epa04527456 Japanese Prime Minister Shinzo Abe speaks to voters during last Lower House election campaign in Tokyo, Japan, 13 December 2014, the eve of the election. The Lower House election will be voted on 14 December while the polls of the election foresee the ruling Liberal Democratic Party and its coalition partner Komeito will sweep to power. The extraordinary parliamentary sessionis expected to appoint new prime minister on 24 December 2014.  EPA/KIMIMASA MAYAMA

Giappone, un’ondata di scandali
rischia di travolgere Shinzo Abe

Dopo che, negli ultimi mesi, il contesto politico interno ed esterno al Giappone sembrava aver premiato su tutta la linea le scelte politiche di Shinzo Abe, dapprima vincitore delle elezioni anticipate dell’autunno scorso e in seguito impegnato a programmare un’impegnativa agenda e a rilanciare il ruolo geopolitico di Tokyo nella regione indo-pacifica, uno scandalo di ampie proporzioni rischia di pregiudicare la carriera stessa del leader nipponico.

La popolarità di Abe nei sondaggi ufficiali è infatti crollata di ben 6 punti nella seconda settimana di aprile, scendendo al minimo storico del 38%, dopo le nuove rivelazioni che sembrano inchiodare il Primo ministro e la moglie alle accuse relative al favoreggiamento di una compravendita di terreni a prezzi scontati che avrebbe avvantaggiato l’operatore scolastico privato Moritomo Gakuen.

Il Ministro delle Finanze Tarō Asō avrebbe infatti rimosso i riferimenti ad Abe da documenti presentati al Parlamento di Tokyo che proverebbero il ruolo del Primo ministro nella concessione di uno sconto dell’86% per l’acquisto di terreni pubblici nella regione di Osaka, destinati alla realizzazione di una nuova scuola primaria e pagati 1,25 milioni di dollari a fronte di un valore di 7,5 milioni.

In ballo, tuttavia, non c’è solo la questione del favoreggiamento alla Moritomo Gakuen, quanto piuttosto lo svelamento di una rete di contatti più ampia e diffusa che unirebbe gli alti livelli politici-economici di Tokyo, gli artefici della “rivoluzione giapponese” dell’ultimo quinquennio.

I legami tra Abe e la lobby scintoista

Come segnala Jake Adelstein su Forbes, l’intermediazione tra Abe e la Moritomo Gakuen sarebbe avvenuta nel contesto più ampio dell’associazione politico-culturale, la Nippon Kaigi, che sta svolgendo il ruolo di principale think tank favorevole alla svolta della politica interna ed estera del Giappone, al rilancio della presenza geopolitica in Asia Orientale e al contenimento della narrazione storica che vede Tokyo responsabile e colpevole per le aggressioni del secondo conflitto mondiale. 

Alla Nippon Kaigi appartengono tanto Abe quanto Yasunori Kagoike, direttore dell’impresa scolastica al centro dello scandalo, la quale è salita agli onori della cronaca nel 2016 dopo l’apertura di una scuola elementare fautrice di un programma storico fortemente nazionalista. 

Come scritto da Nello Puorto sul numero di Limes di febbraio, la Nippon Kaigi propugna “l’adozione dello scintoismo come religione di Stato”, nonché un programma “monarchico, patriottico e revisionista” avente al centro la restaurazione del ruolo esecutivo dell’imperatore. Tra i suoi 35mila membri, oltre ad Abe,  figurano lo stesso Tarō Asō, “quasi 300 deputati della Dieta (la maggior parte del Partito Liberaldemocratico) e influenti personalità del mondo economico”.

L’ombra di nuovi scandali sul futuro di Abe

La scorsa settimana, allo scandalo terriero si sono aggiunte due importanti questioni che vedono il Primo ministro nuovamente nella parte dell’accusato: Abe, da un lato, avrebbe favorito i procedimenti burocratici che hanno consentito al suo amico Kotaro Kake, a sua volta provider scolastico privato, l’apertura di un nuovo polo di veterinaria a Imabari, e dall’altro deve chiarificare il controllo degli apparati politici civili dopo la rivelazione del Japan Times, che ha segnalato come le Self Defence Forces avrebbero nascosto dal 2004 al 2006 i registri delle attività quotidiane delle truppe stanziate in Iraq in missioni di peacekeeping.

