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La Danimarca teme l’invasione russa
Più soldati e aumento spesa militare

Tra Occidente e Russia la tensione continua a essere altissima e si riversa anche nelle scelte politiche dei Paesi che sono a più stretto contatto con la sfera d’azione russa e che si trovano al confine fra i due blocchi. Perché sì, i blocchi ancora esistono, la Guerra Fredda, seppur diversa, esiste ancora e i governi d’Europa si ritrovano a dover scegliere da che parte stare.

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La Danimarca ha fatto la sua scelta, schierandosi apertamente con l’Occidente e paventando la minaccia russa come causa dell’instabilità della regione baltica. E, per fronteggiare quella che il governo ha definito una vera e propria “minaccia”, ha intrapreso due azioni, con annesse dichiarazioni, che lasciano pochi dubbi sulla considerazione di Copenaghen riguardo al futuro delle relazioni con Mosca. La prima di queste è l’invio di un contingente composto da 200 soldati in Estonia, nell’ambito della missione Nato che ha lo scopo di costruire una barriera di deterrenza alle potenziali manovre russe in Europa orientale. La missione cui partecipano le forze danesi è una campagna di manovre volte ad aumentare il livello di sinergia delle forze Nato in quel settore, ed è posta sotto la guida del comando britannico. Il primo ministro danese, Lars Løkke Rasmussen, e il ministro della Difesa, Claus Hjort Frederiksen, hanno visitato domenica la base estone di Tapa, potendo assistere alle attività del battaglione Nato di stanza nell’area e osservare da vicino la base in cui saranno impiegati i soldati danesi. Il primo ministro, parlando al suo arrivo alla base, è stato molto chiaro, affermando che il continente della Danimarca non è arrivato per aumentare la tensione ma che la Russia deve capire che ciò che ha fatto in Ucraina e in Crimea è sbagliato.

“Il comportamento della Russia ha creato un ambiente di sicurezza imprevedibile e instabile nella regione del Mar Baltico”, così Lars Løkke Rasmussen nella conferenza stampa congiunta con il primo ministro lettone, Maris Kucinskis. “Quando ho ricevuto Putin a Copenaghen durante il mio primo mandato come primo ministro nel 2010, tutti pensavano che sarebbe stato l’inizio di una cooperazione nuova, molto migliore e molto più amichevole tra Europa e Russia. E che avremmo potuto ridurre le nostre spese militari “, ha continuato il primo ministro, come riporta l’agenzia britannica Reuters. “Ma data l’aggressione russa e quello che è successo in Crimea, penso che dobbiamo semplicemente essere realistici e investire di più nella nostra sicurezza”. Frasi che non sembrano aver affatto stemperato la tensione, dal momento che, se non erano state le forze danesi a farlo, ci ha pensato certamente il capo di governo a creare un’ulteriore frizione con il Cremlino.

Alle parole seguono adesso i fatti. Oltre allo schieramento di 200 soldati in Estonia e al maggiore coinvolgimento delle truppe danesi nei teatri di guerra in cui è impegnata l’Alleanza atlantica – Iraq e Afghanistan sono fra questi -, il governo della Danimarca si è impegnato a raggiungere la maggioranza parlamentare necessaria ad approvare l’aumento del 20 per cento del budget della Difesa per un periodo di cinque anni. “Vogliamo considerarci come un membro Nato centrale. E per comportarci come un membro del genere, dobbiamo aumentare le nostre spese”.“Cinque anni fa pensavamo che la linea di difesa, per così dire, non sarebbe stata in Europa, ma sarebbero state le operazioni internazionali. Ora ci rendiamo conto che dobbiamo avere la capacità di fare entrambe le cose “.Così ha concluso il primo ministro, con dichiarazioni che hanno evidentemente tolto ogni dubbio sulla percezione della Russia da parte della Danimarca e che dimostrano la crescente tensione in tutta l’area del Baltico che si sente costantemente minacciata da una presunta eventualità russa di invasione. Difficile che ciò possa mai accadere. L’eventualità che Mosca decida di avanzare militarmente sull’Europa orientale appare oggi certamente fuori discussione. Tuttavia, questo aumento di tensione giova da un lato a far sì che Mosca tronchi i legami con l’Europa, sganciandosi da un partenariato economico e politico che, negli anni precedenti, sembrava potesse avere successo. Dall’altro lato, è una tensione che serve agli Stati Uniti e alla Nato per convincere i governi a spendere di più nel budget della Difesa evitando che gli Usa continuino a mantenere l’intera alleanza. Un obiettivo fondamentale della politica della nuova amministrazione americana, apprezzato anche dai comandi Nato, ma che per avere successo deve prima di tutto fornire una motivazione: appunto, la Russia.

  • Giuseppe Dp

    se stessimo buoni ai propri posti senza farci dispetti, forse tutti questi soldi buttati per coprire ora le nostre paure non li butteremmo in armamenti. Ma possibile che cadiamo sempre nella trappola dell’ndustria bellica?

    • AlbertNola

      L’industria bellica ha sempre ragione! È la nostra salvezza.

  • Bragadin a Famagosta

    Sembra che l’apparizione di un piccolo aereo abbia spaventato un branco di elefanti che pascolavano felici nel parco Kruger…tuttavia poichè non c’erano giornalisti tra di loro, si quietarono quando l’aereo sparì all’orizzonte.

