraria i più grandi disastri ecologici dovuti all’estrazione del petrolio sono avvenuti in Alaska e nel Golgo del Messico, e mi pare che li non c’erano i russi, c’era qualcun altro. Ma non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere caro carletto. La tua è paranoia e c’è solo una soluzione, lo psichiatra

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non sei aggiornato: l’1% del petrolio estratto in Russia risulta versato nel ambiente. Ogni due mesi abbiamo una perdita come quella durante l’incidente del Golfo del Messico … https://uploads.disquscdn.com/images/c4040ed2005db6d8184ceeee823bb636ff865219ea14d5eefeafbfd3c18c26b5.jpg

          • alberto

            Gentile Anita, devo proprio aggiornare il suo carente file di foto con alcune molto piu’ interessanti…:D
            Visto cosa ha disegnato un veronese (Dario Gambarin) su un campo ( 25mila m.q. ) vicino a Verona?
            https://uploads.disquscdn.com/images/9a56cb47ff479d3538f24033005c424756889220cc95bf0e70b9161829eb60a2.jpg

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Hai imparato poco dalla storia umana, sei rimasto inginocchiato dinnanzi al simile che emula Dio …

          • carlo

            questo Gambarin è proprio un idiota … lo avesse seminato a grano o mais, ne avrebbe guadagnato magari poco, ma qualcosa … inoltre devi prendere un aereo per capire cosa ci ha tracciato su … non proprio un’opera d’arte per la verità …

          • carlo

            no ma mi scusi, però la finisca un po di prendere per i fondelli il sottoscritto e chi eventualmente ha la disavventura di leggere le sue frottole … qua non stiamo parlando di 12 miglia marine come farnetica lei … qui si sta discutendo di ben 1,2 milioni di chilometri quadrati ! 463 mila miglia quadrati ! altro che 12 miglia in estensione ! sono uguali a 350 miglia marine o nautiche, pari a 650 chilometri dalla riva continentale russa egregio ballista ! non per niente il tutto si accavallerebbe con gli interessi di altri paesi tra cui la Norvegia e forse anche colluderebbe con interessi Canadesi e Statunitensi … infatti non è per nulla se cominciano ad esserci attriti derivanti dal possesso o meno di certe aree tra Russia e Stati Uniti … mi faccia il piacere, capisco che lei come cieco o interessato sostenitore del governo russo deve avallare ogni cretinata di quel impresentabile soggetto … ma un minimo di correttezza … non guasterebbe … almeno si astenga per pudore dal qualsiasi replica …
            poi per quanto riguarda l’inquinamento, guardi non voglio neppure spendere ulteriori righe per confutare le sue argomentazioni da bar di periferia …
            in Russia ci sono realtà spaventose per cui persino quella che dovrebbe essere acqua potabile in teoria, in realtà è pericoloso persino fare una semplice
            doccia …
            PS: ah ultima cosa … forse non lo saprà … ma la ExxonMobil che provocò anni fa un disastro ecologico nel golfo del Messico, pago i danni quantificati in 3 miliardi di $ per la ripulitura … come anche la BP per un altro disastro analogo pago 4.5 miliardi di $ … non mi risulta che il governo russo per tutti i danni ambientali abbia mai pagato qualcosa al proprio popolo … anzi, i danni e l’inquinamento sono ancora tutti li …

          • telepaco

            Ma sei tu che prendi per i fondelli e ti inventi le cose, ma dove lo hai letto che i russi vogliono perforare 650 km oltre le loro coste? Ma LO HAI LETTO L’ARTICOLO ALMENO? Qui si parla della regione di Chatanga, la penisola di Taymyr e il mare di Laptev, ma SAI ALMENO APRIRE GOOGLE MAPS e vedere dove si trovano ignornatone? Ti pare che sia il mar glaciale artico??? E’ terra loro e ci fanno quello che vogliono loro, fanatico ignornate. I tuoi amici americani avranno pagato anche 4 milardi di dollari per i danni ma sono stati BRUSCOLINI e il mar dei Caraibi ha subito grossi danni ambientali cavandosela con il 5% del fatturato di un anno, vai a nasconderti. Tu di quali danni russi parli? Cosa stai blaterando? Inventi idiozie solo per parlare, citami un famoso danno ambientale russo a livelli di quelli da ma citati, invece di dire stronzate da sfigato.
            Manco google maps sai usare, sei messo proprio male caro mio. Per Artico si intende la regione artica, non il punto esatto del Polo Nord e dintorni, ripigliati

