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La rivincita dei nativi americani:
“Via i simboli giudicati razzisti”

Nel 2017, le comunità native americane hanno avviato una serie di proteste in vari Stati per abolire la festa del Columbus Day, una festa che, secondo gli indiani, festeggerebbe l’inizio del loro olocausto.

Tutti questi scontri hanno portato a una lenta riflessione da parte degli stessi Stati Uniti d’America sulla loro storia e si è anche pensato di sostituire la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo con la festa delle popolazioni indigene, aborigene e native. Non una novità, dato che una festa simile viene celebrata dal 2017 nella città di Los Angeles.

Un altro tentativo di far riappropriare i nativi della propria dignità è quello da parte della squadra di baseball dei Cleveland. La squadra, chiamata appunto “Indians”, dopo quasi settant’anni ha deciso di rinunciare al proprio simbolo storico: un fumetto di un indiano con un vistoso ghigno e il colore della pelle volutamente virata sul rossiccio, la classica penna ed uno sguardo obliquo.

Il disegno di questo indiano, chiamato “Chief Wahoo”, fu commissionato nel 1948 dall’allora proprietario degli Indians Bill Week. Le motivazioni del presidente della squadra del ‘48 non si conoscono. Impossibile quindi dire se Week fosse pro o contro le comunità indo-americane. Resta il fatto che, dopo una lunga lotta, il commissario della Lega Rob Manfred, ha convinto l’attuale presidente dei Cleveland, Paul Dolan, per cancellare dalle proprie maglie e cappelli il logo di Chief Wahoo.

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Queste modifiche entreranno in vigore dalla prossima stagione sportiva, nonostante le comunità dei nativi americani avrebbero preferito una cancellazione immediata.

“Molti supporter continuano a essere affezionati al logo – si legge da una dichiarazione dello stesso Paul Dolan – ma abbiamo deciso di aderire all’invito della Lega e lo toglieremo dal 2019”.

Ovviamente non è solamente una questione di simboli. Nell’America di oggi, dove si sta cercando di far rispettare i nativi, un cambiamento di questo tipo è innanzitutto politico e va a toccare una comunità – quella di Cleveland – storicamente abitata da più popoli.

“Quest’azione testimonia da un lato una crescente sensibilità da parte di alcuni organi – afferma l’antropologo esperto di Nativi Americani Alessio Martella – in riferimento alle popolazioni native americane. Ricordiamo in merito a ciò, nel 2017, lo storico cambio di nome della montagna sacra delle Black Hills. Da Harney Peak, dedicata al generale William S. Harney in Black Elk Peak in onore di Alce Nero. Ci sono stati quindi dei piccoli atti simbolici quasi dei ‘contentini’, come il logo degli Indians, che però non sono sufficienti se guardiamo per interezza le azioni concrete del governo americano. La storia dell’oleodotto va avanti e anche la stessa Hollywood sta riproponendo i vecchi stereotipi di anni e anni fa. Se da un lato c’è un’apertura verso una maggiore sensibilità dall’altro stiamo quasi tornando indietro nel tempo”.

Dopo questa storica vittoria, il movimento per la difesa dei diritti dei nativi americani ha già richiesto alla squadra di football Washington Redskins di cambiare il proprio nome, ricevendo però un secco no da parte del presidente Bruce Allen.

  • Alox2

    Grandi USA!

  • dottor Strange

    propongo di ripristinare anche la simpatica usanza del palo della tortura, tanto per rivalutare la cultura dei nativi americani. però i nativi americani devono anche rinunciare alla medicina moderna e ad un sacco di altre cose, tornando a coprirsi di pelli di bisonte. inoltre, Cristoforo Colombo col genocidio degli indiani del Nordamerica c’entra come i cavoli a merenda; sennò, la colpa di tutte le guerre del mondo dovrebbe essere di colui che inventò la polvere da sparo….

    • mariolino

      Le guerre si facevano anche con i sassi, e bastano anche le mani se non hai altro.

  • Corrado Grassi

    Otto anni di Obamba=rincoglionimento degli americani

  • Antonello

    Chissa’ perche’ non pubblicizzano allo stesso modo il Genocidio Canadese, eppure e odierno….

