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Il gruppo di difesa territoriale in Polonia

Sono da poco passate le otto, quando l’enorme cancello della caserma di Minsk Mazowiecki, a quaranta chilometri da Varsavia, si apre per lasciare entrare una cinquantina tra uomini, ragazzi e qualche rara ragazza in uniforme. Pestando i grossi stivali di pelle sul selciato, e senza mai perdere la ritmica andatura, il gruppetto di giovani e meno giovani si distribuisce con ordine al centro del campo e aspetta gli ordini del comandante.

“L’addestramento di oggi fa parte di un’iniziativa promossa dal Ministero di Difesa Nazionale nel 2015, per rafforzare il rapporto tra le organizzazioni paramilitari polacche e l’esercito nazionale, e migliorare il potenziale bellico dei gruppi di volontari – in questo caso l’Associazione dei Fucilieri (o Z.S. Strzelec) – grazie alla supervisione e all’insegnamento di soldati esperti,” spiega Waldemar Zubek, portavoce del Ministero della Difesa.

Quando il gruppo viene diviso in unità di cinque o sei persone l’una, Zubek e gli altri supervisori del Ministero cominciano ad aggirarsi per la vecchia caserma, in cerca degli individui con maggior talento e passione. I volontari imparano a maneggiare kalashnikov e fucili – anche se non a tutti è dato impugnare armi vere e talvolta devono accontentarsi di riproduzioni giocattolo – e a mirare e sparare con precisione. C’è chi si nasconde nei bunker e sfida gli avversari a chi lancia le granate più lontano e, ancora, chi simula agguati e non teme il confronto fisico.

Se il futuro professionale dei paramilitari riserva interessanti sorprese nell’esercito o nella polizia, non esclude la possibilità di intraprendere carriere più istituzionali, senza per questo rinunciare ai settimanali addestramenti e all’educazione militare. Nel frattempo, l’interesse dimostrato dal governo e dal Ministero della Difesa verso l’arte della guerra, una passione in continuo aumento nella società polacca, nasconde dell’altro. Infatti, da giugno scorso quella che era un’idea appena abbozzata, è diventata un progetto ufficiale, che mira a reclutare migliaia di paramilitari attorno al quinto braccio statale delle Forze Armate. Questa nuova realtà prenderà il nome di Forza Territoriale di Difesa (OTK).

“Sono stati i cambiamenti nella sfera geopolitica in Europa, precisamente in Ucraina, assieme alla crisi migratoria, ad aver contribuito a creare le variabili individuate dai nostri esperti,” spiega il Colonnello Remigiusz Zuchowski del Bureau della Difesa Territoriale. “Non ci sono dubbi che l’atteggiamento aggressivo della Federazione Russa è stato il fattore decisivo che ha indotto il nostro Ministero a firmare il progetto dell’OTK, che andrà a rafforzare il Sistema di Difesa e rappresenterà una risposta efficace alla guerra ibrida intrapresa dal nostro avversario.”

La selezione dei volontari che andranno a formare la Forza Territoriale di Difesa è cominciata a settembre. L’obiettivo è reclutare 53mila soldati suddivisi in 17 brigate per l’inizio del 2019, con le prime tre brigate che dovrebbero essere operative tra qualche settimana. I paramilitari saranno affiancati da soldati e veterani, ma ricopriranno un ruolo di primo piano all’interno dell’arma, con ben 35mila uomini e donne. La partecipazione dei normali cittadini ad attività, che insegnano a cavarsela in situazioni di crisi, trova risposta nelle due principali missioni dell’OTK: assicurare la capacità di preservare l’integrità territoriale polacca, e rafforzare sia la consapevolezza della gente locale rispetto alla storia e alla tradizione polacca, sia i legami tra le comunità sparse. I volontari riceveranno 116 euro al mese dal Ministero della Difesa e un mese di training militare l’anno e, qualora necessario, saranno dislocati per alcuni periodi nei confini orientali poco distante dall’enclave russa di Kaliningrad.

La Forza Territoriale di Difesa non è un’assoluta novità nel panorama polacco. Infatti, una forza paramilitare con lo stesso nome era già operativa nel Paese tra il 1965 e il 2008. Al tempo l’OTK, già distinta dall’esercito tradizionale polacco, era diviso in Esercito di Difesa Interna e Forza di Difesa dei Confini, e – nel momento di sua massima espansione – contava 65mila uomini. I cambiamenti politici e i tagli nel bilancio militare dei primi anni ’90 si sono tradotti in una sua graduale riduzione, finché le ultime unità di fanteria meccanizzata sono state smantellate nel 2008.

La futura Forza Territoriale di Difesa si troverà a operare in un Paese diverso, dove oggi sono presenti più di 120 unità paramilitari e milizie addestrate. Le cinque più importanti e popolari tra queste rientrano nella Federazione delle Organizzazioni di Pro-difesa, che riceve sussidi statali, e tra l’inizio del 2014 e la fine del 2015 ha segnalato un boom di adesioni. Da 6000, gli iscritti hanno superato il centinaio di migliaia.

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In testa alla Federazione c’è l’Associazione dei Fucilieri che, fondata nel 1910, è la più antica organizzazione di difesa civile e oggi conta quasi 2000 membri. “L’Associazione è nata come club sportivo ma in realtà preparava i giovani a diventare soldati,” racconta l’anziano comandante, e architetto di professione, Krzysztof Wojewódzki. “La sua storia può essere suddivisa in tre periodi. Dal 1910 al 1914 i volontari entravano a far parte dell’esercito nazionale; dal 1918 alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’organizzazione è arrivata a includere 500mila membri prima di essere bandita dal regime sovietico; mentre dal 13 giugno 1990 a oggi ha ripreso le sue attività ed è stata formalmente riconosciuta dalle autorità.”

È stato durante i venti mesi di legge marziale, cioè tra il 1981 e il 1983, che Wojewódzki ha capito l’importanza di combattere per il suo paese. Ma solo al ritorno dal Marocco otto anni più tardi, è entrato a far parte del ZS Strzelec. “Si vis pacem, para bellum. Se vuoi la pace, devi prepararti per la guerra,” recita Wojewódzki abbozzando un sorriso. “La Polonia è sempre stata minacciata e per questo dobbiamo saperci difendere.” Dopo aver spento l’ennesima sigaretta, ed essersi schiarito la voce, continua a parlare. “L’associazione può essere paragonata a un movimento scout dal carattere militaresco e, oltre ad addestrare volontari dai 16 anni in su a gestire guerre e calamità naturali,” spiega, “spesso organizza visite nelle scuole per convincere presidi e maestri a inserire corsi di storia ed educazione militare nei loro programmi.”

Mentre la pioggia e il freddo si abbattono su Minsk Mazowiecki e sui tanti volontari dell’Associazione che hanno aderito all’addestramento militare organizzato dal Ministero della Difesa, il coordinatore, Waldemar Zubek, ci tiene a precisare una cosa. “Nessuna organizzazione entrerà a far parte integralmente della Forza Territoriale di Difesa ma ciascun interessato dovrà far domanda individualmente. L’OTK, a proposito di questa questione, si comporta come l’esercito regolare,” prosegue Zubek, “perciò per iscriversi c’è bisogno di un accordo con il comandante e, se una persona fa parte di un partito o movimento politico, non viene accettata, a meno che non decida di lasciarlo.”