          • carlo

            niente fare eh !? continua imperterrito nel voler portare la discussione come le fa comodo … lasci perdere l’articolo … ho già sostenuto e avrebbe dovuto capire, che l’area in questione non è quello che preoccupa gli altri paesi ai confini con l’Artico. io sto semplicemente sostenendo che la realtà e il fatto che quell’area, il Mar di Laptev … nessuno ne sta contestando o quasi, quelli che sono i diritti dei Russi riguardo all’estrazione di petrolio o quant’altro in quell’area… e chi se ne frega ! facciano un po quello che vogliono !
            (a parte l’eventuale inquinamento) stiamo discutendo dell’Artico in generale ! che è poi il fatto per cui fa si che tutti i paesi rivieraschi rispetto all’Artico in generale tra cui la Norvegia, gli USA, la Danimarca, Canada siano preoccupati riguardo l’espansione Russa che va ben oltre i suoi propri confini ! e mi riferisco alle zone eventualmente e veramente strategiche per molti paesi e in primis la Norvegia ! e ribadisco, guardi la mappa rispetto al territorio russo delle isole Franz Josef land, calcoli le 350 miglia marittime, 1,2 milioni di chilometri quadrati in direzione Nord Pole che la Russia pretenderebbe, questo è il tratto enorme di mare Artico per il quale la Russia avanzerebbe pretese economiche esclusive ! in più se ci aggiungiamo il tratto, tra il Mare di Barents e le isole più a est di Severnaja Zemlia … fino ad est all’Alaska, si capisce meglio di cosa stiamo parlando … stiamo parlando di metà dell’Artico nelle mani dei russi !
            non so sapesse … ma lo sa benissimo … i russi proprio nell’arcipelago in questione, le Franz Josef Land, stanno approntando una importante base
            militare … a che pro !? secondo lei ?
            allora mi risponda per quale motivo i governi Norvegese e degli Stati Uniti, loro prima di tutto sarebbero così preoccupati rispetto al fatto di queste richieste circa l’allargamento in zone di mare Artico fatte all’ONU da parte della Russia ? stiamo parlando della militarizzazione dell’artico da parte della Russia !
            e ripeto ancora una volta … del Mare di Laptev, e chi se ne frega ! non è quello il contendere internazionale tra le potenze interessate dell’area …

          • telepaco

            “… lasci perdere l’articolo …” Tu sei malato sul serio, siamo qui a commentare un articolo che parla della zona artica russa, ovvero territori russi, e tu te ne esci con lascia perdere l’articolo? Che cosa commento a fare allora, le tue deliranti teorie?
            “…per quale motivo i governi Norvegese e degli Stati Uniti, loro prima di
            tutto sarebbero così preoccupati rispetto al fatto di queste richieste
            circa l’allargamento in zone di mare Artico fatte all’ONU da parte della
            Russia ?…” a parte che stai sforando su un altro argomento che nulla ha a che vedere con l’articolo su cui si commenta e sul petrolio della zona artica russa, cosa c’entrano le preoccupazioni dei norvegesi e degli USA con questo articolo? Gli USA sono preoccupati per qualsiasi mosca voli in Siberia, sai che novità. I russi nei loro territori possono impiantarci tutte le basi militari che vogliono, per quanto a nord si trovino. E lo stesso per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi o gassiferi. Tu non stai bene, te lo ripeto, qualsiasi argomento è buono per sfogare la tua rabbia sui russi, per cui sei malato, devi curarti. Non ti sto neanche più a sentire perchè i tuoi ragionamenti sono da idiota, l’articolo parla di zone russe ben precise e tu parli del Polo Nord, non capisci nulla, meglio che eviti di rispondere perchè non hai argomenti se non il tuoi odio incontrolato e demenziale

