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“Ci hanno usati come cavie”

Da Chernobyl. “Non ho fretta. Nel 1986 un medico mi diede cinque anni di vita.  E sono ancora qui…”: Aleksey Moskalenko attende paziente di fianco al checkpoint, infagottato in una divisa militare troppo grande. All’occhiello, il distintivo del trentennale del disastro di Chernobyl, quando – nella notte fra il 26 e il 27 aprile – il reattore 4 della centrale nucleare ucraina esplose provocando il peggiore incidente della storia dell’energia atomica. Moskalenko, all’epoca ventinovenne, era vicecapo della locale unità di polizia. Reso invalido dalle radiazioni che ancora oggi ne tormentano l’anima e il corpo, si mantiene facendo la guida turistica. Ci conduce fino al punto esatto dove si trovava all’1.23 di quella notte maledetta, quando un lampo squarciò l’oscurità.

“Vidi grandi sfere nere sollevarsi nel cielo e una luce giallo-verde tutt’attorno. Quindi una grande nuvola, credo di vapore – racconta – Il mio capo ci ha chiamati alla radio e ci ha detto di andare verso il reattore. Ci hanno fatto indossare le divise perché eravamo in borghese, ma nessuno ci ha detto di mettere indumenti protettivi. Pensavamo che sarebbe bastato pulire un po’ perché il reattore continuasse a funzionare.” Com’è noto, le cose non andarono così. Ma questo Aleksey e i suoi commilitoni non lo sapevano, come non lo sapevano le centinaia di migliaia di “liquidatori” mobilitati per cercare di contenere i danni dell’esplosione.

Le stime sulle vittime del disastro di Chernobyl sono molto controverse: si va da un minimo di poche migliaia fra morti accertate e presunte, secondo le cifre fornite dal Forum dell’Onu, a un massimo di qualche milione di decessi, come è stato stimato da un rapporto di Greenpeace che calcola anche le conseguenze dell’incidente. Quello che è certo, però, è che l’incidenza fra i cosiddetti “liquidatori” è altissima.

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Foto di Marco Negri

L’Unione Chernobyl Ukraine è la prima associazione di veterani della centrale, fondata ormai 31 anni fa. È presieduta dall’ingegnere Vladimir Kobcic, ottant’anni e almeno sette denti d’oro. Impiegato alla centrale sin dal 1977, Kobcic non ha mai smesso di difendere la gestione statale dell’energia nucleare, oggi come allora. È rimasto fino in fondo un uomo di partito, fedele alla causa suprema dello Stato.

Quando parla dei danni che hanno subìto i lavoratori, tuttavia, il suo racconto è impietoso: “Quando abbiamo registrato l’associazione c’era ancora l’Urss, eravamo 3100 – racconta con voce ferma nonostante l’età – Oggi siamo rimasti meno di 1500. E tutti i sopravvissuti sono disabili. Tutti.”

Kobcic punta il dito contro la legge del 29 dicembre 2014, con cui sono state pesantemente tagliate le pensioni e con cui sono stati aboliti molti dei privilegi residui dei liquidatori: “Ai tempi dell’Urss abbiamo elaborato le leggi con l’allora primo ministro Nikolaj Ryzkov. Lavoravamo su turni di 15 giorni, quando non eravamo alla centrale andavamo a Mosca a parlare con il governo. Ma la norma del 2014 ci ha lasciati senza protezione e quasi senza pensione.”

Le vecchie leggi di cui chiede il ripristino assicuravano garanzie molto ampie proprio perché scritte con la collaborazione di rappresentanze dei liquidatori. Senza casi analoghi nella storia dell’energia nucleare, non c’erano nemmeno precedenti di giurisprudenza.

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Foto di Marco Negri

E allo stesso modo nemmeno i medici avevano troppi elementi scientifici a disposizione per valutare i casi clinici cui si trovavano di fronte.

Nel libro Preghiera per Chernobyl del premio Nobel per la Letteratura Svetlana Aleksievic una madre sopravvissuta ricorda: “I medici si giustificavano dicendo di aver ricevuto direttive che imponevano di considerare i casi di invalidità come malattie comuni. Fra venti o trent’anni, dicevano, quando si sarà formata una banca dati sufficiente, si potrà stabilire un nesso fra determinate malattie e radiazioni ionizzanti.”

Nel frattempo, però, liquidatori ed abitanti di Chernobyl pagano sulla propria pelle il conto di quella inesperienza.
Anatoly e Vera Terno abitano a New Zalecie, uno dei tanti villaggi per profughi spuntati come funghi nei mesi successivi all’incidente. Nel 1986 lavoravano entrambi alla centrale, lui come operaio all’escavatore, lei commessa in un negozio di elettronica.

“Ci hanno detto che era solo un incendio nella centrale, di non preoccuparci e di tornare al lavoro – racconta il marito lisciandosi i baffoni – Il giorno dopo l’esplosione sono addirittura andato a pescare al fiume. Solo l’indomani ci hanno evacuati.”

Un ritardo colpevole, che ora costa ad Anatoly problemi agli arti, al cuore e alla tiroide. Dopo l’incidente non può più lavorare, gli è stata riconosciuta una disabilità “di seconda categoria, almanacca ripercorrendo le cartelle cliniche. Ha una pensione da 3mila grivnia al mese, poco più di cento euro. In Ucraina lo stipendio medio non è molto più alto, ma comunque c’è chi riesce ad assicurarsi le “pensioni d’oro”, da 7mila a 10mila grivnia. Basta presentare un falso permesso di disabilità – naturalmente acquistato al mercato nero – e il gioco è fatto.

Un vero e proprio schiaffo in faccia ai disabili veri, spesso costretti a sottoporsi a cure mediche sperimentali. “Ci davano medicine nuove per vedere se facessero bene o male – ricorda Aleksey – Ci facevano provare nuove cure, come a tante cavie.”

  • Salvatore Randazzo

    Ora non ho tempo di cercare il riferimento, ma Battaglia ai tempi disse che a Chernobil i danni alle persone erano stati minimi.

    • Noidi

      Non solo ai tempi. Il Sig. Battaglia (è addirittura professore) ha sempre ribadito che a Chernobyl non ci fu un morto a causa delle radiazioni.

      • Raoul Pontalti

        Tutti morti di raffreddore visto il clima da quelle parti.

        • best67

          in Urss i gerarchi morivano, dopo giorni e giorni di assenza dalla vita pubblica,giustificati con un raffreddore!

        • savana rebeca

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      • TomsHateMe

        Balle. Ha sempre riportato i dati del Chernobyl Forum. Qui nessuno dice che non ci furono morti o che non è successo nulla. Ma le cifre non sono quelle di Greenpeace o Legambiente. E comunque ricordiamoci che NON fu un incidente ma una cosa voluta e finita male. Un esperimento fatto alla boia di un giuda, da gente incompetente su un impianto che non ha mai avuto eguali in occidente. Dire che il nucleare non è sicuro basandosi su Chernobyl è come dire che i grattaceli sono pericolosissimi perche dei terroristi ne hanno abbattuti 2. Assurdo.

