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Verso la sfida Usa-Germania

Le esplosive accuse del direttore del Consiglio per il Commercio della Casa Bianca Peter Navarro contro la Germania, accusata di praticare una politica commerciale sleale attraverso lo sfruttamento sistematico di un “euro grossolanamente svalutato”, hanno rappresentato una decisa presa di posizione da parte dell’amministrazione di Washington, ora più che mai in rotta di collisione con Berlino.Nonostante l’attenzione costantemente rivolta dai media internazionali sul rischio di un conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina, le prospettive intuibili dalle prime politiche annunciate od avviate dall’amministrazione Trump rendono decisamente più plausibile un’analoga trade war coinvolgente Stati Uniti e Germania. Il contenzioso economico sino-americano, infatti, rientra nel quadro di una delicatissima dialettica che include altre importanti questioni di carattere geopolitico e nella quale qualsiasi strappo potrebbe causare un imprevedibile effetto domino su scala planetaria, considerato anche l’elevatissimo potere di fuoco di cui Pechino dispone in virtù del suo possesso di un’ingente fetta del debito pubblico americano. Uno scontro frontale tra le due principali potenze economiche mondiali sul terreno commerciale e monetario equivarrebbe a una vera e propria garanzia di “distruzione mutua assicurata”, come puntualizzato dal direttore di Limes Lucio Caracciolo nell’editoriale d’apertura all’ultimo numero della rivista, specie se Pechino dovesse ricorrere all’extrema ratio, la vendita in blocco di tutta la quota di debito americano in suo possesso.

La possibilità che il prossimo futuro possa riservare uno scontro diretto tra le politiche economiche degli Stati Uniti e della Germania, invece, è decisamente incrementata da alcune importanti questioni concernenti la natura della relazione commerciale tra i due Paesi e l’aperta conflittualità tra le prospettive di una sua espansione e le politiche annunciate dall’amministrazione Trump. Nella bilancia commerciale tra Stati Uniti e Germania facente riferimento al 2016, nella quale i primi hanno accumulato un deficit di 59,556 miliardi di dollari su un interscambio di poco inferiore ai 150 miliardi, le esportazioni tedesche erano “composte principalmente da beni ad alto valore aggiunto, come le automobili, costituenti da sole il 12% del totale, le componenti dei veicoli, i prodotti chimici e farmaceutici e i prodotti del settore aerospaziale”, come puntualizzato da Matthew Lynn in un articolo pubblica per Marketwatch. I prodotti in questione rientrano nella gamma di compound individuati da Trump come motori per il rilancio della produzione interna statunitense: in questo ambito, come noto, un ruolo di primo piano è sicuramente giocato dai piani di sviluppo dell’industria dell’auto e del potenziale produttivo dell’area della Rust Belt letteralmente rasa al suolo dallo smantellamento progressivo degli impianti produttivi tra gli Anni Settanta e Novanta.

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L’incontro tra Trump e i CEO di Fiat Chrysler, Ford e General Motors dello scorso 24 gennaio ha aperto la strada a questo importante cambio di rotta, sancito dall’annuncio di nuovi investimenti da parte dei rappresentanti del tradizionale “gioiello della corona” dell’industria manifatturiera americana ma al tempo stesso di difficile realizzazione, vista l’elevata internazionalizzazione della catena del valore conosciuta dal settore automobilistico. Meno nota ma al tempo stesso rilevante è l’attenzione che Trump ha rivolto al rilancio della produzione farmaceutica statunitense: incontrando i dirigenti di Amgen, Novartis, Merck, Eli Lilly e Johnson & Johnson lo scorso 31 gennaio, Trump ha infatti raccomandato loro di eseguire nuovi, consistenti investimenti sul suolo americano, garantendo una semplificazione dei regolamenti vincolanti per l’introduzione in circolazione dei farmaci nel caso in cui le imprese si dimostreranno in grado di abbassare i prezzi dei prodotti, definiti dal Presidente “astronomici”. Il presidente ha incorporato un’importante istanza della piattaforma elettorale dell’ex candidato alla nomination democratica Bernie Sanders, che faceva della necessità di abbassare i prezzi dei farmaci per rilanciare Medicare e Medicaid un caposaldo della sua politica, nell’ambito della sua strategia “nazional-liberista”, fondata sulla conglomerazione tra l’incentivazione all’azione delle imprese e un’attività statale dell’economia divisa tra la funzione di regolamentazione e l’intervento diretto. La piattaforma industriale di Trump, come visto, pone gli Stati Uniti in diretta concorrenza con la Germania, specie se a queste politiche dovessero aggiungersi i dazi doganali promessi dal Presidente nel corso della sua campagna elettorale per tutelare i principi della sua politica Buy American, hire American.

