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Il corridoio dell’inferno

Secondo le autorità messicane sono circa quattrocentomila i clandestini che ogni anno attraversano la frontiera fra la città guatemalteca di Tecun Uman e la gemella messicana di Tapachula. Secondo Amnesty International invece i migranti in transito in questo limbo di terra sono più di 700mila.

Sono soprattutto persone che fuggono dalla zona conosciuta come “il Triangolo del Nord” (Honduras, El Salvador e Guatemala), area considerata fra le più violente del mondo al di fuori delle zone di guerra. Secondo le statistiche infatti, sui 30 milioni di abitanti, solo nel 2015 sono morte assassinate 17.500 persone, più che in Afghanistan, Siria e Iraq. La corruzione diffusa, il governo incapace di controllare il territorio e la forte presenza di gruppi criminali internazionali conosciuti come “maras”, hanno dato origine ad una escalation di violenza che ha spinto il 10% della popolazione a fuggire via dalla propria terra. A questi desperados, che stanno alimentando un esodo di massa senza precedenti, si sono affiancati nel corso degli anni anche migranti provenienti dai paesi caraibici, africani ed asiatici. Tutti sono mossi dalle più molteplici e disparate motivazioni ma hanno un’ambizione che li accomuna: inseguire il sogno americano.

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In questo contesto socioeconomico, lo stretto limbo di terra che collega il Guatemala ed il Belize con il Messico diventa un passaggio obbligatorio per chiunque si diriga a nord. Ma il viaggio è lungo e pieno di insidie e molti si perderanno lungo il cammino.

Il viaggio inizia sulle rive del fiume Suchiate. Tutti i migranti privi di permesso di soggiorno, recandosi presso il centro di Immigrazione di Tapachula (il più grande centro di smistamento migranti di tutta l’America Centrale) possono chiedere un visto temporaneo di 30 giorni per attraversare il Messico e raggiungere gli Stati Uniti, senza essere fermato e senza aver problemi con la legge. Mentre per chi ha precedenti penali, condanne di espulsione o semplicemente non conosce o ha timore della legge (fobia molto comune in questa parte del mondo), qui inizia uno dei viaggi più pericolosi che l’uomo moderno possa affrontare.

Truffatori e Polleros

Truffatori e polleros (trafficanti di esseri umani) sono alla continua ricerca di prede ed i migranti che attraversano queste zone sono le prede più facili. In molti promettono una “traversata facile” per cifre che variano fra i cinque ed i settemila dollari (e qualcuno parla anche di diecimila) ma mettersi nelle mani dei trafficanti non è mai una scelta sicura.

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Il pollero, letteralmente “trasportatore di polli”, molto spesso viaggia col suo carico di esseri umani stivato nei camion o nei furgoni, ammassando le persone come fossero polli, senza acqua e senza ossigeno in spazi talmente ridotti da obbligare i viaggiatori ad espletare i propri bisogni in piedi. Sovente questi trafficanti abbandonano i propri passeggeri lungo il tragitto senza portarli a destinazione ed altrettanto spesso estorcono loro ulteriore danaro e beni con la minaccia o con la tortura. Secondo la stima dell’UNDOC (United Nations Office on Drugs and Crime) nel 2016 il traffico di esseri umani, assorbito completamente dai narcotrafficanti i quali utilizzano per le persone le stesse rotte su cui viaggiano le sostante stupefacenti, ha raggiunto un giro d’affari pari a sei miliardi di dollari annui.

