La guerra per la pace nelle favelas

Quello dell’immagine in Brasile e a Rio de Janeiro è il culto più praticato. Tra orazioni personali e liturgie istituzionali. Riti antichi e moderni, in grado di esaltare le parti sfavillanti e distrarre dalle zone opache, ricche di contrasti e ingiustizie. Sostanza carioca, evidente appena sotto la superficie della propaganda.

Tra il 2008 e il 2009, ancora una volta in nome dell’estetica, perché la città potesse approfittare al meglio del periodo di boom economico del Paese, era necessario uno sforzo in più. Essenziale per rimettere a lucido la città meravigliosa, tra un lifting urbanistico e una seducente protesi in favela. Così da giocarsi al meglio l’occasione per contribuire lanciare il Brasile nell‘Olimpo delle nazioni che contano: ospitare le Olimpiadi del 2016.

Era prioritario che le delegazioni del Coi, avessero la sensazione di una città in grado di rilanciare quell’idea di progresso riportato nella bandiera insieme, soprattutto, a quella di ordine. La fotografia dell’adolescente in costume da bagno e infradito armato di fucile automatico non era più accettabile. Come costruire una nuova credibilità internazionale con intere aree della città in mano ai trafficanti, totalmente fuori dal controllo delle leggi dello Stato? Mostrando al mondo di avere il controllo e di volercela mettere tutta, fu varato il piano di pacificazione delle favelas con la Upp, Unidade de Policia Pacificadora.

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Foto di ©Marco Negri

Annunciato come rivoluzionario, il progetto prevedeva la fine dello storico contrasto ai trafficanti, ben sintetizzato dal tenente Carlos Martins da Veiga: “Entri e fai un’operazione: ne uccidi qualcuno, ne arresti qualcun’altro, e quando esci hai già un nuovo capo dei trafficanti”. Un altro, contro il quale combattere la prossima battaglia, come in guerra. Una guerra che a Rio va avanti dagli anni ’80, senza avere mai ottenuto risultati. Limitata alla violenza e mai sostenuta da indagini vere, ha causato solo tragici bilanci di morte. Condannando le favelas a una vita di violenza.

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Con la Upp invece, dopo una prima ‘bonifica’ portata avanti con i carri armati di esercito e marina, la presenza pressante della polizia militare avrebbe garantito il miglioramento delle statistiche di morte e la fine degli scontri tra fazioni criminali. Nel primo quadriennio è effettivamente andata così seppur nelle sole favelas interessate (38 sulle oltre mille censite). Quasi tutte situate intorno al centro, alla zona ricca e turistica della città, o a ridosso delle aree interessate dalle strutture olimpiche e dalle vie di accesso a queste.

Costruito su fondamenta troppo fragili però, il progetto ha ben preso iniziato a mostrare crepe. A minarlo alla base, da un lato l’incapacità di riformare la polizia, ancora legata alle dottrine elaborate durante l’epoca della dittatura militare; dall’altro la mancanza di indagini contro i criminali. L’aver permesso infatti alla maggior parte dei banditi di scappare dalle comunità prima della pacificazione e le pene troppo leggere inflitte ai pochi arrestati, ha facilitato una riorganizzazione dei trafficanti.

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Tra il 2014 e il 2015 alla situazione militare già compromessa si è unita la crisi economica dello Stato, prossimo al default, che ha avuto riflessi anche sulla sicurezza. Gli investimenti sono crollati, il progetto delle Upp si è arenato. I trafficanti, fiutata la possibilità che terminate le Olimpiadi il piano potesse saltare, hanno ripreso fiducia. L’idea di scacciare la polizia li ha galvanizzati. Dal 2014, in un crescendo continuo, i criminali hanno iniziato a lavorare ai fianchi la polizia.

Agguati e sparatorie si sono intensificati e le favelas pacificate, che per alcuni anni avevano sperimentato una pace armata, sono tornate luoghi pericolosissimi. Conflitti a fuoco e pallottole vaganti sono tornate la quotidianità. Delle 38 Upp costituite a Rio, in almeno 31 si sono registrati conflitti tra criminali e poliziotti e attacchi alle sedi della polizia, l’82%.

