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La politica nucleare di Putin tra Nordafrica e Medio Oriente

Non ci sono solo gas e petrolio nella geopolitica energetica della Russia e nell’avanzata di Vladimir Putin in Medio Oriente. Negli ultimi mesi, infatti, la rete diplomatica e di interessi economici di Mosca si è costruita anche su una vena finora poco esplorata nella grande miniera a cavallo fra Africa e Asia: il nucleare. Tra Nordafrica e Medio Oriente, la Russia, tramite in particolare attraverso Rosatom, gigante statale dell’energia, ha siglato accordi di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’energia nucleare in Paesi-chiave di tutta la regione, dimostrando che l’energia resta il caposaldo essenziale della politica estera.

Il Sudan, nuovo partner strategico del Cremlino in una regione assolutamente centrale nel presente e nel futuro non solo del Nordafrica, è uno degli Stati interessati a questa geopolitica nucleare della Russia. Un mese dopo lo storico incontro tra il presidente sudanese, Omar al-Bashir e il suo omologo russo, Vladimir Putin, in cui il governo sudanese ha fatto pubblico atto di fede nei confronti della politica russa, accusando gli Stati Uniti di mettere a rischio la sicurezza della regione, arriva infatti l’accordo per la prima centrale nucleare del Paese: tutto made in Russia. L’accordo è stato firmato da Rosatom Overseas, costola della Rosatom, e dal Ministero delle risorse idriche, l’irrigazione e l’elettricità sudanese a Khartoum e rappresenta una svolta epocale per lo Stato africano. “Come parte dello studio di fattibilità per il progetto di costruzione di centrali nucleari, la selezione dei siti sarà rivista e verranno definiti i parametri chiave”, si legge nel comunicato di Rosatom. L’accordo, come detto, s’inquadra nell’ambito di una serie di accordi siglati fra il governo sudanese e il governo russo, nell’ottica di un avvicinamento sempre più stretto fra i due Stati. Il Sudan si è anche offerto per ospitare sul suo territorio una base militare dell’esercito della Federazione russa, ma ancora non è stata presa una decisione definitiva da parte del Cremlino e dalla Difesa. Il capo della Commissione Difesa del Consiglio della Federazione, Viktor Bondarev, ha affermato che “il successo della nostra campagna contro il terrorismo in Siria hanno indotto molti paesi, che sentono la minaccia all’integrità del loro territorio, alla loro sovranità e sicurezza a rivolgersi alla leadership russa”. “Il Sudan si è rivolto a noi di recente, ma per ora non è stata presa alcuna decisione”, ha concluso il senatore.

Nella geopolitica nucleare, rientra anche uno degli Stati più complessi della regione: l’Egitto. Il governo del Cairo procede a passo spedito verso la costruzione della centrale nucleare di Dabaa. Russa ed Egitto avevano siglato un accordo intergovernativo già nel 2015 al fine di avviare la produzione di energia atomica nel Paese nordafricano. Adesso, proprio con la visita di Vladimir Putin al Cairo, sono stati firmati nuovi contratti per far avanzare il progetto, con la costruzione del primo dei quattro reattori già nel 2022.  La centrale sorgerà a Dabaa, nel governatorato di Matrouh, a circa 130 chilometri dal Cairo, sulle coste del Mediterraneo. Un ritorno della Russia nell’atomica egiziana, dal momento che già nel 1958 il governo di Nasser acquisì il primo reattore nucleare proprio dall’Unione sovietica e il programma energetico atomico dell’Egitto si congelò dopo l’incidente di Chernobyl. Alexei Likhachev, direttore di Rosatom, che costruirà l’impianto, ha elogiato l’accordo siglato fra Putin e Al Sisi, definendolo un passo storico nello sviluppo del Paese e dell’energia nucleare. Lo stesso Putin, nell’incontro del Cairo, ha dato ampio risalto a questa firma dell’accordo, anche perché si tratterebbe di un ingresso trionfale della Russia in un settore in espansione come l’atomica africana. Rosatom gestirà l’impianto (che produrrà circa cinque gigawatt per 60 anni) con un investimento che, probabilmente, raggiungerà i 30 miliardi di dollari. È stata la stessa Russia ad agevolare l’accordo fornendo agevolazioni fiscali al finanziamento di circa l’80% del progetto, a dimostrazione dell’importanza strategica, prima ancora che energetica, dell’accordo siglato con il Cairo. Un accordo che è soprattutto politico e che sposta ancora di più la politica egiziana a favore di Mosca.

Ma non c’è solo il Nordafrica nel programma nucleare russo. Nelle ultime settimane, infatti, arriva una notizia particolarmente interessante dall’Arabia Saudita. Russia e Arabia Saudita hanno, infatti, siglato un’intesa per la cooperazione nel settore dell’energia atomica. Ad annunciarlo, è sempre l’agenzia statale russa, Rosatom. La road-map comprende “una serie di misure necessarie per attuare un programma di cooperazione firmato dalle due nazioni durante la visita del re saudita Salman in Russia avvenuta a ottobre”. Anche in questo caso, il comunicato di Rosatom, come riportato da Tass, non fornisce ulteriori dettagli in merito. L’intesa s’inquadra in una più ampia visione politica di Riad che s’incardina su due binari. Il primo è quello di ridurre sensibilmente  i consumi interni di petrolio, così come sostenuto nel programma “Vision 2030” ideato dal principe Mohammed Bin Salman, diversificando le fonti energetiche e aumentando l’export petrolifero. La monarchia saudita punta al raggiungimento di una capacità di produzione di energia da impianto nucleari pari a 17,6 gigawatt entro il 2032. Il secondo binario, invece, è quello di riuscire a costruire una politica che preveda la forte vicinanza agli Stati Uniti ma, allo stesso tempo, a mantenere rapporti di cooperazione con la Russia, nonostante le forti divergenze politiche sul Medio Oriente, in particolare nella guerra al terrorismo, in Siria e nel confronto con l’Iran. Un binario su cui vuole correre anche Putin, intenzionato a non rompere le relazioni con Riad specialmente per quanto concerne il prezzo del petrolio. L’accordo fra Russia e Arabia in ambito petrolifero resta, infatti, fondamentale per provare un aumento dei prezzi che, per l’economia di entrambi i Paesi, risulta fondamentale.

