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Romania, l’ombra di Soros

Migliaia di cittadini in piazza, una protesta che nasce contro un provvedimento di governo il quale, una volta ritirato, non riesce a placare gli animi e dalle principali città del paese i cori iniziano a chiederne anzi le dimissioni: un copione, questo, visto più volte negli ultimi anni e specialmente dal 2000 in poi presso i paesi orientali dell’Europa e che adesso va in scena in Romania. La protesta rumena, da un lato, era prevedibile perché la popolazione vive con una certa insofferenza la convivenza con l’attuale classe politica (l’affluenza sotto il 40% alle ultime recenti politiche è il dato che più dimostra una tale circostanza), ma dall’altro lato è sorprendente vedere che i contorni delle manifestazioni assomigliano sempre più alle ‘primavere’ vissute in Ucraina, Serbia, Georgia ed in altri contesti ex sovietici o dell’Europa dell’est: a Bucarest non esistono grandi forze anti NATO od anti UE al governo, né all’opposizione, eppure qualcosa, nel dilagare delle proteste, non torna.

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Il ruolo del presidente Iohannis

La Romania è un pezzo di Europa latina trapiantato nel cuore dei Carpazi e, dopo la caduta d Ceausescu nel 1989, oltre alla lingua neo – latina il paese con la parte occidentale del paese condivide anche una struttura politica molto simile: esistono infatti due grandi blocchi partitici, non proprio un vero bipolarismo ma due coalizioni che si contendono il potere, da un lato i socialdemocratici eredi del Partito Comunista, dall’altro i liberali. Entrambi gli schieramenti però, sono sempre stati a favore di una maggiore integrazione tanto nell’UE e quanto nella NATO; la vittoria del liberale Basescu contro il socialdemocratica Nastase nel 2004, elezioni svolte in concomitanza con i primi moti di piazza di Kiev a favore di Yushenko con i media che allora non hanno mai mancato di fare parallelismo tra i due casi, ha forse accelerato l’adesione di Bucarest a Bruxelles (avvenuta nel 2007) ma di fatto entrambi i grandi partiti rumeni sono molto vicini all’occidente.

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Entrambi, in particolare, dopo la caduta di Ceausescu hanno provveduto ad avviare e perfezionare privatizzazioni e liberalizzazioni, svendendo di fatto gran parte delle aziende di Stato; negli ultimi anni poi, il problema della disoccupazione, di un’economia perennemente in affanno e dell’endemica corruzione, hanno accentuato una certa insofferenza della popolazione verso la classe politica e nelle presidenziali del 2014, Klaus Iohannis (liberale della minoranza tedesca e protestante del paese) è riuscito a vincere le elezioni proprio grazie alla sua propaganda anti corruzione. Il sistema rumeno è un mix tra un parlamentarismo italiano ed un semi – presidenzialismo francese: il presidente, in particolare, pur avendo formalmente un ruolo cerimoniale viene eletto dal popolo e può intervenire direttamente negli affari esteri ed in quelli della sicurezza nazionale, con il potere anche di andare in disaccordo con il governo. Da qui, la prima incongruenza riscontrabile con le manifestazioni odierne: il presidente Iohannis, da attore super partes, si è trasformato in uno dei capi della rivolta, chiedendo esplicitamente in parlamento le dimissioni del governo.

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Un ruolo, quello di Iohannis, che stride con la sua carica ma anche con la teorica linea dei manifestanti: in piazza si grida contro la corruzione della classe politica e Iohannis, appartenendo ad uno dei due grandi partiti rumeni, non si può certo definire come un esponente dell’anti – politica, eppure è riuscito a ritagliarsi un ruolo di paladino anti corruzione in grado di orientare tanto i cori della piazza, quanto i lavori parlamentari. Iohannis non è nuovo a questa iniziative: quando nell’ottobre del 2015 un incendio in una discoteca della capitale ha ucciso 27 studenti, il presidente ha cavalcato l’onda della protesta di quei giorni riuscendo ad ottenere la testa dell’allora premier, Victor Ponta, il quale era anche leader dei rivali socialdemocratici. Il primo cittadino rumeno quindi, si sta dimostrando molto abile nel cavalcare le proteste di piazza, ma in tanti a Bucarest iniziano ad ipotizzare un proprio ruolo anche nel fomentare i movimenti anti governativi.

Il ruolo di Sandra Pralong

Oggi come durante le proteste del 2017, al governo vi è un esecutivo socialdemocratico; dopo le dimissioni di Ponta infatti, Iohannis ha dato incarico a Dacian Ciolos di formare un esecutivo tecnico il cui mandato è scaduto nel gennaio 2017: le nuove elezioni hanno confermato una maggioranza socialdemocratica e, dopo il fallimento della candidatura al ruolo di primo ministro di Sevil Shhaideh, donna appartenente alla minoranza tatara – musulmana, il nuovo governo è guidato da Sorin Grindeanu. E’ stato questo esecutivo ad approvare la norma che prevedeva amnistia per i reati di corruzione, una legge concepita ufficialmente per ridurre il sovraffollamento nelle carceri rumene e che l’esecutivo di Bucarest afferma di averla attuata dopo i consigli provenienti da Bruxelles. Da qui, per l’appunto, le proteste di piazza cavalcate dal presidente liberale in cui, tra le altre cose, non sono mancati riferimenti proprio all’UE con simboli e bandiere delle istituzioni comunitarie, proprio come nelle precedenti manifestazioni di piazza negli altri paesi dell’est.