Il deserto e le sue minacce

Lungo il percorso ci sono controlli e numerosi posti di blocco della polizia e dell’Instituto Nacional de Inmigracion e chiunque viene intercettato viene immediatamente deportato senza possibilità d’appello. Per i migranti la via più sicura per evitarli è aggirarli, passando per il deserto o per le impervie stradine di montagna. Perdersi è facile e se non si conosce la strada si rischia di girare in tondo perdendo il senso dell’orientamento. Di giorno le temperature possono superare i 40° mentre di notte la colonnina del termometro scende drasticamente. In molti muoiono per la disidratazione ed il freddo. Ad aumentare il grado di difficolta della prova ci sono anche i numerosi serpenti ed insetti velenosi. Non è raro imbattersi in uno scorpione, un serpente a sonagli o in uno sciame di api mellifere estremamente aggressive note come abejas africanizadas. Qui in Messico questa specie di ape, che nella cultura popolare è conosciuta anche col nome di “ape assassina”, è stata introdotta perché capace di produrre miele in condizioni estreme di umidità e calore. Quest’ape molto difensiva insegue in sciami gli invasori fino ad un chilometro di distanza dall’alveare e fra i migranti sono in tanti a temerla.

Il treno della morte

In Messico non c’è una rete ferroviaria abilitata per il trasporto delle persone. Tutti gli spostamenti terrestri avvengono su strada. Esiste però attualmente una rete ferroviaria, decisamente obsoleta ed inaffidabile, utilizzata per il trasporto delle merci. Nel corso degli anni questa strada ferrata è diventata un punto di riferimento per i migranti che la usano per orientarsi lungo il cammino verso gli Stati Uniti. Inoltre il treno merci che la percorre è l’unico mezzo di trasporto gratuito per chi si dirige a nord. Sfortunatamente questo treno, tanto economico quanto pericoloso, ha causato la morte di centinaia di persone tanto da venir ribattezzato con diversi nomi, uno più terribile dell’altro: la bestia, il treno della morte, il treno assassino o il verme d’acciaio sono solo alcuni esempi. I treni che viaggiano fra Tapachula e Oaxaca, lungo il corridoio dell’inferno, non hanno una cadenza regolare né orari fissi. Viaggiano ad una velocità media di 15 km/h e spesso sono costretti a fermarsi per un guasto alla locomotiva o un’interruzione della linea dovuta al pessimo stato di manutenzione. I migranti che viaggiano sulla Bestia, si stima siano cinquecentomila ogni anno, solitamente abbordano il convoglio durante la marcia e sono numerosissimi i casi di gente che in questa manovra d’approccio diventa vittima di brutali incidenti. Secondo AMIREDIS (Asociación de Migrantes Retornados con discapacidad), negli ultimi sei anni si conoscono 713 casi di persone mutilate dal treno e 362 casi accertati di persone uccise…ma sono molti di più quelli di cui non si ha alcuna notizia. Non sono infrequenti le risse e litigi mortali fra gli stessi migranti. Un po’ di cibo non condiviso o un’occhiata storta possono costare cari. Qui la vita vale veramente poco. Le statistiche indicano che l’80% dei clandestini a bordo, fra di essi anche madri con bambini, è vittima di furti od estorsioni ed il 60% delle donne viene stuprato. Inoltre, che si viaggi nello spazio fra un vagone e l’altro o sul tettuccio di una cisterna, il rischio di cadere è costante. Le vibrazioni sono tremende, i rinculi sono inattesi e violenti, le raffiche di vento improvvise e i numerosi tunnel di rami possono ammazzarti in qualsiasi momento. Fra i passeggeri di questo mezzo mortale c’è una regola che tutti conoscono e rispettano: mai addormentarsi!

Crimine e malavita

E se tutti i pericoli elencati fino ad ora non dovessero bastare, a condire ulteriormente questo viaggio estremo ci sono le organizzazioni criminali che hanno fatto del flusso migratorio un business. Lungo il tragitto che va da Tapachula ad Oaxaca, città da cui si dipanano le diverse rotte che portano negli Stati Uniti, i migranti devono infatti attraversare i territori controllati dai terribili Mara Salvatrucha (MS13), criminali sanguinari appartenenti ad un’organizzazione internazionale dedita all’estorsione ed al sequestro, famosa per i tatuaggi e per i riti di iniziazione crudeli. Per loro i migranti sono una fonte preziosa e lungo il percorso del treno spesso salgono a bordo per esigere un pedaggio…e chi non paga viene gettato dal treno in corsa. In molti dicono di aver dovuto sborsare cento dollari per aver salva la vita. Non è raro che ad esigere il balzello siano anche criminali comuni ma come molti desperados sostengono: “Nel dubbio meglio pagare.” Ma gli MS13 non sono gli unici criminali che operano in questo tratto. Qui è attivo il cartello degli Zeta, il gruppo di narcotrafficanti formato da ex truppe d’élite dell’esercito messicano addestrate dalla CIA per combattere i zapatisti in Chiapas e successivamente passate “con i cattivi”.