  • Demy M

    Con gli ottimi rapporti con la Siria, l’Iran, l’Egitto ed il Sudan, Putin gioca una partita a scacchi che, di fatto, “circonda” i Paesi Arabi adesso sotto l’ombrello americano e, dall’altro lato, ha un controllo diretto sulle più importanti zone marittime dove passa la maggior parte dei prodotti energetici mondiali. Se ci sommiamo anche la base Cinese a Gibuti, la strategia politica, economica e militare è vincente.

    • colzani

      questa “ottima” strategia è figlia di menti come berel lazar, fridman, kantor, abramovich, deripaska, e un’altra ventina di potentissimi oligarchi. gli interessi russi in africa e asia hanno un fine ben preciso.

      • Demy M

        Personalmente non credo siano questi personaggi a “guidare” la politica estera di Putin che ,a differenza degli altri, ha una visione geopolitica molto più lontana rispetto ai tradizionali orizzonti americani.

        • colzani

          guardi, se lei, come sembra, segue le politiche russe, dovrebbe anche sapere che gli stessi fili che muovvano obama o trump muovono le decisioni di putin. se poi personalmente preferisce non crederci, rispetto la sua credenza. ricordo una cerimonia a netanya a cui parteciparono i piu’ influenti oligarchi russi, ex soviet e autorità israeliane in cui si proclamò una precisa linea di condotta che il bolscevico ex kgb putin avrebbe dovuto mantenere. Si ricordi che per esempio a teheran hanno piu’ paura di putin che di netanyahu, il motivo lo lascio a lei da svelare.

          • Demy M

            Egregio Colzani, lei menziona un gruppo di personalità che avevano ridotto la Federazione Russa alla fame, e non credo che Putin faccia il loro gioco anche perchè, è l’opinione pubblica che serba rancore verso questi gruppi di potere sionisti e non, e Putin vuole governare ancora per molto tempo. In ogni caso, almeno fino ad oggi, Putin ha dimostrato di essere l’unico vero Leader mondiale in attività, e questo gli viene riconosciuto anche dagli avversari/nemici.

          • colzani

            quel gruppo di potere è ancora al potere in russia anche se le direttive dello shlichim di turno sembrerebbero folkloristiche. mi dispiace per lei ma la russia è ancora sotto il giogo degli stessi che 100 anni fa la ridussero in miseria e sterminarono milioni dei loro figli.

          • Demy M

            Rispetto la sua opinione, ma io vedo la situazione in modo diverso dalla sua visto che parlo con le persone, e sono loro che odiano quel regime e chi lo ha finanziato. Questo odio, se cosi si può definire, và da San Pietroburgo a Vladivostok, e lei mi insegna che la volontà popolare (anche se non sempre) alla fine condiziona il potere politico. In ogni caso nessuno vuole perdere il benessere acquisito dopo l’era alcoolica di Eltsin guidato dagli americani e bolscevichi.

          • colzani

            Zhydy prodayut Rassiyu non guida le politiche russe. ogni cristiano in russia ricorda cosa gli ebrei bolscevichi hanno fatto in un secolo di dominio e i russi sono ancora intossicati dall’apparente ondata democratica che ha portato il crollo del muro ma dimenticano le origini del loro capo (che rimane un bolscevico per educazione) e soprattutto i legami con la chabad internazionale (che ha le sue radici proprio sull’asse usa-israele).

          • Demy M

            Mi dispiace contraddirla, ma il sentito comune del Popolo la vede diversamente pur non avendo dimenticato nulla del passato bolscevico che portò morte, fame e miseria. Circa Putin, non credo sia “legato” a questi poteri forti, ma questo lo vedremo alle prossime elezioni dove si presenterà da Indipendente, giusto per rompere ogni legame da lei citato. Ancora tre mesi e poi si vedrà anche se il mio voto, Putin, lo avrà sicuramente.

          • colzani

            se il popolo ne è convinto… questo è ciò che conta.

          • Demy M

            Le posso assicurare che il Popolo non vuole tornare indietro e, rispetto al passato, c’è un fortissimo senso di Nazionalismo patriottico mai visto prima, nemmeno ai tempi degli Zar. Questo è quello che sento andando in giro per il Paese. Saluti e Buone Feste.

          • colzani

            vede, il compito del bolscevismo si è esaurito e con gli anni 90 l’internazionalismo ha mostrato nuove politiche che sono passate anche per l’apertura cinese (può assicurarsi che anche in cina il popolo non vuole tornare indietro ed il senso di nazionalismo è ancor piu’ forte che in russia). Il cambio di guida a cui apparentemente abbiamo assistito nei decenni è un allentamento della repressione, tutto qui. lo abbiamo visto in cina e in russia. il fatto che leader come putin o xi mostrino le palle e apparentemente portino benessere nei rispettivi paesi non è indicazione di libertà o buone politiche, le quali sono comunque orchestrate da un progetto internazionalista. Attenzione dunque anche ai moti nazionalisti, spesso cartina tornasole di movimenti propedeutici a conflitti estesi. Buone feste

          • AlbertNola

            Eia! Eia! Eia! Alalà!

