Una foto d'archivio della sede della Banca centrale europea. Il consiglio Bce "é pronto" a partire con gli acquisti dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà sugli spread, "sempre che le condizioni imposte dai programmi siano integralmente rispettate". Lo scrive oggi 11 ottobre 2012 la stessa Bce nel Bollettino mensile, ricordando che il piano anti-spread ha allontanato i timori di "scenari nefasti". ANSA/ARNE DEDERT

Ecco come la “moneta intera”
può cambiare i destini dell’Europa

Il prossimo 10 giugno, gli occhi del mondo saranno rivolti ai Mondiali di calcio, che inizieranno solo quattro giorni dopo, ma banchieri e finanzieri guarderanno, invece, a cosa succederà nelle urne di Berna, Zurigo, Ginevra, Basilea, Lugano. Quel giorno, i cittadini elvetici saranno chiamati ad esprimersi sulla proposta di iniziativa popolare battezzata “Moneta intera“: se dovesse uscire un “Sì” potrebbe originarsi uno tsunami le cui conseguenze andrebbero ben oltre i confini della Confederazione, investirebbero l’intera Unione europea, e avrebbero forti ripercussioni soprattutto da noi, in Italia: nomi come Monte dei Paschi di Siena, Banca Etruria, Veneto Banca, strumenti come il bail-in introdotto dalla Commissione Ue o il Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, finirebbero nei libri di Storia, nel capitolo “Come uscimmo dalla palude del debito”.

Innanzitutto, cosa vuol dire “moneta intera”, forse che quella che abbiamo in mano oggi è una moneta non completa, solo parziale? In realtà, come spiega Sergio Morandi, economista e membro del Consiglio Scientifico che ha redatto la richiesta di iniziativa popolare che andrà in votazione, “il termine indica l’origine del denaro: quando a creare moneta è la sola Banca centrale di un Paese, si parla di moneta intera. Oggi, la gran parte del denaro – circa l’80 per cento – è creato dalle banche, ma si tratta di denaro ‘virtuale’, senza legami con la realtà, con la ricchezza realmente prodotta nella società”. Una vittoria del referendum vorrebbe dire tornare ad un sistema in cui solo la Banca centrale possa creare denaro. Denaro vero, legato ad una ricchezza esistente nella realtà, non solamente sulla carta, o meglio nei file dei computer.

Il denaro come lo conosciamo oggi, invece, è “virtuale”, una serie di bit, tracce elettroniche create dalla banca quando concede un prestito, con poca o nessuna attinenza con quanto gli istituti finanziari hanno realmente disponibile nei loro forzieri. Moneta fondata sul nulla, che concorre solo ad aumentare la quantità totale di debito delle famiglie, delle imprese, di un Paese, uno Stato. Quello italiano, a fine 2017, era pari a 2256 miliardi di euro, un’enormità, ma una goccia nell’oceano se allarghiamo lo sguardo all’intero pianeta: 230mila miliardi, il 30 per cento in più da quando ha avuto inizio la crisi, oltre quattro volte il pil di un anno di tutti i paesi del mondo messi insieme. “Una situazione non sostenibile”, sostiene Konstantin Demeter, referente per il Cantone Ticino dell’iniziativa referendaria. “È impossibile ripianare un debito del genere”. Impossibile, a meno di cambiare sistema, passare alla Moneta intera, tagliando alla radice il meccanismo con cui il debito viene creato: il connubio tra banche e politica. “Permetterebbe di separare creazione di denaro e concessione di credito, e di rendere più democratico l’intero sistema”, aggiunge Sergio Morandi.

Separare creazione di denaro e concessione di credito: suona bene anche in Italia, dove proprio i legami, troppo stretti, tra politica, finanza e industria hanno portato ad un paese di fatto fallito. Con la “Moneta intera”, secondo i promotori dell’iniziativa, “le misure di politica economica verrebbero prese dai politici e dai Parlamenti, non più nel chiuso dei Consigli di amministrazione delle banche o in riunioni riservate di pochissime persone che detengono un potere non soggetto a controllo da parte dei Cittadini. È una questione di responsabilità e di trasparenza”, dice l’economista ticinese.

