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“Facciamo finta di non vedere”

Figlio di un reduce della battaglia di El Alamein, il generale dei paracadutisti Marco Bertolini è in congedo dallo scorso luglio dopo 44 anni di servizio. Incursore e veterano delle missioni all’estero, dal Libano nel 1982 all’Afghanistan, ha guidato la brigata Folgore e il comando delle operazioni delle forze speciali.

Aleppo in prima pagina, ma sulla guerra nello Yemen, che ha già provocato 12mila morti silenzio di tomba.

«Il nostro buon cuore è molto selettivo anche su Aleppo, liberata da un’occupazione sanguinosa, tra i lai delle arcigne cancellerie occidentali. La categoria della liberazione non è per tutti. Quanto allo Yemen, vi si scontrano interessi sauditi e iraniani e non si tratta di una guerra pulita, visto che coinvolge milizie che esibiscono i simboli dell’Isis e di Al Qaida, di fatto alleate dei sauditi».

Ci sono stragi, ospedali colpiti e morti civili di serie A e di serie B?

«È proprio così. Il bambino palestinese dileggiato e decapitato pochi mesi fa ad Aleppo da miliziani dell’Isis o Al Nusra, non ha goduto degli onori delle nostre cronache, zeppe invece di bambini siriani che non si capisce perché dovrebbero essere obiettivo degli strike russi e siriani. Chissà perché Saddam prima, Gheddafi poi e ora Assad dovrebbero avere scelto operazioni così inutili da un punto di vista tattico e controproducenti dal punto di vista propagandistico. Non ci credo».

La Somalia è da decenni nel caos, ma tutto tace nonostante la minaccia jihadista.

«La Somalia è un paese geo-strategicamente importante, ma incapace di autogestirsi dopo 25 anni di guerra civile ad opera di Al Shabab, ispirato prima ad Al Qaida e ora a Daesh. Sono stato spesso, in questi anni, a Mogadiscio, dove opera un nostro contingente impegnato a supportare il poverissimo ma valoroso esercito somalo. Ho sempre registrato con impotenza e dolore le aspettative di quel paese verso l’Italia, alle quali fatichiamo a corrispondere».

Anche l’Afghanistan è finito nel dimenticatoio.

«Il disinteresse per l’Afghanistan è la prova della volubilità della nostra opinione pubblica, inclusa quella più rappresentata ai piani alti della nostra società. Eppure, da 15 anni vi combattiamo una vera e propria guerra contro un nemico che ci ha causato perdite e per la quale ci siamo meritati l’ammirazione degli alleati. Anche se il nostro coinvolgimento è ora di carattere addestrativo, siamo comunque esposti alla minaccia dei talebani a cui si sta aggiungendo quella del Califfato».

Nel Donbass la tregua vale solo sulla carta. Perché abbiamo dimenticato il conflitto nel cuore dell’Europa?

«L’abbiamo dimenticato per l’ignoranza di quello che vi è in gioco e per la spocchia con la quale ci rapportiamo con una realtà che a torto riteniamo distante. La Russia non può rinunciare al Donbass e soprattutto alla Crimea, sede della sua unica flotta in grado di operare nel Mediterraneo. Per il motivo contrario, gli Stati Uniti non si vogliono lasciare sfuggire l’opportunità di murare la Russia fuori dal nostro bacino. È una crisi legata a quella in Siria, dove operano basi russe che Putin sta cercando di integrare con altri porti nel Mediterraneo. Sidi el Barrani in Egitto potrebbe essere un’opzione alla quale stanno lavorando».

I russi sono di nuovo i «cattivi» e gli occidentali sempre i «buoni»?

«Pare proprio di sì. Si è affermato il paradosso di una Russia nuovo riferimento per i movimenti nazionalistici e di destra europei, mentre quelli internazionalisti e di sinistra hanno scelto gli Stati Uniti obamian-clintoniani. Peccato che Trump gli abbia sparigliato i giochi. A quanto pare, internazionalismo socialista e globalizzazione mercantilista si sono passati senza difficoltà il testimone, segno che forse le differenze tra i due…».

