The huge bonfire  in the Shankill Road in Belfast  is lit on the "Eleventh night" to usher in the Twelfth commemorations. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Monday July 11, 2016. See PA story ULSTER Twelfth. Photo credit should read: Niall Carson/PA Wire

L’odio brucia ancora

ENGLISH VERSION

Ogni anno in Irlanda del Nord repubblicani irlandesi e unionisti britannici costruiscono grandi pire per celebrare la loro cultura. Le pire sono costruite con legna di scarto e pallet rubati e talvolta raggiungono i 9 metri di altezza. Sono illegali, instabili e spesso mettono in scena l’odio profondo radicato da entrambe le staccionate di questo divario culturale.

Sia i repubblicani che gli unionisti bruciano le bandiere avversarie in segno di protesta contro l’attuale suddivisione dell’Irlanda. Ma non solo: vengono dati alle fiamme anche i nomi dei combattenti caduti durante il conflitto che ha afflitto il Paese per decenni e che viene ormai definito come “i Troubles”.

Io e il collega Conall Kearney siamo andati a conoscere alcuni ragazzi che costruiscono le pire nel quartiere di Bogside, a Derry. Bogside, una roccaforte dei repubblicani irlandesi, è stato teatro del Bloody Sunday nel 1972, quando le truppe britanniche spararono a 28 manifestanti disarmati nelle strade. Furono uccise quattordici persone. Da allora, l’Ira ha avuto molta presa sul quartiere di Bogside.

Mentre siamo lì, la pira più grande viene costruita sul lato della strada, vicino a uno dei principali ingressi di Bogside. Dei ragazzi, più o meno una ventina, tengono d’occhio l’area in cui hanno impilato la legna, parzialmente nascosta in un pezzo di terra recintato sporco e desolato.

I ragazzi devono sorvegliare la legna perché la polizia è pronta a confiscargliela alla prima occasione. I giovani di Bogside disprezzano profondamente la polizia, per questa e per molte altre ragioni. Anche se molti ritengono concluso il conflitto nordirlandese, ci sono ancora dei cosiddetti “dissidenti”, che vogliono continuare a combattere.

I ragazzi di Bogside, intenti ad accatastare legna per i falò, spesso simpatizzano per i dissidenti. Non riconoscono l’accordo del Good Friday che pose fine al conflitto e credono che sia necessario ricorrere ancora alla violenza per riunificare l’Irlanda. “Stiamo costruendo una pira” dice uno dei ragazzi mascherati a guardia degli scarti di legno. “Fa parte della nostra cultura”.

Molti di questi giovani, arrampicati sulla piramide di pallet, ridono dei recenti disordini a Bogside. “Ci sono stati scontri per settimane”, ride uno di loro. “Lanceremo tutto quello su cui metteremo la mani”, dice un altro. Molti di questi giovani emarginati supportano un gruppo repubblicano della linea dura: si chiama Saoradh ed è emerso pochi anni fa.

La polizia dell’Irlanda del Nord, il Psni, considera Saoradh l’ala politica di una fazione militante chiamata la Nuova Ira. Siamo stati a una marcia di Saoradh: circa un centinaio di sostenitori marciavano per le strade con le bandiere della Repubblica irlandese. Faceva da corona una massiccia presenza della polizia per evitare che la manifestazione potesse diventare violenta.

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Stephen Murney, uno dei portavoce di Saoradh, ci a detto che il suo gruppo non è associato ad alcuna fazione militante. “Siamo un gruppo puramente politico” ha detto. “Siamo coinvolti in una vasta gamma di campagne politiche. Più di una volta ci hanno attribuito legami con altri gruppi ma non ne abbiamo: siamo un’organizzazione politica indipendente”. “Il Psni viene nei quartieri dei repubblicani e provoca i giovani. Li pungolano ogni giorno. Questi presto reagiranno. Se questo è quello che i giovani devono affrontare oggi, è questo quello che succederà”.

Quest’anno Saoradh è stato molto attivo e ha organizzato marce a Belfast, Derry e altre zone repubblicane. A Pasqua una marcia si è conclusa con un attacco alla polizia da parte dei giovani di Derry. Pochi mesi dopo, le proteste sono esplose per più giorni consecutivi a Bogside. Due ordigni esplosivi improvvisati e 75 bombe molotov sono stati lanciati contro la polizia.

Alla fine della settimana i manifestanti di Bogside hanno sparato alcuni colpi sulla polizia con un fucile d’assalto. Il Psni ha incolpato i “dissidenti repubblicani” più anziani, dicendo che erano stati loro a guidare i giovani in rivolta. Qui problemi principali sono, come ha ricordato Murney: la povertà e una completa assenza del governo.

