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La prima premier omosex che stravolge la Serbia

Là dove la Sava e il Danubio si incontrano, in una delle città più tormentate e vivaci e contraddittorie degli ultimi decenni europei, è oggi in corso un sorprendente esperimento politico, su cui nessuno avrebbe forse scommesso: alla guida della Serbia, infatti, c’è una donna. Lesbica. Si chiama Ana Brnabic ed è la prima premier europea dichiaratamente omosessuale. Una novità assoluta nel Balcani, terra martoriata ma ricchissima di energia vitale.

Nata a Belgrado nel 1975, Brnabic è diventata primo ministro battendo pezzi da novanta della politica serba quali il ministro degli Esteri uscente e premier ad interim Ivica Dacic e la ex presidente della Banca centrale, donna pure lei. Essere lesbica e alla guida del Paese non è il primo record di Brnabic: durante il precedente governo era infatti diventata la prima donna a guidare un ministero, quello della Pubblica amministrazione. Elevata subito a simbolo di modernità e di un nuovo clima di apertura nei Balcani, Ana Brnabic vanta anche un solido curriculum accademico, con studi post universitari in marketing alla Hull University, Regno Unito.

Sembrano lontane nel tempo le immagini dei leader religiosi serbi che sfilavano a fianco dei politici di cui suggellavano le aspirazioni. La chiesa ortodossa, ha dichiarato Brnabic, ha mantenuto un ruolo super partes, accettando e assicurando una separazione tra Stato e fede. Lei si è subito dichiarata pronta a porsi alla guida di un Paese giovane, che sta cercando di avanzare attraverso un lungo periodo di controversa ma affascinante transizione. In settembre ha partecipato al Gay Pride di Belgrado, sfilando senza incidenti per le vie di una città che solo 11 anni fa, nel 2016, era stata testimone di violenti scontri tra frange estremiste di giovani nazionalisti che si opponevano alla manifestazione e la polizia serba. Risultato: 150 feriti, molti dei quali tra le forze dell’ordine. Ha quindi assicurato che il governo lavorerà attivamente per il rispetto dei diritti di tutti, non solo delle maggioranze, ricordando come la Serbia sia una delle terre etnicamente più ricche e variegate d’Europa.

Le sfide che attendono la giovane premier serba non sono tuttavia solo nel campo dei diritti civili. La modernizzazione di un Paese al centro di un’area tribolata quale quella balcanica, che vede la vicina Croazia correre veloce verso la modernità ed essere già all’interno dell’Unione europea, è un dossier di primaria importanza per il nuovo governo serbo. Come quello di politica estera e dei rapporti tra la Serbia e la Russia. I legami con Mosca non sono stati di certo recisi, ma Brnabic si è affrettata a raffreddarli. Puntiamo all’Unione europea, ha dichiarato, è lì che la Serbia deve costruire il proprio futuro. Ed è pensando al rapporto con Bruxelles che la premier si è dichiarata a favore dell’accordo di Belgrado del 19 aprile 2013, con cui Serbia e Kosovo hanno raggiunto un accordo per regolare l’autonomia dei serbi all’interno della provincia ribelle. Un’intesa storica, sottoscritta dal suo predecessore, che Brnabic non ha posto in discussione ma da cui vuole partire per aprire le porte che portano nell’Unione.

Davide Zamberlan

  • carlo

    speriamo che ce la faccia, quelle terre hanno bisogno di un politico con la testa ben piantata sulle spalle che non faccia leva e non spinga su delle anacronistiche e fallimentari politiche ultra nazionalistiche che non porterebbero come abbiamo visto in passato da nessuna parte essendo foriere di guerre, odio continuo e perenne tra le varie etnie che compongono la vasta e variegata realtà Balcanica … inoltre il posto della Serbia sarà prima o poi con l’Unione Europea non certo con la lontana e poco raccomandabile in tutti i sensi Russia di Putin, la quale non sarebbe certamente e in ogni modo un buon affare per i Serbi, ma oserei dire, per nessuno …

    • Nikos

      Certo.Come no. Dato che nella UE esiste surplus di democrazia, svillupo economico, e giustizia sociale.

      • carlo

        mai sostenuto questo … ma quali sono delle alternative valide ? poi si ricordi che nessuno mai ha regalato nulla … di solito nei pasticci ci si mette quasi sempre da soli … non è colpa dell’Europa se in Italia e in altri paesi siamo pieni di ladri, truffatori e fannulloni …
        anche al di fuori sarebbe la stessa cosa anzi persino peggio … impariamo prima a fare pulizia al nostro interno … le cose migliorerebbero di sicuro, ma prima d’allora la vedo dura in queste condizioni costantemente così immutabili … ieri il famoso giudice anti mafia Gratteri ricordava di come rispetto a mani pulite, tangentopoli, siamo addirittura peggiorati rispetto al 1992 in quanto a corruzione ! altro che Europa …

        • Nikos

          La narrativa mean stream.
          In europa sta per nascere la piu’ grande dittatura mai inventata e esistita nella storia dell umanita’. Un super stato totalitario dove il parlamentarismo cessera’ di esitere, uno stato dove la germania in primis commandera’. Un sogno-obiettivo francese- tedesco millenario della conquista dell’ europa.
          Guarda questi dati . Dal 1980 fino al 2000 l’ Italia aveva lo stesso livello di cresita media 2,1% e lo stesso livello di vita della Germania.Dal 2000 fino adesso si trova a cressita’ zero e il suo livello di vita e’ diventato del 30% inferiore.Inoltre mentre il suo debito estero era quasi nullo, adesso si trova al 130% del pil. A me risulta che la stessa gente con le stesse caratteristiche abitava nella penisola.
          Quanto prima questo processo criminale si sfascia meglio per tutti i popoli europei sara’.
          Servia e’ stata distrutta dalla Nato per colpa della Germania, da notare.

          • carlo

            ma lasci perdere la narrativa mean stream … il fatto è che abbiamo 70 miliardi l’anno di perdite per quanto riguarda la corruzione, ne perdiamo 200 di miliardi per evasione fiscale, e altri 70/80 miliardi sottratti dalla malavita organizzata al nostro paese Italia ! altro che super stato totalitario … è questo il principale grosso problema del paese e del sistema Italia nel suo insieme …

          • Nikos

            No. Non lascio stare. La mafia e la malavita in Italia esistono da decenni. L’ Italia pero’ fino al 2000 aveva lo stesso livello di vita della Geramania e debito estero quasi nullo. Dapo il 2000 e’ stata massacrata da quelli che hanno voluto a farla aderire nel progetto criminale che si chiama euro. Questo dicono i dati che sono inconfutabili.Il resto sono chichere come le tue, mean stream, perche’ altre spiegazioni non esistono. A proposito. La Serbia e’ stata distrutta dalla Nato per colpa della Germania. Di questo crimine chi pagera’ La Markel?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
  • dagoleo

    Era rimasta solo la Serbia a difendere l’Europa dall’invasione degli straccioni islamici. In mano a questa ricchiona la Serbia non vivrà sicuramente tempi felici. Speriamo che i nazionalisti serbi riprendano in mano presto il loro grande e valoroso paese.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Sei strano, da un lato elogi lo stato (serbo) senza musulmani e dall’altro quello (russo) con musulmani. Così hai sempre ragione …

  • dottor Strange

    beh, a vederla sembra un uomo. deve avere delle disfunzioni ormonali…. comunque Crocetta, in Sicilia, ha dimostrato che un politico può essere omosessuale e, contemporaneamente, un totale incapace. anche costei può rientrare in questa casistica