Alla questione commerciale è strettamente legata la tematica valutaria. Il nucleo stesso dell’accusa lanciata da Navarro, infatti, era la definizione della Germania come un Paese manipolatore di moneta, impegnato a sfruttare deliberatamente i vantaggi concessi da un euro eccessivamente svalutato, ritenuto essere la principale causa del deficit statunitense precedentemente citato. Jordan Weissman si è dichiarato d’accordo con Navarro su Slate puntualizzando come il vantaggio acquisito dalla Germania nei confronti degli Stati Uniti sotto il profilo commerciale sia simmetricamente correlato alla precedente marginalizzazione tedesca degli altri Paesi dell’Unione Europea. Tale processo è stato il frutto della politica mercantilistica condotta per anni dalla Germania partendo dalla compressione del fattore produttivo lavoro sul piano interno, già ampiamente denunciata da economisti come Alberto Bagnai, attraverso il quale Berlino ha accumulato un elevatissimo surplus commerciale col resto del continente, appoggiandosi in seguito sulla piattaforma europea per poter competere autonomamente contro il resto del mondo.

Secondo Navarro, è l’atteggiamento giudicato da questi irresponsabile dalla Germania ad aver reso irrealizzabile la strategia del TTIP, al cui negoziato in ogni caso il Presidente Trump si è apertamente opposto: la combinazione tra la scelta strategica compiuta dalla Germania nella destinazione del suo export e il vantaggio competitivo acquisito da Berlino in Europa, nell’ottica di Navarro, avrebbero portato a conseguenze potenzialmente distorsive sul lungo termine. A corroborare le dichiarazioni di Peter Navarro e il commento di Weismann sono giunte le puntualizzazioni del ministro delle Finanze Tedesco Wolfgang Schäuble, il quale ha affermato di ritenere effettivamente l’euro come una moneta eccessivamente debole per il posizionamento competitivo della Germania, ma al tempo stesso ha rovesciato le accuse su Mario Draghi, nel mirino del “falco” dell’austerità per aver favorito la svalutazione della moneta attraverso le politiche di quantitative easing.

Questo il quadro economico. Tuttavia, lo scenario entro cui potrebbe sedimentarsi nei prossimi anni una possibile conflittualità tra Germania e Stati Uniti non è frutto solo di dinamiche commerciali e monetarie, e va analizzato in diretta correlazione all’evoluzione del contesto geopolitico. Non sarà solo Detroit contro Wolfsburg, Trump contro Merkel o dollaro contro euro: lungi dal presentarsi come lineare, infatti, la situazione è resa complessa dal ruolo che potrebbero giocare Paesi terzi tra cui emergono in primo piano Russia e Cina. L’incubo strategico per eccellenza di Washington, infatti, sarebbe rappresentato da una saldatura geostrategica tra Germania, Russia e Cina catalizzata dalla comunanza di interessi economici e dall’evoluzione della connettività euroasiatica sulla scia dell’espansione della “Nuova Via della Seta” ideata dal leader di Pechino Xi Jinping: ipotesi che allo stato attuale delle cose appare decisamente di difficile realizzazione stanti l’aperta conflittualità tra la Federazione Russa e l’Unione Europea e il ruolo giocato dalla Merkel nell’imposizione delle sanzioni contro Mosca, ma che nel prossimo futuro potrebbe diventare oltremodo concreta in base alla realizzazione di opportuni scenari tattici e strategici. In primo luogo, infatti, la strategia One Belt, One Road ha tra i suoi capisaldi l’inclusione di Russia e Germania sulle rotte della “Nuova Via della Seta”, come confermato dall’incentivazione cinese degli investimenti volti a collegare i paesi attraverso una rete infrastrutturale dall’importanza che il governo di Pechino assegna ad uno dei potenziali “terminali” della rotta in via di realizzazione, il grande porto fluviale di Duisburg, posto alla confluenza tra Ruhr e Reno in prossimità del cuore industriale dell’Europa e visitato nel 2014 da Xi Jinping.

