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La “guerra santa” del gabinetto

In un Paese con oltre un miliardo e 300 milioni di abitanti è assai difficile avere un po’ di privacy. Non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche nelle questioni più intime, come l’andare in bagno. Secondo i dati delle Nazioni unite in India 564 milioni di cittadini non avrebbero accesso ai servizi igienici e sono costretti a espletare i bisogni corporali un po’ dove capita. A chi vive nelle zone rurali va già, si fa per dire, bene: può andare in mezzo ai campi. Chi risiede nelle congestionate città indiane – dove la mancanza di toilette riguarda circa il 20% della popolazione – invece la fa dove può, ovvero lungo i binari, nei parchi, negli scoli, sulle spiagge o nelle discariche. Una situazione con conseguenze enormi per la salute pubblica, visto che oltre a causare problemi intestinali diffusi può portare a epidemie di tifo e colera. E la mancanza di toilette ha ricadute considerevoli anche sul piano sociale. Specie nei villaggi le donne si radunano prima dell’alba per andare tutte insieme al bagno all’aperto. Lo fanno per sicurezza, perché non è raro in un Paese a suo modo violento che proprio in quei momenti subiscano assalti e violenze.

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Per questo nell’ottobre del 2014 il primo ministro indiano Narendra Modi ha lanciato la Swachh Bharat Abhiyan, che tradotto suona come «la missione di pulire l’India». Una campagna per sradicare il problema, facendo costruire milioni di nuove toilette in tutto il Paese. Ma si tratta di uno sforzo immenso. Fino a oggi sono state installate circa la metà dei 12 milioni di latrine previste, con una spesa che si aggira intorno ai 4 miliardi di dollari. Ma non sembra essere ancora abbastanza. Per ottenere il risultato bisogna lavorare per cambiare le coscienze di una parte degli indiani.

Così quest’estate anche Bollywood, l’industria cinematografica nazionale, è scesa in campo. A metà agosto è uscito in quasi tremila sale indiane Toilet, una storia d’amore, tra gli attori la superstar indiana Akshay Kumar. Ispirato a una storia vera, racconta le vicende di Keshav un giovane paesano che sposa Jaya, una donna emancipata che si rifiuta di unirsi alle altre donne del villaggio nella routine mattutina di andare nei campi a espletare i propri bisogni. La combattiva Jaya pone un ultimatum al marito: o costruisce un bagno in casa o non andrà a vivere al villaggio. Pur di non perdere la moglie, Keshav sfida la famiglia e le tradizioni del villaggio e si imbarca in una battaglia per la costruzione di un bagno in casa. È la prima volta che un cinema assai frivolo si occupa di un tema sociale così importante. Nonostante l’intento didattico in poche settimane Toilet, che ovvio non lesina in canzoni e balletti, ha sbancato il botteghino: è il secondo film più visto della stagione. Un successo che fa ben sperare che il cambiamento possa accelerare.

In India la mancanza di toilette è una questione di povertà generalizzata e di precarie condizioni abitative, certo. Ma anche e sopratutto questione di abitudini culturali. Perché il problema indiano – a differenza di quanto accade per esempio in Indonesia – non è solo nelle condizioni economiche di una parte della popolazione che vive sotto la soglia di povertà, ma nella persistenza di pregiudizi religiosi. Specie nelle aree rurali una parte degli indù continua a considerare la defecazione una pratica impura e sporca, per questo non ama che i bagni siano costruiti all’interno delle loro case altrimenti «pure». Consapevoli delle problematiche culturali, la missione di pulire l’India è stata presa ovunque assai sul serio. Ma se molte ong si adoperano nel portare avanti progetti condivisi che puntano prima di tutto all’educazione della comunità rurale, in molti dei 28 Stati dell’Unione indiana i governatori sono più diretti. Nell’Haryana hanno sperimentato l’utilizzo di droni per stanare chi ancora va nei campi a fare i bisogni. Nel Madhya Pradesh hanno approvato una legge per vietare a chiunque non abbia una toilette in casa di partecipare alle elezioni locali. Mentre in alcuni villaggi del Chhattisgarh hanno deciso di precludere a chi non installa una latrina in casa l’accesso ai sussidi pubblici.

