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La Nato sul piede di guerra
Ma l’obiettivo è ancora la Russia?

La NATO è tutt’altro che un’organizzazione entrata in crisi d’identità e prossima allo scioglimento. Molti prevedevano che con il 1989 e la scomparsa del nemico che de facto univa gli alleati, l’organizzazione nord atlantica crollasse come un castello di carte. E invece no. La NATO, anzi, appare oggi più vivace che mai. Anzi più aggressiva che mai. Perché quando il nemico diventa meno definito, più fumoso, come lo è terrorismo o come può esserlo un revanscismo d’imperialismo russo, ecco che l’unico modo per tenere assieme l’alleanza è alzare i toni e “far credere” che le minacce siano in realtà più vive e vicine che mai.

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La NATO chiede di modernizzare ponti e strade per il passaggio di veicoli militari

É in quest’ottica che va letta la rinnovata azione proposta dalla NATO e dal suo Segretario Generale Jens Stoltenberg. Le recenti dichiarazioni ufficiali fanno infatti percepire un Europa quasi sul piede di guerra, anche se ancora non si capisce contro chi. “È necessario modernizzare le infrastrutture civili per assicurarsi che le attuali esigenze militari siano tenute in considerazione. Abbiamo anche bisogno che strade e ponti siano abbastanza resistenti per reggere i nostri veicoli più grandi, e che le reti siano ben attrezzate per il rapido dispiegamento di carri armati ed equipaggiamento pesante”, ha così detto Stoltenberg durante una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles la scorsa settimana.

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Strade, ponti e in generale infrastrutture civili nel Vecchio Continente devono essere adatte a reggere il passaggio di mezzi militari. Veicoli molto grandi, a detta del Segretario Generale. Sembra chiaro qui il riferimento ai carri armati. Le dichiarazioni continuano poi su una linea ben precisa. Secondo Stoltenberg la NATO e i Ministri della Difesa dei Paesi membri concorderanno a breve la creazione di nuovi centri di comando dell’Alleanza in Europa.

Nuovi centri di comando e cybersicurezza

Uno di questi si occuperà della difesa nell’Atlantico delle rotte di navigazione che collegano l’America del Nord all’Europa. L’altro invece servirà per la diretta gestione dei contingenti schierati in Europa. Ma non solo. Sotto la lente dell’Organizzazione Nord Atlantica è finito anche il settore della cybersicurezza. “Dobbiamo essere efficaci nel settore cyber così come lo siamo sulla terra, nel mare e nell’aria, con una comprensione immediata delle minacce e l’abilità di rispondere ovunque e come vogliamo”, ha aggiunto Stolteneberg a margine del meeting con i Ministri della Difesa dei Paesi membri.

Sempre la Russia nel mirino

Quest’organizzazione capillare di mezzi e risorse, unita alle richieste di adattamento da parte delle infrastrutture civili non fa presagire nulla di buono. E a smascherare il motivo di una simile mobilitazione ci pensa sempre il Segretario NATO. “Perché uno dei motivi principali per cui la NATO si riconfigura aumentando la preparazione al combattimento delle nostre forze, rafforzando la presenza nel fianco orientale, così come adattando la struttura di comando, è la riunificazione della Crimea con la Russia e il proseguimento della destabilizzazione dell’Ucraina”.

Una motivazione che durante la conferenza stampa viene accettata dai giornalisti come naturale, ovvia e ampiamente giustificata. Nelle domande rivolte al Segretario Stoltenberg non vi è infatti il minimo appunto circa un atteggiamento così palesemente aggressivo. I quesiti sono tutti di natura tecnica, sulla qualità dei mezzi impiegati, sia nell’esercito che nel cyber. Viene chiesto se il “pericolo russo” verrà mai azzerato, mentre non viene domandato se sia proprio la Russia il vero pericolo per l’Europa.

Una NATO ancora al servizio di Washington

Risalta poi un atteggiamento più che complice, quasi remissivo, nei confronti degli Stati Uniti. Stoltenberg cita le presunte violazioni russe del trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), come una delle motivazioni della pericolosità di Mosca. Il trattato INF è però un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Russia, su cui la NATO non ha nessun tipo di impegno o vincolo. Ecco che il Segretario alla Difesa USA James Mattis ha subito richiamato all’ordine i vertici NATO sulla gravità di questa ancora presunta violazione. E Stoltenberg  esegue mentre Ministri dei Paesi membri applaudono tutti entusiasti.

Europa e Stati Uniti, fari di democrazia, sembrano più che soddisfatti quando si tratta di aumentare le tensioni con la Russia e spendere nel settore militare. É vero che la NATO è vetusta, antiquata, senza obiettivi e dispendiosa, ma è altrettanto vero che rimane uno strumento discreto e politicamente corretto per quelle democrazie che amano fare la guerra. 