In secondo luogo, Germania e Cina sarebbero spinte a una forte convergenza nel caso in cui gli Stati Uniti implementassero una forte relazione con una Gran Bretagna apertamente concorrenziale all’Unione dopo la concretizzazione del Brexit e, al contempo, spingessero in Asia sulla strategia del containment della Repubblica Popolare negli spazi oceanici. In questo contesto, l’apertura di Trump alla Russia può essere anche letta come la precauzione degli Stati Uniti contro la concretizzazione di un disegno strategico ad essi ampiamente sfavorevole, che rivaluterebbe il potenziale geopolitico dei grandi spazi euroasiatici a scapito dell’importanza del predominio di Washington, basato principalmente sul dominio dei mari. La chiave di volta per la realizzazione del citato “incubo strategico” statunitense sarebbe una presa di coscienza, da parte di Germania e Russia, della natura essenzialmente complementare dei loro sistemi economici, fondata sulla convenienza tedesca a ricevere le materie prime fornitele da Mosca e su quella russa ad acquistare prodotti ad alto valore aggiunto e a forte contenuto tecnologico provenienti dalla Germania. Un primo segnale di incoraggiamento al dialogo russo-tedesco potrebbe esser stato lanciato nella giornata del 12 febbraio, quando i delegati parlamentari e federali tedeschi hanno eletto come Presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, che nel precedente incarico di Ministro degli Esteri aveva sempre auspicato la necessità di mantenere aperto il dialogo tra Berlino e Mosca.

Il vento della geopolitica planetaria soffia nella direzione di una progressiva crescita della rivalità tedesco-americana basata principalmente su motivazioni economiche, ma nei prossimi anni anche queste considerazioni strategiche potranno giocare un ruolo rilevante: se gli abboccamenti tra Trump e Putin non si concretizzeranno in un effettivo riavvicinamento e la Germania saprà acquisire una rilevanza internazionale sciolta dal declinante posizionamento dell’Unione Europea e veicolare precise istanze di politica estera, un’ipotesi ben tenuta presente dal governo di Pechino e oggigiorno difficile da realizzare potrebbe esser destinata a materializzarsi.

  • Mirco Baldari

    Gentili Signore e Signori, vi comunico che Angela Merkel è una criminale che meriterebbe di essere condannata all’ergastolo per crimini contro l’umanità: dopo un gennaio bellissimo, con neve, ghiaccio, temperature bassissime (anche -19º in pieno giorno) ma secche e sopratutto cielo limpidissimo, da febbraio la strega ha permesso che i cieli della Germania (e in particolare della Baviera dove risiedo) venissero nuovamente solcati da aerei che rilasciano un enorme quantitativo di scie chimiche, manipolando il clima, trasformando cieli limpidissimi in cieli sporchissimi, facendo aumentare in modo esponenziale i numeri di persone affette da influenza (me incluso), aumentando artificialmente le temperature (e poi ci si lamenta dell’aumento annuo delle temperature su questa Terra) e facendo morire moltissime piante tutte le volte che piove in seguito a un’irrorazione di tali scie chimiche. Questa donna è una vera strega sul libro paga dell’Anticristo e come tale merita solamente la morte!

    • Anita Mueller

      Hai le prove di quanto stai affermando? Lo sanno anche gli asini che le scie chimiche sono solamente una bufala!

