U.S. President Donald Trump waves as he walks from Marine One upon his return to the White House in Washington, U.S., March 19, 2017.  REUTERS/Joshua Roberts

Quelle ingerenze su Trump
degli Emirati arabi

La bufera sulla Casa Bianca non sembrerebbe voler cessare, dopo le ultime dichiarazioni del Presidente Trump circa il possibile rimescolamento dello staff presidenziale, per l’ennesima volta dall’inizio della sua amministrazione quasi un anno e mezzo fa. 

Alcune testate anglosassoni, come il Washington Post, parlano di aria di “ansia e precarietà” negli uffici dello staff presidenziale, a causa di alcuni minacciosi tweet pubblicati proprio dallo stesso presidente, nel quale egli esprime chiaramente il fatto che tutti possono essere sostituiti, ma che le decisioni finali verranno prese soltanto attraverso momenti di dialogo e confronto e che si può sempre aspirare alla perfezione. 

I rapporti con i Paesi mediorientali si stanno facendo sempre più tesi, specialmente con le monarchie del Golfo Persico, in testa a tutti Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. In un articolo pubblicato dalla BBC, l’emittente inglese espone un caso venuto alla luce in seguito all’ottenimento da parte della stessa di email trapelate che mostrano un impegno di alcune lobby messe in moto dagli Emirati Arabi affinché si procedesse all’esautorazione del segretario di Stato americano Rex Tillerson

Nelle mail si legge che l’uomo d’affari Elliott Broidy, legato agli Emirati, avrebbe incontrato nell’ottobre 2017 il presidente Trump, intimandogli di sollevare Tillerson dal suo incarico. Broidy avrebbe infatti definito l’ex amministratore delegato di Exxon Mobil, la più grande compagnia petrolifera al mondo, una “tower of jello“, ovvero una torre di gelatina, che andrebbe schiacciata. 

Le ragioni per cui tali email siano venute alla luce sono responsabilità di agenti registrati e non dell’emirato del Qatar, che non avrebbero gradito, secondo un portavoce di Broidy, le posizioni contrarie del businessman rispetto alla sponsorizzazione di Stato del terrorismo islamico da parte di Doha. 

Un’altra figura chiave della vicenda è quella di George Nader, un uomo d’affari americano-libanese che per decenni ha funto da intermediario tra le amministrazioni americane ed i Paesi mediorientali. al momento riveste il ruolo di consigliere del principe ereditario degli Emirati, Mohammed Zayed al-Nahyan

Il New York Times riporta che gli investigatori di Robert Mueller, incaricato delle indagini sul Russiagate, hanno interrogato Nader e altri testimoni sui possibili sforzi degli Emirati per comprare il sostegno di Trump, incanalando i soldi nella sua campagna. Hanno anche chiesto del ruolo di Nader nella definizione delle politiche della Casa Bianca. Nader ha anche attirato un’attenzione particolare per il suo ruolo in due incontri tra funzionari stranieri e associati di Trump.

Il primo si è verificato a dicembre 2016, quando Zayed – accompagnato da Nader – ha incontrato i consiglieri di Trump Steve Bannon, Michael Flynn e Jared Kushner alla Trump Tower. Gli Emirati Arabi Uniti non hanno notificato all’amministrazione Obama la visita in anticipo, incorrendo nella violazione del protocollo, sollevando preoccupazioni nella comunità dell’intelligence degli Stati Uniti. Nello stesso periodo, Kushner ha incontrato Sergey Kislyak, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, e Sergey Gorkov, un banchiere russo vicino a Putin, e hanno discusso la creazione di un canale secondario per comunicare direttamente con Mosca durante la transizione. 

Il secondo incontro ebbe luogo alle Seychelles prima dell’investitura ufficiale di Trump. Il New York Times ha riferito che Nader ha rappresentato Zayed nell’incontro con Kirill Dmitriev, un investitore russo vicino al presidente Vladimir Putin, e Erik Prince, fondatore di Blackwater e consigliere informale di Trump (che è il fratello del segretario all’Istruzione Betsy DeVos). Le fonti dicono che i funzionari degli Emirati avevano l’impressione che il principe stesse parlando a proposito della transizione di Trump, mentre Dmitriev rappresentava Putin.

Il punto cardine della faccenda è rappresentato dunque dal mantenimento delle sanzioni alla Russia, utilizzate dai paesi mediorientali come chiave di contrattazione per la vicenda siriana e il ruolo dell’Iran come controparte della fazione saudita. Nel frangente, anche Kushner sembrerebbe aver esaurito il suo ruolo informale ma decisivo nella diplomazia parallela di Trump. Il genero del magnate, infatti, non sarebbe più gradito nei rapporti con le potenze mediorientali in quanto parebbe che la famiglia di Jared avrebbe cercato nella famiglia reale qatariota un sostegno economico per le proprietà immobiliari dei Kushner al 666 della 5th Avenue a New York. 

