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La Marina Russa ha bisogno
di una nuova portaerei nucleare

La Russia sta veramente sviluppando una portaerei a propulsione nucleare per sostituire l’Admiral Kuznetsov?Secondo quanto riportato dall’agenzia d’informazione russa Tass, la Marina russa ha avviato i progetti preliminari per sviluppare un sistema di propulsione nucleare per una portaerei di nuova generazione, che dovrebbe andare a sostituire l’unico vettore portaeromobili in forza alla Flotta del Nord: la portaerei classe Admiral Kuznetsov (Progetto 1143.5), varata nell’ormai lontano 1985. Ma al Cremlino non sono ancora state prese decisioni “definite” a riguardo.

L’esistenza del progetto è stata svelata dal contrammiraglio Vladimir Tryapichnikov, che ha dichiarato trattarsi “di una questione molto complessa, che è, in effetti, elaborata oggi dagli uffici di progettazione della United Shipbuilding Corporation e che è stata decisa dai cantieri navali perché sono necessarie le capacità necessarie per creare una nave da guerra”. Nella recente intervista rilasciata all’emittente Zvezda, il contrammiraglio ha annunciato che “sono stati avviati i lavori di ricerca sul nuovo sistema propulsivo” sottolineando la necessità per la Marina Militare russa di entrare in possesso di una portaerei di nuova generazione: “un’unità moderna che sia in grado di portare a termine le missioni assegnategli”

Queste dichiarazioni rilasciate alla stampa mettono implicitamente in cattiva luce l’attuale unico vettore aeronavale schierato dalla Marina russa: la portaerei media convenzionale Admiral Kuznetsov, classificata come incrociatore pesante portaeromobili, con un dislocamento di 60mila tonnellate, in grado di trasportare, lanciare e recuperare con sistema Catobar, 30 velivoli ad ala fissa che comprendono versioni navalizzate dei caccia Mia-29 e Su-33.

Secondo le aspettative, la portaerei di prossima generazione, spinta dalla propulsione nucleare che le garantirà un ampia autonomia, vanterà un dislocamento di oltre 10mila tonnellate in più, e un forza aerea imbarcata maggiorata. Fissando la fine del programma al 2030. Ad occuparsi del progetto dovrebbe essere incaricato l’istituto di ricerca Nevskoye. 

Attualmente la Kuznetsov, tornata alla base per un refitting della durata di due anni, rende la superpotenza a corto di vettori adatti al lancio di operazioni aeronavali; e le stesse dichiarazioni conclusive del contrammiraglio, che ha affermato che la “decisione di procedere con la costruzione di una nave di questo tipo sarò presa in un prossimo futuro”, lasciano ipotizzare che la vita operativa della Kuznetsov sarà ancora molto lunga. 

Contestualmente però, la costruzione di un cantiere navale corredato di un enorme bacino di carenaggio in estremo Oriente lascerebbe pensare che qualcosa si stia davvero muovendo, e che il bisogno di Mosca di ottenere un vettore aeronavale capace di proiettare la potenza della Federazione ovunque nel mondo la porterà a raggiungere l’obiettivo, anche a costo di un investimento di risorse davvero imponente. Ma la necessità non sempre fa virtù. Gli analisti militari infatti non credono che la Russia possegga le conoscenze e le tecnologie adeguate al varo di un’unità di quella stazza, tanto meno meno entro il 2030. Il progetto di una superportaerei a propulsione nucleare paragonabile alla nuova classe Gerald Ford statunitense sarebbe quindi molto distante dal solcare le onde del Mare del Nord.

  • Marco_Seghesio

    In effetti nella portaerei russa non ho mai visto immagini analoghe a quelle che, fin dall’inizio degli anni ’30, le portaerei statunitensi e giapponesi presentavano, con veri “strike packages”. Coprendo i ponti di volo con 20-30 aeroplani, non solo per rozzi servizi di “ferry”, ma proprio in quelle condizioni piu’ estreme, nelle quali vi era la loro piu’ temibile modalita’ di attacco. Secondo me fu questo che, nella II GM, l’aveva promossa a “capital ship”.
    Mi pare che la modalita’ STOBAR per la “Kutznetsov” (ammesso che si siano risolti al 100% i relativi problemi) certo non le permetta di essere molto al di la’ di una portaeromobili STOVL.
    In fase operativa vedo troppo pochi parcheggi liberi, rispetto all’area di lancio e, comunque, sono troppo leggere le armi, dovendole lanciare tramite lo “sky jump”. Struttura allora geniale, ma non certo sostituibile rispetto alla catapulta, contrariamente a quello che forse si sperava, studiando nei primi anni ’80 la “Kutznetsov”.
    Quindi le portaerei nucleari CVN sarebbero quasi altrettanto importanti per risolvere il problema delle catapulte a vapore o magnetiche, oltre alla ben nota autonomia, non limitata certo dalle loro macchine, ma da altri dipartimenti di queste navi.

    • Star Spangled Banner

      Buongiorno… vedo che lei è un esperto di armamenti e storia militare.
      Ragione per cui mi permetto di disturbarLa chiedendoLe se può elencarmi una discreta bibliografia in proposito.
      Grazie !!!

      • Marco_Seghesio

        Esperto ? Lei mi vuole lusingare, ovvero mettermi alla berlina :)
        Diciamo che sono molto appassionato di storia navale, con tutte le materie correlate.
        Sono nato ai tempi dei libri, con poche altre alternative.
        Penso invece che oggi molto si trovi anche sui siti, pure a gratis.