      • Andrea Fineccoli

        INFATTI DA QUANDO SE NE PARLA DI SCIE NON SE NE VEDONO + EVIDENTEMENTE IN QUESTI MESI SARANNO CAMBIATE LE LEGGI DELLA FISICA E MECCANICA.
        SONO + LE COSE CHE NON VEDETE ANCHE SE ENORMI DI QUELLE CHE RIUSCITE AD OSSERVARE, MULTINAZIONALI CON CENTINAIA DI MARCHI DIVERSI PER LO STESSO PRODOTTO CHE VI PRENDONO IN GIRO E SI FANNO FARE LE LEGGI AD HOC DAI POLITICANTI MARIONETTE DEI POTERI FORTI. NESSUNO DI VOI CONTROLLA I MARCHI DELLE MULTINAZIONALI, PREFERITE PERDER TEMPO DAVANTI ALLA TV E L’ISOLA DEI FAMOSI

        • Anita Mueller

          Che cosa vorresti insinuare con queste tue affermazioni?

          • random640

            il tuo algoritmo risulta datato attaccate alla spina e aggiornalo, Mueller 3.0 quello che stai usando è pieno di bug, ma dubito che anche il nuovo funzioni, il problema è alla radice…eh eh

          • Anita Mueller

            Vuoi che per caso ti prenda il sedere a bastonate?

          • random640

            ecco avevo ragione anita, sei completamente andata fai l’upgrade degeneri

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ci sei cascato (guarda il numero dei commenti) …

    • albertzanna

      Si faccia curare da un buon psichiatra, poi TAC cerebrale per contare, una per una, tutte le cellule grigie che lei dovrebbe avere nel cervello, ma ho paura che per contarle basterà un pallottoliere da prima elementare

      • Andrea Dessì

        TE INVECE NON RIESCO A CAPIRE COME SIA RIUSCITO A FUGGIRE DALLA CLINICA PER MALATI DI MENTE ULTRARITARDATI!

    • random640

      la Merkel dovrebbe essere internata al di là delle scie chimiche, dia retta, è una criminale economica e una grave disgrazia per tutti i paesi europei.

    • Antonio Fasano

      Anche io vivo in Baviera (a Norimberga) e non ho visto nulla. Cortesemente mi dici dove è successo tutto questo?

    • Luigi

      La Merkel a settembre verrà mandata a casa, ma la Germania, rimarrà comunque coi suoi satelliti del nord di gran lunga, la prima potenza economica del mondo.

  • Michael Guidara

    Aspettiamo nonno Franco da Trier …I suoi commenti da pensionato che ha trovato la Florida in quel di Trier sono anch´ essi da annoverare nell´ ottica del nuovo Minculpop tedesco…

    • Anita Mueller

      Sig. Guidara: e lei cosa ne pensa di quella bufala delle scie chimiche?

      • Michael Guidara

        Personalmente a me non hanno fatto ancora alcun danno:-)

  • quinti.dorado

    La Germania non ha paura degli USA , gli USA possono ringraziaRE LA INGHILTERRA 72 ANNI FA.MIRCO BALDASSARE I I VOSTRI PADRONI DEL PD INVECE RIVOTARLI? ANCHE SOPRA IL MIO CIELO FANNO ADDESTRAMENTO I CACCIA TEDESCHI E FANNO BENE LE CAROGNE COMUNISTE COME VOI E TE VANNO SPAZZATE VIA.LA GERMANIA PUò FARE A MENO DI VOI NELLA COMUNITà VOI IN ITALIA SIETE U PESO MORTO,TU DEVI ESSERE IL TIPICO TERRONE CHE NON HA CAPITO UN CASSIO SE SEI A MONACO

    • Mirco Baldari

      @ quinti.dorado Prima di tutto io sono ticinese ed abito in Baviera perché sono sposato con una bavarese. Secondo tu sei un ritardato pezzo di merda e pure un codardo che se ti avessi davanti a me ti spaccherei in 10 mila pezzi! Terzo non sono i cacci tedeschi che rilasciano le scie chimiche (pezzo di merda ignorante che non sei altro!) ma aerei NATO adibiti a questo compito (anzi a questo vigliacco crimine) e ultimamente anche aerei civili (Lufthansa inclusa). Quarto non sono comunista ma non sono neanche uno stupido presuntuoso fascistello come te! Quinto, sei veramente un schifoso merdoso irresponsabile se della salute dei tuoi figli non te ne importa un bel niente: ma sicuramente impotente e stupido come sei, sarai pure sterile e senza figli. Sono veramente curioso da quale città italiana proviene un pezzo di merda come te! Dimmelo se c’hai il coraggio! Di solito è dalla Lombardia che provengono gli stronzi frontalieri che intasano il mio canton Ticino.