  • Aleksandr Nevskij

    “Ma data l’aggressione russa e quello che è successo in Crimea, penso che dobbiamo semplicemente essere realistici e investire di più nella nostra sicurezza”

    Traduzione.

    Per disgregare la Russia e sfruttarne le immense risorse naturali (cioè attuare il piano di Adolf Hitler), non basta solo finanziare il terrorismo, i partiti neonazisti e qualche troll in rete, dobbiamo conquistarcela armi in pugno!

    Il mio commento è: in bocca al lupo e до свидания!

    • luigirossi

      Dopo il piano di HItler,è stato il piano di Khodorkowsky per conto delle mafie ebraiche.Senza armi i pugno se non quelle delle mafia cecene e georgiane incaricate di uccidere gli avversari politiici,il tutto sotto la direzione del Mossad.Putin mise fine al tutto,ed è per questo che è cattivo.

      • Aleksandr Nevskij

        entro i prossimi cinquant’anni ci sarà una rivoluzione nell’ordine globale a detrimento della marmaglia subumana di cui hai citato alcuni illustri esemplari

      • Emilia2

        Per me, la direzione piu’ alta e’ quella della CIA.

        • AlbertNola

          Ama la CIA come te stessa!

    • Divoll79

      … e до свидания в аду!

  • http://www.exeo.it Paolo Loro

    La Russia che vuole invadere la Danimarca. Ma davvero mi chiedo se ci siano persone tanto imbecilli da bersi simili fanfaluche. La questione è una sola: soldi, soldi, e sempre più soldi in inutili e costosi armamenti.

    • AlbertNola

      La Russia è uno stato canaglia.

  • luigi farinelli

    La Danimarca teme l’invasione Russa? Come mai? Forse l’accoppiata Neocon-Dem, a braccetto con gli Ascari dell’Ue, non è ancora riuscita a trovare una qualche boccetta di antracite o uno straccio di “arma di distruzione di massa” per invadere la Russia? . Coraggio, una Primavera fiorisce sempre anche se, ora, Trump ha provocato una gelata improvvisa sui “raccolti”! Ma c’è sempre qualche altro “dittatore” oltre Putin che deve essere ammansito. Orban, per esempio, ha detto che l’Ungheria si riconosce nelle sue radici cristiane, nella famiglia tradizionale ed è contro l’aborto “libero e felice”. Orrore anti-laicista e anti-globalista! Sacrilegio contro il dio Pensiero Unico e bestemmia contro la sacra immagine dell’Europa Illuminista e LAICA! Soros è stato sguinzagliato con tutte le sue Femen a libro paga, per rimediare. Si temono altri contrattempi in Italia con le elezioni, dopo la Brexit, Trump, l’Austria. Più che alle “Armi di distruzione di massa” ora i delusi clinto-obamiani e i nostalgici di Bush Junion puntano alle “Armi di distrazione (rincoglionimento) di massa” facenti capo ai media di regime (NYT, Repubblica, LaStampa, l’Espresso, RAI, tra gli altri) che hanno ben oliato le loro mitragliatrici caricate a fake news , tipo la Botteri, per esempio. Prima di terminare il suo mandato, Gentiloni manderà un contingente italiano per difendere la Danimarca? Morire per Copenaghen?

  • itsmy opinion

    le paturnie russofobiche dei paesi del nord europa hanno raggiunto livelli di stupiditá incredibili. Ormai siete solo patetici e ridicoli.🤪🤪

  • dottor Strange

    in realtà la Russia sta progettando, mediante un lancio di paracadutisti e spetsnaz, l’occupazione di San Marino. da lì potrà tenere sotto tiro tutte le discoteche della Romagna

    • Divoll79

      :-))))

    • Emilia2

      Terranno sotto tiro le discoteche e anche tutti i negozi delle citta’ italiane dove i turisti russi (notoriamente alla fame a causa delle sanzioni) stanno approfittando alla grande dei saldi invernali.

  • luigirossi

    I danesi sono dei birichini:hanno comprato gli F35, adesso vogliono invadere la Russia.Io fossi in loro schiererei qualche battaglione attorno ai quartieri magrebini di Copenaghen,visto che le danesi sono delle bellezze e visto che i magrebini sono normalmente dei maiali che dalle parti di Colonia si sono gia’ rivelati.

    • AlbertNola

      I danesi dovrebbero avere la bomba atomica!

  • Divoll79

    Imbecilli, come i loro compari svedesi, baltici e polacchi. Imbecilli che accettano di sprecare soldi per la Nato e per arricchire la gia’ straricca lobby dell’industria militare americana.

  • potier

    infatti solo un paio di anni fa quanto i danesi, paese indipendente e libero … fu d’accordo o discussero al loro interno se o permettere l’installazione di un qualche sistema anti missile mi pare americano … ebbene, subito quei gran cialtroni dei russi minacciarono Copenaghen che se avessero approvato il progetto loro i russi gli avrebbero subito puntato dei missili nucleari … niente meno … e poi per qualcuno quella è gente è pure da prendere in considerazione come un paese pacifico e non aggressivo … incredibile …