La Birmania del Nobel per la pace Aung San Suu Kyi è accusata di crimini contro la minoranza musulmana, ma pochi lo sanno. Scatta la censura quando i «buoni» massacrano i «cattivi»?

«Sempre».

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  • Ilario Fontanella

    Bravo il generale, speriamo che non lo “promuovano” in qualche ufficio da dove potrà uscire solo sotto scorta

  • Bocci Massimo

    Come Generale, non erano dei democratici SGOZZATORI, quelli MERCENARI!!! Pagati,foraggiati, istruti,armati dall’Abbronzato,Cia,Nato,e mercanti di schiavi, cioè incotrovertibili veri CRIMINALI che fomentano in tutto il mondo (grazie ai nostri soldi), turlupinati da loro traditori e truffatori (Soror) sommosse e e GOLPE!!! Che ambiscono di farsi un altro califfati petroliferi qua e là, a aspese li dei Siriani, dopo quelli già, turlpinati in Iraq e Libia, insomma un mandamento di BOIA CARNEFICI assoldati Meticci, da una criminalità,terroristica,finanziaria non seconda a qeulle ex Itleriana e Bolscevica.

  • Ling Noi

    Adesso verrà il carlo e Corrado Cappai che diranno che non è vero niente e che il colpevole è Putin.

  • salvatore

    Quelli di Aung San Suu Kyi saranno pure krimini di guerra,ma quando ti piazzano bombe nei mercati e nelle pagode che fai?o sproloqui alla boldrini che non capiscono,o vai giù pesante quello lo capiscono benissimo perchè è il loro stesso modo di fare.

  • Sterminator

    un’altro “genio”

  • Leonardo Zangani

    Tuo padre si sta rivoltando nella tomba……vergogna

    • de andrade

      Un altro Cuor di Leone da tastiera. Guidi Lei le operazioni che ha guidato uno dei nostri più apprezzati ed invidiati (dagli alleati) comandanti. Si informi sul curriculum del Generale, egregio Cuor di Lenone.

      • Leonardo Zangani

        Dove era lei nel 1972 quando io ero in Vietnam?

        • Ling Noi

          In Vietnam a fare? Ad uccidere civili perchè gli Usa pretendevano di avere basi nella cosidetta Cocincina creata dai precedenti invasori francesi?

          • Leonardo Zangani

            Ad imparare il Coreano e le loro tecniche

          • Flavio Grigio

            non facevi prima ad andare in corea?

        • de andrade

          Ero, ahilei, a letto con Sua moglie.

    • telepaco

      Perchè? di cosa dovrebbe vergognarsi scusi? E’ in grado di argomentare?

  • SALVATORE SCOPELLITI

    CI FANNO CREDERE QUELLO CHE VOGLIONO E NOI SUBIAMO TUTTO CI METTONO UNO CONTRO L’ALTRO PER NON VEDERCI UNITI,PERCHE’ L’UNIONE FA LA FORZA,BUON VENTO A TUTTI,POVERI FIGLI E NIPOTI UNA BRUTTA VITA SI PROSPETTA ALLE NUOVE LEVE,PRIMA GLI FACEVANO MORIRE NELLE GUERRE COMBATTENDO ORA CI FANNO MORIRE NELLE GUERRE SENZA MANGIARE E SENZA CASA E NESSUNO SI RIBELLA,MORIRE PER MORIRE IO VORREI MORIRE A CASA MIA,INVECE LI FANNO SCAPPARE DA CASA COSI IL TERRENO RIMANE LIBERO PER QUELLI CHE HANNO PROVOCATO LE GUERRE E I PROFUGHI FINISCONO PER FARE I DELINQUENTI O GLI SCHIAVI,I RICCHI SI PRENDONO LE TERRE RICCHE SENZA PAGARLE,MEDITANTE GENTE BUON VENTO.