        • Salvatore Randazzo

          Concordo. Sulle cifre c’è un po’ un balletto, ma succede come alle manifestazioni. Chi organizza dice un milione. La questura dice mille. I giornali contrari dicono cento. E ognuno accusa l’altro di contar balle. Comunque il nucleare, quanto a mortalità globale, è la fonte energetica più sicura. Forse (forse!) anche più dell’idroelettrico, visto che le variazioni di peso dovute ai bacini (riempi, svuota, riempi, svuota) tendono a disturbare le faglie con quel che ne segue. Il vero problema del nucleare, a mio modesto avviso, è che la questione scorie non solo è aperta, ma bel lungi dal trovar soluzione. A parte le idee tanto fantasiose quanto improbabili (vulcani, miniere di sale, messa in orbita). Ma il problema dei problemi sono i tifosi, quelli che prendono una posizione come se fosse una religione, da una parte e dall’altra. Quelli che “lo sanno”, e che difendono a spada tratta la loro posizione come se ne andasse del loro onore. Rifiutandosi persino di chiedersi se magari anche gli altri possono avere, così, per caso, un briciolo di ragione.

        • Noidi

          Si vada a rileggere cosa scrisse a suo tempo il Sig. Battaglia (dargli del professore mi fa venire l’orticaria) e poi ne riparliamo.

    • savana rebeca

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    • TomsHateMe

      Esatto. Visto che l’unico rapporto ufficiale e scientifico è stato quello dell’OMS insieme ad Aiea, Fao e le autorità sanitarie di Ucraina e Russia redatto 20 anni dopo. Perchè non leggete quello?

  • carlo

    il conto ! il conto da pagare devono mandarlo alle canaglie che stanno a Mosca, dal momento che fin da subito hanno fatto, a parte i primi momenti della tragedia, hanno fatto gli gnorri in seguito alla messa in sicurezza dell’impianto facendo finta di cadere dalle nuvole, come se le responsabilità fosse di qualcun’altro, Putin ! tira fuori i soldi, e risarcisci l’Ucraina, la Bielorussia e la comunità internazionale che ha, e sta provvedendo nel cercare di porre dei rimedi che il tuo disgraziato paese ha causato, facile essere responsabili di tragedie e poi lavarsene le mani …

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
      • carlo

        quella gente li è sempre uguale a se stessa … all’indomani della tragedia dei reattori si ostinavano a negare, negare, negare … anche quando i satelliti americani segnalavano e fotografavano l’incendio della centrale … per loro, prima, come ora, l’imperativo è sempre negare, anche l’evidenza, è stato colpito un aereo civile, 300 morti assassinati, da questi ubriaconi russi sui cieli del Donbass con chiare, palesi e inequivocabili loro responsabilità ? non fa nulla … negare, negare, sempre negare …

        • nik88nk

          Il fatto è che…funziona.
          Saluti

          • best67

            anche i “nostri” comunisti (e derivati) negano sempre!

          • carlo

            tutti i governi del pianeta terra mentono su qualcosa … ma questi sono degli specialisti nel settore … da questo punto di vista hanno tutto da insegnare nulla da imparare, non li batte proprio nessuno in questo …

  • Gigi81

    Buongiorno, scusate l’ignoranza, per favore mi potreste dire chi è il Sig. Battaglia?
    Grazie. Cordiali saluti.

  • Menono Incariola

    Dato che ormai i “bambini di guerra e di naufragio” non fanno piu` notizia, perche` non rivangare quanto hanno fatto quei cattivoni dell’URSS alla “povera Ucraina”? Da sottolineare che le cifre piu` terrificanti vengono, non a caso, da Greenpeace, notoriamente sponsorizzata dal “filantropo”… Demonizzate, demonizzate! I RUSSI MANGIANO I BAMBINI!!!
    La storia piu` attendibile in merito (fra l’altro, come si fa a vedere “nuvole nere” DI NOTTE?), racconta che fu certamente per ordine e colpa di un funzionario POLITICO, non so chi ne` di quale livello o provenienza, che per aumentare la produzione di energia di un reattore “abbastanza sicuro” (mi e` stato detto che sue copie funzionano ancora al giorno d’oggi in Cechia), furono ESPRESSAMENTE DISABILITATI tutti i principali sistemi di sicurezza. Ma da questo ad incolpare amministrazioni russe attuali quando l’Ucraina oggi e`(dovrebbe essere, ma con queste “primavere” ormai non si e` piu` sicuri di niente) un PAESE SOVRANO che autonomamente regola e decide che fare dei propri pensionati, sembra la storia del bue che da` del cornuto all’asino.

    Se questi sono gli articoli che ci dobbiamo attendere dai “nuovi reporters”, era meglio non indire il concorso.

    • carlo

      infatti tutti i sistemi di sicurezza furono disabilitati dai tecnici responsabili di quel tempo, e guarda caso tutti originari della federazione russa, a cominciare dal primo responsabile della centrale, tale Anatoly Dyatlov da Krasnoyarsk Krai … pertanto la proprietà e la gestione della stessa centrale apparteneva alla federazione sovietica.

      • Menono Incariola

        “federazione sovietica” che oggi NON ESISTE PIU`…
        Come chiedere all’Italia di restituire alla Grecia i leoni che stanno davanti alla porta dell’Arsenale, BOTTINO DI GUERRA di Venezia durante la IV crociata, o, peggio, i danni e magari la ricostruzione del Partenone, al tempo adibito a polveriera dai Turchi, centrato da una cannonata Veneziana…

        • carlo

          ma il maggior referente della fu già URSS chi era secondo lei !? chi era maggior “azionista” di riferimento se così possiamo chiamarlo ? poi non stiamo parlando di cose accadute secoli fa, dai ! un po di serietà … ma chi pensa lei che abbia pagato, progettato e messo in opera e in sicurezza l’impianto. impianto che avesse un minimo di sicurezza all’indomani della tragedia per mezzo di una cupola di contenimento dalle radiazioni ? chi pensa che paghi ora per questo nuovo sarcofago che dovrebbe estendere la sicurezza per i prossimi decenni ? non certo l’amico Putin, il cui paese come maggior “azionista” ai tempi dell’URSS fu il diretto responsabile della tragedia.
          è come se un certo azionista privato di maggioranza di una certa azienda a seguito di una tragedia colposa nella sua fabbrica chimica facesse orecchie da mercante circa le proprie sue responsabilità … non so se mi spiego … troppo comodo cosi eh !?

          • best67

            detto in parole povere,erano tutti comunisti!

        • best67

          quelli erano dell’Impero bizantino!

      • Ubimauri

        Balle. Quella notte Anatoly Dyatlov non era in servizio e il personale presente in sala controllo era tutto ukraino.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Erano cittadini sovietici. La centrale discussa era sovietica. L’Unione Sovietica era un’entità giuridica da cui sono fuoriuscite diverse tra cui la Federazione Russa che come detiene gli attivi detiene i passivi.

