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La Libia sostiene il blocco navale:
“Politica umanitaria crea problemi”

Una nave ferma al centro del Mediterraneo, due sponde del Mare Nostrum in agitazione per quanto accaduto con la vicenda Aquarius.  Si possono sintetizzare così le ultime 48 ore, tra le più calde di sempre (e non solo per le vicende climatiche) vissute dal Mediterraneo negli ultimi tempi. Ben si conoscono le posizioni sulla sponda europea: c’è chi plaude all’iniziativa di Salvini di bloccare la nave e chiudere i porti italiani ai mezzi delle Ong, c’è chi invece è pronto anche a battaglie legali per andare contro questa decisione. In pochi al momento, sia da una parte che dall’altra, hanno raccolto e preso in considerazione quanto invece viene affermato in tal senso sull’altra sponde del Mediterraneo.

I vertici della guardia costiera libica plaudono alla posizione italiana

Come ben si sa, le istituzioni in Libia sono collassate dopo il crollo del regime di Gheddafi nel 2011: difficile parlare di Stato, di nazioni o di ogni pur basilare forma di convivenza interna ad un determinato novero di leggi. Volendo un po’ semplificare, in Libia oggi esistono due poteri: quello con sede in Cirenaica, identificato con il generale Haftar e con il governo di riferimento stanziato tra Tobruk e Beida, e quello con sede a Tripoli.

L’Onu riconosce come unico governo quello di Tripoli guidato da Al Serraj, il quale però nei fatti non riesce a controllare per intero nemmeno la capitale. Questo esecutivo, con cui l’Italia interloquisce, appare debole e soltanto l’aiuto di alcune milizie come quelle ad esempio di Misurata permette un minimo di controllo del territorio. Per il resto però, la Tripolitania tutta è nel caos più totale: bande in guerra tra loro, gruppi islamisti e milizie armate nate durante e dopo la guerra della Nato contro Gheddafi, nella regione è un tutti contro tutti. Pur tuttavia, il governo di Tripoli prova quantomeno a formare un nucleo di quello che in futuro potrebbe essere il nuovo Stato libico.

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Ad esempio, uno degli sforzi maggiori riguarda la creazione ed il potenziamento della guardia costiera. Già ai tempi di Gheddafi l’Italia, proprio in funzione di contrasto all’immigrazione dall’Africa, aveva inviato mezzi e soldi per potenziare la guardia costiera locale: con il governo guidato da Al Serraj Roma ha provato medesima strada lo scorso anno, almeno sulla carta. Nell’agosto 2017, gli accordi tra Roma e Tripoli prevedevano proprio questo: addestramento e potenziamento dei mezzi della guardia costiera locale. In realtà poi è stato dimostrato come almeno in parte i soldi sono giunti alle milizie che controllavano la tratta di esseri umani, al fine di evitare nuove partenze.

A parlare in queste ore sono proprio i vertici della guardia costiera locale, la quale prova ad avere un minimo di giurisdizione e controllo almeno su Tripoli. Formata da ex ufficiali operanti durante gli anni di Gheddafi, da milizie armate e da fazioni che hanno preso potere dopo la fine del rais, la guardia costiera locale si dice impotente nel poter fermare i flussi di migranti verso l’Italia. Ma alcuni portavoce hanno dichiarato di vedere nella mossa di Salvini un primo positivo passo in avanti: “La chiusura dei porti – afferma Ayoub Qasem, comandante della guardia costiera a Tripoli – Aiuterà nel nostro intento. Se l’Italia chiude i porti nel lungo periodo le partenze dalle nostre coste diminuiranno”.

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Qasem ma anche i vertici della guardia costiera, come si legge sul Corriere della Sera, puntano il dito sulle politiche cosiddette “umanitarie”: più navi di recupero sono vicine alle coste, più i trafficanti di esseri umani sanno di poter avere gioco facile nell’organizzare le traversate.

Dito puntato contro le Ong

Il ragionamento che si fa a Tripoli è molto semplice: i libici non partono, a partire sono africani che provengono dalle nazioni sub sahariane che, una volta presenti in masso in Libia, creano maggiore caos e destabilizzazione vista la situazione del paese. In parole povere, a guadagnarci sono soltanto le milizie che organizzano i viaggi della speranza soprattutto nella zona di Sabrata: grazie a tali traffici, diversi gruppi hanno acquisito negli anni denaro e potere da rivendicare e rispendere anche a livello politico. Inoltre, l’impossibilità di controllare il transito di migliaia di sub sahariani verso la Libia crea situazioni di ulteriore caos. Ecco perché la speranza delle fragili autorità libiche è quella di poter assistere alla chiusura dei porti europei, italiani in primis, al fine di scoraggiare ulteriori partenze.