        Parlando di portaerei, certamente fu per me un caposaldo il libro “The First Team – Pacific Naval Air Combat from Pearl Harbor to Midway” di Lundstrom.
        Divertente, strategico, tattico, tecnico, operativo….tutto, facendoci provare il concetto che non e’ vero che la fantasia supera la realta’.
        Lo ritengo ancora insuperato.
        Quando ero giovane trovai un bellissimo il libro “Portaerei di tutto il mondo” di Chesneau: malgrado gia’ allora ero abbastanza scafato, da non amare questi titoli (del tipo “tutto e niente”), mi ha invece aperto molti aspetti tecnici. Oggi pero’ sono in parte superati, tramite Wikipedia o raccogliendo dati su vari siti. Comunque rimane il “Chesneau-pensiero” di questo autore, che in materia ha fornito molti altri libri, che comunque puo trovare su web, senza che io mi metta a elencare.
        Altri autori che stimo e che le cito sono Friedman (USA), Hobbs (GB), Cosentino (ITA e che, tra l’altro, lui non e’ solo un “appassionato”, ma un vero esperto, in quanto ufficiale del genio della nostra Marina, con importanti comandi).
        Tra l’altro di recente ha fatto due fascicoli sulla Marina Sovietica nei tempi della Guerra Fredda, per dirne solo una.
        E’ stato anche colui che ci ha dato la “bibbia”, per quanto riguarda le portaerei italiane :)

        • Mario Mauro

          Sempre se posso intervenire. Mi viene in mente il titolo di un testo di studio dell’Accademia Navale di Livorno (di troppi anni fa) che era “Dalle triremi alla portaerei” (che naturalmente si fermava al periodo di Midway) che faceva parte del corso, molto interessante, di storia e politica navale.
          In effetti l’espansione mondiale dell’Europa o piuttosto dell’Occidente (ricordiamo che furono le cannonate del commodoro, americano, Perry ad aprire al mondo i porti del Giappone) non sarebbe stata possibile senza la Royal Navy, fortemente voluta da Elisabetta prima, senza l’Invincible Armada, senza i capitani olandesi. E in seguito mantenuta attraverso la cosidetta “politica delle cannoniere”.
          Sul tentativo dell’ammiraglio cinese Zeng He, nel quattrordicesimo secolo, di esplorare il mondo con una flotta ed eventualmente sottometterlo sappiamo di certo solo che fallì.

          Il periodo delle portaerei, che probabilmente ha dinnanzi a sè ancora del tempo anche se nessuno è in grado di dire quanto, e i programmi poco convinti di Cina e Russia sono una conferma delle incertezze in proposito (non si tratta solo di quattrini, i cinesi ne hanno valige piene) delle due grandi potenze, è un fenomeno peculiarmente legato agli Stati Uniti nella veste di unica superpotenza mondiale che pretende di avere le mani in pasta su tutto l’orbe terraqueo.
          E per far ciò ha bisogno di basi, dalle quali far partire elicotteri, marines e all’occasione F18 o F35B o C per dare una lezioncina quà e là.
          Le grandi portaerei sono le basi avanzate dell’impero americano (lo dico senza alcun intento critico, anzi faccio agli Stati Uniti tanto di cappello ) e il loro periodo durerà fintanto che la superpotenza americana rimarrà tale.

          In caso di gravi ed estesi conflitti futuri le grandi portaerei sono a mio avviso troppo vulnerabili, qualsiasi sia il sistema di difesa. A meno che non s’inventino scudi tipo Star Wars. E anche così……..

  • potier

    la marina russa ha un problema !? direi grosso problema ! ma se una portaerei come si deve nemmeno sono in grado di costruirla ! dovettero farsi costruire le due portaelicotteri classe Mistral dalla Francia proprio perché ne capiscono piuttosto poco di questo tipo di navi ! ai temi della guerra fredda quando cominciarono a costruirsi, anzi sottolineiamo pure cercarono, di costruirsi le due portaerei della classe
    Kuznetsov nei primi anni ottanta, cominciarono almeno vent’anni prima nel cercare di copiare e spiare le manovre e tutte quelle che sono le operazioni su questo tipo di imbarcazioni proprio seguendo passo passo e appena potevano le “supercarriers” americane per mezzo di finti pescherecci d’altura irti di antenne, infatti guarda caso erano appunto sempre appresso e nei dintorni di quelle americane …
    in seguito, per farla breve, tutte quante quelle costruite che assomigliavano ad una portaerei finirono mi pare una in ucraina i quali la vendettero agli indiani, un’altra finì in Cina e l’altra è la famosa Kuznetsov vera e propria che ha solo la sembianza di una portaerei, per altro sparita in qualche cantiere russo per dicono importanti lavori di aggiornamento …

    • Star Spangled Banner

      … o demolizione ?

    • fabio.liaci

      “ma se una portaerei come si deve nemmeno sono in grado di costruirla ! dovettero farsi costruire le due portaelicotteri classe Mistral dalla Francia proprio perché ne capiscono piuttosto poco di questo tipo di navi !”
      Il solito razzismo imbecille del vaso di notte. Ma meglio così : sottovalutare l’avversario è sempre fatale.
      Vale solo la pena ricordare che la vicenda dei classe Mistral fu una chicca dell’allora minisro della Difesa Anatolii Serdiukov (poi defenestrato perché rubava i soldi del Ministero con una sua complice) che voleva assolutamente lanciare collaborazioni internazionali nel campo degli armamenti. Appena Hollande ha iniziato a fare lo strunz (facendo incavolare gli operai dei cantieri navali di Saint-Nazaire), la Russia ha subito proposto di trovare un accordo per annullare il contratto (e farsi rimborsare i soldi già pagati) perché evidentemente di queste due navi non ne avevano così bisogno. E così è stato.

      • potier

        veramente ne avevano bisogno eccome in quanto erano entrati in una fase in cui cercavano, come cercano ancora tutt’oggi, di modernizzare il loro vetusto materiale militare di epoca sovietica e rinnovare appunto anche la marina così come l’esercito.
        infatti come possiamo ricordare acquistarono dagli italiani un certo numero di IVECO Lince si interessarono anche al blindato pesante Centauro, poi non se ne fece nulla, semplicemente perché una volta ottenuti nel caso dei Lince i primi esemplari, ne copiarono
        l’impostazione e in seguito iniziarono la produzione di un loro mezzo che a ben osservare sembra quasi la copia appunto dei nostri Lince … inoltre mi risulta persino la Germania a suo tempo offrì la licenza di costruzione del loro tank Leopard 2, ma evidentemente non se ne fece nulla … perché oltre ad aver modernizzato i loro Tanks T-90 con anche apparecchiature francesi se non ricordo male come la centrale elettronica di ottica di tiro …
        costruirono il loro nuovo tank “Armata” che si discosta non poco dai loro precedenti impostazioni. potrei aggiungere inoltre che sia russi, che i cinesi e persino iraniani si stanno dando un gran da fare per carpire quanti più segreti nel campo della tecnologia militare, e non solo, per mezzo di hacker, spionaggio, e personaggi del tutto poco affidabili e corrotti ma in grado di accedere agli uffici tecnici delle nostre più avanzate industrie europee della difesa. questa è la storia, se non le sta bene non so che farci …

        • enricodiba

          Sarà per questo che i tigr-M russi sono superiori ai lince italiani, senza contare che nessuna nazione al mondo ha la tecnologia del carro armata russo e dei sui mezzi evoluti; poi guarda quanti pezzi americani ci sono negli M1 ambrams…nessuno!

