esercito italiano

I nostri medici in mimetica si addestrano in Transilvania

I nostri medici in mimetica sono in Transilvania insieme alla Nato, per addestrarsi con altri reparti di sanità a salvare vite in prima linea, e tamponare il sangue – per fortuna finto – senza timore dei leggendari “vampiri” che hanno ispirato miti e leggende. Proprio là, dove regnò il sanguinario conte Vlad di Valdacchia, impalatore e torturatore dei suoi sudditi passato alla storia come l’adoratore del sangue umano “Dracula”, il nostro personale medico in uniforme si sta addestrando alla guerra, allestendo ospedali da campo in mezzo ai boschi e allenandosi insieme ai colleghi stranieri per intervenire in ogni tipo di emergenza.

È una delle tante eccellenze ignote delle forze armate italiane, il reparto sanità dell’Esercito Italiano e quelli delle che sta prendendo parte all’esercitazione congiunta Vigorous Warrios 2019 : una missione che si svolge ogi due anni e questa volta ha portato in Romania oltre 2mila militari appartenenti al personale medico di 38 Nazioni per simulare un “teatro di guerra” dove addestrarsi su “feriti” (simulati) cui un giorno potrebbero trovarsi a dover salvare davvero la vita, perché colpiti dal proiettile sparato da un fucile d’assalto nemico, colpiti dalle schegge di un Rpg o dai frammenti di un ordigno esplosivo improvvisato (Ied) posto a trappola sulla strada che riporta alla base.

Questo addestramento, insieme a quello ricevuto nei corpi di appartenenza, che comprendono distaccamenti di Aeronautica e Marina, è utile a tenere sempre in efficienza il personale medico che a Roma è di stanza all’Ospedale Militare del Celio, e che serve nelle missioni internazionali cui le nostre forze armate prendono parte. Missioni dove può arrivare da un momento all’altro un soldato ferito, anche in tempo di pace, e c’è meno tempo per pensare.

Pronti ad intervenire in prima linea sui mezzi blindati tattici Vtmm “Orso” o sugli elicotteri utility Augusta Westland Nh-90 per portare nelle retrovie i feriti, o per agire all’istante in zona operazioni, i nostri medici in mimetica devono essere preparati a tutto per operare in aree di crisi e conflitto che prevedono scenari estremamente differenti, improvvisando, all’occorrenza, per guadagnare dei minuti preziosi che possono significare salvare una vita

E questo ci rimanda al celebre romanzo uscito dalla penna di Hemingway “Addio alle Armi”, dove il suo tenente Henry, distaccato presso i reparti sanità italiani correva sulle vecchie ambulante italiane Tipo 2 per le linee di Caporetto, a salvare i nostri, come oggi i medici dell’Esercito Italiano e il resto del personale paramedico dell’Alleanza Atlantica si addestrano a fare nelle terre di Dracula.