In un articolo a firma di  Lorenzo Cremonesi di lunedì, si leggono alcune dichiarazioni di Massud Abdel Samat, responsabile della guardia costiera in Tripolitania: “Alcune Ong – afferma – svolgono per davvero lavoro umanitario, altre invece rappresentano criminali travestiti da soccorritori. Ma sia nel primo che nel secondo caso, ogni volta che una nave delle Ong si avvicina verso la costa vediamo puntualmente la crescita esponenziale delle partenze dei migranti. Non so che grado di coordinamento esista con gli scafisti. Sta di fatto che gli umanitari inglesi, tedeschi, danesi, olandesi, spagnoli, facilitano le attività criminose”.

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La critica dunque è, a prescindere dalle intenzioni delle Ong, contro la politica umanitaria portata avanti da molte navi europee nel Mediterraneo: la guardia costiera libica considera la loro presenza come vero e proprio incentivo alle partenze ed alle attività criminali di chi gestisce il traffico di esseri umani.

Questa dunque la posizione di Tripoli le cui autorità, nel frattempo, sanno bene non solo il fatto che ad aspettarli è un’estate rovente sul fronte dell’immigrazione, ma anche che il contesto generale del paese al momento non aiuta a gestire la situazione. Forse, all’interno della guardia costiera libica, si aspettano soltanto un “regalo” rappresentato non solo da altri fondi per il potenziamento dei mezzi ma anche dalla chiusura dei porti europei.

  • venzan

    Certo, il buonismo e la tolleranza senza limiti porta al caos, porta al disastro irreversibile.

    • Maria

      Non si tratta di buonismo ma di mancata collaborazione dell Europa che ha creato muri e scaricato sul nostro paese il problema di questi poveretti che vengono sfruttati dai trasportatori e poi dai datori di lavoro. Non una sola parola da parte dei rappresentati della chiesa mentre il resto d Europa c insulta in continuazione. Ci sono limiti.Maria

      • luigirossi

        Lachiesa parla e ha parlato abbastanza per arrestarli per istigazione.A Roma dozzine di case di preghiera conventi e seminari sono stati trasformati in COSTOSI HOTELdove ci sarebbe posto per tonnellate di carita’.

  • John C.

    Si comincia affondando la navi delle ONG quando stanno appostate per far il carico. L’invasione si ferma con la forza. Non abbiamo aeri e motovedette siluranti? Un siluro costa poco.

    • venzan

      Non si affonda nessuno.

      • silver

        Le navi pirate possono essere sempre tranquillamente affondate secondo la legge del mare. Le ONG sono navi pirate.

    • Maria

      Sono contrarissima si deve far presente all Europa do errore di essere piu collaboratrice e di smettere d insultarci e farci la morale finora il nostro paese e stato l unico che ha sempre soccorso a spese degli altri. Non e questione di buonismo oppure di insensibilita bensi di una reciproca collaborazione che manca.Maria

      • Zeneize

        Sei contrario ad affondare le navi delle ONG? Tu difendi quindi gli interessi delle varie mafie che lucrano sul traffico di schiavi. Quale sorpresa, non l’avrei mai detto.

    • bruno

      la Francia di Mittterand fece saltare in aria una nave di Rainbow Warriors che si opponeva agli esperimenti nucleari a Mururoa provocando dei morti e adesso ci fanno la predica

      • luigirossi

        La Francia di Mitterand non fece proprio nulla di quel che farfugli.
        Gli eroi che dovevano compiere la “Missione” furono intercettati dai vigili urbani di Auckland,Nuuva Zelanda,ed arrestati.
        Mitterand è il povero idiota che ha regalato la cittadinanza ai magrebini con lo scopo di superare l’Italia quanto a peso demografico.Ci riusci’ ed ora ha 10 milionii di stranieri nelle banlieues e la Sharia.Mai sottovalutare l’idiozia dei francesi:basti leggere quella barzelletta vivente di Potier.

    • Fabio Giovanzana

      Certo,questa è una guerra di conquista etnica-culturale-economica,un cancro infestante,iniettato dal “buonismo” becero,e da “interessi” destabilizzanti nazionali e sovranazionali!Basta!

    • Marco_Seghesio

      Contro una nave civile costerebbe molto meno un missile antinave o un cannone.
      Pero se una nave OGM avesse bandiera di stato e i dati con l’AIS o il transponder fossero corretti, rispetto ai nomi e la rotta (quindi non travisati deliberatamente da questi sistemi o programmi), temo dolorosamente di dover dire che gli unici pirati sarebbero gli “affondatori”.