Secondo la piazza o, meglio ancora, secondo i media che seguono la piazza, i manifestanti non solo chiedono una lotta senza quartiere contro la corruzione, ma invocano l’Europa e vogliono standard più vicini a quelli dei paesi occidentali; ecco quindi un altro elemento che non torna: un presidente che abdica al proprio ruolo d’imparzialità ed una piazza di un paese dell’UE che manifesta contro il governo alzando i vessilli comunitari. Scene, come detto, viste altrove: è possibile quindi ipotizzare l’interesse di creare una nuova primavera nell’est? C’è un nome, su tutti, che crea un collegamento tra il presidente Iohannis (ed il suo comportamento) con le stesse ONG protagoniste a Belgrado e Kiev: è quello di Sandra Pralong.

In esilio a New York durante il regime comunista, una volta tornata in patria è stata rappresentante della Open Society Foundation di George Soros, è stata poi referente di altre ONG ricollegabili al magnate americano e nel suo curriculum spuntano anche collaborazioni con l’OCSE ed un ruolo di alto funzionario internazionale all’interno dei programmi di sviluppo dell’ONU negli anni 2000. Un percorso professionale tipico di chi opera per le ONG ‘Open’ e per quelle organizzazioni fautrici (a suon di propaganda e finanziamenti) di molte rivolte di piazza: oggi Sandra Pralong è tra le più strette collaboratrici del presidente Iohannis. Potrebbe quindi esserci lei dietro le proteste di questi giorni e dietro l’atteggiamento pro manifestanti del capo dello Stato; lo ‘zampino’ di Soros quindi, è possibile riscontrarlo anche a Bucarest ed anche in questo caso si sfrutta l’insofferenza della popolazione per un sistema che nessuno dei partiti al potere è riuscito a scardinare.

Gli interessi legati alla Romania

Importante nello scenario orientale, la Romania è anche un paese che vive mille contraddizioni: enormi potenzialità ed endemica corruzione, diversi progetti di sviluppo ma una disoccupazione che non accenna a diminuire, una società quindi già provata economicamente a cui si aggiungono gli equilibri non sempre solidi tra le varie minoranze etniche di cui è composta la nazione. Pur tuttavia, Bucarest non ha mai manifestato intenzione di andare controcorrente nel suo processo di integrazione europea, nemmeno con il governo tanto osteggiato dei Socialdemocratici; il perché di un eventuale interesse di attuare una nuova ‘primavera’ rumena, è forse da ricercare nel tentativo di canalizzare il malcontento di un paese che mostra insofferenza e disaffezione al suo sistema democratico oppure, in alternativa, il programma che prevede innalzamento dei salari minimi ed altri interventi sul welfare dell’attuale esecutivo ha spaventato e non poco chi teme un rientro dello Stato nell’economia. Di certo, le manifestazioni a Bucarest lasciano più di un dubbio circa la loro spontaneità.

  • Friendly Cynic

    Bandire le ONG da ogni paese é l’unico modo che hanno i governi per neutralizzare “le primavere” sul nascere.

    • unamattinamisonsvegliato

      IL PROBLEMA delle “primavere” è che ci fanno precipitare tutti nel più gelido degli inverni (ma come termine va bene anche inferni). Quanto alle ONG, sono la versione laica e ideologica delle religioni, i professionisti storici dell’invenzione e sfruttamento del pretesto. Come quest’ultime predicano una cosa ma ne perseguono in realtà un’altra.

    • Liliana Nedelcu

      Non so chi e veramente lei, che si nascondo su un aconito fake e non ha coraggio di mettersi una foto propria , ma si come la idea sua e di bandire le ONG da tutti paesi e chiaro , anzi e chiarissimo chi ci sta indietro alla scrivania di queste parole !

      • virgilio

        fino che le ONG rimangono nel tuo paese tienitele e va affanculo

    • Liliana Nedelcu

      Io personalmente , penso fuori uomini dalla politica ! ecco… cosi gli va bene? Ho letto suo commento sulle donne nella politica ,.

    • Marinela L.

      Gli ungheresi provano, speriamo prendano coraggio anche gli altri!

