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Gli Stati Uniti come il Far West

È un’America in grave crisi civile quella che si vive sin dall’estate pre-elettorale del 2016. Mentre impazza lo scontro tra Clinton e Trump, gli “Stati” non sembrano più così “Uniti”, ma piuttosto chiusi in se stessi e alla ricerca di una via d’uscita.

Rischio, paura e sicurezza sono parole chiave nella campagna elettorale per la Casa Bianca. Per tutta l’estate le uccisioni di afroamericani da parte di agenti della polizia hanno riempito le cronache internazionali e i social network di tutto il mondo, scatenando un nuovo insoluto dibattito sul carattere sociale dell’essere “afroamericano” negli Usa. Lo scorso luglio, poi, il nuovo acme della degenerazione a stelle e strisce arriva a Dallas, quando Micha Johnson, ex soldato 25enne, uccide cinque agenti bianchi e ne ferisce altri sette proprio durante una manifestazione contro le violenze della polizia verso i neri. La carneficina testimonia soprattutto una cosa: otto anni di presidenza Obama non sono riusciti a sanare le tensioni razziali in America, fino al punto da trasformare la violenza fra bianchi e neri in una pericolosa variante elettorale. Il sogno sembrava a portata di mano, e invece si è riaperto l’abisso che per quattro secoli ha separato bianchi e neri. “L’avvicinamento non ha creato armonia – ha scritto Alessandro Portelli, storico ed esperto di cultura americana – bensì attrito, e l’attrito sanguina. E le pallottole hanno continuato a volare, come fanno da secoli di schiavitù, linciaggi, segregazione, razzismo”.

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Il fallimento di Obama

Ma è anche su un altro punto che la fase Obama ha fallito. Il presidente non è infatti riuscito a vincere le resistenze del Congresso di Washington a limitare il diritto di possedere armi da fuoco – protetto dal Secondo Emendamento della Costituzione. Il problema principale è rappresentato dall’influenza che la “National Rifle Association” ha sulla politica di Washington. La potentissima lobby politica, che dal 1871 s’impegna tenacemente per la libera circolazione di armi negli Usa, è la prima responsabile delle resistenze degli americani a fare a meno dei propri strumenti di “difesa”. Anche in questo caso, tentare di cambiare le cose ha innescato l’effetto opposto: e così negli ultimi mesi si è registrato un aumento degli acquisti di armi da parte di cittadini intimoriti dalla possibilità del varo di nuove leggi molto restrittive. Forse, però, il problema più complicato da risolvere non è soltanto giuridico, o politico, ma sociale. “Ciò su cui bisognerebbe agire – ha riferito Maged Srour, ricercatore di Archivio Disarmo – è l’idea stessa della necessità di avere armi. La sfida maggiore che gli Stati Uniti hanno di fronte oggi è capire che il possesso di armi non garantisce maggiore sicurezza, anzi esso stesso aumenterà i rischi e il numero di vittime”.

Nel cuore dell’America

È un Paese complesso, l’America del Nord, che esprime tutte le sue contraddizioni alla luce del sole e senza remore. In circolazione ci sono oltre 300 milioni di armi nelle mani di circa 80 milioni di cittadini. Tra gli americani che hanno affermato di possedere un’arma in casa, il 62% ha dichiarato di possederne più di una; il 74% sceglie un fucile, il 68% una pistola, il 17% un’ arma semi-automatica e l’ 8% altro. Qui le armi sono uno status sociale, e anzi sono esse stesse a conferire il marchio di “americano doc”: un segno di appartenenza pari a quello di un sigillo confederativo sul petto.

Siamo nello Stato di New York, cuore esemplificativo degli Usa all’interno del quale si possono cogliere tutte le sfaccettature sociali del Paese. Qui ci si rende conto quanto le armi facciano talmente tendenza quando in un supermercato si vede che il cartello del parcheggio riservato ai disabili raffigura un uomo sulla sedia a rotelle che mira in un fucile. Come a dire: «Occhio, sono disabile, ma se mi rubi il posto so come difendermi». In Italia saremmo pieni di stragi.

A Rochester incontro Santino, nipote di italiani e grande appassionato di armi di fuoco in tutte le sue forme e tipologie. Esprime il suo amore per il Bel Paese indossando una polo azzurra “Beretta“, il famoso brand italiano di armi di fuoco nato in provincia di Brescia nato nel 1526. “Adoro la Beretta – esordisce – è una grande marca, l’avanguardia nel settore. Ne ho anche io una, vuoi vederla?”. Mi mostra con orgoglio la sua semiautomatica, nascosta in un cassetto dell’auto. “Questa significa libertà”, dice. Una libertà oltreoceano, carica di accezioni svariate e contraddittorie.

