Russian Prime Minister Vladimir Putin, right, listens to Chechen regional President Ramzan Kadyrov in Grozny, Chechnya, Thursday, Oct. 16, 2008. Putin arrived in Chechnya for a working tour. (AP Photo/RIA-Novosti, Alexei Nikolsky, Pool)

Grozny, tra voglia di normalità e incubo terrorismo

Quando il nostro aereo inizia la sua discesa verso l’aeroporto di Grozny, sorvoliamo quelle stesse montagne da dove, nei due decenni appena trascorsi, partivano gli attacchi della guerriglia separatista e dove si scagliavano gli intensi bombardamenti dell’aviazione di Mosca. Quello dove stiamo per atterrare oggi però, è un posto molto diverso rispetto ad allora. E constatiamo, non senza sorpresa, che Grozny è una città che sembra aver davvero voltato pagina.

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Dopo la battaglia di Grozny, negli anni 1999-2000, le Nazioni Unite definirono la capitale cecena come la città più devastata al mondo. Oggi la situazione è radicalmente cambiata. Grattacieli, moschee, ristoranti e centri commerciali hanno preso il posto dei palazzi sventrati dalle bombe, resi celebri dai reporter che fotografarono l’orrore delle due guerre russo-cecene. Grozny è una città in costruzione. Le donne con i tacchi alti, le pellicce, il velo e le borse alla moda occidentale camminano per le strade ordinate contornate da palazzi costruiti da qualche anno appena. Se ci si sposta in periferia, le strade sono meno ordinate, ma si incontrano ugualmente gli scheletri delle nuove abitazioni che testimoniano la volontà di costruire una nuova esistenza, normale, e vicina agli standard di vita del resto della Federazione Russa.

Le persone hanno l’aria felice e tutti sono curiosi. Vogliono sapere da dove veniamo, se siamo corrispondenti o turisti, perché, ci dicono, che dalle grandi città della Russia ora iniziano ad arrivare in tanti, per visitare Grozny. Nei taxi, nei bar, nei ristoranti tutti ci tempestano di domande, vogliono essere intervistati, ci dicono che sognano di viaggiare anche loro un giorno, magari di visitare l’Italia. Tutti ci dicono che la guerra era un incubo e che ora invece è tutto diverso e che in Cecenia, oggi si vive bene. Certo, “i problemi sono ovunque”, come ci dice un tassista, ma la verità, come continua lui stesso poco dopo, è che alla gente comune le cose stanno bene così come stanno, perché quello che le persone vogliono più di ogni altra cosa oggi sono la pace e la tranquillità. Anche se per assicurarle ci vuole il pugno di ferro. Quello di Kadyrov, l’uomo forte di Putin, che in Cecenia ha messo a tacere i separatisti e che oggi cerca di arginare la minaccia del fondamentalismo islamico legato all’Isis in un territorio a maggioranza musulmano.

https://www.youtube.com/watch?v=g0gzQRo0iu8

Il leader quarantenne ceceno, che in queste settimane è stato al centro delle polemiche per le sue affermazioni contro l’opposizione liberale, è infatti amatissimo tra giovani e meno giovani. Incontriamo alcuni bambini che l’immagine del leader ce l’hanno addirittura come sfondo sul cellulare. Gli chiediamo perché, e loro ci rispondono che lo considerano come un secondo papà. Attraverso il suo popolarissimo canale Instagram, infatti, seguito da 1,6 milioni di persone, il leader “educa” e indirizza il suo popolo mostrando ogni istante della sua quotidianità. Si fa ritrarre tra i bambini e con i campioni di Mma, agli incontri ufficiali, mentre fa sport, in vacanza, e, soprattutto mentre prega, da buon musulmano.

https://www.youtube.com/watch?v=q41nlHrbNgQ

In Cecenia, infatti, l’Islam sunnita si è diffuso tra la popolazione sin dai tempi dell’impero ottomano, attraverso il canato di Crimea, e si è sviluppato nella variante del murisdismo, un ramo del sufismo diffusosi nel Caucaso. Sebbene l’Islam in Cecenia sia per tradizione moderato, non per questo il Paese può dirsi al riparo dalla minaccia del radicalismo islamico, anzi. Pochi giorni fa, infatti, il ministro degli Esteri russo Lavrov aveva denunciato che lo Stato Islamico utilizza campi di addestramento nella Gola di Pankis, in Georgia, al confine proprio con la Cecenia, e a metà dicembre nel vicino Daghestan, l’Isis aveva rivendicato la sparatoria contro un gruppo di turisti in cui perse la vita un uomo delle forze di sicurezza russe. Molti giovani ceceni, inoltre, continuano ad essere attratti dalla propaganda degli uomini del Califfato.

