Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_(by_Pudelek)

La Macedonia ora cambia nome:
ecco quale potrebbe scegliere

Fino a pochi giorni fa, i visitatori e i turisti diretti nella capitale della Macedonia, Skopje, che fossero giunti nel Paese attraverso l’aeroporto internazionale della città avrebbero potuto notare, nel loro viaggio dal terminal degli arrivi al centro, la presenza di un richiamo costante, simbolico e concreto al tempo stesso, ad Alessandro Magno.

Dall’aeroporto internazionale intitolato ad Alessandro Magno, infatti, si sarebbe giunti, attraverso il sistema di tangenziali e viali della capitale, alla centralissima Plostad Macedonia, la grande piazza dominata da una grande statua bronzea del condottiero in sella al suo cavallo Bucefalo, coronamento di quella che Helena Smith del Guardian definì nel 2011 una “miniera edilizia” destinata a stravolgere l’assetto di Skopje su volontà dell’allora Primo Ministro Nikola Gruevski.

Alessandro Magno è diventato il simbolo della rivendicazione nazionale della Macedonia dopo la sua secessione dalla Jugoslavia nel 1991 ed è oggi un protagonista della storia contesto tra il Paese e la Grecia, suo vicino meridionale che, come ricorda la Smith, “ritiene che l’origine greca del comandante sia una prova inconfutabile delle credenziali di ellenicità della Macedonia”. La Grecia ha fatto una questione primaria del riconoscimento del nome con cui la repubblica balcanica deve essere riconosciuta nel mondo, accettando lo status provvisorio di “Former Yugoslavian Republic of Macedonia” (FYROM), ma non quello di “Repubblica di Macedonia” riconosciuto da 130 Paesi ONU.

Ora, al fine di accelerare il processo di integrazione nelle istituzione europee ed atlantiche, il governo di Skopje ha proposto quattro nomi per superare i veti di Atene sul suo accesso: e non è un caso che un sintomo del tentativo di ricercare un modus vivendi con la Grecia sia proprio la rimozione, a partire dal 24 febbraio scorso, della grande insegna “Alexander the Great Airport” che dominava l’hub di Skopje.

Quattro nuovi nomi per la Macedonia

Al fine di stemprare le tensioni dovute all’equivoco tra il nome del Paese e quello dell’omonima regione del Nord della Grecia, causa di imponenti dimostrazioni ad Atene a inizio febbraio e sintomo dell’importanza delle questioni identitarie nei Balcani meridionali, il Primo Ministro macedone Zoran Zaev ha portato avanti complessi negoziati con Alexis Tsipras ed è arrivato a proporre, come riportato da Reutersquattro possibili nomi per la sua nazione: Repubblica della Macedonia del Nord, Repubblica dell’Alta Macedonia, Repubblica della Macedonia Vardar e Repubblica di Macedonia (Skopje).

L’obiettivo di Skopje è giungere a un compromesso entro la fine della primavera, dato che rimuovere il veto greco al suo accesso all’Unione Europea e alla NATO risulterebbe decisivo in vista dei summit delle organizzazioni a giugno e luglio.

La palla passa ora alla politica greca: come segnala Politicomentre Tsipras è sembrato abbastanza accomodante, i partner di coalizione di Syriza, i Greci Indipendenti nazionalisti, hanno rifiutato di sostenere qualsiasi opzione recante nel nome la parola “Macedonia”, mentre decisiva risulterà la presa di posizione del principale partito d’opposizione del Parlamento di Atene, Nuova Democrazia, il cui leader ha chiesto a Skopje di riflettere un eventuale cambiamento nella Costituzione macedone, per evitare possibili future reclamazioni irredentiste sulla “Macedonia greca”. 

La situazione è complessa ma una via di soluzione, sulla scia del negoziato greco-macedone, è possibile, ma la profondità del dibattito segnala una volta di più la complessità di una regione nella quale il passato non è mai veramente tale e anche il nome di uno Stato può condizionare il suo posizionamento internazionale. “I Balcani producono più storia di quanto ne riescono a digerire”, diceva Winston Churchill: dal contenzioso su Alessandro Magno in avanti, la diatriba tra Atene e Skopje conferma questa citazione del grande statista britannico.