          • Rynnho Taur

            Erano cittadini sovietici. La centrale discussa era sovietica. L’Unione Sovietica era un’entità giuridica da cui sono fuoriuscite diverse tra cui l’Ucraina che come detiene gli attivi detiene i passivi.

            O i Russi sono forse colpevoli per definizione?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Rispondono per la loro quota. Ma fanno comunque bene a non perdere i paesi membri della NATO come clienti. Stesso discorso vale per i cinesi.

        • carlo

          si ma la gente come lei non può continuamente obiettare su basi infondate con il solo scopo di cercare di sostenere tesi “farlocche” dei gaglioffi al potere su a Mosca … tralasciamo comunque il fatto di come fosse ormai molto tempo che alcune autorità in loco ucraine mettevano in dubbio la sicurezza dell’impianto stesso, il progetto, lo scopo per cui era stato costruito ecc ecc …
          (li si produceva anche materiale fissile militare) comunque un minimo di correttezza e onestà intellettuale non sarebbe poi così male !

          “il russo Anatoly Dyatlov, vice capo ingegnere, stava quel giorno supervisionando la prova di nuclear stress, e quando ad una prima crisi dopo che i due reattori arrivarono ad 30 MV i due tecnici addetti Akimov e Toptunov allarmati dalla situazione avvertirono il loro superiore appunto il Dyatlov, il quale prevaricando le obiezioni dei suoi due tecnici, gli impose minacciandone la destituzione, di proseguire nella prova con le conseguenze che purtroppo conosciamo” …

          l’attuale inquilino del Cremlino DEVE pertanto pagare i danni pregressi e futuri !
          e non fare come sta facendo, spallucce … tanto secondo il suo ragionamento da disonesto ci sono sempre gli altri a provvedere, cioè noi europei … e lo stesso discorso sarà quando, speriamo … le due guerre che ha innescato sempre l’ineffabile Putin, ossia quella in Ucraina e Siria, a pagare per i danni e la ricostruzione saranno poi sempre gli stessi … cioè noi, Europa e
          Stati Uniti in testa …

          • Ubimauri

            Cito Repubblica;
            “Il tribunale, riunito nella casa della cultura di Cernobyl, ha condannato a dieci anni di campo di lavoro, il massimo della pena prevista per questo reato, il direttore della centrale nucleare, Viktor Brujkhonov, l’ ingegnere capo Nikolaj Fomin, e il suo vice Anatolij Djatlov. Brujikhonov, ritenuto dal tribunale il principale responsabile del disastro, ne sconterà contemporaneamente cinque per abuso di potere”.
            Tra le persone condannate Anatolij Djatlov era l’unico russo e non era il principale responsabile della centrale (come Lei afferma), ne’poteva essere sua l’iniziativa di fare test ed esperimenti.
            Rimane poi da chiedersi perche’se le condizioni delle centrali nucleari sovietiche erano cosi’precarie in tutta l’URSS, l’unica ad avere fatto il botto sia quella di Chernobil in Ukraina e non ad esempio quella di Ignalina in Lituania (centrale gemella) o una tra le tante di cui e’disseminata la Russia.
            Cosa mi risponde? Che i russi lo hanno fatto apposta per danneggiare l’Ukraina?
            Lo vede o no che come dicevo e’un imbecille?

          • carlo

            si ma se lei continua e fa finta di non capire … io non voglio entrare nel merito del processo e neanche devo io sindacare o indagare le singole responsabilità. anche perché sinceramente di tutto questo tempo
            non ne ho … comunque se devo continuamente perdere tempo nel cercare di confutare e smontare le palesi fesserie che mi tocca leggere, il tutto diventa abbastanza snervante e mortificante …
            comunque leggo testualmente dalla cronaca del Washington post del 1992, dal titolo “Chernobyl’s shameless lies” su cui trovo scritto in una parte, quanto segue, riporto naturalmente sintetizzando …

            “Dyatilov, racconta una storia diversa dalla versione ufficiale, lui e tutti gli operatori sono stati accusati come dei capri espiatori … la colpa è del tutto della comunità scientifica sovietica dice, i progettisti del reattore avevano capito benissimo quale era la responsabilità dell’incidente, ma hanno fatto ricadere la colpa su noi operatori … e qui spiega gli antefatti completi di cui non riporto per ragioni di tempo … comunque secondo la versione ufficiale, Dyatilov, violò le norme di sicurezza ANSIOSO DI COMPLETARE UN ESPERIMENTO SCIENTIFICO CHE ERA STATO ORDINATO DA MOSCA.
            (ricordiamo noiosamente il fatto che la centrale era direttamente di “proprietà” e diretta dallo stato sovietico con del personale russo)
            comunque basta il fatto che individualmente, il russo, signor Djatlov, soprassedeva direttamente la responsabilità tecnica nel momento del fattaccio, ripeto, essendo lui il diretto responsabile nel momento in cui successe l’incidente, e proprio da come si evince dagli atti non fermò volutamente il processo tecnico iniziato quando poteva e avrebbe dovuto fermarlo. ( per paura di ritorsioni professionali da parte di Mosca molto probabilmente)
            si vada pertanto a leggere anche solo quello che si trova normalmente su Wikipedia in lingua inglese … e se non le bastasse le darei anche altri fonti in cui si ribadisce di come praticamente quasi tutti i tecnici, responsabili ecc ecc erano o russi, o di lingua russa … infatti, repetita juvant … il rapporto ukraino precedente il disastro in cui si denunciavano le carenze tecniche, le preoccupazioni ecc ecc era redatto in lingua giustamente ucraina, lingua che i signori russi dell’impianto non conoscevano, e pertanto nemmeno, molto arrogantemente si degnarono di tradurre, e o consultare o di chiedere almeno un parere nel merito …

            PS. nessuno ha mai sostenuto la volontà della premeditazione … di che cosa farnetica ! la questione è tutt’altra ! è semplicemente la conferma della sciatteria e il pressapochismo solito di stampo russo da sempre in
            questione … basta un po vedere, ad esempio l’abbattimento sui cieli del Donbass dell’aereo civile della Malaysian Airlines Flight 17 nel 2014 … da parte dei soliti ubriaconi mercenari russi …

          • Ubimauri

            I russi sono perfettamente in grado di comprendere la lingua ukraina e viceversa. Di fatto le due lingue sono estremamente simili. Ukraina e Russia, di fatto, differiscono pochissimo… Nel bene e nel male, oltre che nella diffusione dell’alcolismo e della corruzione, naturalmente.
            Ma Lei, che parla cosi’ bene l’ italiano, legge solo giornali in lingua inglese?

            P.S.
            S’e’ divertito al gay pride di Kiev? Certo che l’Ukraina ha comprato proprio tutto il pacchetto… Contenti loro….