Per questo motivo, è Kadyrov stesso a mettersi in gioco in prima persona, dando l’esempio ai giovani e ai neo convertiti, quelli che sono più soggetti alla propaganda jihadista, su come dovrebbe comportarsi un vero musulmano. L’azione “pedagogica” del leader ceceno viaggia su Instagram, o viene attuata con iniziative che coinvolgono direttamente la popolazione. Quella che viene denunciata da alcuni come “islamizzazione forzata”, in realtà non è altro, quindi, che parte della strategia messa in atto dal governo per contenere il diffondersi del fondamentalismo islamico tra la popolazione. Fondamentalismo che, qui in Cecenia, è, inoltre, legato a doppio filo alle rivendicazioni separatiste. E Mosca, che fino al 2011, data dell’attentato all’aeroporto Domodedovo, ha lottato duramente per reprimere la guerriglia interna legata al separatismo ceceno e al terrorismo islamico, non vuole che la propria sicurezza venga nuovamente minacciata sulla scia della guerra in Siria e in Iraq.

Sicurezza e stabilità in una regione strategica come quella del Caucaso dunque, valgono le critiche dell’opposizione liberale e dei media filo-occidentali e valgono pure i finanziamenti che continuano ad essere versati, come accusa l’opposizione, nonostante il Cremlino sia in regime di spending-review, e con i quali vengono assicurati posti di lavoro e un certo grado di benessere alla popolazione. Il “metodo Kadyrov” quindi serve anche ad evitare le ipotesi più estreme come quella della creazione di un Califfato all’interno dei confini della Federazione Russa.

C’è quindi da scommettere che saranno le stesse direttrici, sicurezza e stabilità interna, a guidare il Cremlino nella scelta della nomina del presidente facente funzione in Cecenia alla scadenza del mandato di Kadyrov il prossimo aprile, e in quella delle candidature in vista delle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, previste per il 18 settembre prossimo, che coincidono, dal 2012, con il rinnovo della presidenza della Repubblica cecena.

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  • Dimetrio Russo

    “filo-occidentali” in russia – termine non tiene in suo nome neanche russia , invece di russofili in russia

    • Ermes Uguccioni

      Un piccolo appunto. In Italia, la maggioranza al governo e, almeno stando ai sondaggi, dei sostenitori del governo, sono purtroppo antiitaliani. Prova ne è che fanno incetta dei disperati di cui sopra, e soverchiano in ogni modo gli italiani stessi.

  • Dario Maggiulli

    Brava Alessandra Benignetti, in piena coerenza col tuo cognome, i migliori auspici per il tuo futuro. Dopo essermi letto Putin di Gennaro SANGIULIANO, sono in continua ricerca di informazioni sulla escatologica eccellenza del leader russo Vladimir. Nella continuità di informazioni. 11,16 – 7.2.2016

  • Horten

    Dimetrio sono perfettamente daccordo con te! Tuttavia in russia o italia, solo dei mafiosi ipercorrotti posso essere russofobi o italiofobi. Questa storia della russofobia russa è solo un pretesto per spacciare dei volgari criminali per “poveri dissidenti” utili solo alla propaganda atlantista. L’opposizione liberale in Russia e Cecenia è finanziata dagli stessi che supportano neonazisti e terroristi islamici in giro per il mondo quindi di liberale o democratico non hanno assolutamente nulla.

    • MAURO

      quanto sei stupido

      • Emilia2

        Perche’ stupido? Guardi che attualmente in Russia il termine “liberale” non c’entra con la tradizione liberale europea, vuol dire solo “filoamericano”.

      • Horten

        e perchè???? Forse ha difficoltà a far digerire ai suoi interlocutori certe argomentazione dogmatiche che verrebbero sbugiardate subito.