Quest’ultima affermazione sembra fatta apposta per placare i timori, sul fatto che la Forza Territoriale di Difesa possa tramutarsi nell’esercito personale del Ministro della Difesa Antoni Macierewicz o del suo fido compagno Jaroslaw Kaczynski – leader del partito di Libertà e Giustizia (PiS) al governo – e che, in virtù dei suoi opachi criteri di reclutamento, possa accogliere elementi dei movimenti ultranazionalisti xenofobi e razzisti, come il Nuovo Campo Radicale (ONR). Se Marta, una delle due sole ragazze presenti il giorno dell’addestramento, banalizza dicendo che, “Come ci sono persone con diversi colori di capelli, c’è anche chi la pensa diversamente, ma l’importante è avere gli stessi obiettivi e difendere la propria patria,” a preoccupare di più sono le fonti ufficiali.

Il comandante Zuchowski apre nuove pericolose possibilità quando afferma che, “secondo la nuova legge polacca, che è in via di approvazione, un soldato appartenente a un’associazione o a un’organizzazione, nel momento in cui vuole entrare a far parte delle Forze Armate Polacche deve informare il suo comandante”. Non è quindi necessario che abbandoni il suo coinvolgimento in politica, come sosteneva Zubek. È Konrad Zieleniecki, rappresentante di PiS nel distretto di Bialystok, a far definitivamente crollare qualunque dubbio. “Molti uomini delle organizzazioni di ultra-destra sono entusiasti all’idea di unirsi all’OTK e, secondo me, è una buona idea impiegare la loro esaltazione patriottica in modo pratico, a tutto vantaggio del nostro Paese.”

Macierewicz oltre a essere lo stratega dietro la quinta forza armata del Paese e intimo confidente di Kaczynksi è noto per affondare le sue radici politiche nell’oltranzismo di destra ed essere celebrato come un eroe da molti giovani ultranazionalisti. Così, se è impossibile preventivare cosa succederebbe, se il governo populista cattolico-conservatore decidesse di attirare a sé e mobilizzare i tanti elementi dell’ultradestra polacca, non è insensato pensare che Macierewicz e la Forza Territoriale di Difesa possano costituire il più legittimo ponte tra i due.

E a chi vede nella decisione del governo di incrementare la spesa bellica annuale, o nella popolarità delle organizzazioni paramilitari e nel progetto di Forza Territoriale di Difesa, l’ennesima rappresentazione e irrigidimento della politica statale polacca di legge e ordine, Zuchowski smentisce. “Ci accusano di militarizzare la società,” dice risentito, “ma il nostro è solo un semplic e comprensibile allineamento.”

Ha collaborato Costanza Spocci

  • agosvac

    Un modo come un altro per passare il tempo!

  • mortimermouse

    i polacchi una volta erano sensibili alla libertà e volevano sottrarsi all’egemonia sovietica, ora per i dollari di obama, si sono fatti convincere…. tanto obama ragiona allo stesso modo della sinistra e la sinistra è un residuato bellico dell’unione sovietica! contenti loro!!

  • Alberto

    W anti Müller ragione su tutto ben informata viva israele america e Europa e occidnte libero democratico forte e ben difeso e tutte le nazioni come India giappne corea spdestra sud e tutte le 52 nazioni che contano al mondo. Trump a differenza dei dittatori cinesi iraniani o siberiani non è’ padrone dell america ma bensì delegato da nazione famiglie e gente che ha costruito america vincente e n1 mentre cina Russia e iraniani perdevano tempo con Maometto pedofilio comunismo e o altro , ora , occidente ha in mano il gioco è gli altri vogliono i figli che crescano liberi in occidente , L occidente governerà il mondo come sempre , il,petrolio grazie al nostro cervello ha contato molto per le nostre industrie ma per noi non conterà più in quanto esseri evoluti , tesla e’ americana , non capite nulla , è il proprietario dentro elite finanziaria americana sonontutti americani , bill gates da solo può mantere una guerra 10 anni contro la cina e vincerla , jack ma rispetto a musk o gates e’ celebro leso vive in monopolio gli altri nella meritocrazia e invenzioni , l america incassa più della cina e sono 300 milioni e dominano con Israle e Europa il mondo che voi non sapete pensare . Iran cina e Russia comprano aerei di linea Boeing perché nin sanno farli e pensate a che guerre perderete sempre , no avete tech stealth avete 20 satelliti contro 180 , avete perso tempo e ora fate i bulli e o i moralisti dopo che pol pot ho chi min stalin e Mao hanno ucciso 130milioni della loro gente perché ni. Sapevano contare e capire che occidnete aveva ragione visto che il giappone da solo dominava la cina
    E invece no , costruivano armi e uccidevano i loro fratelli per dire che comunismo era ok e ora fate anche propaganda , w america w israele Europa e 53 paesi civili compatti democratici e forti come non mai

  • Alberto

    Ha ragione la,Polonia , non sono i dollari di Obama che per inciso la,Russia accetto per rifondersi 20 miliardi damclinton , ignoranti , wiwa la,Polonia anticomunista e anti Russia , io amo la Russia e putin , ma se la,Polonia no ed è’ asse dell occidmente fa bene , io abito qua , loro abitano la , e la NATO e Polonia sono super , e’ ovvio che scelgano come tutto il mondo occidemte progresso democrazia super tecnologie di difesa meritocrazia e vittoria . Ovvio. Anche la Russia vorrebbe stare con. Noi piuttosto ch con la cina ma fiche qualcuno pensa di potere battere L occieente dopo avere perso 100 anni facendo comunisti e 130 milioni di morti e’ bene ch pensino e abbiano da risolvere problemi , noi abbiamo diffuso benessere e tecnologia ora tutti devono pagare sazio e brevetti , come per stealth teconologia C e L ha solo occienete per dominio aereo ed ‘ frutto,di libertà miliardi e sogni

  • Alberto

    W papà Wojtyla la Polonia libera Cristiana e anticomunista è chiusa . Polonia armata fino ai denti e filo occidentale come tutta euroopa unita

    • Ling Noi

      Effetti della legge Basaglia…

      • man of science

        Dunque sei convinto di venire esclusivamente da una scimmia (cinese)?

        • Ling Noi

          ???

  • Vincenzo Sarracino

    Guardando le foto, istruttore a parte mi sembrano tutti ragazzini spauriti.
    I russi se li mangiano a colazione soldati cosi.
    Sono solo carne da macello per dare tempo di schierarsi alle forze della Nato.