          • colzani

            ecco il piccolo nazista scoreggiare in attesa che inizi il bingo. si ricordi di cambiare il pannolone.

          • AlbertNola

            Corro a comprarli. Tu quanto quanti ne vuoi?

          • colzani

            “quanto quanti” la sua badante riesce a consegnarli a mia nonna.

          • AlbertNola

            Buone feste Eia! Eia! Eia! Alalà!

          • AlbertNola

            “Il popolo”? Ma fatemi il piacere!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Leonardo Giuseppe Masia

            Prima c’era un ubriacone al Kremlino, adesso no. E si vede.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il consumo di alcol con Putin è aumentato …e vedi il grafico sopra …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il consumo è aumentato, e la vita meduia anche (5 anni in più dal 1999 a oggi). Vuol dire che o la gente beve meglio (più “socially”), o anche se gli ubiaconi si rovinano il fegato come prima, il resto della popolazione ha cure così migliorate da bilanciare le perdite…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Lo vedi di tuo, devi dire successo all’insuccesso … gli altri paesi fanno meglio, parecchio meglio … https://uploads.disquscdn.com/images/02584d97a5c22e5bcdde65f4f8e68bf56eac02679f007d99cc6e5ade2f23fdad.png

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La gara non è con gli altri: è col proprio passato. A forza di superarlo, si superano anche gli altri.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Quel passato è fatto meno bene rispetto a quello di tante altre realtà umane … e l’alcol è la prima causa … https://uploads.disquscdn.com/images/a21a463c39b98e685d30c7480201f7d1fe0ef0286e32348394c308a9af6144cc.png

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La prima causa è stato uscita del Comunismo troppo in fretta (perché Gorbacev non è riuscito a farlo in modo graduale, anche perché l’ovest non l’ha aiutato) e trovare Eltsin, l suoi ”bolsceviki liberali’ (definizione di Stiglitz, Nobel USA per l’economia) e i suoi oligarchi, e naturalmente gli ”adviser” USA che volevano ”curare” la Russia (con ricette ultraliberiste) senza conoscerla per niente. In confronto l’alcolismo che in Russia c’è da secondi, e che non le ha impedito di vincere la seconda guerra mondiale) era un problema minore…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Stai giustificando l’insuccesso russo rispetto al successo degli altri paesi ex comunisti …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Sto cercando di spiegare la storia più recente della Russia e qualcuno che in materia è di un’ignoranza assoluta, e vuole continuare a esserlo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Storia = economia? Bravo …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Senza soldi non si canta messa., e non si fa la storia…o la si fa male.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Sbagliato, la storia racconta realtà umane che non conoscevano i soldi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Me ne dica una…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Basta menzionare gli indigeni africani …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gli indigeni africani stavano benissimo (compatibilmente con una medicina non particolarmente sviluppata), finché non sono capitati di lì gli Europei (e anche gli Arabi, se è per questo) molto interessati alle loro risorse (e anche a loro, considerati come “risorse” -tipo “Radici”-). Per questo gli indigeni furono “civilizzati” (colonizzati, schiavizzati; deportati, ecc.).
            Cioè, anche lì, l’economia c’entra. CVD…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            C’erano comunque in Africa realtà umane che non usavano denaro …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ma anche lì c’era un’economia. Finito il bestiame, se ne rubava altro (guerre per l’appropriazione di risorse), ecc.
            “It’s economy, stupid!”

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Tante realtà africane non usavano denaro e non allevavano animali né coltivavano piante …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E allora come campavano?
            O campi di caccia e raccolta (i più primitivi), o campi di allevamento e pastorizia (e pesca, semmai: sempre animali sono), o campi di agricoltura più o meno evoluta (piante). Non se ne esce.
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          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Come campavano? Con la caccia, la pesca, la raccolta di frutti spontanei …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E c’era un’economia (e guerre) anche allora. Quando la selvaggina in una zona finiva, e i frutti spontanei pure, bisognava prenderne (invaderne) un’altra… e così via…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non è stato così per tante realtà umane che non usavano soldi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non fissarti sui soldi. Il nocciolo sono sempre state le risorse, che sono sempre state limitate. Specie prima che qualcuno inventasse l’agricoltura…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Stavamo parlando di realtà umane che non usavano soldi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si scrive “soldi” s’intende “economia”. Non te l’ha spiegato la mamma? Risorse, produzione, scambi, ecc.
            Per capire la storia bisogna basarsi su altre scienze, economia in primis (sacco vuoto non sta in piedi, un esercito combatte col suo stomaco -Napoleone-, ecc.).
            Altrimenti, secondo te, come si spiega la storia? Solo grandi ideali?
            E comunque le realtà che non usavano soldi sono praticamente estinte (in Europa DEL TUTTO estinte, direi).

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Stavamo parlando di realtà umane che non usavano soldi … che dicevi inesistenti mentre sono riuscita a dimostrare il contrario …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E tu trovano realtà che non usano soldi oggi in Europa. La Ruaasia non usa soldi? L’Ucraina non usa soldi? Noi non usiamo soldi?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non si parlava di oggi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Io parlevo della storia recente della Russia, dunque parlavo di oggi.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Hai solo perso il filo … il tutto era partito qui sopra da … E allora come campavano? …

          • Facebook User

            No. Il tutto era partito da “Storia = economia? Bravo…”. Come dire che, secondo te, l’economia non conta nella storia. E invece conta, moltissimo e da sempre. Da prima che inventassero i soldi (perche i soldi non sono “l’economia”: solo un’evoluzione “tecnica” della stessa).