      • John C.

        Se l’invasione e’ dichiarata guerra contro l’Italia, come lo e’, e coloro coinvolti avvisati che tale azione sara’ eseguita contro di loro se persistono, l’aspetto cambia. Tutto dipende da come ci impostiamo noi. Ti assicuro che c’e’ maniera di fare la cosa. E, alla fine, non c’e’ altra maniera di fermare un’invasione organizzata di miliaia e anche milioni di invasori se non con la forza. La legittima difesa applica anche alle nazioni. Nessuno affonda navigli che svolgono attivita’ legali e non ostili al nostro paese, ma navi che fanno parte di una flotta d’invasione contro il NOSTRO Pease sono bersagli legittimi. Naturalmente ci sarebbero gride e accuse ma sarebbe a noi di ignorarle altamente e continuare a sostenere il nostro diritto di difenderci da un’invasione contro di noi. non vogliono essere affondati? La smettano di fare navi da sbarco per un’invasione.

        • Marco_Seghesio

          Non funziona così, a meno che parliamo di Hitler e di Stalin. Alla disperazione, “manu militari” l’Italia si assumerebbe il controllo delle acque libiche e da lì controllarne e/o bloccarne i flussi dei clandestini. Senza avere alleati ipocriti e nemici veri, con l’impiego di tutte le nostre forze armate, probabilmente si potrebbe farcela. Se invece qualche presidente del Consiglio, assecondando la Sua “strategia”, ordinasse a qualche marinaio di fare uso della mitragliera, per fermare in tal modo i clandestini, altrimenti diretti verso l’Italia, costoro Le direbbero:”Prego sig.John C., la MG è tutta sua”.

          • Emilia2

            Lasciamo perdere Hitler, ma Stalin faceva bene a difendere le frontiere dell’URSS.

  • silver

    I confini sud della Libia dovrebbero essere controllati come si deve. Come è possibile che stranieri entrino in Libia senza permesso ed autorizzazione? La Libia dovrebbe deportare e respingere oltre il suoi confini sud tutti i clandestini che sono entrati nel suto territorio illegalmente.

    • Sterminator

      avessero lasciato in pace Gheddafi oggi il problema non sussisteva

      • silver

        Si, ma anche ai tempi di Gheddafi in Libia c’erano un sacco di negri che erano pronti a partire con i barconi e canotti verso l’Italia. Certo non come ora. Gheddafi ci ricattava e Berlusconi era pronto a costruirgli un’autostrada lungo tutta la costa dalla Tunisia all’Egitto che sarebbe costata all’Italia alcune centinaia di miliardi di eruro. E non sarebbe finita li. Gheddafi voleva anche i danni della Guerra del 1911 e i danni dell’occupazione Italiana fino al 1942 ammontanti Secondo lui a 780 miliardi di euro.

    • agosvac

      La Libia, come Nazione, non esiste più. Ci hanno pensato USA,Francia e Regno Unito a distruggerla.

      • Savino Nicola

        comparto pienamente

      • Maria 1

        Vero, mi auguro che torni presto ad essere un Paese e non autostrada.

      • Carlo Raab

        E l’hanno distrutta proprio allo scopo di permettere lo sviluppo di questa nuova tratta degli schiavi. Dopo la crisi economica iniziata nel 2008, l’idea dei commissari UE (in concerto con i soliti bankster) fu quella di fare del business dell’accoglienza un motore di ri-crescita economica per l’Italia. Già ma a condizione, beninteso, di farne un gigantesco campo di concentramento di Africani in attesa di essere smistati e sfruttati nel paese UE di destinazione e sopratutto, per il fu Belpaese, di accollarsi le spese di accoglienza generando ulteriore debito pubblico. Detto fatto, i governi di CSx accettarono e l’operazione Gheddafi diede il via alle danze. Le giustificazioni umanitarie dei “buonisti” (di fatto, negrieri) sono solo aria fritta, quello che contano sono i guadagni. Peccato, a scapito della sicurezza dei cittadini italiani e di ulteriore debito pubblico.

        • Maria

          Condivido appieno il suo punto di vista.Maria

        • luigirossi

          Purtroppo tu si,che hai ragione.Pare pero’che sia finita.

        • agosvac

          Che lo scopo finale dell’intervento in Libia fosse favorire l’invasione islamica, l’avevo pensato anch’io. Vedo che non sono il solo ad averlo pensato.

