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La mattanza in cucina indigna il mondo

Da Seul. L’11 agosto, secondo il calendario lunare coreano, è il Malbok, l’ultimo dei tre giorni del Boknal, i giorni del cane. Così vengono chiamate in Corea del Sud le tre giornate più calde dell’anno. Nel 2017 cadono il 12 (chobok), il 22 luglio (jungbok) e appunto l’11 agosto. In questo periodo un’antica tradizione della penisola vuole che si consumi un pasto energetico che aiuta a combattere gli effetti del caldo e dell’umidità, dando anche una bella spinta alla virilità. In coreano il piatto si chiama Bosintang: è una zuppa di verdure a base di cipolla verde, erbe aromatiche locali e carne di cane. Una prelibatezza, secondo alcuni coreani. Una vera barbarie, secondo il resto del mondo.

Ma se fino allo scorso anno a scendere in piazza per protestare erano le organizzazioni animaliste che chiedevano di porre fine all’inumana mattanza, quest’anno c’è una novità. Per la prima volta a sfilare per le vie di Seul sono stati i venditori di carne di cane. Chiedono di tutelare un business che a loro dire impiegherebbe circa un milione di persone, generando un fatturato di 2 miliardi di dollari. E invitano il governo a trovare soluzioni per un mercato che sta decisamente crollando. Non erano masse oceaniche, circa 400 secondo il quotidiano Korea Times, ma abbastanza per dire che in Corea del Sud qualcosa sta cambiando.

La questione del consumo di carne di cane nel Paese asiatico è un dibattito mediatico che va avanti da anni e aumenta di intensità ogni qual volta la Corea del Sud si appresta a ospitare un evento internazionale. Nel 2018 tra le montagne dell’ignota PyeongChang si terranno le Olimpiadi invernali e dunque la polemica cresce. Era stato così nel 1988 in occasione delle Olimpiadi, quando Seul decise di allontanare dal centro e dalle zone turistiche tutti i ristoranti autorizzati a servire carne di cane. È successo anche nel 2002, quando il Paese assieme al Giappone organizzò i Mondiali di calcio. All’epoca Blatter, presidente della Fifa, scrisse al presidente del comitato organizzatore, Chung Mong-Joon, affinché si adoperasse per porre fine al commercio. Mentre Brigitte Bardot si spese per una campagna animalista che però non portò a nulla. Anzi, all’epoca a Seul si alzarono le barricate: «Le critiche degli stranieri riflettono la mancanza di comprensione della nostra antica cultura: è blasfemia, non criticismo», sostennero alcuni deputati.

In Corea ogni anno si ucciderebbero circa 2,5 milioni di cani per uso alimentare. Parte della carne viene cucinata nei circa 20mila ristoranti specializzati, parte viene utilizzata per scopi medici, ovvero per produrre il gaesoju, una specie di Red bull coreana ottenuta bollendo per lungo tempo la carne assieme a delle erbe. La bevanda viene consumata indiscriminatamente da uomini e donne perché si crede aumenti l’energia e favorisca il recupero dalle malattie. Secondo gli storici il consumo di carne di cane in Corea risale all’epoca Samkug, più o meno negli stessi secoli dell’Impero romano. In quel periodo i cani venivano allevati per essere mangiati in quanto ricca fonte di proteine di facile reperimento. Da allora per secoli i meticci conosciuti in coreano come nureongi sono sempre stati allevati per la macellazione, mentre altre razze pure sono state utilizzate come animali di casa. Abitudine cresciuta negli ultimi anni: da quando il Paese ha raggiunto il benessere (oggi il Pil procapite coreano è superiore a quello italiano) la moda degli animali domestici si è diffusa a macchia d’olio, tanto che oggi sono circa tre milioni i cani che vivono in casa. Così per la prima volta nella storia del Paese i sostenitori della bontà e della liceità del consumo della carne di cane sembrano essere in minoranza. Secondo i sondaggi, solo un terzo dei coreani ne approva il consumo, anche se circa la metà della popolazione ammette di averla provata almeno una volta nella vita. Ma oltre il 60% dei giovani sotto i trent’anni non l’ha mai assaggiata e anzi sarebbe favorevole a vietarla.