L’Italia fa parte dell’Unione europea, e della zona-Euro: fino a che punto, cambiare è possibile?

“L’Italia potrebbe benissimo cambiare le sue regole, affidare la creazione di denaro alla sola Banca d’Italia, pur restando all’interno della valuta comune”, risponde Morandi. A indicare la via è stato, nel 2012, uno dei maggiori esperti del settore, Thomas Mayer, economista e soprattutto ex capo dell’ufficio studi e ricerche di Deutsche Bank. “Nessuna contraddizione con con la politica monetaria della Banca Centrale Europea, o con le competenze in materia economica del Consiglio europeo. La valuta comune non subirebbe effetti negativi, al contrario ne uscirebbe rafforzata”. E con essa, anche il potere dei cittadini in contrapposizione a quello delle banche.

  • John

    Una nave non puo’ essere guidata da un timoniere che sta in un palazzo ed ha altri interessi che il destino dei naviganti…La moneta interna, sovrana, serve a gestire l’economia del Paese…
    Con l’euro il timone e’ solo nelle mani della Germania…

    • Drake

      Brillante, dai che usiamo il rublo …

      • John

        Che Drago..!!! Fino al 1999 l’Italia ha sempre avuto un surplus positivo e l’Italia esportava piu’ della Germania. FIno all’entrata nefasta nello SME, ed il reddito pro-capite degli Italiani era il 96% di quello tedesco. Nel 2015 e’ sceso al 76 % mentre il disavanzo gestito dalla piattaforma Target 2 e’ sprofondato a meno 432 miliardi €..
        Il cambio fisso ha penalizzato l’Italia di un 20-30% e favorito la Germania..
        Vogliamo continuare cosi’ ? Allora siamo recidivi.. o vassalli.

        https://uploads.disquscdn.com/images/2cd794da782c5739a4288876168b1aaa5fa47ba70d5f5aa3d90dde21ceedda28.png

        • Calstidium

          si ma il surplus della bilancia commerciale era drogato dalle continue svalutazioni della liretta. una politica da irresponsabili: si risolveva tutto stracciando il valore della moneta e stampandone a vagonate. si sapeva benissimo che la storia sarebbe cambiata aderendo all’euro, perfino i tedeschi non ci volevano (oggi penso per il nostro bene) ed avevano ipotizzato un euro a 2 velocità. ma no! figurati, tutti i politici in coro dissero che non era possibile, che l’italia doveva entrare in serie A e non in serie B. ma se vuoi stare in serie A devi avere la squadra adatta a giocare a quei livelli, altrimenti becchi solo pallonate. questo è esattamente ciò che è successo: ci hanno iscritto immeritatamente alla serie A e poi abbiamo preso pallonate da tutti.

          • John

            Drogato?? Esportavamo di piu’ ed avevamo piu’ occupazione…!!
            Oggi chi stampa a vagonate e’ Draghi col QE.. !! Quando smettera’, saliranno i tassi di interesse?? Allora andremo a ridere..

          • luigirossi

            Chi vuole ridurre il QE vuole finanziare sia l’industria sia i risparmiatori tedeschi aiutando loro con il nostro lavoro ed il nostro risparmio.IL cane traditore Mario Monti fece questo.La Germania DEVE consentire il QE all’infinito perchè l’alternativa è una gravissima crisi economica in Italia e Francia

          • luigirossi

            Faccio notare che l’affermazione del francese CLASTIDIUM è ovviamente una menzogna.Fu la Cofindustria tedesca a volerci nel’Euro immaginando che cosi’ si sarebbe liberata da una formidabile concorrenza italiana in alcuni settori chiave come macchine utensili,farmaceutici ,etc.Inoltre,come puntualmente avvenne,aumento’ enormemente l’export verso l’Italia,in particolare quello di auto.Nel 2005,in un inserto intitolato ADDIO DOLCE VITA,l’ECONOMIST affermo’ che i prezzi internazionali delle merci italiane sarebbero cresciuti del 30%.Avevamo due alternative:uscire dall’ero o ridurre i salari per abbattere i costi.Scegliemmo di ridurre i salari,con conseguente impoverimento dei lavoratori.