      • telepaco

        Qualcuno mi sa spiegare il motivo di queste scie chimiche? A cosa servono? A chi giovano? Vorrei una spiegazione, grazie

        • Andrea Dessì

          Servono ad ucciderci lentamente. Che usino le scie chimiche per manipolare il clima è gia grave di per se, ma che imbottiscano di metalli pesanti senza averci chiesto il permesso è veramente molto grave!

    • gennarino

      Certo che ci hai fatto veramente una di quelle patetiche figure povero deficiente!

    • Jessica

      quinti.dorado ma sarebbe questo il tuo nome? Sappi che sei solo un frocione fallito e basta!

    • Giovanni B.

      MA QUANDO DIO AVEVE DISTRIBUITO L’INTELLIGENZA ALL’UMANITÀ TU GRAN TESTA DI CAZZO DI NULLITÀ DI QUINTI DORADO DOV’ERI AL CESSO A FARTI LE PUGNETTE O A INFILARTI IL VIBRATORE NEL CULO? NON TE L’HA MAI DETTO LA MAMMINA CHE FA MALE FARSI TROPPE PUGNETTE?

    • Andrea Dessì

      Hai un’energia cosi’ negativa e devi essere cosi’ brutto che tutte le donne si tengono alla larga da te. Fai veramente vomitare con le tue affermazioni. Ma va e ritirati buffone!

    • Anita Mueller

      Grandissimo quinti.dorado: hai fatto benissimo a risponder pan per focaccia a Mirco Baldari! Ma come osa quel tipo anche solamente menzionare le scie chimiche: lo sanno tutti che si tratta solamente di una bufala.

  • unamattinamisonsvegliato

    Usa contro Germania: ci risiamo…

  • Andrea Dessì

    MI VOLETE SPIEGARE CHI CAZZO È QUEL DEFICIENTE DI mirco.dorado ?

    • Jessica

      È solamente un povero frocione senz’anima!

  • quinti.dorado

    JESSICA STRONZETTA, QUESTO è IL NOME DEL MIO CANE PIù INTELIGENTE DI TE.
    ESATTAMENTE QUINTI VON DORADO.MIRCO DOVEVI FARE IL GIUDICE NON LA MINKIA SBOLLITA QUI SUL GIORNALE.SOLO LE CORNA TU PUOI AVERE CON TUTTI GLI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA.VAI A CA,GARE BAVOSO.

    • Andrea Dessì

      TU VATTENE ALL’INFERNO MERDACCIA PIÙ ASSOLUTA, PUZZI TROPPO! E POI I RICCHIONI COME TE A NOI CI FANNO SCHIFO!

    • Jessica

      Io invece il tuo orribile nome non lo darei neanche al più putrido verme che striscia per terra: lui almeno una dignità ce l’ha, tu invece no! Ma è vero che sei un ricchione e che odi le donne?

  • quinti.dorado

    MIRCO CORNUTELLO VEDI IN GERMANIA E PROVA A LASCIARE 3 MINUTI FERMO IN SOSTA CON MOTORE ACCESO E POI VEDRAI CHE TI SUCCEDE..

    • Andrea Dessì

      quinti.dorado NON PUÒ ESSERE CORNUTO PERCHÉ NESSUNA DONNA GLIEL’HA MAI DATA! LE DONNE HANNO UN SESTO SENSO E STANNO LONTANE DAI MEZZI UOMINI IMPOTENTI COME TE! VA IN UNO ZOO, MAGARI CHE QUALCHE SCIMMIA TE LA DA FINALMENTE!