  • justme

    Sta disinformando pur sapendo di farlo, Mr. Indelicato ( nome predestinato? ). Neanche a me piace Soros o quello che sta facendo, ma in Romania si tratta di una cosa diversa da quella che lei sta cercando di presentare.
    1. il provvedimento con la grazia non è stato passato con un’ordinanza di emergenza, alle 2 di martedi scorso, per evitare le discussioni in Parlamento.
    2. L’obiettivo non è lo sfolamento delle carceri, ma assolvere dai reatti di corruzione i capi del partito ex-comunista al potere: PSD, l’equivalente del PD qui.
    3. Il provvedimento non è stato ritirato: grazie ad un meccanismo parlamentare, rientrerà in vigore la prossima settimana
    4. La magistratura rumena, rossa anche quella in gran parte, invece di escluere per sempre dalla vita politica il capo del partito al potere, Liviu Dragnea per un gravissimo reato – impedimento di voto alla gente in diaspora – lo ha praticamente assolto dandoli una lieve condanna con sospoensione perchè “si è comportato bene”.

    Le direi di informarsi meglio se non sarei convinto che lei conoscesse benissimo quello che succede in quel paese.

    • Mauro Indelicato

      Purtroppo non posso esordire con un’ironia sul suo di nome, in quanto non si è firmato, o meglio, ha lasciato solo un nickname e questo è un gran peccato. Posso dirle comunque che, nel pezzo, non vi è alcuna difesa del provvedimento in questione: parlo della corruzione atavica presente nel paese e parlo del rischio di strumentalizzazione, da parte di ONG già impegnate in passato nell’area, di un problema molto avvertito (giustamente) dalla popolazione, quale appunto quello della corruzione. Criticare il comportamento di Iohannis, non vuol dire santificare la controparte socialdemocratica; rimarcare come il presidente rumeno abbia cavalcato per ben due volte la rabbia della popolazione per destituire dei governi socialdemocratici, non vuol dire mettere in gloria i socialdemocratici. Il suo commento è molto ben articolato, ma ripeto, socialdemocratici e liberali sono facce della stessa medaglia, entrambi filo UE e filo NATO ed entrambi hanno partecipato al processo di privatizzazione delle aziende statali negli anni 90 e questo l’ho anche rimarcato nel pezzo; dunque, obiettivo principale non era tessere delle lodi (mai scritte da me) ai socialdemocratici oppure difendere il provvedimento, bensì quello di rimarcare degli strani comportamenti da parte di alcuni attori sul campo che fanno sospettare un’irruzione di soggetti stranieri negli affari interni rumeni e questo, come tale, è condannabile. Saluti.

      • justme

        Non ho alcun problema a darli il mio nome: Victor Ghero. Quando ho aperto la pagina, il mio nickname era gia impostato. Scusa per la battuta, sto seguendo l’andamento delle cose là giù e sono un pò preso.

        • Mauro Indelicato

          Sono molto autoironico, non ci sono problemi per la battuta e mi dispiace solo che tu non hai un nome altrettanto ‘storpiabile’ per poter controbattere! Preme di più piuttosto non passare per un attore dell’informazione che si diverte a creare disinformazione: la rabbia del popolo rumeno è più che giustificabile, così come sono indifendibili molti esponenti dei socialdemocratici, pur tuttavia ho voluto segnalare delle incongruenze che sono ben evidenti e che hanno il solo scopo di strumentalizzare tutta la vicenda.

        • Roberto Libero Bianchi

          Come ho scritto sopra la situazione è complessa. Ma non dimenticherei il ruolo dell’ ultra ottantenne Iliescu, la situazione della Transnistria e della Moldavia, dove elezioni truffa hanno fatto vincere i comunisti filorussi. L’ interesse russo è palese su questi 2 territori.

          • virgilio

            si quando vincono quelli di sinistra sono sempre elezioni truffa!!
            va a ciapa i rat va!

  • Bocci Massimo

    La Merda!!! Meticcia!!! Soros!!! Che ha infestato il mondo e già DISTRUTTO,ASSERVITO CORROTTO!!! l’Europa, trasformandola nel IV Reich, Jihadista, e si appresta, con i miliardi a NOI SPECULATI e TRUFFATI rendere la MERDA CORRUTTIVA METICCIA IRREVERSIBILE!!! Forza Le Pen!!!