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Foto di ©Marco Negri

Nel solo Complexo do Alemão, l’area più a rischio, nel mese di giugno 2014 è avvenuto almeno uno scontro a fuoco al giorno, e da gennaio a giugno del 2015 sono morti 6 residenti innocenti e due poliziotti. Secondo una ricerca condotta dal quotidiano O Globo la routine di ‘guerra’ ha costretto i residenti a rimanere chiusi in casa nel corso dei primi 8 mesi del 2015 per l’81% dei giorni. Da gennaio ad agosto 2015 ci sono state sparatorie per 190 giorni su 232. In mezzo il 99% della favela rappresentato da lavoratori di bassa rendita, costretti a convivere tra il fuoco incrociato e a rispettare le regole, differenti di polizia violenta e trafficanti spietati. Entrambe oppressive e punitive.

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Vista la situazione, la polizia ha ripiegato da alcune aree delle favelas e i trafficanti le hanno immediatamente riprese. E’ il caso di Rocinha, São Carlos, Jacarezinho, Complexo do Lins, Complexo do Alemão e tante altre. Sono tornate le armi che erano state nascoste, sono state ricostituite numerose piazze di spaccio e, per difenderle, la rete di ‘sicurezza’ dei trafficanti è tornata capillare. Per circolare nelle comunità è necessario nuovamente il permesso dei leader.

E questo a pochi mesi dall’inizio delle Olimpiadi. Con la spada di Damocle della fine dei giochi che pende sulla città e sullo Stato di Rio in dissesto economico. I trafficanti, contando su un alleggerimento della presenza della polizia dopo le Olimpiadi, sono già pronti a recuperare il terreno perduto all’inizio della pacificazione. Gli annunci di invasioni e nuove lotte per l’egenomia tra i comandos della città sono stati già fatti.

Tutti sono pronti. Chi pare in ritardo è lo Stato, a rischio di non riuscire a garantire la sicurezza né dentro né fuori dalle favelas. A quel punto, anche l’immagine sarebbe definitivamente compromessa.

 

Foto a cura di Marco Negri reportage photographer: http://www.marconegri.net/

  • Massimo Bocci

    La solita solfa dei pastori LADRI e CORROTTI di regime comunista,quelli che fanno finta, finta di essere democratici, finta di operare come democratici con metodi da democratici,finta,finta,finta….. Ma una volta finiti i soldi della corruzione sistematica e capillare, coop o cccp ritornano sempre ai fondamentali ..Stalinisti,170 milioni e più di scannati comunisti, cosa volete,questi solo loro i compagni e questa la loro democrazia, copia conforme Bolscevica, cambiano come da prassi, mistificatrice,solo i nomi di fantasia li Partito dei Lavoratori, qui PD,ecc. Nomi diversi diverse sigle per la solita solfa criminale dittatoriale anti democratica, di ladri alla mangiatoia.

    • Toptone

      Solita solfa la vostra di fascistardi sfasciati nel 1945, di cui l’America Latina ne ha avuto in quantità industriale – l’ultimo quel giapponese ladrone trapiantato in Perù e poi scappato in Cile, dove però l’hanno ben inculato a sabbia (si saranno ricordati di Pinochet). Copia conforme di tutti gli altri prima e dopo di lui. Infine, il vostro caporione di riferimento qui in Italia è stato condannato in via definitiva per FRODE FISCALE MILIONARIA, dopo aver urlato per 20 anni contro i “comunisti ladri” mentre si faceva le leggi ad hoc per rubare e corrompere a man salva. Un popolo di ladri non può che VOTARE per politici ladri, ricordatevelo.

  • Tommaso Loli

    L’altro giorno a Rio de Janeiro una turistia serba è stata assalita e colpita alla testa con un coltellaccio. La realtà è che Rio è ormai una città in mano ai banditi e non so proprio come faranno a gestire le Olimpiadi. Neanche l’esercito ce la farà a controllare questa interminabile onda di violenza che ha messo sotto scacco quella che era conosciuta come la “città meravigliosa”.

    • Ana Claudia

      Da che pulpito, altro idiota italiano scrivendo stronzate…MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA, STRUPRATORI, BANDA DELLA MAGLIANA, LADRI DI BANCHE, ASSASSINI CHE TUTTI I GIORNI AMMAZZANO MOGLIE E FIGLI PERCHÈ NON RIESCONO A PAGARE LA RATA DEL MUTUO, AUTISTI DEGLI AUTOBUS A ROMA GUIDANDO IN CABINE BLINDATE PER NON FINIR MALE IN MANO AI RAGAZZI “PERBENE” CHE GIRANO PER LA CITTÀ, SENZA PARLARE DEI DROGATI, PERVERTITI CHE NON PASSANO UN GIORNO SENZA SUCCHIARE UN TRAVESTITO, ITALIA È IL PIÙ GRANDE CONSUMATORE DI TRAVESTITI BRASILIANI, LI MANDIAMO TUTTI DA VOI, PERCHÈ QUI IN BRASILE MUOIONO AMMAZZATI, MA IN ITALIA SI FANNO GLI APPARTAMENTI. IPOCRITI DI MERDA.