          • luigirossi

            oggi esportiamo piu’ della Francia,a conferma della straordinaria vitalita’ delle nostra economia.Solo uno squilibrato puo’ affermare che l’Italia è un paese fallito.Il denaro prodotto dalle banche centrali non è debito perchè corrisponde a merci prodotte.E’ cosi’ che il Giappone sta benone con un debito pubblico doppio del nostro.Per noi la soluzione è una doppia moneta.L’euro ed una moneta nazionale prodotta dall banca d’Italia per finanziare la spesa pubblica.Faccio notare che si tratta di un fatto normale:in svizzera appunto cicolano euroe franco,e non è morto nessuno,anzi…

          • John

            Oltre all’Euro ed al Franco anche il WIR..come valuta complementare…

          • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

            Da quando in qua svalutare e’ da irresponsabili?

            Per un paese come l’Italia in cui il turismo e’ una fortissima componente della economia la svalutazione puo’ fare solo bene, svalutare protegge le Industrie che l’unica metrica che guida la politica economica deve essere il tasso di occupazione e non certo il cambio verso le cosiddette “monete forti”

            P.S. comunque la Germania Ovest e’ “forte” perche’ conquista mercati dove chiude le fabbriche e fa il vuoto, va in Germania Est a vedere le citta’ vuote che ci sono, certo siccome parlano tedesco non gli Hanno fatto la “cura Greca” di metterli a pane ed acqua

        • bruno

          Quando mi feci un viaggetto in Inghilterra nel 1985 mi resi conto che stavamo meglio noi come stile di vita

        • Drake

          Che risate! Altro che Totò!

  • Idleproc

    Ciò vale per lo svisssero che come è noto ha una moneta Sovrana e che come è noto lo svisssero l’è svisssero.
    Meglio ancora se la Banca Centrale fosse del tutto pubblica.
    La conseguenza diretta sarebbe anche la possibilità di fare una politica economica di medio e lungo perido non fondata sulla fantasia creativa o sulla considerazione errata che scavare una buca per poi riempirla, bruciando capitale, sia una buona idea.

    La cosa taglierebbe le OO al sistema della fantasy e della creatività finanziaria che non produce nulla facendo finta di fare un lavoro vero particolarmente intelligente e rispettabile.
    Nel caso invece di un sistema necoloniale finanziarizzato come è quella che chiamano “europa” è una formidabile truffa, uno dei vari piani B,C, D….
    Spero che qualche altro abbia voglia di spiegarlo ma è abbastanza ovvio.

    Nell’euro non ci si doveva proprio entrare e/o uscirne al più presto.

  • Newspartan

    Prima facciamo gli STATI UNITI D’EUROPA e meglio è per tutti altroché uscire dall’UE! E per andare dove in Africa forse??? Ma non vi basta sto stato-nazione Italietta fallito e terzomondista??? Ve lo dico io che nell’ineguagliabile e unica Confederazione Elvetica ho vissuto per 35 anni! E comunque dovete dire grazie alla Germania che comanda lei perché se era per voi qui in Italia con la bella mentalità che avete da 2,3 Mld di debito pubblico (e pure il coraggio di rimpiangere quella carta da cesso che era la liretta italiana!) eravamo già falliti tutti quanti noi Europei!!! Okay capito si?!?! Auf Wiedershen