  • Christian Ciuca

    sbagli, sbagli, la fantasma di Soros e’ buona per spaventare quelli che non conoscono le radici del male, radici che portano fino al Kremlino. Non capisco come mai giornalisti di destra avete cambiato le vostre anime e ormai siete al posto dei comunisti filorussi della Guerra Freda, apri Il Giornale e scopri i stesi articoli orientati come quelli della propaganda russa come Sputnik o Russia Today, vergognatevi. Soros non c’entra niente, come non c’entrava nei eventi di Ucraina, Romania è circondata dei paesi vicini a Putin ecco perche e, ‘ uno dei Paesi europei che è il più orientato verso il progetto geopolitico europeo e atlantista, nonostante la sua gente professi per la stragrande maggioranza la fede cristiano-ortodossa, il popolo e le sue élite seguono una linea “pro-UE” e filo-americana. La ragione è molto semplice: si tratta di un Paese latino in mezzo ai slavi, un isola di latinita, in cui le élite e la società civile guardano verso l’Occidente e non sono stati per niente sotto influenza di O.N.G. degli Stati Uniti o di George Soros. La storia della Romania merita attenzione, perché è esemplare e mostra come funzionino i metodi di espansione e consolidamento del dominio occidentale anglosassone, , sopratutto tedesco, inglese e americano, alora che il popolo si sente fratelo dei italiani e cugino dei francesi, latini come noi. La sinistra, i social-democratici cioe’, hanno tentato di meterci una donna musulmana come premier, poi hanno fato una legge a mezzanotte per i corotti seguiti dei procuratori D. N. A. (Direzione Nazionale Anticoruzione) , pretestando che da 3 anni la Giustizia riempe i carceri con brava gente per “reati minori”, e che la classe politica e’ perseguitata dai giudici, ecco perche i citadini di Bucarest e delle grande citta come Timisoara, Cluj o Costanza sono usciti in strada “adesso basta, faciamo piu carceri, nuove priggioni, invecce di farli uscire fuori, basta con la mafia, basta con sti corotti! ”
    Soros non c’entra niente.

    • Ling Noi

      Chi si deve vergognare sei tu e tutti i servi dei colonizzatori americani. Vai a scrivere le tue scemenze sui giornali leccaculo come Repubblica, Stampa e Corriere della Sera.

      • Christian Ciuca

        senti… amico mio… io son di DESTRA, anzi un po di ultra-destra, come quasi tutti quei romeni scesi in piazza contro i sinistroidi corotti, una destra europea, cristiana, bianca e filo-occidentale…. come era una volta il Giornale, che seguo da tanti anni.

        • Ling Noi

          Se sei di destra e se vuoi un’europa bianca e cristiana, al giorno d’oggi e ripeto “al giorno d’oggi”, non puoi essere filoamericano e anti-Putin. La Russia combatte il terrorismo islamico mentre gli Usa lo foraggiano, gli Usa stanno favorendo l’invasione in massa dei negri africani e degli islamici sia per tenere schiacciata l’europa e sia per favorire le loro multinazionali che desiderano individui meticci con gusti omologati. Io sono sovranista quindi vorrei l’uscita dalla UE, dall’euro, dalla Nato, dall’Onu, dal FMI e da tutte le altre bande sovranazionali che operano per tenere in schiavitù i popoli.

          • justme

            Il fatto che hai
            ragione in grande parte sulla politica americana e che Obama è stato un cattivo
            presidente non vuol dire che Putin è uno buono. Se non conosci la storia e la
            situazione attuale in Russia, non capirai mai cosa vuole veramente. Con questo tipo di logica non fai altro che cadere dal fuoco alla brace.

          • virgilio

            la situazione atuale la conoscaimo suficentemente,Putin ha portato fuori il suo paese dalla merda in pachissimi anni,ha dato indipendenza e sovranita al suo popolo alla sua terra questo e davanti aglli occhi di tutti non ce mistero malgrado l’embargo,
            bisogna essere scemi per non vedere questo(adesso non ho detto che tu sei scemo)
            ma quello con l’occhio di vetro che ti ha votato quello li e proprio scemo,
            comunque non ce nessun mistero basta seguire il popolo e il popolo dice Putin al 90%
            il resto e gioia……no non ho detto noia ma gioiaaaaaaaaa

          • Ling Noi

            Senza la guerra, prima della CCCP e adesso della Russia contro i terroristi islamici, l’imbelle europa sarebbe già stata soggiogata all’islam.

          • Carlo Basso

            Senza la guerra della CCCP l’imbelle Europa e l’Islam sarebbero stati soggiogati dalla Germania.

          • Ling Noi

            Misunderstand? Intendo la guerra che i russi hanno intrapreso da fine anni ’70 contro i terroristi islamici, Afganistan, repubbliche del Caucaso e adesso Siria.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • https://plus.google.com/111270859164215141850/posts giubra63

            Gli USA di Obama, non di Trump

          • Ling Noi

            Anche le altre amministrazioni precedenti. Finora la politica americana si è basata sul “Destino Manifesto”. Trump ha dato l’idea di voler rompere questo schema, e sarebbe un bene per tutti.

          • carlo

            wow ! che programma forte ! neppure la Svizzera è arrivata a tanto …
            si ricordi però che una cosa più o meno simile un noto personaggio Italiano al vertice politico tra il 1922 e il 1954 la mise in pratica … ma sentendo i miei nonni di come vissero in quegli anni di autarchia, non mi sembra fossero poi così entusiasmanti …
            please … rimanga con i piedi ben piantati al suolo …

        • Roberto Libero Bianchi

          Eu la fel, sunt de dreapta. Nu vrem neo-comunismul !

        • Andronikos

          Tu non sei di Destra sei solo un povero servetto della NATO e del loro massonico globalismo liberale sradicatore della tradizione culturali e religiose.