      • Tommaso Loli

        Sarò un idiota ma tu certamente sei una pompinara

        • Ana Claudia

          Ma certo, come tua madre, o credi che tua madre non ha dato il culo e fatto pompe meravigliose con l’ingoio a tuo padre e a altri uomini, forse anche nel lattaio per avere sconti…ma vedi di andare a parlare del tuo giardino ignoranti di merda.

      • tarkus60

        Grande commento,veramente degno di quello che vedo in Brasile tutti i giorni.Profondita’ di pensiero degna di un popolo (quello brasiliano) che non ha niente nel cervello ,se non le novelas , le chirurgie plastiche e il carnevale. Istruzione,sanita’ e sicurezza ? Da sesto mondo.

        • Ana Claudia

          Ecco un’altro froccio, ahahahaha anche questo un idiota italiano, mangiatore di spaghetti, vive nel paese della mafia, dell’impunita, nela paese dove il sud muore a minchia e il nord ruba a volonta, un paese con una classe política da far vomitare anche qui. Un popolo di ignoranti che non leggono neanche 1 libro all’anno e ancora rimangono davanti alla TV, vendendo Sanremo e miss Itália….ahahahaha…va a prender in cul.

          • tarkus60

            Vivo in Brasile,razza di deficiente.Quanto a popolo di ignoranti…piu’ dei brasiliani e’ difficile.Vedi i test internazionali sugli studenti e …i tuoi compatrioti sono veramente delle bestie…con rispetto per le bestie.

          • Ana Claudia

            Ahahahaha Tarkus60, un’altro morto di fame italiano che non riesci a trombare nessuno in Itália e ha deciso di sposare un traveco e transferirse in Brasile..ahaha oltre a prendere nel culo fa anche pompe nela travecao….un semplice rovinato che non há soldi per vivere nel proprio paese di merda pieno di mafiosi e culi aperti…ahahahaha vá a succhiare il traveco.

          • tarkus60

            Finisci di truccarti e vai a lavorare ,troglodita.

          • Ana Claudia

            Io? Truccata? ahahaha Vai a lavorare te che sei scappato in Brasile chissà perchè…hhehehehe o sei uscito a comprare le sigarette e ha abbandonato la moglie cozza per andar a vivere in Brasile con il traveco o hai fregato qualcuno, perchè un italiano che viene a vivere in Brasile o sta prendendo nel culo, o ha rubato qualcuno in Italia. Solo banditi italiani vengono a vivere in Brasile, o banditi o morti di fame che vanno a vivere con una mignotta a Fortaleza, o quelli che si fanno trombare dai travestiti (penso sia il tuo caso), o pedofili (visto che gli italiani sono i primi al mondo a struprare i bambini), o traficanti, o terroristi come Battisti. Forza, ora puoi andare a succhiare la minchia al traveco. So che ti manca.

          • tarkus60

            Grandi argomenti,hai l’ossessione dei travestiti (unica industria brasiliana che sopravvive alla crisi,ad onuno il suo),forse sei parte della tribu? Non sto a spiegarti cosa faccio in Brasile ,perche’ il concetto di lavoro serio non fa parte della tua vita.

          • Ana Claudia

            No caro mio, sei tu che ti fai sfondare il culo dai travestiti brasiliani, che sognano sempre in scappare in Italia, visto che 80% degli uomini in Italia o sono cornuti o hanno famiglia e si fanno sfondare dai travestiti brasiliani…Quello che fai in Brasile sono pompini ai brasiliani, questo è il “lavoro” serio che fai qui, froccione che non sei altro…e allora sono le 19…corre a dare il culo se no non mangi carcamano di merda.