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            No, stavamo parlando di realtà umane che non usavano soldi … che dicevi inesistenti mentre sono riuscita a dimostrare il contrario …

          • Facebook User

            Ci siamo arrivati perchè tu hai preso troppo alla lettera (perchè ci sei o perchè ci fai, non lo so) il proverbio (o modo di dire) con cui sottolineavo l’importanza dell’economia nella storia: “senza SOLDI (cioè senza un’economia valida e produttiva, con o senza denaro) non si canta messa”.
            Quando la smetti di arrampicarti sugli specchi?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ricapitolando possiamo dire che c’erano realtà umane che non usavano soldi e che le Russia è una potenza nucleare meno ricca rispetto a quella americana e non autosufficiente sul piano alimentare … https://uploads.disquscdn.com/images/4cc431b42ed9a8ef434b28de112225f43f6c901344b1cb637a6764fe8d463233.png

          • Facebook User

            Non credo che ci siano nazioni al mondo che possano definirsi “autosufficienti dal punto di vista alimentare”. Se davvero fra dieci anni la Russia raggiungerà l’autarchia in questo campo (tranne che per la frutta tropicale, presumo. A meno che il riscaldamento globale non diventi DAVVERO preoccupante…), sarà una delle poche, se non pochissime…
            Intanto, la Russia è nelle prime posizioni al mondo nell’esportazione di tutti i cereali principali (tranne il riso), e molto del suo grano finisce in un modo o nell’altro (farina, pasta, ecc.) sulle nostre tavole europee. E ciò nonostante, la Russia riesce a vivere senza importare prodotti alimentari dalla UE (controsanzioni, e ti assicuro che a noi fanno male più che a loro). Non mi pare il comportamento di una nazione alla fame…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Anita Mueller Leonardo Giuseppe Masia • 4 giorni fa
            Stai giustificando l’insuccesso russo rispetto al successo degli altri paesi ex comunisti …

            •Rispondi•Condividi ›
            Avatar
            Leonardo Giuseppe Masia Anita Mueller • 4 giorni fa
            Sto solo cercando di spiegare la storia più recente della Russia a qualcuno che in materia è di un’ignoranza assoluta, e vuole continuare a esserlo.’

            •Modifica•Rispondi•Condividi ›

            Avatar
            Anita Mueller Leonardo Giuseppe Masia • 4 giorni fa
            Storia = economia? Bravo …

            Leonardo Giuseppe Masia Anita Mueller • 4 giorni fa
            Senza soldi non si canta messa., e non si fa la storia…o la si fa male.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Tutte le ”realtà che non usavano soldi” facevano parte della PREistoria, non della storia.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Pensiamo solo all’Africa di cento anni fa …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Cento anni fa (1917) in Africa c’erano già gli europei, spesso da secoli. E le culture ”che non usavano i soldi” avevano già fatto la fine dell’uomo della pistola cheincontra l’uomo col fucile…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            In quel periodo c’erano ancora tribù che vivevano senza usare soldi …

          • Facebook User

            Ma a parte che, come ho detto, i soldi sono un’evoluzione dell’economia (dopo il baratto), ma non “l’economia”, già allora i soldi erano moneta corrente anche fra chi “prima” non li usava. Come direbbero in Russia, “Denghi, daje vAfrike denghi” (i soldi sono soldi anche in Africa)…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il tuo discorso non c’entra con il fatto che c’erano realtà che non usavano soldi …

          • Facebook User

            C’era una volta il baratto (ma era un’economia anche quella), e adesso non c’è più. E allora?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Allora c’erano realtà umane che non usavano soldi …

          • Facebook User

            C’erano. Come le nevi dell’anno scorso. La storia MODERNA si fa coi SOLDI.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Senza soldi non si canta messa, e non si fa la storia. O la si fa male…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            A proposito di ”successo degli altri Paesi ex comunisti”, che mi ice dell’Ucraina? Indipendente da una generazione, e con un PIL che è diventato una frazione di quello russo, milioni di emigrati in Russia, e dopo Maiden ancora peggio, perché la Russia era un buon mercato per le merci Ucraina, ma la UE no…
            Dimenticavo: niente fondi UE fino a 3 anni fa…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            E’ un paese toccato dagli stessi problemi dei russi ma senza il loro petrolio e le loro mire espansionistiche …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Sbagliato: è solo un altro ”Paese ex comunista”, ma senza i soldi della UE…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Errato: non ci sono tanti paesi ex comunisti e oggi membri UE con idrocarburi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ci sarebbe la Romania, che di idrocarburi un pò ne avrebbe. Ma a differenza della Russia, non li sa gestire. Per questo ci ha riempito di emigranti, quando è entrata…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E questo che cosa vuol dire? Che se un Paese non può far soldi con gli idrocarburi, non può far soldi con niente?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Vuole dire che il paese con idrocarburi è avvantaggiato rispetto ad ogni altro che non ha idrocarburi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E’avvantaggiato se se sfruttare le sue risorse (e se quello ”senza” non sa sfruttare le sue, come l’Ucraina).