La ridda di accuse, speculazioni e veleni rischia di trasformarsi in caos politico: in caduta verticale di consensi Abe si è visto catapultato dalla fase più fulgida al punto più critico della sua carriera istituzionale.

Gli scenari futuri

Thisanka Siripala di The Diplomat ha definito “appesa a un filo” la carriera politica di Abe e segnalato gli attacchi duri portatigli in Parlamento dai principali avversari del suo partito, ovvero il Partito Costituzional-Democratico e il Partito Democratico. Per Abe ora si fa dura: non tanto in campo parlamentare, quanto sul fronte interno del suo stesso partito.

A settembre, infatti, Abe dovrà fronteggiare il congresso del Partito Liberaldemocratico e puntare a conquistare un terzo mandato da segretario per poter continuare a governare il Giappone. Lo statuto della formazione conservatrice prevede infatti che il segretario sia automaticamente designato alla carica di Primo ministro, e non è da escludere che, per perpetrare la sua esperienza di governo e la sua presa sulle istituzioni, l’ala maggioritaria del Partito Liberaldemocratico legata alla Nippon Kaigi possa decidere di abbandonare Abe al suo destino, cercando di separare i suoi destini da quello del leader perseguitato dagli scandali che, di fatto, sono da imputare all’intera architettura di potere.

  • chojin999

    La sinistra=mafia piovra Internazionale Socialista al lavoro 24/7 per eliminare tutti i politici di destra che osano scalfire il loro potere mafioso. E quindi le solite accuse, la creazione degli scandali con stampa e tv di cui la sinistra=mafia si è impossessata in tutto il mondo negli ultimi 40 anni assieme a scuole, università e magistratura. Un vero regime mondiale schifoso ed ignobile. La sinistra va fisicamente sterminata insieme agli islamici! Non vi sarà mai libertà e democrazia finchè la gente di destra non prenderà le armi ed eliminerà fisicamente tutti questi parassiti criminali della sinistra filo-islamica e tutti gli islamici. Questi subumani sono il male del mondo. Il 99% dei problemi li causano sempre e solo loro! Un vero virus, un’infezione. Diffondono le droghe per assicurarsi popolazioni inermi e stupide. Perchè per garantirsi il potere hanno bisogno di docili schiavi.

    • Eccihairagggione

      Ottima analisi, approfondita e ben documentata. Purtroppo i sinistri-islamici hanno paura delle persone libere e informate come lei, ed essendosi infiltrati negli ospedali psichiatrici spesso praticano criminalmente il TSO comprensivo di elettroshock e camicia di forza. Quindi, qualora dovesse arrivare la croce verde a sirene spiegate, scappi a gambe levate, noi che abbiamo capito il complotto rosso facciamo il tifo per lei.

    • virgilio

      ebete!

      • chojin999

        Ha parlato lo zombie di sinistra. Scrivi da qualche centro sociale? Sono più le canne che i neuroni a sinistra…

        • virgilio

          suka tro!a!

          • Andrea Muratore

            Non si abbassi al suo livello, la sua risposta al primo commento bastava eccome, le consiglio di segnalare il primo commento di Chojin come ho fatto io così da ritrovarsi meno spazzatura del genere di mezzo in futuro.

          • chojin999

            Ma che ti segnali? Ma che credi di essere su Repubblica ? Credete di poter comandare ovunque su tutto e tutti e censurare chiunque non sia uno zombie di sinistra come voi.

  • johnny rotten

    Abe o chiunque altro non cambia lo status del giappone come schiavo dell’anglo-sionismo.

    • chojin999

      Giappone schiavo dell’anglo-sionismo ?? CHE?

      • virgilio

        CHE-ca

        • Shaq Boom

          Zzo

          • virgilio

            Zza

  • bruno

    E ora che i lupetti giapponesi si scrollino di dosso la pelle di pecorone che gli ameri cani gli hanno fatto indossare a suon di bombe atomiche su civili inermi

  • virgilio

    Shinzo Abe anche lui troppo amico di Putin

    • Shaq Boom

      No

      • virgilio

        si