          • carlo

            ma non si preoccupi di cosa fanno gli altri paesi nel momento in cui lo fanno ed esercitano un loro pieno diritto e nella loro piena libertà costituzionale.
            si preoccupi piuttosto di paesi, da come si evince lei sostiene, e senza avere un minimo di coscienza di come in quel paese si pratichi l’illegalità diffusa e palese oltre che internazionalmente anche al proprio interno.
            riguardo Chernobyl, persino la Bielorussia stretta alleata di Mosca … ha una questione aperta riguardo a quella faccenda, dal momento che la Rada bielorussa, dichiarò in occasione della sessione della XXIX Rada della repubblica democratica di Bielorussia, in occasione del 30° anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl che ” il regime totalitario comunista,
            SIA IL GOVERNO CENTRALE DI MOSCA, e le autorità di occupazione sovietiche locali della RSS della Bielorussia portano la piena responsabilità per la catastrofe di Chernobyl e i suoi effetti sulla Bielorussia” … (ricordiamo che il 70% del materiale radioattivo cadde proprio su questo paese)
            pertanto, il gaglioffo e miserabile che sta a Mosca, il quale continua imperterrito ad infischiarsene se il paese su cui governa, è il diretto responsabile della tragedia di milioni di persone e dei miliardi di danni causati a suo tempo … contribuisca almeno in parte, la sua propria parte !
            a rifondere dai danni cagionati dal suo paese appunto a terzi, come parte in causa risarcitoria !

          • Ubimauri

            “ma non si preoccupi di cosa fanno gli altri paesi nel momento in cui lo fanno ed esercitano un loro pieno diritto e nella loro piena libertà costituzionale”.
            Senti chi parla…
            A proposito: ma di cosa sta parlando? Non e’ ancora stanco di insultare quotidianamente l’intelligenza altrui?
            Ciarla di gaglioffi miserabili…Parla di univoca responsabilita’ dell’attuale Federazione Russa per un incidente avvenuto in una delle repubbliche dell’URSS, come se la nomenclatura sovietica non fosse piena di esponenti ukraini fino ai piu’alti livelli…risarcimenti miliardari per danni passati e futuri…
            Per il momento gli unici a pagare sono proprio i contribuenti ukraini: gli intgeressi sui prestiti del Fondo Monetario che tengono “in vita” lo Stato….

          • carlo

            io prima di tutto non insulto proprio nessuno a differenza di qualcun’altro …
            allora mi dica lei per quale motivo dovremmo noi Occidentali sobbarcarci le spese di manutenzione miliardaria di una centrale atomica esplosa, di cui la proprietà era della defunta URSS, entità della quale il maggior referente, responsabile o maggior leader o come diavolo preferisce definirli lei, era a carico come maggioranza schiacciante dei russi etnici, da Mosca capitale ! … e come devo ripetere, non hanno mai in nessun caso sborsato non solo dei quattrini per ripagare dei danni causati da imperizia, dabbenaggine, sciatteria ecc ecc … ma neanche si sono mai presi la responsabilità morale dell’incidente !
            nel 1989 ad esempio, la compagnia petrolifera Mobil causo un incidente navale inquinando mezza Alaska … ebbene, pagarono fior di miliardi in risarcimenti allo stato dell’Alaska come giusto … ora è troppo comodo fare spallucce da parte di Mosca come se fosse colpa del caso o di qualcun’altro !
            per quanto riguarda il debito ucraino il FMI guardiamo un po la storia
            pregressa … dopo decenni e decenni se non secoli di dominio russo che li ha lasciati letteralmente in miseria … e ha pure il coraggio di criticare … ed è ben per quello che a partite dal 2014 decisero di fare bye bye con la manina alla matrigna egoista Russia …
            naturalmente con enorme disappunto degli stessi, i quali beninteso non gradirono affatto ritenendo da bravi colonialisti di non avere ancore finito di sfruttare per benino il popolo ucraino … quindi da li conseguente occupazione della Crimea e del Donbass ecc ecc …
            comunque fossi in voi, con il greggio quotato a 42,50 $ per la Russia è solo questione di tempo … prima che esploda, altro che Ucraina … una futura piazzale Loreto in salsa russa …

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Quella realtà ha sempre giustificato i suoi furti (tra cui non pagare i danni causati) mediante milioni di sostenitori sparsi per tutto il globo.

          • Ubimauri

            Secondo te la Germania ha veramente pagato per i danni provocati con la Seconda Guerra Mondiale?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La Germania, non secondo me ma secondo i dati di pubblico dominio, ha risarcito parte dei danni di guerra che aveva causato.

          • Ubimauri

            Quantifica “parte dei danni”.
            Il 5 per cento?
            Non parlo della grana sottratta ai giudei… (quella l’ hanno restituita…)
            Parlo della perdita di milioni di vite (20 Milioni solo nella tua amata Russia). L’ incenerimento di Varsavia, Liegi, Bruxelles, Bruges, Minsk, Pietroburgo (la lista e’ lunga…), con la conseguente perdita di inestimabili opere d’ arte, oltre che delle attivita’ economiche e industriali.
            E’ vero che gli alleati e i sovietici ci hanno meso del loro, ma la guerra l’ hanno cominciata i tedeschi e su questo mi pare che non ci siano proprio dubbi.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non ci siamo: ci sono accordi che quantificano i danni. Curiosità: tanti, parlando della Germania di Hitler, non citano l’Austria.

          • Ubimauri

            All’ epoca si chiamava Terzo Reich.
            Fornisci i dati, allora, visto che sembri cosi’ bene informata.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non Terzo Reich ma Deutsches Reich (1933–1945) e Grossdeutsches Reich (dal 1943). I danni secondo gli accordi sono stati pagati. Attenzione che accordo non significa danno reale.

          • Ubimauri

            Appunto: a differenza che a Versailles, hanno fatto un forfait abbordabile. Questa volta sulla Germania gli usurai non infierirono. C’era da concentrarsi sull’URSS . Se c’e’ qualcuno che gli usurai temono veramente, quelli sono i bolscevici. Anche perche’ sono della stessa razza…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ma il tuo discorso cosa vuole? Limitare i risarcimenti degli attori ex sovietici (tra cui i russi) per la catastrofe di Chernobyl sulla base della Germania del dopo Hitler che non ha pagato tutti i danni provocati dalla Germania di Hitler durante la seconda guerra mondiale?

          • Ubimauri

            Anita, fai un esperimento: Prova per un giorno a non parlare della Russia, anzi, a non pensarci proprio.
            Vedrai che non ti succedera’ niente. Voglio dire: si puo’ vivere anche senza ossessioni e in genere si vive meglio.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            L’ossessione non c’entra, piuttosto chi, per pagare meno i suoi danni, sminuisce la sua responsabilità …

          • vantguard

            Accordi per pagare i danni di guerra? E con la Grecia come la mettiamo?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            C’è l’accordo, ed è stato più volte modificato (riducendo l’indennizzo inziale che già era scarso).