          • potier

            ma va !?secondo lei il GAZ Tigr sarebbero superiori all’IVECO Lince ? e chi glielo ha detto questo ? la rivista Sputnik ? la rete televisiva RT ? capisco … (io se fossi un soldato se avessi proprio la sventura di saltare per aria a causa di una mina preferirei di gran lunga essere su un lince poi veda lei) … intanto i Tigr montano un motore americano, poi vabbe’ che sia quasi una copia l’ho già scritto precedentemente, poi è da ribadire che tutto ciò che hanno installato a bordo come
            dotazione in protezione balistica, vetri anti proiettili, softwar ecc ecc sono tutti di produzione occidentale, americana, tedesca ecc ecc …

          • enricodiba

            Come no, ci sono canoni di blindatura internazionale e il Tigr russo è superiore al lince, senza contare che ci sono filmati comparativi tra i lince russi e i tigr dove per esempio nella neve alta i tigr non hanno problemi, al contrario del lince, del resto come tutti sanno, tranne ovviamente tu, i lince dati alla norvegia hanno avuto seri problemi nella neve, tanto che hanno dovuto modificarli, oltre al questo c’è il problema del ribaltamento che non permette nel lince di tirare fuori le persone, per come sono fatti i sedili, cosa che invece non c’è nel tigr russo, per questo basta leggere l’intervista di un militare italiano sotto anonimato”Roma:”il Lince è pericolosissimo”le rivelazioni di un Maresciallo dell’esercito”; poi basta leggere articoli come “Il Lince non è più amico della Tigre”.
            Poi basta vedere quello che hai scritto per capire che come al solito non capisci niente e apri bocca, come il fatto che i motori del lince sarebbero americani…mi fai morire dal ridere…
            Tra l’altro molti pezzi del lince sono di produzione straniera, come olandese e norvegese, ecco anche perché ne vendono cosi tanti.

          • potier

            ma lascia perdere quel vecchio filmato russo ! non fa testo ! filmato che tra parentesi l’ha visto pure il sottoscritto … ma è lei così ingenuo ? è caduto forse da un pero ? perché secondo te dovrebbe essere così difficile metterci alla guida del Lince un autista compiacente ? (siamo in Russia tieni presente) e il gioco è fatto … e se non ricordo male in gara vi era pure l’americano Humvee, e sempre guarda caso tutti tranne il veicolo russo dopo un po si sono bloccati … ma per favore … se non volevano più acquistare il nostro Lince potevano anche parlare chiaro sostenendo altri argomenti meno idioti … è solo che prima hanno studiato l’IVECO, poi lo hanno semplicemente copiato alla loro maniera oltretutto ripeto con materiali di qualità acquistati da noi, inteso come occidente Germania in testa e ripeto appunto un potente motore americano il diesel Cummins B205 20.

            PS: se non sei nemmeno in grado di fare un minimo di ricerca non è colpa mia …
            consulta il sito “Army Technology” (GAZ-2330 Tigr Light Armoured Vehicle)
            poi ne riparliamo eh !?

          • enricodiba

            Sarà per questo che i norvegesi hanno avuto gli stessi problemi con la neve…sei un fenomeno…
            Il Tiger M quello entrato in produzione attiva nel 2013,non i modelli pre-serie ha un motore russo, il YaMZ-534.
            Sei un doppio fenomeno…ma sei troppo divertente…

          • potier

            si come no, andava così bene il motore russo che per la produzione di serie si sono avvalsi di quelli americani … pertanto carta canta.
            per quello che riguarda i norvegesi avrebbero avuto lo stesso problema
            sulla neve !? o bella, mandami un link, poi ne ridiscutiamo, perché sono andato a vedermi direttamente il sito norvegese e l’unica cosa che ho trovato è un accenno non a dei problemi di neve, ma la necessità di avere delle migliori protezioni contro le armi leggere e anti armored mines … pertanto se devi prendere in giro la gente hai del tutto sbagliato mestiere …

          • enricodiba

            Che disperato…sono tutte cose che si trovano facilmente su internet, il motore è russo nel Tigr M cioè quello in produzione.
            Come apri bocca fai le solite figurine…

      • enricodiba

        La Russia su quel tipo di navi come le mistral cioè le LPH e Amphibious assault ship, sono rimasti indietro, in ogni caso le Mistral hanno un sistema di motori e alimentazione unico al mondo, probabilmente sono le navi più evolute e sofisticate sotto questo punto di vista, quindi i russi ci avevano puntato, in ogni coso con il pastrocchio fatto da sarkozy ora i russi hanno tutta la documentazione tecnica delle mistral e si sono tenuti anche i soldi, inoltre le mistra che dovevano andare ai russi ormai erano fatte per le armi russe e quindi ora che l’hanno prese gli egiziani, questi devono comprare armi dai russi.
        Ora poi stanno facendo le loro, con l’esperienza fatta con le mistral.

      • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

        Va anche ricordato che al probabilmente Cremlino stappavano lo champagne per l’embargo e mancata consegna delle Mistral ? che avevano bisogno di un grado di combustibile incompatibile con quello in uso in Russia, avrebbero dovuto fare una linea specifica di rifornimento solo per le due.
        Come sono state ordinate e questione di bustarelle – sottoscrivo la tua analisi.

    • Marco_Seghesio

      Io credo che la Kutnetsov si comprende solo nei termini in cui la vecchia VMF sovietica l’aveva in origine concepita, partendo dalle “Moskva” (una sorta di mega-“Vittorio Veneto”) e passando poi per le “Kiev”.
      Se siamo convinti che l’URSS cercasse solo di copiare le CVN americane, allora forse non abbiamo capito questa logica. Perche’ in effetti, alla fine degli anni ’70, l’amm.Gorshkov aveva preso in considerazione una copia della CVN americana, lasciandola cadere (ritengo molto correttamente), in quanto per loro troppo complessa.
      L’evoluzione di queste classi di navi erano basate sugli strategici “bastioni”, dai quali difendere i sottomarini d’attacco e, soprattutto, missilistici, dagli attacchi americani.
      Quindi parliamo di portaerei sostanzialmente difensive, cercando di “tenere botta”.