Il governo non prende ufficialmente posizione, nonostante decine di petizioni con milioni di firme presentate dalle organizzazioni animaliste e le pressioni internazionali. Ma le strategie degli animalisti diventano sempre più raffinate e spingono le autorità a intervenire. Questa primavera si è arrivati alla chiusura del più grande mercato del Paese, il Moran market di Seongnam, città da un milione di abitanti alla periferia sud est della capitale. Qui venivano commercializzati oltre 80mila capi, ma gli animalisti sono riusciti a farlo chiudere evidenziando le condizioni precarie in cui venivano tenuti gli animali e la brutalità dei metodi di uccisione: la maggior parte delle volte tramite scariche elettriche, ma spesso infilandoli in un sacco e colpendoli a legnate. Questo perché c’è la credenza diffusa che l’adrenalina renda la carne più gustosa e ne accresca i benefici per la salute. Pur tra le proteste, i commercianti si sono dovuti adeguare, accettando il sostegno economico delle autorità per l’apertura di nuove attività commerciali. Il problema è dunque legislativo: mangiare carne di cane in Corea del Sud non è né legale né illegale. Sta in una zona grigia non ben regolata, come scrive Claire Czajkowski, ricercatrice della Scuola universitaria in legge della Lewis & Clark di Portland, Stati Uniti. La vendita della carne di cane non è disciplinata come invece accade per il resto del bestiame e di conseguenza il suo allevamento e macellazione non è regolato. Da qui l’utilizzo di pratiche altrimenti bandite per l’uccisione del bestiame. Un vuoto legislativo cui si appellano le organizzazioni animaliste per provare a porre fine alla pratica. Ma non è l’unico metodo: alcune organizzazioni britanniche e americane hanno iniziato a perlustrare i mercati coreani per comprare i cani destinati al macello, dandoli poi in adozione agli attivisti disposti a pagare fino a 2mila dollari per salvargli la vita. Situazione questa che manda su tutte le furie i difensori del commercio, che accusano gli animalisti di essere schiavi dell’imperialismo occidentale.

In tutta questa eterna discussione è intervenuto a suo modo anche il neopresidente Moon Jae-in. Poche settimane dopo il suo insediamento alla Casa blu, ha adottato un cane, Tory, e un gatto, Jjing-Jjing. Il cane non è un bellissimo e bianchissimo Jindo, la razza autoctona dal pedigree secolare venerata nel Paese per la sua bellezza e che nessuno si sognerebbe di cucinare, ma un umile bastardino, per giunta nero: un problema nella superstiziosa Corea. «Per gli standard ha spiegato il presidente Tori è un cane brutto e coperto di pelo nero. L’ho adottato come first dog nella convinzione che gli animali come gli uomini debbano essere liberi da pregiudizi e discriminazioni». Nessun riferimento esplicito al delicato argomento carne di cane, ma gli analisti non hanno mancato di far notare come Tori sia un cane preso in un canile, in cui era finito dopo essere stato sottratto a un uomo che stava per ucciderlo per cucinarlo. E in un mondo fatto di simboli e silenzi, come quello coreano, certe cose contano. Anche a Seul alle volte la miglior parola è quella che non si dice.

Osvaldo Spadaro

  • Giovanni Battista

    perché nessun articolo sul giorno della pecora,(Islam),dell’agnello,o del tacchino?

    • Marenzio Boffi

      esatto, sempre animali sono, chi si indigna per i cani mangiati dai coreani dovrebbe vedere filmati sugli allevamenti intensivi qui in Italia come nel resto d’ Europa e USA e via dicendo , scrofe strette in gabbie metalliche senza possibilità di muoversi , animali morti sui pavimenti. per non parlare degli agnelli tra Natale e Pasqua , una strage.

  • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

    Non sapevo che i coreani mangiassero carne di cane e non mi sorprende che il loro pil sia migliore del nostro. I cani in Italia sono stimati, tra “regolari” e randagi quasi quindici milioni e producono un costo sociale medio (mantenimento e danni) equivalente a un migrante o disoccupato per ogni due cani. Gli stessi islamici credono che il cane sia uno dei punti più vulnerabili della società occidentale, poiché toglie risorse per i figli “naturali” dei cristiani che li adottano anche come surrogato dei figli e “protesi emotive” ecc…, mentre loro che di cani non ne vogliono sapere, si concentrano nel prolificare.

    • Paolo Ventura

      Nella nostra tradizione alimentare la carne di cane è assente anche se sicuramente nei periodi storici di grave penuria alimentare si è sicuramente mangiato carne di cane e di gatto.