    • Stonefly 777

      hai ragionissimo, ma questi deficenti non riescono a vedere la realtà oscurati da ambizioni ridicoli sulla supremazia polacca e dalla propaganda nato contro i russi…in tutta la storia, polonia si è sempre “alleato” con quelli sbagliati, ovvero con i suoi aguzzini che lo hanno utilizzato come straccio da cesso, come scarto da mettere davanti il diluvio per guadagnare tempo. Il governo mondiale occulto dei globalisti li ha sterminato un intero governo di kazysnski, facendo in modo che ciò accadesse proprio nel territorio della russia – in queste cose la cia (il terrorista internazionale legalizzato) è maestro. basta vedere la loro storia di aerei abbattuti dove e come volevano… (aereo iraniano abbattuto dalla cia ed ammesso da loro sfacciatamente, mai puniti, processati e mai hanno manco chiesto scusa. Cosi l’aereo di kazynski, cosi 2 aerei di malaysian airlines, uno ancora risulta sparito, ma in realtà pare che era lo stesso che hanno poi abbattuto sopra l’ucraina. Poi l’aereo di etihad 2 anni fa sopra la tunisia, poi l’aereo russo con 200 passa civili sopra sinai, scaricato sul fantomatico isis, poi l’aereo francese abbattuto nel 2012 ecc…la lista è lunga)

      • io

        Da dov’è questo l’odio? Qualche bella polacca ti ha mollato?

  • Lorenzo

    se va beh…magari faranno come nel 39…quando caricarono…a cavallo contro i panzer tedeschi….mica imparano dalla storia….continuano a fare e rifare gli stessi errori!!!!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Continuano a fare e rifare gli stessi errori? Lo sapevi ciò che i polacchi già sapevano e cioè che in Russia ogni anno l’1% del petrolio estratto viene perso nell’ambiente?

      • Lorenzo

        mah…nei paesi arabi e negli Usa invece…neanche un goccio si perde …vero ??? epoi che c’ha a che vedere con il mio post ???

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Le perdite ci sono ma in Russia sono record mondiale … leggi qui …

          The Guardian

          The town that reveals how Russia spills two Deepwater Horizons of oil each year

          Oil spills in the Komi Republic caused by old pipelines are relatively small and rarely garner widespread attention – but added up they threaten fish stocks and pasture for cattle …

          According to the natural resources and environment minister, Sergei Donskoi, 1.5m tonnes of oil are spilled in Russia each year. That’s more than twice the amount released by the record-breaking Deepwater Horizon oil spill in the Gulf of Mexico in 2010.

          • Lorenzo

            se lo dice il guardian…..lolololol

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Lo dice Sergei Donskoi, Minister of Natural Resources and Environment of the Russian Federation … ma non solo lui …

            Il Fatto Quotidiano

            Petrolio: chissà se Crocetta ha mai sentito parlare di Usinsk

            Beh, diciamo che in Russia c’è una città intera, Usinsk, nella repubblica di Komi, dove conoscono bene questa Lukoil, perché ha praticamente inquinato tutto quello che c’era da inquinare.

            Siamo a 40 chilometri a sud del Circolo Polare Artico e siamo nel 1994, quando uno dei tanti oleodotti – non proprio di fresca posatura – rilasciò fra le nevi circa 300 milioni di galloni di petrolio. Fanno 1 miliardo e duecentomila litri circa. L’oleodotto era della Lukoil.

            Morì tutto quello che poteva morire – animali, pesci, vegetazione. Due fiumi vennero inquinati per un tratto di quasi 40 chilometri. Ci si poteva navigare sul petrolio. L’anno dopo il tasso di incidenza di malattie respiratorie aumentò del 28 per cento. Settecentocinquanta ettari di terra vennero inquinati e Komi finì nel Guinness Book of Records.

          • Emilia2

            Si sa che gli anni 90, quelli del governo di Eltsin amato dagli Americani, furono esiziali per la Russia.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Come allora oggi, anche senza Boris Eltsin. Tu stai tentando la difesa del danno ambientale …

    • hanna

      non è vero niente…a cavallo contro i panzer tedeschi non è successo mai…è una leggenda..siete voi che non conoscete la storia polacca!!!

      • Lorenzo

        beh…vuol dire che son tutti bugiardi…film giornali dell’epoca pure…e tu solo sai la verita’—–scommetto che c’eri pure a vedere….lololololol

        • Rocco

          ripeto: buaha ha ha ha ha ha ha

        • alberto

          Egregio Lorenzo, scelga meglio i libri,i film i giornali (In parte la leggenda, molto romantica per certi versi, venne creata a partire dalle corrispondenze di guerra di Indro Montanelli, poi sfruttata dalla propaganda nazista)
          Legga piu’ libri di storia seri
          Saluti

      • alberto

        uno dei responsabili della ‘leggenda’ e’ con altri corrispondenti tedeschi , Indro Montanelli che scrisse dell’attacco ai panzer della cavalleria polacca con coraggio ed eroismo…( battaglia di Krojanty- 1 set ’39 )
        Evidentemente mai avvenuta
        Saluti

        • carlo

          ma avvenne però realmente la carica di Isbuscenskij del 1942 dove il reggimento del Savoia cavalleria (quadrupedi non carri armati) … scompaginarono e misero in fuga i russi-sovietici dotati di mitragliatrici, mortai e cannoni …
          risultato, 32 italiani morti, e un centinaio di cavalli morti,
          perdite russe, 150 caduti e 600 prigionieri, e pensi un po se avessimo avuto gli stessi carri armati, come numero e qualità che avevano i Sovietici … sarebbero i sovietici, fuggiti come dei missili fin sugli Urali e anche oltre …

          • alberto

            Carlo, Carlo…
            lei rivolta le informazioni a suo piacimento e tornaconto.
            …e pensi un po se avessimo avuto gli stessi carri armati, come numero e qualità che avevano i Sovietici …
            Le risulta che l’ 812º Reggimento di fanteria siberiano avesse in dotazione carri armati?
            Perche’ si deve inventare le cose?
            I russi avevano cannoni? Il Reggimento artiglieria a cavallo “Voloire” non aveva cannoni?
            Bravi comunque quelli del Savoia Cavalleria !
            PS
            Veramente si parlava della ‘leggenda’ dei cavallieri polacchi contro i panzer

          • carlo

            le premetto subito che il sottoscritto storicamente ed eticamente pensa che l’aver voluto fare con un’armata talmente sgangherata come la nostra, una guerra alla Russia, (ma come del resto a Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, ma la guerra in generale ! dalla parte di Hitler) sia stata una
            “vaccata” … si può dire !?
            per il resto, non ho mica scritto che i russi avessero carri armati contro il
            Savoia Cavalleria ! ma avevano appunto cannoni, mitragliatrici e mortai, mi pare che facciano comunque una notevole e innegabile differenza contro semplici cavalli, sciabole, lance e fucili Mod-91 …
            a parte questo, non si può negare che la guerra di Russia l’abbia vinta principalmente il solito generale inverno in primo luogo, le distanze in secondo luogo, e per ultimo l’Armata rossa, i quali vinsero come sappiamo con un numero spropositato e impressionante di soldati e mezzi, contro un’armata germanica tutto sommato limitata rispetto alla loro … tutto il rispetto comunque, ai tutto sommato valorosi Sovietici, i quali, rispetto agli avversari lasciarono sul terreno un numero enorme di caduti, si parla addirittura più di dieci milioni solo di militari.