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            I due paesi non hanno le stesse risorse … Ma comunque basta, per quanto concerne i paesi con risorse naturali, vedere gli Usa che hanno distanziato la Russia …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ognuno deve usare le risorse che ha,meglio che può. La Russia lo fa. Moli altri Paesi (Ucraina in testa) no, e probabilmente non lo farebbero neanche se avessero petrolio e gas (vedi Angola, Nigeria e Venezuela per i particolari).
            Quanti agli USA, sono sempre stati più ricchi per una seriee di ragioni (niente distruzioni nella seconda guerra mondiale -la Russia fu distrutta per un terzo-, niente disastrosa politiche negli anni 90 -anzi, al russi le hanno ”suggerite” loro- ecc.). Dunque non è che hanno ”distanziato” nessuno, recentemente.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Russia e Ucraina non hanno le stesse risorse pro capite … quindi è un discorso superfluo … La Russia, come URSS, è stata indebolita dalle truppe di Hitler …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non hanno le stesse risorse pro capite? E come le calcoli? Il PIL pro capite indica la ricchezza prodotta,non le risorse naturali disponibili.
            Una buona agricoltura (specialmente con le terre fertilissime di cui dispone l’Ucraina) potrebbe produrre più ricchezza di un settore petrolifero gestito male (o in mano agli stranieri come in molte parti del mondo). E l’Ucraina ha anche risorse minerarie, industroie, manodopera qualificata. Se ha un PIL che è Una frazione di quello russo non è solo perché non ha il petrolio o il gas.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La stessa Russia ha solo 1/14 del PIL americano …

          • Facebook User

            E allora? L’ho già detto: l’America ha avuto (e ha) vantaggi che la Russia non ha (a parte quelli citati, il predominio nei mercati finanziari ecc.), che risalgono non a due decenni fa (quando comincia la storia della Russia moderna), ma a molto più indietro (in certi casi, 2 secoli almeno). Pretendere che la Russia si faccia venire il complesso d’inferiorità per questo è assurdo. L’obbiettivo di Putin non è superare l’America (a quello, se mai, ci pensa la Cina), ma far capire all’America che gli anni 90 sono andati per sempre, e che ormai Washington non può più dire a Mosca cosa fare e cosa non fare.
            E Putin ci sta riuscendo. per quanto far capire certe cose a qualcuno sia tutt’altro che facile.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La Russia è una potenza nucleare e quindi, come gli Usa, militarmente invincibile, e può ovviamente crescere in tutti i sensi e modi ma pertanto deve liberarsi dalle ideologie che rifiutano di sottomettersi alla scienza che è appunto potenza …

          • Facebook User

            E a quali ideologie contrarie alla scienza ti pare legata la Russia attuale? Sono curioso…
            In america si sinsegna perfino il creazionismo (in opposizione al darwinismo e alla selezione naturale come base dell’evoluzione) in alcune università. In Russia no.
            Dunque, qual’è la nazione che dovrebbe liberarsi di ideologie antiscientifiche?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            L’Islam è l’ideologia contraria alla scienza …

          • Facebook User

            E che c’entra l’Islam con la Russia? Ci sono musulmani in Russia come ce n’è in tutto il mondo (India, Inghilterra, Italia, USA, ecc.), e la Russia può allearsi con nazioni musulmane (Egitto, Siria, Iran) come sono alleati gli USA con l’Arabia Saudita. E allora?

          • AlbertNola

            “…nessuno dimentica chi ha finanziato la rivoluzione nel 1917.” Lo sanno tutti: la mafia bulgara!

      • virgilio

        per non fare troppi nomi diciamo che e una strategia figlia di Putin,non so perche vai sempre a cerca di complicare le cose allora che e cosi semplice,a te decisamente piace il complotto a tutti i costi?!

      • luigirossi

        C’è da chiedersi come non siano finiti in galera come Kodhokowsky ed altri.Evidentemente sono per Putin Innocui.Putin è il solo e vero baluardo nel mondo contro il sionismo,ed ha un vescovo ortodosso per padre spirituale:per questo forse tollera alcuni ebrei.Ma non c’è dubbio che la guerra in Siria e quella in Ucraina erano tentativi delle mafie ebraiche USA di far fuori Putin

        • colzani

          khodorkovsky, della stessa cricca, era fuori dalle righe. Ha sentito parlare delle guerre intestine tra i gerarchi russi vero? Il padre spirituale di putin è lazar ed è l’ambasciatore in russia della chabad. le “mafie” russe non hanno interesse a spodestare putin, non da fastidio a nessuno, tantomeno ai 20/25 oligarchi che lo sostengono al potere.

          • AlbertNola

            Amo Khodorkovsky!

        • AlbertNola

          Ama gi ebrei come te stesso!

          • cir

            ma sei impazzito ?????

    • cir

      spero che sia cosi nel futuro. per ora stupidamente abbiamo rinunciato al gas russo per farselo portare via nave dai buffoni yankees .

      • Demy M

        La “democrazia” americana si basa sulle bombe o sul ricatto, questa è la loro politica estera da decenni.

        • virgilio

          da sempre!

          • AlbertNola

            La mafia non esiste!

        • Nerone2

          “Segneremo i nomi” …. se questo non e’ parlare mafioso

          • Demy M

            Ricatto e mafiosità tipica degli americani.

      • AlbertNola

        Buffoni come voi?

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … Putin gioca una partita a scacchi … mentre vediamo il PIL russo pressoché dimezzato negli ultimi 4 anni … https://uploads.disquscdn.com/images/01f0639bbc725be76114139f9cf7c22be44a91dfa9b4e4c889cde594e0f922c4.png

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Pressoché. Molto ”pressoché”…
        E comunque l’anno scorso ha ricominciato a crescere…