      I coreani o i cinesi mangiano carne di cane? e allora dove sarebbe lo scandalo?! se non nella mente fanatica dei canari che pretendono di elevare il loro amore per i cani (per altro più che umanamente comprensibile) a dettato morale universale.
      Tanta gente è rimasta orfana delle ideologie fanatiche che prosperarono nel 900 e quindi si sperticano in credenze pseudo-moral-salutiste che francamente farebbero bene,se solo fossero persone equilibrate, a confinare nell’ambito del loro privato e la finissero con la loro supponente pretesa (sic.) di superiorità da capre isteriche, di rompere le scatole al prossimo.

      • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

        Condivido in toto la tua analisi. C’è da aggiungere che la tradizione di non mangiare il cane (considerato sporco e servile), viene promossa in etica dalla cultura ebraica, riproposta nella Bibbia, che generalmente vieta di mangiare animali carnivori. I cinesi (e a quanto pare, anche i coreani) da sempre mangiano tutto ciò che si muove (anche gli umani seppure non come i cannibali africani) e il cane non fa eccezione.

        • chojin999

          Cannibalismo in Cina e Corea a larga diffusione come in zone dell’ Africa non è mai stato documentato. Per quanto durante guerre e carestie che umani siano stati mangiati da altri umani è probabile anche in Italia ed in tutta l’ Europa.

          • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

            Il cannibalismo in Cina e dintorni è documentato, basta cercarselo. Quello in Africa è risaputo da sempre e nelle zone interne, lontane da turisti e in genere da presenze occidentali, è possibile trovare carne umana in vendita nelle bancarelle. Non si tratta di “a larga diffusione”, ma sia in Cina che in Africa, sono tradizioni che sopravvivono in zone dove la cosiddetta “civiltà” non è arrivata e le antiche tradizioni permangono per isolamento territoriale. Nell’Africa dove vigono culture tribali di misticismo animistico, il cannibalismo è una risorsa, essendo genti che regolarmente si combattono e la carne dei nemici morti è “abbondante”. Sono argomenti scomodi, ma negare queste realtà non aiuta nessuno.

          • chojin999

            Ah bhè sono documentati anche casi di cannibalismo comune nel medioevo in Italia. Ma mai a diffusione massiccia come in Africa.

          • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

            Chojin perché continui a girare attorno al fulcro della questione? Non si sta dissertando su periodi emergenziali, ma di strutturazioni culturali che legalizzano il cannibalismo.

          • Maria

            Che pena……!!!! Parlare di “cannibalismo” e “vendita di CARNE UMANA SULLE BANCARELLE” con una tale disinvoltura, come se secoli di lotte e di conquiste per affermare LA DIGNITA’ DELLA VITA E DELLA PERSONA UMANA siano passati invano (tanto che si arriva a definire “cosiddetta” la civiltà conseguente a tali lotte, mettendola quindi chiaramente in discussione), fa davvero accapponare la pelle e fa capire che il degrado morale e civile è sempre dietro l’angolo in ogni società, anche la più civilizzata sotto il rispetto della vita umana…..!!!! VERGOGNA…!!!! Sono profondamente indignata e CHIEDO ALLA REDAZIONE DI QUESTO GIORNALE DI NON PUBBLICARE I COMMENTI CHE SONO UNA CHIARA OFFESA ALLA DIGNITA’ DELLA VITA E DELL’UOMO, oltre che profondamente diseducativi !!!

          • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

            Se escono questi argomenti e a volte palesemente “crudi” è poiché tanti credono che di queste cose non si debba parlare a prescindere e si prodigano a negarle.

          • Maria

            Mi sembra evidente che nessuno sta negando niente e IL PROBLEMA non è parlarne, ma PARLARNE SENZA CONDANNARE, infatti ho sottolineato la “disinvoltura” con cui se ne parla, come se fosse la cosa più normale di questo mondo, semplicemente considerandola frutto di una civiltà diversa, ma altrettanto rispettabile……QUESTO E’ RELATIVISMO PURO, SPINTO FINO AGLI ECCESSI, in quanto NEGA IL VALORE DELLA VITA UMANA E NON SI SCANDALIZZA DI FATTI COME LA VENDITA DI CARNE UMANA SULLA BANCARELLA……!!!! E’ CHIARO ADESSO……???? Se non si rende conto di questa enormità, c’è davvero da preoccuparsi…….!!!!

          • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

            “Senza condannare” è una Sua interpretazione. Possiamo dissertare a livello informativo o connettere ogni rilievo alle valutazioni etiche. Gli esseri umani sono istintualmente predatori e tutto ciò che concerne lo sviluppo che noi riteniamo civico, è soprattutto una “convenzione” addivenuta a seguito dello sviluppo del pensiero filosofico, mistico o laico. Quello che per noi europei è inconcepibile, per altri è piuttosto normale. Gesù chiese di portare la sua parola a tutte le genti, ma sembra sia stato tutt’altro che facile…

          • Maria

            Non è affatto una mia interpretazione, ma è quanto emerge con tutta evidenza dalle Sue affermazioni….!!!! Inoltre, quando l’implicita negazione che esistano VALORI OGGETTIVI si spinge fino a ritenere, come fa Lei, “UNA CONVENZIONE” il “VALORE DELLA VITA UMANA” (perché di questo io ho parlato e non di altro….), tutto diventa possibile…..Auschwitz è dietro l’angolo…….e le Sue affermazioni sono davvero inquietanti…..(Lei nomina Gesù….., ma se Lei fosse un suo vero seguace non parlerebbe mai così…. e si adopererebbe, anche nel Suo piccolo, affinché quella carne umana non sia più “venduta sulle bancarelle”). Infine, Le segnalo che non risponderò più ai Suoi commenti su questo tema, mi sembra di aver già detto tutto e continuare significherebbe solo parlare tra sordi….!!!

          • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

            Lei fa tutto un calderone che serve soltanto a esprimere il suo “sdegno”. Lei esattamente che cosa fa per impedire queste cose oltre a dileggiare chi ne parla senza ipocrisie?

          • Maria

            CONTINUA A FARE FINTA DI NON CAPIRE………!!! Inoltre, quanto al mio attivismo, assolutamente infondata è la Sua insinuazione e, comunque, la mia posizione non rileva, in quanto il mio era un commento di deduzione logica rispetto alle Sue affermazioni su Gesù e, in genere, sulla civiltà cristiana. Comunque, mi fermo qui e non intendo continuare oltre, oramai è chiaro che abbiamo DNA diversi in quanto a visione sui fatti in argomento.

          • http://www.scrivereiltempo.it/ Il censore

            Gentile Signora. Vi siete creata un romanzo sulle mie affermazioni, pur non sapendo nulla di me, e interpretando ogni mia asserzione come condivisione dei fatti espressi. Parla di Gesù ma per cosa? Io ho espresso una posizione, Lei quale ha? Provi a prendere un concetto e scinderlo, senza allungare brodo.

          • SuperMururoa .

            Forse mi sbaglio, ma ricordo d’aver letto che Gesù era vegetariano, e che questa sua scelta fu nascosta ed obliterata quando il Cristianesimo si diffuse tra i legionari romani, grandi mangiatori di carne (le legioni erano seguite da immense greggi di pecore e capre, animali più facili a nutrirsi che non i bovini, e più resistenti alle fatiche ed ai continui spostamenti – inoltre quello della carne per le legioni era un “business” importante, affidato a privati fornitori).

      • Chiara LA Cosmetique Bio

        Per me le persone meschine ed insulse come lei, andrebbero mandate a farsi una TSO.

        • Paolo Ventura

          Sentirsi dare della persona insulsa da una canara è sempre un piacere.

        • Andrea Marocco

          Mentre Lei si sente superiore vero?

          • Chiara LA Cosmetique Bio

            Ma perché il superiore sarebbe Lei? Ma si rilegga quello che scrive! Che razza di persona si crede di essere….incredibile!

    • Ricardo Castaneda

      mangiano carne di cane ergo il PIL è migliore del nostro. A te Wittgenstein e Aristotele te fanno na pippa. Sei da studiare, assieme a quell’altro Einstein incompreso di Paolo Ventura

  • chojin999

    Perchè i cani che hanno di speciale rispetto ai maiali o agli agnelli? Ed i conigli? In Italia quanti conigli mangiano le persone? Eh? Per non parlare poi di piccioni e vari tipi di uccelli tipo passeri che vengono sgranocchiati dai denti umani in Italia ed altri paesi.
    Ed i vari vegani e vegetariani che pensano di nutrirsi senza uccidere… poveri scemi.. le piante sono tutte vive! Che non le vedano muoversi dice zero, sono esseri viventi e soffrono, hanno un sistema diverso ma sono senzienti. Il loro modo di soffrire è diverso ma pensare che non soffrano mentre vengono tagliati o addentati .. anzi.. le piante restano vive molto più a lungo rispetto agli animali se tagliate e quindi soffrono sicuramente di più. La gente si mangia un’insalata e crede di non far male a nessun essere vivente..ehh! Ignoranza e stupidità.

    • Ling Noi

      Probabilmente secondo i vegani la lattuga non è viva perchè non ha gli occhi percui può essere mangiata…

      • Giovanni B.

