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La storia della guerra in Siria
spiegata in nove mappe

L’inizio del disastro siriano ha una data ben precisa, il 15 marzo del 2011. Anche la  Siria, come molti altri Paesi, viene investita dall’ondata di proteste che passerà alla storia con il nome di Primavere arabe. Moti di piazza, in molti casi violenti, che hanno squassato la sponda sud del Mediterraneo. In Siria tutto parte dalla piazza di Daraa nel sud del Paese. La protesta poi dilaga anche in altri centri come Latakia e Samnin. Già ad aprile viene schierato l’esercito a sud e la città viene posta sotto osservazione. Nel frattempo, tra aprile e maggio, anche altre città scendono in piazza: Aleppo, Idlib, Raqqa, Damasco, Hama e Homs, solo per citarne alcune. Ma le proteste, violente e con decine di vittime, si trasformano presto in un conflitto aperto. Nel corso dell’estate nasce un primo nucleo di ribelli, l’Esercito siriano libero, composto da cittadini e alimentato progressivamente dalle diserzioni dell’esercito regolare. Tra ottobre e novembre la città di Homs cade nelle mani dei ribelli e il governo non riesce più a riprenderne il controllo (tornerà sotto Damasco solo l’8 maggio del 2014). Quanto avviene nel Paese attira molto presto anche le componenti islamiche più violente e, lentamente, le proteste si trasformano in una guerra per il controllo del territorio in cui acquistano sempre più potere le sigle jihadiste.

Secondo Site, sito che monitora formazioni e gruppi terroristici, il 23 gennaio nasce ufficialmente Jabhat al Nusra. Inizialmente si tratta di una sigla responsabile di attentati a Damasco ed Aleppo. James Clapper, all’epoca capo dello United States Intelligence Community (l’entità del governo federale che supervisiona le attività di Intelligence) dichiara che al Qaeda è pronta a intervenire in Siria con attenti. È la conferma che anche la rete del terrore globale ha trovato uno sfogo nel quadrante siriano. Rispetto però ad altri conflitti, la Siria rappresenta quasi un unicum nel panorama delle guerre mediorientali. Negli anni più intensi del conflitto, tra il 2013 e 2015, nel Paese ci sono decine di gruppi diversi. Una galassia di formazioni che infiammano la guerra, sfidano il governo di Damasco e si contendono centimetri di territorio.

È praticamente impossibile stabilire con certezza quante siano le formazioni che hanno combattuto nella guerra civile siriana. Alcune sono scomparse, altre si sono fuse sotto un’unica insegna mentre altre ancora hanno attraversato cambi di nome e rebranding, come la stessa Jabhat al-Nusra, rinominata Jabhat Fateh al-Sham nel 2016 e Hayat Tahrir al-Sham nel 2017. Tra il 2013 e 2014 è entrato nello scenario in modo molto prepotente anche lo Stato islamico con un’avanzata travolgente. Nata da una costola di al Qaeda e in rotta con la propria emanazione siriana di al-Nusra, l’organizzazione di Al Baghdadi è protagonista di un’ascesa inarrestabile. In Siria si scontra con tutti, il governo di Bashar al Assad, le altre sigle ribelli, cui ad esempio strappa Raqqa nel gennaio del 2014, e conquista quasi metà delle regioni orientali della Paese, questo fino almeno al suo crollo nel 2017.

 

Attraverso i dati dell’Integrated Crisis Early Warning System (Icews) è stato possibile ricostruire almeno parzialmente quanto avvenuto in Siria nei lunghi anni del conflitto. Gli Occhi della Guerra hanno rielaborato la mole di dati dell’Icews ed estratto i dati dei maggiori gruppi attivi nel Paese. In generale, l’Isis è stata forse l’unica organizzazione a realizzare attacchi a 360 gradi in tutto il Paese, da Nord a Sud e da Est a Ovest. Tra i centri più colpiti ovviamente le città come Damasco e Aleppo. Diverse anche le sortite contro Kobane, Homs e Idlib. Discorso un po’ diverso per Al Qaeda e Al Nusra. Gli attacchi principali hanno coinvolto la fascia occidentale del Paese, con particolare Aleppo e Damasco. Da segnalare soprattutto la città di Idlib, dove ancora oggi la sua derivazione, il fonte Hts, controlla gran parte del territorio.