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Leonardo Giuseppe Masia

            Te l’ho detto, argomento già trattato…
            E se tutto quello che Han fatto tre anni di sanzioni e prezzi bassi del petrolio è stati di ”quasi dimezzare” un PIL che si era motiplicato parecchie volte del 2000 (e che resta un multiplo di quello di allora), capirai che colpo…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Si capisce, l’ascesa non è dovuta al prezzo del petrolio, solo la discesa …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La discesa è dovuta al prezzo da petrolio E alle sanzioni. Che facessero danno era scontato (erano fatte per questo, non c’è guerra senza perdite). Non ne hanno fatto abbastanza per far cambiar politica alla Russia (o per ridurla come l’URSS negli anni 80), dunque sono fallite.
            Quanto al petrolio, un sacco dPaesi erano poveri nel 2000 e si sono arricchiti col petrolio (Venezuela, Russia), o avrebbero potuto (Nigeria, Angola). Alcuni non ci sono praticamente riusciti (gli ultimi due), altri non hanno saputo amministrare la ricchezza e ora sono nel guai seri (Venezuela). La Russia è quella che se l’è cavata meglio. Grazie a Putin, che ha ripreso il controllo del petrolio e del gas per lo Stato, togliendosi a oligarchi troppo ”indipendenti” o dipendenti da qualcun altro (Khodorkovsky) e ai suoi ministri che hanno amministrato bene la ricchezza stessa (Kudrin).

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ma vedi i paesi ex comunisti in Europa … che senza petrolio hanno fatto meglio …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Senza il petrolio e col soldi nostri (fondi UE, dalla PAC -politica agricola comune- ai fondi ”strutturali” -FEOGA, ecc.-,ad altri sussidi). Adesso che finiscono (per la Polonia, per esempio), vediamo che fanno…
            Tra parentesi, l Paesi dell’Est non hanno avuto Eltsin…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            I soldi dell’UE compensano il petrolio dei russi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E secondo me lo superano anche.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Leonardo Giuseppe Masia

            Appunto:TUTTI i ”Paesi ex comunisti ”sono debitori netti verso la UE. E mica sono entrati ieri pomeriggio…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il discorso vale anche per paesi non ex comunisti, come il Portogallo, la Spagna, la Grecia … https://uploads.disquscdn.com/images/68d985708642276485074d7df30d2880662a7a52a3834655c6e81e399f34e20a.png

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Per i Paesi non comunisti”, essere debitori è l’eccezione. Per i “Paesi Ex comunisti”, è la regola assoluta…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Leonardo Giuseppe Masia

            E questo che c’entra coi contributi e i fondi UE?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Gli espropri sono patrimoni …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E allora? Che c’entra la UE?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Leonardo Giuseppe Masia

            No, carina: l’ho citata per spiegare perché i Paesi ex comunisti (non tutti: solo i nuovi membri UE -ma che strano…-) se la siano cavata discretamente, chi più (Repubblica Ceka, Germania est) chi meno (Romania)…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il punto è che la Russia spende troppo per la grandezza che non possiede … Non è l’URSS … e con l’islamizzazione sta rischiando la sua scomparsa …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non scambiare i tuoi sogni bagnati per la realtà. L’80% degli abitanti della federazione russa è di etnia russa, e la religione di gran lunga maggioritaria è l’ortodossia. L’impero russo aveva molti più musulmani dentro i suoi confini (uzbeki, turcomanni, azeri, kirghisi, ecc.) di quanti ne abbia la Russia, ed è durato secoli (e l’URSS è durata decenni, con molte più repubbliche a maggioranza islamica di quante ne abbia la Russia). Nè l’uno nè l’altra sono crollati per via degli islamici. E non succederà nemmeno alla Russia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il punto è che la Russia spende troppo per la grandezza che non possiede

            Tranquilla che i conti se i sanno fare. Invece di sviluppare troppi costosi aerei per contrastare quelli USA si sono buttati sui sistemi antiaerei, più economici, ma molto efficaci (S400, prossimamente S500…)…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            I soldi bastano per la leadership, e la burocrazia che la sostiene, ma non per la popolazione … La Russia non possiede la capacità tecnologica dell’URSS …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            A giudicare dall’aumento dell’aspettativa di vita dal 2000 a oggi e da altri fattori (viaggi turistici all’estero, ecc.), i soldi per la (e della) popolazione ci sono.
            Quanto alla capacità tecnologica, se ce l’aveva l’URSS, ce l’ha anche la Russia, magari anche aumentata (vedi S400, Kaspersky lab ecc. per i particolari). O credi che qualcuno l’abbia portata via?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Continui coi mantra, a quanto pare…
            A giudicare dall’aumento dell’aspettativa di vita dal 2000 in poi e da altri fattori, i soldi per la popolazione ci sono. Sicuramente più che nei “democratici” anni 90.
            Quanto alla capacità tecnologica, se c’era ai tempi dell’URSS, c’è ancora, magari aumentata (vedi Kasperski Lab, S400 ecc. per i dettagli). O credi che qualcuno l’abbia portata via?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Stesso discorso vale per tante realtà africane … senza tuttavia, il discorso, aumentare il loro benessere … https://uploads.disquscdn.com/images/26b00b7177599b51fee98fa7ecf2d3624b4b7d3694d75f2bd5abd1fca14d0122.gif

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Io parlavo di asperttativa di vita e capacità tecnologica. Non di crescita del GDP.
            E quanto al benessere, per usare un indicatore empirico ma efficace, i Russi sono fra i primi popoli al moindo per viaggi turistici all’estero (fra i primi dieci fino al 2014, ora probabilmente fra i primi 12 o 15). Non mi sembra di vedere molti turisti africani in giro (ho detto turisti, non migranti)…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La speranza di vita dei russi, rispetto a quella più bassa, è alta, il PIL russo, rispetto a quello più basso, è alto … Si capisce quindi che i russi stanno bene?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Che stanno meglio di prima, di sicuro. E visto che ”prima” c’erano governanti che prendevano ordini da Washington, e ”oggi” ce n’è uno che di Washington se ne frega, è chiaro perché il leader di adesso è popolare (e Washington non lo è)…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Leonardo Giuseppe Masia