        • virgilio

          “io son di DESTRA, anzi un po di ultra-destra”

          non serviva precisarlo lo avevamo capito da subito!
          facevi piu presto a dire io sono un VERME

      • virgilio

        ben detto Ling!

        • Ling Noi

          Io sono tanti anni che quando posso vado in estremo oriente e S E Asia. Tutti questi popoli hanno un senso di appartenenza alla propria Nazione che da noi non esiste, persino i cambogiani che sono i più malandati. Purtroppo da noi impera il “Franza o Spagna basta che se magna”, e cosi gli attuali cialtroni al potere in europa si sbucciano le ginocchia pur di farsi vedere servili con il NWO.

          • virgilio

            hai ragione sono proprio cosi “Franza o Spagna basta che se magna”
            e una miseria vedere cose del genere

    • Roberto Libero Bianchi

      Esatto, Christian. Non dimentichiamo poi il ruolo di Iliescu, che ancora influenza il PSD. Non dimentichiamo il problema della Transnistria, sotto occupazione russa, della Moldavia, dove hanno vinto, recentemente, i filorussi.

    • https://plus.google.com/111270859164215141850/posts giubra63

      W Putin, Le Pen, Strache , Wilders, Petry e naturalmente Donald Trump. Viavdalla Unione Sovietica Europea, UERSS . via da Euro. Europa delle Patrie. In galera Soros, Obama, Clinton, Hollande, Juncker, Merkel e Monti, Renzi, Letta, Gentilloni, Mattarella , Napolitano e i mondialisti come loro

    • virgilio

      spero veramente che facciano piu carceri cosi ci sara posto anche per te,
      intanto ti do un cosiglio chiuditi in casa non andare fuori perche incazzati come sono fanno un macello di te,si perche ho dato la tua foto segnaletica e ho dato il tuo nome quello con l’occhio di vetro la gamba di legno e sul culo un bel disegno,ti riconoscono subbito sei fottuto!
      ti dico io che tu presto rimpiangerai Nicolae……………………………… Ceaușescu

      • Christian Ciuca

        povero troll, quante ruble ti pagano?

  • Francesco Ratto

    Sic et simpliciter get rid of him / smash him / penso di essere stato chiaro… il mondo senza soros e le sue organizzazioni terroristiche sarebbe sicuramente piu’ pulito e migliore

  • Lamberto Z

    Attenti Rumeni! Soros non scherza, cavalca le proteste e le rivoluzioni pilotate per poi mettere al potere i suoi adepti. Attraverso queste manovre saccheggia le risorse del Paese, non fatevi fregare.Le proteste possono essere giuste ma se qualcuno le fa sue per arrivare al potere, poi come la mettiamo?

  • Myself

    Mah, mi sembrano teorie troppo fantasiose per ora.

  • carlo

    e ti pareva se non ci mettono dentro sempre l’immancabile Soros … ormai è diventato il capro espiatorio di tutte le malefatte del pianeta … lungi da me il voler difendere codesto personaggio , anzi, e probabilmente uno degli artefici della globalizzazione selvaggia senza regole …. ma da li ad attribuire tutto questo potere a un singolo personaggio mi pare una delle bufale più grandi della nostra epoca.
    di tutto questo can can attorno a Soros mi verrebbe da pensare ci sia da qualche parte qualcuno che abbia tutto da guadagnare spostando il problema in tale direzione … è già successo molte volte nella storia, e in molti contesti questo astuto metodo funziona ed è tuttora usato, mi verrebbe subito da menzionare un certo tal paese a est, nord est rispetto al nostro …

    • Mauro Indelicato

      Le bufale, termine adesso tanto in voga, sono quelle notizie che non hanno alcun fondamento in termini di fonti ed a volte anche di senso; a Bucarest è presente la sede dell’ONG guidata da Soros ed una donna a lui molto vicina è consigliere del presidente rumeno. Certo, possibilmente non tutto dipende da lui e non tutto è partito dalle sue intenzioni, ma lo ‘zampino’ è riscontrabile. Soros comunque non ha tutto questo gran potere, è vero…è ‘solo’ un ambasciatore dell’ideologia ultra liberale, con mezzi economici e mediatici importanti che legittimano il suo ruolo. Non è il ‘nemico’ contro cui addossare ogni colpa, è il personaggio più in vista del blocco economico/politico che si rifà all’ideologia sopra accennata

    • albertzanna

      Sig. Carlo
      IO non so chi sia lei, ma conosco molto bene i mille tentacoli della piovra che si chiama Globalismo e NWO, cioè il nuovo ordine mondiale rappresentato dalla finanza selvaggia internazionale e dalla mafia della massoneria nera rappresentata da quei signori che si definiscono Nuovi Illuminati, che si trovano ogni anno nelle riunioni segrete del Bilderberg, anche se lasciano che se ne sappia pubblicamente, COME AVVENIMENTO MA NON CERTO COME DECISIONI, proprio per dimostrare il loro potere e la assoluta loro indifferenza verso le popolazioni degli stati e dei loro governi, che ne subiscono il potere nefasto e destabilizzante.