  • random640

    la banda del golfo è sempre stata uno dei pilastri del potere geostrategico degli Usa demneocon, Bush, Clinton , Mc Cain, Obama, l’oscuro e potente Carlucci..ecc non hanno potuto prescindere dall’appoggiare e ricevere…prebende per loro e le loro fondazioni, da gli emiri

  • Algido

    “Contro l’establishment e i poteri forti”. Che ridere e che tristezza allo stesso tempo per la gente che continua a credere a queste cose

    • AlbertNola

      Amo “i poteri forti”! Ci danno il pane.

  • avolteritornano

    Fa finiamola. Qui si parla di possibilità ma quelle dei finanziamenti dei sauditi alla Clinton sono certezze. Solo che di quelle non parla nessuno.
    Solito polverone miserabile dell’establishment industrial-militare americano e dei topi di fogna della globalizzazione.

    • AlbertNola

      Amo la globalizzazione! Amo far sgobbare gli asiatici e gli africani! Viva l’industria militare americana!

  • HappyFuture

    Penso che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso d’acqua torbida che è lo staff della Casa Bianca siano state le dimissioni di Hope Hicks. Dopo le dimissioni della bella Consigliera (DJ45 ha sempre detto di voler essere circondato da belle donne) sono arrivati i dazi sulle importazioni dell’Acciaio (25%) e Alluminio (10%). Dazi che sembra siano stati voluti principalmente da DJ45, e che il POTUS abbia trovato un unico sostenitore di questa mossa destabilizzante, il Segretario al Commercio Wilbur Ross. Mentre il Consigliere all’Economia, Gary Cohn, fortemente contrario, si sia dimesso proprio a causa di questa scelta disgraziata. In aggiunta a queste dimissioni eccellenti c’è da dire che Mueller tira diritto sull’indagine del Russiagate, mentre DJ45 continua a minimizzare, Mueller allunga le accuse a Paul Manafort, il principale artefice della Campagna elettorale di Trump. Manafort è agli arresti domiciliari, su cauzione. Quindi le accuse non sono per niente da sorvolare. Era Manafort che stava con Jared Kushner e Donald Jr all’incontro di Giugno 2016 con i Russi a Trumptower. E la bugia sull’incontro con Natalia Veselnitskaya, l’avvocato Russo, per concordare procedure di adozione di bimbi russi sembra sia stata concordata con Hope Hicks sull’Aereo di Trump e suggerita dallo stesso Trump. L’incontro invece era proprio perché la Natalia, o comunque i Russi avessero notizie utili per denigrare la Clinton. (Che continua ad essere denigrata su questo blog, senza UN SOLO fatto concreto, principalmente ad un presunto aiuto Arabo alla Clinton Foundation, dirottato alla campagna elettorale… pensatene un’altra oppure sciorinate fatti!) Tutto questo si è per ora concretizzato ad un declassamento di Jared Kushner e della stessa moglie Ivanka Trump nello staff del presidente. Per cui i due non possono più accedere a notizie considerate “top secret” dirette solo al presidente e a chi c’ha la Security Clearance per ottenerle. Jared Kushner e Ivanka Trump non hanno mai completato e fornito tutte le informazioni necessaria all’FBI per avere la Security Clearance.
    Per tutto questo “the Donald” è su tutte le furie ed è abbastanza disorientato.
    In un’intervista ha detto che lui non è preoccupato per rimpiazzare le persone che vanno via… c’è la fila di gente che vuole essere assunta alla Casa Bianca.

    • Ilario Fontanella

      Quante frottole in un breve post….ps gli USA dal 1977 NON hanno una bilancia commerciale in attivo, (importano più di quello che esportano) importano merci ed esportano carta verde… Qualunque stato sarebbe già fallito dopo 10 anni di una simile politica, loro no, Trump sta cercando in tutti i modi di ridimensionare questa incongruenza. Può funzionare finché la gente, e i governi ci credono…. È come se gioco a poker, e pur avendo cartacce aumento di continuo la posta… tanto gli altri non “vedono”

      • HappyFuture

        Non so quali siano le frottole… a cui lei fa riferimento! il fatto è che gli USA importano più che esportano. E la mia opinione è che forse DJ45 ci sta facendo un favore. (Il favore lo fa a NOI gente comune) Perché l’idea fissa ad “esportare” dei nostri velleitari politici ci fa avere salari da fame! E’ ora che i nostri opportunisti politici mettano soldi nelle tasche degli Italiani, diano una spronata all’economia interna. Ma ho paura che anche se i dazi di Trump fossero applicati alle nostre merci, i nostri velleitari, continuerebbero nell’insana politica di incentivazione delle esportazioni… E purtroppo il gioco della svalutazione non è più possibile, per cui l’unica cosa che sanno fare e la fanno bene, è impoverire gli Italiani.
        Intanto la Alcoa aluminum che era in Sardegna ha chiuso e non se ne sa più niente. L’ ALCOA e’ ritornata in USA.
        Vera politica di riportare le aziende a casa fatta già da Obama, che voi avete sempre denigrato… Ora vediamo se RIUSCITE a giudicare obiettivamente l’apprendista presidente DJ45.