      Tanto per dire, se guardiamo la difesa con una Kiev, usando essa solo gli Yak-38, non possiamo andare piu’ in la’ di fermare attacchi missilistica e AEW, di un “Orion” o di un elicottero, beninteso se non scortati. Un caso del tutto particolare, perche’ ovviamente, se mandi i pattugliatori nei “bastioni” sovietici e’ ovvio.che li scorti.

      Gia’ con un A-6, per non parlare di un FA-18, lo Yak-38 diventa risibile.
      Quindi, in questo senso, con lo Yak-41 e lo Yak-44 si voleva una sorta di evoluzione in quell’ambito.
      Insomma una mega-STOVL, con lo Yak-41 (poi 141) che superasse sia lo Yak-38 che il “Sea Harrier”, provando ad “incrociare il ferro” contro gli F-18.

      E ovvio che il discorso F-35 deve essere ancora valutato a fondo, ma dobbiamo ricordare che nella sua meccanica non e’ stato sviluppato partendo dai “Sea Harrier”, ne’ inventando cose dal nulla, bensi’ acquisendo l’originale concetto dello Yak-141.
      Con il crollo dell’URSS, insieme alla scoperta dello “sky jump”, forse nei comandi della VMF hanno avuto un po’ di confusione concettuale, avendo magari anche pochi soldi.
      Basti dire che nelle LHD americane gli AV-8, e poi gli F-35, volano benissimo senza dover avere ne’ catapulte, ne’ sky-jump.
      Forse, al di la’ di tutto, si e’ cercato davvero una mini-CVN, quando alla sua stessa origine la si era tassativamente esclusa.
      Se non ci fosse stato il crollo dell’URSS, ritengo invece che con le “Kutnetsov” (allora Tiblisi) ci sarebbero stati sviluppi comunque interessanti.
      Ora non sono ne’ carne, ne’ pesce.

      • potier

        senza addentrarmi in un discorso troppo tecnico anche perché sicuramente è lei molto più informato e preparato rispetto al sottoscritto … tuttavia affermo semplicemente che è del tutto evidente e ovvio di come le esigenze dei sovietici prima e dei russi ora per quello che riguarda la marina militare, sia sempre stata molto diversa da quella degli Stati Uniti. infatti già in epoca sovietica questi ultimi privilegiarono e improntarono la loro difesa fin da subito per mezzo della guerra sottomarina o comunque in termini di dissuasione nucleare per mezzo e usando sottomarini armati di missili nucleari proprio e appunto per un discorso di deterrenza. si vedano i grandi sottomarini della classe Borei e quelli della classe Oscar.
        come del resto anche gli americani essendo tra due enormi oceani, viceversa proprio perché avevano allora più di ora l’esigenza di proiettare la loro egemonia in altri continenti dovettero per forza puntare più sulle portaerei rispetto appunto ai sovietici …

        • Marco_Seghesio

          Sono d’accordo.
          Infatti l’integrazione delle portaerei CVN d’attacco, con i sottomarini, nasce quando i secondi (SSN) riescono a “stare al passo” con le portaerei (infatti in immersione i sottomarini convenzionali, faticano ancora ad arrivare ai 20 nodi, almeno ufficialmente :).
          Solo negli ultimi decenni, con i sottomarini nucleari, si integrano nel gruppo di battaglia, basato su portaerei, con tutte le varie scorte sopra i mari, sui mari e sotto i mari.

          Per l’URSS (e credo ancora per la Russia) e’ l’esatto contrario: per difendere i “bastioni”, dai quali i sottomarini nucleari missilistici (SSBN) possono attaccare gli Stati Uniti, sono necessari diversi tipi di armi combinate. Dai sottomarini d’attacco, agli incrociatori lanciamissili (tipo Kirov o Slava), fino alla necessaria guerra AEW dai cieli. Questo senza toccare le armi a terra, ovviamente.
          Ma a sua volta bisogna difenderla dai contrattacchi della US Navy.
          In questo contesto, nasce la portaerei, basata non solo con elicotteri, ma cercando di dare al tutto il miglior “ombrello” possibile, con qualche tipo di caccia.
          Questa’ e’ la Storia della marina russa, la VMF, e pensare di saltare le tappe, puo’ non essere positivo.

      • enricodiba

        I russi come hai detto non gli servono quei giganteschi bersagli galleggianti che sono le portaeri americane, che regolarmente vengono affondate dai sottomarini degli altri paesi nato, nei vari addestramenti che fanno.
        Ai russi gli servono una o massimo due portaeri per aiutarli in caso di guerra a nuclearizzare gli Usa, con i loro potenti icbm; altrimenti come man forte alle operazioni di terra come in Siria, considerando che la Russia non sono gli Usa che sono isolati da due oceani dal resto del mondo, la Russia è al centro del mondo.

    • chelavek

      E secondo te il Paese che per primo al mondo ha mandato una persona nello spazio (ben 60 anni fa) non sarebbe in grado di costruirsi una portaerei? Ma che tipo di droghe pesanti usi??

  • Valentino Guidi

    Cavolo ora come faranno i sostenitori della tesi che le portaerei sono inutili con i nuovi missili supersonici…
    Eppure tutti le stanno costruendo…..

    • Star Spangled Banner

      Ha ragione… ed infatti il progetto della Russia lo giudico una vera e propria idiozia; sia perché già la guerra delle Falkland dimostrò l’obsolescenza della marina militare nei confronti dei missili anti nave, sia perché la Russia non credo possa ambire a diventare una nuova talassocrazia nei prossimi anni.

      • Valentino Guidi

        Beh eravamo in una fase storica ancora con sbarco anfibio su dottrina D-Day…
        Ora proprio per l’evoluzione dei missili ha fatto fambiarwla dottrina…ora si parla over the horizon… Si parla di superare la spiaggia x non morirci e navi molto lontane .Osprey è nato per quello..il nuovo aav7 sarà piu veloce come tutti i piccoli mezzi trasporto truppe che verranno

      • fabio.liaci

        Ma infatti questo ripensamento è strano, perché ricordo che 5-6 anni fa Putin disse che alla Russia le portaerei non servono, la missione della Flotta essendo di difendere i confini marittimi della Federazione, non di lanciare grosse operazioni aeronavali oltre oceano. E infatti in questi anni sono stati costruiti solo nuovi sommergibili per la dissasione nucleare e nuove fregate lanciamissili.