  • Jono Fakenhole

    PORCA MADONNA TUTTI DENTRO IL FORNO CREMATORIO !!!!

    • bonoitalianoma

      Già l’apparizione a Fatima della Vergine Madre di Dio raccomandò la Russia al suo cuore immacolato … i miracoli non si ripetono.

  • Luca Berardi

    Ci mancava anche nella galleria degli orrori il generale italiano ridicolmente filoputiniano che “dimentica ” come la Crimea facesse legittimamente (in base al referendum del dicembre 1991 con cui la Crimea ha liberamente scelto di restare con l’Ucraina diversamente dallo pseudoreferendum del 2014 avvemuto sotto la minaccia dell’occupante russo) parte di uno stato sovrano ed indipendente e che in Crimea l’Ucraina ha sempre rispettato gli accordi di Budapest 1994 in base ai quali l’Ucraina accettava che la Russia mantenesse LA sua base navale a Sebastopoli mentre la Russia sí impegnava a rispettare i confini ucraini Crimea inclusa, impegno smentito e stracciato dall’invasione della Crimea

    La Russia non può rinunciare al Donbass e soprattutto alla Crimea, sede della sua unica flotta in grado di operare nel Mediterraneo”

    • de andrade

      La decisione dei crimeani del 2014 non garba? Bene, si rifaccia il referendum e si chiami tal Luca Berardi a fare l’osservatore internazionale. Potrebbe persino scoprire che il risultato non cambierebbe di un navigatore virgola. Oltre a beccarsi le pernacchie dei votanti.

      • Luca Berardi

        Caro De Andrade, immagino che sappia che è stato proprio Putin ad impedire agli osservatori internazionali dell’OSCE di partecipare al referendum avendone impedito l’ingresso in Crimea.
        Lo avrà fatto forse perché avrebbero visto che a regolare le operazioni di voto ai seggi erano solo militari russi e perché avrebbero scoperto che le urne in cui venivano depositate le schede erano trasparenti per cui l’espressione di voto era evidente dall’esterno e quindi i votanti erano soggetti alla pressione psicologica degli invasori russi?
        Referendum R E G O L A R I S S I M O quindi ma solo per i fedeli cani da riporto putiniani :-)

        • de andrade

          Referendum regolarissimo anche per i crimeani, a quanto pare. Che è la sola cosa che dovrebbe contare veramente, ad essere sobri. Ma si sa, siamo sotto feste, Ella è pertanto più che giustificata.

          • Luca Berardi

            Capisco che per i fedeli cani da riporto filoputiniani un referendum avvenuto sotto la minaccia dell’invasore, con ai seggi solo i militari dell’invasore e con la palese violazione della segretezza del voto sia “regolarissimo”, però non faccia così perché ho capito che ci è rimasto male perché non sa come giustificare la legittimità di un “referendum” totalmente irregolare.
            Dopotutto anche Hitler usò gli stessi metodi con l’Anschluss quando annetté l’Austria per cui Putin ha dei “buoni maestri” nel suo militarismo in Europa , cosa che farà contenti tutti voi moderni rossobruni :-)

          • virgilio

            te lo riposto anche qua cosi te lo metti bene in mente

            1) nel 1991 la Crimea viveva in uno stato democratico dove avevano eletto un presidente democraticamente (Yanukovych)
            2)nel 2014 hanno votato democraticamente in massa (plebiscito) per non far parte di quella banda (governo) di nazisti andati su con un golpe

            arrivi a vedere la piccola differenza che ce fra il 1991 e il 2014????

            cosi che con questa opperazione i crimeani hanno fatto 3 buone cose,si sono liberati senza sparare un colpo e dunque senza morti da una banda di nazisti e sono ritornati finalmente da dove non dovevano mai andare via in patria da mamma Russia
            e la terza cosa buona che hanno fatto e che l’hanno messo nel culo a tutti quei troll come te che sparano cazzate un giorno si l’altro pure!