    • Giuseppe

      sei l’ignorante e credulone nelle fiabe che ti fanno comodo.

    • Rocco

      buaha ha ha ha ha ha ha

  • Michael Staffieri

    Sesquipedali paranoie condite di vodka. I polacchi sono da sempre dei rompicoglioni che hanno per secoli alimentato da mercenari gli eserciti di tutta Europa. La loro pretesa di armare tutta la popolazione in funzione anti russa è la solita scusa per farsi finanziare da un Occidente sotto tutela angloamericana. Vivo a Praga e, come mi ha raccontato un ufficiale della Aereonautica Militare della Repubblica Ceca, alla Polonia non crede nessuno, in primis il loro governo. Sanno benissimo di non avere nulla da temere dalla Russia che non ha alcuna voglia di annettersi un popolo di sfaccendati parassiti come è sempre stato: ha troppi problemi suoi per occuparsi di altri. Repubbliche baltiche comprese. La scusa dell’Ucraina è ancora piu’ farlocca per almeno due ragioni: in primis la Crimea è tornata nel suo secolare alveo russo in base ad un referendum che ha visto ben il 96% della popolazione votare per il ricongiungimento con la Russia. E non vi sono state smentite locali ne’ i soliti filoamericani russofobi hanno potuto produrre una sola su brogli nelle urne; in secondo luogo, ed è documentato senza possibilita’ di smentita, la cosiddetta rivoluzione arancione è stata progettata ed attuata dagli USA con la consueta complicita’ delle mafie criminali (ricorda nulla? La Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale? L’utilizzo dei sanguinari criminali islamici nelle primavere arabe? I finanziamenti di Soros e quelli della CIA?). Il tutto approfittando della gravissima crisi economica e dello stato di decozione dell’intero sistema ucraino con l’oceanico debito energetico verso la Russia per installare AI SUOI CONFINI sistemi d’arma nucleari cosi’ come si sta facendo in Polonia ed in Romania. Sempre l’ufficiale boemo mi ha detto che sono tutti consapevoli, nelle forze armate degli ex paesi dell’Est ma anche in Germania, in Francia, nello stesso Regno Unito, che se l’orso russo dovesse reagire su serio dell’Europa resterebbero solo le macerie e lo stesso dell’intera America del Nord. Non è infatti un mero caso che le Repubbliche Ceca, Slovacca ed Ungherese partecipino ai deliri NATO solo per la logistica mantenendo ottimi rapporti con Mosca. Praga ha addirittura firmato un accordo di collaborazione con Pechino che contempla investimenti cinesi per oltre 50 miliardi di dollari in dieci anni. Pertanto, bando agli allarmismi e piedi ben piantati per terra, lasciando i polacchi alle loro visioni da distillato di grano. A Newcastle, in UK, dove sono nato, grande porto e sbocco di una vastissima area carbonifera che da quasi due secoli vede arrivare da Danzica polacchi in cerca di lavoro c’è un vecchio detto popolare: “Idiot as a polish”, idiota come un polacco. Come dicevano i nostri antenati: vox populi, vox Dei. Regards

    • Guglielmo Michielin

      Se conoscessi un minimo di storia polacca probabilmente diresti meno cazzate….

    • Flavia de Simone

      Concordo in pieno …

  • giovanni biddiri

    forse i polacchi hanno capito cosa bolle un pentola e si stanno attrezzando
    E noi????????

  • Stonefly 777

    questi polacchi sono svitati…si stann facendo trombare dagli americani ormai una decina di anni – quella occupazione americana va bene. Ma i russi che non li cagano nemmeno di striscio e sono presi dal conflitto al loro confine – sarebbero aggressivi…Aggressivi nei confronti di chi??? hanno forse fatto golpi e piazzato le loro base ovunque come gli americani???? stanno difendendo i loro confini alla frontiera ucraina, hanno ripreso ciò che era della russia di diritto, cioè la crimea. E stanno combattendo contro il terrore in siria sull’invito del presidente legittimo siriano, a differenza da tutti altri sciacalli che si trovano li a saccheggiare e bombardare da veri invasori…
    cosa cavolo hanno i polacchi al posto di cervello????
    posso capire se si preparano contro l invasione dei negri, dei jihadisti ecc. Ma quando mai la russia vi ha cakato, sfigati????

    • Cesare

      Che cosa ti sei fumato?

      • Stonefly 777

        siete voi che avete fumato qualcosa di grave per fare il mestiere di sciacallo che state facendo qui a pagamento, al servizio della bestia come soros…apparite come ospite su disqus, il che è permesso solo ai sciacalli di questi finti “eletti” e cosi impedite alla gente di bloccarvi – fate schifo come merda diaroica lo può fare e dovreste disgustarvi al mattino ogini volta che vi vedete nello specchio. Ma non pensare che in questo modo potrete imporre le vostre castronerie alla gente. Vergognatevi, vigliacchi!
        vai, piuttosto trovati un mestiere vero, maledetto!

        • Cesare

          ha ha a ha

  • ENRICO

    Va benissimo l’addestramento militare,magari si potesse fare anche qui in Italia,ma è un sogno;trovo invece discutibile l’atteggiamento nei confronti della Russia di Putin,che non ha nulla,ma proprio nulla a che spartire con quella che era l’URSS di Stalin degli anni’30’ e con quella di Kruscev,Breznev e anche di Gorbaciov.

    • Stonefly 777

      infatti, la russia non ha ne voglia, ne mezzi per prendersi un altro parassita da mantenere. Gli è già difficile mantenere certe repubbliche ex sovietiche dell’asia tipo kyrgizia, tajikistan ecc e questi se li tiene, perchè è costretto usarli come barriera contro afganistan. Se li lascia senz controllo, quei paesini cadranno in mano ai talebani e poi da li i talebani passeranno in russia per combinare casini. Lo stesso vale per l ucraina – in qualche modo forse i russi son contenti che si sono sbarazzati da sto parassita grosso, dato che per anni da mosca andavano a kiev enormi somme di denaro per sostenimento, tutti mangiati dai locali oligarchi corrotti, sempre gli stessi che oggi hanno solo cambiato l’etichetta e maschera, ma che stanno al potere ancora. l Ucraina deve ai russi miliardi di dollari sia per il gas che praticamente h avauto sempre gratis, sia per i crediti che ha preso dai russi…questo è un paese insolvente per eccellenza e adesso mantenuto dalla banca mondiale solo perchè lo ha voluto obama. Anche l EU ogni tanto butta nella bocca di questi parassiti dei miliardini…senza la speranza di averli indeitro…Una cosa inaudita per certe banche globali che di norma fanno sputare sangue ai disgraziati che prendono i prestiti da loro. Ma con l ucraina fanno eccezione, solo per mantenere uno stato ostile al confine della russia. In pratica mantengono una banda di nazisti, cani sciolti.
      non credo che la russia abbia voglia di riprendersi tutto quel che stalin aveva conquistato. Già ai tempi di stalin era una cosa assai faticosa e poco conveniente. Perciò gradualmente, nel passare degli anni la russia ha abbandonato molti paesi dell’occidente di propria volontà – perchè nessuno stato può estendersi cosi lontano e mantenere i costi di tale estesa. Ciò che sta accadendo adesso agli americani che hanno fatto un passo più grande della loro gamba, ora stanno scoppiando come un elastico che era tirato a dismisura.
      per questa ragione Putin nel suo famoso discorso di monaco aveva parlato di un mondo giusto, multipolare – ogni uno padrone a casa sua col reciproco rispetto e cooperazione. Questo concetto va contro il progetto di NWO – governo satanico mondiale…globalisti non vogliono i paesi, popoli, stati sovrani. Vogliono diminuire la popolazione drasticamente fino ad un numero facilmente governabile e che questa gente sia meticciata, depressa, chippata, asessuata/degenerata senza Dio, senza valori…