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            Ana Claudia… ho letto questi tuoi eleganti commenti e mi hai incuriosito. Cerco di capire chi sei e che fai. Non sei una donna, non esiste una donna brasiliana tanto volgare e che ama ripetere simili parole a sfondo sessuale per offendere. Non sei un uomo, perché non perderesti tanta energia a insultare e chiamare gli altri “idioti” e “frocioni” “pompinari” e…. insomma, quello stile che ci hai deliziato nei tuoi interventi. Non sei italiano, perché anche se hai imparato bene le parolacce non sai quando usarle e le ripeti a vanvera. Sei brasiliano? Forse… non sono sicuro. Sei un trans? Bohhh? Sebbene conosci molti dettagli della vita dei trans non sono sicuro che tu lo sia, un trans non ha tempo da perdere ad insultare la gente gratis, forse una volta o almeno a pagamento, tu lo fai con piacere e gratis. No, non sei un trans.
            Di una cosa sono sicuro, che sei depresso e triste per come ti trattano e per come invece vorresti essere trattato. Comunque sia non é giustificato questo accanimento e sempre con la stessa ripetizione. Si, di una cosa sono convinto, che non sei scemo, sei solo un altro stronzo che gioca a nascondino. Saluti. Fammi sapere, ma non ti sprecare con i complimenti, con me non funziona e poi potrebbe anche essere pericoloso.

          • Ana Claudia

            Ecco altro froccio ma questo con il culo più largo, perchè lancia una minaccia alla fine del suo intervento idiota. Uhhhhhh sono tutta bagnata dalla paura. Vedi di andare e fare a fanculo anche te.

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            Guarda che se voglio posso sapere dove stai in un’ora e se mi trovo nei paraggi… ti passerá la voglia di dire cazzate. Un suggerimento, non ti fare piú sentire né vedere, hai solo da guadagnarci.

          • Ana Claudia

            Ahahahahahahaaha vai buttati stronzo…ahahahahaah ti aspetto. Vai coglione di merda…Italia sempre la stessa piena di stronzi che si sentono mafiosi e amano minacciare senza fare un cazzo..vai coglione, e tappati il culo che è troppo largo.

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            …quello che volevo sapere poco a poco lo sto sapendo… intanto un bastardo… sei mezzo italiano e mezzo brasiliano (e tre quarti psicopatico con il complesso del culo rotto), vivi in italia e non é difficile a capire come (col cazzo sicuramente), insulti tutti solo per il gusto di sparare cazzate anche nei siti di politica brasiliana, odi il tuo stesso paese perché sei stato disprezzato (e in italia non é cambiato molto e si capisce perché), ami le forze di polizia forse perché solo loro riescono a soddisfare le tue paranoie sessuali e morali…. insomma, come ho sempre pensato, uno stronzo che vive come una merda e che ha aspirazioni da amante di sbirri brasiliani. Prima o poi lo trovi qualcuno che ti aggiusta, tranquillo. Solo un poco di pazienza. Ahhh, quá mi stanno dicendo che sei scappato perché hai fatto l’infame al tuo paese… non mi meraviglierebbe, potrebbe essere vero. Fammi sapere…

          • Ana Claudia

            Porca puttana, come mago e indovino sei una vera merda..ahahahahah non hai indovinato un cazzo, forse perchè ti hanno sfondato e hai dovuto ingoiare troppo e hai perso i sensi….che delizia eh froccione…ora vai a fare colazione, è domenica, vai a fare qualche carezza alla cozza della tua donna, poi ricordati che stasera ti deve far sfondare di nuovo, portati la vaselina…hai le emorroide. ahahahahahahaahahahahahahahahaha

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            …poco a poco sto sempre piú vicino, tranquillo. per piacere cambia disco, sei ripetitivo e dimostri tutta la tua ignoranza, sei un essere… inferiore, sottosviluppato (una sottospecie, tipo scimmia del borneo) e pure un poco noioso, fai quasi perdere il gusto di farsi due risate… per quanto riguarda la vaselina… tra poco vedrai che tipo di trattamento ti capiterá… mettini da parte un bel pó, non consumarla tutta che ti servirá.
            i dati mi confermano la possibilitá che hai fatto l’infame a qualcuno e che anche per questo stai in italia… é vero? a chi hai denunciato, sbirri o pcc ?
            hai messo il lucchetto nel tuo profilo, pensi che sia sufficente? Fammi sapere.

          • Ana Claudia

            Ma certo che ho messo il luccheto, visto che è lì che vai a frugare, froccione, ti hanno sborrato tanto in culo che lo sperma di chi ti ha sfondato è arrivato al tuo cervello da gallina, vai checca continua le tue ricerche di merda,….”I dati mi confermano”…ahahahahahaahahahahaha Ma guarda che razza di idiota, froccio di merda e culo rotto…Il tuo culo è talmente rotto che ormai la cacca la fai dalla bocca….che odore di merda. E allora hai dato il culo oggi o aspetti ancora um pò, quel che ti piace lo so…non hai bisogno della vaselina, con il culo sfondato che hai la vaselina è superflua.ahahahahahahahaha Vai checca, vai a succhiare la minchia a tuo vicino.