      Cosa crede che fossero gli organismi tipo OVRA, all’epoca del fascismo italiano, tipo SS, all’epoca del nazismo tedesco, della CEKA, NKVD e KGB, all’epoca dell’Unione Sovietica, o per restare in Romania, della SECURITATE all’epoca del dominio comunista della copia presidenziale Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena. Erano quelle strutture che lavoravano per ordine dei dittatori al potere, Mussolini in Italia, Hitler in Germania, dei vari segretari generali del Partito Comunista in Unione Sovietica, di Ceausescu in Romania.

      Oggi Soros rappresenta il braccio esecutivo dei comandi impartiti dai globalisti e dalla finanza mondialista che pretende di indirizzare tutte le nazioni del mondo verso una forma di governo transnazionale che, unico arbitro e decisore, deve possedere tutte le risorse del pianeta e decide cosa fare mangiare oggi, poi domani, poi a seguire negli anni, e lo stesso cosa fargli indossare, produrre, quando andare a dormine, quando alzarsi, quando fare vacanza ecc. Ha presente il romanzo “1984” di Orwell? Lo ha mai letto?
      Ecco, Soros è quel braccio esecutivo, perchè lui più di tutti gli altri è un essere dalla mentalità criminale, a cui di condannare un paese alla bancarotta, Inghilterra e Italia nel 1992/1993, interessava poco o nulla, bastava che dalle sue speculazioni gli venissero arricchimenti stratosferici, da usare poi per provocare sempre altri sovvertimenti politici e finanziari, sempre a suo vantaggio, e conseguentemente a vantaggio di chi ha tutto l’interesse ad avere un mondo, produttivo e politico, debole e poco capace di reagire alle manovre globalizzanti, che non sono mai state indice di pensiero liberale e benessere dei popoli, ma di dittatura alla maniera comunista e nazista
      Le vorrei ricordare che gente come i Rockefeller, i Rothschild, ed anche i Soros, sono sempre stati grandi estimatori dei movimenti politici dittatoriali, anche del nazismo, ma e soprattutto del comunismo.

      Non si è chiesto cosa ci fosse dietro la campagna elettorale della Hillary Clinton nelle ultime presidenziali americane, vinte a sorpresa da Trump, e del perchè della reazione post vittoria delle stesse truppe contestatrici Sorosiste, che continuano ancora in questi giorni, per tentare di arginare il pericolo, per Soros, che il suo disegno, e di gli è mandante, di trasformare definitivamente gli USA a quella macchina di destabilizzazione planetaria che è stata in azione durante gli anni di Obama presidente?

      La Romania è un piccolo paese inserito nell’ex est europeo comunista, che dopo la caduta dell’URSS del 1989 è diventato ventre molle del continente europeo (oltre all’Italia e Grecia), sede di una guerra omicida del potere della criminale Unione Europea per contendere alla Russia di Putin il controllo delle immani risorse naturali, quindi economiche, russe ed asiatiche. Cosa crede che ci sia alla base delle sanzioni americane ed europee alla Russia di Putin, che sono immotivate, se le si analizza a mente fredde, ma che di motivi ne hanno di ben precisi, se visti nella ottica di dominio di quel famoso 1% della popolazione mondiale, i supericchi, che possiedono il 50% delle risorse del pianeta.
      La Romania è un ventre molle nel est Europa, ma se Soros può arrivare a controllarne il governo, dopo avrà vita facile a farlo anche in Bulgaria, ventre mollissimo, per poi circondare l’Ungheria, che rifiuta l’invasione dell’immigrazione selvaggia, della Cechia e della Slovachia, attualmente nazioni abbastanza tranquille, della Croazia e Slovenia, tappe di passaggio per le migrazioni incontrollate….vuole che prosegua?

      Lei ha iniziato il suo commento con la frase “”
      e ti pareva se non ci mettono dentro sempre l’immancabile Soros .”” con ciò dimostrando che lei è dalla sua parte, come probabilmente e dalla parte di Napolitano che sta demolendo la democrazia, la libertà e la ripresa dello sviluppo economico in Italia. Lei è un altro di quelli che sono per il NWO, che altri non è che la riedizione, con altra denominazione, del dominio comunista mondiale, o del Reich dei mille anni di hitleriana memoria, e se faccio la scommessa che lei è anche pro islam, forse la vinco facilmente

      • mochice

        Un precisazione: La Romania non ha mai fatto parte dell’Unione Sovietica. Questa è storia però…

        • mochice

          PS: Il fatto che sia il ventre molle non è di certo dovuto alla caduta dell’Unione Sovietica. Se si guarda indietro negli anni la Romania è sempre stato un paese con grossi problemi da tutti i punti di vista.