Nel 2010 smisero di essere il braccio armato del Cartello del Golfo e conquistarono un loro proprio territorio. La tecnica degli Zeta è più laboriosa e organizzata di quella delle Mara. All’inizio del viaggio i loro “halcones” (falconi, ndr) si infiltrano fra i migranti spacciandosi per polleros per individuare le persone più abbienti. Grazie ad una rete di collaboratori arruolati fra il personale delle ferrovie con danaro o con le minacce (i cosiddetti “garroteros”, gli sguatteri), gli zeta possono far fermare un treno in qualsiasi punto e, grazie agli sguatteri sanno sempre dove e quando arriveranno i controlli della polizia. Una volta individuate le prede più appetitose i falconi le segnalano ai rapitori e a questi spetta il compito di spremere il più possibile i malcapitati, obbligandoli molte volte a farsi inviare denaro dai parenti. Nel caso dopo le minacce e le torture non vengano fuori né soldi né contatti a cui estorcerli, per le povere vittime si aprono altri scenari orribili quali il traffico di organi, la prostituzione e il reclutamento forzato nelle fila dell’organizzazione. Sono poche le persone sequestrate dagli Zeta che sopravvivono per raccontare la loro storia e sono purtroppo famosi i sequestri collettivi che hanno portato alla morte di centinaia di clandestini in pochi giorni. Sono ben noti i massacri di San Fernando, nello stato di Tamaulipas. In due diverse occasioni (agosto 2010 e aprile 2011) furono trovati sparsi in numerose fosse comuni i corpi di 289 e 116 migranti senza documenti. Ogni anno sono oltre diecimila i migranti “sin papeles” sequestrati dagli Zeta.

  • chelineddu

    E poi vengono a roppere le palle con trump invece di aiutare questi poveri disgraziati nelle loro Terre.

  • Mariagrazia Vianello

    Ma è possibile pensare di integrare ogni anno queste persone,probabilmente pochissimo acculturate : ? Come mai i loro governanti non sono considerati da condannare e si parla sempre di Trump? Bisognetebbe indagare sugli aiuti ai loro paesi.

  • Ulrico

    Non c’è alcun dubbio, che chiunque può avere una buona ragione, anche fosse solo quella d’inseguire un miglior benessere, per raggiungere gli USA o l’Europa.
    Ma se in queste zone del mondo c’è un miglior welfare, si deve a ciò che hanno saputo fare decine di generazioni passate, che, in ogni caso, non può essere esteso automaticamente al resto del mondo.
    Nel momento in cui si permettesse a chiunque d’arrivare, nel giro di un paio di decenni, sia loro che noi, ci ritroveremmo nella situazione da cui scappano..
    Quindi, si può capire chi motivato da ragioni di umanità, vorrebbe le porte aperte, ma che almeno si informino i cittadini quale futuro li (ci) aspetta.

    • Jessica

      CERTO CHE NE SCRIVI DI CAZZATE, BRUTTO STRONZO DI MERDA! PER ME SEI UN FROCIONE E UN CODARDO! CREPA E VATTENE ALL’INFERNO, LURIDO PUZZOLENTE!

      • Divoll79

        Non credo all’onesta’ e all’umanita’ di chi si esprime con aggressivita’ e arroganza, per giunta usando, fuori luogo, un linguaggio da far arrossire uno scaricatore di porto (con tutto il rispetto per questa categoria di lavoratori).