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            I dati mi confermano ancora una volta che razza di sottosviluppato sei, inferiore di cervello e di moralitá, sei proprio l’esempio del mancato sviluppo del cervello umano, i tuoi paesani ti disprezzano e sei finito in italia… (sembrerebbe Roma, ma ancora sto cercando) e in italia la tua vita é cosí squallida che l’unica soddisfazione é quella di riempirti la bocca di merda, che ti cola dal cervello. Sono sicuro che hai a casa una montagna di profumi da trecento euro… ma non bastano a coprire il fetore di merda che fai e anche gli altri se ne accorgono, per questo che ti evitano. Non ci avevi fatto caso? Ma si che ci hai fatto caso. É per questo che ripeti lo stesso disco, sei esattamente quello che ti esce dalla bocca. SEM FUTURO. Che mi rispondi sul fatto che sei un infame e che hai fatto carcerare chi ti dava la coca? Fammi sapere.

          • Ana Claudia

            I tuoi dati li ottieni guardando lo stronzo che metti in bocca a tua madre…froccione non ha i azzeccato niente, ma niente proprio…ahahahaha Allora mettiti la gonna e va a vendere questo culo largo, il tuo cervello ormai è pieno di sperma e non capisci più un cazzo. La coca l’hanno messa nel culo di tua madre che come pagamento si è fatta trombare in un campo nomadi da 50 zingari. Sei figlio di un zingaro di merda, e vendi il culo a qualche negro africano con un cazzo de 25 cm che ti piace prendere dietro. Vai froccione, continua la ricerca.

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            Sempre elegante… quando si dice che la famiglia non mente mai… con te é stato lo stesso… quello che ti esce dalla bocca é la tua personalitá e quello che ti esce dal cervello… é la tua storia… tutto si riunisce in una parola sola: MERDA SEI, MERDA SARAI e dalla MERDA PROVIENI.
            Per quanto riguarda la storia che sei un’ INFAME e che hai fatto l’INFAME tutta la tua vita… qualcuno ti sta cercando e quando ti troverá… perché prima o poi ti troverá… ci facciamo due risate. SEM FUTURO e SEM VERGONHA. Fammi sapere. A te non ti mollo fino a quando non ti trovo.

          • Ana Claudia

            Ah froccione, sto morendo dalla paura del tuo culo largo, chissà che odore di merda c’è a casa tua, tua madre con la bocca piena di merda, te con il culo pieno di sperma, tuo padre altro froccio anche lui con il culo sfondato. Che bella famiglia. Un figlio froccio, è una disgrazia stare vicino a un vero stronzo puzzolente. Vedi di trovarmi veloce, mio cugino ha voglia di sfondare ancora di più il tuo culo.

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            Sono sempre piú vicino, e tu sei sempre lo stesso viado disgraziato, sem vergonha, sem futuro e tra poco senza denti.

          • Ana Claudia

            Si, Sei sempre più vicino al buco del culo di tua madre, brutto froccione pederasta di merda..ahahaha Senza ritegno, vendi questo buco di culo per strada e ora sta mettendo anche tua mamma in mezzo al tuo lavoro..chissà che vacanze di merda farai…ahahahaha

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            BLA BLA BLA… sempre la solita merda che ti cola dal cervello ed esce dalla bocca. Quando vai a lavorare… controlla bene a chi stai facendo il pompino, che nel frattempo non ti taglia la testa e la butta nella monnezza. Proprio questa fine meriteresti di fare… Che qualcuno abbia pietá di uno sciagurato come te…

          • Ana Claudia

            Opa…Guarda lá..un negro sta inculando tua madre e la cosa buona è che a lei piace, tua madre è rimasta incinta di te in un bagno alla stazione di Napoli. Perciò a te piace prendere in culo ed essere trattato male. Vai a prendere in culo ancora una volta froccione e poi torni qui a prendere ancora i vaffanculi da me. Idiota cretino.