Santino appare determinato come tanti cittadini americani che sono nati e cresciuti in una società che ha sempre estremizzato il concetto di libertà e difesa individuale, considerando il porto d’armi una vera e propria estensione di quei modelli. “Non ho alcun problema a sparare se devo proteggermi. – continua – Ad esempio, un paio di settimane fa abbiamo sentito degli spari. Qualcuno aveva ucciso uno spacciatore con un Ak47 perché pretendeva dei soldi. Qui posso un fucile del genere posso averlo tranquillamente. Pazienza, un criminale è andato! Doveva farsi uccidere lui?”.

“Non è un tipo di libertà pericolosa? Ad esempio, se litighi con qualcuno, puoi prendere la pistola e sparargli”, incalzo. “Questo accade solo con i malati di mente. È una questione che va al di là del possesso di una pistola. Qui tantissime persone hanno armi, dovremmo essere tutti sterminati!”. In effetti, però, le cose non vanno per il meglio: soltanto nel 2014 i crimini commessi con armi da fuoco sono stati 11.299: 32 al giorno o, ancora, 5,2 ogni 100mila abitanti (cinque volte il livello dei Paesi sviluppati).

Mentre mi accompagna in un negozio per la vendita di armi di fuoco, tento di connettere l’aspetto sociale alla politica interna: “Quindi voterai Trump alle prossime elezioni?”, chiedo. “Sì, esatto. Trump ha garantito che non toccherà la libera circolazione delle armi nel nostro Paese, che è necessaria per difenderci in questo periodo e nel futuro. Per noi è fondamentale”. Già, oggi è proprio Trump ad incarnare quella tradizione liberale statunitense che difende aggressivamente le libertà individuali. Il “guns megastore” è l’eden di tutti gli amanti di armamenti di ogni caratura. Fucili di precisione, fucili da caccia, pistole automatiche, revolver d’altri tempi, e ancora mirini, pallottole e decine di brand specialistici. Giovani e anziani chiedono informazioni al bancone, altri provano i loro giocattoli con bramosia e curiosità. Sembra un parco giochi per persone adulte e bizzarre, ma è solo la rappresentazione plastica di uno degli aspetti storico-culturali più rappresentativi degli Stati Uniti. Gli americani sono rimasti cowboys, l’America il Far West.

  • honhil

    Questo caos, che mai l’America ha conosciuto, è l’amara eredità che Barack Hussein Obama sta per lasciare agli americani.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      C’è già stato un periodo analogo negli anni delle proteste.

  • Lorenzo Perugini

    300.000 armi ?? 300 milioni..voleva dire l’articolista…e in quanto al fallimento di Obama..non direi…direi piuttosto l’insistemza tenace delle lobbies delle armi a comprare voti tra democratici e repubblicani per far marciare il business.. senza il business delle armi..gli USA avrebbero un crollo del PIL e della produzione…raccontatela giusta se volete essere giornalisti seri

    • Armando

      Armando

    • Armando

      Ma dove lo leggi 300mila armi scusa? Sia nel video che nell’articolo si parla di 300milioni. Ci vorrebbero lettori seri, altro che giornalisti seri.

  • Pieretto

    Mamma mia che articolo demenziale, sembra una fotocopia di quelli che immagino appaiano un giorno sì e l’altro pure sull’Unità, la Repubblica o il Manifesto, una serie di stupidaggini e luoghi comuni che senti da parte della maggior parte dei nostri politicanti, piddini e vendoliani in primis, che non vale nemmeno la pena confutare.

    • Rino Biricchino

      Luoghi comuni un corno! Negli Usa ci si spara sul serio tra civili! ” nel 2014 i crimini commessi con armi da fuoco sono stati 11.299: 32 al giorno o, ancora, 5,2 ogni 100mila abitanti (cinque volte il livello dei Paesi sviluppati”. Questo dato le sembra un luogo comune?

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        La causa principale sono le sostanze che alterano la mente.