  • Mario Marini

    Prima o poi il blocco navale sarà inevitabile con buona pace dei sinistri radicalchic, dei gino strada, dei saviano e della corte assortita di terzomondisti e islamofili. Inevitabilmente i 3/4 dei partiti socialisti andrà all’opposizione se non all’estinzione

    • itsmy opinion

      non pensavo che i sinistri (tutti incluso martina, vauro, toscani, ferrara ) cadessero così in basso. Gentucola senza arte ne parte, ignorantelli alla ennesima potenza.

      • DUX 1962

        Ottimista:-))) Io non mi aspettavo nulla di peggio, dal peggio del “pensiero” (si fa per dire) umano (e si fa di nuovo per dire)

  • Bragadin a Famagosta

    sequestrare le navi e pestare questi pirati delle ong

    • John C.

      Sequestrare le navi e processare quelli delle ONG per traffico umano. Belle sentenza da cinque anni in su’ con lavori forzati nei campi o cave di pietre. Cambiano subito registro.

  • Alberto Molteni

    Oggi si è avuto notizia di un gommone carico di pakistani approdato in Italia. Come mai nessuna nave li ha soccorsi. Evidentemente non si erano coordinati con alcuna ONG. È “la prova provata di quanto in tanti sosteniamo, ma ci è sempre tra raccontata una storia diversa.

  • itsmy opinion

    purtroppo noi non possiamo fare come loro, i libici, i quali se uno si getta in mare lo lasciano fare, da noi lo si va a recuperare; al terzo uomo che si butta in mare facciamo attraccare la nave e sbarcare tutti quanti. Non parliamo poi se una donna incinta o un bambino stesse male……E per star male intendo un raffreddore….

  • potier

    che ci voglia il blocco navale lo hanno capito un po tutti meno quelli che dovrebbero preoccuparsi maggiormente …come dovrebbe essere chiaro che su questo fronte senza una linea piuttosto dura e rigorosa non se ne verrà mai fuori, non è con il pietismo i piagnistei lo stracciarsi le vesti ogni minimo accadimento che si governano le nazioni e i popoli … il chirurgo pietoso rende la ferita infetta … certi fenomeni come questo devono essere governati non subiti !!!!

    • Aleksandr Nevskij

      miracolo, per una volta devo darti ragione

    • luigirossi

      @potier
      dura e rigorosa come quella che tenevate in Afghanistan?O quella che state tenendo in Niger dove chiamate les ricains ,a togliervi le castagne dal fuoco?Le tue opinioni fanno di te una barzelletta vivente.O morente

    • Marco_Seghesio

      Il blocco navale fa parte delle operazioni di guerra. E nella guerra moderna ritengo che il blocco si basa prima di tutto sulle mine. In questo contesto, le navi facenti parte il blocco, operano soltanto allo scopo di impedire ai nemici di dragarne questi loro campi minati.
      Usare il termine di “blocco”, fuori da questo contesto, credo che ci porti al di fuori delle procedure e dalle regole navali di pace. È chiaro che è la Libia, ovvero le milizie che sono ivi presenti, che devono fermare movimenti scorretti all’interno delle loro acque. Ovvero, in mancanza, devono lasciarsi aiutare in queste acque dagli italiani, cosa che in parte hanno anche fatto.
      I barconi sono ormai da anni sequestrati agli scafisti e, con i soli gommoni (che sarebbe meglio definire come inquietanti zattere), non credo che si vada molto lontano e meno che mai arrivare in Italia. Non credo quindi che sia un caso che le variegate unità di salvataggio arrivino al confine delle acque libiche nazionali.

      • potier

        prima di tutto dovrebbero cominciare con il sequestrare le navi ONG che fanno da scafisti,
        con l’accusa di trafficare di essere umani … cominciamo da li, poi si ritirino tutte le navi della marina che incrociano al largo della Libia poi ecc ecc ecc ma se un governo di un paese sovrano si fa imporre e spaventare da altri soggetti terzi non se ne verrà mai a capo.
        decine e decine di paesi violano il diritto internazionale e sono ancora li come sempre … l’elenco è talmente lungo, ma per fare questo occorre un governo con le palle, e soprattutto un popolo con le palle … purtroppo mi sembra che queste ultime attualmente non le abbiano ne l’uno ne l’altro …

        • Marco_Seghesio

          Laddove c’è reato senz’altro. Per il resto, come già detto, secondo me non si può bloccare centinaia di migliaia di clandestini, se non operando in Libia. O facendosi “sentire” da altre parti. Necessariamente con una politica comune, che purtroppo non è nemmeno vagamente impostata.
          Per fortuna ho più volte dimostrato, prima di tutto a me stesso, che non mi riguardono i termini di “spavento” o “mancanza di palle”, magari da taluni utilizzati come strumento provocatorio nella discussione.
          Semplicemente gli stati, i governi, le loro paci e le loro guerre, devono essere guidati attraverso la ragione e non attraverso i mal di pancia.