  • marcot

    Del fatto che i polacchi spendano milioni di euro per addestrare i paramilitari ad affrontare un invasione russa che non ci sarà mai, o un’invasione extracomunitaria (a proposito: si noti il razzismo, che nessuna istituzione europea ha denunciato né censurato) potrebbe non fregarmene una sega. Senonché quei soldi sono i nostri: l’Italia è un CONTRIBUTORE NETTO dell’UE, mentre la Polonia incassa dall’Europa molti più soldi di quelli che riceve. In pratica buttiamo via il nostro denaro per far giocare i Polacchi ai soldatini.

    • Rocco

      Sei del PD? Anche loro sparano le stasse cavolate.

    • maurizio

      Verissimo si sa, ma….. sono ordini ” superiori “

  • hanna

    tutto dipende dal punto di vista..poverino impara un’po di storia polacca prima di scrivere e farsi passare per un conoscitore! …e poi ogni uno a casa propria fa quello che vuole..!!!

    • Emilia2

      Fa quello che vuole, ma non con I soldi degli altri, perche’, come ha gia’ detto un altro commentatore, voi Polacchi ricevete un sacco di soldi dall’Europa (cioe’ da noi). Quindi dovreste prendervi anche un bel po’ di “migranti”, invece di addestrare paramilitari pronti a sparare non solo sui cattivi Russi, ma anche sugli immigrati, cioe’ su donne e bambini indifesi (Ma una volta la Polonia non era un Paese cattolico?)

      • Cesare

        Quante donne e bambini tu vedi nella tua città? Non sparare ….

        • Emilia2

          Che cosa c’entra? Nell’articolo si parlava anche di difesa dai migranti.

      • Cesare

        In Polonia sanno spendere i soldi, mentre noi investiamo …. nelle “risorse”. E piano Marshall per l’Italia non ti dice nulla?

      • maurizio

        No! era ed è un paese BIGOTTO e clerical-oscurantista…

  • carlo

    ma ditemi voi se un paese, anzi, un intero continente, deve risultare in perenne ostaggio di un’entità geografica e politica.
    la quale entità, a causa di disagi, problemi, e perenni conflitti interni che covano da sempre sotto la cenere, disturbano costantemente vari paesi …
    i loro furbi e disonesti dirigenti, al solo fine di salvare il loro potere, noi diremmo la poltrona … non trovano di meglio che il proiettare all’esterno le problematiche interne al solo fine appunto di distogliere la propria opinione pubblica da quelle che sono le loro proprie personali fallimentari responsabilità.
    quindi da li, è fin troppo facile il cercare perennemente ed a ogni costo il classico capro espiatorio … che di volta in volta può essere la NATO, e l’Europa , e gli USA, e l’Ucraina, ecc ecc …
    ma se si dessero un po da fare lavorando senza rompere le palle al prossimo no !? mettetevi a lavorare russi ! lavorate ! e lasciate tranquilli il prossimo ! non comportatevi da veri e propri stalker …vendetevi pure il vostro gas, il vostro petrolio e accontentatevi ! lasciate vivere in pace chi vi sta malauguratamente accanto ! su dai uno sforzo ! non è difficile ! ci sono riusciti in tanti ! persino noi italiani …

  • Ling Noi

    La “Polacchia” ha sempre rotto le palle a tutti i vicini, come nel 1918 quando attaccò la Russia. Pretenderebbe inoltre un pezzo di Lituania, di Bielorussia ed Ucraina, in pratica i confini medievali.

    • Rocco

      Ispirato da Goebbels?

      • Stonefly 777

        da goebbels siete ispirati voi, meticciati mezzo slavi, mezzo tedeschi/giudei, eternamente frustrati, perchè eunuchi spirituali, castrati spiritualmente da color che vi hanno preso le terre dai tempi di khazaria. Voi polacchi siete un golem, un nulla di fatto ormai, dato che di vostro avete ben poco – avete perso la dignità, identità già quando vi siete venduti per 30 monetine come giuda. Ai tempi di nazisti vi siete prostrati sotto loro cosi come i vostri cugini odiati/amati khokhli/ucraini. Poi avete visto che il tedesco non ha l’intenzione di tenersi come paese e popolo, che vuole sterminarvi come biospazzatura metticcia degli slavi, allora subito siete corsi come un cagnolino bastonato dai russi a chiedere pietà ed aiuto. I tuoi avi baciavano la terra dove passava l armata russa chiamandoli salvatori…e stai certo che anche questa volta sarà cosi – sarete voi a correre dai russi in cerca di aiuto, come cani bastonati quando macron assieme alla merkel vi metterà a ko.
        Intanto godetevi la carota americana nel didietro! :-))))))ahahahaha! Fatevi pure trombare serenamente dagli americani e state certi che non vi vuol indietro la russia, manco se li supplicate o pagate in oro. Andate, va, vi aspetta la trombata del mattino, miraccommando

      • Ling Noi

        Invece di fare la figura del “gnorante”, studia la storia.

        • Rocco

          La Polonia vuole così i territori degli altri paesi come l’Italia vuole la Corsica. ha ha ha

          • Ling Noi

            La Corsica è stata ceduta da Genova da oltre 2 secoli, all’epoca l’Italia non esisteva. Studia la storia, è gratis.

    • Stonefly 777

      hai notato quanti troll ci sono su questo blog? tutti privilegiati da soros vari, perchè è impossibile bloccarli, appaiono come ospite e riescono a far quel che non possono fare gli utenti regolarmente iscritti ed identificati…questi sono dei sciacalli veri del regime vero – big brother cerca di imporre la sua mer..da a tutti i costi. Un pò come se volessereo aprirci la bocca a tutti forzatamente ed cakare dentro – quel che fanno i troll di mer..da della mer…da globale chiamato soros
      ne ho contati già una decina -rocco, alberto, cesare, hahaha (non riusciva trovarsi più un nome valido, si vede che li ha usati tutti possibili), hanna, anna, giovanni, giuseppe… e altri finti account che creeranno. Sappiate che quelli privilegiati, impediti al blocco sono troll del regime. Io gli sputo in faccia a tutti la loro stessa merda – che se la riprendino e mastichino loro le loro baggianate malate. Con me i loro giochetti non passano.