Ma nonostante l’incredibile successo di Toilet e gli sforzi dei governatori di tutto il Paese il programma di Modi rischia lo stesso di fallire. Un po’ perché nella foga di costruire toilette ovunque in molti villaggi si sono dimenticati di costruire i sistemi fognari e i bagni sono presto diventati talmente maleodoranti che è preferibile farla all’aperto. E un po’ perché le abitudini culturali sembrano davvero uno scoglio insormontabile. È quanto sostengono due ricercatori americani, Diane Coffey e Dean Spears dell’università del Texas a Austin, che alla questione sanitaria indiana hanno dedicato un libro e tre anni di studi. «Il persistere dei pregiudizi e delle gerarchie legate al sistema delle caste è la causa dell’attuale situazione nelle zone rurali», spiegano intervistati dal mensile Caravan. «Anche costruendo milioni di latrine in ogni villaggio se non cambia la mentalità il problema resterebbe identico. Almeno per l’India induista svuotare le latrine è infatti un tabù: un lavoro che possono svolgere solo i Dalit, gli appartenenti alla casta degli intoccabili. Lavoro che però molti degli stessi Dalit non vogliono fare, perché considerato eccessivamente degradante». Si tratta infatti di svuotare manualmente le latrine e tanti temono che intraprendendo questo mestiere verrebbero ancor più ostracizzati dalla comunità. Così anche quando ogni villaggio sarà dotato di latrine il problema sarà mantenerle in funzione. A meno che in molti non seguano l’esempio di una coraggiosa donna di Bhilwara, nel Rajastanan, che ha chiesto il divorzio perché il marito non aveva costruito la toilette promessa. Dopo quattro anni il giudice le ha dato ragione, spiegando che «la mancanza di toilette è una crudeltà e un oltraggio alla dignità». Fosse uscita qualche mese prima la sentenza sarebbe stata un ottimo spunto per un film.

Osvaldo Spadaro

  • Fabio Giovanzana

    Gara persa in partenza!!Religione,caste,cultura,situazione economica,rendono impossibile la realizzazione,di un progetto del genere.Meglio venire in Europa,e trovare tutto pronto!!!

  • andromaca

    Ma se questi vengono da noi,al mattino vanno a farla sul marciapiede per non rendere impura la loro casa? Medioevo prossimo venturo.
    Questo paese che si vanta di grande “civiltà” e “cultura”, nonché tra i primi al mondo per sviluppo economico e PIL, “tecnologicamente” all’avanguardia, più grande democrazia mondiale, ecc.ecc. è più arretrato dell’Impero Romano che 2000 anni fa aveva già dotato di acquedotti e sistemi fognati mezzo mondo allora conosciuto.
    Shalom

    • Antonio Faulin

      i romani antichi non ci sono più oggi abbiamo i romani moderni e un popolo enorme senza carta igienica ma tutto vivo

  • Adriano Maria Rossi

    C’è da non credere! Quanti secoli dovranno passare prima che questa gente si civilizzi?

    • Doc Dom

      Geneticamente parlando il loro Quoziente Intellettivo è troppo basso perchè possano civilizzarsi. Anche noi siamo più stupidi dei Giapponesi se è per questo.

      • Antonio Faulin

        attento alla genetica ti si potrebbe rivoltare contro

        • AlbertNola

          Non c’entra! Doc Dom ha ragione!

      • Ramsmeat

        Il Giappone, se non fosse per l’Occidente, vivrebbe ancora nel periodo Edo; sicuramente affascinante ma non moderno come lo è oggi.
        L’India è culla della matematica e degli scacchi, altro che roba islamica. Peccato però che pensano solo a cagare per le strade e a sfornare figli senza sosta. Mettici poi la società divisa in caste che in quanto a discriminazioni fanno concorrenza all’islam, che resta in ogni caso la più grossa schifezza partorita da mente (dia)umana.