      • Luca Berardi

        Mi faccia anche sapere da quali nazioni è stata riconosciuta l’annessione coatta della Crimea da parte della Russia, ma credo sappia già la risposta :-)

        • de andrade

          Ha una qualche importanza? Ecchissenefrega non ce lo mette? O l’autodeterminazione dei popoli non vale per i popoli russofoni, oppure Ella ha cominciato a brindare ad un’ora pericolosamente precoce del mattino. Mi stia pertanto sereno, e se ne faccia un’altra alla salute del popolo di Crimea.

          • Luca Berardi

            Capiaco che per i fautori della violenza dell’imperialista Putin, che un referendum avvenga sotto la minaccia di un invasore sia un puro dettaglio, ma anche fossi stato anche io un Crimeano mi sarei “autideterminato” russo visto che nel 2014 praticamente mi puntavano una pistola alla testa.
            Invece nel dicembre 1991 quando hanno potuto votare davveroLIBERAMENTE, chissà come mai i Crimeani hanno scelto l’Ucraina e non la Russia. Ma ripeto per i servi di Putin questi sono dettagli :-)

          • de andrade

            La risposta la sa già: si rifaccia il referendum e si chiami tale Luca Berardi come osservatore. Difficilmente il risultato sarà diverso da quello del 2014. Ogni altra considerazione ahimè vale quanto una scoreggia, considerando personalmente il principio di autodeterminazione dei popoli cosa assai più importante di ciò che pensa un emerito signor nessuno come Luca Berardi. Gusti, null’altro che gusti. P.S. per l’occasione si astenga dal Suo amato vizio: vedere doppio per un osservatore è imperdonabile.

          • Luca Berardi

            Vedo che del referendum del dicembre 1991 che ha sancito la libera adesione della Crimea all’Ucraina (nessuna minaccia armata dei Russi a quel tempo infatti) proprio non riesce a parlare, ma la capisco perché anche lei come Putin evidentemente come unico modo di convincere qualcuno ad aderire alle sue idee lo può solo minacciare :-)

          • de andrade

            Ovviamente da leggere quando sarà sobrio…

          • de andrade

            Il referendum del 1991 non sancì affatto “la libera adesione della Crimea all’Ucraina”, benché Ella, dopo il decimo bicchierino se ne sia convinta. Sancì il ripristino delle autonomie riconosciute alla Repubblica di Crimea contro il centralismo ucraino. I Crimeani già allora non volevano saperne di Ucraina. P.S. Lei ha una prodigiosa capacità di non capire nulla di ciò che legge. E non credo che la colpa sia totalmente dell’alcol.

          • Luca Berardi

            Vedo che adesso dopo aver finto di non leggere deve ricorrere alle menzogne, tipico del sostenitore del nazista rosso Putin.
            Nel referendum del dicembre 1991 (ma lo so che lo sa :-)) tutte le regioni (Oblast) dell’allora Ucraina ex URSS furono chiamate a confermare o meno la loro volontà di rimanere nel nuovo stato autonomo ucraino: il particolare in Crimea il 57% votó per il SI.La vedo sempre più in difficoltà se è passato dalla distrazione alla menzogna :-)

          • de andrade

            Spiacente, mi fido più di Wikipedia di tal Luca Berardi, professione signor nessuno. Non se la prenda, son cose che capitano.

          • de andrade

            Alla fine, tanto mi ha affettato gli zebedei, mi sono andato a vedere la voce di wikipedia sul referendum Crimeano del 1991. I Crimeani chiesero che venisse riconosciuto loro lo status di repubblica indipendente all’interno dell’URSS. Già all’epoca non volevano sentire nemmeno la puzza, dell’Ucraina, altro che “libera adesione” dei miei stivali. Abbiamo scoperto che Lei è un ciarlatano, solo parzialmente scusato all’alcol.