  • Ca Bi

    I polacchi non sanno rendersi simpatici, vero, ma dovremmo quantomeno essere loro riconoscenti per aver salvato l’Europa a Vienna dall’invasione musulmana, invece di obbligarli a prendersi clandestini musulmani, come cerca di fare Bruxell.

    • Emilia2

      Si’, ma Vienna risale a secoli fa, mentre ora non ho capito perche’ I Polacchi possono sparare sui clandestini, mentre noi Italiani dobbiamo accoglierli.

      • Giancarlo09

        Semplice! Noi abbiamo politici, militari e preti traditori mentre i loro fanno gli interessi del loro Popolo.

        • Emilia2

          D’accordo sui traditori, pero’ magari e’ anche perche’ gli Americani e la UE permettono (per ora) ai Polacchi di fare tutto quello che vogliono in quanto servono in funzione antirussa.

      • Ca Bi

        Non mi risulta che i polacchi sparino ai clandestini, semplicemente difendono il loro paese in una guerra demografica, mentre noi ci lasciamo travolgere in nome di ideologie folli, égalité e via cantando, o peggio per far arricchire i nostri mafiosi e gli schiavisti arabi. E bravi!

        • Emilia2

          Mi spieghi gentilmente, allora, come faranno i Polacchi a difendersi in questa guerra demografica, e a che cosa servono i reparti armati.

          • Ca Bi

            I polacchi al momento devono difendersi soprattutto dall’Europa, o meglio da quelli che hanno ora in mano il potere a Bruxell, che è altra cosa. Infatti stanno cercando di buttare giù il legittimo governo di Varsavia, con accuse pretestuose, così come fanno con Budapest. Questo è uno scontro interno tra due visioni di Europa, che riguarda anche noi, e che andrebbe risolto con scelte democratiche, che invece la cricca di Bruxell vuole evitare. E’ lo scontro che ha buttato fuori la Gran Bretagna e che costringe i paesi dell’est a difendersi col patto di Visegrad. E questo è un problema di mancanza di democrazia in Europa.

            Poi c’è l’altro problema che sta sconquassando il mondo, il boom demografico di certe aree e le migrazioni caotiche, fuori dalle regole internazionali. Questione enorme che trova tutti impreparati e che richiederà risposte varie nel tempo, cominciando da serie e approfondite analisi dei singoli flussi, per capirne cause, attori e fini. Come vediamo anche negli USA, la prima reazione sarà difensiva ed è quello che fanno UK e stati europei orientali (gruppo Visegrad). Esattamente il contrario di quello che intendono a Bruxell, con la politica suicida delle porte spalancate, non decisa democraticamente, con referendum, dai popoli europei, ma imposta dalla élite di Bruxell. Questo dualismo sta portando alla fine del progetto europeo, visto che manca una volontà comune tra i paesi europei di difendere la propria integrità e quindi esistenza.

          • Emilia2

            In parte concordo, pero’, se I Polacchi addestrano reparti armati, vuol dire che si preparano anche, almeno come ultima ratio, a sparare.

          • Ca Bi

            I confini e la loro difesa sono sempre esistiti e non li hanno inventati i polacchi, che semplicemente intendono rimanere fedeli all’usanza di difendersi dagli invasori. Il fatto di avere vicino paesi in pieno delirio ideologico, sempre i soliti tra l’altro, Italia e Germania, che fanno danni all’Europa e a se stessi, le democrazie giovani e stolte, rende tutto più difficile. Naturale quindi che quei popoli si armino. E’ la prima cosa da fare: “Si vis pacem para bellumore”.

          • Emilia2

            Lo so che i confini sono sempre esistiti (almeno dall’Eta’ del Bronzo), pero’ non sono solo l’Italia e la Germania a essere in delirio ideologico. La UE, l’ONU ecc. hanno piu’ volte ribadito che I profughi vanno accolti, e se noi li lasciassimo annegare nel Mediterraneo verremmo sanzionati severamente. Ancora piu’ favorevole all’accoglienza indiscriminata e’ la Chiesa Cattolica. Quanto ai Polacchi, a parte la loro fobia antirussa che a noi non interessa, vorrei sapere se sparerebbero anche su poveri invasori disarmati, come sono i profughi.

          • casalvento

            La UE è una sigla vuota. Nessuna elezione democratica l’ha creata, solo accordi tra Stati, accordi ormai decaduti. L’accoglienza è una parola d’ordine buonista di una élite di burocrati che si è impossessata di Bruxell, ma che non rappresenta nessuno, esprime solo gli interessi di se stessa e di certe organizzazioni internazionali che sono ormai un pericolo pubblico, Chiesa compresa. Uno Stato ha il dovere primario di tutelare se stesso e questo fanno UK e il gruppo Visegrad, cioè mezza Europa, quella che non ha perso la testa e non si è arresa alle Ong mangia-Stati.

            La fobia anti-russa dei polacchi invece dovrebbe interessarci, nel senso che un organismo come uno Stato o una Federazione di Stati dovrebbe primariamente difendere i confini da ogni pericolo, che risiede nei vicini aggressivi, come Islam e anche Russia. Non solo, ma fondamentale sarebbe anche uscire dalla eccessiva tutela americana, difendendo i confini europei con soldati europei, non americani. Ne guadagnerebbe il generale equilibrio geo-strategico dell’area e sarebbe un primo segno di esistenza europea.

            Ma prima bisogna fare l’Europa e invece stiamo andando in direzione opposta, verso un guscio vuoto di non-Stati, sempre più in mano ad organismi globali alieni.

          • Emilia2

            Non so se la Russia sia aggressiva verso la Polonia (attualmente mi pare di no), ma so che noi con la Russia stavamo facendo buonissimi affari commerciali, gravemente danneggiati proprio dai Paesi dell’Est come la Polonia e dagli USA. PS. Per uscire dall’eccessiva (e oppressiva) tutela americana abbiamo bisogno dell’aiuto della Russia (e forse anche di quello di Dio).

          • casalvento

            Si legge spesso di incursioni di mezzi militari russi ai confini baltici, perfino nella baia di Stoccolma, tanto per tenere in tensione la gente del posto. Anche se è ormai una tradizione nei difficili rapporti russo-europei, i baltici hanno il diritto alla tranquillità. Questo si aspettano dall’Europa, che li tuteli, e l’unico modo è presidiare i confini EUROPEI. L’Europa deve smettere di essere il luogo di attrito tra le due potenze americana e russa e può ottenerlo facilmente badando a sé stessa, senza tutori. Tutto qui. Penso che anche la Russia apprezzerebbe una decisa autonomia europea e smetterebbe con le provocazioni, che fanno parte del grande gioco con gli USA. Bisogna passare da un rapporto a due, Occidente vs Russia, a un rapporto a tre, senza però eliminare l’alleanza occidentale, comunque necessaria nell’ambito mondiale. Ecco l’importanza di soldati europei ai confini baltici.