  • Gabriella Trasmondi

    Vladimir Putin, ti amo, e…considerato che ho 70 anni il mio amore è pulito e semplicemente sincero. Sempre di più mi fa schifo l’abbronzato che si crede il padrone del mondo.

  • andreii93

    Articolo molto interessante sulla situazione di una repubblica – quella cecena – che oggigiorno è sempre meno presente nei racconti dei media occidentali. Doveroso (e ben riuscito) il compito di mostrare come la popolazione di questo territorio, benché di fede musulmana, non abbia molto a che fare con l’estremismo islamico. Tra l’altro ben pochi sanno che nella Federazione Russa (che agli occhi di molti appare – erroneamente – intollerante verso l’islam) ortodossia e islam riescono a convivere pacificamente.
    Attendo con piacere ulteriori articoli sulla situazione politica e sociale della Russia (e dei suoi soggetti federali), dal momento che i miei studi interessano proprio questo Paese e la sua cultura.

  • alessio f

    qui più che della guerra, gli occhi sono foderati di salame, cara benignetti. si vada a leggere in archivio del corriere chi è veramente kadyrov, il macellaio messo li da putin per reprimere nel sangue di uomini, donne e bambini chi non la pensa come lui e nel disprezzo di ogni elementare diritto umano. chissà poi perché qui i separatisti ceceni devono essere messi a tacere, mentre quelli della crimea hanno diritto di andarsene da kiev. se qualche sergio rame che popola la redazione me lo spiega. grazie

    • Emilia2

      Per il semplice motivo che i separatisti ceceni volevano creare uno Stato integralista islamico, usavano sempre la violenza, prendevano in ostaggio i bambini nelle scuole delle Repubbliche limitrofe, sgozzavano i soldati russi di leva prigionieri ecc.

    • Kipelov

      Alessio, non confondiamo i terroristi con la popolazione civile.I terroristi,in cecenia, chi ce li ha mandati eh?Certa gente considera i diritti umani “a senso unico”.Parliamo delle stragi ad opera dei terroristi a danno di cristiani ed inermi civili?della tratta di esseri umani e del traffico d’organi approvato dalla jihad?Nessuno si scandalizza per gli ultimi del mondo vittime dell’Isis,a quanto pare.Tutti però avversi alla Russia.Lì sì tutti pronti ad indignarsi.Per nulla.Se la rivolta non fosse stata spezzata con qualunque mezzo a quest’ora il califfato non avrebbe avuto neanche sede in Siria,ma nel caucaso.Terroristi foraggiati dai soliti noti ,i quali avrebbero voluto l’implosione totale di ciò che restava dell’apparato sovietico.Sempre e soltanto per carpirne le ricchezze nazionali.Con certe mentalità non si può trattare.Vanno rase alla radice,per il bene di tutti.Poi,si può essere benpensanti e garantisti quanto si vuole,ma la realtà è che per certe situazioni l’unica garanzia è il pugno di ferro.Prova ne sarà ciò che accadrà molto presto in europa ed in italia, con tutta l’africa in casa nostra.

    • Horten

      Alessio f, se si ricorda nel 2011 anche Gheddafi era spacciato come feroce tiranno con le prigioni piene di “poveri dissidenti”. Era accusato di reprimere nel sangue la “società civile democratica” della Libia. Ci sono dei discorsi di Gheddafi di prima del 2011 dove lui mette in guardia l’Europa dal destabilizzare la situazione in Libia dicendo proprio che quelle forze non erano affatto “civili” ma integraliste islamiste, e avrebbero preso il sopravvento. Guardi ora la situazione attuale in cui versa la Libia e consideri che, il supporto di terroristi islamici spacciandoli per “combattenti per la libertà”, è di un modus operandi ricorrente nella politica estera della nato. Se le popolazioni della Cecenia volessero vivere nel medioevo islamico lo otterrebbero (esattamente come gli afhgani), ma gli estremisti sono comuque in minoranza esattamente come in Siria e in Libia, ma si prestano a certi giochetti geopolitici che sono all’origine di tutti i casini.