        • Doc Dom

          Ti stai scordano che gli Indiani non esistono. I prodigi degli scacchi e della matematica, sono una minoranza della popolazione (le cosiddette caste superiori). Il resto è un cesso a basso Quoziente Intellettivo pieno di gente che defeca per le strade e che compete in fatto di malattie e violenze all’Africa Sub-Sahariana. Gli Indiani he dici tu, sono una minoranza etnica di derivazione Proto-Indo Europea (più o meno il ceppo da cui deriviamo noi. Più o meno)

        • Antonio Faulin

          lascerei stare il giappone non scomoderei le culle tutto il resto mi dispiace caro ramsmeat è troppo superficiale di fronte alla dimensione e alla complessità dei problemi della grande india

        • Doc Dom

          Il problema dei Giapponesi e della razza Mongola è che è troppo collettivista. Questo ha limitato la massima espressione del loro potenziale intellettivo, che psicometricamente parlando è abbondante

    • AlbertNola

      8 secoli, non più!

  • dapicus

    sarebbe più efficace obbligare a mettersi i preservativi visto che non c’è modo di contenere la crescita esponenziale demografica . quando avranno costruito gabinetti per tutti non ci sarà posto per andarci ma forse aspettano che la siberia si sghiacci per colonizzarla…

    • Antonio Faulin

      geniale

  • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

    E poi saremmo noi a dover “aprire le nostre menti” alle diverse culture del mondo?

    • L0RE15

      ehm, non hanno certo la cultura di espletare i propri bisogni fisiologici dove capita! Il problema è l’immensa povertà di gran parte della popolazione di certe zone che, se sommata con governi incapaci e poveri, crea situazioni del genere! E non si può nemmeno pensare che generazioni nate, vissute e morte in quel modo, in un battito di ciglio possano cambiare: hanno di certo bisogno di tempo ed aiuto (è psicologia).
      Attenzione a non confondere culture basate su odio, razzismo e terrore (non faccio esempi ma chiunque può arrivarci…) con popoli veramente poveri o ridotti a condizioni di vita terribili (di certo non per loro volontà o cultura)…

      • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

        Ma hai letto l’articolo?

      • Antonio Faulin

        per loro non sono terribili poi hanno le mucche sacre e la santa atomica

    • berserker2

      Eccerto che si…….Sappi che la Terza Carica dello Stato, una che adesso non mi viene in mente il nome, ma deve essere di certo una persona competente, una che le cose le sa, ha detto, anzi ha auspicato, che “presto anche noi dovremo adottare questi stili di vita”, culture ed usanze che “presto saranno anche le nostre”. Pertanto vedi di adeguarti. 60 milioni di italiani che cagheranno all’aperto, sui binari, sugli autobus nei posti in fondo, nelle cabine telefoniche, in metropolitana, nei portoni, nei gabbiotti dei bancomat, nei carrelli della spesa……..sarà un tripudio, un trionfo. Ognuno nottetempo andrà a cagare nel giardinetto del vicino, fiori e piante ne trarranno beneficio. Certo, che vuoi che siano i nostri culetti bianchi appena qualche milioncino, col miliardo e passa di bei chiapponi speziati al curry, ma vedrai che sapremo fare anche noi la nostra bella figura.
      Ovviamente mediatori culturali into-pacchistani (ma anche gli afrigani se la cavano bene….) controlleranno, suggeriranno, spiegheranno come cagare all’aperto nella maniera culturalmente giusta. Il Parlamento, al culmine della avvenuta integrazione tra le due civiltà, così distanti, ma così vicine e unite dalla cagatona collettiva all’aperto, istituirà un premio, una onorificenza, qualcosa tipo “Lo Stronzo D’Oro”, consegnato dalle eleganti mani della terza carica dello stato di cui adesso non ricordo il nome, ispiratrice della bella iniziativa. Il tutto trasmesso a rete unificate RAI, tipo il discorso di capodanno della prima carica dello stato e di cui adesso non ricordo il nome.

