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“La Turchia non ha bisogno dell’Ue”
I dati però smentiscono Erdogan

Oggi il presidente Recep Tayyip Erdogan, in un discorso pronunciato davanti ai deputati della Grande assemblea nazionale turca di Ankara, ha affermato che “la Turchia non ha bisogno dell’Unione europea”. Parlando nel corso della cerimonia tenuta in occasione della ripresa dei lavori parlamentari, Erdogan ha lasciato però uno spiraglio suggerendo che ci sarebbe un modo per l’Ue di fare un passo avanti nel processo di riavvicinamento alla Turchia. “Esiste solo un modo per l’Ue per venirci incontro, ossia rendere la Turchia un paese membro dell’Ue e premere per l’espansione economica e culturale. Siamo felici di contribuire al futuro dell’Europa. Se non lo faranno, continueremo sulla nostra strada”. Queste le dichiarazioni di Erdogan riportate dal quotidiano turco Hurryiet e poi dalle agenzie internazionali. 

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Dichiarazioni che vorrebbero far credere che il presidente turco sia in una posizione contrattuale più forte rispetto all’Unione europea in questo braccio di ferro tra Ankara, oggi sempre più vicina a Mosca, e Bruxelles. Braccio di ferro che va avanti dal 1999, anno in cui è cominciato il percorso – mai portato a termine – della Turchia verso l’Ue. Erdogan vuole far credere di avere il coltello dalla parte del manico ma, nonostante i milioni di migranti che la Turchia tiene all’interno dei suoi confini dopo l’accordo con l’Ue, anche Bruxelles ha senza dubbio le sue armi per tenere a bada il leader turco; per ricordargli che la Turchia non potrebbe “andare avanti per la sua strada”, come ha annunciato Recep Tayyip Erdogan, senza l’Ue: almeno non per come stanno ora le cose.

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Le parole di Erdogan sono infatti cariche di ipocrisia: come ha ricordato in più occasioni Alberto Negri  “quasi il 50% del commercio estero (della Turchia ndr) è con gli europei” mentre, allo stesso tempo, “sono europei il 70% dei capitali stranieri che affluiscono nel Paese. Senza contare che le aziende turche sono altamente indebitate con le banche dell’Unione.” Da una parte è la Turchia che dovrebbe capire verso chi sbilanciarsi – e soprattutto dove, occidente o oriente? – ma, dall’altra, l’Ue per prima dovrebbe capire cosa vuole dal suo “alleato”: Ankara d’altra parte ha 23 basi della Nato con armi nucleari tattiche all’interno dei suoi confini.

È forse giunto il momento che l’Occidente e l’Unione europea decidano che tipo di rapporto instaurare con il Paese di Erdogan, perché finora è stato particolarmente ambiguo, raggiungendo, in più occasioni, i limiti del grottesco. Inoltre nel panorama mediorientale un paese come la Turchia è un importante alleato a cui, forse, converrebbe far intendere che un rapporto meno teso con l’Ue porterebbe a una situazione di mutuo beneficio. Importante sì per gli interessi occidentali in medio e estremo oriente, ma anche cruciale per l’economia turca, ancora troppo dipendente dall’eurozona perché Ankara possa pensare di abbandonare definitivamente i suoi partner economici (più che alleati) europei. La nostra arma contrattuale è il commercio che lega la Turchia all’Europa; e forse dovremmo cominciare a brandirla più spesso e con maggior convinzione.

  • montezuma

    Come detto, ne riparleremo tra alcune generazioni se e quando l’islam e il nazionalismo turco si saranno smussati … un po’.

    • Stonefly 777

      sopratutto l’islam, dato che finchè la turchia era laica, non aveva tutta questa agressione e doppiogiochismo. Ma da quando si sono affidati ai turbanti parlanti, sono scivolati nel fanatismo cieco anche loro.

  • eusebio

    Bisogna lasciare i turchi sotto la ferula russa per qualche decennio.
    Prima si restituisce l’Ucraina al legittimo proprietario Putin, poi si toglie il Kurdistan ai turchi e si trasforma l’Anatolia nello hub energetico russo e commerciale cinese, con parallele influenze culturali e religiose.
    A quel punto la Turchia sara’ come il Kazakistan

  • carlo

    abbiamo scoperto l’acqua calda a quanto vedo … per far calmare le arie a questo sbruffone basterebbe cominciare a fargli calare le commesse e a dare una strizzata al commercio da e tra l’europa e il
    suo paese … penso un paio di anni e cambierebbe le pretese e l’arroganza da sbruffone che ha.
    e per capire quanto siamo determinanti per quella gente basterebbe un attimo osservare in qualsiasi autostrada il via vai di autocarri TIR con targa TR di quel paese i quali percorrono le nostre rotte commerciali terrestri senza contare i container marittimi … stessa cosa dicasi per l’altro parigrado sicuramente molto più pericoloso che vive a Mosca … un altro gaglioffo il quale se non trovasse una sponda qui da noi canterebbe anche questo tizio meno le arie da smargiasso e da sbruffone …

  • beppe casciano

    Non capisco perchè mai Erdogan dovrebbe essere così idiota da farsi stritolare le palle dall’Unione Europea e dall’oligarchia bancaria e finanziaria che ne determina qualsiasi politica… qua tutti i paesi europei vorrebbero non esserci mai entrati in questa unione di pagliacci…

    • Stonefly 777

      infatti i padroni dell’ue cercano di vendere la loro cacca come cioccolato “mo che bella sta cacca, venite a farvi incastrare dentro tutti”. In realtà, erdogan sta per lasciare perfino la nato. Quindi la ue ormai è ormai una cosa superata. La turchia è alla tavola rotonda ogni 2 gg con la cina e la russia – a quanto pare vuole entrare nell’alleanza eurasia che stanno rafforzando con la nuova grande via di seta….

      • beppe casciano

        e chiamalo scemo… pure io mandarei a fare in culo nato, ue, usa, banche sionisti e tutto ciò che ha reso questo continente un vero e proprio cacatoio (basta guardare a cosa è successo domenica a Barcellona)… piuttosto mi alleerei con Kim che stare in questo minestrone di stronzi

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Bella scelta … L’Eco di Bergamo … Lo stipendio minimo mensile passera’ in Russia da 4611 rubli (118 euro) a 5205 rubli (133 euro), con un aumento del 12,9% …

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
  • gianfranco

    come riportato andrebbe sottolineato e messo in grassetto “almeno non per come stanno ora le cose”

    Tre/Quattro anni faranno presto a passare e possono evolversi tante cose, solo la CEE, istituzione dall’andatura lenta e pesante, resterà sempre convinta che senza di loro nessuno vada da nessuna parte.

  • Manolis e Giorgos Immortali ✠

    Erdogan è un vero doppiogiochista, oggi filoamerciano, domani filorusso, dopodomani chissà… certo lo fa nell’interesse del suo paese a differenza della maggioranza dei governi europidi che lavorano esclusivamene per il padrone americano.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … lo fa nell’interesse del suo paese … come Putin quando, a danno dei russi meno abbienti, condona oltre 100 miliardi di dollari ai paesi debitori nei confronti della Federazione Russa …

      • Manolis e Giorgos Immortali ✠

        Il suo sentimento antirusso di forgia ebraica ha francamente stufato, le fake news sioniste non incantano nessuno.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Bella mossa per nascondere che Putin non fa gli interessi della popolazione russa meno abbiente …

  • silver

    Nemmeno la UE ha bisogno della Turchia.

    • gianfranco

      Prova a dirlo ai tedeschi… :)