          • carlo

            e dagliela … non sono nell’argomento dici !? sto dibattendo di Artico o no !?
            lascia perdere ancora una volta l’articolo in questione, che per la verità racconta solo quello che fa comodo … e interessa relativamente poco … un articolo quasi del tutto inutile … a noi e come al resto del mondo che i russi abbiano cominciato a perforare il mare di Laptev interessa un accidenti … sono affari loro ! e giustamente interessa agli ecologisti come Greenpeace e al sottoscritto … la questione è quella che sto cercando di spiegarti, è il fatto che non hanno intenzione fermarsi ai confini naturali “riconosciuti” forse internazionalmente … la questione è tutta li ! già e lo ripeto per l’ennesima volta …
            repetita iuvant … chiedono il riconoscimento e la rivendicano come area economica loro esclusiva, basandosi su una zona chiamata dorsale Lomonosov e dorsale Mendeelev … le quali dorsali partendo dalla Siberia, arriverebbero praticamente al punto e anche oltre, al centro dell’artico, il Polo Nord … pari a, ripeto anche qui … pari alla metà dell’intero mare artico ! il ministro russo delle risorse naturali ecc ecc
            “è solo l’inizio delle delle nostre rivendicazioni naturali” … e poi tu mi scrivi pure che “gli USA sono preoccupati per qualsiasi “Mosca” voli sulla Siberia” !?
            alla faccia … rivendicano di tutto e di più in barba a tutti quanti gli altri ! ma su quale base !? il Mare Artico è di tutta quanta l’umanità ! e questo vale per tutti !
            l’unica zona ancora rimasta incontaminata ! e devono cominciare a inquinarla e a militarizzarla i tuoi amici russi !? ma per favore …
            PS: vedi un po di non darti tanto delle arie da saputone, peraltro dietro ad
            una tastiera … offendendo il prossimo personalmente con dei titoli offensivi da rozzo maleducato … la verità in tasca non ce l’hai tu come non ce l’ha il
            sottoscritto … si mettono a confronto dei pareri e delle opinioni … riesci a capire una cosa così semplice !?

          • telepaco

            “il Mare Artico è di tutta quanta l’umanità ! e questo vale per tutti !
            l’unica
            zona ancora rimasta incontaminata ! e devono cominciare a inquinarla e a
            militarizzarla i tuoi amici russi !? ma per favore …” come faccio a non offenderti quanto tu parli di oceano artico e l’articolo parla di zone russe “artiche” nel senso che si affacciano sul mare o sono vicine al circolo polare artico? E’ che tu sei limitato e incapace di capire, o stupido di tuo, oltre a essere paranoico, non ci sono altre spiegazioni

          • alberto

            Egregi Carlo, mi scusi se faccio come Anita ma in questo caso, oltre al suggerimento di telepaco di consultare un semplice atlante, le allego una foto esaustiva circa la posizione delle nuove piattaforme di Rosneft : Mare di Laptev – Russsia !!!
            Saluti https://uploads.disquscdn.com/images/03e4983c7d2af425c3c858d5e785e18876295765811119ec46f515be226af2ed.gif

          • carlo

            ma bravo alberto, lei ha postato un’area del tutto inutile ai fini dell’articolo e di questa discussione … quella zona nessuno la sta contestando, non faccia lo gnorri … grazie … si allarghi si allarghi … si allarghi pure … non vedo il pezzo di Artico che ci interessa in questa discussione ! ossia il nord ovest rispetto a quello che ha postato lei … mancano le Franz Josef Land … egregio … perché sono proprio quelle le 191 isole in questione che appartenendo alla Russia dal 1919 che preoccupano e dove sta ripristinando il suo Vova, una importante base militare. poi da li prenda un goniometro e calcoli i 650 chilometri,
            (463 mila miglia quadrati) da quelle terre in linea d’aria in direzione del polo nord vero e proprio verso cui il Putin intenderebbe appropriarsi e poi eventualmente sfruttare … lei omette di ricordare quello che il governo di Mosca nel 2015 ha richiesto all’agenzia dell’ONU, ossia proprio il possesso di quello di cui si sta discutendo …
            poi, è vero, che a quanto pare abbia fatto l’offerta ai paesi interessati all’Artico come gli USA, la Norvegia, la Danimarca e Canada riguardo la spartizione di suddette aree … è risaputo … ma intanto tutti gli altri sono preoccupati e non poco e guarda caso si apprestano speriamo di no, a militarizzare in primis i russi, anche li da quelle parti …

  • Stefano Colussi

    .. condivido Marziano Di Barbora : Meglio invasione da Nord/Est che Invasione da Sud/ovest .. o no ??

  • Daniele Fortunato

    Il declino degli USA non si può fermare ,la catastrofe planetaria avanza su tutti noi,pesto la Cina sarà la prima potenza mondiale e le materie prime presto inizieranno a scarseggiare, in un mondo multipolare ci sarà una classe politica capace di portare il mondo oltre gli attuali equilibri, evitando la catastrofe…