  • Otto-Volante

    Altro servile lecchinaggio in onore al padrone, de ilgiornale…

    Altro tipico articolo degno dell’Istituto Luce, di mussoliniana memoria… Cito alcune frasi:

    “sorvoliamo montagne… dove si scagliavano gli intensi bombardamenti dell’aviazione di Mosca” – sarebbe meglio dire DOVE I RUSSI HANNO FANNO STRAGE DI CIVILI, USANDO OGNI GENERE DI ATROCITÁ, COMPRESE MIGLIAIA DI BOMBE AL FOSFORO BIANCO E BOMBE A GRAPPOLO ANTIUOMO CHE ANCORA OGGI MUTILANO ED UCCIDONO…

    E poi: “tutti (nds)… ci dicono che sognano di viaggiare anche loro un giorno” – Vero! Forse omettono che non vorrebbero tornare indietro… Ma ovviamente non lo possono dire, pena la scomparsa dalla circolazione!

    Altro: “i problemi sono ovunque”… Peró é meglio tacerli, forse… Non si sá mai!

    Dopo: “le persone vogliono più di ogni altra cosa oggi sono la pace e la tranquillità” – per questo ci sono militari in assetto di guerra ad ogni angolo…

    Ma si rasenta la follia quando la sempre china Benignetti scrive: “Kadyrov, l’uomo forte di Putin, che in Cecenia ha messo a tacere i separatisti” – Sarebbe meglio scrivere: Kadyrov, il macellaio islamico di Putin, che in Cecenia ha messo ha fatto fuori tutti gli oppositori, e che ha fatto ammazzare Nemtsov da un capo delle sue milizie islamiche…

    E arriva alla comicitá pura quando scrive: “Il leader quarantenne ceceno, (…) è infatti amatissimo tra giovani e meno giovani. – Tanto amato che tutti vorrebbero mettergli le mani al collo! Per abbracciarlo ovviamente! ;-.)

    Ma se pensavate fosse il fondo del barile, VI SBAGLIAVATE! Il lecchinaggio vá oltre ogni limite e la Benignetti arriva a scrivere: “il leader “educa” e indirizza il suo popolo mostrando ogni istante della sua quotidianità”… Non vi ricorda qualche “documentario in bianco e nero” con un tizio con i “baffetti” o uno con una gran “pelata”??? O forse non erano “baffetti”, ma “baffoni”??? Incredibile!

    Poi una (doverosa) precisazione: “l’Islam in Cecenia sia per tradizione moderato” – Infatti le 2 guerre cecene sono un classico esempio di “GUERRA ISLAMICA MODERATA” ed aggiungo io, CIVILE ED OSSECUIOSA DEI DIRITTI UMANI (da entrambe le parti…).

    Poi giusto per ribadire quanto veritiere fossero le precedenti affermazioni, la Benignetti scrive: “Molti giovani ceceni, inoltre, continuano ad essere attratti dalla propaganda degli uomini del Califfato” – MA COME??? AVEVA APPENA DETTO CHE L’ISLAM IN CECENIA É PER TRADIZIONE MODERATO! Della serie: scordammoce ‘o passato!

    Poi ritorna su concetti giá faticosamente partoriti: “Quella che viene denunciata da alcuni come “islamizzazione forzata”, in realtà non è altro, quindi, che parte della strategia messa in atto dal governo per contenere il diffondersi del fondamentalismo islamico” – No, no… Non é “islamizzazione forzata”!!! Loro si islamizzano “volontariamente” al fine di evitare di allungare le liste delle persone “misteriosamente” scomparse…

    Ma il bello arriva sempre alla fine, dulcis in fundo la Benignetti ha il coraggio di scrivere: “Sicurezza e stabilità in una regione strategica come quella del Caucaso dunque, valgono le critiche dell’opposizione liberale e dei media filo-occidentali E VALGONO PURE I FINANZIAMENTI CHE CONTINUANO AD ESSERE VERSATI, come accusa l’opposizione, nonostante il Cremlino sia in regime di spending-review, e con i quali vengono assicurati posti di lavoro e un certo grado di benessere alla popolazione”. – No… Aspé! Ma la Cecena islamista di Kadyrov non era “per tradizione moderata”??? Quindi a che servono i soldi di Mosca, ´SE GLI ISLAMICI CECENO SONO TUTTI BUONI E BRAVI??? Non capisco…