    • maestraco

      Ma le sa almeno su quale argomento scrivie???? Io abito vicino ad una riserva indiana dei Mohawks. Kanawke- Kanestake e con un confine con la riserva Americana di Akwesasne nello stato di New York . La loro regione d’origine (1700 circa)erano il Lake St.George ,l’Hudson River ,sempre nello Stato odierno di New York,poi i jesuiti (sempre furbetti come un certo B in vaticano) li portarono in Canada neille vicinanze ,che oggigiorno é La Paririe e Chateauguay . Loro non pagano alcuna tasa e nemmeno imposte e nessuno impedisce di uscire dalla riserva,sola inconvenienza se esce dalla riserva e lavora dovrà pagare le tasse come un canadese.Se un bianco sposa un ‘ indiana pellerossa ” o una donna pellerossa sposa un bianco é ostracizzato e deve uscire dalla riserva.Ecco la verità nuda e cruda che voi non volete sapere ed la stessa cosa vi succederà con la trasferta di gente straniera con l’aiuto jesuita in Italia .Una piccola precisione per Antonello il genocidio canadese fu attuato in minima parte da Francesi ma in maggior parte da INglsi ( coperte con il germe del vaiolo le dice qualche cosa??)

      • Rifle Leroy

        Sui Gesuit e quindi sulla chiesa siamo d’accordo.

      • Antonello

        Ma tu sai di cosa sto’ parlando ? Sai cosa significa ODIERNO? Vai e leggiti il libro “The Canadian Holocaust” di K.Annet, le dichiarazioni del governo Canadese a riguardo, il “tetto” fissato a soli 50mila bambini.., le “scuse” di Ratzinger , il solito silenzio che accompagna le stragi cattoliche in pratica… Rispondendo alle tue dichiarazioni : i gesuiti c entravano in minima parte ? Occhio allo scalpo….

        • maestraco

          frequento la riserva come cliente ma non mi é mai successo nulla,basta essere educati e rispettarli visto che sono calvo non sono interessati al mio scalp! La chiesa cattolica e anglicana ne hanno combinato di tutti i colori con i bambini dei nativi con la scusa di convertirli ma loro,tuttoggi, vogliono salvaguardare la loro “razza” per questo se ti sposi un bianco o una bianca devi uscire dalla riserva é una loro regola non del governo.Quando fanno il loro Pow wow con rappresentanti delle varie tribù (pure degli States) é una festa magnifica.

          • Antonello

            Perdo tempo… ciao.

          • maestraco

            Saluti pure a lei, nel discutere non si perde mai tempo.

          • maestraco

            Le voglio dare un indizio Legga : La lois sur les indiens (odierne poi se può cerchi sul Web les réserves indiennes du Canada e potrà constare se volessero occuperebbero molto territorio.inoltre ho spulciato parecchi siti sul Web e cercato nei miei libri di storia québecchese ma non ho mai trovato la fake news del tetto dei 50.000 bambini ( forse lei si riferesce à la periode de la Grande Noirceur du
            défunt Maurice Duplessis ,finita nel (circa)1960 con la vittoria di Jean Lesage (liberale) con il risultato che molte persone DOPO ANNI DI BATTAGLIE CONTRO LA CHIESA sono riusciti ad avere un “giusto (se vogliamo essere buonisti all’eccesso) ricompenso.Come può constatare,visto che ha insinuato che perde il suo tempo discutendo con me ed essendo una persona che ha vissuto e vive tuttora da molti decenni in questa terra e avendo lavorato nel territorio dei CRI (James Bay) non penso che il libro da lei menzionato influisca molto sulla vera realtà della situazione ,fra l’altro le posso dire che ho lavorato parecchi anni in Africa Occidentale e fra quello che scrivono (con foto preparate ad hoc !!) e la larealtà esiste una differenza. Con questo non vorrei che lei pensi che diminuisco le pecche degli “EUROPEI” nel passato tutt’altro ma non mi sento debitore dei misfatti dei miei antenati anzi vorrei minimizzarne le conseguenze ma non piegarmi a qualunque richiesta.Saluti

  • Islamicando

    Perchè non fare giornata dedicata ai massacri delle Crociate, della Riconquista?

    • francesco caranza

      ..egregio..un nome una garanzia..

    • Aargh!

      No, quelle erano guerre di liberazione. Si potrebbe invece proporre la giornata per rircordare i massacri islamici. Iniziando da quelli del VII secolo.