          • Ubimauri

            “allora mi dica lei per quale motivo dovremmo noi Occidentali sobbarcarci le spese di manutenzione miliardaria di una centrale atomica esplosa, di cui la proprietà era della defunta URSS”.
            Appunto: era dell’ URSS. Sarebbe come chiedere alla Germania di pagare i danni provocati da un installazione dell’ Unione Europea in Francia solo perche’ e’ il paese piu’ importante e popoloso dell’ UE…
            A proposito: guardi cosa sta succedendo con la Brerxit. E’ l’ UE che ha presentato al Regno Unito il conto da pagare per il divorzio….E’ che conto…

          • carlo

            noi come comunità internazionale abbiamo dovuto intervenire in quanto l’Ucraina era in bancarotta a seguito della fine dell’URSS, ed è, ancora tuttora in grave crisi e senza copertura finanziaria al fine di poter risolvere definitivamente il problema Cernobil, che in pratica senza il nuovo sarcofago in costruzione attualmente, minaccia con i suoi potenziali effetti da residui radioattivi anche l’Europa Occidentale e non solo … del resto sarebbe toccato porre rimedio almeno in parte, e lo ripeto per l’ennesima volta … soprattutto alla Russia o ALMENO ANCHE, alla Russia, in quanto referente principale della fu ex URSS. pertanto avrebbero dovuto finanziare la bonifica e la messa in sicurezza del sito nucleare ! del resto quello non lo ha fatto, e non lo farà mai …
            della serie, io causo i danni … e gli altri si tengano pure i cocci … il tutto in puro Russian style …

          • Ubimauri

            Dimenticavo: un paese delle dimensioni dell’ Ukraina, con una popolazione intorno ai cinquanta milioni di abitanti, non solo non avrebbe avere bisogno dei russi per

          • carlo

            guardi che gli USA così come l’Europa, fanno bene nel cercare di portare l’Ucraina in campo Occidentale, non vedo perché gli ucraini dovrebbero essere costretti ad un perenne sottosviluppo sotto una vergognosa e anacronistica egemonia russa … in quelle terre il regime di Mosca nell’arco dei secoli ha condannato quelle terre ad una povertà endemica e vergognosa in cui si vedono gli effetti ancora oggi … pertanto non vedo perché debbano ancora una volta e per sempre !? sottostare ai capricci dei loro eterni sfruttatori di sempre.
            gli ucraini, se gli si desse l’opportunità, sarebbero benissimo in grado eccome di camminare con le proprie gambe, dal momento che essi sono considerati come popolo, di gran lunga mediamente più intelligenti e capaci dei loro quasi omologhi vicini Russi …
            infatti per il regime di Mosca, senza l’Ucraina, non possono, come non avrebbero avuto in passato, nessuna aspirazione da grande super potenza …
            questo lo capì non per primo, persino il loro vecchio leader del passato
            Lenin … il quale affermò ai tempi della rivoluzione d’ottobre, che senza l’Ucraina e la Russia unite sarebbe stato impossibile anche solo l’idea di una super potenza Sovietica … ma ora i tempi per i signori russi son cambiati … se ne facciano pure una ragione … un giorno, anche l’ucraina farà parte della NATO e dell’Unione Europea … è un processo naturale e ineluttabile.

          • Ubimauri

            Guardi, Carlo: chi vivra’ vedra’. Dopodiche’ a me personalmente, questo film (l’ URSS, la Russia, l’ Ukraina…)e’ venuto noia. Anche se vivo in Russia da tanti anni, credo che cambiero’ canale.
            Attualmente mi interessa molto di piu’ il salvataggio delle banche venete ad opera del governo di gentiloni e il declino dell’ Italia (quello pure ineluttabile…).

          • carlo

            il salvataggio delle banche è doveroso, dal momento che chiunque sia un semplice correntista o uno con dei fondi bancari in qualsiasi istituto di credito, costui deve, dopo aver depositato li i propri sudati risparmi, deve poter essere sicuro di mantenere il proprio originario capitale versato ! ma l’altra cosa su cui non si transige, è il fatto che i responsabili dei dissesto di queste banche debbano pagare di persone con i loro averi dopo che hanno prodotto questa mala gestione … per una banca dovrebbe essere impossibile fallire ! specialmente per una causa dovuta
            a dolo e incompetenza … i giudici vadano pertanto a indagare e accertino le responsabilità di tutto questo, facciano pagare ai responsabili duramente la mala gestione o il dolo eventuale anche con anni di galera ! oltre che con il giusto risarcimento … per quanto riguarda il declino dell’italia è purtroppo una questione che viene da lontano ! ora stiamo semplicemente raccogliendo quello che abbiamo seminato nel passato … si spera soltanto in una inversione di tendenza che in ogni caso non sarà certamente questo attuale governo Gentiloni, il quale si limita, non si fosse capito, soltanto a vivacchiare giorno per giorno fino alle prossime imminenti elezioni …

          • Libertà o cara

            Gentile signore Ubimauri,
            il dio partito s’ammanta di innocenza postuma!
            In un paese ove:
            su tutti e tutto impera il dio partito,
            tutti sono tenuti all’obbedienza cieca ed acritica,
            ove tutti hanno la tessera del partito,
            ove il GULag sta lì in attesa ed a braccia aperte,
            un direttore di un modesto complesso industriale,
            da solo, di propria iniziativa, senza scopo alcuno
            arma un disastro di dimensioni europee?
            Suvvia …
            Se fosse sarebbe il portamento di un pazzo!
            Nessuno dei collaboratori invocò l’intervento della omni presente polizia politica,
            nessuno dei collaboratori si oppose a tanto scempio
            divenendo ipso-facto “eroe del popolo”!
            Cosa fece il commissario politico dello stabilimento?
            Era prassi dell’Urss, dittatura del proletariato, che, a richiesta del dio partito,
            il compagno offrisse anche la vita!
            Nessuno ha mai avuto nota di un intervento dell’Onu a verificare la situazione delle “masse locali” o, detto da cittadino libero, del popolo sovrano innocente!
            Stupisce il fatto che un “pazzo” da solo possa aver armato un tale disastro,
            però per lanciare missili occorre l’azione concomitante e contemporanea di due persone almeno!
            Che sistema aveva ideato il dio partito per la centrale nucleare?
            In sintesi, seguendo la prassi usata dai comunisti italiani, domandiamoci:
            Chi governava? I comunisti del Partito Comunista dell’Urss! Il partito padrone capostipite!
            A chi è giovato? Ai comunisti italiani che hanno speso centinaia di miliardi dei lavoratori e proletarii italiani, cui, per premio, hanno impedito l’indipendenza energetica!
            Ben preparato e studiato:
            pronta la grancassa mediatica,
            pronte le strutture per lo smantellamento,
            pronti i sindacati ad istrunire e mobilitare i lavoratori,
            con il vento gagliardo dall’est si dette il via all’operazione Cernobil,
            direttamente da Mosca che inviò l’ordine!
            Sereno anno . . . Libertà o cara

    • TkachenkoRyazan

      Il disastro venne a lungo tenuto nascosto a seguito di direttive del cremlino .
      Il reattore è esploso il 27 aprile ma la parata del 1 maggio si tenne regolarmente a Kiev .Per il regime comunista era importante celebrare i fasti del comunismo , la salute dei cittadini ucraini partecipanti alla parata era un fatto secondario rispetto alle celebrazioni del regime .
      Questo è solo uno dei tanti crimini commessi da mosca ai danni dei cittadini della ex unione sovietica .