Agli albori del conflitto già un altra formazione islamista si era resa protagonista di attentati e attacchi, si tratta di Ahrar al-Sham (“Gli uomini della grande Siria”), un fronte salafita nato nel dicembre del 2011 che può contare su almeno 20mila uomini. I suoi attacchi sono stati concentrati, come quelli di al Nusra, lungo la costa, in particolare Aleppo e Idlib, ma anche nella provincia di Hama e nella città costiera di Latakia. Discorso diverso per le operazioni curde. In particolare nella furiosa battaglia di Kobane, avvenuta tra il settembre del 2014 e il gennaio dell’anno successivo, ma anche nella Rojava, nella provincia di Hasaka e a Raqqa dove entrarono vittoriosi nel giugno del 2017. Ma le milizie del popolo hanno combattuto anche in alcuni quartieri di Aleppo, con operazioni molto osteggiate dall’Fsa. L’Esercito siriano libero ha invece operato massicciamente su tre quadranti, Aleppo, Damasco e Idlib salvo poi venire ridimensionato dalla risposta del governo siriano e finendo col diventare una milizia nell’orbita della Turchia. Nel conflitto siriano ha trovato posto anche una galassia di milizie sciite riconducibili all’Iran e soprattutto ai libanesi Hezbollah, che sono state molto attive a Damasco, ma anche nella provincia di Idlib e ad Aleppo. 

  • Tobi

    Emblematico che dalle mappe si noti che l’ISIS sia di stanza anche in territorio siriano a ridosso dei confini con Israele, senza mai attaccare quest’ultima nazione (ed allora come la mettiamo la presunta ideologia islamista come base per i movimenti dell’ISIS visto che questa vorrebbe morti sia i cristiani e sia ebrei? E’ una farsa). Non solo, come mai l’aviazione siriana nelle sue tante incursioni con attacchi aerei in territorio siriano ha colpito solo obiettivi del legittimo esercito siriano senza minimamente scalfire le postazioni ISIS di stanza ai confini con Israele? Queste ultime non costituivano alcuna preoccupazione per Israele? Verrebbe voglia di dire che è un mistero, ma non troppo ricostruendo la nascita dell’ISIS e chi lo ha finora supportato. L’ISIS è l’esercito mercenario costituito per la guerra condotta contro la Siria per conto di Israele/USA/Arabia saudita e codazzo di sciacalli al seguito (Inghilterra, Francia, etc.). Spegnete i telegiornali quando parlano di guerra civile in Siria. E’ stata un’aggressione ad uno stato sovrano di cui anche l’Europa si è resa criminale complice.

    • Marco_Seghesio

      Invece i cristiani in Siria sono i veri “paria”.
      Chi li protegge ? USA ? Israele ? Russia ? Londistan ? Franceghreb ? Curdi ? Siriani ? Italiani ?
      Non si confondino le Crociate cristiane del XIII secolo, con i martiri siriani abbandonati del XXI.

      • Italo Balbo

        I Cristiniani in Siria sono messi in pericolo dai terroristi dell’ISIS non certo dal Governo del Presidente Assad. Sono decenni che i cristiani di Siria prosperano con gli Assad ed infatti sono compatti nel sostenerlo, come affermato più volte dal Vescovo di Aleppo.

        • Marco_Seghesio

          Io non critico, ma prendo atto.
          Anche molti cristiani qui in Europa potevano sostenerli, ma di fatto non lo hanno fatto o non sono stati in grado di farlo.
          In quanto all’ISIS et similia, non li ho nemmeno citati come “protettori”, forse non l’ha notato.

          • montezuma

            Ribadisco, i peggiori nemici (nel profondo) del Cristianesimo sono in Occidente. Gli altri si limitano ad approfittarne per portare avanti il loro eventuale odio atavico.

          • Marco_Seghesio

            Puo’ darsi, basti vedere gli arcobaleni in tutto l’Occidente. Se le basta siamo d’accordo. Resta il fatto che i cristiani in Siria sono stati massacrati.

        • montezuma

          In questo caso ha ragione. Non a caso i Cristiani sono relativamente al sicuro in Israele e Giordania a parte qualche estremista locale.

      • montezuma

        I peggiori nemici dei Cristiani sono in Occidente. Gli islamici e chiunque altro sanno bene che non rischiano molto perseguitandoli.

        • Carlo Linneo

          Ha perfettamente ragione. I peggiori nemici dei cristiani sono in Occidente e sono quei cristiani che non vanno più in chiesa, che considerano il Papa un imam cattolico e che considerano le religioni fandonie celestiali. Proprio come il sottoscritto, di matrice cristiana, che non va più in chiesa.

          • D.Frank

            Sparisca pure. Basta che non sia rimpiazzato.