            Stabiliti rapporti di reciproco rispetto con la Russia, l’Europa potrebbe sviluppare con essa i tanti interessi comuni, a cominciare dalla gestione del caos migratorio e dall’espansionismo islamico che su esso specula. Purtroppo l’Europa non riesce a nascere come soggetto, per la divisione interna sul tipo di comunità che si intende costruire. Europa delle persone (visione illuminista giacobina cara alla sinistra (il leader socialdemocratico svedese affermava tempo fa che “la Svezia non è degli svedesi, ma di chi ci abita”!)) o Europa dei popoli (come proposto dalla UK e dai paesi dell’est). Questo è ora il grande problema, secondo me, che fine farà il progetto europeo. Bruxell vuole imporre la sua visione ad ogni costo, senza interpellare democraticamente le genti, e così spaccando l’Europa.

            Non so se le ho risposto. Sulla questione migratoria e demografica il discorso è ovviamente complesso. Penso si debba innanzitutto dare una risposta immediata precisa, che gli Stati sono sovrani e non si invadono in deroga alle regole, altrimenti è il caos. Poi occorre avviare una riflessione-azione globale sul controllo delle nascite: certi paesi la fanno (es. Cina), molti altri no e altri ancora addirittura usano le popolazioni come armi (basti ricordare la profezia-minaccia di Boumedienne nel 1974 all’Onu: «Presto irromperemo nell’emisfero del nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria»).
            Nel lungo termine sarebbe opportuno arrivare ad accordi internazionali del tipo di quelli sui gas serra, dove chi supera certi limiti demografici, paga pegno.

          • casalvento

            Si legge spesso di incursioni di mezzi militari russi ai confini baltici, perfino nella baia di Stoccolma, tanto per tenere in tensione la gente del posto. Anche se è ormai una tradizione nei difficili rapporti russo-europei, i baltici hanno il diritto alla tranquillità. Questo si aspettano dall’Europa, che li tuteli, e l’unico modo è presidiare i confini EUROPEI. L’Europa deve smettere di essere il luogo di attrito tra le due potenze americana e russa e può ottenerlo facilmente badando a sé stessa, senza tutori. Tutto qui. Penso che anche la Russia apprezzerebbe una decisa autonomia europea e smetterebbe con le provocazioni, che fanno parte del grande gioco con gli USA. Bisogna passare da un rapporto a due, Occidente vs Russia, a un rapporto a tre, senza però eliminare l’alleanza occidentale, comunque necessaria nell’ambito mondiale. Ecco l’importanza di soldati europei ai confini baltici.

            Stabiliti rapporti di reciproco rispetto con la Russia, l’Europa potrebbe sviluppare con essa i tanti interessi comuni, a cominciare dalla gestione del caos migratorio e dall’espansionismo islamico che su esso specula. Purtroppo l’Europa non riesce a nascere come soggetto, per la divisione interna sul tipo di comunità che si intende costruire. Europa delle persone (visione illuminista giacobina cara alla sinistra (il leader socialdemocratico svedese affermava tempo fa che “la Svezia non è degli svedesi, ma di chi ci abita”!)) o Europa dei popoli (come proposto dalla UK e dai paesi dell’est). Questo è ora il grande problema, secondo me, che fine farà il progetto europeo. Bruxell vuole imporre la sua visione ad ogni costo, senza interpellare democraticamente le genti, e così spaccando l’Europa.

            Non so se le ho risposto. Sulla questione migratoria e demografica il discorso è ovviamente complesso. Penso si debba innanzitutto dare una risposta immediata precisa, che gli Stati sono sovrani e non si invadono in deroga alle regole, altrimenti è il caos. Poi occorre avviare una riflessione-azione globale sul controllo delle nascite: certi paesi la fanno (es. Cina), molti altri no e altri ancora addirittura usano le popolazioni come armi (basti ricordare la profezia-minaccia di Boumedienne nel 1974 all’Onu: «Presto irromperemo nell’emisfero del nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria»).

            Nel lungo termine sarebbe opportuno arrivare ad accordi internazionali del tipo di quelli sui gas serra, dove chi supera certi limiti demografici, paga pegno.

          • casalvento

            Le ho risposto ma non passa la censura, non capisco perché.

          • Emilia2

            Anch’io ho cercato di rispondere, ma non sono riuscita. Volevo dire, per es., che, oltre ai voli di aerei russi lungo i confini baltici e scandinavi, bisognerebbe parlare anche di tutte le esercitazioni NATO lungo i confini russi.

          • casalvento

            (1) Si legge spesso di incursioni di mezzi militari russi ai confini baltici, perfino nella baia di Stoccolma, tanto per tenere in tensione la gente del posto. Anche se è ormai una tradizione nei difficili rapporti russo-europei, i baltici hanno il diritto alla tranquillità. Questo si aspettano dall’Europa, che li tuteli, e l’unico modo è presidiare i confini EUROPEI. L’Europa deve smettere di essere il luogo di attrito tra le due potenze americana e russa e può ottenerlo facilmente badando a sé stessa, senza tutori. Tutto qui. Penso che anche la Russia apprezzerebbe una decisa autonomia europea e smetterebbe con le provocazioni, che fanno parte del grande gioco con gli USA. Bisogna passare da un rapporto a due, Occidente vs Russia, a un rapporto a tre, senza però eliminare l’alleanza occidentale, comunque necessaria nell’ambito mondiale. Ecco l’importanza di soldati europei ai confini baltici.

          • casalvento

            (2) Stabiliti rapporti di reciproco rispetto con la Russia, l’Europa potrebbe sviluppare con essa i tanti interessi comuni, a cominciare dalla gestione del caos migratorio e dell’espansionismo islamico che su esso specula. Purtroppo l’Europa non riesce a nascere come soggetto, per la divisione interna sul tipo di comunità che si intende costruire. Europa delle persone (visione illuminista giacobina cara alla sinistra (il leader socialdemocratico svedese affermava tempo fa che “la Svezia non è degli svedesi, ma di chi ci abita”!)) o Europa dei popoli (come proposto dalla UK e dai paesi dell’est). Questo è ora il grande problema, secondo me, che fine farà il progetto europeo. Bruxell vuole imporre la sua visione ad ogni costo, senza interpellare democraticamente le genti, e così spaccando l’Europa.

          • casalvento

            (3) Non so se le ho risposto. Sulla questione migratoria e demografica il discorso è ovviamente complesso. Penso si debba innanzitutto dare una risposta immediata precisa, che gli Stati sono sovrani e non si invadono in deroga alle regole, altrimenti è il caos. Poi occorre avviare una riflessione-azione globale sul controllo delle nascite: certi paesi già la fanno (es. Cina), molti altri no e altri ancora addirittura usano le popolazioni come armi (basti ricordare la minacciosa profezia di Boumedienne nel 1974 all’Onu: «Presto irromperemo nell’emisfero del nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria»).

            Nel lungo termine sarebbe opportuno arrivare ad accordi internazionali del tipo di quelli sui gas serra, con limiti demografici concordati e monitorati.