            La spiegazione non è così semplice. Primo, se Putin non avesse ripreso il controllo delle risorse nazionali, togliendolo agli oligarchi ”liberali” (Khodorkovsky) e alle ditte straniere (BP ecc.), i guadagni non sarebbero rimasti in Russia. E le cose sarebero andate come in Angola o in Nigeria, aumenti dei prezzi o no.
            Secondo, se i guadagni del petrolio non fossero stati usati bene (pagare i debiti pregressi, creare un fondo di stabilizzazione, ecc.), la Russia non si sarebbe liberata dalla trappola del FMI (cioè degli USA) e non avrebbe evitato la ”dutch disease”(inflazione d’accesso di risorse), né avrebbe avuto riserve per quando i prezzi sarebbero calati (come gli anni scorsi). E sarebbe come il Venezuela.
            Anche se piovesse lei, dicono i cinesi, servirebbero gen buone per correre a prenderlo (e finito per difenderlo). Putin ha avuto le una e gli altri…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            … i guadagni non sarebbero rimasti in Russia … Swissinfo – Russia: fuga di capitali 2016 meno dei 60 mld dlr previsti … Blitz Quotidiano – Fuga di capitali dalla Russia: in tre mesi 70 miliardi di dollari …

          • Facebook User

            E invece se Putin non bloccava Khodorkovsky, che stava per vendere il controllo della Yukos (la più grande ditta petrolifera russa) alla Exxon Mobil, i soldi del petrolio russo sarebbero praticamente TUTTI ALL’ESTERO, e LEGALMENTE pure, insieme al potere di prendere decisioni, ovviamente NON nell’interesse della Russia, ma della ESSO (E DEGLI usa).
            Altro che 70 miliardi…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ricapitolando: la Russia va male anche perché c’è parecchia evasione fiscale, fuga di capitali, corruzione …

          • Facebook User

            Come in tutto il mondo…
            Molti dei capitali che “fuggono” dalla Russia sono puramente speculativi: oggi fuggono, domani tornano, in base a convenienze di breve durata. Non c’è da preoccuparsi.
            Poi ci sono quelli che sono “fuggiti” per non pagare le tasse e ora rischiano di essere “congelati” in altri Paesi (a qualcuno è già successo) per le sanzioni o per altro (e Putin li aveva anche avvertiti). Prevedo che molti di quei capitali torneranno in Russia quanto prima…
            Ultimamente la World Bank ha promosso la Russia (una promozione notevole per il numero di posizioni guadagnate nel rating in pochi anni) fra le prime nazioni al mondo per facilità di investimento. Non certo un segnale che invita a esportare capitali di là. Anzi…

          • Facebook User

            Correzione “anche se piovesse oro,dicono i cinesi, servirebbero gambe buone per correre a prenderlo (e gomiti per difenderlo). Putin ha avuto le una e gli altri…”

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Espropri del dopoguerra, quando la UE non c’era ancora (nemmeno la CEE, nemmeno la CECA), e sicuramente la Croazia non ne faceva parte (anche perchè come Stato sovrano non esisteva).
            E allora, che c’entra la UE?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            L’UE l’hai citata tu per giustificare l’insuccesso dei russi anche per troppo alcol … https://uploads.disquscdn.com/images/174d69264338d18bcb83fa05e7edca2447617775e1756ba69fb4e5155de056a9.png

          • Leonardo Giuseppe Masia

            No, carina: l’ho citata per spiegare perché i Paesi ex comunisti (non tutti: solo i nuovi membri UE -ma che strano…-) se la siano cavata discretamente.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Inutile giustificare la Russia che comunque può anche volere restare una potenza regionale con armi di distruzioni di massa eredati dall’URSS …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quando una ”potenz ”regionale” ha una ”regione” che si estende dal Pacifico all’Europa e dall’Artico al Mar nero, e una capacità d’azione e d’influenza che arriva al Mediterraneo, il termine ”regionale” è uno stupido eufemismo…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La detta potenza regionale non ha le dette capacità … L’URSS le aveva e anche con più territorio e persone …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se non avesse quella capacità, in Siria avrebbero vinto l’ISIS e i ribelli ”moderati” (cioè jihadisti come l’ISIS, ma senza bandiera nera e appoggiati della signora Clinton).
            Ti pare che abbiano vinto? A me no.
            ”Bombed last night, and bombed the night before…”….

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            In Siria contro l’Isis c’erano tante altre realtà tra cui i siriani e iraniani con assai più mezzi e uomini … e anche queste realtà … https://uploads.disquscdn.com/images/63441daf40647a691f84984b8a2e8fc839ed14cf1057f157a06c6c95c27acf69.png

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Assai più mezzi e uomini? Quanti Kalibr? Quanti Raduga? Quanti bombardieri?
            E se la coalizione a guida USA ha liberato ìl 30% del territorio occupato dall’ISOLA in Siria, l’altro 70%chi lo ha liberato?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Quanti mezzi e uomini hanno impiegato i russi in Siria?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Un altro mantra.
            Ormai le armi di distruzione di massa “ereditate dall’URSS”, quelle che Eltsin non aveva smantellato in misura superiore a quella richiesta dai trattati (in pratica “disarmando” unilateralmente la Russia, per far piacere al sor Clinton) sono state rimpiazzate da armi nuove e migliori (Topol M, Bulava, presto i missili ipersonici, ecc.).
            la Russia è una cosa seria. Anche da quel punto di vista.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Oddio un altro mantra.”le armi di distruzione di massa ereditate dall’URSS”.
            Ormai le MDW “ereditate dall’URSS”, quelle che Eltsin non aveva smantellato in misura superiore a quella richiesta dai trattati (in pratica “disarmando” unilateralmente la Russia, per far piacere al sor Clinton) sono state rimpiazzate da armi nuove e “migliori” (Topol M, Bulava, presto i missili ipersonici, ecc.).
            la Russia è una cosa seria. Anche da quel punto di vista.
            E quando Putin dice che gli anni 90 sono andati, vuol dire che lui non farà MAI come Eltsin. E un altro Eltsin non ci sarà.