  • Umberto Ciotti

    Ringraziate quel fascista di Putin che vi vuole molto bene.

    • Victor Von Hagen

      Putin… Fascista?

      • best67

        Non sapevo che per “lavorare” al kgb bisognava essere fascisti!

      • http://www.af.mil/AboutUs/Biographies/Display/tabid/225/Article/104769/general-philip-m-breedlove.aspx M. P. Breedlove ★ ★ ★ ★

        No, è solo un povero ricco ladro. Lo chiamano fascista solo quando gli vogliono dare lustro. Ma è solo uno che ha trascorso la vita appropriandosi indebitamente.

    • virgilio

      Umberto merda qua di fascista ci sei solo tu!
      vai a prendere il tuo negroni quotidiano rotto in culo!

  • Prof. Ettore Ruberti

    Ormai sono decenni che vengono raccontate balle su quanto realmente accaduto al quarto reattore della centrale di Chernobyl. Ecco un breve resoconto:
    Figlio della scelta di una tecnologia nata per fini militari in quanto adatta a produrre plutonio per testate nucleari, il reattore protagonista del drammatico incidente di Chernobyl era del tipo RBMK, acronimo dal russo Reaktor Bolshoi Moshchnosty Kanalny che significa “reattore di grande potenza a canali”. Questo tipo di reattore era impiegato solo all’interno dell’Unione Sovietica (e nel 1968 l’Ucraina ne faceva ancora parte), mentre nei Paesi satelliti dell’URSS venivano utilizzati impianti di tipo VVER (Vodo-Vodyanoy Energetichesky Reaktor) a bassa potenza,simili a quelli occidentali ad acqua pressurizzata. Il reattore RBMK 1000, a tubi in pressione, moderato a grafite e refrigerato ad acqua leggera bollente, ha una potenza termica complessiva di 3200 MW termici che permettono di produrre 1000 MW elettrici. Il disaccoppiamento delle funzioni di moderatore, affidate alla grafite, da quelle
    del refrigerante, affidate all’acqua leggera (che, contenendo idrogeno, funge da assorbitore di neutroni) può generare instabilità intrinseca, nel senso che alla mancanza d’acqua si accoppia un aumento della reattività del sistema. I reattori di tipo occidentale BWR (ad acqua bollente: Boiled Water Reactor) e PWR (ad acqua pressurizzata: Pressured Water Reactor) affidano invece
    all’acqua entrambe le funzioni (moderazione e raffreddamento),tanto che in mancanza d’acqua la reazione nucleare si arresta.
    L’erogatore di energia nucleare – o “nocciolo” – del reattore RBMK è costituito da un grande cilindro in blocchi di grafite che ha un diametro di 12 metri ed un’altezza di 7 metri. Nella matrice in grafite sono disposti, secondo un reticolo regolare, i canali per l’inserimento delle barre di controllo ed i canali di potenza, tubi in lega di zirconio nei quali sono contenuti gli elementi di combustibile.
    Negli elementi di combustibile, costituiti da fasci di barrette cilindriche in lega di zirconio contenenti pasticche (pellets) di biossido di uranio arricchito al 2%, ha luogo la reazione di fissione a catena dell’uranio con produzione di neutroniveloci e di calore. L’acqua, spinta dalle pompe di circolazione, scorre nei canali di potenza dal basso verso l’alto alla pressione di circa 70 kg/cm2, affluendo nel nocciolo alla temperatura di 270° C. Uscendo dal medesimo, l’acqua è inviata a quattro grandi
    separatori di vapore, dai quali la frazione liquida ritorna a fluire nei canali di potenza mediante le pompe di circolazione, mentre il vapore è convogliato ad azionare due gruppi turbina-alternatore da 500 MWe ciascuno. Il vapore esausto scaricato dalle turbine viene condensato e l’acqua risultante, preriscaldata, è rinviata al separatore di vapore tramite le pompe di alimento. Quando il reattore è a regime la grafite ha una temperatura media di 600°C e punte di 700°C, valori inspiegabilmente elevati in quanto superiori alla soglia di reazione aria-carbonio e prossimi alla soglia di reazione acqua carbonio. Le caratteristiche costruttive di questo tipo di reattore rendono possibile il ricambio degli elementi combustibili con il reattore in funzione, attraverso una gigantesca macchina di carico e scarico alta 35 metri ubicata nella hall superiore del reattore. Tale hall è coperta da una struttura a capriata, che ovviamente non può essere considerata un sistema di contenimento. Al
    contrario, le centrali occidentali dispongono di un edificio di contenimento formato da strati di cemento al boro ed acciaio ed in condizione di resistere anche alla caduta di un aereo o ad un terremoto.
    Quanto avvenuto nella notte fra il 25 ed il 26 aprile 1986 all’unità 4 della centrale nucleare di Chernobyl accadde nel corso di un esperimento (gli specialisti parlano infatti di “esperimento di Chernobyl”) volto a verificare la possibilità di alimentare i sistemi di sicurezza durante il rallentamento del turbogeneratore successivo al distacco dalla rete. Tale prova fu affidata ad un tecnico non specializzato. Inoltre, durante la fase sia preparatoria dell’esperimento che nel corso della sua realizzazione sono stati comessi numerosi errori di manovra e gravi violazioni a precise norme procedurali. Va comunque chiarito che, malgrado gli errori di manovra e la volontà di terminare
    l’esperimento siano stati le cause iniziali del disastro, lo svilupparsi in maniera incontrollabile e le gravissime conseguenze di questo furono dovute alle caratteristiche di instabilità intrinseca a questa tipologia di reattore – particolarmente a bassa potenza – determinata da un elevato coefficiente
    positivo di reattività e dalla mancanza di un edificio di contenimento.
    Ilm reattore era stato portato ad una situazione di massima instabilità in quanto le barre di controllo non erano nella loro posizione prescritta (cioè 6-8 barre inserite contro il numero minimo di 30 previsto); d’altra parte, in tutto il circuito di raffreddamento si erano determinate condizioni prossime allasaturazione.
    L’improvviso arresto di quattro pompe di circolazione nel momento di attuazione dell’esperimento determinò una produzione di vapore molto rapida e, conseguentemente, un fulmineo aumento di potenza del reattore dovuto alla sua instabilità intrinseca (coefficiente di vuoto positivo).
    La produzione di vapore in alcune zone del nocciolo causò l’introduzione di una forte quantità di reattività positiva, tale da portare il reattore “pronto critico” alla rottura di alcuni canali di raffreddamento ed a far sbalzare diposizione la piastra-schermo superiore. Quest’ultimo evento, in seguito documentato dalle fotografie scattate dagli elicotteri, impedì alle barre di controllo di inserirsi e, tranciando tutti i canali di potenza, generò una nuova iniezione di reattività. In seguito a questa serie di esplosioni si verificarono distruzioni delle strutture circostanti il reattore, l’espulsione di blocchi di grafite e di pezzi di combustibile, l’innesco di una serie di incendi nell’area degli edifici di centrale e l’incendio della grafite del reattore esploso. La combustione della grafite (ne bruciò il 10%) produsse una colonna di fumo che si elevò fino a 1200 metri di quota, dove i venti, sempre presenti
    a quelle altezze, contribuirono a disperdere la radioattività sull’Europa. Per quanto concerne le vittime, queste appartengono a due categorie: quelle che lavoravano all’interno della centrale e quelle che, sapendo di sacrificarsi, con elicotteri gettarono tonnellate di cemento, boro, piombo ed acciaio sopra il reattore (il cosiddetto sarcofago). Successivamente, furono mandate delle squadre di soldati per contenere i danni, privi di adeguate prottezioni, malgrado gli USA avessero offerto gratuitamente le protezioni adeguate, rifiutate dai sovietici per un malriposto orgoglio nazionale. Da verifiche successive è risultato che i famosi “bambini di Chernobyl”, in realtà provenivano da tutta l’Ucraina e non c’entravano niente con il disastro. Anche i danni lamentati dalla popolazione residente al tempo sono stati sovrastimati. Per concludere, le cifre diffuse da Greenpeace (e da altre organizzazioni ambientaliste) sono state già in passato screditate anche da organizzazioni internazionali (OMS, WHO, ecc.) che non possono certo essere indicate come pronucleari o di parte.