Derry ha il più alto tasso di disoccupazione dell’Irlanda del Nord, più del doppio rispetto alla media del Paese. La città è anche una di quelle con il maggior numero di disoccupati dell’intero Regno Unito. I giovani di Bogside non hanno niente da fare e nessun posto dove andare. I dissidenti lo sanno e se ne approfittano. Uno dei ragazzi impazienti di accendere il falò ci dice che “non c’è un c****o da fare” a Bogside. “L’unica cosa che io e miei amici facciamo durante l’estate è raccogliere la legna. È letteralmente l’unica cosa che facciamo”.

Gli chiediamo se sostenga qualche gruppo politico dell’Irlanda del Nord, come il partito repubblicano Sinn Fein. “Nah, non ci piace Sinn Fein da queste parti”, dice con astio. “Sono degli str***i.” Tutti i ragazzi ci dicono che però sostengono Saoradh, cosa che rappresenta un precedente pericoloso nel momento in cui povertà e violenza aumentano.

Al calare della notte, giovani uomini coperti da passamontagna e armati di molotov emergono dalle tenebre. C’è una grande folla in attesa intorno alla pira. Uno degli uomini mascherati accende la sua molotov – una bottiglia piena di benzina innescata attraverso un fazzoletto infilato nel collo – e la lancia a tutta forza sulla pira. Subito prende fuoco e incendia la pira, già cosparsa di benzina. Tutti esultano mentre altre molotov volano contro la pira, bruciando le bandiere britanniche e persino un poster di un’auto della polizia con attaccati i nomi dei poliziotti uccisi.

“Falli bruciare, falli bruciare, falli bruciare” ripete uno dei ragazzi in passamontagna mentre porta una molotov accesa attraverso la folla. Nonostante questa scena e i recenti episodi di violenza, la maggior parte dei repubblicani irlandesi di Derry sono pacifici, ma i giovani che costruiscono le pire sono incoscienti e facilmente manipolabili. Il Psni ha dichiarato che i recenti disordini sono stati i peggiori visti negli ultimi anni, e che la violenza paramilitare è in ascesa. Questo, sommato al contesto del conflitto e all’incombente crisi di confine che potrebbe derivare dalla Brexit, potrebbe generare la tempesta perfetta che porterà ancor più problemi a Derry. Il che vuol dire più problemi per i repubblicani, gli unionisti e il governo di Londra, che sembra essersi dimenticato dell’esistenza dell’Irlanda del Nord.

  • Giuseppe Dp

    A volte mi chiedo perchè non passiamo dal bambino che vive delle favole, al vecchio che vive di saggezza,senza passare dalla giovinezza che è piena di arroganza.

  • Zaba57

    Consiglio Giù la testa di Sergio Leone

  • potier

    questi idioti stanno ancora li a battersi tra repubblicani irlandesi e unionisti, tra cattolici e protestanti,
    ecc ecc quando poi dovrebbero secondo me molto, ma molto più e seriamente preoccuparsi di tutti gli islamici, gang Africane, pericolo terrorismo maomettano, scharia controlled zone e così via che hanno
    dentro casa, ma stanno gli scemi appunto a prendersi per il collo tra loro, roba da matti,
    l’idiozia fatta ad arte …

    • fabiano199916

      Be… Gli inglesi potrebbero trasferire i mussulmani a Bogside per “facilitare l’integrazione”….

    • Maria

      concordoMaria

    • lollo lolli

      Si vede che tu sei più furbo, figlio della maialona…

      • Chris LXXIX

        Ma se analizziamo quello che ha scritto (con obiettività), e confrontiamo le sue parole con la cruda realtà sotto gli occhi di tutti, dobbiamo riconoscere, per onestà intellettuale, che potier non ha torto in questo caso.

        I proverbi dei nostri vecchi ci insegnano che, tra i due litiganti, il terzo gode. In questo caso il ‘terzo’ è l’Islam, che si papperà pian piano tutto il Regno Unito.

        • ✠ lollo lolli ✠

          Potier, idiota abituale, si è permesso di disprezzare gente che non conosce. Già questo basta per vedere che è un p1rla.
          Non credo poi che molti arabi vadano a vivere in quel posto derelitto; senza contare che il vero nemico non sono loro, ma quelli che ce li mettono in casa e ci insegnano che dobbiamo accoglierli.