        Una piccola precisione, anche se in questo caso non esiste al momento una cosiddetta “prova scientifica” ma solamente l’esperienza di persone che si ritengono sensitive e che riescono a percepire l’aura (l’emanazione energetica sottile) di oggetti e esseri viventi: l’animale quando viene ucciso perde quasi subito il suo corpo sottile vitale (chiamato anche corpo eterico) oltre al fatto che le sue cellule vanno molto presto in putrefazione. Un vegetale invece anche quando viene reciso mantiene per molto tempo (tempo che varia col tipo di vegetale preso in considerazione) la sua energia vitale, quindi per dirla breve un vegetale quando viene ingerito, contiene molta più energia vitale di un animale, ovvero è più vivo di un animale morto. La differenza sostanziale tra un vegetale e un animale è il fatto che l’animale oltre ad avere un corpo eterico (o vitale) come la pianta, ha in aggiunta anche un corpo astrale (chiamato anche corpo emozionale o semplicemente anima, da molti gruppi religiosi). La pianta stando a molti sensitivi, non soffre quando viene mangiata, mentre l’animale quando viene ucciso soffre moltissimo, e questa sua sofferenza crea all’interno dell’animale delle tossine che non sono certo salutari quando un essere umano ingerisce la sua carne. Con alimenti tipo il seitan, il tofu, i legumi oltre a tutti gli altri cibi di origine vegetale si possono rimpiazzare quasi tutte le proteine che si trovano nella carne animale, avere un corpo più giovane, sano e vitale (naturalmente non bisogna praticare una dieta irresponsabile e stupida) e più attivo anche sessualmente. Inoltre con una dieta vegetariana si contribuisce ad inquinare meno il pianeta visto che evitando di coltivare per produrre alimenti per la nutrizione degli animali da allevamento, i terreni possono essere coltivati per produrre direttamente le sostanze vegetali di cui ci possiamo nutrire direttamente. Naturalmente da vegetariano mi sento anche di dire che se per qualcuno è difficile rinunciare alla carne perché proprio non riesce a farne a meno, allora è meglio che quella persona continui a mangiare carne, anche perché fare qualcosa in modo sforzato potrebbe provocare in quella persona diverse malattie di tipo psico-somatico. E poi molti hanno il coraggio di definire noi vegetariani come dei radicali invasati che vogliono imporre il vegetarianesimo agli altri….

        • Ling Noi

          Prima ho scritto vegani, che sono una setta, e anche fra i vegetariani generici ci sono tante differenti “specializzazioni”. Lo so perfettamente che verdura e frutta sono il meglio per il corpo, difatti sono la maggior parte della mia dieta, ma mangio anche piccole quantità di carne di vario tipo anche perchè ritengo che noi umani siamo onnivori. In ogni caso, tutti noi esseri che facciamo parte della catena del carbonio, viviamo mangiando altri esseri viventi. Quello di cui mi pregio, per creare il minor impatto possibile, è di non sprecare cibo, non mangiarne oltre le quantità necessarie e in ogni caso di mangiare carne in piccole razioni.

        • luigirusso6667

          Salve
          Anche perché se tutti fossero vegetariani gli erbivori si moltiplicherebbero così tanto che l’insalata non basterebbe neanche per loro.
          Comunque qualcuno con maialino in braccio a chiamarlo….”il mio bambino ” non l’ho visto ancora.

        • chojin999

          Quante chiacchiere basate su pseudo-scienza e pseudo-religioni….
          Comunque .. un vegetale se viene tagliato in pezzi RESTA VIVO !
          Le piante hanno capacità di auto-clonazione che la maggioranza degli animali (a parte vermi e microorganismi per quel che se ne sa) semplicemente non hanno.
          Un albero se si recide un ramo è in grado di farselo ricrescere, magari di forma diversa ma gli ricresce. Un animale o un essere umano e gli viene tagliato un braccio, una gamba o altro non ricresce.

          • Mirco Baldari

            Le mie sarebbero chiacchiere, mentre le tue parole sono oro colato?

          • chojin999

            Io non voglio indottrinare nessuno a differenza dei fanatici come te che straparlano senza logica.
            Io parlo di ovvietà e logica e non di pseudo-religioni psicotiche.

    • luigirusso6667

      Il maiale e il coniglio non vegliano il padrone / amico morto ,per giorni interi nella speranza che si svegli.
      Un po’ di vecchio testamento forse non ci farebbe male.