    • John

      Continui a restare in Svizzera..di ignoranti qui ne abbiamo a iosa…
      Si chieda come mai hanno mantenuto il Franco Svizzzero, e non l’Euro..!! Perche’ i cittadini non sono cosi’ stupidi come quelli che vogliono piu’ Europa..!! Con la Liretta esportavamo piu’ della Germania… e davamo troppo fastidio ai krucchi…Ora siamo schiavi dei Banchieri, quelli che come Ciampi che ci hanno rovinato con il divorzio Banca d’Italia Tesoro, esponendo il nostro D.P. al mercato..nel 1981.
      Ora paghiamo 70miliardi € solo di interessi pur disponendo di un avanzo primario.. e l’europa ci impone regole di recessione, per permettere di alienare i nostri beni , come successo per la Grecia che ha svenduto tutto.., anche l’aeroporto se lo sono comprato i tedeschi…per 4 wurstel.
      ..E dopo 35 anni in Svizzera non ha imparato nulla??? Si rimetta astudiare..!!

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    • HappyFuture

      Si rilegga l’articolo. E forse vedrà che uscire dall’Euro sarebbe stato possibile e forse è ancora possibile, senza aspettare che l’EURO lo modifichino gli Svizzeri.

    • luigirossi

      Non esiste un’italia fallita se non nella mente di uno squilibrato malato di incompetenza e xenofobia.Il nostro “debito pubblico” tra opportune virgolette potrebbe essere ripagato facilmente usando la CASSA DEPOSITI E PRESTITI.Il “debito” è spalmato su 7 anni,poi anche il piu’ virtuoso dei paesi ha un debito pari all’70/80 % del PIL.:inoltre un paese che esporta piu’ della Francia è un paese che vive del proprio lavoro,un paese che puo’ essere di esempio a molti parassiti che vivono di finanza come gli USA del 2007

  • HappyFuture

    Il vostro articolo, che NON potevate NON fare, visto che l’argomento del FALLIMENTO dell’EURO è diventata una realtà politica per gli Svizzeri, che di moneta e di banche se ne intendono.
    E c’è da rammaricarsi della mansuetudine degli Italiani e dei loro rappresentanti nella politica, che pur criticando aspramente una valuta, che giustamente si può dire virtuale e mezzo di oppressione per l’economia reale Italiana, viene mantenuta in vita da un sistema soggiogato alla BCE e alla politica di Germania, unica beneficiaria dell’Euro.
    Dovremo aspettare gli esiti del referendum Svizzero, per sperare di uscire dall’oppressione dell’Euro?
    Gli Italiani hanno una fibra dura e sopportano i sacrifici…
    Ma a tutto c’è un limite.

    • Raoul Pontalti

      Un altro che non ha capito una fava…Nel referendum in questione, che si risolverà in un flop, poiché è utopistico e fuori della realtà, non è in discussione l’euro o i rapporti tra franco svizzero ed euro ma soltanto la questione della cosiddetta moneta scritturale creata dalle banche commerciali elvetiche nel’esercizio della loro attività.

      • HappyFuture

        Può darsi che non abbia capito… o che l’articolo non sia chiaro. Ma sembra che ci sia la necessità di una banca centrale che stampi moneta con un collaterale, cosa che avviene in Svizzera…
        Cosa che non avviene in BCE, che stampa soldi ad un interesse. E… per far giocare in borsa… con lo spread. . e un’oscillazione sul debito pubblico.
        Mi spieghi.

        • Raoul Pontalti

          Lascia perdere…Qui con moneta intera (Vollgeld) si vuole intendere che le banche elvetiche prima di concedere mutui si riforniscano di denaro dalla Banca centrale elvetica e non creino dunque moneta scritturale. Nella prassi l’ente mutuante non possiede affatto tutta la liquidità per concedere ai mutuatari il denaro in prestito ed è per ciò che viene effettivamente a crearsi una moneta meramente scritturale che ovviamente presenta i suoi problemi. Per contro la soluzione proposta del Vollgeld (moneta intera appunto e moneta piena) serve solo a incasinare i rapporti tra banche commerciali e clienti da un lato e tra le banche stesse e la banca centrale. la quale finirebbe in ultima istanza per essere la vera erogatrice e regolatrice del credito, come nelle economie pianificate di sovietica memoria. La creazione di moneta scritturale è una prassi comoda, efficace e a basso rischio in virtù, specie in Isvizzera, di controlli delle autorità preposte. Per contro il Vollgeld, oltre a risultare d’impaccio nelle pratiche bancarie, non risolverebbe affatto i problemi lamentati dai proponenti quali le bolle speculative, etc. Peraltro va riconosciuto che, come bene ha scritto Nicola Porro su di un giornale ticinese, la proposta del Vollgeld (da bocciare ritengo io), ha avuto almeno il pregio di richiamare l’attenzione su certe prassi bancarie al fine di meglio regolamentarle e soprattutto sorvegliarle (ed è ciò che sarà fatto non solo in Isvizzera).