        • Rino Biricchino

          Una concausa verosimile. Tuttavia, io preferirei sempre vivere in uno stato che ti vieta di girare liberamente col “ferro”in tasca. E ringrazio Dio di viverci. Lei?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Sono dello stesso parere. Però. secondo la ricerca GunPolicy dell’Università di Sydney, gli svizzeri, con poco più di 8 milioni di abitanti, detengono, senza grossi problemi, oltre 3,7 milioni di armi.

      • Primo Ovidi

        E prendiamo per oro colato questi numeri così… Sulla fiducia? Perché prima non ti informi? Sopratutto sul fatto che il 76% degli scontri a fuoco avvengono tra pregiudicati, senza licenza di porto e con armi illegali! Cosa c’entra con le armi legalmente detenute?

      • Pieretto

        Ma non si può estrapolare una statistica che di per sè significa poco o nulla e alla quale ne potrei contrapporre millemila altre che dimostrano la tesi opposta e che i principali media ovviamente si guardano bene dal divulgare, purtroppo un sacco di gente ancora si beve certe frottole senza approfondire minimamente ( al di là poi delle questioni di principio che per me poi contano ancora più dei numeri ).

      • telepaco

        In Svizzera puoi comprare tutte le armi che vuoi, anzi sei quasi obbligato a tenere in casa il tuo fucile d’assalto del servizio militare, nel quale mi pare debba svolgere un periodo di aggiornamento ogni anno. Puoi comprare pistole e fucili d’assalto, è uno dei paesi maggiormente armati e di sicuro il più armato d’Europa. Ma i reati sono minimi, non si sente mai di stragi, non ci sono quasi rapine, a differenza dell’Italia dove i delinquenti posson rifornirsi tranquillamente nei mercati d’armi della ex Jugoslavia. Non è il numero di armi in circolazione che produce danni negli USA, ma la mentalità della gente, l’eccessiva competizione nella società che ti fa sentire un fallito se non sei un supervincente, tensioni e frustrazoni sociali ovunque che sfociano in violenza gratuita. La Norvegia, la Svezia e la Danimarca (ancora per poco perchè con l’immigrazione di massa la delinquenza è già ora in forte aumento) le puoi riempire di armi , darle ad ogni famiglia ma non succederebbe nulla perchè mancano appunto le tensioni sociali evidenti negli USA. Se togliessero le armi negli USA si scannerebbero con spade e coltelli, con asce e machete. Il nero emarginato ed incapace di scegliersi una vita onesta e fatta di sacrifici non rinuncerebbe ad assaltare negozi di liquori, semplicemente si procurerebbe altre armi non da fuoco sapendo che il negoziante è disarmato anche lui

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Gli Usa dettano la tendenza, gli altri paesi la seguono. Cerca di tenere presente questa circostanza.

          • telepaco

            Gli USA dettano la tendenza a far assaltare i negozi di liquori ai neri, è una tendenza che al resto del mondo temo non piaccia

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Svegliati. Tu guardi la tv come l’arabo e il cinese. Tu usi centinaia di soluzioni standardizzate per iniziativa americana, altrimenti dopo avere usato un mezzo, esempio l’aereo, non sai come procedere il percorso. Svegliati. Tutta l’economia mondiale usa convenzioni indiscusse made in Usa.

          • telepaco

            Ma cosa stai dicendo, ignorante di un robot. Gli aerei, per fare il tuo esempio, volano oggi grazie a jet a turbine inventate dai tedeschi, tra i primi al mondo per tecnologia. Tutta la tecnologia militare odierna deriva da quella tedesca, dai caccia a reazione ai missili, passando per i sottomarini silenziosi fino ai fucili d’assalto. Tu non sai quel che scrivi, robot.Disattivati e autodistruggiti da solo/a

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ovvio il tuo problema quando dici la ruota inventata oggi solo perché oggi hai visto un mezzo che la usava. Gli Usa sono trasmettere a livello globale qualsiasi invenzione, e qui che non ci arrivi. Nessun’altra realtà umana è in grado di trasmettere novità mediante percorsi già aperti dalla medesima. Nessuno novità, se non passa per gli Usa, si diffonde sulla Terra. E vedi il marxismo che fine ha fatto proprio perché non è stato accettato dalla società americana.

          • telepaco

            Trasmettono tutto tranne cultura e sapere. Ignoranza tantissima, tanto che anche tu che sei un robot sei povero di contenuti. Potevano caricarti almeno wikipedia sul tuo database ahahahahah. Capra!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Già, ma non dici quale cultura e quale sapere sono l’alternativa. E non lo dici perché non c’è, non c’è come capacità di trasmetterla alla maggioranza degli esseri umani sulla Terra. Tu puoi essere il più geniale umano ma senza trasmettere questa tua genialità ti fermi.