      • Homo Sapiens

        Ne stanno progettando infatti una sola in aggiunta alla vecchia Kunetzov, per averne una o due a disposizione se fosse necessario bombardare obiettivi raggiungibili solo via mare o dare copertura aerea a navi di superficie/sbarchi di truppe.

    • enricodiba

      Infatti sono inutili, come tutti gli armamenti, che avranno sempre un rivale; il problema degli Usa che vista la loro posizione, cioè isolati da due oceani dal resto del mondo, hanno bisogno per forza di questi bersagli galleggianti e senza sono fregati.

    • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

      “Tutti” è un poco esagerato.
      La Cina che ha bisogno di coprire il mar della Cina sicuramente si – nel senso che gli servono anche.

      Per i due barboncini UK e FRA è più questione di invidia della portaerei ( tipo freudiano ? ) , gli USA ne hanno molte con anche effetti comici, tipo le catapulta magnetiche della Ford che fanno concorrenza agli F35 cone farsa del secolo.

      Ho già discusso su il post con die harder che credono che le portaerei servono – rimando al National interest, nota pubblicazione filo Russa ? che riponde positivamente alla domanda
      Would Navy Aircraft Carriers Be Useless in a War Against Russia?

      Le portaerei servono a distruggere il cammelliere tipo Saddam o Gheddafi – contro Cina o Russia o un loro proxy direttamente armato ( tipo Siria ) le portaerei servono a poco o nulla.

  • enricodiba

    Certo ce li vedo i russi a costruire un disastro galleggiante come la classe Ford, comunque possono farsela costruire dagli indiani o cinesi, tanto la tecnologia è sempre la loro.

  • Alessandro

    Buon pomeriggio,
    Vorrei innanzitutto complimentarmi con gli interventi del Sig.Seghesio, che arricchiscono questa conversazione a commento di un altrettanto brillante articolo.
    Ricordo che negli anni Ottanta, Rivista Difesa pubblico’un’edizione speciale dal titolo “Il potenziale militare sovietico”, che ben descriveva lo status dell’Armata Rossa con focus sulla marina da guerra.
    Nel 1991 ricevetti in regalo dai miei genitori -avevo 14 anni- una monografia eccezionale, “La Marina Sovietica”, pubblicata da EDAI, che forniva al lettore tutte le informazioni necessarie sulle unità navali e sottomarine, compresa aviazione, missilistica, radar, ecc.
    In questa pubblicazione, laddove si parlava delle portaerei, il limite era data dalla Convenzione di Montreux (non ricordo sinceramente la data), che imponeva all’Urss il divieto di costruire navi qualificabili come “portaerei” che attraversassero i Dardanelli. Ecco quindi lo stratagemma di chiamarle “Incrociatori portaeromobili” (TAKP), ovvero Takticeskoie Avianostni Kreysera, che permise di avviare il progetto per le portaerei, già “testato” con le unità classe Kiev.
    Allora dette unità erano costruite a Nikolaiev, in Ucraina. La nuova collocazione in Estremo Oriente permetterà una maggiore assertività nel Pacifico.
    Grazie.

  • ENRICO

    Sarò molto sintetico:
    più un bersaglio è grosso più è facile colpirlo;NULLA è inaffondabile sin dai tempi del Titanic passando dall’Hood,alla Bismack,dalla Tirpitz,alla nostra Roma e fino alle gigantesche corazzate giapponesi da oltre 70.000 tonnellate Yamato e Musashi;nella guerra delle FalklandMalvinas gli inglesi persero diverse unità considerate quasi invulnerabili e gli argentini l’incrociatore Belgrano;secondo la mia modesta opinione,una portaerei-per quanto fornita di ogni tipo di supporto difensivooffensivo-NON è inaffondabile;un colossale attacco concentrico condotto magari di notte,con tempo cattivo,con disturbo elettronico e portato da dozzine e dozzine di missili antinave di ultima generazione e altrettanti siluri,non darebbe scampo a NESSUNA portaerei per quanto grande e potente possa essere.

    • Marco_Seghesio

      Conta pero’ anche il raggio, cosi’ come esistino delle scorte.
      Per esempio le navi da battaglia “Prince of Wales” e “Repulse” (ebbene si’, anche loro furono affondate) erano la’ perche’ non si aspettavano di certo questo raggio, di ben oltre le 500 miglia, da parte dei G3M e G4M, delle flottiglie Kanoya e Genzan giapponesi.
      Non esistino navi inaffondabili, ma e’ il contesto che stabilisce chi sta a galla e chi affonda.
      E non si capisce perche’ allora, da oltre 70 anni, le portaerei erano ancora piu’ vulnerabili, rispetto alle navi da battaglia, eppure le hanno spodestate.
      E’ certo che le tecnologie stanno cambiando e stia sicuro che tutti i parametri propri e le migliori stime degli ostili, non li si trovano in “Harpoon” o “World of Warships”, ma li trovi nell'”US Naval War College” o nella “Scuola Navale di Guerra” italiana.
      Anche nel Mediterraneo si diceva che le portaerei erano delle “balene in una piscina”, perche’ la gloriosa Regia Aeronautica avrebbe spazzato tutti i mari del “Mare Nostrum”. Non servivano.
      Invece, mancando sia un’aviazione navale da terra (come lo prova Punta Stilo), sia un’aviazione imbarcata (come lo prova Matapan), almeno allora le portaerei servivano eccome !
      Pur tenendo una “balena in una piscina”.