  • Maria

    Le ultime notizie c informano che Giuseppe Conte non partecipera al vertice e mi auiguro che mantenga la parola. Sinceramente non capisco certe prese di posizioni di alcuni giornali accusandoci d egoismo e d insensibilita. E allora perche gli altri fanno i muri e ci lasciano soli?? Alcuni alti rappresentanti della chiesa dovrev errore dovrebbero invece redarguire il resto dell Europa e soprattutto lo sfruttamento indecente per non dire scandaloso dei lavoratori immigrati regolari pagati a cifre irrisorie. Dov e las dignita umana e la giustizia perche ora svolge lavori che noi non vogliamo piu fare?? Mi occupo di diritti umani che molto spesso vengono trasgrediti. Non sono razzista ma certi comportamenti e certi commenti veramente indecenti dovrebbero essere maggiormente criticati anche da certi ecclesiastici. Spero proprio che il prof. Giuseppe Conte non vada asl vertice previe scuse e piu collaborazione europea che non c e mai stata. Ho votato scheda bianca.Maria

    • luigirossi

      Quei giornali,cara Maria,in alcuni casi io che non sono un bambino li leggo da 50 anni.parlo in particolare di quello che è stato un grande prestigioso quotidiano ,il CORRIERE,ed ora è un’immondezzaio.A capo della mafia che lo dirige con intenti diffamatori antitaliani abbinandolo a REPUBBLICA con identici intenti c’è l’ebreo PAOLO,MIELI, complice dell’ebreo DE BENEDETTI DI REPUBBLICA.

    • Marco_Seghesio

      Io sono basito, perchè tra i governi europei non sono certo mancate reciproche critiche ufficiali, ma non si è mai visto da parte del governo francese, verso quello italiani, il termine “vomitevole”. Non va bene, non va proprio bene.

  • Gioachimo Liera

    Europa, Europa….esistono solo gli interessi di alcune nazioni…..non esiste Europa e il nuovo governo Italiano ha messo in scacco questa Europa . Gli Italiani devono essere fieri di questo governo che ha messo a nudo l’unità europea……Monti, Letta, Renzi, Gentiloni hanno solo fatto presenza e chinato il capo davanti allo strapotere della Merkel ed accoliti in primis Francia.e i vassalli di corte. Nel momento della verità abbiamo scoperto che Pinocchio aveva tradito gli interessi italiani accettando l’invasione selvaggia e vendendo slogan e motti demenziali come ci “pagheranno le pensioni” e la chiesa inetta ad aprire ponti e favorire l’integrazione islamica senza paura.
    Oggi siamo tutti brutti e cattivi perchè il governo ha messo mano al problema…….sono convinto che è l’inizio buono per risolvere i ns. problemi…e auguro al governo tutto il fervido augurio di successo sapendo che gli italiani sono e saranno con voi non solo con il voto ma anche con l’approvazione del buon lavoro.

  • Aleksandr Nevskij

    Macron è l’ennesimo finocchietto globalista e se lo prenderà felicemente nel baugigi presto. Il concetto di abolizione degli stati nazionali ha ampiamente fallito, e giungerà sul podio della storia come il più infame. Ai posteri l’ovvia sentenza.

  • Fabio Giovanzana

    Se l’Italia non molla sulla chiusura dei suoi porti,si innesca un meccanismo a catena anche negli altri Paesi,e la “pacchia” è finita!Nel contempo,sulla STAMPA di questi Paesi,occorre pubblicare degli AVVISI,che informino di questo FATTO,con responsabilità a carico di chi vuole rischiare di rimanere in balia del mare:baldi uomini,donne,donne incinte,bambini.Oltretutto sono TUTTI musulmani!Vadano in Arabia Saudita(tanto spazio-tanti soldi),Oman,Emirati,Iran,Indonesia,Turchia.

  • Andrea Catalano

    Ottimo articolo, che dimostra una verità che si vuole nascondere a tutti costi.

  • Pippo Fantasy

    Occorre fare una commissione di inchiesta per capire chi finanzia e a chi fanno riferimento queste famigerate Ong, approvare leggi che criminalizzino il trasporto organizzato di clandestini fatto dalle Ong, intervenire militarmente contro le basi organizzate da cui partono i barconi.

  • Daniela La Locandiera

    Tutto verissimo !!!!!!