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Istanbul, la mappa degli attentati

Quarantuno nuove vittime – questo il bilancio attuale dell’ultimo attentato terroristico che ha colpito Istanbul – vanno ad aggiungersi a un elenco di morti e feriti con cui la città ha dovuto fare i conti negli ultimi mesi, colpita da una serie di attacchi che portano la firma dei gruppi curdi e del sedicente Stato islamico.

Due gli obiettivi principali: l’Istanbul internazionale e cosmopolita, nel mirino dei jihadisti, e bersagli più locali, colpiti dal Pkk curdo e dal Tak (Falchi per la libertà del Kurdistan), scissionista del Partito dei lavoratori di Abdullah Öcalan, che i turchi considerano parte integrante del gruppo, e che di frequente attacca nelle città della Turchia “occidentale”, da Ankara a Istanbul.

Sei attentati, messi a segno in soli sette mesi, che hanno fatto strage su viale Istiklal e a Sultanahmet, mete tradizionali per il turismo e sempre affollate, come anche a Vezneciler, non lontano dall’Università di Istanbul, o all’aeroporto internazionale intitolato a Mustafa Kemal Atatürk, dove ieri attentatori suicidi si sono fatti esplodere, in un attacco che ha lasciato al suolo decine di vittime e un numero ancora maggiore di feriti.

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Il lungo elenco degli attentati

  • 23.12.2015 – Il Tak curdo colpisce all’aeroporto Sabiha Gökçen, situato nel lato asiatico di Istanbul. Un attacco a colpi di mortaio, sostengono gli estremisti curdi, in risposta alle operazioni militari nel Sud Est del Paese. Un addetto alle pulizie rimane ucciso.
  • 12.01.2016 – Questa volta nel mirino c’è piazza Sultanahmet, nel lato europeo della città. È uno dei luoghi più frequentati dai turisti, che si riversano qui per ammirare capolavori come la Moschea Blu, Santa Sofia e visitare la Basilica Cisterna o di passaggio per raggiungere altri luoghi simbolo di Istanbul. I sospetti ricadono sull’Isis, i morti sono 10.
  • 19.03.2016 – Due mesi dopo un altro colpo al cuore della città. A entrare in azione è di nuovo un attentatore suicida e le vittime sono 4 nella centralissima Istiklal Caddesi, attaccata di prima mattina. Lungo i tre chilometri del viale pedonale, attraversato soltanto da un tram storico che lo percorre per tutta la sua lunghezza, si susseguono boutique, vetrine di grandi marche e bar. Nelle vie adiacenti è intensa la vita della città, tra pub, club notturni, sale da tè e ristoranti.
  • 12.05.2016 – Un’autobomba esplode a Sancaktepe, non lontano da una caserma militare. Almeno 8 persone rimangono ferite.
  • 7.06.2016 – Tornano a farsi sentire i curdi del Tak. Un’autobomba esplode nel quartiere centrale di Vezneciler, non lontano dal campus dell’Università di Istanbul, al passaggio di un bus della polizia. Sono 11 i morti e 36 i feriti.
  • 28.06.2016 – L’attacco più grave, tanto quanto quelli ad Ankara, colpita più volte e duramente dai curdi del Tak. I sospetti ricadono nuovamente sull’Isis, perché le 41 vittime di Istanbul perdono la vita all’aeroporto Atatürk, in un assalto coordinato che prende di mira lo scalo principale della città, hub tra i più trafficati al mondo.
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