          • Toptone

            Vista la merda liquida che trasuda da quella cloaca massima che hai per bocca, se c’è una lurida cagna sfondata in culo e in figa sei tu. Hai anche il nome adatto, ANA, la femmina dell’ANO regina dell’ANAL. E ha pure la faccia di fregna di fare la morale agli altri? Vai a cucirti quel culo largo da troiaccia quale sei, puttana da favela, che hai le cosce a rivoli di sciolta da quanto te l’hanno fatto largo ieri notte. Tu non hai nè madre nè padre visto che la prima è morta sguarrata in strada quando ti ha abortito dal culo – stante la merdaccia che sei – e l’altro se lo sono strafatti i travoni di cui conosci ogni crespa del cazzo.

            Tornatene nella tua fogna intasata, brutta cagna spremuta brasiliana o troiana o del casino dove provieni, e smettila di impestare tutta la discussione con commenti da troia isterica ripiena di sborra dei clienti che non pagano.

          • Ana Claudia

            Per non perdere tempo…TOPTONE mettiti la gonna e va a vendere questo culo largo, il tuo
            cervello ormai è pieno di sperma e non capisci più un cazzo. La coca
            l’hanno messa nel culo di tua madre che come pagamento si è fatta
            trombare in un campo nomadi da 50 zingari. Sei figlio di un zingaro di
            merda, e vendi il culo a qualche negro africano con un cazzo de 25 cm
            che ti piace prendere dietro. Vai froccione, vai a farti trombare da qualche mussulmano di merda..

          • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

            Seus commentarios sao tipico de quem esta na cadeia… será que vc esta escrivendo de la da dentro? ande? SP com certeza, nao é carioca, es so un vagabundo dissimulado de viado…. cuidado seu porra empastado com mierda… voi descubir aonde esta… tranquillo…

          • Ana Claudia

            hahahahahahahaahahahahaha ecco lo sfondato incazzato…vai checca.

  • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

    Tratto da “CHEROdeCOCA” (ebook).
    “Rio de Janeiro a quel tempo era ancora la città maravilhosa di cui tutto il mondo parlava e sognava.

    Vabbè, bisognava stare un poco attenti per le strade, prendere il taxi
    anche per fare duecento metri, non andare in giro con oggetti d’oro,
    anelli, catenine, braccialetti e orologi di valore, come si faceva
    liberamente da noi, era sconsigliabile avventurarsi a piedi con le
    macchine fotografiche appese al collo per le viuzze della città vecchia
    altrimenti chiamata storica, tra cachasserie e lanchonette
    piene di ubriachi, drogati e sbandati ben disposti a qualunque ora a
    toglierti il portafoglio assieme alla vita senza neanche rendersene
    conto, tra una pinga e uno spinello di maconha. Ma anche per l’avenida atlantica non
    era una passeggiata spensierata, per via di ripetuti assalti alla piena
    luce del giorno da parte di bande di ragazzini armati di vecchie 38,
    cariche per davvero e ancora funzionanti, pronti ad usarle senza il
    minimo scrupolo. Evitare di pagare mettendo le mani in tasca e cacciando
    fuori una bella mazzetta di dollari o qualsiasi altra valuta, una
    provocazione imperdonabile… – qui bastava l’arma bianca di cui tutti
    erano provvisti per farti passare la voglia di una bella e
    indimenticabile vacanza nella città maravilhiosa, la terra del futbòl, del carnavàl e del samba – …e tante altre cosette più o meno incomprensibili agli occhi di un europeo ma importanti per salvarti la pelle.

    Per uno come me poi c’erano altri accorgimenti che andavano presi al
    fine di evitare brutte sorprese specie la notte e scongiurare gravi
    malattie specie a letto. Ma con l’aiuto di Dio e forti rinunce, ebbene
    si, ce la siamo cavata anche stavolta.

    Col tempo poi le cose a Rio peggiorarono. “Peggio di così?”
    potrebbe chiedersi qualcuno… – c’è sempre qualcosa che non conosci
    peggiore del peggio che già conosci, allora dico io – …sprofondando
    sempre di più verso un inferno a cielo aperto, fino ad arrivare ai
    giorni nostri che andare a Rio è un po’ come giocare alla roulette
    russa. Altro che B&B”
    Segue….

  • Ana Claudia

    Ma chissenefrega di questi rovinati negri nelle favelas, servono solo a lavorare pulendo la merda ai ricchi che vivono nella zona sud di Rio e lavorando vendendo chincaglerie per le strade e droga nelle favelas ai viziati. La polizia deve solo pulire questa gente che non serve a nulla, tanto si riproducono come topi, più gli ammazzi più nascono. la mamma delle merde è sempre incinta.