    E per suggellare tutte le “veritá” elencate nel suo articolo, la Benignetti scrive: “C’è quindi da scommettere che saranno le stesse direttrici, sicurezza e stabilità interna, a guidare il Cremlino nella scelta della nomina del presidente facente funzione in Cecenia alla scadenza del mandato di Kadyrov il prossimo aprile, e in quella delle candidature in vista delle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, previste per il 18 settembre prossimo, che coincidono, dal 2012, con il rinnovo della presidenza della Repubblica cecena.” – Beh… Questo é sicuro! putler metterá un altro suo BURATTINO a presiedere la Cecenia, al solo fine di ISLAMIZZARE I SUOI ABITANTI ALLA DOTTRINA DI MOSCA… Oppure a farli ammazzare, ovviamente.

    P.S. – Perché la Benignetti non fá menzione delle DEPORTAZIONI DI MASSA DI CECENI IN RUSSI (specie dove fá “freddino”…), PER ESSERE “SOSTITUITI” DA PURI RUSSI DI MADRE RUSSIA??? Strano… In altri casi si parla di pulizia etnica… Boh… Non capisco…

    • Horten

      La propaganda filorussa in italia è quasi inesistente. Quante gente vuole che segua RT?? La maggior parte dei mezzi di comunicazioni sono totalmete egemonizzati da, pallottole magiche, kerosene che scioglie trutture in acciaio, amici “moderati” primaverili colorati, massoni spaciati per statisti, “putlerini” vari etc. etc. Il punto non è che kadirov, Putin, Assad, Gheddafi sono angioletti. Non lo pensa nessuno questo.
      Sono solo il MINORE DEI MALI; ma per rendersene conto dovrebbe munirsi di un metro di valutazione dei crimini contro l’umanità ed adottare sempre lo stesso metro di giudizio. A meno che lei non ritenga sub umani tutte le milioni di vittime fatte dall’America e dalla nato in guerre più o meno camuffate da guerre civili eterodirette.

      • Otto-Volante

        Propaganda russa inesistente in Italia???

        E quella de ilgiornale, cos’é???

        Ormai si coprono giornalmente di ridicolo, pur di rivoltare la realtá e fare un “servizio” al nano (ex grande della politica italiana…). Ormai non conto piú gli articoli clamorosamente FAKE imbastiti da ilgiornale!

        Se a poi questi FAKE, AGGIUNGIAMO TUTTI I VARI “COPIA & INCOLLA” FATTI DA RT, allora stiamo freschi…

        • Horten

          non so chi sia Frindly Cynic. E comunque:
          1) dei giornali italiani, il giornale è l’unico che fa una “pseudo propaganda filorussa”
          2) alcuni articoli hanno argomentazioni talmente insipide che vanno a detrimento di qualsiasi propaganda “filorussa” nonostante sembrerebbero “filorussi”.
          3) La RAI fa il copia incolla da CNN e BBC per quello che riguarda tutti i fatti di politica estera. Quindi i FAKE di CNN e BBC hanno un probabilità di permeazione nei letargizzati elevatissima.

          • Otto-Volante

            Ilgiornale era l’unico esempio italiano di Giornale (con la G maiuscola…), espressione di una destra progressista e democratica…

            Vederla “saltare il fosso” ed inchinarsi quotidianamente ad un criminale come putler – AL SOL FINE DI SALVARE POLITICAMENTE UNA PERSONA – mi dá il disgusto…

            Oltretutto fare il “copia & incolla” di cose giuste, POTREBBE essere “passabile”…

            Fare il “copia & incolla” di articoli CLAMOROSAMENTE E RIDICOLMENTE FAKE, é da minorati mentali…

          • Serpico

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          • Otto-Volante

            Tu di “bloccato” hai il cervello!!!

            E’ un piacere notare che ad ogni mio post, ti salta un neurone! E già madre natura te ne aveva dati così pochi… 😉

            Scrivo come e quando voglio! E sapere che ad ogni mio post, ti salta un neurone, mi fà sganasciare dalle risate, e mi dà ancora più piacere…

            Tu, come sempre a corto di idee, e solo insulti…

            Mi fai pena! Sei l’esempio del classico sinistrato!

          • Serpico

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