    • luigirossi

      Non è mansuetudine,è tradimento del criminale PD partito di infami pervertiti e traditori venduti alle mafie finanziarie.Un partito che ha dato la tessera numero UNO a CARLO DE BENEDETTI è un partito di criminali.

  • Raoul Pontalti

    Grazie per la censura…Qui si possono pubblicare castronerie immani, contraddittorie (sovranisti che innegianno alle criptovalute ad es.) e tutto va bene, ma se taluno si permette di corbellare certi somari che pretendono di masticare l’economia allora si censura. Abbiamo i castroni che si chiedono perché la Confederazione Elvetica non abbia adottato l’euro e sulla base di questo assunto cervellotcio dare dell’ignorante ad un commentatore, ma se il sottoscritto lo corbella viene censurato. Avanti così! Forza bananas!

    • John

      Forse se rispondesse nel merito ed in modo civile , potremmo tutti discutere meglio e capire..
      I castroni, a cui lei appartiene sono quelli che sanno tutto e non ammettono il pensiero altrui..
      Se lei non comprende l’importanza della fluttuazione dei cambi, per un paese…allora..
      Stia bene..!

      • Raoul Pontalti

        Dai dell’gnorante agli altri ma ignori perché la Confederazione Elvetica non ha adottato l’euro. Te lo spiego come ai bambini: perche la Confederazione Elvetica non fa parte dell’Unione Europea e non può fare come Montenegro e Cossovo che unilateralmente hanno adottato l’euro, posto che l’economia svizzera e quella dei due paesi balcanici citati sono ben diverse.

        • John

          Ma che bella scoperta..!! Era una provocazione.. Io, da lei mi aspettavo una osservazione sul merito della moneta , sovrana o meno, o sui grafici postati.

        • luigirossi

          Quindi il Rwanda non ha adottato l’euro perchè non fa parte dell’Europa?Chi non adotta l’euro è perchè non è parte dell UE?Capito

  • agosvac

    Se non ricordo male, molto, molto tempo fa le banche autorizzate a farlo stampavano moneta sulla base delle loro riserve auree. In pratica se uno andava in quella banca con una banconota e chiedeva il corrispettivo in oro, dovevano dartelo. Oggi se uno va alla BCE con una banconota da 500 euro e chiede il corrispettivo in oro , ti mandano in manicomio. La prima era moneta reale, la seconda è moneta virtuale!!! Le cose non cambiano: i ricchi diventano sempre più ricchi, anche se virtualmente, ed i poveri sempre più poveri ma “realmente”.

  • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

    Direi che il Vollgeld e’ sempre un FIAT MONEY che non vedo da nessuna parte un riferimento alla convertibilita’ in oro o altro materiale fisico.
    Quindi non riesco a seguire Cosa dice il proponente:
    ” Oggi, la gran parte del denaro – circa l’80 per cento – è creato dalle banche, ma si tratta di denaro ‘virtuale’, senza legami con la realtà, con la ricchezza realmente prodotta nella società”

    piu’ interessante sarebbe da vedere se l’unica Banca autorizzata a creare denaro sia Statale o meno, che ad esempio la Banca di Italia e’ una istituzione privata con una partecipazione azionaria pubblica

  • bruno

    Scusate so de coccio non ho capito referendum svizzero paese con la propria valuta, il franco svizzero e che non fa parte della ue quindi?