  • Luca Cordova

    Propongo la creazione della giornata delle popolazioni latine, sannite, rutule, etrusche, umbre e capenate oppresse e sottomesse da Romolo e dai suoi discendenti Romani de Roma

    • maestraco

      Se segue questa linea non finirà mai

    • SuperMururoa

      Bravo! Nobel per la pace, subito!

    • Alexv

      La solita genialata di battuta. I nativi americani esistono ancora.

  • Luca Cordova

    E de li Galli acciaccati dal sor Giulio Cesare ne vojamo parlá?

    • SuperMururoa

      E i miei antenati Etruschi? Qui c’è un Corso Giulio Cesare, ma neppure un vicolo per Tarquinio Il Superbo! C’è via San Massimo, neppure uno slargo per il gioioso dio Flufluns!! E poi me la chiamano democrazia.

  • Giovanopoulos

    Fino ad oggi non conoscevo il signor Bruce Allen.
    Con un semplice, schietto, coraggioso, secco e politicamente scorretto “no”, già mi sta simpatico.

  • best67

    nativi senza pace (apache)!

  • Marco Gagliardi

    Allora noi di Pisa rivogliamo la nostra indipendenza quale libera e democratica Repubblica marinara staccandoci innazitutto dalla regione Toscana rossa di Rossi e pure dall’Italia, Rivogliamo la nostra marina con cacciatorpediniere e fregate veloci. L’unica cosa che non reclamiamo è l’ambasciata pisana a Costantinopoli, quella la lasciamo a Gentiloni.

    • maestraco

      La speranza é l’ultima a morire ma penso che lei non abbia nessuna posibilità !!

      • Marco Gagliardi

        Gaudeamus igitur iuvenes dum sumus. Non era affatto una rivendicazione la mia, figuriamoci dopo 800 anni. Era per ridicolizzare certe pretese

    • SuperMururoa

      “Meglio un morto in casa che un Pisano dietro l’uscio” – antico detto Toscano (ma mi sa che arriva dai Livornesi 😉

      • Marco Gagliardi

        Taccio per carità di patria la risposta di noi pisani alla sua battuta.

        • SuperMururoa

          Grande toscanaccio. Io son mezzo Pratese 😉

          • Marco Gagliardi

            Ahi ahi ahi. Diceva un mio amico di firenze: che di Campo ne facessero un prato e di Prato ne facessero un campo.

          • SuperMururoa

            La differenza tra i Fiorentini “artisti” ed i Pratesi “pelosullostomaco”? Se si è visto Amici Miei III, e passando come Pratese ad honorem il Conte Mascetti (Tognazzi), quando l’Architetto Melandri (Moschin) s’innamora, alla Casa di Riposo, della bella interpretata da Caterina Boratto, e così ne parla agli amici: “Lei, è un urlo d’alabastro, Lei è…” Fa il Mascetti:”Ma, TE LA SEI trombata?” 😀

      • gpl_srl@yahoo.it

        tutte storie: meglio un pisano a tavola di un uomo o una donna libetra ed uguale tra gli uguali anche a cento metri dii distanza: sarebbe l’ unico caso in cui il fetore della cosidetta uguaglianza ci potrebbe imporre maschere anti gas! fra l’ altro non dobbiamo dimenticare che anche a Pisa si mangia bene mentre a macerata può succedere il contrario

    • Boris

      Perché iniziare a metà strada? Non era africana l’origine dell’Homo sapiens?

  • montezuma

    Nei rari casi in cui potrebbe essere lesa la dignità di qualcuno, posso anche capire la modifica o la cancellazione di qualche segno. Altrimenti diventa una caccia alle streghe insensata e nient’altro.

    • Alexv

      Esibisci qualcosa che va storto agli USA e ti sbattono nella lista nera dei terroristi.

      • montezuma

        Parli di realtà di cui non sai niente. Prova a parlare “male” in Italia di qualcosa se non vuole la sinistra, per vedere come finisci.

        • Alexv

          O come non vuole la destra. Tutti i paesi hanno i loro capricci, mi chiedo perché non passano averne i nativi americani.

  • Rifle Leroy

    bene cosi.
    L’americano vero è il nativo,il resto IMMIGRATI.

  • enricodiba

    Gli americani dovrebbero restituire tutte le terre agli indiani e tornare dentro i confini dei territorio abitati da loro, quando erano sotto la corona inglese.