          • Luca Berardi

            Tanto difficile cercare su Google “referendum Ucraina DICEMBRE 1991”? Davvero che tenerezza fino a che punto di abiezione morale riesce a giungere. PS non è colpa mia se non sa neppure usare un motore di ricerca :-)

          • de andrade

            Difficoltà con la digitazione sulla tastiera? Non è un problema neurologico, ma è banalmente l’effetto dell’alcol. “Crimean Sovereignity referendum 1991”. Pare che ogni volta che abbiano votato, (anche nel 1994) i crimeani abbiano detto chiaro e tondo di voler essere indipendenti e sovrani rispetto al l’Ucraina. P.S. il referendum da Lei citato non è pertinente, in quanto il quesito non era inerente la “libera adesione della Crimea all’Ucraina” (abbiamo visto come i crimeani non ne volessero sapere), ma riguardava lo status dell’Ucraina all’interno dell’URSS. Ma capirà la sottile differenza solo domani, dopo una doccia.

          • Luca Berardi

            Capisco, nel suo ridotto vocabolario “dicembre ” e “1991” sono parole a lei sconosciute.
            Peccato però che i dati dell’adesione della Crimea all’Ucraina nel referendum del dicembre 1991 siano facilmente consultabile in quella Wikipedia in cui diceva di riporre molta più fiducia che in me, ma adesso improvvisamente non consulta più Wikipedia dato che non giustifica le sue reiterate menzogne? Non solo è un mentitore matricolato ma non è neppure coerente con sé stesso :-)

          • de andrade

            Il problema è che l’unico referendum pertinente all’argomento di cui parliamo si è tenuto nel gennaio di quell’anno (vedasi “crimean sovereignity referendum 1991”) Quello di dicembre riguardava tutt’altro, come Le ho inutilmente spiegato. Certamente in nessun modo la “libera adesione della Crimea all’Ucraina”. Questa liberissima interpretazione è frutto del fatto che Lei ha capito fischi per fiaschi. Con una netta prevalenza dei fiaschi mi pregio di constatare. Viste la Sue carte, scoperto il bluff.

          • Luca Berardi

            Ah si , quindi decide lei cosa è pertinente o no? Purtroppo non può fare come i bambini che quando perdono dicono “non vale”, lei è cresciutello per farlo :-). Adesso che ha improvvisamente appreso del referendum del risultato del dicembre 1991 non sapendo a che Santo appellarsi cerca di altrerarne il significato, purtroppo rendendosi ulteriormente ridicolo,devo però ammettere che a suo confronto la propaganda di regime di Putin è fatta di dilettanti, perché negare la verità dei fatti (La Crimea ha votato per restare con l’Ucraina indipendente nel dicembre 1991 nonostante i suoi puerili tentativi di negarlo) come fa lei va oltre le veline dei regimi di vecchia data. Sembra il generale di Saddam Hussein che negava l’ingresso dei carri armati USA a Baghdad mentre gli sfilavano dietro, la stessa comica :-)

            “Il problema è che l’unico referendum pertinente all’argomento di cui parliamo si è tenuto nel gennaio di quell’anno (vedasi “crimean sovereignity referendum 1991″)”

          • de andrade

            Viste su Wikipedia le Sue carte ( cercare “crimean Sovereignity referendum”), svelato il Suo bluff.

          • de andrade

            Lo decide la logica, cosa è pertinente. Quel referendum che lei cita non poteva avere alcun significato pro-ucraino, perché il suo oggetto era l’appartenenza all’Urss. La Russia, proclamando la propria indipendenza dall’Urss nello stesso mese, ha proclamato la secessione da sé stessa? Secondo il Suo peculiare modo di sragionare, sì. In realtà i crimeani si sono espressi assai chiaramente riguardo all’Ucraina ( vedasi “Crimean sovereignity referendum” su wikipedia): oltre il 90% dei votanti si espresse per una repubblica sovrana staccata dall’Ucraina. Per tutto il resto, ci sono le interpretazioni di uno signor nessuno che ha la pretesa di giudicare uno come il Generale Bertolini. Ma vada a vendere tappeti…