          • https://plus.google.com/111270859164215141850/posts giubra63

            Bergoglio l’apostata non è Cattolico. Rimane con noi Papa Benedetto XVI, Papa che ci mise in guardia dall’Islam

      • Emilia2

        I cristiani in Siria sono protetti dall’esercito regolare di Assad e un po’ dai Russi.

        • Occhio

          Chi ha distrutto le case dei siriani?

    • montezuma

      Ci vuole coraggio a dire che L’IS non ha mai attaccato Israele. Il fatto che certi eventi abbiano avuto una resa dei conti immediata e … siano stati silenziati, non significa che non ci sono stati. Non ci sarà qualcuno così ingenuo da pensare che gli attentati “islamici”, in genere, siano solo quelli di cui hanno parlato i media!

      • colzani

        riporti un attentato rivendicato dall’isis in terra israeliana.
        aspetti, non mi dica… queste sono prove che “non mi può dare”, giusto?

        • montezuma

          Si accontenti. Ce ne sono stati parecchi.

          • colzani

            si prenda il suo tempo. faccia come molti e inizi la sua ricerca nel web e poi riferisca. uno, solo un attentato isis in terra israeliana.

          • montezuma

            Riferendosi ai media forse, ma non è solo uno.

          • colzani

            come vuole. ma citi un episodio. solo uno.

          • montezuma

            Come dice qualcuno … sono un medio vigliacco italico, meglio evitare :-) Comunque il sentore di alcuni eventi, prevenuti o silenziati, è giunto alla stampa. Ma anche in quell’ambito tutti … tengono famiglia.

          • luigirossi

            Perchè chiamarsi MONTEZUMA quando si ha un nome simpatico come POTIER?perchè chiamarsi VALERIA VERNON quando si ha un nome attraente come POTIER?

          • montezuma

            Non sono miei parenti, tranquillo … :-) ho un solo nickname. E’ una regola ferrea per me.

          • colzani

            ha affermato che l’isis ha attaccato israele, aspetto ancora un singolo episodio documentato. il resto, aria fritta…

          • montezuma

            Si tenga pure l’aria fritta per ora

          • colzani

            questo è il suo biglietto da visita? lancia la pietra e nasconde la mano?

          • montezuma

            Non ho ancora visto qualcuno sbandierare un certo tipo di informazioni in questa sede (interessante ma non risolutiva). Sa che non si può …

          • colzani

            se lei è in possesso di “un certo tipo di informazioni” non sbandiera neppure la presunta acquisizione di dette informazioni “in questa sede”.
            pertanto se afferma che l’isis ha compiuto aattentati sul suolo israeliano, suppongo sia una informazione che voglia supportare una certa teoria che però viene inficiata dall’assenza di quella informazione su cui la teoria stessa poggia.
            diversamente, quello che vorrebbe dimostrare è un certo grado di conoscenza e profondità di informazioni che neppure ai media mainstream è accessibile. ma allora è inspiegabile il significato e l’obiettivo delle affermazioni che ha fatto.
            onestamente, non so perché “certe inormazioni” non si possono sbanierare. lavora per qualche agenzia intel? se si, che ci fa in questo forum?

          • montezuma

            Aveva migliorato la sintesi ultimamente, peccato. Buona notte.

          • colzani

            roger-pr0ss1m4 v0lt@ scr1v3r0 1n c0d1c3

          • montezuma

            Molto spiritoso. :-)

          • https://plus.google.com/111270859164215141850/posts giubra63

            Ci sono formazioni filo Stato Islamico che operano in Sinai

          • colzani

            fino a prova contraria il sinai è ancora in egitto

          • Divoll79

            Ce li elenchi, per luoghi e date.

          • montezuma

            Ripeto, si deve accontentare. Un altro non lo farebbe con me per cui …

    • Emilia2

      Credo ci sia una svista e che per “aviazione siriana” intenda l’aviazione della coalizione a guida USA

      • Tobi

        grazie, ho corretto!

  • eusebio

    Mentre l’esercito siriano liquida le ultime sacche di terroristi attorno a Daraa, al’improvviso nei giorni scorsi spuntano cellule ISIS nella lunare zona rocciosa di Suwayda, dove non c’è praticamente nulla a parte la base americana di al Tanf a pochi chilometri, e attorno ad al Buqamal sull’Eufrate, dove sulla sponda sinistra c’è l’esercito siriano attaccato e su quella destra DOVREBBERO esserci i curdi, protetti sempre dagli americani.
    E meno male che la sacca ISIS a nord di al Tanf è stata cancellata, sennò spuntavano dal nulla altre cellule che puntavano su Palmyra.
    Tra l’altro in un paio di occasioni unità siriane hanno tirato addosso a veicoli americani mescolati a quelli dell’ISIS, segno che ormai miliziani in grado di disturbare l’esercito siriano ce ne sono sempre meno.
    Difatti alcune unità dell’esercito sono state smobilitate dopo otto anni di servizio militare ininterrotto.