          • Emilia2

            Riguardo alla questione importante del controllo delle nascite, non solo l’Islam, anche la Chiesa cattolica e’ contraria.

          • casalvento

            Certo, ma anche il mondo produttivo, quello quantitativo e non qualitativo, quello rozzo e di sfruttamento, che non usa gente professionalizzata. Quello che produce spazzatura e ha bisogno di consumatori sprovveduti e ignoranti. E immagino che anche la finanza speculativa gradisca il caos demografico per fare e soprattutto disfare questo mondo.
            Quasi tutti sono contro certe misure basate sulla razionalità, che pochi praticano. In realtà però ci sono certe culture, come la cinese, che sembrano dotate di elasticità e intelligenza al riguardo. Sarà forse per saggezza accumulata nei secoli o per l’assetto autoritario di quella società, non so.
            Mi scuso per la risposta precedente, che ho dovuto spezzare in tre perché mi veniva respinta come spam. Non conosco questo sito e non so spiegarmi la cosa.

          • casalvento

            (2) Stabiliti rapporti di reciproco rispetto con la Russia, l’Europa potrebbe sviluppare con essa i tanti interessi comuni, a cominciare dalla gestione del caos migratorio e dell’espansionismo islamico che su esso specula. Purtroppo l’Europa non riesce a nascere come soggetto, per la divisione interna sul tipo di comunità che si intende costruire. Europa delle persone (visione illuminista giacobina cara alla sinistra (il leader socialdemocratico svedese affermava tempo fa che “la Svezia non è degli svedesi, ma di chi ci abita”!)) o Europa dei popoli (come proposto dalla UK e dai paesi dell’est). Questo è ora il grande problema, secondo me, che fine farà il progetto europeo. Bruxell vuole imporre la sua visione ad ogni costo, senza interpellare democraticamente le genti, e così spaccando l’Europa.

          • Emilia2

            L’Europa e’ molto criticabile, ma anche lei non e’ indipendente.

          • casalvento

            Non capisco cosa intende dire.

          • Emilia2

            Intendo dire che, poiche’ tutti, o quasi, I Paesi membri della UE fanno parte della NATO, la UE non prende iniziative importanti senza l’ordine, o almeno il beneplacito degli USA.

          • casalvento

            Mi pare ci sia un grande conflitto interno agli USA, col tentativo dei democratici clintoniani-obamiani e forse anche di alcuni repubblicani, di far fuori Trump. Lo stesso scontro che abbiamo in Europa, con Bruxell e la forza dominante (Merkel, la sinistra e certo mondo della finanza), contro UK e paesi di Visegrad. La democrazia americana sembra inceppata e non accetta il normale avvicendamento al potere, mentre in Europa la democrazia proprio non esiste e di avvicendamenti a Bruxell non si parla nemmeno.

          • casalvento

            Si legge spesso di incursioni di mezzi militari russi ai confini baltici, perfino nella baia di Stoccolma, tanto per tenere in tensione la gente del posto. Anche se è ormai una tradizione nei difficili rapporti russo-europei, i baltici hanno il diritto alla tranquillità. Questo si aspettano dall’Europa, che li tuteli, e l’unico modo è presidiare i confini EUROPEI. L’Europa deve smettere di essere il luogo di attrito tra le due potenze americana e russa e può ottenerlo facilmente badando a sé stessa, senza tutori. Tutto qui. Penso che anche la Russia apprezzerebbe una decisa autonomia europea e smetterebbe con le provocazioni, che fanno parte del grande gioco con gli USA. Bisogna passare da un rapporto a due, Occidente vs Russia, a un rapporto a tre, senza però eliminare l’alleanza occidentale, comunque necessaria nell’ambito mondiale. Ecco l’importanza di soldati europei ai confini baltici.

            Stabiliti rapporti di reciproco rispetto con la Russia, l’Europa potrebbe sviluppare con essa i tanti interessi comuni, a cominciare dalla gestione del caos migratorio e dell’espansionismo islamico che su esso specula. Purtroppo l’Europa non riesce a nascere come soggetto, per la divisione interna sul tipo di comunità che si intende costruire. Europa delle persone (visione illuminista giacobina cara alla sinistra (il leader socialdemocratico svedese affermava tempo fa che “la Svezia non è degli svedesi, ma di chi ci abita”!)) o Europa dei popoli (come proposto dalla UK e dai paesi dell’est). Questo è ora il grande problema, secondo me, che fine farà il progetto europeo. Bruxell vuole imporre la sua visione ad ogni costo, senza interpellare democraticamente le genti, e così spaccando l’Europa.

            Non so se le ho risposto. Sulla questione migratoria e demografica il discorso è ovviamente complesso. Penso si debba innanzitutto dare una risposta immediata precisa, che gli Stati sono sovrani e non si invadono in deroga alle regole, altrimenti è il caos. Poi occorre avviare una riflessione-azione globale sul controllo delle nascite: certi paesi già la fanno (es. Cina), molti altri no e altri ancora addirittura usano le popolazioni come armi (basti ricordare la minacciosa profezia di Boumedienne nel 1974 all’Onu: «Presto irromperemo nell’emisfero del nord. E non vi irromperemo da amici, no. Vi irromperemo per conquistarvi. E vi conquisteremo popolando i vostri territori coi nostri figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria»).

            Nel lungo termine sarebbe opportuno arrivare ad accordi internazionali del tipo di quelli sui gas serra, con limiti demografici concordati e monitorati.

      • maurizio

        Perchè l’itaglia deve essere distrutta e loro no……
        e così sicurissimamente sarà….. semplicissimo!

  • ha ha ha ha

    PROPAGANDA contro la Polonia che non vuole giovani maschi africani !!! E questo sarebbe un giornale di destra con i suoi lettori simpatizzanti. Mi fate ridere per non piangere!!! IGNORANTI !!!

  • Giuseppe

    Da quello che scrivono i lettori mi sembra un giornale del PD di Renzi.

  • Giovanni

    Scusate, ma noi l’ultima guerra mondiale abbiamo vinta o persa?

  • Anna

    Basterebbe ricordare Monte Cassino e si dovrebbe tacere.

  • Anna

    Ma il giornale sarebbe di destra? Ne ho seri dubbi.

  • Rocco

    Continuate a credere in tutto quello che scrivono i giornali. Complimenti !!!

  • Hidalgo

    “l’atteggiamento aggressivo della Federazione Russa”: e quale sarebbe?

  • TheoGattler

    Il punto è che non possono volere gli USA (e quindi voler combattere Putin) e non volere i migranti….
    Peggio che pretendere la botte piena e la moglie ubriaca.

    • man of science

      Una scimmia che sa scrivere?

      • TheoGattler

        Potrebbe spiegarsi meglio ?
        Thanks….

  • Ca Bi

    Se mai nascerà una comunità europea, sarà per difendersi da nemici comuni. Mentre a Bruxell fantasticano una comunità artificiale aperta a chiunque, senza un cemento culturale che la tenga insieme, la difesa dei confini comuni lega i popoli vicini e prepara una futura comunità dei popoli europei. Svizzera docet.