      • chojin999

        Ma per favore!
        C’è gente che ha i maialini in casa come animali domestici e si comportano come cani.
        Credere che il cane sia un animale superiore e migliore di maiali e conigli e che quindi i maiali e conigli va bene ammazzarli è pura follia!
        I testi sacri di qualsiasi religione potrebbero avere alcune verità riguardo esseri alieni ma non certo Dio.
        Dio non è umano! Nessuna religione umana parla di Dio quello vero! Dio non è nelle favolette che l’uomo racconta agli altri uomini.
        Le religioni sono come il comunismo, per questo si sono fuse in un unico ammasso senza senso che è l’antitesi di Dio e dà potere a vero demoni che se ne servono per indottrinare e schiavizzare le popolazioni. Gli islamici sono sicuramente il peggio del peggio nel mondo ma le altre religioni non sono certo pure nè vere, ed infatti la sinistra ci va a nozze e le usa per i propri scopi ovunque nel mondo.
        Pensare che Dio scriva o faccia scrivere libri con istruzioni d’uso .. su quali esseri sia giusto ammazzare … è una cosa da esseri sottosviluppati. Logica zero.

        • luigirusso6667

          Che sia giusto ammazzare gli animali non è scritto in nessun posto. Altrimenti bisognerebbe impedire anche a gli altri animali di ammazzarsi fra loro , impensabile .
          Comunque domani provo a cucinare la mia amica coreana Tina poi ti faccio sapere.

          • chojin999

            Ah bhè se sei cannibale fai pure. Però se ti beccano in teoria dovresti finire in galera.. Il problema è che tanto con giudici e magistrati strafatti che aiutano i criminali è più probabile che ti diano un premio e ti chiedano pure di cucinare qualcuno per loro su commissione…

          • luigirusso6667

            sviluppi :non voleva essere cucinata e mangiata ha detto al massimo una leccatina. meglio di niente

  • Andrea Marocco

    Da circa 600 milioni di anni gli esseri viventi multicellulari si mangiano l’uno con l’altro. Dove stà il problema a mangiare carne di cane? Ci vorrebbe una guerra o una carestia altro chè! Almeno molte persone tornerebbero a ragionare con i piedi per terra.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Uno dei problemi è la provenienza incerta della carne …

    • Mirco Baldari

      Voglio vedere se qualcuno decidesse di mangiare te, cosa diresti.

      • random640

        guardi che un cane non e diverso da una mucca o un cavallo o un tonno..lo ripeto e’ nella nostra cultura dare valore e dicriminare tra animali…andiamo usiamo la testa

        • Mirco Baldari

          Infatti, io non ucciderei neppure il cavallo (uno degli animali più intelligenti che esistano), la mucca o il tonno.

          • chojin999

            E quindi addenti una mela, tagli una zucchina, tagli le patate, addenti un pomodoro ..mangi un’insalata e pensi che poichè non li vedi muoversi come gli animali non stiano soffrendo e siano felici di essere uccisi? Oltretutto vengono di fatto mangiati vivi ed i vegetali hanno una capacità rigenerativa superiore agli animali e quindi per logica soffrono di più perchè restano vivi più a lungo se non bolliti o cotti al forno. I frutti delle piante sono di fatto come le uova in stadio di formazione avanzato degli ovipari o i feti dei mammiferi.