      • ENRICO

        Concordo quando afferma-giustamente-che si deve tenere conto del contesto;ma il problema sta proprio là,nel contesto;NESSUNO può ipotizzare TUTTI gli scenari possibili di un campo di battaglia;sarebbe come voler prevedere tutte le possibili mosse dei pezzi su di una scacchiera nel corso di una partita a scacchi;impossibile!
        Il nostro problema più grave-durante la 2^GM-fu(a mio modesto parere)l’estremamente problematico collegamento tra le varie armi,SOPRATTUTTO tra Superareo e Supermarina che causò un’infinita serie di malintesi ed errori;inoltre,senza poter disporre di validi radar e con regole d’ingaggio a dir poco discutibili(di notte i cannoni dei grossi calibri delle nostre unità navali erano tappati,come avvenne se non ricordo male nel marzo del 1941 a Capo Matapan dove una nostra intera divisione di incrociatori pesanti fu annientata dal micidiale fuoco dei pezzi da 381 delle corazzate inglesi fornite di radar);eppure anche le nostre unità erano navi all’avanguardia,molto ben equilibrate tra armamento,protezione e prestazioni;tuttavia furono affondate con grande perdita degli equipaggi;per quanto concerne la Regia Aeronautica invece,i nostri SM79 aerosiluranti compirono delle azioni che sbalordirono i britannici;non per niente questi ultimi soprannominarono i nostri trimotori”gobbi maledetti”!
        Concludo col ribadire la mia sfiducia nel voler proseguire a varare unità tanto grandi,tanto costose e-secondo me-anche così esposte agli attacchi del nemico;nel passato i sostenitori delle corazzate(come Raeder)dovettero cedere il passo ai sostenitori degli U-Boote(Doenitz);oggi ritengo che i sostenitori delle portaerei gigantesche saranno costretti a cedere il passo ai sostenitori di altre armi,molto diverse,molto meno costose e più adeguate ai nuovi scenari.

        • Mario Mauro

          Se posso intervenire, concordo riguardo all’utilizzo futuro delle grandi portaerei, ma vorrei soffermarmi piuttosto sull’uso dei trimotori Savoia Marchetti S79 come aereosiluranti, il coraggio dei cui piloti per forza doveva suscitare ammirazione.
          Il tempo di virata e cabrata dopo il lancio era infatti molto più lungo rispetto a quello degli aerosiluantii delle varie marine, sempre leggeri monomotori, anche se magari vecchi biplani come gli Swordfish britannici che fecero fuori metà delle nostre corazzate alla fonda a Taranto.
          Oltretutto la superfice offerta, oltre che per un tempo più lungo, al tiro della contraerea era ben maggiore e il rischio moltiplicato.

          L’idea di Mussolini dell’Italia come portaerei naturale è stata certamente negativa anche se dubito che la creazione di un’ aviazione navale dell’ultima ora (rammentiamoci che il fascismo durò vent’anni in tutto) avrebbe cambiato di molto le cose.

          Stupende navi gli incrociatori pesanti della classe Zara, dei veri e propri gioelli per l’epoca, ma a Matapan non si trattò soltanto della mancanza dei radar, mancava proprio l’addestramento per il combattimento notturno. Il mancato addestramento per i direttori del tiro a telemetrare, ad esempio, la distanza della vampata della salva della nave nemica; cosa che sembra abbiano fatto tedeschi ed inglesi durante la fase finale della battaglia dello Jutland.
          Tra i miei istruttori all’Accademia navale c’ era uno degli ufficiali supersiti del Pola (parlo dell’Accademia Navale di tantissimi anni fa; tanto che tra gli istruttori c’era anche un ufficiale superstite dell’affondamento della corazzata Roma, il viso orrendamente deturpato dal fuoco) e di quella notte ho avuto racconti di prima mano.

          • Marco_Seghesio

            Va detto comunque che i famosi siluri aerei italiani, erano all’avanguardia nel mondo e concepiti dalla Regia Marina.
            E prima della II Guerra Mondiale, trattati con un po’ di sufficenza da parte dell’Aeronautica, che monopolizzava gli aeroplani ma, all’epoca, loro erano concentrati sui bombardieri in linea o, al piu’, in picchiata.
            Malgrado questo la Marina continuo’ a studiarlo, arrivando ad un siluro con un proprio giroscopio per controllare la caduta aereo, piu’ un secondo tradizionale giroscopio, sotto la superfice.

            Mi chiedo quindi se, nel caso la Regia Marina avesse controllato non solo quella imbarcata, ma anche la sua aviazione navale a terra (come per esempio fu il caso della Marina Imperiale giapponese), se non avessero studiato con piu’ care anche adeguati aerosiluranti.
            In ogni caso, quando l’Aeronautica a Punta Stilo, fece solo dei grandi buchi nel mare, almeno i siluri li avevano gia’ a disposizione.
            Credo che S.79 fosse nel complesso un buon bombardiere, nato pero’ da un progetto civile, quindi non si poteva pretendere che adesso facesse anche il caffe’ :) Ha fatto gia’ tanto, insieme beninteso ai valorosissimi aviatori della 36esima. Ai quali naturalmente non voglio e non posso coinvolgerli in questa precedente critica. Gli uomini ci furono eccome, i siluri anche, i mezzi adeguati un po’ meno.

            Sono d’accordo su tutto, riguardo a Matapan.

            Pero’, secondo me, bisogna fare qualche passettino indietro.
            Perche’ se una sera di marzo, del 1941, a Gaudo, qualche paio di “Swordfish” non fossero riusciti a piazzare due siluri, uno sul “Vittorio Veneto” e l’altro sul “Pola”, e’ chiaro che flotta italiana era piu’ veloce e moderna. E alla Mediterranean Fleet le faceva semplicemente “marameo”.
            Senza bisogna di essere pronti a una battaglia notturna, con le polveri senza vampa e gli speciali binocoli notturni, nonche’ aver risolto il problema del radar, etc. etc.
            Come capita nella vita, spesso e’ volentieri gli errori chiamano errori, ma questo non comporta non coglierne la loro radice.
            In realta’ la lezione principale di Matapan e’, secondo me, che una manciata di aerei al diretto controllo del comandante, ne valevano di piu’ di cento venuti (se venuti), seguendo un complesso comando terra-mare.
            Senza bisogno di troppe informazioni in rete. Nello stesso periodo ci sono alcune foto nelle quali gli ammiragli USA chiamavano subito a rapporto i loro esploratori, senza dare loro nemmeno il tempo di togliersi il caschetto da pilota.

          • Mario Mauro

            Caro Seghezio, Le ho risposto (con Lei piacevolmente conversando) questa mattina ma scopro che ciò che avevo scritto è stato “rimosso”.
            Siccome non riesco a comprenderne il motivo, nel dubbio mi astengo dal continuare. Peccato.