        • Jessica

          Ma guardatelo, lo schizzinoso e ipocrita di turno che crede di poter insegnare agli altri. Ma vedi di andartene affanculo pure te!

          • Divoll79

            Lei ci sta gia’, carissima. E in quanto a “imparare”, anche un bonobo le darebbe parecchi punti, per cui “insegnarle” qualcosa sarebbe solo tempo sprecato.

          • Ulrico

            Ma quale carissima?
            Questo è uno degli amici del giaguaro, che ha imparato l’educazione per le strade di Kinshasa (se va bene), quanto con idee pacifiche non si sa, che, ovviamente, si è sentito “toccato”.
            Ignorare questa FE… , è un obbligo che dobbiamo alla nostra dignità.

          • Gio

            Una sconcia, maleducata ed inutile come te andrebbe stuprata, impalata e poi anche arrostita dai terroristi messicani !
            Buon divertimento.

          • Jessica

            A te invece andrebbe infilato un bel saldatore rovente prima nei tuoi occhi, poi nella tua lingua velenosa e infine nel tuo buco del culo!

  • carpa1

    Forse i PDioti non se ne rendono conto, ma il nostro paese è sulla strada buona per diventare mooolto simile a Guatemala, Honduras, El Salvador (dove, da molti anni ormai, per conoscenza diretta posso dire che ci sono intere vie chiuse da cancelli e controllate da vigilantes armati poichè non è più possibile viverci senza protezione, al pese dei residenti naturalmente).

    • Divoll79

      A questo punto, credo che quello sia lo scopo.

    • Panthera Pardus

      Hai perfettamente ragione – io vado in Sudafrica da anni per lavoro e ho visto il futuro a cui ci porta il buonismo, molti di questi buonisti avranno un brusco risveglio.

      Non tutti però – quelli che ci resteranno secchi in un carjacking a un semaforo o accoltellati per 5 eur andranno a meditare sulla globalizzazione sotto un metro di terra.

  • Divoll79

    Non riusciro’ mai a capire chi vuole per forza andare la’ dove non e’ il benvenuto
    (invece di lottare per cambiare le condizioni di lavoro e di vita nel proprio paese).

    • Jessica

      Detto da uno svizzero, da un olandese, da un tedesco o da uno svedese posso ancora capirlo, dove grazie alla ricchezze questi popoli non hanno bisogno di emigrare per trovare un lavoro. Ma detto da uno stronzo italiano come te, che va a rompere i coglionoi in ogni parte del pianeta, mi fa veramente schifo! Gli italiani li trovi anche all’altro capo del mondo, perché i vostri politici sono dei delinquenti senza spina dorsale che invece di favorire l’economia del vostro paese non fanno altro che peggiorarla. Ma andate tutti veramente affanculo voi italiani di merda!

      • Divoll79

        Posso sperare, dunque, che lei non sia italiana?…
        Peccato che della lingua italiana abbia imparato solo il lerciume.
        O e’ una qualita’ intrinseca della sua mente?

        • Jessica

          Non sono italiana, ma austriaca! Dico che anche che non avremmo mai avuto tutta questa recente invasione di immigrati se i nostri governanti (da quello americano a tutti quelli europei) non avessero creato, finanziato e supportato l’ISIS. Detto questo, sono contraria a qualsiasi immigrazione indiscriminata all’interno dell’UE ma dico anche che è veramente schifoso e vergognoso sentir dire specialmente da un italiano come lei frasi del tipo “Non riusciro’ mai a capire chi vuole per forza andare la’ dove non e’ il benvenuto (invece di lottare per cambiare le condizioni di lavoro e di vita nel proprio paese).” Voglio vedere cosa farebbe lei quando “grazie” anche agli europei il suo paese si trova in guerra e miseria senza più alcuna speranza, cibo e risorse: cosa farebbe lei, continuerebbe a vivere nel suo paese o cercherebbe di andare verso un posto momentaneamente migliore. E senza guerre e situazioni catastrofiche come ad es. quella in cui si trova la Siria, sa quanti italiani ogni anno emigrano nel mio Paese solo perché il vostri corrotti governi di merda se ne fregano altamente della vostra povera gente? Da noi in Austria se lei come italiano apre una qualsiasi impresa, se i primi anni guadagna meno di quanto sta investendo non paga alcuna tassa, nel vostro paese di merda invece se lei apre un’azienda il primo anno deve chiedere pure un mutuo perché tra tutte le varie tasse vergognose che avete dovete pure anticipare quelle dell’anno successivo: quindi non solo che non guadagnate niente i primi anni ma dovete pure chiedere un prestito in banca per poter pagare delle tasse ingiuste! Fate schifo voi italiani. E siete pure tra i più intolleranti del mondo. E poi fate pure gli schizzonosi quando la sottoscritta alza giustamente la voce ed usa un tono poco delicato. Ma andate veramente affanculo!!!!