          • Mirco Baldari

            Senti un po’, povero deficiente e presuntuoso: esistono persone sensitive che vedono l’aura di piante, animali e persone e sanno percepire quando una creatura soffre o meno: uno dei compiti delle piante è anche quello di dare nutrimento agli animali e agli esseri umani: addirittura quando la pianta viene ingerita, non muore ma si trasforma all’interno dell’organismo che l’ha ingerita. Un animale (come anche un essere umano) invece quando viene ucciso, il suo corpo astrale (o anima) abbandona il suo involucro fisico e il più delle volte lascia questa dimensione per andare in un mondo più sottile ed evoluto, prima di reincarnarsi eventualmente. L’animale o l’essere umano quando viene ucciso soffre due volte: la prima dal punto di vista fisico per il dolore fisico inflittogli dal suo assassino, e la seconda, per l’odio e la mancanza d’amore da parte di quest’ultimo. Con una pianta tutto ciò non avviene. È chiaro che poi ci sono eccezioni a seconda delle parti del pianeta sul quale si vive: in posti come l’artico, dove non cresce alcun vegetale, gli eschimesi non possono fare a meno della carne ma c’è anche da dire in questo caso che loro uccidono gli animali solamente per sfamarsi e non per farne un’attività redditizia; quando ad es. uccidono una balena, ogni singola parte della balena viene utilizzata e suddivisa tra tutti gli abitanti del villaggio; molti di questi popoli che noi definiamo primitivi, quando uccidono un animale gli chiedono scusa o perdono prima di ucciderlo e a quel punto penso che l’animale soffra solo dal punto di vista fisico proprio nel momento in cui viene ucciso e non anche dal punto di vista emotivo visto che questi popoli non uccidono con avidità, odio o egoismo come avviene da noi in occidente: per loro è solamente una necessità di sopravvivenza. Prova invece ad andare in un mattatoio nella tua città e prova a vedere il modo in cui vengono uccise le mucche: in fila con quella che sta dietro che vede la muca di fronte a lei mentre viene uccisa e lo stronzo con la pistola (insomma con quel loro aggeggio) che se la ride e prende la mucca successiva per l’orecchio senza alcun rispetto e dignità per l’animale, il quale percepisce che sta per morire e grida quindi come un forsennato. Ti ricordo, anche se tu non ci credi, che le piante oltre al corpo fisico hanno un corpo eterico o vitale ma non un corpo astrale come gli animali o gli uomini: il corpo astrale è chiamato anche corpo emozionale (da alcune religioni chiamato anche anima), ed è quella struttura energetica che ci permette di percepire emozioni, ovvero di gioire oppure di soffrire: alle piante manca questo corpo sottile, lascio perciò a te trarre le relative conclusioni. Il mondo vegetale patisce invece un altro tipo di sofferenza quando deficienti malati di mente appiccano incendi a scopo distruttivo o distruggono boschi o intere piantaggioni al solo scopo distruttivo: sarebbe complesso spiegare il tutto nei dettagli, perciò non mi dilungherò oltre su questo argomento. Comunque sappi che se tu vuoi mangiare carne, nessuno te lo vieta, sopratutto il sottoscritto. Ma per favore evita di comportarti in modo infantile e stupido, affermando che una mela un una foglia di lattuga soffre più di un animale quando viene mangiato, solo perché la pianta è ancora viva, perché stai dicendo solamente stupidate.

          • chojin999

            Sensitive? Drogate strafatte ignoranti come capre direi. Avete le allucinazioni e basta.
            Le piante hanno il compito di dare nutrimento agli animali?
            E chi lo dice? Tu? I vegani? I vegetariani? Stalinisti-Nazisti ecco cosa siete.
            In base a che cosa decidete che la pianta è un essere inferiore e deve essere sacrificata?
            Non piange? Non si muove? Non abbaia ? Ehh!

  • Gianni Fazion

    Se a loro piace che problemi ci sono. In Brasile ho mangiato il capibare, un topone da 100 chili, era buono e non mi sono fatto problemi. Tutti si scandalizzano per i coreani, sono fatti loro se mangiano i cani.

    • silver

      Se ai cannibali piace la carne umana che problemi ci sono? Sono fatti loro se mangiano gli esseri umani no?

      • random640

        non faccia discorsi stupidi, in assoluto cani e gatti non hanno nessuna patente di superiorita’ morale culturale intellettiva rispetto ad un cavallo mucca tonno ecc e’ lei e noi in occidente che abbiamo dato una valenza a questi animali nella cultura, prenda ad esempio un gatto, non mi dira che e’ piu affettuoso od empatico di un cavallo o un coniglio? detto cio anche a me fa ribrezzo pensare di mangiare cani e gatti, ma e’ chiaramente un fatto culturale

    • Mirco Baldari

      Se la mia zia Geltrude e il suo compagno decidono di mangiarti arrosto con le patatine novelle, che problema c’è? Sono fatti loro, no?

  • carlo

    che schifo … ma non addosserei solo le colpe ai coreani … anche cinesi e un po tutti i degeneri popoli orientali si danno a quella che è secondo me una barbarie assoluta … tale e uguale come mettersi a mangiar topi … da vomito bleah … noi europei non dovremmo più acquistargli le auto … boicottaggio totale, vedreste se quella gente non cambierebbero quella lurida e ripugnante consuetudine …

    • chojin999

      Ma che cavolate dici?
      In Italia si mangiano conigli? Polli? Maiali? Mucche? Piccioni? Passeri? Rane? Si. E quindi… Che hanno di diverso da cani e gatti ?