          • chelavek

            La cultura alternativa è quella nostra, italiana. Se adorate tanto gli stracci uniti, andateci a vivere

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Cosa fai senza le altre culture, Oetzi, l’Uomo del Similaun?

  • Potaffo ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ ᵖᵒᵖᵘᶫᶦˢᵗ

    Articolo PENOSO degno di giornaletti alla Huffington Post.

  • Primo Ovidi

    Ma dove prendete queste cifre ridicole! Prima di scrivere verificare no, eh?

  • giampiroma

    io invece lo trovo un articolo ottimo e realistico. è un paese molto arretrato non solo culturalmente e socialmente ma che soffre anche di una qualità di vita nettamente più bassa di quella europea a cominciare dalla crisi economica che affligge la middleclass(degli operai non parlo nemmeno).di conseguenza le tensioni sono molto forti.perchè pensate che il 25% degli americani(1 su 4) abbia votato Sanders ?lui ha preso il 50%dei voti dei dem(ha perso per i superdelegati).quindi il 25%o forse più degli americani.è non è un liberal come Kennedy,Carter,Clinton,Obama. è di sinistra vero.un socialista tipo laburista sindacalizzato,tipo i nostri della CGIL. mai in america un americano su 4 avrebbe votato per un socialista duro,se non fossero alla frutta a forza di stampare dollari e vivere sul debito.Tutti,cittadini privati e la Nazione con l’estero. Tranne qualcuno,il 1% della popolazione che diventa sempre più ricco e tutti gli altri sempre più poveri. ha la caratteristica dei paesi arretrati dove la ricchezza si concentra in poche mani.

    • telepaco

      Condivido in parte il tuo post, sopratutto quando parli di debito estero e di arretramento culturale, in quanto le scuole buone sono appannaggio di pochi e la massa non è spinta alla cultura e al confronto con il resto del mondo (ma come Università sono al top, le nostre fanno ridere al confronto). Ma non esageriamo nel dire che la qualità della vita sia nettamente più bassa che in Europa. Bisogna intendersi che cosa si intende per Europa, se parli di Germania ovest, Danimarca, Olanda , Svezia o se parli di Portogallo, certe zone della Spagna, la Grecia o il meridione d’Italia, oppure ancora di Germania est, di Slovacchia, di Ungheria o peggio ancora di Romania. L’Europa è molto diversa da zona a zona, esattamente come negli USA. Ci sono zone, Seattle per esempio, dove la qualità della vita non è certo inferiore alla nostra, anzi superiore al 70% dell’Europa di sicuro. Hanno più opportunità lavorative, hanno stipendi nettamente più alti, hanno la tecnologia d’avanguardia e i migliori laboratori di ricerca, il che ne fa un paese leader nello sviluppo tecnlogico. Tutte le novità, compreso internet che usiamo, vengono da li, non dall’Europa molto attenta al sociale. Purtroppo la smania, l’ossesione del successo e dei soldi a tutti i costi porta , come ho scritto più in basso, a tante tensioni sociali, ad una frustrazione per il “fallimento” vero o presunto nella vita, che spesso sfocia in violenza gratuita, in criminalità violenta e senza scrupoli. Diciamo che è allo stesso tempo il loro punto di forza, che li rende competitivi e avanguardisti al massimo su ogni cosa, e il loro punto di debolezza, dove chi non riesce ad arrivare al successo si sente uno sfigato, un fallito, e spesso finisce nell’alcool, nella droga o sbotta nella violenza con stragi. Ogni paese ha pregi e difetti

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        L’Istat da noi registra 8 milioni di alcolisti, 6 milioni di uomini e 2 milioni di donne. E’ giusto criticare le altre società, ma quella italiana senza il sussidio degli italiani andati all’estero dove andava? O quella svizzera senza essere il covo degli evasori fiscali globali dove andava? E così via dicendo per tante altre società, e soprattutto quelle che per campare hanno solo da vendere le risorse naturali presenti nella loro sfera di influenza.

        • chelavek

          Certo, quella americana è una società lercia, degradata, violenta, sanguinaria

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ma non eri americano?

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Devi conteggiare il ruolo di questo popolo sulla Terra che non è quello dell’europeo.

  • fabio

    La responsabilità è delle persone non degli oggetti , il giornalista ha scritto l’articolo , stupido, non il PC .
    L’auto o l’autista travolgono i passanti ……….tutti senz’auto?????