      • http://pariflessioni.blogspot.it/ Pariflessioni

        Lo stronzo d’oro? Un premio di merda!

      • Ramsmeat

        Guarda il lato positivo: col culo sporco di cacca diminuiranno gli stupri.

  • Mario Monti

    ci sono stato in india per lavoro , quindi non in zone turistiche . e posso dire che l’india e’ un paese di merda.

    • MarioD6

      mancando i bagni la sua definizione è ineccepibile. Lo sarebbe comunque anche con un cesso in ogni stanza.

      • Antonio Faulin

        sbagliato

    • Antonio Faulin

      troppo facile dire vai come turista

  • Jojo Grass

    ma lasciateli ca*are dove gli pare, sono a casa loro, ma che ce ne frega, ma chi finanzia questi studi?? Basta che non vengano qua e la facciano sui nostri monumenti ai caduti

    • Antonio Faulin

      finanziano coloro che sperano di avere un ritorno (1.300.000.000) culi se appena ti va

  • onateag

    venite in europa, venite tutti in italia ,l’accogliente e buonista repubblica in cerca di doni e risorse
    non nega l’ingresso a nessuno, soprattutto se sarete curati da ong o cooperative rosse.

  • Bob184 —

    E a questa gente abbiamo lasciato, per quattro lunghi anni, due Servitori dello Stato che avevano la sola colpa di fare il loro dovere ? La dice lunga sull’inefficacia dei governanti italiani.

    • andromaca

      Temo che la questione Marò vada letta in altro modo: sequestro a scopo estorsivo. Il riscatto da pagare? L’ILVA di Taranto, l’acciaio, un asset strategico, ma che sotto ricatto abbiamo dovuto svendere agli indiani, dopo averne ovviamente fatto crollare il valore, con la scusa dell’inquinamento e l’esproprio ai legittimi proprietari, i Riva.
      Guaarda un po’, oggi l’ ILVA è all’asta al ribasso e se la giocano due compagnie indiane. Chi vincerà si prenderà lo stabilimento, opportunamente svuotato dai suoi dipendenti, ai quali verrà venduto il concetto che non rischieranno più il cancro, bensì potranno anche morire di fame.
      Shalom

      • Bob184 —

        Premesso che la sua analisi potrebbe essere corretta, quello di cui parlo è a monte. All’arresto proditorio il governo italiano doveva rispondere fermamente con contromisure e se quelle non fossero state sufficienti a far capire la fermezza della posizione allora usare i nostri corpi speciali per un intervento mirato alla liberazione, magari dietro “rapimento” dei Marò. Dopo di che gli indiani non potevano fare più gli indiani. Ma per fare questo ci vogliono governanti con gli attributi (esempio: Craxi a Sigonella, quando gli USA circondarono l’aereo che portava il terrorista palestinese. Fece circondare gli americani dai carri italiani e disse loro che sul suolo italiano gli USA non avevano giurisdizione – a prescindere se Abbas avesse dovuto essere catturato o meno, incarcerato o meno, giustiziato o meno)

        • mariolino

          Craxi aveva ragione, ma la vendetta americana è arrivata, è morto di malattia in esilio, il sospetto che dietro ci sia la mano di santa cia è forte.

      • Antonio Faulin

        avresti potuto evitare un finale cosi’ triste e malaugurante pero’ non ti si puo’ dare torto

  • Antonio Faulin

    troppo facile fare dello spirito non sono i gabinetti il vero problema bensi’ la gigantesca rete fognaria con i relativi scarichi in mare ci vogliono anche i depuratori tutto gigantesco mi sento male

  • Matteo Calciatore

    Ma che bravi, poi hanno i magnati che fanno celebrare i matrimoni in Puglia a 25 milioni di dollari per volta. Sarò politicamente scorretto ma penso che un bel po’ di muri divrebbero essere rialzati.

  • venzan

    Un mio amico che c’ha vissuto in India diceva che nei bagni non si usa carta igienica e i muri sono tappezzati di virgole fatte con un dito della mano sinistra. A proposito, a loro guai a dare qualcosa con la mano sinistra.