  • vittorio

    chissà perchè mi are un articolo a pagamento.

  • Raoul Pontalti

    (mona di un prof. Ruberti che banni le risposte allo sproloqio, posto qui la risposta mia). Bravo! Solo che OMS e WHO sono la stessa cosa (Organizzazione mondiale della sanità) secondo gli acronimi francese e inglese. Per il resto ripeti le cagate degli ingegneri dell’ENEA che Silvio regnante facevano apostolato in particolare presso i dirigenti alleantini (eredi del MSI che a suo tempo fece votare contro il nucleare) per convertirli al nucleare, ma fu un buco nell’acqua.

    • savana rebeca

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  • http://renzoslabar.blogspot.it/ Renzo Riva

    .
    Ecco perché quello che è rimasto del partito di Berlusconi è composto di mezze calzette.
    Con la svolta animalara poi e le pecorelle salvate (sono o no finite in padella?) sono arrivati alla tragicommedia.
    Ecco un libro scritto dall’ing, Ugo Spezia che dice la verità e senza infingimenti, su quello che quella notte accadde.
    Qualcuno dia i nomi del milione di morti asseriti dai verdosi; il professore Franco Battaglia ha già dimostrato la mendacità delle loro affermazioni.
    .
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    .

  • zazza345

    Con anche l’altro articolo si è raggiunto un certo livello di inesattezze degne del Sun o del Daily Mail.

    Consiglio di leggersi i rapporti dell’IAIEA (e sicuramente qualcuno mi dirà che sono stati comprati dalle forze mondialiste) nonché tutta la letteratura scientifica. Ma andiamo per gradi.

    1) Lo scoppio del reattore fu dovuto a seguito della reazione incontrollata con rottura meccanica. Si può dire ciò che si vuole ma ciò che successe (in breve) fu questo: era previsto un test di un sistema di spegnimento di sicurezza, ma per qualche motivo fu richiesta energia e pertanto la centrale era rimasta in funzione, in più ad un certo momento le barre di controllo (che servono a controllare le reazione, appunto) rimasero bloccate per un certo periodo di tempo, causando, il cosiddetto avvelenamento da Xeno,il che peggiorò ulteriormente la situazione (furono anche fatte altre scelte di cui non si comprende il motivo, ma per farla breve – inconsapevolmente o meno – la tragedia era già annunciata). Auando la situazione stava sfuggendo di mano (si pensa), fu attivato il sistema di spegnimento di emergenza, il cosiddetto SCRAM, che inserisce le barre di controllo nel reattore. E qui entra in gioco il design vetusto e datato del reattore, perché le barre di controllo erano anche composte di grafite. Quando le barre furono introdotte nelle sedi, spostarono l’acqua che faceva da moderatore, e la presenza della grafite produsse l’effetto opposto, accelerando la reazione ed aumentando la potenza emessa. Il che portò alla rottura delle barre di combustibile, la salita ancora della temperatura e della potenza e ad una (probabile, non è stato possibile ricostruire con certezza) esplosione di vapore. I primi “veri morti” furono i tecnici all’interno della struttura, che morirono sul colpo. Altri morti “certi” sono stati coloro che, senza adeguata schermatura, cercarono di domare l’incendio;

    2) Quanto al dopo, dalle analisi mediche fatte, è emerso che l’errore più grande del regime comunista dell’epoca fu non distribuire immediatamente pastiglie di iodio alla popolazione vicina, coiscché lo iodio radioattivo prodotto dalle reazioni subito dopo lo scoppio si fissò nelle tiroidi della gente. Ad oggi, l’unico effetto certo sulla popolazione umana di Chernobyl è stato l’aumento dei tumori alla tiroide. I casi di leucemia riscontrati sono stati nella norma e anche per effetto del miglioramento dei metodi di diagnosi. Furono stimati milioni di morti, ma il calcolo era basato su una situazione come quella delle bombe di Hiroshima e Nagasaki, mentre questa è stata una situazione completamente diversa;

    3) A caldo subito dopo l’esplosione si pensava che la fauna e la flora sarebbero tornate solo dopo molto tempo. Invece, sorprendentemente, l’adattamento è stato parecchio veloce (ma questo l’articolo manco lo menziona – come non l’ha detto nell’articolo precedente);

    4) Quando la famosa “nube” arrivò in Italia i contaminanti non c’erano più. A causa della reticenza del governo russo, era passato un mese prima che fosse annunciato cosa era accaduto. In quel tempo, il Cesio e lo Iodio radioattivi, che hanno un’emivita molto corta (e quindi rilasciano molta energia) erano già praticamente spariti.

    5) “. Fra venti o trent’anni, dicevano, quando si sarà formata una banca
    dati sufficiente, si potrà stabilire un nesso fra determinate malattie e
    radiazioni ionizzanti.” Perché è esattamente così. Certi effetti teratogeni si possono osservare solo dopo molto tempo, e nel caso di Chernobyl non c’e’ una relazione causa-effetto determinata, checché ne dica Greenpeace.

    A parte questo, cosa c’entra un articolo pieno di inesattezze scientifiche con “gli occhi della guerra”? Quale sarà il prossimo pezzo, la radioattività dell’uranio impoverito (che tanto per dirlo non è radioattivo ma chemiotossico – non può causare leucemia – ed è usato perché penetrante e piroforo)?

    • best67

      insomma,la pessima tecnologia sovietico comunistica!

      • zazza345

        Battuta a parte, è la verità. Reattori del genere non sono mai stati comuni in occidente.

    • Peo

      Ho dei ricordi vivi di quei giorni. Uscendo di casa mi imbattei in un giovane ricercatore dell’università mio vicino di casa (suo padre era stato un mio docente). Era in un parco lì vicino con un contatore geiger in mano a fare delle rilevazioni sulla radioattività. Avevo fatto pochi passi fuori dalla mia abitazione e lui passò lo strumento sulla suola delle mie scarpe. Che non ticchettò. Ma fatti pochi metri e passato il sensore sopra l’erba cominciò a ticchettare in modo molto evidente. La cosa impressionò moltissimo me e i presenti.