  • montezuma

    Sauditi, emirati e sultanati vari erano pappa e ciccia con Clinton e i Dem. Ovviamente contribuiscono alla campagna anti- Trump, hanno tutto l’interesse a contribuire a “fargliela pagare”.

  • Lisa Piccolo

    Le solite chiacchiere dei giornaloni sinistrati americani. Non si capisce perché il Giornale ci caschi sempre…. dovrebbe rivedere le proprie letture.

    • albertzanna

      Guarda che non è il Giornale che legge altri giornaloni sinistrati americani, ma sono le agenzie di stampa, e qualsiasi giornale o settimanale le riceve e pubblica

  • Islamicando

    Occidente islamofobo non deve interferire con politica dei paesi musulmani, non vi vogliamo!

    • albertzanna

      Forse non hai capito tu, islamichino: è dalla battaglia di Lepanto che gli islamici non sono più graditi in occidente, anzi, vi vogliamo fuori dale palle, voi islamici, il falso dio e il falso profeta

      • Islamicando

        Mattarella, tuo padrone, ha detto che questa è casa nostra e possiamo arrivare e essere accolti a spesa vostra! Dovete liberarvi di xenophobia e aiutare profughi che ne siete responsabili!

        • albertzanna

          Io abito in Australia e in questo momento sono il Cile per lavoro

          Quindi Mattarello è il tuo padrone

          Io non sono responsabile di masse di assassini islamici e ladri che il tuo PD ha portato in Italia

          • Islamicando

            Quindi dei già fugito da Italia per lasciare posto a migranti che portano nuova cultura! Hai fatto bene perchè Renzi ha dettto di venire in Italia tanto italiani non si ribelano!

          • albertzanna

            Io non ho ancora capito se tu sei uno scemo che vuole fare l’ignorante, o un ignorante che vuol fare lo scemo……..
            Ma in entrambi i casi sei solo un povero demente.

            Primo, io non sono fuggito dall’Italia, nel 2006, ma me ne sono andato per salvare il mio lavoro e le mie aziende. La mia vecchia azienda italiana venne venduta, anni fa, dalla mia ex moglie, ad una multinazionale straniera, ed oggi questa multinazionale mi sta pregando di riacquistarla, perchè loro sì, vogliono scappare dall’Italia, sono stanchi di perdere soldi e pagare tasse pazzesche imposte dalla sinistra.

            Per quanto mi riguarda, tu e tutti i tuoi migranti potete andare in tanta malora, perchè non meritate altro, non avete voglia di lavorare, non sapete lavorare, volete campare alle spalle degli italiani ed ogni giorno pretendete sempre più privilegi, come fanno i finocchi Lgtb: VOI MIGRANTI SIETE PEGGIO DELLE LOCUSTE, dove arrivate portate solo danno e miseria.

            Il tuo amico Renzi è ormai il sig. Nessuno, e spero che anche tu diventi velocemente un altro sig. nessuno, da mettere su un barcone e rimandare da dove sei venuto, a vivere bene in mezzo alla spazzatura come te.

    • random640

      ma nessun problema figuriamoci noi..siete voi che dopo soli ottant’anni dalla morte di maometto o baffometto..rompete gli zibidei a tutte le popolazioni del mediterraneo e dell’occidente, fosse per me vi terrei nel recinto con moschee burca e teste mozzate, a farvi saltare a vicenda, ma chi vi cerca, chi vi vuole, sparite estinguetevi

      • Islamicando

        No! Islam Esporta la cultura e tradizione, occidente rassista porta solo Guerra!

        • random640

          eh eh eh..

  • https://disqus.com/home/settings/profile/ franco.a.trier

    L’esperienza passata ha dimostrato che tali tariffe probabilmente aumenteranno i costi per i consumatori americani, danneggiando le industrie americane a valle che usano metalli.
    Uno studio recente ha stimato che le nuove tariffe di Trump su acciaio e alluminio comporterebbero una perdita netta di 146.000 posti di lavoro negli Stati Uniti dopo aver contabilizzato gli impatti positivi sui produttori statunitensi di acciaio e alluminio.
    La Cina venerdì ha espresso “ferma opposizione” alle tariffe statunitensi, affermando che la mossa comprometterà seriamente il normale ordine commerciale internazionale.