    • Antonio Faulin

      da noi fino agli inizi del ‘900 nei locali cosiddetti igienici c’era una corda appesa a un chiodo
      si puo’ ancora vedere nei vecchi monasteri o a poppa di vecchie navi o pescherecci

      • andromaca

        OK, ma son passati cent’anni…..

        • Antonio Faulin

          ho detto cento per non toccare quasi nessuno vivo ma mi costringi a dire che si usa ancora non c’è niente di male comprese le suddette pezze da culo e le foglie d’insalata dei veneziani che se hanno un vater è in un angolo della cucina

      • venzan

        Quando da noi non esisteva la carta igienica e nemmeno quella dei giornali si usava uno straccetto che veniva lavato.

        • Antonio Faulin

          tu dov’eri forse c’eri forse no non so uno straccetto si chiamava pezza da culo
          chi lo lavava come quando di cos’era fatto in quanti lo usavano

    • Antonio Faulin

      sei sicuro che siano fatte con la sinistra con quale dito uomo o donna adulto o minore da quanto tempo resta li’ per anni e anni venzan

    • Fabio Giovanzana

      Certo,la sinistra è “impura”,mentre la destra,la usano per mangiare(con le mani),per cui se devono fare un lavoro “sporco”, usando ambedue le mani,non lo fanno….

  • NICO CONSOLI

    Prima di pensare alle armi nucleari l’India avrebbe dovuto pensare allo sviluppo sociale

    • Antonio Faulin

      geniale

    • montezuma

      Negli anni 60 ci caricarono di sensi di colpa (tra i tanti) da sinistra mostrandoci le immagini della “fame in India e Pakistan” ma dimenticavano accuratamente di dirci il resto. E mentre i pollastri nostrani facevano viaggi mistici del piffero, loro si facevano la bomba.

  • giuseppe 97

    c’era e c’è solo un modo, non far mettere al mondo tanti figli, che non avranno un futuro.

    • Antonio Faulin

      io dico che l’avranno come fisici nucleari e probab come progettisti di gabinetti e progettisti e costruttori della più grande rete fognaria del mondo con depuratori che noi ce li sogniamo

  • montezuma

    Secondo me condanneranno i nostri due militari ai lavori socialmente utili! A proposito, la prossima udienza quando sarebbe prevista? Nel 2123?

  • Stonefly 777

    ecco che si vede la differenza tra l’essere fuori la grazia del Signore ed essere tra il popolo dei cristiani…è inutile che i mondialisti, massoni vengono a raccontarci della finta “bellezza” dei vari popoli pagani, de facto adoratori di forze infernali…basta guardare come sono conciati loro e come sono evoluti quelli che hanno scelto Cristo…le foto che vedo in questo articolo mi fanno rabbrividire – hanno conciato i bambini come demoni con quelle maschere e trucchi, sembrano dei trans alle parate brasiliane lgbt, praticamente cosi si vede la radice comune che unisce queste sub-culture dei vari angoli del mondo. Li unisce il diavolo – sono i sudditi del demonio, adorano le statue con 40 teste, da volti bestiali, si conciano anche loro cosi, vivono in disgrazia retrogradi, ignari dei concetti supremi come altruismo, civiltà, dignità e rispetto del proprio corpoe non vogliono sentire ragionamenti, vanno avanti cosi da migliaia di anni…la stessa situazione in africa di vari macumba e vodoo diabolici… Nel cristianesimo il corpo umano è definito tempio dello Spirito santo, quindi deve essere trattato con dignità, pudore, tenuto pulito ed in ordine. Mentre in questi movimenti pagani satanici l’essere umano viene disprezzato, umiliato, tenuto in uno stato bestiale, spesso il corpo disprezzato come qualcosa di materiale inutile e l’ambiente intorno come discarica temoranea dove scontare la pena terrena….