        • albertzanna

          Come???
          Mi scusi???
          La Romania non ha mai fatto parte dell’Unione Sovietica???

          Ma lei quando è nato e dove è nato?

          La Romania era un paese dietro alla cortina di ferro, che prima della caduta del muro definiva il confine fra l’Europa Occidentale libera, e l’Europa orientale tutta composta di nazioni satelliti e asservite dell’Unione Sovietica, che erano diventare satelliti sia per la presenza di truppe sovietiche dopo la fine della seconda guerra mondiale, sia per gli accordi di Yalta, dove Roosevelt, Churchill e Stalin si spartirono l’Europa come zona di influenza. Con una notevole differenza, che nell’Europa occidentale gli stati divennero a sovranità nazionale, cioè l’Italia restò uno stato sovrano italiano, la Francia idem, la Spagna pure, anche la Germania dell’ovest, mentre al di la della cortina di ferro tutte le nazioni mantennero semplicemente il loro nome, ma di fatto divennero governate dai vari partiti comunisti nazionali, con presidenti tutti agli ordini del governo di Mosca, cioè del PCUS.
          Prova ne sono il soffocamento, da parte dell’Armata rossa sovietica, con carri armati, morti ammazzati ed esecuzioni dei politici disubbediendi agli ordini dei capi di Mosca, dei vari moti insurrezionali, Ungheria nel 1956, Cecoslovacchia nel 1968, Solidarnosh in Polonia nel 1980.

          Addirittura le posso dire, perchè è Storia, che la Romania venne scelta come paese dove perfezionare il modo di disumanizzare la famiglia, cioè i bambini venivano educati, fin dall’infanzia, a non avere alcun rispetto per padri e madri, a non avere istruzione umanistica ma solo politica, a rifiutare ogni norma educativa ai sentimenti. Infatti in Italia, dopo la caduta della cortina di ferro e con l’emigrazione selvaggia che ne è conseguita, sono arrivati fra i peggiori e più disumani delinquenti, proprio tutti rumeni, vere e proprie bestie umane per le quali ammazzare o non ammazzare una persona significa nulla.

          E lei mi sa tanto che sia un rumeno proprio di quella specie

          • carlo

            non confondiamo tra loro Unione sovietica e paesi sotto l’orbita Sovietica … vedi “patto di Varsavia” che erano una cosa a se stante,
            ma immagino lo sappia anche lei …

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Piuttosto dobbiamo parlare dei bambini abbandonati e denutriti durante l’era di Ceausescu.

      • carlo

        alto là …lasci perdere … la blocco subito, e la smentisco cordialmente ma categoricamente, in quanto non sono assolutamente a favore della politica e dei principi di Mister Soros, pertanto neppure sostenitore del mondialismo spinto e della speculazione finanziaria di cui è fautore il personaggio medesimo … figuriamoci, appartengo alla categoria dei lavoratori … quindi.
        e neppure sono simpatizzante del “nostro” ineffabile e improbabile ex un po di tutto Napolitano.
        per quanto riguarda il resto potrei anche concordare in parte…
        PS: per quanto riguarda la spartizione delle ricchezze, Putin è proprio il personaggio meno indicato e da non portare a mo di esempio, il divario da loro è persino di gran lunga superiore al già notevole nostro gap Occidentale …
        quindi lo escluderei grandemente dal novero dei “padri caritatevoli disinteressati” e dalla categoria dei personaggi più equanimi e favorevoli ad una più giusta redistribuzione della ricchezza …

    • alberto

      Egregio Carlo, se lei avesse l’ardire, la pazienza di sostituire il nome Soros con quello di Putin nella sua cosi’precisa ‘disanima’ non potrebbe fare a meno di riconoscere l’atteggiamento, la strategia tipici dei piu’ tenaci russofobi…
      Saluti

      • carlo

        non ho molto ben compreso il suo commento … ma sara sicuramente un
        mio limite …
        in ogni caso io i due personaggi all’apparenza molto dissimili, secondo me sono anzi molto simili, come le classiche due facce della stessa medaglia, tutti e due alla fin fine rappresentanti ciascuno dei propri poteri forti, con la sostanziale differenza che uno ha potere di vita e di morte che l’altro non ha, e visti i comportamenti, gli annunci, gli atti, le azioni e il modo di agire del nuovo “Tzar” di tutte le Russie tutto ciò è drammaticamente poco rassicurante …
        poche settimane la sempre ottima giornalista Anna Zafesova scriveva su “La Stampa”
        che e io quoto appieno, mi scriva ” Putin viene spesso definito (a sproposito) il padre spirituale del nuovi populisti Europei, ma lui non è uno di loro, non è UN IDOLO DELLE PIAZZE NON è UN RIVOLUZIONARIO, NON è L’UOMO ANTI SISTEMA, LUI è IL SISTEMA, è un politico e un uomo autenticamente conservatore e un profondo sostenitore delle istituzioni, rappresentando se stesso da 17 anni, è la principale istituzione della Russia”
        e tutto ciò si capisce persino dall’atteggiamento che tutti e due hanno nei confronti del problema immigratorio in Europa, tutti e due in sostanza sostengono questo fenomeno.
        uno, il Soros, essenzialmente basato in funzione dei propri interessi fondati su principi filosofici perversi in base ad una sua personale … etica mondialista spinta,
        (governo mondialista massonico) ecc ecc,
        l’altro il Putin, molto più rozzamente è mosso semplicemente da propri meri interessi geopolitici che lo portano ad avere una aspettativa strategica di medio termine, per cui indebolendo l’Europa Occidentale in quanto tale, questa strategia non farebbe che rafforzare lui stesso e la sua politica incanalandola in un percorso che lo porterebbe a un ritorno di un semplice e chiaro predominio politico economico militar strategico che ricorderebbe molto semplicemente da vicino quello che ebbe l’Unione Sovietica nei confronti dell’Est Europa.
        potrei aggiungere molto altro, ma per ora mi fermo qui …
        pertanto la saluto …