          • Marco_Seghesio

            Non lo dica a me !!
            Forse dipende da troppe correzioni: molto spesso lascio il mio intervento pieno di errori, temendo che altrimenti sia rimosso.

          • Mario Mauro

            Tuttavia se clicca sulla mia, si fa per dire, foto, ci sono tutti i messaggi e forse riesce a leggere anche quello eliminato.
            Dicevo prima: peccato che il nostro scambio sia stato interrotto. Nella stragrande maggioranza dei casi si è costretti a confrontarsi con chi scrive senza conoscere a fondo gli argomenti ed esprime giudizi a caso……..

          • Marco_Seghesio

            No purtroppo. Salvo mio errore, solo Lei puo’ conservare il suo intervento, se rimosso.
            Altrimenti anche nel mio avatar ne troverebbe una caterva !

          • ENRICO

            Concordo completamente;ancora sui nostri valorosissimi aerosiluranti aggiungo che malgrado l’SM79 non fosse stato espressamente concepito come silurante,fu però adattato allo scopo piuttosto bene;è chiaro che un aereo come lo Swordfish fosse molto più manovrabile(nell’azione di Taranto i biplani inglesi volavano a pochi metri dall’acqua)ma i nostri equipaggi si dimostrarono tra i più coraggiosi e aggressivi del mondo nella specialità;i tedeschi stessi rimasero molto impressionati dalla determinazione e dallo sprezzo del pericolo dei nostri trimotori e ovviamente anche i nostri avversari,gli inglesi,che impararono ben presto a temere i”gobbi maledetti”!

        • Star Spangled Banner

          Essendo il vertice di Supermarina era composto da infami traditori, come il Franco Maugeri che nel 1948 venne insignito della ‘Legion of Merit’ Per i servizi resi alla V Armata americana[17], “Per la condotta eccezionalmente meritoria nella esecuzione di altissimi servizi resi al governo degli Stati Uniti come capo dello spionaggio italiano e come capo dello Stato Maggiore della flotta italiana durante e dopo la Seconda guerra mondial; era impensabile anche il poter fronteggiare una intera flotta composta da barchette di carta.

          • Marco_Seghesio

            Anche secondo me, l’amm.Maugeri fu un personaggio come minimo ambiguo. Anche prima del periodo attorno all’Armistizio, con il “salto della quaglia” da parte dell’Italia.
            Prima o poi mi leggero davvero il suo libro “From Ashes of Disgrace”, visto che in Italia, in italiano, stranamente (?), non venne mai tradotto.

            Riguardo Matapan, comunque, anche i tradimenti piu’ infami avevano dei tempi, per trasmettere queste informazioni al nemico. Quando. alla fine degli anni ’70, fu de-secretata l’organizzazione ULTRA, abbiamo saputo che la Gran Bretagna leggeva in chiaro le cifrature dell’Enigma tedesco.
            Se non ci fossero stati in ballo 2000 marinai italiani, caduti a Matapan, il tutto sarebbe quasi beffardo. Infatti la Regia Marina utilizzava la macchina cifrante Hagelin, che per qualche motivo non era stata forzata dai britannici (limiti fisici degli inglesi, bravura italiana o entrambi).
            Fatto sta che, se i comandi italiani periferici fossero stati ragguagliati solo con questo sistema di cifratura, probabilmente la Mediterranean Fleet britannica non avrebbe avuto i piani relativi all’operazione attorno a Creta, restandone tranquilla ad Alessandria.
            Non avendo pero’ la flotta italiana copertura aerea, dovette fornire fondamentali informazioni sull’operazione, tramite la forzata cifratura di Enigma, al X Fliegerkorps tedesco che partecipava all’operazione.
            Di conseguenza il loro “ombrello” aereo si rilevo’ piu’ che altro “un gesto dell’ombrello”, con scadenti informazioni sul nemico e “zero totale” in termini di CAP.
            In compenso l’ammiraglio britannico Cunningham benedi’ la Regia Marina, via Luftwaffe, per queste preziosissime informazioni, sulle quali impostare una tragica sorpresa al nostro paese.
            In questo caso, quindi, i tradimenti, per quanto potevano esserci, non riuscivano a starci dietro alla pura stupidita’ dell’Asse, specie della Luftwaffe: signori ufficiali tedeschi dell’intelligence e delle comunicazioni, mettere il nemico alla prova con qualche messaggio-civetta cifrato, tanto per vedere come reagiva, no ? Eravamo i piu’ furbi del quartierino ?
            Ribadisco comunque ancora che, se la Regia Marina avesse avuta una portaerei, probabilmente non saremmo qui a dolersi di questa dolorosa sconfitta.
            Con buona pace anche di eventuali traditori o di cifrature forzate dal nemico.

          • Mario Mauro

            Perfettamente d’accordo. Infatti nel mio post cancellato accennavo, anche se superficialmente alla malevolenza della Kriegsmarine, che in definitiva era parte di una malevolenza più generale del nostro alleato.

      • potier

        insomma che le portaerei siano poi così vulnerabili non dovrebbe essere così scontato, ma anzi, prima di tutto in caso di crisi grave sarebbero ciascuna scortate da tutta una serie di navi lanciamissili (gruppo da battaglia) come cacciatorpediniere appunto lanciamissili anti sottomarino, anti aereo ecc ecc (inoltre anche le stesse portaerei imbarcano comunque diversi mezzi come elicotteri anti submarine aerei in grado di contrastare gli aerei avversari)
        nonché alcuni sottomarini per una ulteriore protezione sempre da altri mezzi subacquei nemici. inoltre non dimentichiamo che ci sarebbe sempre una risposta anche preventiva
        che andrebbe a colpire le basi terrestri del nemico basate anche a terra nonché naturalmente sul mare, gli oceani ecc ecc … in conclusione sostenere che le portaerei siano proprio così alla mercé di tutti ce ne corre …

      • Buba17

        conosci harpoon, pensavo di essere l’ unico matto

        • Marco_Seghesio

          Sono molti anni che non gioco piu’ molto sul PC, ma in passato piu’ che ad “Harpoon” (lo cercai a lungo ma, se ben ricordo, in quel periodo non lo avevano aggiornato) giocai con “Fleet Command”. Se non sbaglio una versione “piu’ gestibile”.
          Ancora negli anni ’90 apprezzai molto “Carriers at War”, gia’ allora non particolarmente accattivamente, ma veramente completo rispetto al realismo.
          Forse la migliore applicazione, rispetto al gia’ citato libro “The First Team”: anche questo gioco credo mi abbia aiutato a capire meglio quel periodo.
          Ricordo poi “688 Hunter/Killer” e “Silent Hunter”.