          • Jessica

            ….

          • Divoll79

            Per essere genuinamnte austriaca, il suo linguaggio e’ troppo veracemente “italiano”, carissima. E i concetti alrettanto ipocriti di quelli dei Piddini.

            Io non andrei MAI laddove non sono desiderato e, se il mio paese venisse aggredito, sarei in prima linea a combattere per difenderlo. Non fuggirei di certo come un coniglio, lasciando donne, vecchi e bambini a casa, a combattere da soli con le bombe, i terroristi e la miseria.

          • Jessica

            Allora per quale motivo tantissimi italiani vengono a cercare lavoro in Austria, percepiscono i nostri sussidi di disoccupazione che in Italia non esistono o imprenditori italiani decidono che è meglio investire in Austria piuttosto che in Italia? Riguardo la gente che fugge dalle guerre a me risulta che gli uomini non partano da soli ma portino con se le loro intere famiglie. E onestamente non credo affatto che se lei si trovasse in uno di quei luoghi assediati dall’ISIS decidesse di restare la a combattere il nemico: sarebbe veramente eroico, ma io personalmente non penso che lei sia un eroe, specialmente dal modo in cui lei tratta le donne!

          • Divoll79

            E come tratto le donne?? Se uno si comporta da scostumato, che sia donna, uomo o bambino, gli dico che si sta comportando da scostumato. Si comporti da donna, tanto per cominciare, e poi parli delle capacita’ o meno di eroismo di altre persone. Non e’ che, se una e’ donna, allora puo’ insultare impunemente gente che non conosce con un linguaggio sicuramente non femminile, dimostrando solo incivilta’.

            PS – La stragrande maggioranza degli immigrati clandestini, il 94% (e questo lo dicono le autorita’ e la polizia) sono giovani uomini SOLI. Donne e bambini sono una piccolissima minoranza. I rifugiati siriani (gli unici autentici) sono appena il 4%, gli altri provengono da paesi non in guerra come Nigeria (la maggioranza), Pakistan, Marocco, Senegal, Congo, ecc.

      • Gio

        Coprofila !

        • Jessica

          Coprofila sarai tu, schifosa/o sporcacciona/e di merda! Se tu fossi mia figlia o mio figlio, sai cosa ti farei: ti calerei le braghe e ti farei il tuo bel culetto rosso come il peperono a bastonate!

      • Panthera Pardus

        Senti buonista Jessica qui in Europa ci sono state le due guerre con più vittime dell’intero pianeta – l’equilibrio europeo è dovuto alla mancanza di conigli vigliacchi, che questo sono i migranti illegali:
        dei vigliacchi che scappano davanti ai loro problemi.

        Fossero stati tutti come questa feccia “migrante” (meglio chiamarla “scappante”) qui in Europa si sarebbe adesso tutti sotto il reich millenario di Adolfo – fattene una ragione.

        E basta con il terzomondismo da accatto! ci sono paesi africani rovinati da politici locali al potere dalla decolonizzazione ad oggi – la scusa dei danni fatti degli europei non regge piu’ !!