    • virgilio

      scometto che pensi alla Mongolia!!

      hahahahahahahahaha…………deficiente

  • best67

    l’amico dei comunisti..1

    • Gina

      Amico dei comunisti non credo. E’ scappato dall’Ungheria quando aveva 16 anni, alla fine della 2 Guerra Mondiale. Soros, sopravvisse all’Olocausto, perché suo padre gli comprò certificato di Battesimo e padrino. Piccolo particolare: il padrino era un addetto alla requisizione dei beni mobii ed immobili degli ebrei ungheresi deportati. Indovinate un po’ chi lo aiutava…..? Il piccolo Soros di soli 14 anni. In un’intervista di qualche anno fa, gli fu chiesto perché, con tanto di certificato e padrino, avesse fatto una simile nefandezza. La sua risposta? “Se non lo avessi fatto io, lo avrebbe fatto qualcun’altro”. Ora non so se questo fu il pensiero del quattordicenne Soros all’epoca dei fatti, ma di certo non era uno che si tirava indietro. Forse per paura, per convenienza chissà? Comunque, almeno una decine di organizzazioni ONG in Italia sono capeggiate da lui. Non mi stupirei che anche Gino Strada sia parte del suo staff. Mezzo parlamento svedese è sul suo libro paga. E poi parliamo della corruzione dei Paesi del Sud ed Est Europa. Fino a che saranno banche, soldi, malaffare e… il calcio del 90 minuto a governare, dubito fortemente che la gente si opponga a quello che ormai è il macello, organizzato dai nord-europei, dei meridionali e orientali d’Europa. Almeno questa è la mia opinione.

      • albertzanna

        E’ una opinione ormai comune relativamente a Soros, non per nulla un ebreo di origine che non è mai entrato in una sinagoga

        • best67

          è uno che ha cominciato la sua “sporca” attività facendo la cresta sui suoi fratelli che morivano nei lager!

      • best67

        amico dei “nostri” comunisti e derivati!quello intendevo!una dlle pie associazioni da lui finanziate è quella che si batte per “li poveri zingari” e che fece condannare l’Italia per i respingimenti dei clandestini ai tempi di gheddafi!

  • firenzass

    Klaus Iohannis, crypto-tedesco e piazzato là, dov’è da Merkel stessa. Klaus Iohannis, abile pagliaccio della Merkel.

  • mochice

    Sembrerà un commento banale, ma… si sa, chi esce in piazza ha la paghetta.. il problema vero è che questa gente vuoi per necessità, voi per egoismo rischiano di creare caos nel loro stesso paese. Il che sarà, purtroppo, peggio per loro.

    • virgilio

      peggio di cosi si muore!!

  • Robert Raducescu

    :) non c’è Soros che tenga…
    Mi faccia da tramite. Se incontra Soros gli dica che se finisce i soldi che manda in Romania per sostenere le proteste, di chiamarmi. Pago io, pur di non far smettere la lotta contro la nomenklatura neocomunista romena!
    In una vera democrazia, i ladri stanno in galera, non in parlamento!

    • Liliana Nedelcu

      Concordo con Lei !

  • eusebio

    La Romania è importante per accerchiare la Russia, Soros nonostante stia perdendo capitali con la crisi dei suoi mandanti delle petromonarchie cerca di mantenere il controllo sulla UE per contrastare Putin e Trump, come dimostra l’appoggio mediatico ai due uomini di Soros in Francia e Germania Macron e Schulz.
    Però Macron non ha un partito dietro e se anche divenisse presidente difficile che la Le Pen o il massimalista Hamon gli si sottomettano, mentre il centrista Schulz difficilmente governerebbe con Grunen e Linke mentre la CDU potrebbe sfaldarsi.
    Le trame golpiste di Soros potrebbero aprire scenari spagnoli per Francia e Germania, con le destre che poi potrebbero stravincere in caso di sollevazioni islamiche istigate dai salafiti.