          • Luca Berardi

            Glielo riposto perché la Crimea votando per l’indipendenza dell’Ucraina ha ovviamente votato per staccarsi dalla Russia. Perché la Crimea, glielo ricordo, era già parte dell’Ucraina quando questa era ancora sovietica, ma solo lei si inventa una Regione che vota contro l’URSS ma non intende lasciare l’URSS. Lei èUn GENIO della disinformazione di regime, un GENIO :-)

            “Referendum sull’indipendenza dell’Ucraina del 1991”

            “Il referendum riguardo all’indipendenza dell’ Ucraina si è svolto il 1º dicembre
            1991 . L’unica domanda scritta sulle schede era: “Approvi l’Atto di Dichiarazione di Indipendenza dell’Ucraina?” con il testo dell’Atto stampato prima della domanda. Il referendum fu richiesto dal Parlamento dell’Ucraina per confermare l’Atto di Indipendenza, adottato dal Parlamento il 24 agosto 1991.”

          • de andrade

            Viste su Wikipedia le Sue carte (cercare “crimean Sovereignity referendum 1991”), svelato il Suo bluff.

          • de andrade

            Anche la Russia si staccò dalla…Russia, secondo il suo modo di sragionare. A quest’ora l’effetto dei brindisi dovrebbe essere smaltito da un pezzo. Comincio a pensare che Ella sia semplicemente inversamente intelligente.

          • Luca Berardi

            “Spiacente, mi fido più di Wikipedia di tal Luca Berardi, professione signor nessuno. Non se la prenda, son cose che capitano.”

            Parole sue De Andrade, ma adesso che non può smentire il risultato del dicembre 1991 con cui la Crimea aderiva all’Ucraina e facilmente reperibile su Wikipedia , non le viene un po’ da ridere? A me tanto :-)

          • de andrade

            Spiacente, pare che il quesito del dicembre non citasse alcuna “adesione all’Ucraina”. Trattavasi infatti del referendum dello status dell’Ucraina al’interno dell’Urss. Nemmeno strano che i crimeani abbiano scelto la dissoluzione dell’Urss (avrebbe facilitato la secessione, essendosi proclamati repubblica indipendente dall’Ucraina a gennaio) né mi sorprenderebbe scoprire che anche moltissimi russi (nel senso di cittadini della Federazione Russa) avessero votato per…l’indipendenza. Complimenti per la sua straordinaria capacità di non capire nulla di eventi che credeva di conoscere.

          • Luca Berardi

            CAPOLAVORO DI MENZOGNA , applausi a scena aperta AHAHAHAHA, mi inchino alle sue diaboliche contorsioni mentali :-)
            Magari visto che la Crimea era dal 1956 unita all’Ucraina e magari avendo votato per l’indipendenza di Kiev, magari voleva dire che non avevano intenzione alcuna di restare con la Russia, FORSE AHAHAHA

            “il referendum da Lei citato non è pertinente, in quanto il quesito non era inerente la “libera adesione della Crimea all’Ucraina” (abbiamo visto come i crimeani non ne volessero sapere), ma riguardava lo status dell’Ucraina all’interno dell’URSS. ”

          • de andrade

            Wikipedia è Wikipedia. Forse voleva dire che non avevano intenzione di stare nell’Urss, la Russia è un’altra cosa, evidentemente. Immagino fosse difficile trovare qualcuno che desiderasse restare in quel carrozzone socialista, a quei tempi. Anche fra i russi. Ma sono considerazioni in libertà, nulla che Ella sia in grado di capire. Di costante, oltre al Suo stato psichico alterato, c’è solo la straordinaria volontà dei crimeani di non voler far parte dell’Ucraina. Vedasi alla voce “Crimean Sovereignity referendum 1991”.