    • fabio franceschini

      Le portaerei russe non servono e non servirebbero a contrastare gli usa sul campo. In una guerra come quella siriana una portaerei efficacie avrebbe aiutato molto ,ma certo lanciare una sfida vera in termini di potere aeronavale globale agli usa sarebbe irrealistico . È vero che le portaerei sono grossi bersagli ma non per tutti.dopodiche la Russia ha il problema dell’artico dove la kutzenetzov dovrebbe trovare il suo ambiente di elezione. D’altra parte ne il sistema di lancio ne il su 33 si stanno dimostrando molto efficaci ed efficienti.

  • agosvac

    Sarà, ma dubito che la Federazione Russa voglia realmente spendere un casino di bei soldini per costruire una singola portaerei nucleare quando gli USA ne hanno già un numero spropositato. Spendendo molti meno soldi possono migliorare il loro deterrente di missili ipersonici. Certo c’è chi sostiene che neanche ce li hanno, però resta sempre il dubbio che li abbiano. Pensiamoci un po’ su: a che servono le portaerei? A portare gli aerei in un teatro di battaglia. Ma se poi te la affondano che te ne fai degli aerei che non hanno più una base di atterraggio? E perché utilizzare aerei quando si possono utilizzare i missili, anche quelli non ipersonici? Voglio dire un incrociatore lancia missili potrebbe fare più danni ed essere meno vulnerabile di una portaerei. Credo che le portaerei siano più un simbolo di potenza che un reale pericolo.
    Poi, si sa, alcuni pensano che le portaerei siano invulnerabili e che possano cambiare l’esito di un contrasto bellico.

    • Buba17

      le portaerei permettono di proiettare la forza, proteggere le rotte commerciali e dare copertura aerea alle altre navi. tutte cose che un missile non puo fare.

      • ENRICO

        Infatti un missile serve solo a una cosa:distruggere il suo bersaglio,in questo caso una portaerei.

  • Luca Iozzino

    Secondo me le Portaerei non servono ad uno scontro frontale con una potenza di pari livello. Servono a proiettare la forza aerea contro stati deboli e poco difesi. In questo modo per quanto grandi bersagli galleggianti , riescono ad essere difese da ingenti scorte di navi. Una portaerei alla Russia serve in mediterraneo, come.ha dimostrato la crisi Siriana. Punto. Inoltre la portaerei della federazione Russa andrebbe in un ipotetico confronto con gli Usa, ad integrare le.portaerei cinesi ( la.Cina ha in programma di costruirne 6 ). Ed alla faccia di chi poco tempo fa pronosticava che non avrebbero mai costruito una portaerei prima del 2040, ne ha già 2 in acqua e una in costruzione. Volendo credo che anche la Russia possa dotarsi di una unita di questo tipo in poco tempo. È solo da vedere quanto ci vogliono investire

  • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

    Molti dimenticano come si vincono le guerre. Esempio con numeri a caso.

    – lato A:
    estremamente sofisticato sistema di arma che costa 100

    – lato B.
    Arma in grado di distruggere il sistema che costa 100 con probabilità 1 su 10.
    Diciamo tiri 10 missili uno solo colpisce e affonda.
    Costo del missile 5.

    Lato B spende 50 e il lato A spende 100, la guerra ad A gli costa *Il doppio*

    • Buba17

      questo funziona in un mondo ideale. nella realtà la guerra la vincerebbe A, come in caso di guerra usa-urss.

  • gianrico

    Le portaerei ormai sono state superate dai missili ultra supersonici che possono colpire bersagli, comprese le portaerei, distanti migliaia di chilometri.

    • Buba17

      difficile a dirsi, non sono mai stati usati in guerra.

  • Mona

    Una potenza che ha interesse a progettare la sua potenza militare a mille luoghi ha bisogno di parecchie portaeri. Gli USA, hanno bisogno di essere in mare pacifico, atlantico, mediterraneo, e indiano. Dunque è logico che hanno bisogno di molte partaeri. La Russia, al contrario, è un paese i cui interessi sono la difesa della nazione Russa, non sono certo quelli di una nazione che controlla mezzo mondo. Inoltre, con i missili ipersonici che hanno sviluppato, e che ben preso gli USA svilupperanno pure, non ci sarà più scorta che possa proteggere efficacemente una partaeri. Chi vuole molte portaeri è colui che vuole portare la guerra altrove, non credo che questo sia l’obiettivo di una potenza media come quella Russa. La Russia non avrà mai una flotta di portaeri comparabile a quella USA, non ne hanno bisogno.

    • Homo Sapiens

      La Russia ha inoltre un limitato accesso agli oceani e gli obiettivi nella sua area di influenza sono raggiungibili anche da terra: un paio di portaerei forse le serviranno ma non si tratta di unitá necessarie alla Federazione Russa quanto lo sono agli Stati Uniti o ad altri paesi più marittimi come la Cina.

      • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

        Bisogna vedere adesso la corsa all’Africa – secondo me stile Russo faranno due capisaldi in zone favorevoli – angola ? – che dovranno supportare in qualche modo – anche se comunque tra vent’anni in Africa parlano in Cinese.

  • FRENCY31

    Alla Russia non serve, tanto stanno perdendo la guerra + importante ; quella demografica
    tra 20/30 anni la russia europea sarà uno stato islamico,
    mentre la russia asiatica, la siberia, sarà annessa alla Cina
    questo xkè i russi fanno meno di 1 figlio x donna, mentre gli altri si moltiplicano a velocità esponenziale e Putin importa la bellezza di 500.000 immigrati legali ogni anno in Russia (gli illegali sono altri 500.000)

    RIP Russia

    • Divoll79

      Non scambiare i tuoi desideri per realta’.

    • Jj Jj

      gli immigrati in russia vengono da paesi ex urss . poi hanno acquisito una fetta di ucraini . piu gli abitanti della crimea..

      siamo noi piuttosto che ci riempiamo di africani e arabi