  • best67

    un gigantesco gioco mortale di potere!

    • montezuma

      Si, di Obama e Clinton e soprattutto di chi li ha spalleggiati (e sono ancora tutti lì)!

      • Divoll79

        Obama e linton erano solo dei burattini manovrati da… altrove…

        • montezuma

          Si, ma burattini pericolosi a quei livelli.

  • Ling Noi

    Una cosa molto importante non citata in questo articolo, quando l’esercito siriano si rese conto che esisteva una rete di tunnel sotterranei sotto Damasco, si capì che erano stati realizzati ben prima dell’inizio della “primavera”, e che i terroristi si stavano preparando da molto tempo, indoviniamo aiutati da chi….

  • colzani

    Leggo: “secondo Site…”
    quasi tutta l’intel statunitense ed europea nonché i maggiori media dipendono dalle informazioni che passa questa società israeliana. E’ il caso di dire che il destino del medioriente è in buone mani, non c’è un Katz da fare…

    • montezuma

      Colzani, mi spiace ma non sa niente di intelligence. E non mi chieda prove :-))) che vomunque non le darei!

      • Marco_Seghesio

        Questo blog aveva gia’ l’artiglieria, il genio, le trasmissioni e ora anche l’intelligence.
        Ci basta solo la fanteria e poi chi ce ferma piu’ ! :)

        • colzani

          no, mancava uno str0nzo. vedo che ha provveduto.

          • Marco_Seghesio

            Ci mancherebbe Colzani, quando ha bisogno deve solo fare un fischio.

        • montezuma

          Quando si entra in certi settori, occorre saperne qualcosa di più. Purtroppo su certe affermazioni fatico a farmi i c… miei.

      • colzani

        pensi che volevo scrivere la stessa cosa.
        visto che lei è “dentro” le informazioni che non può dare può anche non spiegarci perché ogni singolo “attentato” ha avuto divulgazione attraverso i canali della katz e mai una smentita dai canali d’intel “ufficiali” – quelli segreti di cui lei è a conoscenza e che non può chiaramente fornirci dettagli.
        è il caso di dire che una agenzia privata composta da quattro israeliani è piu’ efficace e potente di mi6 e nsa, è così? no mi sbaglio, purtroppo lei non “può” contestare quanto scritto in quanto coperto da qualche miterioso segreto a cui la sua professione impedisce di divulgare. dibattiamo, come ama fare, sui “dettagli”, giusto?

        • montezuma

          :-)) non raccolgo la provocazione tesa all’esotismo militaresco. Come se ci potessero essere conferme e smentite degne di considerazione in fonti aperte. Saluti.

          • colzani

            Saluti. “provocazione tesa all’esotismo militaresco”? di quale nazione esattamente?
            infatti queste “fonti aperte” a oggi non hanno ricevuto smentite a nessun governo. questo dovrebbe bastare a giudicare la totale soggiogazione a questa “fonte”.

          • montezuma

            ? … le fonti aperte sono “gestite” nel senso che le repliche (o la loro assenza) esprimono una volontà di qualcuno. Sono una delle fonti, ma per trarne conclusioni ci vogliono lunghi periodi di studio e di analisi. In parecchi commenti si vedono salti alle conclusioni non corroborati altrove.

          • colzani

            a dire il vero abbiamo osservato politiche influenzate da queste “fonti”. che poi servano “lunghi periodi di studio” una volta che i danni sono stati fatti, è altra faccenda. noi poveri commentatori ignoranti leggiamo i giornali e osserviamo i nostri governanti inviare i nostri ragazzi e i nostri aerei a disegnare le conclusioni che “fonti” come il Site suggeriscono, corroborate o meno da conferme e prove.

          • montezuma

            I nostri governanti hanno inviato le nostre Forze a c… di c… volevo dire a pene di segugio per anni. A prescindere dalla logica.

  • Alox2

    Abbiamo appeso Mussolini non perche’ un Dittatore balordo, ma perche’ ce l’ha ordinato il bis nonno di Obama, della Clinton e Churchill. Da sempre la Dittatura e’ stabilita’ e pace…..
    All great things are simple, and many can be expressed in single words: freedom, justice, honor, duty, mercy, hope.
    Sir Winston Churchill

  • Occhio

    L’inizio del disastro siriano è stata la dittatura del padre di Assad …