      • carlo

        no che cavolate dici tu ! allora possiamo mangiarci i cadaveri umani no !? tanto sono morti ! ma che discorso … ma perché tu i cani li mangi allora !? a questo punto mangiamo pure i ratti come fanno anche lo stesso gli asiatici va ! a parte il fatto che si dice non siano nemmeno buoni ne gli uni ne gli altri … ma senti un po che discorsi …
        ma va là dai ! queste cose qui in europa si facevano in tempi antichi e in tempo di
        carestia grossa … ma ora mangiare animali domestici di compagnia è una barbarie …
        poi senti ho appena pranzato … fammi digerire tranquillo …

        • chojin999

          Ah magari ti sei mangiato un povero coniglio eh? Perchè il coniglio va bene mangiarlo chiaro… “è tradizione” .. lui può essere ucciso e nessuno si indigna. eh!
          Le testine di agnello nei supermercati va bene non ci si indigna. I cadaveri di pesci vario tipo va bene.. eh! Anche loro tutti suicidi e felici di essere mangiati dagli uomini.
          Mangiare un piccione, un passero .. va bene quindi.. perchè non sono gatti o cani ?
          I canarini ? No… quelli in Italia non si mangiano, eh! Però se si mangiano altri uccelli va benissimo. Ehh!
          Quanta ipocrisia!

          In molti paesi si mangiano le tartarughe.
          In Italia la gente mangia le rane.
          Però se un cinese mangia una lucertola gli dicono che è una schifezza. Ehh! Sono tutti rettili !

          E che dire dei serpenti ? In Italia la gente non mangia l’anguilla? E non è un serpente di mare ?
          Però se in Asia mangiano serpenti si dice che schifo.

          E le lumache di terra? In Italia la gente non le mangia? SONO VERMI ! Sono insetti.

          • umberto nordio

            Avete dimenticato le lumache!

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Vietato il loro consumo in Italia …

        • chojin999

          E quindi? L’ipocrisia degli zombie cattocomunisti del regime cattocomunista è cosa buona e giusta?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Di chi stai parlando?

  • Rifle Leroy

    Immaginate se fossero loro a indignarsi perchè noi mangiamo la mucca,il pollo e il maiale.

    Ecco perchè mi sta sul cazzo l’occidente attuale.

  • Roberto Pani

    saranno affari loro qui a parte i cani e gatti si mangia di tutto quindi?

    • Luigi Gigio

      sui gatti non sarei sicuro

  • Cristian Merli

    Io non lo mangerei mai, e mi fa senso qualcuno che mangia cani e gatti, ma cmq si finisce sempre li…perche’ i cani non si possono mangiare e gli altri animali si? gli indiani pensano la stessa cosa per le mucche…

  • Razz Bianco

    Se per noi la mattanza degli Agnellini e’ cosa normale,perche’ non lo dovrebbe essere anche per loro quella dei cani e gatti ? Infondo sempre animali sono!
    DIO mando’ nel deserto le quaglie, per nutrire il popolo in fuga dall’Egitto.

  • umberto nordio

    Evidentemente loro hanno un diverso rapporto con i cani. Potrebbero tranquillamente inorridire per abitudini alimentari(e non) nostrane per noi normalissime. Non sono questi i grandi problemi del mondo!

  • pino landi

    L’articolo dice “la mattanza che indigna il mondo”, solo qui si può trovare una pletora di imbecilli che la giustificano.

  • random640

    che nella nostra cultura ci sia maggior empatia rispetto a cani e gatti, e MENO rispetto a cavalli mucche conigli..ecc non vuol dire che in altre parti del mondo debba essere lo stesso, cani e gatti in realta non hanno nessuna “patente” umana o superiore rispetto ad altri animali…

  • random640

    esempio di aspetto culturale, da noi si mangia anche cavallo e asino…gli anglosassoni per cio inorridiscono, specialmente in usa, per loro il cavallo ha una valenza domestica come il cane…vediamo di discernere tra cultura e realta assoluta, non si e’ tra bambini, io CULTURALMENTE inorridisco per la carne di cane, penso mi sentirei male, non mi succede CULTURALMENTE per una bella bistecca di manzo.

  • SuperMururoa .

    Qui si mangiano coniglietti, agnelli, vitellini… perchè non i cani? Forse perché suppliscono alle carenze affettive di molta, troppa gente. Eppure i cani mangiano anche carne di animali morti (anche animali umani), possono trasmettere tramite leccata malattie ed infezioni, si raccolgono annusanti e laidi intorno alle femmine in calore, ed i maschi capita ti si attacchino alla gamba per… Tutte cose che i gatti non fanno. W i Gatti (che non mi risulta abbiano mai rovinato od ammazzato nessuno, nè sbranano i prigionieri dei vari campi di lavoro o prigionia in cui i cani furono e sono impiegati).