  • Marco

    Articolo demenziale degno di Repubblica

  • Arlecchino_86

    Per sfortuna, non sono il Far West. Se fossero il Far West, ci sarebbe l’ordine. In realtà hanno soltanto l’anarchia sinistrata imposta dall’abbronzato.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … Secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense, nel 2010 gli americani che hanno alzato troppo il gomito sono costati 249 miliardi di dollari, 100 dei quali, il 40% del totale, sono soldi pubblici. Ritardi al lavoro, scarsa produttività, incidenti e costi per la sanità: queste alcune ripercussioni prese in esame dai ricercatori … Il Fatto Quotidiano del 18 ottobre 2015 … Usa, ecco quanto costa una sbornia all’economia americana: uno studio calcola le 26 conseguenze dell’abuso di alcol … P.S. 1: ciò che qui manca è la violenza superflua perché solo dovuta all’alcol. P.S. 2: vale per qualsiasi altra società in cui si consuma alcol.

      • Arlecchino_86

        E cosa? I poliziotti generalmente non bevono al posto di lavoro.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          I poliziotti americani hanno a che fare con lo sballo dovuto all’alcol e alle altre droghe, come i loro colleghi in altri paesi. E’ ovunque la stessa storia.

          • Arlecchino_86

            Gli ubriaconi sono la minoranza assoluta tanto fra i poliziotti americani, come fra tutti gli altri.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Parlo di alcolizzati, nel senso di tossicodipendenza da alcolici, e la maggioranza della popolazione corrisponde a questa definizione.

          • Arlecchino_86

            Se è così nella vostra città – condoglianze.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            E’ così in parecchi paesi, come i giornali da anni riprendono.

  • Lisa Piccolo

    Pensiero unico a gogo. Il quinto emendamento non è solo un principio di libertà individuale. Nasce con lo scopo di dare la possibilità ai cittadini di difendersi dallo Stato nel momento in cui diventasse autoritario. Nessun paese civile ha questo principio, non per nulla gli USA sono l’unico paese occidentale che non ha mai avuto una dittatura. Giornalismo? Bah.

  • Armando

    Ottimo reportage. Aprite gli occhi e non siate ideologici: quella dell’anno libertà di armi negli USA è una questione culturale, non politica.

  • Pieretto

    Non ho mica capito perchè continuate a non pubblicare la mia risposta alla signora Lisa Piccolo che a parte la veniale svista riguardo il 5^ emendamento, in realtà è il 2^, ha scritto tra l’altro una cosa a mio parere in gran parte condivisibile.

    Censura davvero incomprensibile visto che nel commento non erano contenuti termini e concetti minimamente offensivi bensì opinioni che qualcuno potrebbe definire forti, in realtà normalissime, e comunque assolutamente legittime.

  • orgdon

    no comment . no lega nord

  • Andreas Clauser

    Quindi secondo lei chi compra armi per difendersi o per hobby è un cowboy bizzarro? io ritengo sia bizzarro vivere in un paese come l’Italia le cui leggi proteggono gli aggressori e condannano gli aggrediti. Hanno ragione gli americani che dicono che il diritto di detenere le armi e la capacità di usarle per difendere la propria vita è una libertà fondamentale che dovrebbe appartenere ad ogni uomo. Lei parla di pistole automatiche e di fucili AK-47 sostiene che gli americani possono comprarli liberalmente . questo è falso nella maggior parte degli Stati le armi completamente automatiche sono considerate mitragliatrici e sono illegali solo in alcuni stati con una licenza federale che consente di comprare e vendere armi un cittadino negli Stati in cui è concesso puo’ comprare armi completamente automatiche altrimenti deve comprare armi ad azione singola o semiautomatiche. Lei sostiene che lo stato di New York sia esemplificativo di tutti gli Stati Uniti . è una sciocchezza in quanto lo stato di New York è uno dei degli Stati che sono piu contro il possesso di armi e nella città di New York non si possono comprare munizioni. inoltre degli 11mila crimini commessi con armi da fuoco e la maggior parte sono stati commessi con armi detenute illegalmente . Gli afroamericani commettono 80% dei crimini . infine tutti gli afroamericani uccisi dalla polizia sono stati uccisi perché hanno reagito violentemente al tentativo legale dell agente di arrestarli . se si fossero lasciati arrestare non sarebbero stati uccisi.