  • johnny rotten

    Stessa politica che faceva l’italia ai tempi dell’IRI, riusciva a tessere rapporti diplomatici di alto livello attraverso la costruzione di impianti industriali di primordine in ogni paese del mondo, questo prima che arrivasse la €u, con prodi a disfare quanto era stato costruito sin dai tempi del fascismo.

    • bruno

      Ai tempi di Enrico Mattei

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
    • Leonardo Giuseppe Masia

      Guarda che sta continuando a farlo. L’ENI è e resta la nostra ”compagnia delle Indie”
      Chi credi che l’abbia fatto il Blue stream” fra Russia e Turchia?

      • johnny rotten

        Oggi è una compagnia privata che più che agli interessi del paese pensa a quelli dei suoi azionisti, ma l’IRI era molto ma molto di più dell’ENI, parlo perchè a suo tempo sono stato parte in causa e ho visto cosa è stato prodotto in giro per il mondo.

        • Leonardo Giuseppe Masia

          L’IRI, specie quando c’era Prodi, era davvero una potenza. Ma il giudizio sull’ENI come ”compagnia delle indie” italiana (doiplomazia non ufficiale ecc.) non è mio: è di Limes, in un numero recente. Per antica frequentazione, mi fido di loro…

          • johnny rotten

            Io mi fido di quanto ho visto, se qualcuno meritava quel titolo non era l’Eni ma piuttosto Italimpianti, che costruiva qualsiasi tipo di struttura industriale, comunque facevano parte tutte dell’IRI.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se ben ricoddo, qualche impianto l’ha progettato e costruito la Snam, che almeno fino a poco tempo fa, era del gruppo ENI…

          • johnny rotten

            Si capisce che sai poco di quella storia, e non sai di cosa parli, la Snam faceva piattaforme offshore, l’Eni trattava gas e petrolio, Ansaldo Energia costruiva centrali, Italimpianti costruiva dalle dighe ad impianti industriali di ogni tipo, chiavi in mano, e poi c’erano moltissime altre aziende tecnologiche di punta a livello mondiale, ma tutte facevano parte dell’Iri e prodi è quello che l’ha distrutta.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Così la Snam progetti non ha MAI fatto parte del gruppo ENI?

            Snamprogetti
            Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

            La Snamprogetti S.p.a. era una società di ingegneria leader nel settore della progettazione e costruzione di grandi impianti onshore, come raffinerie, pipeline e attività ambientali nel campo degli idrocarburi, appartenente al gruppo ENI.

            “Onshore”, non “offshore”.

          • johnny rotten

            Se pensi che mi legga tutta sta pappardella sei fulminato.

  • bruno

    Non date il nucleare ai baluba non sanno gestrirlo!

    • Leonardo Giuseppe Masia

      E infatti mica lo gestirà lui…

  • de andrade

    Putin si conferma essere statista una spanna sopra tutti gli altri. E l’anti-putinismo si conferma essere ultimo rifugio ideologico degli imbecilli.

    • Nerone2

      Imbecilli e’ la giusta parola!

    • AlbertNola

      Io sono il Re degli imbecilli (ho due lauree): viva gli USA, viva la CIA! I russi sono dei morti di fame senza cultura!

      • de andrade

        Il Suo outing quale imbecille è senza dubbio ammirevole per sincerità, ma del tutto superfluo. Lo si evinceva. Buona giornata.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Se sono morti di fame adesso, si figuri ai tempi del cocco americano Eltsin, che gli uomini morivano in media sei anni prima (aspettativa di vita 59 anni contro i 65 attuali)…
        Sarà per questo che gli piace tanto Putin? Che dice la CIA?
        A proposito, lo sa che i russi sono fra i primi 10-12 popoli per viaggi turistici all’estero?
        Che bella morte (di fame)…

  • potier

    chissà se i concittadini di Tzar Vladimir sono proprio del tutto d’accordo di come il suddetto tizio anziché dargli una sanità e una previdenza degna di questo nome e in linea con paese civile, al contrario gli spende tutti questi soldi soltanto per intraprendere avventure guerresche, di immagine e per solo un mero prestigio internazionale, prestigio che però oltre che produrre cadaveri oltretutto molto ben nascosti … non riempiono affatto la pancia della gente comune …

    • Demy M

      Invece di preoccuparti della Federazione Russa, e di Putin in particolare, pensa alla tua ucraina ridotta alla fame e che continua a spopolarsi giorno dopo giorn per mancanza di espettativa di vita. Sei il solito stolto fazioso e stupido con le tue parole che ti impongono di scrivere pena lasciarti senza una grivnia. Il gruppo mulleriano ormai è sgamato, rassegnatevi e cambiate mestiere.

    • Leonardo Giuseppe Masia

      Mettiamola così: l’80% è d’accordo (con la politica estera, specialmente), e anche quelli che non lo sono sanno benissimo che da quando c’è lui, avventure guerresche o no, la gente campa di più (nel 2000 l’aspettativa di vita era quasi il 10% più bassa: per gli uomini, 59 contro 65 attuali).
      Si vede che guerre o no, sanzioni o no, i soldi per curarsi (e per mangiare) ci sono…

  • diego amodei

    Quanto ci potrebbe aiutare questo Nuovo Czar!