          • Luca Berardi

            Da Wikipedia

            “Referendum sull’indipendenza dell’Ucraina del 1991”

            “Il referendum riguardo all’indipendenza dell’ Ucraina si è svolto il 1º dicembre
            1991 . L’unica domanda scritta sulle schede era: “Approvi l’Atto di Dichiarazione di Indipendenza dell’Ucraina?” con il testo dell’Atto stampato prima della domanda. Il referendum fu richiesto dal Parlamento dell’Ucraina per confermare l’Atto di Indipendenza, adottato dal Parlamento il 24 agosto 1991.”

            Troverà il voto favorevole della “Repubblica autonoma di Crimea ” (54%) e dell'”Oblast di Sebastopoli” (57%)

            Ma tutto io devo fare? Ma che splendido mentitore De Andrade :-)

          • de andrade

            Troppo difficile cercare “Crimean Sovereignity referendum 1991”?

          • Luca Berardi

            Referendum dicembre 1991 sull’indipendenza dell’Ucraina.
            Voto favorevole della “Repubblica autonoma di Crimea ” (54%) e dell'”Oblast di Sebastopoli” (57%).

            Comincio a credere che il tutto sia dovuto ai suoi problemi di vista dato che non è neppure in grado di leggere questo dato sulla pagina di Wikipedia (ma come non diceva di fidarsi più di Wikipedia che di me? Adesso non va più bene?) di cui le ho citato prima il riferimento

          • de andrade

            Sbaglio o il quesito era inerente lo scioglimento dell’Urss, e non, come Ella sosteneva, la ‘libera adesione della Crimea all’Ucraina”? No, perché quando si sono espressi in merito, i Crimeani hanno scelto liberamente di non aderire. Vedasi alla voce : “Crimea Sovereignity referendum”.

          • Luca Berardi

            90%? Si ciaone! E il 15% di Tatari, esplicitamente contrari all’annessione, che Putin ha subito minacciato dopo l’invasione e le cui associazioni sono state sciolte da Putin?

            Quindi in Crimea per lei il 90% sono russofoni più però il 15% diTatari e siamo al 105% senza ancora aver conteggiato neppure un Crimeano di origine ucraina. Siamo alla (sua) farsa :-)

          • de andrade

            Viste su wikipedia le Sue carte (“crimean sovereignity referendum 1991”), scoperto il Suo bluff.

          • Luca Berardi

            Che tenerezza, ma sono convinto che conosca bene I risultati del referendum del dicembre 1991 che confermó l’indpendenza dell’Ucraina (in Crimea il 57% dei voti fu favorevole all’adesione) e che quindi sia costretto a questa patetica sceneggiata :-)

          • virgilio

            no queste tue non sono detagli ma menzogne!

        • virgilio

          Bielorussia, Siria, Venezuela non posso dirlo con certezza ma non preocuparti che presto verra riconosciuta da tutti e anche non fosse l’importante e che lo hanno riconosciuto i loro abitanti!

    • virgilio

      1) nel 1991 la Crimea viveva in uno stato democratico dove avevano eletto un presidente democraticamente (Yanukovych)
      2) nel 2014 hanno votato democraticamente in massa(plebiscito) per non far parte di quella banda (governo) di nazisti andati su con un golpe

      arrivi a vedere la piccola differenza che ce fra il 1991 e il 2014????

      cosi che con questa opperazione i crimeani hanno fatto 3 buone cose,si sono liberati senza sparare un colpo e dunque senza morti da una banda di nazisti
      e sono ritornati finalmente da dove non dovevano mai andare via in patria da mamma Russia
      e la terza cosa buona che hanno fatto e che l’hanno messo nel culo a tutti quelli come te che sparano cazzate un giorno si l’altro pure!

  • antonio maria cacciapuoti

    In Italia intanto, suo paese natio diventato terra di scorribande e far west della civiltà, il “fuggi-fuggi” dei giovani ed il “si salvi chi può” dei pensionati continua mestamente fra degrado, violenza e crescente ostilità verso le tradizioni ed il nostro passato. Auguri e figli islamici!