    • andromaca

      Veramente i giapponesi NON sono cristiani (che sono una minoranza), ma buddisti, shintoisti, animisti, comunque pagani. il Giappone è un paese evolutissimo, civilmente, socialmente e culturalmente. Come la mettiamo?
      Shalom

      • Stonefly 777

        in giappone ci sono anche cattolici – giusto per cominciare. Mi dirai che anche in cina sono maggiormente pagani. Si, ma vedi come vivono le masse da loro? nel modo incoscente, in cina, la maggiorparte della popolazione è tenuta al di sotto della soglia dignitosa di vita e ciò non li fa alcuna differenza – pensano letteralmente a sopravvivere a qualsiasi costo, come masse robotizzate…ed in giappone il suicidio resta ancora oggi la piaga devastante al pari di epidemie come tifo – fa parte della loro cultura pagana religiosa…si tratta di assenza di disgrazia, di rifiuto di accettare il Creatore. Possono anche raggiungere i livello stra alti di evoluzione tecnologica, ma non è questo che indica il benessere vero e l’evoluzione di un popolo.

        • andromaca

          OK, ma in Nicaragua, Venezuela, Colombia, Brasile, sono tutti cristiani….ma la stragrande parte della popolazione vive in favelas, o sopravvive col narcotrafico…. Come la mettiamo?
          Shalom

          • AlbertNola

            Sì, ma non si fanno esplodere nei locali pubblici e non ci ammazzano con i camion e i camioncini come fanno i palestinesi e i musulmani in generale..

          • Stonefly 777

            beh…mi dispiace, ma quando fate le domande di questo tipo, vi date la zappata sui piedi da soli…in pratica, confermate la teoria razziale…perchè tranne la razza, non ci sono altre differenze in questo caso, con i bianchi cristiani…ed in latin america la maggiorparte della gente è metticciata con la razza negra, dando l’origine ai latinos di oggi. Perciò, a quanto pare, la matrice culturale e razziale sono importanti, nello sviluppo di una società umana…lo hai detto tu, con la tua domanda…Non ho dubbi che se fossero stati bianchi, almeno di maggioranza, in latin america, potevano essere ad un altro livello di evoluzione ad oggi. Ecco che si risponde anche alla domanda – perchè soros ed altri signori del cabbalah, vogliono annientare la razza bianca. perchè la razza bianca è indomabile, non si riesce tenerla in schiavitù, non si riesce tenerla in uno stato di bestiame…

  • carlo

    già, in compenso hanno armi nucleari e convenzionali da far paura e pure sempre aggiornate ultimo “modello” …

  • Antonio Faulin

    tutti sanno tutto me compreso quando l’argomento è la KK

  • Alberto Molteni

    un vecchio zio che abitava in Piemonte cedette alle insistenze dei figli che vollero strutturare casa realizzando quindi due bagni a’interno delle stessa. Quando andai a trovarlo, in stretto piemontese, disse: “I dise al prugreso e po i caga in cà. Mi vag a cagher int la vigna” (Dicono del progresso e poi la fanno in casa. Io continuo a farla nella vigna) e continuò a farlo per il resto dei suoi giorni.

    • Antonio Faulin

      qualcuno grazie finalmente conferma le mie maldicenze molteni ok siamo politic scorret

      • Alberto Molteni

        lo scrivevo solo per dire che sono situazioni tipiche delle società a “debole” (diciamo così) sviluppo economico. Se ne sono testimone è perchè anche da noi è successo e in tempi non così lontani. Eppure avevamo otto milioni di baionette ed eravamo il Paese dei santi e degli eroi…Il problema è drammatico perchè la povertà è sempre foriera di situazioni intollerabili e sarebbe più giusto che i governi si interrogassero prima sulla dignità della vita delle persone anzichè sui vari e variegati deliri di potenza. In Cina fino a trent’anni fa esistevano solo latrine pubbliche e all’aperto e in certe zone di campagna ne esistono ancora oggi.

        • AlbertNola

          La povertà non c’entra. I cinesi dal 1949 ad oggi non hanno nessuna cultura, nè buone maniere.

  • BlackSail33

    E noi abbiamo lasciato due nostri militari nelle loro mani e ci siamo fatti umiliare da questi trogloditi?