  • Oraculus

    Favorire lo smembramento della ex Jugoslavia fu l’errore piu colossale dei politici europei di quei tempi…per oltre 300anni gli ottomanni turchi presenti in varie regioni dei balcani avevano atteso di formalizzare quanto prima gli fu vietato considerandoli sempre come…invasori , ci volevano gli imbecilli europei di oggi per legittimarli come nuovi Stati d’ispirazione islamica , garantendo cosi’ a loro un futuro negato da secoli…ed ora anche coi diritti d’essere cittadini europei al 100%…una follia dall futuro funesto…

    • Bragadin a Famagosta

      gli autori della fine yugoslava ? germania e Vaticano

      • Oraculus

        …sempre di europei stiamo parlando…e come se non bastasse condanniamo ancora la Serbia oggi e tutti i suoi capi che invano allora tentarono di conservare la ex Juguslavia , giudicati e condannati . E il nostro D’Alema di allora??…invio’ aerei a bombardare Belgrado…

        • mariolino

          Andammo a bombardare i serbi favorendo l’occupazone del kossovo, sempre stato della Serbia, da parte dei musulmani albanesi, furbi come cervi.

      • virgilio

        gli autori della fine yugoslava ? germania e Vaticano
        metiamoci anche USraele…………..loro vano bene in tutte le salse?!

        • Boris

          Gli autori della fine della Jugoslavia? Gli avidi tra gli jugoslavi …

          • virgilio

            si ci puo anche stare,ma io per esperienza diretta(sono croato)
            una piccolissima maggioranza di avidi come dici tu e agiungo
            avidi di sangue,di conquista,comunque tutto e stato pianificato e voluto
            dall’esterno,dai magnifici 3 gia citati sopra

          • Boris

            Storie, tutto il mondo ha visto cosa è successo.

          • virgilio

            si hai ragione,anche se tutto il mondo non avava capito cosa era sucesso adesso lo hanno capito,ed oramai e tutto chiaro,i criminali USraeliani si sono sbugiardati anche difronte a quelli che fino a ieri li adoravano,il solo koglione che crede in loro sei rimasto solo tu!

          • Boris

            Ci sono anche i falsi testimoni, lo sapevi?

    • Georgi Mihaylov

      questo lo dici tu, la macedonia non solo come territorio storico, ma anche come popolo, e parte integrante dalla storia e popolazione bulgara, (lingua in primis)

  • giuseppe 97

    ma sì Macedonia, sembra un nome che vuole dire, arrivati alla frutta.

  • best67

    disastri del post-comunismo!

    • Rifle Leroy

      Non in questo caso,disastro della NATO e degli invertebrati politici europei.

      • Boris

        A questa tua conclusione ci arrivi solo tralasciando i successi, ricchezza e sicurezza, della NATO.

  • umberto nordio

    Si chiamerà ” Insalata di frutta”?

  • persele

    Un paese grande quanto la Puglia con un PIL pari a quello della Basilicata che suscita solo le preoccupazioni di USA e Russia.Una sorta di batracomiomachia ,una guerra fra rane e topi.

  • http://vaffanculo.org/ guest star

    ah,entra nella NATO e nell’EU per “intercessione” U$A immagino e diverrà una grande base U$ANATO.
    io la chiamerei MAGNA EURO come da accezione dialettale del norditalia

    • Boris

      Ogni tanto serve anche dire che i paesi membri NATO sono tra i più ricchi e sicuri.

  • Georgi Mihaylov

    la macedonia è sempre stata bulgara! i macedoni parlano anche bulgaro! fino al 20 secolo erano considerati parte del gruppo etnico bulgaro. (serbizato,tito gli costrinse a studiare serbo).

    poi ovviamente per non parlare di tutti i rivoluzionari macedoni (eroi nazionali anche) tutti con coscienza bulgara.

  • Roberto G.

    Si chiamerà “Insalata Di Frutta”.

  • https://disqus.com/home/settings/profile/ franco.a.trier

    a noi non interessa la Macedonia interessa che vinca Forza Italia alle elezioni.

  • Erhan

    Come rovinare il nome di un paese che ha storia … la mia patria … solo per questioni politiche … greci albanesi bulgari fatevi da parte siamo il meglio … MACEDONIA.

    • Islamicando

      Perchè non vi chiamate Repubblica Musulmana dei Balcani? sarebbe molto meglio e beneficiate di cultura islamica?