          • Chris LXXIX

            Non discuto su quanto hai detto a proposito di chi propugna politiche ridicole volte a una immigrazione di massa e incontrollata, perchè è vero, però a ogni modo resta il fatto che:

            A) Una volta arrivati qui, poi sono loro che, facendo numero, e con la legge dei numeri (un botto di figli ecc) dalla loro parte, giocoforza finiscono per imporre la loro visione. Loro, e non più, quindi, il buonista (e le lobby a la Soros) che li ha voluti.

            B) Beh, saranno anche posti un po’ bruttini (oggettivamente l’Irlanda del Nord, cosi bella, poi non è) però mai dire mai, ah ah 😛

          • ✠ lollo lolli ✠

            Cominciamo a sbatacchiare soros e compagnia, non sia mai che la passino liscia. Poi espellere i kuli per aria diventa un attimo :)

          • Dario Asso

            Lollo hai ricevuto tre croci di ferro.Bravo come hai fatto?

    • Natalis

      Concordo col commento, ma come mai in Xinjiang invece supporti gli islamisti!?

      • potier

        supporto gli islamici Uiguri semplicemente perché pregano a casa loro, non sono estremisti, sono perseguitati, sono stati invasi come i tibetani dai cinesi nel 1949, non rompono le scatole a noi con le loro storie (come i tatari di Crimea) … penso che siano molto, ma molto più pericolosi per noi, per il pianeta, per noi occidentali i cinesi piuttosto che gli islamici Uiguri i quali NB come anche i Tagiki, gli Uzbeki, i Kazaki ecc ecc ecc si fanno semplicemente gli affari loro a differenza di altri paesi islamici, altre etnie islamiche di cui conosciamo i fatti e i misfatti

        • Natalis

          Questo non corrisponde a verità, nella sacca di Idlib in Siria sono presenti anche miliziani uiguri.

        • luigirossi

          @potier
          salutami quell’imbecille di GUSTAVE FLAUBERT. Quanto a rompere le scatole,quando ti accorgerai che su questo blog non sei il benvenuto?

        • Luigi

          Degli iuguri si sa poco l’unica cosa certa è che la loro visibilità è iniziata insieme all’scesa di erdocan dato che sono di lingua turca potrebbero essere qualche resto dell’impero ottomano.
          Magari sono stati tranquilli per centinaia di anni poi qualcuno è andato a ricordare loro che che erano musulmani così sono iniziati i problemi .
          Prima non sentivamo parlare di loro,ora sono una minoranza perseguitata ,e non sono certo qui a giustificare i cinesi,ma visto com’è andata col kossovo…….

  • Maria

    Verissimo ma anche noi dovremmo tener conto del passato burrascoso dell Alto Adige soprattutto dopo la clamorosa vittoria della lef errore della lega che infastidisce le popolazioni di lingua tedesca propensi ancora ad una divisione tra bambini di madre italiana e di quelli di madre tedesca. Il problema certamente e meno tragico di quello irlandese ma potrebbe esplodere anche da noi non cosi virulento come lo fu in Irlanda. L Europa sta implodendo e Macron e un serpente pericoloso poiche vuol sostituirsi alla politica estera americana infatti sta facendo la voce grossa con i prossimi incontri europei con Puti e dirigenti arabi poiche ripeto la Francia e ancora malata di GRANDEUR POLITIQUE. S immischia in Libia e in Siria mente sui migranti. Ma per essere sinceri tutto l occidente non brilla di saggezza e di disponibilita al dialogo per evitare una catastrofe ed una dannossissima implosione aprendo brecce maggiori al potere dell islam radicale. Abbiamo bisogno di unita purtroppo in via di disfacimento soprattutto quello che sta avvenendo negli USA dove pacchi esplosivi stanno minando la democrazia.Maria

    • Zeneize

      L’Alto Adige? Voi? Voi chi? Mi sa che ti confondi col Golan.

  • http://virgilio.it Oraculus

    Inglesi e irlandesi , emblematici problemi degli esseri umani…ricorrono ovunque gli esseri umani si costituiscono come…comunita’ , si possono definiré sotto moltissimi aspetti , ma sorgono sempre come rivalita’ per dissonanze socioesistenziali…e noi europei , se non siamo riusciti a risolvere quelli “condimoniali” , come possiamo pensare di risolvere addiritura quelli come membri della Comunita’ Europea??…

  • Anna Maria Campi

    Non ho mai capito perchè nel terzo millennio il Regno Unito debba ancora occupare parte di un’altra Nazione…
    Non sarebbe ora che la lasciasse libera?:

    ..e chi si sente inglese non ha che attraversare il Canale del Nord.

  • enricodiba

    Quello che fanno gli anglosassoni sono affari loro, tanto sono una cultura morente.