    • Jessica

      Tu non sei normale, magari sei pure disoccupato e nessuno ti vuole assumere per il tuo carattere di merda! Curati!

  • quinti.dorado

    Questo pazzo gringo ora rompe le balle anche a Israele.

    • Andrea Dessì

      E TU FROCIONE INVECE ROMPI LE PALLE A TUTTI GLI ALTRI LETTORI DI QUESTO BLOG: VATTENE VERAMENTE AFFUNCULO PUZZOLENTE DEFICIENTE CHE NON SEI ALTRO!

    • albertzanna

      Si faccia curare da un buon psichiatra, poi TAC cerebrale per contare, una per una, tutte le cellule grigie che lei dovrebbe avere nel cervello, ma ho paura che per contarle basterà un pallottoliere da prima elementare. E si faccia chiudere quei buchini microscopici che ha nella scatola cranica. lasciano uscire i miasmi che formano l’ossigenazione dei poco che c’è dentro

    • Jessica

      Che Trump sia un pezzo di merda posso dartene anche atto, ma che Israele divenga pure vittima adesso ti fa veramente rasentare il ridicolo! Comunque nessuno è talmente pezzo di merda quanto lo sei tu? You first, Trump second!

  • agosvac

    Che la Cina possa vendere in blocco il debito pubblico Usa che ha in mano, è impensabile, ci perderebbe un casino di soldi perché nessuno sarebbe in grado di comprarlo. E’ invece logico che se lo tenga ben stretto perché ci guadagna un bel po’ di santi dollaroni!!! Il caso Germania è diverso visto che è limitato per lo più al settore automobilistico. Forse è per questo che Trump tende a proteggere il settore automobilistico Usa. Che ci possa essere un accordo tra Putin e cruccolandia dopo che cruccolandia è stata tra le più agguerrite ad imporre sanzioni Ue alla Russia, mi sembra difficile. Putin non credo voglia accordi bilaterali con la Germania, vuole accordi di ampio raggio con le nazioni europee. La Russia fornisce gas e petrolio e le nazioni europee forniscono ciò che piace ai russi, non certamente le automobili ma i generi alimentari, i vini e quant’altro di loro gradimento. In pratica la Germania senza il resto dell’Europa non sarebbe gradita né a Putin né alla Cina. Il mercato che interesserebbe a Putin ed alla Cina è quello dell’intera Ue, non quello della singola Germania. La Germania da sola, e questo i crucchi non riescono ancora a capirlo, non interessa a nessuno.

  • albertzanna

    Ma che tono elevato, quando a scrivere ci si mettono quelli di sinistra centrosocialina e quelli di destra mentecatta.

    Veramente edificante, edificazione di orinatoi

    • Andrea Dessì

      TU INVECE PUZZI LETTERALMENTE DI PISCIO PERCHÉ SEI IL PISCIO FATTO IN PERSONA!

  • albertzanna

    La Germania, grazie al fatto d’avere in casa il cosiddetto governo europeo, fin dall’epoca della riunificazione tedesca ha sfruttato i suoi indubbi vantaggi per fare pagare a tutti i paesi europei l’avere, fin dal primo giorno di ex DDR trasformata in RFT, dato alla Germania est i vantaggi di un Deutsche Mark che allora era secondo solo, come solidità, alla sterlina inglese.

    E da allora, con l’entrata in vigore della moneta inventata di sana pianta senza alcuna economia a copertura, cioè l’Euro, è andata crescendo la dipendenza delle nazioni europee alla tracotanza tedesca, in tutti i campi, per esempio con la distruzione del tessuto industriale ed artigianale italiano, che è sempre stata la base della forza del prodotto nazionale italiano di eccellenza, tracotanza tedesca cui si è affiancata la demolizione della democrazia italiana causata dalla politica DC/PCI di ruberie e malgoverni in serie, in combutta con la magistratura rossa che vuole arrivare a condizionare ogni cosa, nella vita del paese.

    Io credo che Trump abbia idee molto chiare in testa, e che voglia buttare in discarica gli 8 disastrosi anni di Obama ridando all’America il respiro internazionale che merita, fin dalla fine della seconda guerra mondiale, è chiaro per come si sta muovendo.