        • Jessica

          Ti faccio un copia e incolla di ciò che ho risposto a quell’altro idiota ritardato di Divoll79:
          Non sono italiana, ma austriaca! Dico che anche che non avremmo mai avuto tutta questa recente invasione di immigrati se i nostri governanti (da quello americano a tutti quelli europei) non avessero creato, finanziato e supportato l’ISIS. Detto questo, sono contraria a qualsiasi immigrazione indiscriminata all’interno dell’UE ma dico anche che è veramente schifoso e vergognoso sentir dire specialmente da un italiano come lei frasi del tipo “Non riusciro’ mai a capire chi vuole per forza andare la’ dove non e’ il benvenuto (invece di lottare per cambiare le condizioni di lavoro e di vita nel proprio paese).” Voglio vedere cosa farebbe lei quando “grazie” anche agli europei il suo paese si trova in guerra e miseria senza più alcuna speranza, cibo e risorse: cosa farebbe lei, continuerebbe a vivere nel suo paese o cercherebbe di andare verso un posto momentaneamente migliore. E senza guerre e situazioni catastrofiche come ad es. quella in cui si trova la Siria, sa quanti italiani ogni anno emigrano nel mio Paese solo perché il vostri corrotti governi di merda se ne fregano altamente della vostra povera gente? Da noi in Austria se lei come italiano apre una qualsiasi impresa, se i primi anni guadagna meno di quanto sta investendo non paga alcuna tassa, nel vostro paese di merda invece se lei apre un’azienda il primo anno deve chiedere pure un mutuo perché tra tutte le varie tasse vergognose che avete dovete pure anticipare quelle dell’anno successivo: quindi non solo che non guadagnate niente i primi anni ma dovete pure chiedere un prestito in banca per poter pagare delle tasse ingiuste! Fate schifo voi italiani. E siete pure tra i più intolleranti del mondo. E poi fate pure gli schizzonosi quando la sottoscritta alza giustamente la voce ed usa un tono poco delicato. Ma andate veramente affanculo!!!!

          • Divoll79

            Piu’ scrive e meno credo al fatto che lei sia austriaca. Sono stato in Austria molte volte, ho amici a Vienna, parlano e soprattutto ragionano in un modo molto diverso, sicuramente piu’ civile. Ma lei, forse, ha la coda di paglia. E’ immigrata in Austria e vorrebbe fingersi non-italiana? In ogni caso, le raccomanderei una camomilla.

          • Jessica

            E allora esplodete e uccidete tutti i vostri politici corrotti senza alcuna pietà invece di restare in casa a guardare il grande fratello o la partita di calcio! Un tempo eravate il paese dei fiori, del sole, del sorriso, della spensieratezza e della simpatia. Ora quando ogni tanto scendo a Milano con mio marito per fare dello shopping mi sembra di entrare in una città apocalitica: la gente triste e depressa nei tram, il cielo sempre grigio o color ruggine, un’atmosfera in apparenza stile nord-germania ma quando guardiamo l’organizzazione siamo a livelli da terzo mondo: insomma in tutto il nord italia la gente si spaccia per quasi per tedesca senza esserlo senza avere il calore (e il buon cibo) del sud e senza avere affatto il vero senzo di efficienza, organizzazione e onestà dei popoli germanici. Quando tornerete ad essere tutti dei veri italiani, come eravate una volta, e non dei codardi corrotti come purtroppo siete diventati, solo allora avrò nuovamente rispetto per il vostro paese!

          • Divoll79

            Scusi, ma chi le ha detto che tutti guardano il grande fratello o la partita? Lo vede che spara a casaccio, facendo solo brutta figura? Io, per esempio, non ho MAI visto una sola puntata di questo famoso GF, detesto il calcio, e lo sport in TV mi annoia mortalmente. La TV non la guardo proprio, leggo le notizie in rete e ogni tanto vedo dei film che scelgo accuratamente tra quelli europei. Quindi impari a non generalizzare e a discutere con gli altri, invece di insultarli ingiustamente.