      • zazza345

        Deve tenere conto di alcune cose. Posto che la prudenza che ci fu da noi la posso considerare giustificata ma eccessiva (a discolpa c’è da dire che il silenzio della Russia causò non pochi problemi), ricordo di alcuni miei professori universitari che si controllarono subito la tiroide, senza trovare alcunché.

        Poi la radioattività poteva benissimo essere causata da altro, considerato che in molte zone di Italia la radioattività di fondo è molto più alta dei cosiddetti “limiti di sicurezza”.
        Come peraltro si è visto dopo, in Italia non ci furono eventi tali da considerare la contaminazione come possibile. L’isteria aiutò però gli ecoterroristi ad ammazzare il nostro settore nucleare.

        • Peo

          In effetti – sul posto – affrontai il discorso della radioattività di fondo (che penso conoscano tutti) con chi stava effettuando le misurazioni. Ma non ebbi risposta. Rammento che sempre il geiger passato sui miei vestiti non segnava nulla. E nemmeno sul dorso di un cane che era lì a passeggio. Mi pare comunque (vado a memoria) che si fosse trovata radioattività in concentrazioni importanti in funghi ed alghe, in quel periodo. Vennero fatte anche delle rilevazioni aeree curate dall’Aeronautica. Proprio in quei giorni i venti poi puntavano dall’Ucraina verso le nostre zone. Tempo fa su internet avevo letto un vero saggio (e redatto in lingua italiana) sul disastro di Chernobyl documentatissimo e anche di agevole lettura. Con la precisa successione cronologica dei fatti. Forse c’è ancora. Mi parve fatto molto bene.

        • Libertà o cara

          Gentile signor zazza345
          non si dimentichi la dipendenza “totale” di quelli che son definiti Eco terroristi da “potenze” straniere via anche valigette diplomatiche!
          Risultato all’Italia fu “cinicamente” impedita quell’indipendenza energetica perseguita da tutti i paesi confinanti e dalla lonana Cina!
          Povera Italia e poveri italiani veri!
          Sereno anno … Libertà o cara

          • zazza345

            Si risparmi le derive complottiste. Non mi interessano.

          • Libertà o cara

            Gentile signor zazza345,
            due cose:
            le scuse per il commento non gradito
            la Storia dimostra che non sono complotti.
            Sereno anno . . . Libertà o cara

            P.S. La verità rende liberi! A che altrimenti il Blog?

      • TomsHateMe

        Prendi lo stesso contatore poi vai a Roma sui sanpietrini …. e strabuzza gli occhi. Poi guardati in torno e chiediti perchè non sono ancora tutti morti.

        • Peo

          Ti pareva che lo sciocco non si facesse vivo. Si sa benissimo che ci sono minerali e materiali utilizzati anche per costruzione che presentano una loro radioattività. L’emissione poi di radon in certe zone d’Italia è naturale, importante e fonte di malattia (se si accumula in ambienti chiusi come le cantine ad esempio). Altra cosa da tutto questo è scoprire che L’ERBA del parco vicino casa è radioattiva. E non dovrebbe esserlo. Ergo: ci sei o ci fai?

          • TomsHateMe

            Ripeto, guarda quanto vale la radioattività a Roma e fai 2 conti. Se non ci arrivi …. lo sciocco se la cava meglio dello sprovveduto.

          • Peo

            Capisco…. la radioattività non fa male. E’ un bagno di salute. E come no: c’è sui sampietrini di Roma! Vuoi mettere! Questa mi mancava. Conosco una novantenne (è vero poi) che si fumazza da sempre due pacchetti di Marlboro al giorno. Il fumo non fa male.

          • TomsHateMe

            Meno male che hai capito. Per un attimo ho pensato non ci arrivassi. Si si hai proprio capito tutto, E da solo. Incredibile.

          • Peo

            Bravo…… e ora torna pure nella gabbia. Te le tiriamo le noccioline, non ti preoccupare.

          • TomsHateMe

            Commento interessante che denota la totale mancanza di argomenti e di fantasia.
            Buone radiazioni e buona vita sapendo che non potrai fare nulla in proposito.
            Scocciato? Echissene.

          • Peo

            Insomma le noccioline non erano buone. Mi dispiace. Molto.

  • Libertà o cara

    Gentili signori,
    non si può affrontare un problema impegnandosi in insulti!
    È il sistema più acconcio per lasciare al “potere” possibilità di agire a suo piacimento e comunque mai nell’interesse del popolo sovrano!
    Agire sempre ossequiosi agli ordini di potentati stranieri alieni!
    Con ciò contravvenendo ai doveri deontologici delle loro responsabilità!
    Pongo una domanda: quale la sorte del nucleare nel mondo?
    Perché la Francia ha eretto quattro centrali nucleari sul Rodano a pochi passi dal confine?
    A cosa servono quelle centrali?
    Quale il portamento cinese nei confronti del nucleare?
    Quale quello giapponese?
    Come fu che avvenne quell’esperimento disastroso? Chi lo aveva pianificato? Con quale fine? Quanti altri disastri atomici sono occorsi nell’Urss?
    Ci fu una inchiesta della magistratura comunista dell’Urss?
    Ed una dell’Onu?
    Perché mai l’Italia ha spento il nucleare e la Francia no?
    Nella Jugoslavia comunista c’era in essere una pericolosissima centrale tipo Cernobil carente di apparati di sicurezza! Continuò a funzionare? Funziona anche oggi? Perché allora l’Italia spense i suoi reattori occidentali?
    Sereno anno … Libertà o cara

  • http://www.af.mil/AboutUs/Biographies/Display/tabid/225/Article/104769/general-philip-m-breedlove.aspx M. P. Breedlove ★ ★ ★ ★

    Beh, senza andare troppo lontano nel tempo, basta vedere quel giornalista che è sparito. Si occupava di tracciare che fine facevano i rifiuti delle centrali nucleari….

    A proposito: dove sono i siti di stoccaggio in Russia? rispetteranno le norme di sicurezza ? ahhahaha 😀

  • Eccihairagggione

    Secondo gli ultimi risultati accettati dalla maggioranza degli studiosi, il prof. Battaglia avrebbe assolutamente diritto alla semi, per quanto in ambito strettamente accademico alcuni prof. fuori dal coro sostengano che la totale piu’ camicia sarebbe necessaria ma non sufficiente.

  • TomsHateMe

    Da Chernobyl, che non fu un incidente ma un esperimento finito male, i circa 500 reattori in esercizio hanno lavorato per 10.000 anni/reattore pari a circa 80 milioni di ore senza che si sia verificato alcun evento di rilievo per le persone.

    Dal 1975 l’idroelettrico ha fatto 100.000 morti in Cina.
    Il caro vecchio carbone, nell’ultimo secolo, 88.000 accertati solo nelle miniere USA.

    Poi sarebbe il nucleare quello non sicuro.