    Ciò che i soloni che scrivono di economia (???) in queste pagine non sanno è che:
    La Cina comunista basa la sua potenza su un miliardo e trecentosettantacinque milioni di cinesi, di cui un centinaio di milioni sono la nuova aristocrazia del denaro (miliardi e miliardi di dollari – lo Renminbi cinese o Yuan vale ben poco- ) e 1.275.000.000 schiavi a bassissimo costo di lavoro e una produzione di merci che sono fra le peggiori porcherie a mondo , quando non pericolose per la salute (vedi giochi per bimbi verniciati con vernici altamente tossiche, altrimenti costerebbero troppo)
    Secondo le proiezioni degli analisti, la Cina vive sul filo del rasoio, perchè basta un intoppo qualsiasi per mettere a repentaglio tutti gli ingranaggi della sua economia, basata sui soldi del mondo, non sui loro, perchè la Cina, a parte le riserve di un raro elemento naturale che è sotto il territorio, per il resto non ha grandi risorse naturali, che deve tutte approvvigionare in giro per il mondo.

    Questo lo sanno sia Trump che Putin, perciò che intelligentemente Trump vuole trovare una confidenzialità con Putin, ma non è una cosa che possa accadere dall’oggi al domani: si sono odiati per 70 anni, non possono improvvisamente mettersi a fare lingua in bocca, non sarebbe serio, ma sono due paesi che hanno tutto da guadagnare da un accordo fra di loro: la Russia ha immense riserve di risorse naturali, gli Stati uniti hanno le tecnologia più all’avanguardia del mondo, anche in campo meccanico, chimico, industriale, intellettuale.

    Un accordo lo troveranno, e la UE, o si adatterà a non essere il gigante dai piedi di argilla che è, o crollerà, a finalmente le nazioni europee, liberate dalla dittatura tedesca e burocrarica della UE, potrà ritornare a portare il suo contributo nel mondo, e la Cina si troverà isolata

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Bel discorso, ma purtroppo manca nel medesimo il debito pubblico come (finora) manifestata incapacità dei paesi cosiddetti evoluti. Decisamente non siamo (stati) bravi come ci raccontiamo. Eppure avevamo, abbiamo, tutto, ma proprio tutto, per andare (assai) più in alto.

  • Tuvok

    Per nostra fortuna la Germania ha PESTATO i PIEDI anche agli USA. Nel contesto europeo il fatto che la Germania sfrutti un marco ampiamente svalutato travestito da euro, insieme al suo enorme surplus, in violazione delle norme europee, è funzionale alla progressiva costruzione della UE così come è STATA REALMENTE CONCEPITA, non come ce la raccontano. Il vero ruolo della Germania in UE è quello di produrre DEFLAZIONE, cioè CRISI. Come dice l’illustrissimo prof Monti, riassumo, “L’EUROPA HA BISOGNO DI CRISI per fare passi avanti, perchè solo in presenza di una CRISI tangibile i cittadini accetteranno di CEDERE SOVRANITÀ, in quanto riterrebbero che non farlo sarebbe peggio che farlo”:
    Su YouTube abbiamo un breve video in cui l’illustrissimo espone questa sciagurata strategia: il TITOLO è: “MONTI: Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi”

    Un altro IMPORTANTE RUOLO della GERMANIA, si svolge specificamente nell’ambito della promozione di una strategia finalizzata a creare in Europa la famosa società MULTiCULTURALE. Lo spiego con un esempio:. Come scrivono diversi giornali, in Germania, recentemente, un Pakistano richiedente asilo ha violentato una bimba di 6 ANNI e quando il padre, scoperto il fatto, si è avventato contro il pakistano con in mano un coltello e urlando “non sopravviverai”, la polizia tedesca gli ha SPARATO UCCIDENDOLO SUL COLPO. Ripeto la polizia tedesca ha SPARATO al PADRE della BAMBINA per proteggere il PERVERTITO, che è stato poi condannato MA con SENTENZA SOSPESA ed è ancora in giro. Questo è il ruolo che ci dobbiamo aspettare nella nuova EUROPA. Ripeto, per fortuna che la pazza è riuscita a pestare i piedi anche agli USA e che Trump è stato eletto presidente. Questo è un articolo pubblicato dal Daily Express in merito all’assassinio del padre della creatura violentata. “How can this be?!’ Mum’s heartbreak as migrant, who assaulted girl, 6, gets soft sentence”