            Non sia superficiale. I processi storici sono lenti, la gente in Italia e’ triste e depressa perche’ le cose vanno malissimo, non c’e’ lavoro per i giovani, gli altri sono tartassati dal fisco, ogni giorno abbiamo qualche nuovo problema da affrontare. Non siamo ne’ codardi, ne’ tutti corrotti (non giudichi in base a una manciata di politici, quando, oltre tutto, ci sono dei corrotti in tutto il mondo, non esclusa l’Austria).

            Non abbiamo piu’ un partito che organizzi la gente per lottare. I neoliberisti iper-capitalisti guidati dall’elite finanziaria e industriale globale hanno da lungo tempo provveduto a distruggere la vera sinistra, quella che combatteva per i lavoratori, organizzava manifestazioni gigantesche, scioperi che fermavano l’intero paese e piegavano i politici a piu’ miti consigli. Hanno sostituito la sinistra con una sottospecie di partito democristiano al quale hanno imposto di occuparsi solo dei gay e dei migranti. Per riorganizzarci, abbiamo bisogno di tempo, di leader autentici. Tutto questo avverra’ a tempo debito. Se fosse per me, avverrebbe domani, ma organizzare un popolo di 60 milioni di persone non e’ una passeggiata. Sono questi i tempi storici di cui dicevo piu’ sopra.

            Quanto all’Austria… Tutto pulito, tutto funziona, Vienna e’ bella (al centro), si, ma io non vorrei viverci. E poi, non mi piace la lingua tedesca.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Ovviamente l’intervento militare americano poco o nulla ha significato …

      • https://support.oracle.com rommel

        E’ un russo qualsiasi(dovoll dico ) . ha meno diritti lui dell’ultimo migrante raccolto nel canale ma non lo sa…

  • Svevus

    In altri paesi queste organizzazioni si chiamano ko-p o ngo

  • Bocci Massimo

    Se uno riflette su questi avvenimenti METICCI,CATTO,JIADISTI MONOTEISTI,CRIMINALI di andate e moltiplicatevi per fare il terrorista o il morto di fame spacciatore,il kamikaze,da utilizzare come pezzi di ricambio per i Meticci benestanti,o adibiti a fare lo schiavo in qualche fabbrica di grandi marche multinazionali,start up,la nyu economi delle sfruttamento così amanti dei clandestini, per pagarli un decimo degli autoctoni a cui puro vendono a prezzo pieno, facendoli lavorare il doppio,senza diritti e senza tutele il novo mercato SUK Meticcio dove il denaro compra tutto e CORROMPE TUTTO,visto questa MERDA METICCIA uno uno pensa ma quanto sarebbe stato meglio per l’umanità essere tutta ATEA!!! Oppure avere il libero arbitrio di non dover figliare come fattrici,conigli,polli, 20,30,40 figli a fattrice, con stupri e violenze con l’unica speranza di vederli un giorno su un gommone in mezzo al mediterraneo o in un deserto Messicano, partire per paesi lontani dove i soliti Kapò Meticci li utilizzeranno per TRUFFARE e SPECULARE sugli autoctoni Bue,che li dovranno finendo in miseria CAMPARE!!! Certo sarebbe stato più umano per questi riproduttori FORZATI
    poter mettere al mondo solo figli che si possono campare decentemente in una società sostenibile,con genitori consapevoli con prospettive e che li mettono al mondo consapevolmente, società civile che caso mai poteva aver prodotto più preservativi, e meno bare sempre se questi poveretti saranno fortunati (DOPO UNA VITA DI MERDA E STENTI DA BESTIE!!) di poter essere seppelliti una vera bara (un lusso ai costi odierni solo METICCIO) oppure infoibati in quanche fossa comune,dunque CIVILI ANCORA UMANI NON CORROTTI METICCI, meglio meno schiavi prodotti per fare i servi METICCI e più preservativi per vite responsabili da UMANI RESPONSABILI E CIVILI.