  • kison

    non c’era nessun motivo che la NATO si sciogliesse spontaneamente per mancanza di ipotetico nemico;
    i nemici si creano,i” casus belli” non mancano mai sulle tastiere della stampa libera,
    una qualche tirannide da democraticizzare si può sempre pompare, purchè si possa contemporaneamente pompare greggio.
    fondamentale per la sopravvivenza della NATO è l’economia capitalistica e rapace che la sostiene ,impoverendo e democraticamente ignorando i diritti costituzionali dei cittadini “difesi” da strontzenberg e complici al servizio dei nazionist.

    • Demy M

      La famigerata NATO : Nucleo Armato Terrorristico Onnipresente. La coda scodinzolante degli usisraeliti.

    • AlbertNola

      Viva la NATO! Abbasso i comunisti traditori assassini!

  • eusebio

    La NATO attualmente come somma di effettivi fa ridere, l’esercito più forte in funzione antirussa era quello turco, ma la Turchia è troppo dipendente economicamente da Russia e Cina per essere usata contro Putin, mentre l’Ucraina è in bancarotta e nonostante le balle sulle armi speditevi dagli americani militarmente perde ufficiali ed effettivi comprati dai russi.
    L’Europa è inerme di fronte allo strapotere militare russo,e tutte le cavolate sulle manovre militari della NATO contro la Russia sono messe in giro dai media a controllo sionista-salafita per nascondere le colossali diarree in corso dalle parti di Tel Aviv e Ryad.
    Anzi, la potenza militare russa potrebbe essere molto presto usata in Europa, dopo il crollo della UE merkeliana-sorosiana in seguito alla fine del QE per ripulirla delle sacche di ribellione salafite xome quelle che si stanno manifestando nelle periferie parigine in questi giorni.
    Il pluriprocessato premier sionista non si deve illudere, non è manipolando i media europei che può nascondere la disperatissima situazione strategica del suo stato.

    • Sascia Ilic

      Analisi sorprendente. Certo che katokapitalisti i demokrature venderanno cara la pelle. A proposito ho letto che alla Russia non serve EU …. PREFERISCE CINA/ INDIA … dal 2022/2024 in poi. Ricordarsi sempre che noi siamo si e no 1 miliardo e spiccioli loro quasi 4 miliardi.

  • johnny rotten

    Ieri Putin ha chiesto alle aziende del settore militare di prepararsi ad una produzione da tempo di guerra, forse in Russia hanno notizie che non conosciamo, e fanno bene a tenersi pronti dato il livello di pazzia che sta pervadendo l’intero occidente, però il problema resta economico, come fanno gli stati europei a ricostituire le intere infrastrutture nazionali? dove li vanno a prendere i soldi? dovrebbero smettere di pagare il pizzo agli usurai, altrimenti niente infrastrutture, abbandonate da anni di disinvestimenti ed incurie, e la nato può pure minacciare ma non va da nessuna parte, a meno che vogliano suicidarsi, e da simili schizoidi c’è anche da aspettarselo, dato che credono alle loro stesse balle.

    • AlbertNola

      Se non vuoi suicidarti, fai figli!

  • enzo

    parliamone:- messo che siamo nel territorio appenninico-alpino, ricco di strutture sotto il monte stipate di giocattoli esplosivi, il problema non si pone, siccome teniamo il meglio dei lanciatori, ecco! Sarà vero? ma queste amenità sono segreto militare, non si confermeranno mai, non si può.-Mò, stante la notevole credibilità del governo e la fifa virale dei componenti rimane inutile allarmarsi: chiameranno il ”fuochista” (gestore del folklore pirotecnico) spareranno quattro bengala e diranno che e’ stato un incidente.- Intanto gli invasori veri spaccana e saccheggiano a man-bassa! SIAMO MESSI BBBENE, MEGLIO DI CCCOSI’ .-

  • Ernesto Pesce

    strade e ponti siano abbastanza resistenti per reggere il passaggio della NATO e del suo Segretario Generale Jens Stoltenberg in fuga dal “nemico” da loro creato

  • Mario Strano

    Siamo in Maggio del 2018 oppure in Maggio del 1939?
    Allucinante pensare che qualcuno possa pensare ANCORA alla guerra!
    A meno che….a meno che dalle cosiddette “teste d’uovo” non si sia pensato ad una “bella”-INFAME guerra, che “trasformi tutto in casino”, per risolvere in un colpo solo due problemi: quello del DEBITO dei paesi “più ricchi” verso i più poveri e quello del “sovraffollamento” del pianeta! A chi, sciagurato, per avventura pensasse ciò, Vade retro SATANA, ed obiezione generalizzata di coscienza!