  • Ling Noi

    Anche a inizi ‘900 gli Usa erano furiosi contro la Germania per motivi commerciali. I loro prodotti erano di migliore qualità e a prezzi competitivi rispetto a quelli americani, e avevano inondato “il cortile di casa” (i paesi sudamericani). Quindi gli Usa fecero di tutto per entrare in guerra contro la Germania.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Diciamo che paesi che allora non riuscivano a produrre la qualità tedesca erano assai di più. Riprova …

  • quinti.dorado

    questi discorsi dimostrano il vostro grado di intelligenza tipici italiani siete…comunisti di mierda..

    • Andrea Dessì

      HA PARLATO ALBERT EINSTEIN: HAHÀ, MA RITIRATI RITARDATO BUFFONE CHE NON SEI ALTRO! SEI SOLAMENTE UN POVERO FALLITO! UNA NULLITÀ PIÙ ASSOLUTA E BASTA!

    • Jessica

      Tu invece sei solamente un frocione senza palle e senza pene!

  • random640

    Scusate, qua c’è un errore o una sopravvalutazione di fondo del potere tedesco, rispetto agli Usa. Ma secondo voi chi l’ha fatta riunificare Crucchioland? Babbo Natale? e secondo voi chi l’ha fatta riunificare non ha ricevuto in cambio un rendita anche “sovranitaria”? su di essa? con i suoi soli soldi la Germania non si è di certo riunificata, altrimenti come si ipotizzò a fine anni 80, a quest’ora stava come la Grecia.
    Come del resto la sovranità tedesca era a tocchi anche in periodo ovest ed est. La Germania non può fare quello che vuole ad alto livello, men che meno con gli Usa.

  • Luigi

    Io sono per Trump, lo stimo e sono felice che sia stato eletto, ma ci pensi bene prima di sfidare la Germania, la Germania è ormai la prima potenza economica e tecnologica del mondo, non siamo più nel 1939, adesso Russia e Cina non aspettano altro che spalleggiare i tedeschi contro gli USA, e da una sfida del genere l’America ne uscirebbe sicuramente distrutta. Gli USA senza l’alleanza primaria con la Germania non potranno mai più fare una politica di influenza nel mondo.
    Make America Great again, ma sempre nell’ambito di un mondo ormai quadri-polare Usa-Germania-Russia-Cina.

  • best67

    avremo un altro d-day?

  • rokko eisuoifratelli

    Se Trump spera di far crescere l’economia facendo la guerra commerciale alla Germania o qualcun altro prenderà una tranvata tale che non si riprenderà più

  • eusebio

    Gli Stati Uniti misero in piedi la UE come parallelo politico della NATO nell’ottica della gestione della guerra fredda, crollata l’URSS la NATO è stata usata come braccio armato americano per la globalizzazione mentre la UE è stata usata da un lato dalla Germania come meccanismo per il dumping valutario (l’euro ha un valore strutturalmente più basso di un supermarco) e per finanziarsi attraverso il differenziale dei tassi dei titoli di stato (i bund stanno fissi a 0 o quasi), dall’altro dall’islam sunnita per dotarsi di quella infrastruttura economica, militare e tecnologica che gli mancava attraverso l’immigrazione e la negrizzazione massicce.
    Trump vede questi due fatti come il fumo negli occhi, e vuole chiudere la UE per rimettere in riga la Germania e ributtare l’islam nei suoi deserti (senza più la cuccagna petrolifera), e sostituirla con una rete di stati alleati economicamente stabili e culturalmente affini (non islamici), militarmente in grado di fare la loro parte in una NATO vista come braccio molto armato della civiltà bianco-cristiana.
    Obama e Soros, andate a…..